Tutto pronto per la 42^ edizione della Disfida del Bracciale di Treia, la rievocazione storica di inizio ‘800 che dal 29 luglio fino al 7 agosto animerà le strade e i vicoli del Comune. Un appuntamento unico nel suo genere, figlio di quel ricettacolo di antiche tradizioni che, come sempre, si propone di preservare quegli usi e costumi fortemente legati all’identità territoriale del Maceratese.
Nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi presso la sala della Provincia di Macerata, l’Ente della Disfida del Bracciale e l’amministrazione comunale di Treia hanno voluto rimarcare l’importanza dell’iniziativa - riccorente dal 1978 - non solo in virtù del fascinoso gioco/sport popolare dalle evidenti analogie tennistiche (scopo, spingere una sfera dall’altra parte del campo), ma anche per l’attrattiva turistica che questa riveste ogni anno per le altre Regioni d'Italia e persino gli stranieri. A scandire le dispute sportive presso l’arena Didimi fra i quartieri Cassero, Borgo, Vallesacco e Onglavina (rispettivamente Juniores, Senior e da quest’anno anche il settore femminile) saranno, infatti, i forti richiami folkloristici della comunità cittadina, vestita all’uopo e impegnata per le strade e le locande in danze tipiche e piatti tradizionali.
A presenziare l’incontro, il presidente dell’Ente Alessandro Verdicchio, il sindaco Franco Capponi, il vice David Buschittari e l’assesora con delega al bilancio Ludovica Medei, che hanno colto l’occasione per illustrare quelli che saranno gli obbiettivi e le novità di quest’anno, per una manifestazione ferma ormai da 1099 giorni a causa della pandemia.
“Le parole d’ordine saranno vitalità, parità di genere, tradizione, collaborazione, green ma soprattutto ricostruzione”, ha dichiarato Capponi. “Il calendario di questa 42^ edizione rinnova la volontà di appassionare i più giovani e di rilanciare su tutta la provincia l’importanza di realizzare eventi che coinvolgano tutti i Comuni. Le collaborazioni con RisorgiMarche e San Severino ne sono l’esempio: rinascere dopo il sisma e la pandemia prevede una coesione sociale e un lavoro sinergico. Con la Disfida di quest’anno vogliamo ribadire questo messaggio”
“Grandi ospiti della rassegna – ha aggiunto Verdicchio - saranno Ornella Muti (madrina del GranGalà del 30 luglio), Maurizio Battista, le proposte del San Severino Blues, il cabaret di Giovanni Cacioppo e lo Zoo di 105 con i suoi dj set. Coniugare tradizione e contemporaneo sarà determinante ai fini dell’attrattiva non solo locale, ma anche rispetto al resto d’Italia e d’Europa”.
“Quest’anno celebreremo il passato e la tradizione di questo gioco – ha concluso Buschittari – assegnando non solo il premio Carlo Didimi, ma anche i nuovissimi trofei Benito Raponi (Seniores), Enrnesto Raponi (Juniores) e Nando-Enzo Scorcella, dedicati a questi personaggi che non solo furono importanti per la nostra comunità, ma anche grandi amanti della disciplina sportiva. Del resto, la volontà di ricordare i grandi del passato serve a valorizzare i giocatori di oggi: alla fine della manifestazione, infatti, proseguiranno gli allenamenti propedeutici dei nostri 100 atleti in vista dei prossimi campionati italiani. Inoltre, siamo in attesa nei mesi avvenire di ricevere anche il via libera per certificare la nostra Disfida del Bracciale come patrimonio dell’Unesco”.
Un centinaio di coristi per i Carmina Burana. La Corale Bonagiunta si esibirà il 30 luglio alle 21:45 in piazza Alberico Gentili con il prezioso contributo del “Coro Francesco Tomassini” di Serra de' conti, del Coro Filarmonico G. Rossini di Pesaro, e dei solisti Annalisa di Ciccio (Soprano), Marco Severin (Baritono) e Stefano Guadagnini (controtenore).
È l’opera che tutti i cori vorrebbero cantare e la Corale Bonagiunta da San Ginesio ha voluto così continuare i festeggiamenti per l’anniversario dei suoi 40 anni di attività, presentando un concerto-evento che coinvolgerà un centinaio di coristi.
Nell'indiscusso capolavoro del compositore tedesco Carl Orff il tema predominante è la sorte, in latino “fortuna”, che regola tutte le vicende delle vite umane. Il ciclo si apre e si chiude con un imponente inno alla Dea Fortuna, imperatrice del mondo. Il maestro Fabrizio Marchetti dirigerà la Corale Bonagiunta, il Coro Francesco Tomassini di Serra de' Conti e il Coro Filarmonico Rossini di Pesaro, oltre ai solisti Annalisa di Ciccio (soprano), Marco Severin (baritono) e Stefano Guadagnini (controtenore).
Al pianoforte Davide Martelli e Stefano Chiurchiù, alle percussioni Gioele Balestrini, Samuele Badalini, Marco Ricordi e Ludovico Venturini. Faranno da cornice il coro voci bianche e il coro giovanile “Joy Choir” diretti dal maestro Tiziana Muzi. L'evento sarà accompagnato dalle suggestioni di “les fleur de feu".
Nuovo appuntamento con la magia e il teatro di Pieve Toridens, il festival della comicità intelligente che è uno degli eventi clou dell’estate pievetorinese. Venerdì sera in scena Vladimir e Olga in "Charlatan Circus", una sorta di parodia degli spettacoli circensi, con le attrazioni più strampalate: dalla donna barbuta al domatore di pulci, dal giocoliere all’illusionista, il tutto però condito di fraintendimenti, imprevisti, litigi.
“Ci aspetta una serata divertente, e il divertimento intelligente è la chiave che abbiamo scelto per vivere l’estate a Pieve Torina” sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci. “Musica, teatro, sfilate, libri, sport, camminate...tante iniziative e proposte per portare un sorriso alla nostra gente e un momento di svago dalla quotidianità ancora purtroppo intrisa dei problemi del terremoto. Ma la nostra proposta va oltre, e si rivolge a tutti coloro che amano questi territori, non solo i residenti ma anche i turisti e chiunque cerchi una proposta alternativa piacevole per trascorrere una bella serata". L’appuntamento con Pieve Toridens è per il prossimo venerdì, 29 luglio, alle 21:15 presso il Parco Rodari.
Dopo i successi de Le Vibrazioni & Briga e di Roberto Vecchioni - e in attesa del live di Aka 7even, in città martedì 9 agosto - piazza XX Settembre di Civitanova Marche si prepara ad ospitare un altro super interprete della musica italiana: Enrico Ruggeri.
Il cantautore si esibirà domenica 21 agosto a "Ri-Suona la Piazza", la serie di appuntamenti organizzati da Comune e Azienda dei Teatri per ridare slancio ai grandi eventi di piazza. Enrico Ruggeri sta girando in tutta Italia con "La rivoluzione – il tour", con concerti che seguono la pubblicazione del nuovo album "La Rivoluzione". È accompagnato dalla band composta da Paolo Zanetti (chitarre), Francesco Luppi (tastiere), Fortu Sacka (basso), e Alex Polifrone (batteria).
"La Rivoluzione" è un disco che parla di rapporti umani, di sogni adolescenziali e di una generazione che si è scontrata con la vita, rappresentata dall’iconico scatto di copertina: una foto della classe di Enrico Ruggeri al Liceo Berchet, anno scolastico ‘73/’74. Undici brani che delineano un concept autobiografico, con racconti e suggestioni esaltati dall’inconfondibile timbro vocale di Ruggeri e dalla cura del suono in fase di registrazione.
Vincitore del Premio Tenco nel 2021, in oltre 40 anni di carriera Enrico Ruggeri ha scritto pezzi di storia della musica italiana, per sé stesso, per i Decibel e per altri grandi artisti. Affonda le sue radici nel punk, in bilico tra rock e synth pop senza mai rinunciare alla melodia. Al cantautorato affianca l’attività di scrittore (il suo ultimo romanzo è il best seller 'Un gioco da ragazzi') e di conduttore televisivo e radiofonico.
Tornando ai prossimi appuntamenti, sale intanto l’attesa per Aka 7even, uno dei giovani più interessanti del panorama italiano, che sarà a Civitanova martedì 9 agosto (ore 21.30). Nome d’arte di Luca Marzano, classe 2000, le sue sonorità colpiscono per eccletticità e personalità. Ha già collaborato con tante star della scena urban italiana e ha partecipato alla ventesima edizione di Amici, scalando le classifiche con il brano "Mi Manchi". Gli spettacoli di Ri-Suona la Piazza sono ad ingresso libero.
Coniugare il pensiero filosofico con la cultura di massa pervasa da media, sovrainformazione e intrattenimento totale. La sfida dell’associazione Popsophia, e del suo Festival giunto quest’anno all’11° edizione ('Rocksophia'), si rinnova nell’obbiettivo di dare spazio e respiro alla riflessione critica di ciascuno, attraverso proposte in grado di attirare vecchie e nuove generazioni. Per la quattro giorni prevista a Civitanova (dal 28 al 31 luglio, tra la Palazzina Lido Cluana e l’Arena Varco sul Mare), hanno già suscitato interesse i philoshow che saranno dedicati a Vasco Rossi, Raffaella Carrà e Lucio Dalla; ma la novità assoluta è sicuramente rappresentata dall’evento d’apertura, il MeGa.
Acronimo di Meta Gallery, si tratta di un vero e proprio contenitore virtuale: attraverso un’applicazione web sarà possibile per i visitatori accedere (da desktop, smartphone e Visore VR) a una realtà espositiva unica nel suo genere, navigando in un salone composto da 7 stanze, ognuna con un’opera d'arte differente.
“L’obbiettivo è quello di stimolare la riflessione attraverso un’esperienza immersiva totale dell’utente sia dal punto di vista sensoriale sia emotivo”, ha spiegato il prof. Evio Hermas Ercoli, già direttore del Festival prima di passare lo scettro alla figlia Lucrezia. "L’installazione hi-tech sfrutterà il concetto di realtà aumentata connettendolo all’approccio tipico di Popsohia: fornire un punto di vista ulteriore rispetto alla realtà quotidiana, avvalendosi di opere avanguardiste come quelle di Duschamp, Man Ray o Dalì, e risolvendole nel confronto aperto di pensiero inteso da 'Autres Regards', il meeting che anticiperà l’inaugurazione ufficiale di MeGa".
Per il prof. Ercoli, che nel corso della sua lunga carriera (fatta di studi, insegnamento e impegno civile) ha rivestito anche il ruolo di Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata, le proposte della manifestazione di quest’anno si accompagnano anche a una serie di riflessioni volte ad indagare sullo stato di salute della cultura popolare locale, divisa fra il capoluogo di provincia e la sua sorella marittima.
"Macerata e Civitanova sono due realtà parimenti contagiate da anni di dialettica politica e dalla personalizzazione elettorale di certi sindaci – sottolinea – pur muovendosi su binari opposti. La prima vuole riabbracciare il passato, ne subisce l’eleganza come di un qualcosa da recuperare; la seconda, invece, è senz’altro più propositiva e concreta, con una grande voglia di innovazione e di futuro".
Per Macerata, dunque l’accezione è più in senso negativo? "Vorrei non esprimermi a riguardo, anche se l’inclinazione a questa sorta di recupero dei fasti del passato mi risulta piuttosto evidente".
Ha avuto modo anche di seguire la prima settimana del MOF 2022? "Finora, da remoto. Il cartellone è senz’altro interessante, ma l’organizzazione di base si discosta dalle aspettative popolari degli anni precedenti. La strategia ha puntato questa volta molto sull’attrattiva tursitica a scapito della fruibilità: le opere sono spalmate su troppe settimane, il che rende impossibile visitare la città solamente per seguire l’intera rassegna operistica. Peccato, la concentrazione degli appuntamenti nell’arco di un weekend era stata una grande conquista del compianto maestro Carlo Perucci, che fu direttore artistico dello Sferisterio dal ’67 all’ ’86”.
La cutura è di destra o di sinistra? "La cultura ha due partiti: la buona e la cattiva qualità. Oggi quest’ultima è in serio pericolo, perché la quantità cerca di sostituirla. In questo senso, destra e sinistra si comportano allo stesso modo: tendono a voler seguire le masse. La cultura oggi è troppo vincolata alla dialettica politica, e questo meccanismo tende a punirla: certo, investire su di essa costa, ma è l’unico strumento in grado di differenziarci dagli altri. Saper intercettare nuovi linguaggi, imparare a rischiare su nuove forme d'arte e investire in altrettanti format: è l’unico approccio che abbia senso, anche se non paga come dovrebbe. Questo gli amministratori locali lo sanno, e quindi sono i primi a rinunciare alla qualità.
(foto: Artribune)
Ultime quattro date per il ricco cartellone di appuntamenti che, a San Severino Marche, festeggiano i 15 anni del circo El Grito e salutano la nascita del Sic, lo Stabile di Innovazione Circense. Nello chapiteau installato in via Varsavia, nel rione Settempeda, il 28 e 29 luglio arriva la compagnia Rasoterra con lo spettacolo "Boa".
Sabato e domenica (30 e 31 luglio), invece, sarà la volta del Circo delle Pulci del professor Bustric. La prima delle due compagnie che andranno in scena nel week end è un gruppo nato a Bruxelles nel 2010 e che si è poi specializzato nelle tecniche circensi di bicicletta acrobatica e mano a mano.
I suoi componenti, vincitori del premio del pubblico al “Daidogei World Cup” di Shizuoka, in Giappone, hanno collaborato, tra gli altri, con il Nofit State Circus (Gran Bretagna), con l’ON-Orit Nevo Contemporary Circus (Israele), con Espace Catastrophe (Belgio) e con Aslico Teatro, in Italia.
Notissima nel mondo l’arte del professor Bustric. Nel circo delle pulci la magia non è solamente quella del mago ma anche del teatro che, per sua natura, è l’immagine che il pubblico crea nella propria mente osservando ciò che accade in scena, che in un certo senso non esiste. È per questo che l’attore può creare ogni tipo d’illusione.
Il circo delle pulci è gioco di prospettive tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande. Può accadere che se una pulce si tuffa in una tazzina di caffè tanto piccola per noi ma grande come un mare per lei, o che la scena si trasformi in abisso marino, svelandone segreti e misteri. Magia di trucchi semplici eppure incomprensibili e sorprendenti, insieme a piccoli colpi di genio che suscitano nel pubblico la meraviglia.
Per lo spettacolo “Boa” biglietti disponibili sul circuito VivaTicket al costo di 12 euro intero e 8 euro ridotto, per lo spettacolo “Il circo delle pulci del professor Bustric” biglietti sempre su Vivticket al costo di 12 euro intero e 8 euro ridotto.
Appuntamento imperdibile sabato 30 luglio all'interno della rassegna Sarnano Classica, il festival organizzato dall'Associazione Musicale Monti Azzurri. Alle 21, nella Chiesa di Santa Maria, è in programma il concerto con la violinista ucraina Anastasiya Petryshak insieme alla Kharkiv Chamber Orchestra.
Anastasiya Petryshak è una delle violiniste più apprezzate al mondo. Dal 2010 collabora regolarmente come solista e in duetto con Andrea Bocelli affiancandolo in numerosi concerti con grande successo del pubblico e della critica.
Nel 2015 viene scelta per far parte del progetto ideato e voluto da Papa Francesco e dal Pontificio consiglio per la famiglia "Il Grande Mistero", per celebrare la giornata mondiale della famiglia con una serie di concerti nelle cattedrali più importanti nel mondo.
La rassegna Sarnano Classica è organizzata dall’Associazione Musicale Monti Azzurri con la compartecipazione del Consiglio Regionale delle Marche e la collaborazione del Comune Sarnano e di Ambima Marche.
Dopo lo stop dovuto alla pandemia, riprende la Festa della Bura, Festa della Famiglia, giunta alla trentacinquesima edizione. Da giovedì 28 fino a domenica 31 luglio, sarà possibile trascorrere serate in campagna degustando i menù della tradizione che hanno fatto conoscere a un numeroso pubblico la bontà di piatti tipici preparati come un tempo: dal polentone all'oca arrosto e in porchetta, dalla polenta fino alla pizza e alle tagliatelle con sughi tradizionali, con tappa del venerdì dedicata al pesce fresco.
La festa si è aperta sabato scorso con il programma religioso e la Processione della Vergine, un momento molto partecipato. Domenica scorsa poi una cena spettacolo ha portato i presenti a vivere le atmosfere delle canzoni più conosciute degli ultimi 100 anni, grazie al Coro della Bura e a quello di Santa Maria del Monte di Macerata, sotto la guida del maestro Ugo Pio Migliozzi. Insomma in contrada Bura non ci si annoia mai. Il Comitato Bura '988 è sempre pronto ad accogliere i cittadini che desiderano trascorrere serate al fresco della collina.
Risorgimarche, festival che dal 2017 mette al centro i temi della sostenibilità, inclusività e solidarietà torna anche quest’anno a movimentare l’estate dei territori del Centro Italia colpiti dal sisma. Lunedì 1 agosto sul prato della Roccaccia di San Lorenzo, tra Treia e San Severino Marche, si esibirà un artista d’eccezione, Dargen D’Amico, ecclettico performer che, accompagnato dai musicisti Edwyn Roberts, Gianluigi Fazio e dal polistrumentista Diego Maggi, presenterà i pezzi del suo repertorio, del suo ultimo album “Nei sogni nessuno è monogamo” e farà scatenare il pubblico sulle note del tormentone estivo Sanremese “Dove si balla”.
Artista nato con l'hip hop degli anni '90, fin dal suo primo album solista, ha saputo inventare una chiave del tutto personale al rap, da una parte pescando a piene mani dalla tradizione cantautorale italiana, dall'altra portando avanti una lunga ricerca che attraversa i territori della musica classica e dell'elettronica per ricongiungersi al pop.
Grande trepidazione e soddisfazione da parte dell’Amministrazione Comunale di Treia: “Sarà un concerto a impatto zero – afferma il sindaco di Treia Franco Capponi – completamente alimentato attraverso l’installazione di pannelli solari”. “Pieno sostegno a questa ulteriore svolta “green” che va a rafforzare, ancora di più, il concetto di ecosostenibilità promosso da Risorgimarche e rimarcato anche da Giambattista Tofoni, ideatore della manifestazione”.
Si accede al concerto dal Borgo di San Lorenzo, dove sono stati approntati i parcheggi, tramite un trekking di circa 3 chilometri ed è consigliabile portare un cuscino per sedersi sul prato. Al termine dell’esibizione sarà possibile, grazie all’iniziativa “dopo festival”, recarsi presso il Centro storico di Treia e, in occasione della 42° disfida del bracciale, cenare presso le taverne, godere dello spettacolo delle partite del gioco del pallone del bracciale che si svolgeranno all’Arena C. Didimi e degli spettacoli serali previsti nel Centro storico.
Si ricorda che per questo evento è prevista la vendita con il biglietto nominativo ed elettronico tramite il portale “Ciaotickets” sul sito www.ciaotickets.com: ciascun titolo di accesso dovrà quindi riportare il nome e il cognome dell'utilizzatore del biglietto immessi in fase d'acquisto. Si potrà mostrare il biglietto all'ingresso direttamente dal cellulare, o stamparlo con la stampante di casa. Non sarà necessaria alcuna spedizione con corriere espresso.
Ultimo atteso appuntamento di Lunaria 2022, la celebre rassegna estiva di Musicultura diretta da Ezio Nannipieri e organizzata con il Comune di Recanati, domani giovedì 28 luglio con il concerto di Irene Grandi “Io in Blues” alle ore 21,30 ad ingresso libero. in piazza Giacomo Leopardi a Recanati.
“Dopo la potente energia dei Subsonica che ha infiammato gli animi dei migliaia presenti nella celebre piazza Giacomo Leopardi e la favolosa esibizione di Fabrizio Bosso, Massimo Popolizio e Julian Oliver Mazzariello che ha riportato in vita i colori del jazz di Chet Baker sul Colle dell’Infinito, l’edizione 2022 di Lunaria chiuderà con il Blues della splendida voce di Irene Grandi” ha dichiarato il sindaco di Recanati Antonio Bravi.
Un grande live nel mondo del Blues nel quale Irene Grandi sarà accompagnata da Max Frignani alla chitarra, Piero Spitilli al basso e Fabrizio Morganti alla batteria e da uno special guest, l’hammondista di fama internazionale Pippo Guarnera. “IO in Blues” è l’atto d’amore di Irene Grandi, una delle più importanti cantanti italiane ad alcuni dei più carismatici artisti internazionali e italiani che hanno reso, direttamente o indirettamente, immortale un genere che è alla base tutta la musica moderna che conosciamo; lo troviamo nel soul e nel rap, nel jazz e nel rock, nel funk, ovunque. Il Blues è una madre che tutti accoglie e tutti ama, indistintamente.
“C’è molta attesa per il concerto di Irene Grandi, sarà una grande chiusura di Lunaria - ha affermato l’assessora alla Cultura Rita Soccio- la bellezza della potente voce di Irene Grandi tinteggiata dai colori del Blues dialogherà con la bellezza della nostra storica piazza Giacomo Leopardi.” Il concerto “IO in Blues” è anche un tributo appassionato alle radici di Irene, alla sua formazione musicale e alle prime esperienze sul palco, nelle quali ha ottenuto un imprinting che ha poi sviluppato in uno stile personale e riconoscibile.
Irene Grandi è un’artista che ha sempre cercato di cambiare pelle, per mettersi in gioco, per sperimentare. Lo dimostrano le sue collaborazioni più diverse. che sono andate dai grandi standard italiani e internazionali riletti in chiave jazz con Stefano Bollani alla videoarte dei Pastis, dal pop della sua splendida carriera solista, all’opera rock come protagonista di The Witches Seed, composto da Stewart Copeland. L’ingresso al concerto di Irene Grandi in piazza Giacomo Leopardi sarà libero
A pochi giorni dal termine della prima settimana della 58esima edizione del Macerata Opera Festival 2022, sono stati ufficiamente resi pubblici i dati registrati fin qui sull'affluenza di pubblico: oltre 7500 spettatori e circa 18mila biglietti venduti per un incasso complessivo di 920mila euro. Numeri che, secondo gli organizzatori, sono indice di un segnale positivo per la proposta culturale estiva di quest'anno della città: soprattutto se confrontati con quelli del 2019 (prima della pandemia), quando a piena capienza risultavano presso lo Sferisterio 6000 astanti, a fronte di tre sole opere messe in scena.
Ma davvero questi dati sono utili a certificare un debutto di successo per il MOF, o qualcosa a livello organizzativo poteva essere gestito in maniera più ottimale? Si consideri - ad esempio - che i 7500 spettatori di cui sopra vanno distribuiti nell'arco di una settimana che di per sé ha previsto ben 6 eventi complessivi: 3 spettacoli della Tosca, il concerto di apertura di Zubin Mehta e quello di Myung-Whun Chung, e la proiezione del film Rapsodia Satanica. Tutto questo in considerazione del fatto che lo Sferisterio possiede una capienza massima di 2500/3000 posti, compresi anche quelli in balconata.
Inoltre, altre e di vario genere risultano le problematiche riscontrate quest’anno ed esposte direttamente dai partecipanti del MOF: innanzitutto, il costo dei biglietti. L'Arena di piazza Nazario Sauro iniziò le sue stagioni dell’Opera nel 1921, quando venne rappresentata l’Aida di Giuseppe Verdi: scopo principale della nascente rassegna era quello di accogliere tutti i cittadini di Macerata, senza distinzione di ceto, ad eventi come le rappresentazioni teatrali che generalmente si rivolgevano solo a una parte ristretta della società, i nobili acculturati. Sicuramente ne è passato di tempo da allora: eppure, il festival oggi risulta essere per lo più accessibile a una classe elitaria, a fronte dei prezzi al botteghino che raggiungono i 150 euro, se si vuol sedere in prima fila. Altrimenti, per risparmiare, bisogna accontentarsi del posto in piedi in balconata.
Altre segnalazioni rimandano alle difficoltà riscontrate nell’acquisto dei biglietti online: se una buona parte del target del festival registra un’età avanzata e preferisce acquistare gli ingressi direttamente in biglietteria, è altrettanto vero che questa edizione ha saputo incuriosire anche un pubblico più “fresco” - soprattutto grazie alle 'Anteprime Giovani' e alle riduzioni Under 30 – che predilige l’acquisto online di norma facile e veloce. Ma che non sempre in questo caso è andato a buon fine: sito bloccato, email di risposta mai ricevute, complessità del sistema nel terminare l’operazione. A questo, vanno ad aggiungersi anche le considerevoli delusioni da parte di turisti provenienti dalla costa per il mancato servizio di navette utile a raggiungere Macerata durante gli eventi della manifestazione e tornare poi in serata in albergo, senza dover aspettare per forza il treno del giorno seguente.
In ultimo, la questione sulla promozione insufficiente dell'evento e la presunta convenienza dei libretti dell’Opera: se gli scorsi anni un unico catalogo al costo di 10 euro racchiudeva tutta la stagione del MOF, quest’anno ogni evento è comprensivo del suo libretto, con prezzi che variano dai 5 e ai 10 euro e nelle cui pagine la maggior parte dello spazio è riservato agli sponsor a scapito dei testi operistici (come nel caso della Tosca, dove è completamente assente). Sul fronte pubblicitario, volantini dapprima minimal sulle informazioni sono stati sostituiti nella prima settimana del MOF da altri più corposi e meritevoli (integrati da altre offerte culturali che nulla hanno a che fare con la rassegna operistica). La promozione partita in ritardo ha di fatto penalizzato la vendita dei biglietti, spingendo addirittura alla sponsorizzazione via social attraverso pagine Instagram e Facebook dedicate a giovani e studenti di Macerata e provincia (dove il flop di vendite viene attestato).
Insomma, fra premesse e aspettative alimentate durante le varie conferenze stampa, non si può certo definire quello del 2022 il "Macerata Opera Festival della ripartenza post pandemia e dell'inclusività". Ça va sans dire, la macchina organizzativa messa in piedi dal Comune e dagli addetti ai lavori si è inceppata, oppure non ha saputo gestire adeguatamente fin dall'inizio l'offerta culturale in comodato d'uso. Col beneficio del dubbio, non rimane che attendere i prossimi eventi previsti dal cartellone da qui a fine agosto, e avere riprova o smentita dell'analisi fin qui compiuta.
Tornano i Concerti nel Chiostro, organizzati dall'Associazione musicale P. A. Conti con la direzione artistica del maestro Bruno Bizzarri, nello splendido Chiostro di Sant’Agostino, a Civitanova Alta. I concerti, promossi assieme al Comune di Civitanova Marche e all’Azienda dei Teatri, quest’anno si articoleranno in tre appuntamenti di altissimo profilo artistico. Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione.
“I Concerti nel Chiostro - ha detto il maestro Bruno Bizarri - sono una storia che si consolida, nata ufficialmente nel 1991 ma che ha avuto un lungo preludio già negli anni Ottanta. Siamo partiti nella chiesa di Sant’Agostino, ma ci siamo spostati al Chiostro per la sua bellezza architettonica e per la grande efficienza acustica, notata da tutti i musicisti che negli anni hanno solcato il nostro palco. Quella che stiamo presentando è un’edizione di prestigio: torniamo dopo il duro periodo del Covid e lo facciamo con tre serate di altissima qualità”.
“I Concerti nel Chiostro sono ormai una degli appuntamenti tradizionali civitanovesi - le parole del vice sindaco di Civitanova Marche Claudio Morresi - e qualificano la nostra proposta culturale con un ulteriore tassello di qualità. La rassegna del maestro Bizzarri ha il valore di inserirsi in uno dei luoghi più belli di Civitanova Alta, il Chiostro di Sant’Agostino, diventando un momento caratterizzante per il nostro borgo".
"Un grazie sentito, come sempre, al maestro Bizzarri per la proposta, che apre la musica colta a tutta la popolazione e ai tanti turisti che stanno scegliendo Civitanova. Un’esperienza positiva, che possiamo anche potenziare e diversificare con altri concerti in particolari momenti dell’anno”. In conferenza stampa, il direttore d’orchestra Emanuele Bizzarri ha proprio sottolineato come l’organizzazione stia lavorando “per allargare la progettazione della rassegna, con occasioni musicali da promuovere a Civitanova Alta tutto l’anno”.
Mercoledì 3 agosto si prenderà il via con il recital del pianista ucraino Vasyl Kotys. Perfezionismo, brillantezza tecnica, profonda sensibilità e temperamento spiccato sono virtù immediatamente percepibili nelle interpretazioni di questo pluripremiato pianista, considerato uno tra i più interessanti delle ultime generazioni. Kotys condurrà il pubblico in un percorso che attraversa diversi mondi espressivi: dalle sorprendenti prospettive dell'ultimo Schubert al romanticismo pieno, vibrante, coinvolgente di Chopin e Liszt, alle magie sonore di Debussy.
Lunedì 8 agosto sarà di scena il Quintetto Bottesini, unico gruppo italiano stabile con l'organico scelto da Schubert per il suo celebre quintetto detto La trota (violino, viola violoncello, contrabbasso e pianoforte): questa formazione ha un timbro particolare e caratteristico, pieno, orchestrale, in cui ogni strumento ha momenti solistici e il pianoforte è il motore ritmico che sostiene l'insieme. Più volte ospite di Radio Tre in diretta nazionale, per due volte ai Concerti del Quirinale, il gruppo ha pubblicato cd per la rivista Amadeus e per Brilliant Classics. Per la serata al chiostro proporrà il celebre quintetto di Schubert detto La trota e le Cuatro estaciones portenas di Piazzolla in una speciale versione dedicata al suo particolare organico.
Infine mercoledì 10 agosto sarà la volta dell’Orchestra giovanile italiana di Sassofoni, con Federico Mondelci solista e direttore. Fondato da Mondelci, questo ensemble rappresenta un’eccellenza in Italia, riscuotendo apprezzamenti unanimi. L’orchestra comprende nel suo organico tutti gli strumenti della famiglia dei sassofoni; la sua ricchezza timbrica ha sollevato l'interesse di molti compositori che all'ensemble hanno dedicato proprie musiche. Il suo repertorio spazia dal Rinascimento fino ai nostri giorni includendo anche un nutrito numero di brani jazzistici.
L’Orchestra di Sassofoni è spesso invitata in festival in Italia e all’estero. Mondelci è da oltre trent’anni uno dei più apprezzati interpreti della scena internazionale: si è esibito come solista con oltre 50 orchestre, tra cui l’Orchestra del Teatro alla Scala, la New Zealand Symphony Orchestra, la Bbc Philharmonic, l’Orchestra da Camera di Mosca e la Filarmonica di San Pietroburgo. In caso di maltempo i concerti si terranno presso lo spazio multimediale San Francesco di Civitanova Alta. Prevendita per i concerti del 3 e dell’8 agosto su ciaotickets.com e in tutti i punti vendita del circuito. Prevendita per il concerto del 10 agosto su liveticket.it e in tutti i punti vendita del circuito.
Giorgio Montanini torna a Matelica con il suo nuovo spettacolo dal titolo "Undiceximo". L’appuntamento è per martedì 2 agosto alle 21 e 15 presso il teatro Piermarini. “Undiceximo” è un titolo che, oltre il banale riferimento alla produttività artistica, nasconde un messaggio ben preciso e contiene anche la consapevolezza di aver chiuso un percorso per iniziarne un altro.
Lo spettacolo, nato nel contesto di un evento epocale, ovvero il coprifuoco per combattere la pandemia di Covid-19, racconta la consapevolezza che, oltre a un percorso personale, c’è anche un cambiamento a livello universale. Per la prima volta l’essere umano è realmente in balia degli eventi e incapace di affrontare un fenomeno banalissimo, seppure nella sua straordinarietà.
"Una stand up comedy graffiante e originale per chiudere in bellezza il trittico di appuntamenti estivi al teatro Piermarini – spiega l’assessore alla Cultura Giovanni Ciccardini -. Dopo aver ospitato Paolo Rossi con 'Omero' e Paola Giorgi e Cesare Catà con 'Nell’abbraccio di Penelope', siamo felici di avere con noi un personaggio come Giorgio Montanini che siamo sicuri ci farà divertire e allo stesso tempo riflettere. Lo abbiamo scelto proprio per questo".
Giorgio Montanini è uno stand-up comedian, autore e attore, uno dei pochi rappresentanti della stand-up comedy in Italia. Ha debuttato a teatro con L'Edipo Re di Sofocle nel 2004 per la regia di Franco Branciaroli. Successivamente ha recitato nei film “Questa è la mia terrà 2” e “Liberi di giocare”.
Nel 2008 è entrato a far parte del gruppo Satiriasi, il primo esperimento italiano di stand-up comedy. Nel 2011 ha portato in scena in diversi teatri italiani il suo primo spettacolo dal titolo Nibiru e, successivamente, lo spettacolo “Un uomo qualunque”. Nel 2013, nel programma di Rai2 "#Aggratis!", è stato ospite fisso, nonché autore dei testi della trasmissione.
Nel 2014 è stato il protagonista assoluto di "Nemico Pubblico" su Rai 3, la sua prima trasmissione televisiva, scritta con Filippo Giardina, Francesco De Carlo, Paolo Lizza e Giovanni Filippetto. Nello stesso anno, con tutto il gruppo di Satiriasi, ha riscosso grande successo di pubblico su Sky (Comedy Central) con Stand Up Comedy, un programma innovativo che ha portato la stand-up comedy in tv.
Dato il successo la trasmissione è stata confermata anche nel 2015. Sempre nel 2014, su Rai 3, ha curato la copertina satirica del talk show Ballarò, in sostituzione di Maurizio Crozza. Dato il successo registrato nella prima edizione per otto puntate nel 2015 è stato nuovamente il protagonista di Nemico Pubblico, la seconda edizione andata in onda su Rai 3. Ha registrato sold-out nei più grandi e prestigiosi teatri italiani con Nemico pubblico, Liberaci dal bene, Per quello che vale, Eloquio di un perdente, Quando stavo da nessuna parte, Come Britney Spears.
Nel 2020 è stato protagonista sul grande schermo con un film diretto in regia da Pietro Castellitto. Biglietti platea e palchi centrali a 18 euro, palchi laterali 15 euro, loggione 10 euro. Vendita dei biglietti online tramite il circuito Viva Ticket e prevendite presso tutti i punti vendita Vivaticket (elenco su www.vivaticket.com).
La biglietteria del Teatro Piermarini (tel. 0737 85088) sarà aperta il giorno di spettacolo dalle ore 17 e quello precedente dalle ore 17 alle 20. Con il biglietto dalle ore 19 e dopo lo spettacolo è incluso un calice degustazione di Verdicchio di Matelica presso il Foyer del Teatro al prezzo speciale di 1 euro.
Sarà il comune di Porto Recanati a ospitare, domenica 31 luglio, la festa delle Bandiere blu marchigiane. La manifestazione si terrà nel pomeriggio e avrà luogo a Largo Porto Giulio.
La cerimonia in onore dei 17 comuni Bandiere blu delle Marche inizierà alle ore 18, con gli interventi del sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, del presidente FEE Italia Claudio Mazza e del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
Si proseguirà poi alle 18:30 circa con la consegna delle targhe ricordo ai Comuni Bandiera blu, mentre alle 19:30 la gelateria Giorgio in Piazza Fratelli Brancondi ospiterà l’Aperitivo in blu.
"La Città di Porto Recanati è lieta di poter ospitare un evento di tale importanza al quale la cittadinanza è invitata a partecipare. La Bandiera blu è un vessillo che premia e contraddistingue le enormi potenzialità della nostra cittadina riconoscendone la bellezza del nostro mare e delle nostre spiagge e la qualità dei servizi offerti" ha sottolineato il sindaco Andrea Michelini. Per conoscere l'elenco completo delle 17 località marchigiane premiate con la Bandiera Blu clicca qui
Venerdì 29 luglio, alle 22:30, presso lo Shada Beach Club di Civitanova Marche si terrà il concerto di Iva Zanicchi, tappa del "Gargana Tour – Estate 2022". L’Aquila di Ligonchio è tornata per cantare con l’inconfondibile graffio blues della sua voce, i suoi più grandi successi e i brani del nuovo disco da cui il tour prende il nome. Dopo il grandissimo successo di critica e pubblico ottenuto al Festival di Sanremo, Iva Zanicchi torna con uno spettacolo imperdibile accompagnata da Daniele Ronda e i Buonavita.
Perché Gargana? Gargana è un termine del dialetto di Ligonchio, che significa "voce", l’appellativo che la accompagna da sempre. Oggi, quella bambina dalla voce straordinaria è ancora in lei: una donna che ha conquistato le platee di tutto il mondo ma che è rimasta vicino alla gente, tra la gente.
Unica donna a vincere tre volte il Festival di Sanremo, nel 1967 con "Non pensare a me", nel 1969 con "Zingara" e nel 1974 con "Ciao cara come stai", ha aperto i festeggiamenti di questo 2022 tornando proprio su quel prestigioso palco con "Voglio Amarti", dove ha avuto dal pubblico dell’Ariston il riconoscimento più bello che un’artista possa desiderare: la standing ovation e quell’applauso che è sembrato non finire, dalla prima all’ultima esibizione.
Gargana è un disco dove, con cura, sono raccolti brani molto diversi tra loro, con sei inediti tra cui "Voglio Amarti" e sette cover con canzoni del panorama musicale non solo italiano, ma internazionale a ricordarci come Iva Zanicchi abbia pubblicato i suoi dischi in tutto il mondo, dall’Europa al Sud e Nord America, dall’Asia all’Australia, incidendo in cinque lingue: italiano, spagnolo, inglese, francese e giapponese.
Il tour sarà un momento importante per dialogare con il suo amato pubblico con una cavalcata tra i tanti successi e il nuovo disco: Iva divertente e sagace, da vera mattatrice che ha stregato intere generazioni, saprà rendere le serate uniche e indimenticabili. Ottantadue anni compiuti il 18 di gennaio, è forse questa sua capacità di essere assolutamente “vera”, il “super potere” che la rende straordinaria.
"Sono felice di tornare a cantare dal vivo perché mi piace stare in mezzo alla gente - dice Iva -. È bellissimo per chi fa questo mestiere scambiare emozioni col proprio pubblico. Sono e sarò grata per sempre, non solo a chi mi ha seguita in questa lunga carriera ma anche ai tanti giovani che hanno imparato ad apprezzarmi. Li ascolto, li seguo e credo che abbiamo molto da dire. Dopo due anni, complicati, ritrovarsi e 'fare festa' è meraviglioso ed emozionante. Un modo perfetto per festeggiare 'in famiglia' questi miei primi sessant’anni di carriera".
(Credit foto: Marco Rimmaudo)
“Il futuro riparte anche dal passato. Non sarà una manifestazione storica a ricostruire case, ma di certo può essere un’impronta di entusiasmo per tutto il paese”. Così Daniele Piani, presidente della Pro Loco Caldarola presenta il ritorno - dopo due anni di assenza - della ‘Giostra de le Castella’, giunta alla 32esima edizione.
Tre giorni di medioevo, di storia, tamburi, musici, artisti di calibro internazionale e sbandieratori da tutte le Marche, buon cibo, con la taverna "de la luna" dal 5 al 7 agosto in piazza Vittorio Emanuele con prodotti tipici della tradizione maceratese.
Si parte sabato 30 luglio, alle 21.30, con lo spettacolo di ‘Alekos, il poeta delle bolle’ e domenica 31 con il primo corteo storico e lo spettacolo ‘Amore aldilà’ della compagnia Combusta Revixi di Corinaldo.
Si riprende il 5 agosto con il Palio dei Bambini, mentre il 6 agosto spazio alla musica live insieme ai ‘50 Celt-Celtic Rock Music’ e il grande spettacolo di ‘Toihay, la danza del fuoco’. Si termina domenica 7 agosto con la disputa del ‘Palio tra le cinque castella’, e la sera con lo spettacolo internazionale The Tempest, a cura dell’accademia creativa di Bastia Umbra. Colori, entusiasmo, storia, musica e buon cibo: cinque grandi ingredienti per cinque giorni di grande festa.
Si iniziano a scaldare i motori a Senigallia e si torna a celebrare l’energia del Rock’n’Roll grazie alla “Hottest rockin’ holiday on Earth”. Dal 30 luglio al 7 agosto 2022 si svolgerà la XXII edizione del Summer Jamboree, il Festival Internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 più grande d’Europa.
Dopo un anno di stop forzato (il 2020) e l’edizione 2021 con tante limitazioni e senza balli, ritornano finalmente al completo tutti gli ingredienti per ricreare quella magia festivaliera che caratterizza il Summer Jamboree.
Ci saranno i grandi concerti ad ingresso gratuito con la partecipazione di artisti internazionali in esclusiva per una line up indimenticabile e finalmente il ritorno dei balli Swing e Rock’n’Roll in grandi spazi all’aperto allestiti per l’occasione.
Quest'anno raddoppia "Beach-side Record Hop" che sarà sia sul lungomare di Levante che su quello di Ponente. Insieme al tradizionale appuntamento diurno al Mascalzone sul Lungomare D. Alighieri dalle 12 alle 19 in quello che è divenuto negli anni un momento di ritrovo per tutti gli appassionati del Festival, ci sarà l'Hawaiian Beach sul Lungomare G. Mameli all'altezza del civico 93.
Quest’anno le suggestioni dell’Hawaiian Party si trasformeranno infatti nell’Hawaiian Beach. Al posto del grande evento in spiaggia del mercoledì notte, tutti i giorni sul lungomare Mameli un pezzo della spiaggia di velluto si trasformerà in un suggestivo scenario esotico.
Il suono della risacca, la sabbia morbida e le good vibration Hawaiiane accoglieranno il pubblico del Festival tutti i giorni dalle 10 fino all’ora dell’aperitivo serale per assaporare tutta la spensieratezza e l'allegria della vita rock and roll, a piedi nudi in riva al mare, con tanti DJ per farsi cullare dalle note e dalle onde con il meglio della musica anni ’40 e ‘50.
Ovviamente si potrà anche ballare su una grande pista allestita per l'occasione sotto vele ombreggianti e ogni giorno dalle 11 alle 12 lezione di ballo gratuite aperte a tutti.
LINE UP ARTISTICA
Ad infuocare i due stage di Piazza Garibaldi e della Rocca Roveresca, artisti provenienti da ogni parte del mondo, di ogni età e genere musicale in pieno stile Summer Jamboree: dal Rock’n’Roll al Rhythm’n’Blues, dallo Swing, al Doo-wop, dal Rockabilly al Boogie. Il Summer Jamboree #22 si aprirà subito sabato 30 luglio con una serata esplosiva: sul palco di Piazza Garibaldi, in anteprima italiana, Vicky Tafoya, accompagnata dalla super house band del festival, i Good Fellas.
Lo stesso giorno, ad animare il palco della Rocca Roveresca ci sarà Todd Day Wait and The Dukes, giovane artista americano che nel 2009 ha iniziato il suo viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti e la loro musica, ingaggiando musicisti locali e imbastendo una line up diversa per ogni regione. Nel 2012, dopo anni on the road, Todd Day Wait si è trasferito prima a New Orleans e dopo a Nashville. Al Summer Jamboree #22 porterà la sua musica Country, assolutamente da non perdere.
E poi ancora domenica 31 luglio Mike Penny, che dopo due anni di assenza torna con la sua nuova band, Mike Penny’s Western Swing Club. Ispirandosi ai grandi del Western Swing come Bob Wills, Hank Penny, Merle Travis e Spade Cooley, la loro missione dichiarata è ‘rendere di nuovo grande il Western Swing’. E ascoltando il loro sound autentico e guardando il loro aspetto così cool si ha la prova che questi ragazzi fanno sul serio! La band è guidata dalle chitarre acustiche e dalla voce impeccabile di Mike Penny.
Infine, dalla Finlandia, i Million Dollar Tones, una giovane band che propone un Rhythm’n’Blues, veramente esplosivo e un Rock’n’Roll anni '50 aromatizzato con pianoforte e fiati. Il loro mix di nuove canzoni e arrangiamenti di classici di Little Richard e Lloyd Price, solo per citarne alcuni, faranno ballare tutti quanti.
Lunedì 1 agosto la prima grande sorpresa dell’edizione di quest’anno: per i 40 anni dalla nascita del loro disco “Watch this space”, si riuniscono a Senigallia, in esclusiva mondiale, gli Stargazers, che proporranno brani dell'album e delle loro uscite singole del 1982, oltre a pezzi dei loro primi spettacoli dal vivo del 1981/82, in un anniversary show da brividi.
In esclusiva italiana, martedì 2 agosto, salirà sul palco accompagnato dai Don Diego Trio - altra grande band del Summer Jamboree che entra in campo coi generi più Country o Rock’n’Roll – Bill Kirchen (USA): dall’esibirsi con la sua Who Knows Pickers jug band nell'Ann Arbor High School's senior talent show (nel programma anche il futuro Iggy Pop), alla nascita del genere Americana con l'originale "hippie country band", Commander Cody and his Lost Planet Airmen, Bill Kirchen è stato ovunque, volando accanto ad alcuni dei “cats” più cool del pianeta - incluso “Jesus of Cool”, Nick Lowe, Elvis Costello.
Lo stesso giorno alla Rocca Roveresca si esibirà poi una nuova band italiana capitanata da Greg, che vuole essere un tributo a Louis Prima: la Zooma Zooma Jive Band (dal titolo “Angelina-Zooma Zooma”, uno dei medley più noti di Louis Prima).
Main event mercoledì 3 agosto un evento da urlo: main guest della serata è infatti il grandissimo Chubby Checker, star internazionale senza precedenti, che nel 1959 ha cambiato il mondo del ballo grazie al suo Twist. Primo disco di platino con l’album Let’s twist again, unico artista al mondo ad avere avuto 5 album in contemporanea nella top 12, ad essersi posizionato al numero uno in classifica con lo stesso brano, The Twist, per due volte consecutive, e ad aver ottenuto contemporaneamente 9 dischi tra side A e side B in Hit Parade nello stesso momento.
Ad aprire il concerto di Chubby Checker, la band Surf di Milano, i Wave Electric: con una potente miscela di moderna musicalità progressiva, un pizzico di surf tradizionale degli anni '60 e tocchi di furia punk rock aggressiva, vedere i Wave Electric dal vivo significa ascoltare l'esplosione di energia grezza che scorre nelle vene dei membri della sua band.
Infine, come sempre ospiti fissi del Summer Jamboree, i Jolly Rockers feat. Greg & Max Paiella, che si ricompongono ogni anno solo in occasione del Summer Jamboree e che eccezionalmente si esibiranno in centro storico. Ingresso 27 euro, prevendite aperte su Ciaoticket.
Lo stesso giorno, lo stage della Rocca Roveresca ospiterà Attilio Malambri, detto Little Til, un pianista italiano giovanissimo, che miscela Rhythm’n’Blues, Boogie Woogie, Swing e Rock'n'Roll. Nel febbraio 2022 è uscito il suo primo album di brani inediti, “Little Til And His Shakin’ Piano”, che ha subito attirato l’attenzione degli addetti ai lavori.
Ancora sorprese per giovedì 4 agosto, perchè il main stage di Piazza Garibaldi sarà calcato dai Charms, una band di fatto nuova, ma composta da veterani del ritmo Doo-wop. In prima esclusiva mondiale, hanno aspettato proprio il Summer Jamboree per esibirsi davanti ai tanti fan che li attenderanno.
E poi ancora Doo-wop con gli inglesi Class of '58, la band composta dalla famiglia Coleman: Howie (padre) alla chitarra e voce, Chris (madre) al Contrabbasso e voce, e i figli Johnny, alla batteria e voce, e Davie al pianoforte e voce. Riconosciuta in tutto il mondo come una delle migliori band europee di Rock’n’Roll e Doo Wop, quest’anno questo incredibile gruppo festeggia il suo 20esimo anniversario proprio sul palco del Summer Jamboree.
Alla Rocca Roveresca, invece, Kellie Rucker, una grintosa artista americana che fa blues. Con all’attivo 4 album, “Ain’t Hit Bottom”, “Church of Texas”, il suo ultimo progetto di band, “Soul Return” su Dixiefrog Records, ed una compilation, “Best of Kellie Rucker”, si esibirà accompagnata dai Good Fellas e stupirà con uno show unico pensato appositamente per l’occasione.
Venerdì 5 agosto il palco di Piazza Garibaldi si scalderà con l’esibizione di Joe Bastianich e La Terza Classe, band campana che spazia dal Folk americano a quello italiano, in particolare partenopeo. Insieme hanno inciso il loro primo album che è uscito a giugno, anticipato alcune settimane prima da un singolo, e proseguendo poi con un tour che per tutta l’estate toccherà varie città italiane. Joe, voce e chitarra di accompagnamento, e la band napoletana sono pronti a far ballare tutto il pubblico del Summer Jamboree con un concerto di bluegrass torrido e potente
Chiude la serata in Piazza Garibaldi Abby Girl, artista americana con una voce così versatile da poter cantare da soprano alto in canzoni come Angel Baby, forte come LaVern Baker ed emozionando come Big Maybelle, Abby si esibirà per la prima volta in Europa al Summer Jamboree accompagnata dai Good Fellas.
Lo stage della Rocca Roveresca sarà invece teatro di una fantastica reunion, quella degli Hormonauts: ospiti molti anni fa a Senigallia, saranno in giro per una piccolissima tournèe. Si esibiranno quindi quasi in esclusiva al Summer Jamboree suscitando di sicuro la gioia di tutti gli appassionati di questa band tra le più “wild” di quest’anno.
Ma non è finita qui con il programma di venerdì 5 agosto, perché come da trazione il venerdì sera è la notte del Burlesque Show al Teatro La Fenice, e anche qui non mancheranno le grandi sorprese.
Protagonista d’eccezione sarà lo spumeggiante Russell Bruner che quest’anno, oltre a vestire i panni di presentatore del Summer Jamboree, si esibirà in una performance senza precedenti: combo perfetta di charme del Vaudeville, comicità dell’artista di varietà e sex appeal del Burlesque, Russell trasporterà il pubblico in un fantastico mix di Swing e spogliarello slapstick maschile.
Al Burlesque Show si esibiranno anche Colette Collerette, pluripremiata artista di burlesque internazionale, che si muove tra il glamour dei ruggenti anni Venti e il tipico senso dell'umorismo belga, e Chanelle De Mai, ballerina professionista diplomata alla scuola di danza classica e contemporanea che ha deciso di allargare i suoi orizzonti artistici, esibendosi oggi come ballerina di Charleston, Lindy Hop e Tango Argentino.
Non mancherà poi una sorpresa musicale, con la band Hot Gravel Eskimos: guidati da uno dei maggiori esponenti dell’“hot jazz” italiano, il polistrumentista Mauro L. Porro, ci faranno riscoprire il piacere della tradizione jazzistica con un repertorio musicale di brani noti e meno noti della terza e quarta decade del secolo scorso.
Molti di questi artisti, affiancati da tanti altri ospiti che verranno per l’occasione, si ritroveranno sabato 6 agosto nell’attesissimo spettacolo della Rock’n’Roll Revue, animato dal ritmo della Abbey Town Jump Orchestra, big band che corona ogni edizione del Festival. L’incredibile novità di quest’anno è che per la prima metà del concerto ad affiancare la Abbey Town Jump Orchestra ci sarà Matthew Lee, pianista marchigiano di fama internazionale, vero talento e fenomeno degli 88 tasti, in un’esibizione che lascerà tutti senza fiato.
Lo stesso giorno, sul palco della Rocca Roveresca, si esibirà il giovanissimo trio Boogie Banausen (DE), che, a grandissima richiesta, torna ad infuocare il Summer Jamboree #22. Con Lorenz Knauft al Sax e Dennis Tàubner al pianoforte – entrambi anche cantanti – accompagnati da Michael Seyfarth alla batteria, questo trio che rende elettrizzante ogni concerto si esibirà in esclusiva per l’Italia al Summer Jamboree.
Chiudono il festival domenica 7 agosto Danny Fisher, cantante inglese di talento con una voce ed uno stile unici, un intrattenitore carismatico e un grande interprete degli anni '50 in tutte le loro sfaccettature, che si esibirà sul palco della Rocca Roveresca per la prima volta al Summer Jamboree accompagnato dai Good Fellas, e, nel main stage di Piazza Garibaldi, i Hi Ballin’ Daddies, una band incredibile di Rock’n’Roll e Rhythm’n’Blues, proveniente dal Messico.
Nell’ultimo weekend di Festival sullo stage della Rocca Roveresca e a sorpresa in giro per la città faranno la loro apparizione anche I Belli di Waikiki con le loro note hawaiane, rockabilly e tropical sounds. A presentare il Summer Jamboree #22! a fianco di Russler Bruner ci sarà Bianca Nevius, una delle icone del burlesque italiano che si è esibita in tutto il mondo e che comparirà in veste di conduttrice. E non può mancare la consueta e amichevole partecipazione di Dario Salvatori.
Si è svolta in mattinata, presso il Club Vela Portocivitanova, la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del Festival “Toc Talent of Civitanova – accendi il tuo talento” ideato dall’amministrazione comunale con la collaborazione dell’Azienda Teatri di Civitanova Marche, che si svolgerà nelle sere del 25, 26 e 27 agosto al Teatro Rossini o al Varco sul Mare.
Nel corso della conferenza, a cui hanno partecipato il sindaco Fabrizio Ciarapica e i direttori artistici del Talent Paolo Notari e Dario Salvatori, sono stati illustrati i contenuti del festival, distinto in tre serate, le prime due valevoli per le semifinali con 24 concorrenti complessivi, l’ultima con in gara i dodici finalisti a cui si aggiungeranno due artisti ripescati dal pubblico.
Le esibizioni saranno valutate da una giuria composta da quattro personaggi noti nel mondo dello spettacolo, tra i quali, uno dei direttori artistici, Dario Salvatori. I giudici valuteranno le doti artistiche dei partecipanti e commenteranno le esibizioni. Alla fine dell'ultima serata, sulla base delle valutazioni espresse dalla giuria, verrà premiato il vincitore del Festival che sarà proclamato Artista di Toc Talent Civitanova dell'anno.
“L’Amministrazione Comunale - ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica - ha fortemente voluto questo festival finalizzato a far esibire e lanciare tanti talenti nascosti con un format moderno quale il Talent. Per questo ci siamo rivolti ai massimi esponenti in materia quali Paolo Notari e Dario Salvatori a cui abbiamo pienamente affidato la direzione artistica, coinvolgendo anche le associazioni culturali, musicali e artistiche civitanovesi".
"Quella di quest’anno è un’edizione zero - spiega il primo cittadino -. Inizialmente volevamo riservare la partecipazione esclusivamente ai cittadini civitanovesi. Poi, alla luce dei tanti provini già arrivati alla direzione da ogni parte d’Italia, per questa prima edizione abbiamo deciso di lasciare la partecipazione libera, senza vincoli territoriali e anagrafici, fermo restando che il prestigioso palcoscenico di Civitanova diverrà un punto di riferimento per far emergere nuovi talenti”.
A seguire hanno preso la parola i due sirettori Artistici del Festival, Paolo Notari e Dario Salvatori, i quali hanno illustrato ogni sfaccettatura del Festival, sottolineando che, ai fini della partecipazione al festival, i provini (del tempo massimo di novanta secondi) vanno inviati entro sabato 30 luglio all’indirizzo email direzioneartistica@toc.show. I provini saranno esaminati da Michele Poma, giudice internazionale, che sceglierà gli artisti che accederanno alle semifinali.
"Come anticipato dal sindaco – ha dichiarato Paolo Notari – sulla base dei tanti provini pervenuti da ogni dove, abbiamo deciso di dare un taglio interregionale al Festival, nella convinzione che tra qualche anno il nostro talent diventerà un evento nazionale. Civitanova nel corso degli ultimi anni si è trasformata e ora è diventata centro della movida marchigiana. Anche per questa ragione il Festival dei talent si svolgerà a Civitanova. Stiamo allestendo una band marchigiana che allieterà le tre serate e accompagnerà i concorrenti nelle loro esibizioni".
“Ringrazio Paolo Notari per avermi portato a Civitanova – ha dichiarato Dario Salvatori – sono entusiasta per l’idea del festival dei Talent. Negli anni ’60 i rappresentanti delle case discografiche facevano lavoro di scouting alla ricerca dei nuovi talenti, per non parlare di manifestazioni cittadine, come la famosa ‘Festa degli sconosciuti’ di Ariccia che ha portato alla ribalta artisti del calibro di Rita Pavone, Dino e Claudio Baglioni. Ora il lancio dei talenti è in mano alle televisioni con tutto quello che ne consegue non sempre positivo. Noi vogliamo riportare a Civitanova il talent alle origini, con l’emozione per un artista di esibirsi su un vero e proprio palcoscenico con il pubblico libero di applaudire la sua performance”.
Erano altresì presenti alla conferenza Valentina Sbriccoli in rappresentanza dell’Azienda Teatri di Civitanova, il regista del Festival Sabino Morra, Daniele Cuk Graziani che cura immagine e comunicazione, il giudice internazionale di musica e canto Michele Poma, rappresentanti delle associazioni artistiche, musicali e culturali civitanovesi.
Mercoledì (27 luglio) la città di Matelica ospiterà un centinaio di pellegrini in cammino da Loreto ad Assisi con una giornata tutta dedicata ai graditi ospiti. Il gruppo di fedeli è partito dalla città lauretana nei giorni scorsi e sarà ad Assisi il prossimo 2 agosto in occasione della giornata del Perdono insieme a tante altre comitive provenienti da tutta Italia. Il passaggio a Matelica ripercorre l’antica tradizione dei cammini francescani, in quanto la cittadina in passato era uno snodo molto importante verso Assisi passando per la zona del San Vicino e l’abbazia di Roti.
I circa 100 fedeli, guidati da alcuni frati francescani, raggiungeranno Matelica scendendo da Gagliole verso il cimitero comunale, con una sosta presso l’edicola di San Giacomo della Marca in zona Fonticelle. A seguire arriveranno in centro e alla Beata Mattia, dove grazie all’ospitalità delle clarisse i pellegrini potranno godere di una cena all’interno del monastero nella zona dei giardini. Un’occasione più unica che rara, con l’amministrazione comunale che offrirà il pasto ai presenti.
Dopo cena tutti in piazza Mattei, dove il gruppo si accomoderà nel loggiato degli Ottoni per canti e preghiere. Il Comune ha messo a loro disposizione anche le palestre Mancinelli e della scuola media per la notte, con i pellegrini che ne usufruiranno per dormire in vista della partenza del giorno dopo in direzione Esanatoglia. «Una bella giornata per Matelica che rivive la tradizione dei cammini francescani – spiega il sindaco Massimo Baldini – siamo felicissimi di ospitare questo gruppo e siamo onorati della disponibilità delle clarisse che hanno deciso di aprire le porte del loro monastero. Siamo pronti ad accoglierli a braccia aperte e invito tutti i cittadini che volessero a raggiungere
A Porto Potenza Picena ieri sera, sabato 23 luglio, alla Festa di Sant'Anna, grande evento con la musica dei "90Mania" sul tema "Che ne sanno i 2000" e Sandy Marton, che hanno fatto ballare fino a tardi i tantissimi avventori di ogni età.
Tanto sano divertimento senza alcol e senza problemi, solo una contagiosa allegria che farà sicuramente da richiamo x il bis di stasera con la serata dedicata a "principesse ed eroi", per i più piccoli, e a canti e ancora "disco sotto palco" con la musica dei cartoons anni 80 dei mitici "Cristiani d'Avena". Ancora presenti gli stand di street food con tante prelibate specialità.