Mike Pompeo presenta il suo libro ad Ancona: “Tutti chiedono aiuto agli Usa, non alla Cina” (VIDEO e FOTO)
Mai un passo indietro: questo il titolo del libro di Mike Pompeo, direttore della CIA e segretario di stato degli USA durante la prima amministrazione Trump. L'opera, tradotta e pubblicata dalla casa editrice maceratese Liberilibri, è stata presentata questa mattina alla Mole Vanvitelliana di Ancona.
A introdurre l'incontro è stato l'intervento dell'avvocato Paolo Tanoni che, dopo i dovuti ringraziamenti, ha parlato dell'importanza dell'imparzialità e dell'assenza di pregiudizi nel confrontarsi con quelli che possono essere a buon ragione considerati alcuni dei temi più scottanti dell'epoca attuale.

Il titolo del libro - in inglese "Never give an inch" - si ispira alla strategia adottata da Pompeo durante la sua carriera da diplomatico: è un mestiere che richiede abilità nelle negoziazioni, pur rimanendo ferrei e intransigenti per quegli aspetti considerati insindacabili.

A ricoprire il ruolo di moderatore dell'evento è stato il giornalista Maurizio Molinari (autore della prefazione di "Mai un passo indietro"), che, attraverso domande concise e accessibili al pubblico, ha dato modo a Pompeo di esporre i contenuti nodali del suo libro.

A partire dalla questione iraniana, fino all'uccisione di Alex Pretti da parte degli agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement), le argomentazioni di Pompeo hanno suscitato l'entusiasmo e il plauso del pubblico: specchio di una fetta di popolazione fortemente affezionata all'egemonia degli USA in Italia e nel mondo.

L'ex diplomatico statunitense ha infatti affermato a più riprese la necessità di un Occidente forte e coeso contro la minaccia orientale, ma soprattutto il ruolo chiave che gli Stati Uniti continuano a ricoprire a livello globale: "Tutte le nazioni fanno affidamento negli Stati Uniti e, quando hanno bisogno di una mano, chiedono aiuto a noi, non alla Cina".

Evasivo di fronte alla domanda di Molinari sulla questione israelo-palestinese, Pompeo ha sottolineato l'importanza degli Accordi di Abramo e la centralità del problema iraniano: "La politica adottata da Trump non tende all'isolazionismo, ma ad eliminare le tendenze anti-americane e anti-israeliane. Bisogna anche riconoscere che attualmente la questione iraniana è più centrale e urgente di quella di Gaza, la cui ricostruzione costituirà sicuramente una svolta fondamentale per il Medio Oriente".

Russia, Cina e Corea del Nord hanno rappresentato il fulcro dell'incontro, con particolare attenzione alla minaccia che il regime di Xi Jinping incarna per l'Occidente e alla necessità di una presa di posizione da parte dell'Europa: "L'Europa non ha investito a sufficienza sulla propria sicurezza e deve iniziare a mobilitarsi per rafforzare il sistema difensivo. Bisogna anche prestare attenzione ai bambini e ai giovani, a cui la dottrina comunista viene inculcata attraverso alcuni social network".
La cerimonia si è conclusa con il conferimento della cittadinanza onoraria a Pompeo da parte del sindaco di Pacentro (paese di origine dei bisnonni del diplomatico statunitense), sottolineando ancora una volta lo stretto sodalizio tra l'ex segretario di stato e le sue origini abruzzesi.














cielo coperto (MC)
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