Discarica Montefano, Barbieri: "Ho scelto di non andare a Pieve Torina. Ora Gentilucci dica la verità"
"Presidente, questa volta, dica la verità e renda tutto trasparente". È il passaggio con cui la sindaca di Montefano Angela Barbieri replica alle dichiarazioni del presidente della Provincia di Macerata e sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, sulla manifestazione organizzata dal Comitato No Discarica di Montefano a Pieve Torina.
Barbieri chiarisce innanzitutto di aver scelto volutamente di non partecipare alla manifestazione del 6 settembre, per evitare che la propria presenza potesse spostare il confronto dal tema della discarica a quello dello scontro politico.
"Mi sembrava sacrosanto che un gruppo di cittadini potesse avere la possibilità di parlare liberamente con il Presidente della Provincia, senza che la mia presenza potesse distogliere l’attenzione dal tema fondamentale - la discarica e il futuro del nostro territorio - per spostarla inevitabilmente sul terreno politico", spiega la sindaca.
Secondo Barbieri, però, la stessa correttezza non sarebbe stata adottata da Gentilucci. La sindaca contesta in particolare alcune affermazioni che, per come le sono state riferite dai manifestanti e per quanto riportato dalla stampa, ritiene gravi e non corrispondenti alla verità.
"Vorrei ricordare al Presidente Gentilucci una cosa molto semplice: quei cittadini che aveva davanti sono anche suoi cittadini, perché lei è il Presidente della Provincia di Macerata", afferma.
La fotografia mostrata ai manifestanti
Il punto centrale della replica riguarda una fotografia che, secondo quanto riferito alla sindaca da alcuni partecipanti alla manifestazione, sarebbe stata mostrata da Gentilucci ai cittadini presenti a Pieve Torina.
Nello scatto, stando al racconto di Barbieri, comparirebbero la sindaca e altri amministratori della Provincia durante una cena. Gentilucci avrebbe sostenuto che la serata si fosse svolta di lunedì e che soltanto il giorno successivo, martedì, si fosse tenuta la cosiddetta "cena carbonara" degli amministratori della maggioranza dell'ATA 3.
"Da quanto mi è stato raccontato, sarebbe stata scattata da lontano e apparentemente di nascosto, dato che nessuno di noi si è accorto, mentre ero con alcuni amministratori tranquillamente a cena in un ristorante aperto al pubblico, fuori dal ristorante stesso", sostiene Barbieri.
Da qui le domande rivolte dalla sindaca al presidente della Provincia: "Chi ha scattato quella fotografia? Chi gliel’ha inviata? Per quale motivo è stata scattata? Perché è stata conservata e tenuta nascosta fino a ieri?".
"La cena si è svolta il 4 maggio"
Barbieri contesta inoltre la ricostruzione della cronologia degli eventi. La cena tra amministratori della minoranza provinciale, afferma la sindaca, si sarebbe svolta il 4 maggio e non nella data indicata da Gentilucci.
Una circostanza che, secondo Barbieri, sarebbe facilmente verificabile attraverso la prenotazione del ristorante e i messaggi WhatsApp utilizzati per organizzare la serata.
La sindaca sottolinea inoltre che la cena si sarebbe tenuta due giorni prima dell'Assemblea dell'ATA 3 del 6 maggio, mentre della cosiddetta "cena carbonara", nella quale all'epoca si sarebbe discusso dell'individuazione di Pollenza e Loro Piceno come possibili siti per la discarica, "si parlava già da diversi giorni".
Barbieri non nega che durante quella cena si possa essere parlato anche della discarica, ma pone una domanda politica: "Quale potere avremmo avuto noi Sindaci di minoranza, non avendo i numeri, per imporre una qualsiasi decisione alla maggioranza? Nessuno".
"La Provincia aveva un peso del 5%"
La sindaca contesta poi un altro punto delle dichiarazioni di Gentilucci, relativo al peso del voto della Provincia nell'Assemblea ATA 3. Secondo Barbieri, il presidente avrebbe indicato il proprio voto come equivalente a circa lo 0,1%, mentre, nella sua ricostruzione, "come rappresentante della Provincia ha un voto che vale il 5%: 5+0,1=5,1%". "Questa è la reale influenza che il Presidente avrebbe potuto avere all'Assemblea ATA del 6 maggio, se solo avesse voluto", sostiene la sindaca.
"Non c'entra chi mi sostiene"
Barbieri respinge inoltre l'idea che la mobilitazione contro l'ipotesi della discarica possa essere ricondotta alla sua figura politica. La sindaca racconta di aver appreso da una cittadina che, durante la manifestazione, sarebbe stato chiesto a Gentilucci se sarebbe andato a Montefano qualora fosse stato invitato dal sindaco. La risposta che le è stata riferita sarebbe stata: "No, perché aizza i cittadini". "No, Presidente", replica Barbieri. "In questa battaglia contro quella che molti cittadini considerano un'ingiustizia non c’entra nulla chi mi sostiene".
La sindaca sottolinea infatti come alla mobilitazione abbiano partecipato anche persone che non l'hanno mai votata e cittadini politicamente più vicini a Gentilucci che a lei. "Queste persone non stanno combattendo per me. Stanno combattendo per la propria dignità e per la loro comunità. Stanno difendendo il diritto di essere considerati cittadini della Provincia di Macerata esattamente come tutti gli altri", afferma.

cielo sereno (MC)
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