“Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna con un’edizione tutta improntata al tema “Coraggio e Viaggio”, che rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Questo conferma il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”, con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz, insieme a Mibact, il Comune dell’Aquila, Progetto Restart il Main Sponsor SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, NuovoIMAIE e ai molti partner tecnici coinvolti.
Con la manifestazione, torna anche la Marcia Solidale nelle terre del sisma, una settimana di concerti e trekking nel cuore delle regioni colpite dal terremoto.
Si parte sabato 29 da Camerino, con l’anteprima in collaborazione con il Camerino Festival, che vedrà il doppio concerto sold out di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura in Piazza Cavour, alle 19:00 e alle 21:30, ad accogliere i viandanti prima di mettersi in cammino.
Da domenica 30 agosto, il popolo dei marciatori inizierà il proprio cammino per la seconda edizione della Marcia solidale che si concluderà, come ormai da tradizione, a L’Aquila, nel centro storico, con le giornate del 5 e 6 settembre piene di grandi concerti .
Dopo lo straordinario successo della prima edizione nel 2019, la Marcia Solidale nelle Terre del Sisma rinnova la formula del "cammino laico" nelle terre duramente colpite dai recenti terremoti e oggi doppiamente isolate; torna con la stessa passione, lo stesso amore per il territorio e per il linguaggio universale della musica, per non smettere mai di credere nella rinascita.
Il lungo cammino in 7 tappe, rivisto e garantito fruibile dalle guide, affronterà alcune tappe del Cammino nelle Terre Mutate, tra sentieri e strade, meravigliosi valichi con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini ai Monti Sibillini, sino ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Di nuovo in movimento attraverso la natura, la musica, l’arte, la cultura e non ultima la gastronomia dei produttori locali; grande attenzione alla micro-economia locale, quindi, per mantenere alta l’attenzione su questi territori attraverso un cammino a passo lento, uniti dalla passione e dall’amore per il linguaggio universale della musica.
Otto giorni di concerti, sei giorni di cammino da Camerino a L’Aquila percorrendo sentieri segnalati, strade di campagna e tratti di strade asfaltate.
Il programma nelle Marche:
Domenica 30, lasciatisi Camerino alle spalle, si procederà alla volta di Fiastra, un percorso che si sviluppa su 21 chilometri da percorrere in 7 ore. Obiettivo raggiungere il Castello Magalotti dove ad attendere i camminatori alle 18:30 si terrà il concerto “Confini” del fisarmonicista Antonino De Luca.
Lunedì 31 si riprende il cammino per raggiungere alle 18:30 il parco giochi di Ussita. Ben 20 chilometri e mezzo in 7 ore per godere del concerto di Roberto Lucanero, all’organetto, fisarmonica, organo portativo e voce e Marco Meo al tamburello, alle percussioni e alla voce.
Si tratta dell’ultima tappa prima di lasciare le Marche e dirigersi verso l’Umbria con Castelluccio primo traguardo da raggiungere.
La Marcia Solidale è organizzata da I-Jazz (Associazione dei Festival Italiani di Jazz) insieme all’Associazione Musicamdo diretta da Daniele Massimi e all’Associazione Fara Music diretta da Enrico Moccia, in collaborazione con le amministrazioni locali, le società di guide e associazioni volontarie che con le loro attività stanno già operando in questo territorio.
Partner dell’evento sono CONTRAM e UNICAM Università di Camerino.
Continua l’Estate appignanese fino a metà settembre, all'insegna del cabaret, della musica dal vivo, di momenti alla riscoperta e valorizzazione del Borgo, fino alle tradizioni folkloristiche.
A tal fine la Pro loco, in collaborazione con il Comune di Appignano, riserva all’intera cittadinanza e ai turisti che ne vorranno approfittare, svariate serate di cultura e divertimento, volte alla spensieratezza e allo stare insieme, ma sempre in un contesto di sicurezza e nel rispetto di tutte le norme anti-covid in vigore.
Si riparte con il primo appuntamento in Borgo XX Settembre, sabato 29 agosto, con inizio alle 21.15, con una “Serata Grease-Anni 50”; allietata da musica rockabilly e da auto, moto, vespe e lambrette anni ‘50.
Domenica 30 agosto,invece, si propone l’iniziativa “Borghi Aperti”, un pomeriggio dedicato alla scoperta, attraverso visite guidate gratuite, delle bellezze e delle eccellenze del nostro Borgo, con tante sorprese. "Borghi Aperti” è un evento ormai consolidato che caratterizza i comuni che, insieme ad Appignano, fanno parte del Progetto di promozione turistica, Noi Marche: Civitanova Marche, Sarnano, Cingoli, Morrovalle, Montegranaro, Fiastra e Penna San Giovanni. Quest’anno il Comune di Appignano propone il seguente programma: si parte da Piazza Umberto I, con la guida turistica abilitata Patrizia Molinari che illustrerà gli aspetti storici di Appignano, si proseguirà con la visita alla mostra temporanea della ceramica appignanese “Mastri & Maestri”, allestita dalla MAV, Associazione Maestri Vasai Appignanensi, a seguire il Museo della Tessitura “La stanza del Telaio” curato dal’Associazione Arti e Mestieri di Macerata, con i racconti e le spiegazioni di Maria Giovanna Varagona.. Novità di questa edizione sarà una breve passeggiata di circa 15 minuti immersi nella natura, costeggiando il torrente Monocchia, fino a raggiungere la sorgente “Il Coppo”, luogo dove, nell’antichità, le donne si recavano a lavare i panni tessuti, di cui scopriremo storia e aneddoti. Qui avremo il piacere di ascoltare un concerto di musica classica con i maestri Alessandro Petrocchi al flauto traverso, Elisa Biaggi, voce soprano e Guido Alici alla chitarra classica. Verrà anche allestita una tipica esposizione delle ceramiche realizzate dai maestri ceramisti appignanesi.
Gli eventi dell’estate appignanese proseguiranno con una nuova serata di “Appignano Cabaret”; visto il grande successo delle precedenti svoltesi a luglio. Infatti, giovedì 3 settembre a partire dalle 21,15, in Piazza Umberto I, ci saranno “Gli Indimenticabili”, gruppo teatrale che presenterà una divertente commedia dialettale dal titolo “Male una? Peggio quell’altra!”.
Sabato 5 settembre, invece, in Piazza Umberto I, con il gruppo “Li Matti de Montecò”, insieme all’editore Giaconi, vivremo una serata di cultura e musica folkloristica marchigiana, presentando il libro “Un salto nel folklore”, una rievocazione dei lavori stagionali della campagna, attraverso canti e danze.
Domenica 6 settembre, invece l’Associazione Appcreativa di Appignano darà luogo ad una bella giornata di arte con là V edizione di “Estemporanea 2020 Dipingiamo Appignano”; un’intera giornata all’aria aperta dedicata alla pittura per catturare i più bei scorci di Appignano. Al termine della giornata verranno proclamati le tre opere vincitrici alle quali verrà assegnato un premio in denaro.
L’estate appignanese si concluderà Sabato 12 settembre alle 21.15, sempre in Piazza Umberto I, con “La vita è adesso”, la più bella musica italiana dal vivo presentata da "I Sette in Condotta".
Si rinnova la collaborazione tra centro commerciale Val di Chienti e Musicultura. Anche quest’anno infatti il Val di Chienti è Special Partner del festival.
Una collaborazione che dura da anni e che si basa sulla volontà di sostenere questa importante manifestazione da parte della struttura commerciale maceratese che ne condivide la filosofia e la grande offerta artistica.
Sabato 29 agosto presso la piazza della ristorazione del Val di Chienti in Galleria, si terrà un incontro – aperitivo con gli artisti finalisti di questa edizione; alle ore 12.00 gli artisti sveleranno, nel corso di un’intervista pubblica, le loro emozioni e le loro speranze per la finale che si terrà nella serata di sabato stesso. Un interessante occasione di conoscere dal vivo e da vicino coloro che saranno i protagonisti di questa edizione 2020 di Musicultura.
Il Teatro comunale di Treia è divenuto oggi la cornice dell’ottava edizione della “Summer School”, prestigioso evento organizzato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro di Roma.
La Fondazione svolge, da sempre, un’attività molto significativa di comunicazione, consulenza e formazione professionale ed anche la scelta del tema di quest’anno, “Nuovo modello organizzativo dello Studio professionale”, non ha deluso le aspettative. Il tema si è dimostrato infatti molto attuale, riuscendo a catalizzare l’attenzione non solo di professionisti affermati ma anche di numerosi giovani, protagonisti dei processi decisionali e degli scenari futuri del Paese.
L’evento è stato aperto dai saluti e dai ringraziamenti del Sindaco della Città di Treia Franco Capponi, il quale ha ricordato come questa iniziativa sia un’ottima opportunità di confronto, dibattito ed aggiornamento formativo, nonché una importante occasione di promozione della città, colpita negli ultimi anni prima dalla grave calamità del sisma e poi, come il resto del Paese, da un’interminabile pandemia.
L’invito ai presenti è stato quello di continuare ad investire su formazione ed innovazione, puntando all’eccellenza non solo dal punto di vista della preparazione tecnico-scientifica ma anche dal punto di vista organizzativo, ponendosi al servizio della comunità per proporre un nuovo modello di società e continuare ad essere protagonisti del mercato.
Infine, il Sindaco ha colto l’occasione per ringraziare il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, già cittadina onoraria della Città di Treia dal 2011, dott.ssa Marina Calderone, e il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro il dott. Rosario De Luca, per l’opportunità concessa a Treia di essere lo sfondo di questa bellissima iniziativa e per l’attenzione, la sensibilità e la solidarietà dimostrate ancora una volta alla città ed alla sua comunità.
"Ci univa nel nostro agire, lo stesso sguardo attivo e vivo sui giovani e l'impegno comune per aiutarli ad esprimere i loro talenti, a realizzare ciò che coltivano. In fondo è sempre un percorso di formazione: nel suo caso verso la musica, nel nostro verso l'istruzione. Lui manca molto nell'aria per il lavoro che faceva, ma soprattutto per la sua figura, quella sorta di leadership e deduzione naturale che sapeva combinare in maniera seducente. Con questo sigillo abbiamo voluto rimarcare il contributo che Piero ha dato alla cultura di questo territorio. Inoltre, dedicheremo alla sua memoria la prossima edizione di Unifestival, organizzato ogni anno dagli studenti del nostro Ateneo. Un piccolo gesto, ma di grande significato." Con queste parole il Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato ha tributato l’omaggio di Unimc all’amato e storico direttore artistico del Festival Piero Cesanelli, scomparso lo scorso anno, consegnando il sigillo di Ateneo alla moglie Paola Promisqui, ieri sera sul palco dei vincitori di Musicultura 2020 in piazza Vittorio Veneto.
Commossa la risposta di quest'ultima: "Il Rettore esprime una consonanza di intenti, un sentire comune con Piero. Penso che Musicultura e l'Università di Macerata abbiano ancora una bella e lunga strada da compiere insieme. Sono onoratissima e molto lieta di tutto questo, Piero ne sarebbe orgoglioso. Oltre che un riconoscimento pubblico, lo sento come un legame mio personale, un sigillo che certifica ancor di più il mio rapporto con lui, perché sono stata anch'io una studentessa di Unimc: è la mia università e questo mi fa sentire ancor più vicina all'Ateneo."
Sul palco anche il direttore artistico Ezio Nannipieri che ha ricordato con commozione la capacità di Cesanelli di capire al volo il temperamento di una persona e di aiutarla a giungere alle soglie della propria eccellenza, scoprendo delle vocazioni a volte nascoste. “È bello che questo gesto si compia in questa serata, permettendo agli otto vincitori di quest'anno di conoscere Piero attraverso di noi” ha dichiarato il direttore artistico.
È un legame che va oltre le foto formalità, quello tra Unimc e Musicultura, come hanno raccontato Beatrice Guazzaroni e Giulia Mencarelli, speaker della webradio di Unimc Rum ed ex redattrice della rivista del Festival Sciuscià: "Facciamo parte della radio dopo essere passate per Sciuscià: un'esperienza intensa, altamente formativa e incredibile, che ci ha fatto appassionare alla comunicazione e che consigliamo a tutti gli studenti."
Aprono oggi le iscrizioni al 27° Rally Adriatico, in calendario per il 26 e 27 settembre, organizzato da PRS GROUP congiuntamente al Comune di Cingoli, uno dei classici punti fermi e da oltre venti anni una delle certezze delle gare su strada bianca in Italia. La certezza di avere la città di Cingoli come quartier generale e le molteplici validità assegnate, oltre ad un percorso di elevato livello tecnico, molto concentrato e con trasferimenti tra una prova e l’altra molto ridotti, ne fanno sicuramente un “must” irrinunciabile, proseguendo così la tradizione dei rallies marchigiani. Il periodo di iscrizioni aperte si allungherà sino al 16 settembre.
La rimodulazione del calendario sportivo nazionale post-Covid19 ha fatto incorporare il Rally delle Marche (che a novembre non andrà quindi in scena), il che elegge il Rally Adriatico quale prima prova del Challenge Raceday Rally Terra 2020-2021, valore aggiunto ad una sfida che annuncia sfide avvincenti come tradizione vuole.
Oltre alla 13° edizione della serie ideata da Alberto Pirelli per celebrare l’essenza delle corse su strada, altre quattro titolazioni distinte andranno in scena con validità per titoli “tricolori”: Campionato Italiano Rally Terra, di cui sarà la terza prova, ad essa si affianca quella di pari titolarità per i Rallies storici (quarta prova, denominata “Medio Adriatico”) oltre ad essere la terza anche in questo caso del Cross Country, i cui protagonisti tornano al Rally Adriatico dopo ben sette stagioni di assenza.
La gara sarà inoltre valida quale ultima prova della Coppa rally di V zona, a coefficiente 1.5, utile quindi per prendere punti importanti per la finale nazionale di Como in ottobre.
L’evento diviso in due giorni, è stato disegnato in maniera semplice, cercando il massimo della snellezza per addetti ai lavori e partecipanti: sabato 26 settembre sono in programma le ricognizioni, shakedown e verifiche, mentre le sfide saranno tutte concentrate sulla giornata di domenica 27 settembre. Sono previste in totale sei prove speciali complessive per 65 km. di distanza competitiva (due da ripetere tre volte), il totale dell’intero percorso misurerà 204 km.
La partenza sarà alle ore 8:01 e l’arrivo alle 17:00. Riordinamenti e parchi assistenza sono previsti a Cingoli.
Tutte e quattro le gare avranno lo stesso percorso e l’intera manifestazione è concentrata nelle 36 ore previste dalle disposizioni Federali vigenti.
Questa edizione del Cartacanta Festival, la 22esima, si farà ricordare per gli affiches. Quelli del grafico francese Alain Le Quernec in mostra da sabato 5 a domenica 27 settembre 2020 in due eleganti location: Spazio Multimediale San Francesco, piazza della Libertà a Civitanova Alta, e la Palazzina Lido Cluana, Viale Matteotti 1 a Civitanova Marche. Ingresso libero sabato e domeniche dalle 17.00 alle 20.00.
Un’altra mostra internazionale da Cartacanta per la città: dopo la Cina, Cuba, Iran e altri, si punta ancora a produrre memoria attraverso il design della comunicazione visiva. Una mostra disegnata e coloratissima che si riallaccia piacevolmente alle esperienze della Pop Art, ai comics, al teatro.
Alain Le Quernec sarà a Civitanova Marche sabato 5 settembre ore 18.00 Spazio Multimediale San Francesco per l’inaugurazione di questa sua esposizione, già in programma a primavera prima dell’emergenza sanitaria.
Le Quernec, nella sua sterminata opera grafica quasi del tutto dedicata alla cultura, alla politica e ai temi sociali (vero e irrinunciabile maestro per la 'grafica di pubblica utilità'), non rinuncia mai a rifarsi al suo personalissimo e sapido mondo dell'Utopia.
Perché un po' di utopia ci vuole sempre, l’Associazione Cartacanta lo sa, e con la costituzione del Museo MAGMA (inaugurazione a ottobre presso la sede in piazza Garibaldi a Civitanova Alta) l’offerta culturale si arrichisce soprattutto a livello internazionale e si struttura intorno a una città che dal mare guarda il mondo e da sempre sa farsi ammirare, riempendo con proposte destagionalizzate e sempre più interessanti, contenitori sorprendenti da ogni punto di vista.
Pensiamo per un attimo quello che è stato il ruolo del design nella promozione del made in Italy per comprendere quanto sia importante per i settori produttivi del nostro territorio avere un Museo Archivio della Grafica e del Manifesto, il MAGMA, con le competenze e i saperi definiti dal comitato scientifico, che riunisce un arsenale di professionisti: Arch. Mario Piazza – docente dell'Università Politecnica di Milano, Dipartimento Design, già presidente AIAP, direttore grafico Domus ed Abitare, collaboratore casa editrice Einaudi, fondatore studio 46xy; Maestro Andrea Rauch – designer e illustratore, docente, ha lavorato per la Regione Toscana, la Biennale di Venezia, il Centre Georges Pompidou Paris, l'Unione Teatri d'Europa, Greenpeace, Unicef; Prof. Marco Tortoioli Ricci – docente interior design, ingegneria civile e ambientale Università di Perugia, Presidente nazionale AIAP, docente ISIA, fondatore di BCPTe di Co.Mo.Do; Prof. Mauro Bubbico – graphic designer, docente di comunicazione visiva ISIA di Urbino, membro italiano dell'Alliance Graphique Internationale (AGI); Arch. Barbara Pistilli – master Domus Academy, professionista; Arch. Marco Pipponzi - professionista, critico, studioso liberty; Prof. Giovanni Boccia Artieri - sociologo, saggista, professore di scienze della comunicazione all'Università di Urbino; esperto di comunicazione pubblicitaria e linguaggi mediali; Riccardo Ruggeri – graphic designer, illustratore, diplomato ISIA, titolare dello Studio Ruggeri; Luigi Giuliano – graphic designer, titolare Iceberg, progettista, diplomato ISIA; Presidente della Regione Marche; Sindaco del Comune Civitanova Marche; Enrico Lattanzi – direttore del Museo MAGMA.
Il Museo MAGMA basa la sua attività sulla carta, la comunicazione sulla carta, ma ha anche una sua sezione di rapporto col web, il web-design.
Il MAGMA come primo museo d’Italia per la sua originalità ed unicità, sviluppa una serie di attività in stretto rapporto con l’utenza, il territorio e con le istituzioni culturali più importanti del nostro Paese. Questa unicità del Museo civitanovese nel panorama nazionale, consentirà il rapporto con altri musei europei, non solo per triangolazioni che consentano la realizzazione di progetti europei con accesso ai fondi dei piani per la cultura, ma anche per lo scambio e l’integrazione di esperienze e materiali, sempre con l’obiettivo della reciproca implementazione dei fondi museali e della ricerca.
Da oltre venti anni Cartacanta propone progetti incredibili e avvolgenti, come le città e le comunità che li rendono vivaci e attraenti, proprio come i coloratissimi disegni della mostra ALAIN LE QUERNEC MANIFESTI organizzata appunto con il patrocinio della Ragione Marche, del Comune di Civitanova Marche e dell’AIAP.
Durante la conferenza stampa tenutasi a Lido Cluana, Enrico Lattanzi ideatore di Cartacanta e direttore del Museo MAGMA, ha voluto ringraziare personalmente il Consigliere Regionale Francesco Micucci per aver valorizzato l’eccellente percorso culturale di Cartacanta a Civitanova, che è Città del Manifesto con la Legge Regionale n 22/2019. Legge che lo stesso Consigliere Micucci ha promosso e che, come lui stesso ricorda, finanzia l’attività del MAGMA oltre a favorire la cooperazione con enti e scuole del territorio, per rendere il Museo civitanovese propulsore del connubio mare – montagna – musei, in un’ottica di arte itinerante e in continuare strutturazione.
Anche il Sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha ricevuto i ringraziamenti dell’ideatore di Cartacanta Enrico Lattanzi, per l’unanimità del supporto con cui le Delibere Comunali danno spazio alla realizzazione del Museo MAGMA in piazza Garibaldi 533 (secondo numerazione storica dei civici) città alta. Ringraziamento reciproco, dato che il Sindaco ha ricordato con piacere che, sin dal primo momento del suo arrivo a Palazzo Sforza, ha ricevuto invito a collaborare per la realizzazione di questo progetto, che è un gran successo di crescita culturale per Civitanova.
Crescono gli spazi dedicati alla cultura, con il rifacimento interno della Palazzina Lido Cluana e con l’ulteriore assegnazione dei locali, ai piani superiori del Museo, MAGMA che potrà quindi realizzare sale per esposizione, consultazione, archivio e biblioteca tematica nei tre piani di piazza Garibaldi.
La conferenza stampa è stata occasione per specificare che la mostra ALAIN LE QUERNEC MANIFESTI, dal 5 al 27 settembre, segna il “passaggio di testimone” da Cartacanta al MAGMA per l’organizzazione del dibattito sul design della comunicazione visiva, passaggio che avverrà in questo autunno 2020 quando il 3 ottobre saranno inaugurati la mostra Jean Michel Folon Manifesti e gli spazi museali.
La mostra con gli acquerelli più famosi di Folon, a cura di Cristina Taverna e Andrea Rauch, diventa quindi momento inaugurale anche per il Museo MAGMA. Un’occasione per ringraziare gli sponsor storici: Banco Marchigiano, Proteus Pesca, Idromeccanica Forani&Pecorari, Pipponzi Costruzioni, Ottica Peroni, Serafini Srl e Farmacie Angelini.
Sabato 3 ottobre l’inaugurazione del Museo MAGMA sarà una festa della Cultura a Civitanova Marche, senza barriere né confini.
Ospiti di calibro , volti noti del mondo dello spettacolo, modelli e modelle professionisti e l’incantevole piazza del Popolo di San Severino Marche sabato 29 agosto ore 21.30 per dar lustro alle migliori aziende del settore artigiano. Questo è il Gran Galà della Moda, evento di punta dell’estate marchigiana promosso dall’amministrazione comunale di San Severino marche in collaborazione con l’Associazione Attività Produttive e le imprese di Confartigianato Macerata Ascoli Piceno e Fermo.
Realizzato grazie alla grande volontà e determinazione del sindaco Rosa Piermattei e dell’assessore Jacopo Orlandani il Gran Galà della Moda è quello che si può definire un grande evento capace di muovere nomi importanti e aziende leader dell’artigianato maceratese. La manifestazione, che riprende il proprio cammino , è infatti sempre stata il punto di riferimento per la moda nel centro Italia e un’ambita vetrina per il Made in Marche.
La splendida Piazza Del Popolo di San Severino Marche sarà la location della kermesse, mentre il ruolo di presentatori sarà affidato alla bella Barbara Chiappini coadiuvata dall’oriundo Marco Moscatelli, mentre la regia è affidata a Chiara Nadenich.
Nel corso della serata sfileranno aziende di produzione d’eccellenza dei nostri territori ed imprese della Moda “100% Made in Italy” abbinate ad artigiani dell'alta oreficeria. La serata sarà infatti dedicata ai soggetti che lavorano con la moda del “made in Marche” e ne favoriscono la diffusione, assieme ad aziende leader nella moda artigiana di Confartigianato Macerata Ascoli Piceno e Fermo, che sfileranno con capi, accessori, ori, tutti rigorosamente ed esclusivamente “fatti in Italia” da piccoli imprenditori artigiani.
Momenti artistici e di spettacolo si alterneranno sulla piazza a momenti moda esclusivi con capi realizzati interamente a mano e accessori 100% Made in Italy la cui straordinaria bellezza racconta di come le piccole imprese siano capaci di dare ad ogni loro creazione l’immagine del lusso “concreto” fatto di qualità e maestria realizzativa.
“Il Gran galà della Moda per le imprese artigiane del bello italiano - afferma il cav. Renzo Leonori, Presidente di Confartigianato Macerata Ascoli Piceno e Fermo - rappresenta il fiore all’occhiello dove poter presentare in anteprima le proprie collezioni e creazioni ad un vasto e qualificato pubblico e quindi avere una prima e reale indicazione sul grado di apprezzamento delle stesse”.
Il Presidente Renzo Leonori ricorda inoltre che grazie al Comune di San Severino Marche la partecipazione alla sfilata-spettacolo sarà gratuita con l’obbligo di indossare la mascherina di protezione personale.
“La nostra Associazione -sottolinea Paolo Capponi, responsabile Moda di Confartigianato - assiste tutte le imprese che vogliono intraprendere un percorso volto alla promozione , all’utilizzo di tutti i servizi mirati alle specifiche esigenze d’impresa passando per i contributi, i bandi, e per tutte le informazioni e le opportunità attinenti ai mercati esteri”.
“Saranno 18 - conclude Capponi - le imprese di Confartigianato Macerata, Ascoli Piceno e Fermo impegnate nell’importante passerella del ” Gran Galà”, tutte con produzioni 100% Made in Italy”.
Questi i nomi delle imprese partecipanti: Dolcevita Studio, Beach Vibes, Port’O Srl, Federica Bellesi, Sartoria Italiana, Joell&Johanna Fernandes, Sartoria Sammarco, Maiolati Ivana, Marta Jane Alesiani, Alessandra C, Complit Srl, Pippi Canaglia, Massino Annibali, Valentino Orlandi, Pelletterie Pergolesi, Verdenelli Giuseppe, Baldassarri Elena, Perucci Lorenzo, Verdini Stefano.
Il grande successo della serata di gala del Premio Ravera è stato assolutamente replicato dal concerto di Daniele Silvestri.
Seconda tappa del tour “Fai la cosa giusta”, l’evento è stato ospitato sempre allo Stadio della Vittoria e ha registrato il sold out.
Tenutosi nel pieno rispetto delle disposizioni anti covd-19, il concerto ha consentito di ripercorrere la corriera musicale del cantautore romano, che nel corso di questi anni ha prodotto diversi dischi di successo.
Daniele Silvestri, per oltre due, accompagnato da straordinari musicisti, tra cui uno originario di Penna San Giovanni, ha fatto cantare e ballare il pubblico, proponendo il meglio del suo repertorio e le canzoni del suo ultimo lavoro discografico.
Prima dell’inizio dello spettacolo, il Vicesindaco Silvia Luconi e l’Assessore alla Cultura Silvia Tatò, insieme alle rappresentanti dell’associazione Tolentino, Arte e Cultura Chiara Marchetti e Marina Sgamma hanno consegnato a Daniele Silvestri la Guida all’Arte e alla Storia di Tolentino.
"Ci siamo interrogati tanto su cosa fare e su cosa non fare – ha scritto Silvia Luconi. Avevamo una grande lente di ingrandimento puntata sopra perché un passo falso avrebbe pregiudicato il lavoro di tante persone. Invece adesso provo una soddisfazione tale che realisticamente mi mette una gran voglia di fare ancora.
Se nello scorso fine settimana a Tolentino c’è stata tanta musica è perché in tanti ci hanno creduto e in tanti ci hanno aiutato. Non sono sempre tutti in prima fila, ma dietro le quinte c’è un tam tam continuo che permette di dare le gambe ai nostri progetti. Non posso non pensare agli uffici comunali (Segreteria, Tecnico e Cultura) agli agenti della Polizia Locale e ai Carabinieri, alla Pro Loco TCT e alla mia collega di Giunta Silvia Tatò: grazie
Al Sindaco. Che mi ha concesso quella autonomia decisionale per sperimentare un evento di livello - continua Luconi - , ma totalmente opposto al Premio Ravera, potesse funzionare anche nella nostra Città, la quale non ha avuto prima di noi tradizioni musicali consolidate e promosse dalle varie amministrazioni che si sono avvicendate perché sono stati sempre (o quasi) i privati a promuoverle.
Non posso non pensare, infine, all’estro di Pasquale Apicella dello @strikeuptolentino, il quale ci ha messo del suo, su un campo che conosce bene e sul quale lavora da sempre, portando Maria Antonietta ad aprire la serata.
Mi piace pensare ad una città che condivida quello che si fa al suo interno, che partecipi, che abbia un’offerta variegata e possa scegliere cosa fare.
Mi piace pensare ad associazioni che credono nella musica e la promuovono senza scegliere di farlo altrove (mi vengono in mente il Mood Festival ma anche il Tolentino Jazz.
Grazie alle tantissime persone che, affrontando anche molti chilometri, hanno deciso di venire a Tolentino per ascoltare Daniele Silvestri.
Ê stata una bella parentesi musicale che ha fatto parlare di noi per la qualità degli eventi, ma anche per il rispetto delle norme da parte degli spettatori, che ringraziamo dal profondo del cuore. Ci si può divertire anche con la mascherina e nel pieno rispetto del distanziamento sociale".
Domani la giovane blogger e scrittrice settempedana Marta Zura Puntaroni sarà ospite di un nuovo appuntamento della rassegna “Incontri con l’Autore”, promossa dai Teatri di Sanseverino nell’ambito del cartellone della stagione dei Teatri Aperti per Ferie. Il direttore artistico, Francesco Rapaccioni, la intervisterà, a partire dalle ore 21,15 nel cortile di palazzo Servanzi Confidati, per presentare il suo ultimo romanzo dopo il grande successo della sua coraggiosa autobiografica opera prima “Grande Era Onirica”. Marta Zura Puntaroni presenta così, in anteprima nazionale assoluta, “Noi non abbiamo colpa”.
Il nuovo romanzo di Marta esce nelle librerie italiane in contemporanea con la presentazione.
In “Noi non abbiamo colpa” la Zura Puntaroni mette sotto la lente di ingrandimento tre generazioni di donne all’interno di una famiglia e, con uno sguardo lucido e affettuoso, narra la perdita della memoria della nonna e le difficoltà pratiche ed emotive che essa comporta per la figlia e, soprattutto, la nipote, l’io narrante della vicenda in parte autobiografica.
I Teatri di San Severino propongono poi per venerdì 4 settembre l’attesissimo incontro con Enrico Galiano, professore friulano ideatore della web-serie “Cose da prof” che ha superato i 20 milioni di visualizzazioni.
Con i suoi romanzi editi da Garzanti e tradotti in tutta Europa, Galiano si pone come uno dei più interessanti fenomeni editoriali degli ultimi anni, capace di coinvolgere generazioni diverse. Galiano presenta il suo ultimo romanzo “Dormi stanotte sul mio cuore”, incentrato sul rapporto tra un’insegnante e la sua alunna, sulle problematiche che caratterizzano il modo di rapportarsi agli altri e di vivere i propri sentimenti in caso di assenza della persona oggetto del nostro affetto: essenziale è affidarsi al proprio cuore nelle scelte della vita, ovunque esso ci conduca.
L’amministrazione Comunale, in accordo con l’IZSUM ( Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche), ha voluto dare un taglio diverso all’usuale convegno, sul tema dell’Apicoltura e delle tematiche legate ad essa, che si svolgeva negli anni passati.
Il convegno è stato rivisitato in “Incontro al tramonto” e tale processo di trasformazione spontaneo è stato dettato dalla necessità di adattamento alle norme di sicurezza covid-19. Il Parco Franchi è stato il teatro naturale, affacciato sul paesaggio-mosaico, caratteristico delle colline marchigiane, con Recanati, la quale ha ispirato il tema dell’incontro facendo riferimento alla “natura matrigna” citata da Giacomo Leopardi, che pone al centro dell’esistenza umana, il rapporto controverso tra uomo e natura.
Di fatto, la popolazione delle api in declino, ci ha offerto spunti per meditare sulla biodiversità e sul rischio di perderla, come è stato illustrato da Stefano Gavaudan per poi passare all’approccio filosofico del Prof. Antonio Luccarini, che ha fatto meditare sul destino dell’uomo senza natura.
Un moderatore carismatico, Franco Perco, zoologo ed ex Direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed una significativa introduzione della Biologa Chiara Bartolini, ci hanno aperto gli occhi su quanto sia importante preservare la biodiversità di Montelupone, Città del Miele e del Carciofo presidio Slow Food.
Le letture della prof. Milena Costantini hanno dato un tocco di poesia all’incontro, volto al termine, di fronte a un tramonto che lascia dei dubbi su quanto la natura e l’uomo siano in contrasto tra loro e sull’impronta ecologica umana che “pesa” sul nostro pianeta.
Meno di due settimane e sarà festa grande per l’Avis Comunale di Macerata.
L’associazione volontari italiani del sangue domenica 6 settembre infatti celebrerà una ricorrenza davvero speciale: i 70 anni di fondazione e presenza nel capoluogo. Un anniversario forse ancor più sentito in questo periodo delicato a livello sanitario a causa della diffusione del covid-19.
Dal 1950 cuore di Macerata, riferimento prezioso per la collettività, serbatoio vitale per aiutare i malati, l’Avis ha scelto il simbolo della città, lo Sferisterio, come sede della festa.
Così il 6 settembre, dalle 19, inizierà lo spettacolo che si svilupperà poi tra momenti di intrattenimento musicale, comicità e la premiazione dei donatori che garantiscono, con il loro gesto costante, l’impegno dell’Avis. Donazioni di sangue che, va sottolineato, non sono mancate mai, nemmeno sotto lockdown.
Non potendo accogliere tutti i 1600 donatori a causa delle limitazioni anti-contagio, quindi ingressi contingentati e distanziamento, potranno accedere all’Arena Sferisterio un totale di 850 persone.
Il programma prevede alle 19 l'intrattenimento a cura del gruppo folk Li Pistacoppi e del mago Giacomentale. Alle 19.45 seguiranno le premiazioni dei donatori. Quindi alle 21.15 l’epilogo con lo spettacolo di cabaret “Riso fa buon sangue”, la rassegna nata nel 2010 proprio per sostenere l’Avis in tutta Italia. Sul palco saliranno Max Cavallari (dei Fichi d’India), Francesco Damiano, Paolo Franceschini e i Jashgawrosky Brothers.
I donatori fino al 28 agosto hanno il diritto di prelazione per i biglietti d'ingresso, massimo 2 a testa. Per richiederli basta inviare una mail a boxoffice@sferisterio.it o recarsi in biglietteria dal martedì a sabato, h 9- 12 (domenica 6 settembre la biglietteria sarà aperta h 17-19).
Con la tradizionale Mostra itinerante del fischietto in terracotta allestita a cura del Cif nelle vetrine degli esercizi commerciali del Centro storico, di corso Cairoli e corso Cavour, hanno preso il via le iniziative della festa del patrono san Giuliano. Una festa che si svolgerà quest’anno con la prudenza dettata dalle limitazioni dell’emergenza sanitaria ancora in atto ma che mantiene intatto il suo profondo significato immerso nella tradizione culturale e religiosa. E questo anche grazie al Centro Italiano femminile San Giuliano, da sempre impegnato nel riscoprire e valorizzare le tradizioni maceratesi.
Il programma messo a punto dal Comune di Macerata, dal Cif e dalla Pro loco Macerata prevede per venerdì 28 agosto, in piazza Vittorio Veneto alle 21,30, il primo di due appuntamenti con il teatro dialettale. La Rassegna, messa a punto dalla Pro loco Macerata, inizia con la commedia di Pino Cipriani “La vigilia di Natale” a cura dell’associazione Palcoscenico. Sabato 29, sempre alle 21,30, “Ringrazienno Dio”, una commedia di Fabio Macedoni con la compagnia Fabiano Valenti di Treia.
L’area dello spettacolo sarà circoscritta e potrà contenere meno di 200 persone. Si entra con la mascherina fino a esaurimento dei posti. Verranno fatte firmare le autocertificazioni e verrà rilevata la temperatura corporea. L’area esterna sarà presidiata al fine di evitare assembramenti.
Domenica 30 agosto, in piazza della Libertà, dalle ore 16, spazio alle attività di animazione e informazione curate dalle associazioni sportive e di volontariato. Saranno infatti allestiti gli stand, per presentare la programmazione invernale, da parte delle associazioni SS Maceratese 1922, Surya Om Chandra, Cluentina calcio, Pallavolo Macerata, Associazione Basket Maceratese, Ginnastica Macerata, Wing Tsun Station, Dynamic Sporting club. Accanto a loro, due gazebo per la vendita di prodotti commerciali, lo stand dell’Unitalsi e la Bancarella delle tradizioni del Cif con la vendita del fischietto di terracotta che quest’anno si presenta con una novità. Al posto della classica figura del Carabiniere, infatti, riproduce l’immagine di san Giuliano a cavallo. Il fischietto, come ogni anno sarà in vendita in piazza Libertà nel pomeriggio del 30 e nella giornata del 31 agosto, oppure può essere prenotato telefonando al 0733240368. In viale Trieste troveranno invece posto i gazebo dell’associazione di volontariato “L’equilibrio” e della Croce Rossa Italiana.
Lunedì 31 in piazza Libertà si aggiungerà il tradizionale gazebo dell’Avis Macerata con tutte le informazioni utili a diventare donatori di sangue e lungo viale Puccinotti aprirà il suo spazio anche la Meridiana cooperativa sociale. La giornata di domenica 30 agosto si concluderà in piazza Vittorio Veneto alle 21.30 con il tributo a Zucchero “X colpa di Sugar”.
Nella Galleria degli Antichi forni inoltre fino a Lunedì 31 agosto, dalle 17,00 alle 22,00 è possibile visitare la mostra d’arte “Il segno d’inizio”.
“Siamo abituati a vivere Macerata camminando tra vicoli, strade, piazze citandone i nomi. Di certo non pensiamo che dietro a quei nomi ci siano persone che hanno attraversato il nostro tempo e alcune anche le nostre stesse strade, così è per la via dove abitiamo, così per i luoghi che frequentiamo. La nostra vita è sempre di più ‘un treno in corsa’, come ci ricorda un bellissimo quadro di Ivo Pannaggi, ed è sempre più difficile ‘camminare’ per riflettere e conoscere.” così scrive nell’introduzione al suo libro "Abitare le vie della Memoria. Storie di libertà camminando per la città di Macerata" la prof.ssa Daniela Meschini.
L'iniziativa era stata pensata, fin dallo scorso mese di marzo, come proposta di trekking urbano in diverse zone significative della città di Macerata, con testimonianze e visite alla scoperta dei protagonisti della resistenza nel nostro territorio a 75 anni dalla liberazione, ma l'emergenza sanitaria dovuta all'epidemia di Covid-19 ha costretto a rinviare l'evento.
Il miglioramento della situazione sanitaria consente ora all’Azione Cattolica diocesana e all’ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra), di proporre comunque, per non dimenticare il sacrificio di chi ha dato la vita per proiettare l’Italia nella democrazia, per domenica 30 agosto alle ore 18:00 nel cortile di Palazzo Conventati e con il patrocinio del comune di Macerata, la presentazione del volume curato allo scopo dalla prof.ssa Daniela Meschini. Sarà occasione per scoprire le tante figure significative di questo momento fondamentale della nostra storia, con l'autrice che dialogherà con lo scrittore Jonathan Arpetti.
La partecipazione è libera ma, per ragioni di sicurezza, previa prenotazione obbligatoria al numero 3356881977, e l'accesso sarà consentito con l’uso della mascherina e il rispetto delle misure di distanziamento previste dalla legge.
La presentazione è un’occasione per riaffermare il valore della democrazia ed un invito a riscoprire i luoghi della città dedicati ai testimoni per la libertà. Il percorso di formazione che ogni anno l’Azione Cattolica diocesana propone agli aderenti vuole sempre essere anche stimolo culturale e azione di sensibilizzazione della comunità civile sui temi dell’accoglienza, della solidarietà, della democrazia e del bene comune, con un’attenzione particolare a promuovere sinergie con altre realtà, impegnate nella vita cittadina.
Per questo si è voluta coniugare la riflessione sul tema dell’abitare da credenti la città con i valori della libertà e della democrazia attraverso un percorso di riscoperta dei luoghi di Macerata dedicati al ricordo dei testimoni per la libertà, il quale sarà effettuato appena lo permetteranno le norme anti Covid.
La resistenza nel Maceratese non fu solo armata, ma soprattutto civile, grazie anche all’apporto dato dalle donne e dai sacerdoti, che si sacrificarono per cercare di salvare i propri parrocchiani e spesso provarono ad intercedere per partigiani arrestati e avviati alla fucilazione. Durante il periodo furono uccisi 1279 soci e 202 sacerdoti assistenti; 112 furono insigniti della Medaglia d’Oro al Valore, la maggior parte dei quali provenienti dall’Azione Cattolica.
Ricordando di essere debitori a queste persone che sacrificarono la propria vita per gli altri l’autrice sottolinea il significato del libro: “Questo lavoro vuole essere un piccolo contributo alla conoscenza dei luoghi in cui viviamo, che ogni giorno attraversiamo e che profumano di radici e di storie di uomini e donne e della loro vita donata”.
Sarà un settembre all’insegna della musica a sostegno del territorio come nella migliore tradizione dell’Orchestra di Fiati Città di Macerata che ha in calendario una serie di concerti, dal titolo “Insieme per gli Altri”, in alcune delle più belle location della nostra provincia.
Si inizia con il concerto del 31 agosto a Macerata in piazza Vittorio Veneto all’interno dei festeggiamenti per San Giuliano, poi sarà la volta di Civitanova Marche il 4 settembre nella splendida cornice del Varco sul Mare, Caldarola il 5 settembre in piazzale Europa, Porto Recanati il 10 settembre presso la suggestiva cornice dell’Arena Gigli, Tolentino l’11 settembre in Piazza della Libertà ed il 12 settembre a Loro Piceno presso Castello Brunforte.
Tutti gli eventi con finalità benefica, con inizio previsto per le ore 21:00 circa, saranno a favore delle associazioni di volontariato del territorio: “Anfass Sibillini” di San Ginesio, “Croce Azzurra” di Porto Recanati, “Avis” di Loro Piceno ed in particolare l’associazione “Il mio Labrador” di Treia impegnata nell’addestramento di cani da assistenza disabili. Ad ogni concerto ci sarà un momento dedicato ai cani di questa associazione con la dimostrazione delle capacità di assistenza a favore di persone con disabilità. Come spiega Andrea Zenobi, fondatore dell’Associazione “Il mio Labrador”, la collaborazione al progetto dell’Orchestra di Fiati Città di Macerata è stata accolta come una naturale integrazione delle attività che l’associazione di volontariato svolge da sempre nella filosofia di essere “insieme per gli altri”
Nata da un’idea di Francesco Di Mauro, prima tromba e del M° Andrea Mennichelli, Direttore, che fanno anche parte del direttivo insieme a Gianni Silvi presidente, Dario Matteucci vice presidente, Angelo Sopranzi e Osvaldo Bracalente consiglieri, l’Orchestra di Fiati Città di Macerata unisce cinquanta appassionati musicisti che condividono l’esperienza del fare musica come elemento aggregante, motivo di socializzazione e di partecipazione attiva al linguaggio dei suoni.
La formazione musicale, che in questa particolare fase ha ripreso la sua attività concertistica con un organico ridotto nel rispetto delle direttive anti covid sulla sicurezza, vanta un ampio repertorio musicale che spazia dalle colonne sonore per film al blues, jazz, rock, pop, fino ai brani di autori contemporanei.
L’Orchestra di Fiati della Città di Macerata consapevole che “L’arte del beneficiare è più importante d’ogni arte bella” ha fin da subito fatto una scelta etica di aiuto solidale, dedicando i propri concerti a raccolte fondi a favore di associazioni no profit del territorio.
Un importante impegno che vede il coinvolgimento del tessuto sociale e il fondamentale sostegno di alcune prestigiose aziende del territorio senza le quali non sarebbe stato possibile raggiungere i numerosi obbiettivi finalizzati.
Per questo motivo il direttivo dell’Orchestra di Fiati Città di Macerata rivolge un sentito ringraziamento a tutte le associazioni di volontariato che hanno aderito al progetto ed un ringraziamento particolare alle aziende: Giessegi di Appignano, Tenute Murola di Urbisaglia, Med Store di Piediripa di Macerata, Algam Eko di Montelupone, Aesse di Appignano, F.I.NA. di Appignano, Mondo Infissi di Appignano, Dormirbene di Appignano, Centro Funerario di Macerata, Arredogiò di Montecassiano, Giampieri di Appignano, Banca Macerata, Simonelli Group di Belforte del Chienti.
Jazz Revival tutto italiano sabato 29 agosto alle ore 21:30, alle Terme di Santa Lucia di Tolentino.
Per celebrare i fasti della “Conchiglia Azzurra”, storico locale rinomato negli anni Cinquanta per le sue eleganti serate danzanti, torneranno a risuonare canzoni d’altri tempi evocando magiche atmosfere retrò. L’evento, a cura dell’Associazione Tolentino Jazz con il Patrocinio del Comune di Tolentino e in collaborazione con le Terme di Santa Lucia, sarà presentato da Luca Romagnoli e vedrà la partecipazione del prof. Enzo Calcaterra che rievocherà la vivace vita musicale di Tolentino nel dopoguerra, con i suoi indimenticabili protagonisti come Dino Tiberi e la sua orchestra.
A 70 anni di distanza, questa volta sul palco ci saranno brillanti strumentisti della scena marchigiana che proporranno un concerto all’insegna di evergreen come “Non dimenticar”, “Arrivederci” e “Un bacio a mezzanotte”. L’ensemble sarà composto da Paolo Principi (piano e fisarmonica), David Padella (contrabbasso), Piero Principi (batteria), Maurizio Moscatelli (sax), Lanfranco Pascucci (chitarra e voce), Diego Guardati (tromba) e Claudia Aliotta (voce).
Nel corso della serata si potrà visitare una mostra fotografica organizzata dall'Associazione “Tolentino.. c’era una volta” che illustrerà spaccati di vita artistica e cittadina dei decenni passati.
L’ingresso è libero.
Il Bosco Incantato si arricchisce di nuovi creature. Mercoledì 19 agosto, infatti, al giardino tematico di Sefro, che tanto successo sta riscuotendo, nel pieno rispetto delle restrizioni legate al COVID19, la Maga Interroghina (Sabrina Conocchioli) e il suo assistente Strano Elfo, insieme ai bambini presenti, hanno inaugurato nuovi magici personaggi.
I prossimi visitatori, infatti, potranno ammirare la volpe guardiana, la fata e il suo amico occhio-tronco e il binocolo sghembo dello gnomo astronomo.
La giornata è stata una vera festa per i numerosi bambini presenti, con i loro genitori, che hanno giocato con la maga e i suoi assistenti elfi, dando il via ad una divertente caccia al tesoro che è culminata, appunto, con la rivelazione dei nuovi personaggi arrivati nel bosco.
Le nuove sculture inserite nel Bosco Incantato sono state realizzate da Francesco Bruni, il curatore del parco, in arte “quasiartista” (instagram.com/quasiartista). Presente anche la Pro Loco che ha offerto deliziosi dolci ai bambini intervenuti.
Ricordando che il Bosco Incantato è sempre aperto ed è visitabile gratuitamente, il “quasiartista” dà appuntamento a tutti per il prossimo autunno e promette l’arrivo di nuovi personaggi e un nuovo spaventoso castello per la Maga Corvetta.
Nell’estate del 1770 il quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart e suo padre Leopold transitarono per Recanati, nel viaggio che da Civita Castellana doveva portarli a Bologna. In occasione dei 250 anni di quel passaggio, venerdì 28 agosto alle ore 20.15 il FAI – Fondo Ambiente Italiano – propone, all’Orto sul Colle dell’Infinito, la prima esecuzione assoluta di "Paolina Leopardi racconta Mozart", un recital, acuto e sorprendente, tratto dalla biografia del grande musicista scritta dall’amata sorella di Giacomo nel 1837. Lo spettacolo - tra i più interessanti appuntamenti nel calendario delle Sere FAI d’Estate 2020 - nasce da una proposta di Nino Criscenti, con la drammaturgia e la voce recitante di Sonia Bergamasco e il pianoforte di Marco Scolastra, che eseguirà musiche del celeberrimo compositore austriaco (nello specifico, Allegro moderato dalla Sonata KV 330; Otto variazioni su un lied olandese KV Anh. 208; Adagio dalla Sonata KV 280; Fantasia in do minore KV 475; Rondo in re maggiore KV 485; Fantasia in re minore KV 397).
Il Mozart di Paolina Leopardi venne pubblicato a Bologna per i tipi di Nobili e Comp., in una bella veste grafica e anonimo. In casa Leopardi, tuttavia, si è sempre saputo chi fosse l’autrice di quella biografia, una delle prime in italiano, ed è Paolina stessa a dichiararlo in una lettera del 1838 a un’amica bolognese. Nell’epistola non si trova solo il riferimento alla sua “gran rabbia” verso la censura ecclesiastica, che rilasciò l’imprimatur al libretto solo dopo averlo emendato dei “più piccanti pezzi”. Alla sua corrispondente Paolina scrisse anche di aver letto la vita di Mozart in francese e di averla “ridotta” in italiano, portando studiosi e critici a ipotizzare che avesse tradotto La Vie de Mozart di Stendhal. Non fu così e fu tedesca, non francese, la sua fonte principale: la biografia mozartiana di Georg Nikolaus Nissen, secondo marito di Constanze, la vedova di Mozart, pubblicata a Lipsia nel 1828. Lì Paolina trovò le lettere di Leopold e di Wolfgang, di cui riportò ampi brani.
Padre e figlio. Paolina parla spesso di Leopold nelle trentacinque pagine del suo libretto: lo presenta come “buon padre, onesto maestro di musica, ma uomo avido e di limitati pensieri”. “Giovinotto di forti pensieri” è invece Wolfgang, poche righe prima. L’autrice è dura con Leopold: nel padre di Mozart vedeva suo padre, in Wolfgang suo fratello Giacomo, il quale, all’uscita dell’opera, era scomparso da tre mesi. “La sorella ripercorre la vicenda terrena di Wolfgang e vi trova analogie con quella di Giacomo – ha scritto Giovanni Vigliar presentando nel 1997 l’edizione del Mozart di Paolina sulla rivista “Studi leopardiani” - la breve vita, l’odio tenace verso la soffocante città natale, un rapporto problematico con il padre, la mancanza di mezzi che rende difficile la vita al genio”.
Un’affinità di destini che - attraverso le parole di Paolina Leopardi e grazie all’interpretazione di Sonia Bergamasco e di Marco Scolastra - gli ospiti della serata all’Orto sul Colle dell’Infinito potranno cogliere e comprendere.
Per consentire al pubblico di visitare i Beni nella massima sicurezza, il FAI si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza sociale. In tutti i Beni, l’ingresso agli eventi sarà contingentato per numero di visitatori e, ove possibile, organizzato a “senso unico” per evitare eventuali incroci. Sarà d’obbligo portare con sé la mascherina da indossare in caso di ingresso in luoghi chiusi. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in ingresso che nei punti critici lungo il percorso.
Il giorno precedente l’appuntamento, i partecipanti riceveranno una mail a conferma della prenotazione con le indicazioni sulle modalità di accesso.
L’accesso all’evento sarà organizzato secondo l’orario di ingresso comunicato nella prenotazione e vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°.
Tutte le postazioni di lavoro e le aree comuni saranno sottoposte a igienizzazione costante e proporzionata all’utilizzo.
Prenotazione online obbligatoria su www.serefai.it
Biglietto: intero: 16 €; ridotto (fino a 18 anni), iscritti FAI e residenti: 10 €
Con il Patrocinio e la collaborazione di Comune di Recanati.
Anche quest’anno non poteva mancare il punto informativo AIDO per il XXXVI° Motoraduno nazionale della Papera “Città di Recanati”. L’AIDO di Recanati dallo scorso anno è al fianco del MotoClub Franco Uncini per testimoniare lo stretto legame tra sport e solidarietà cercando di sensibilizzare e coinvolgere più persone possibili per riscoprire il valore del dono.
Il Sindaco Antonio Bravi ha avuto parole di stime e sostegno verso l’AIDO: “Siamo felici e soddisfatti che nella nostra città ci sia una sezione così attiva dell’AIDO che vede crescere le adesioni. L’amministrazione cerca di essere al fianco dell’associazione per il valore e il fine da sostenere assolutamente in tutte le occasione in cui può essere utile e necessario.”
Quest’anno non era presente Franco Uncini, campione del mondo nel 1982, perché impegnato al Gran Premio d’Austria come responsabile alla sicurezza. Dal 1992, infatti, Uncini ha iniziato a occuparsi di sicurezza divenendo anche delegato dei piloti. Al nostro grande campione per la sua dedizione alle due ruote tanto gli è stato conferito il titolo di “MotoGP Legend”, un attestato che viene assegnato solamente ai più grandi di sempre e, infine, nel 2019 anche il Collare d’oro del CONI, la massima onorificenza sportiva italiana.
Ospite d’onore alla manifestazione Patrizia Balducci mamma di Loris Capirossi, arrivata in città con la sua moto. A tutti gli amanti delle due ruote ha raccomandato di usare la testa quando si viaggia in strada. “Se uno vuole “smanettare”, come diciamo noi, che lo faccia solo in pista".
Recanati, con i suoi punti d’interesse turistico-culturali si riconferma città ideale per accogliere una manifestazione di grande portata all’insegna della condivisione e del divertimento in cui si coniuga la passione per le moto e per il dono.
La consegna del sigillo nella serata dei finalisti in Piazza Vittorio Veneto e un’edizione di Unifestival dedicata al patron di Musicultura.
Un gesto dal valore simbolico, un riconoscimento ufficiale alla lungimiranza e all’impegno di Piero Cesanelli nel valorizzare giovani talenti: è con questo spirito che l’Università di Macerata ha deciso di rendere omaggio al patron di Musicultura nel primo anno di festival senza il suo ideatore.
“Abbiamo voluto riconoscere alla sua memoria – spiega il rettore Francesco Adornato – il sigillo dell’Ateneo. Ci uniscono la profonda passione per i giovani e i loro molteplici talenti, il comune impegno per offrire a ragazze e ragazzi le giuste occasioni per sperimentare le loro capacità e provare che sono in grado di raggiungere le mete che sognano e coltivano nel cuore”.
Il rettore consegnerà il sigillo alla moglie di Cesanelli e all’attuale direttore artistico e suo braccio destro Ezio Nannipieri durante la serata condotta da John Vignola, quando in piazza Vittorio Veneto si esibiranno gli otto vincitori.
Inoltre, per rafforzare la collaborazione avviata da anni tra le due istituzioni, la prossima edizione “covid-free” di UniFestival – l’evento annuale che vede gli studenti Unimc organizzatori e protagonisti - sarà dedicata a Piero Cesanelli.
“Ritengo - prosegue il rettore - che ci siano consonanze significative che, negli anni, si sono tradotte in forma di collaborazione e partecipazione: con i nostri studenti impegnati nelle annuali giurie o nell’ufficio stampa; oppure con la webradio dell’Università di Macerata, Rum. Preziose occasioni artistiche, culturali, formativo-educative, di crescita e arricchimento personali”.