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Tolentino, Stefano Di Battista e Gigli Jazz Project al Politeama: omaggio al "Bird" del jazz

Tolentino, Stefano Di Battista e Gigli Jazz Project al Politeama: omaggio al "Bird" del jazz

Un concerto dedicato uno dei musicisti più innovativi e influenti dell’intera storia del jazz come Charlie Parker. Venerdì 17 novembre alle ore 21:15 al Politeama di Tolentino, il sassofonista e icona del jazz internazionale Stefano Di Battista accompagnato dal Gigli Jazz Project rende omaggio al fondatore del jazz moderno con un progetto dal titolo "Bird, il ritratto di un’epoca". Il programma è tutto dedicato a Parker con brani originali in stile bepop eseguiti da un ensemble di ben 10 elementi.  Dagli anni cinquanta ad oggi, il mondo della musica jazz (e non solo) ha subito l’influenza dell’opera di Charlie Parker. Molti musicisti hanno trascritto e copiato nota per nota i suoi "assolo", schiere di sassofonisti hanno imitato il suo modo di suonare. Di tutta la sterminata produzione dell’artista si propone in questo progetto un estratto del disco che Bird registrò nel 1950: "Charlie Parker With Strings". Parker non si limitò a registrare usando il suo quintetto bebop standard ma nel creare gli arrangiamenti realizzò un desiderio di lunga data: contaminare la sua musica con il suono classico degli archi.  Stefano Di Battista nasce a Roma il 14 febbraio del ’69 da una famiglia di musicisti ed appassionati di musica e inizia a studiare il sassofono all’età di 13 anni. Dopo aver suonato in gruppi di vario genere, nel ’92 si trova a suonare al Calvi Jazz Festival. È lì che incontra per la prima volta dei musicisti francesi, primo fra tutti Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi. Da quel momento in poi ha fatto la spola tra Roma e Parigi, moltiplicando le sue audizioni in modo da procacciarsi qualche ingaggio. Infine si procura due concerti al Sunset di Parigi, con un trio formato dal batterista Roberto Gatto e dal contrabbassista francese Michel Benita. Gatto rinuncia e viene rimpiazzato all’ultimo minuto dal batterista Aldo Romano, che viene colpito dallo stile affascinante del sassofonista. In un attimo è nata un’amicizia tra i due. La seconda sera Stèphane Huchard è alla batteria e invita Laurent Cugny, prossimo a prendere le redini dell’ONJ (Orchestra Nazionale del Jazz). Stefano viene assunto all’istante. In due sere da sogno la vita di Di Battista è cambiata. Oltre alla partecipazione al progetto di Aldo Romano dal quale sono scaturite due registrazioni discografiche (Prosodie e Intervista) e la presenza nell’ONJ diretta da Cugny, continua ad incontrare gente, tiene alcuni concerti in trio con Daniel Humair e J.F. Jenny Clark, suona con musicisti americani di passaggio come Jimmy Cobb, Walter Brooker, Nat Adderly. La carriera di Di Battista è a una svolta. Pilastro dei vari gruppi di Aldo Romano, membro del sestetto di Michel Petrucciani, Stefano incomincia a pensare alla realizzazione di un progetto a suo nome. Nel ’97 il suo primo album per la Label Bleu, dal titolo “Volare”, lo vede al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano, Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Nel ’98 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale inciderà l’album “A prima vista”, accompagnato dalla stessa formazione di musicisti, che tra le altre cose diventerà il suo gruppo stabile di riferimento. Nel luglio 2000, la registrazione di un disco magistrale dove Stefano è affiancato dall’incomparabile presenza di Elvin Jones alla batteria (il leggendario batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco, dall’omonimo titolo, uscirà poi nell’Ottobre 2000. Il nuovo disco, oltre ad avere grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come disco più venduto. La formazione prevede: Stefano Di Battista sax; Luca Pecchia chitarra; Massimo Manzi batteria; David Padellacontrabbasso; Lucia Galli arpa; Luca Mengoni violino I; Stefano Corradetti violino II;Vincenzo Pierluca viola; Federico Pierpich violoncello.  

14/11/2023 11:50
Civitanova: sala Cecchetti sold out per la presentazione del libro "I sentieri del cuore"

Civitanova: sala Cecchetti sold out per la presentazione del libro "I sentieri del cuore"

In una gremita sala Cecchetti, presso la biblioteca comunale di Civitanova Marche, si è svolta la presentazione del libro "I sentieri del cuore", promossa dall’associazione Un Battito di Ali Odv e patrocinata dal Comune di Civitanova Marche nel contesto progettuale "Civitanova Città per l’Infanzia". A differenza dei canonici incontri, l’evento si è trasformato in un ricco momento di riflessione che ha coinvolto diverse realtà sociali, marchigiane e non, allo scopo di fare rete e instaurare nuove proficue collaborazioni.  A fare gli onori di casa l’assessore alla famiglia e al welfare Barbara Capponi. “Ringrazio l'associazione e tutti gli intervenuti per la loro preziosa testimonianza di forza e spessore. La sofferenza che diviene speranza è risorsa per chi la vive e per i destinatari, che si sentono accolti nello sgomento di situazioni inaspettate e dolorose da chi ha già passato quel momento di buio. Con questo spirito abbiamo avviato anche lo sportello Amare, e c'è infinita gratitudine per l’ottica di rete che fa crescere sempre di più la conoscenza e la collaborazione delle tante meritevoli realtà che esistono. La comunità educata ed educante è questa e l'amministrazione resta sempre disponibile ad ogni sinergia a favore della vita, della tutela e del sostegno di tutti i cittadini, piccoli e grandi, nelle loro variegate situazioni.” Proprio a fronte della necessità di sinergie e supporto reciproco è nato il libro “I sentieri del cuore”, una raccolta di racconti capaci di emozionare e di prendere per mano le famiglie che si apprestano a vivere un percorso di vita duro e faticoso o quelle che lo hanno già vissuto ma si sentono sole. Le storie raccontate parlano di tante famiglie, famiglie speciali, che dimostrano un coraggio impensabile.  “Abbiamo pensato a quanta forza avrebbe potuto dare raccontare le storie di tante famiglie, delle loro difficoltà, delle loro vittorie, delle sconfitte e dei loro insegnamenti, per chi si affaccia in questo mondo dei cuori birichini” ha spiegato Chiara Mormile, presidente dell’associazione, che ha promosso il progetto insieme a Valentina Felici e Annalisa Cannarozzo. Ecco così l’idea di raccogliere dieci storie, che ritraggono la forza e la tenacia di tanti bambini e bambine, come pure di tante mamme e tanti papà. Ne è un esempio la vita di Selene Polinesi, raccontata da Silvia Del Beccaro nel racconto "Da madre a madre": un inno al coraggio di tutte quelle donne che, nonostante le difficoltà e – in questo specifico caso – una patologia cardiaca congenita, scelgono di intraprendere la faticosa avventura del diventare genitore. È altresì un ringraziamento alle famiglie e in particolare alle mamme di pazienti cardiopatici, che vivono ogni giorno come un momento di nuova speranza e non sempre possono mostrare le loro fragilità di fronte ai figli, perché loro stesse devono essere esempio di forza e positività. È stata poi la volta della storia del piccolo Matteo intitolata “Un cuore grande come un sorriso”, raccontata dal papà Cristian Baroni. La perdita prematura del figlio per problemi cardiaci ha portato i suoi genitori a fondare l’associazione spoletina Il Sorriso di Teo, attiva nell’area riguardante i giovani e la cardiologia. Una storia intima, che mette a contrasto la sofferenza di un lutto e l’ottimismo che solo un “grande” cuore – in tutti i sensi – come il suo può offrire.  Diversa è la vicenda intitolata “La danza nel cuore”, raccontata da Cristiano Rosati presente in sala insieme ai genitori. Grandi sono le soddisfazioni che il quattordicenne si sta regalando, specialmente in ambito sportivo, nonostante la cardiopatia con la quale convive fin dalla nascita. Il ballerino, insieme alla sua partner, partecipa regolarmente a competizioni internazionali di alto livello, guadagnandosi giorno dopo giorno un posto nel panorama professionistico. L’ultimo racconto protagonista è stato quello di Marco Apolloni, autore de “La leonessa”, dove si parla della piccola Sophie e della sua lotta, con le unghie e con i denti ma sempre con il sorriso, fra diagnosi prenatali e difficili operazioni.  La moderazione dell’incontro è stata affidata ad Andrea Foglia di Veder Crescere con il Dialogo e operatore della rete sociale Oltre, il quale con grande professionalità ha condotto i presenti in un viaggio ricco di esperienza, coraggio, sfide e sofferenze, ma anche piccole rivincite quotidiane. “Vedere così tante realtà insieme per instaurare un dialogo costruttivo conferma quanto il dolore vada condiviso, affrontato insieme. Grazie all’ascolto, alla vicinanza e al sostegno, infatti, le famiglie che vivono situazioni di criticità possono sopportarlo meglio. La straordinaria opera “I sentieri del cuore” e la possibilità di partecipare a eventi come quello di ieri, inoltre, sono esempio di come si possa elaborare meglio la sofferenza. Tanto più oggi, in una società che tende a mettere da parte ogni narrazione di qualsiasi forma di dolore, da quello fisico a quello psicosociale.” Un concetto condiviso anche da Luigi Gasparre e Laura Lippolis dell’associazione Amare Aps di Pesaro che, insieme a Eleonora Tizzi (rappresentante dello Sportello “InformaDonna”), promuovono l’attività sportello civitanovese "Amare", servizio innovativo per coppie e famiglie che si trovano di fronte a diagnosi infauste nel periodo della gravidanza, diagnosi di bambini con disabilità o che hanno vissuto il lutto pre o perinatale. “Abbiamo partecipato con gioia e grande empatia all’evento” hanno dichiarato i rappresentanti di Amare Aps. “I temi trattati e le storie raccontate dai diretti interessati hanno dato ancora più valore alla serata. Il nostro motto associativo è "Amare è servire, prendersi cura e scegliere di non sentirsi da soli", perché la sofferenza e il dolore possono colpire molto duramente le nostre vite, a tal punto da annientarle come stritolate in una morsa. Abbiamo nel tempo sperimentato che il dolore va accolto e pian piano trasformato in un messaggio positivo da portare alla collettività. Noi associazioni, collegate in rete, proviamo a rendere “sostenibile” il dolore e la sofferenza, mettendoci la faccia, condividendo le storie più intime e dolorose, che vengono trasformate in un messaggio universale, ovvero che la vita merita di essere vissuta, sempre”.  

14/11/2023 11:10
Biumor Tolentino festeggia dieci anni: il programma completo dell'edizione 2023

Biumor Tolentino festeggia dieci anni: il programma completo dell'edizione 2023

È tutto pronto per "Biumor, il festival della filosofia dell’Umorismo". Legato al concorso della Biennale dell’Umorismo nell’arte di Tolentino, l’edizione 2023 segna anche l’anniversario dei dieci anni da quando in collaborazione con Popsophia, il concorso ha allargato lo spettro della propria riflessione alla dimensione filosofica.  Per l’occasione il festival ha organizzato due appuntamenti, giovedì 23 novembre e venerdì 24 novembre e l’anteprima di uno spettacolo di musica e filosofia inedito dedicato all’umorismo e alla leggerezza al teatro per festeggiare i dieci anni di Biumor e i vincitori del concorso che ha visto la partecipazione di oltre 700 artisti da 40 paesi di tutto il mondo per un totale di 2400 opere pervenute. PROGRAMMA - Le iniziative partono giovedì 23 Novembre al Politeama di Tolentino. In anteprima verranno mostrate le 70 opere selezionate attraverso una video proiezione alla presenza della giuria e del presidente, il fumettista Michael Rocchetti, in arte Maicol&Mirco che illustrerà i criteri attraverso i quali è stata fatta la selezione delle opere e le tematiche maggiormente affrontate dagli artisti che hanno partecipato. L'allestimento fisico nella sala Mari sarà invece inaugurato a dicembre. Rocchetti presenterà poi anche il suo ultimo lavoro, "Natura Morta, una domanda a Giorgio Morandi", dedicato al grande artista bolognese di cui Maicol&Mirco racconta con ironia, irriverenza, in bilico fra umorismo e pessimismo, la vita che si svolge nello studio. Tra gli ospiti anche Piero Massimo Macchini che si cimenterà in un monologo inedito su "marchigianità e filosofia". A chiudere gli interventi, dopo i saluti del direttore artistico Evio Hermas Ercoli e degli amministratori, Lucrezia Ercoli che terrà una lectio su filosofia e umorismo, ripercorrendo i 10 anni di Biumor. Dieci anni in cui il festival ha vestito di innovazioni culturali e irriverenza artistica le location più suggestive della città: dal castello della Rancia al Politeama fino al teatro Vaccaj. Per ripercorrere questo decennio, come è nello stile di Popsophia, un video racconto curato dal regista Riccardo Minnucci che mostrerà i tanti ospiti e relatori che hanno contribuito alla riflessione sull’arte della risata amara e malinconica. La serata clou è quella di venerdì 24 novembre quando nella cornice del teatro Vaccaj si svolgerà la cerimonia di premiazione degli artisti: tre i premi assegnati per primo, secondo e terzo posto per il "Premio città di Tolentino" e primo posto per il "Premio Luigi Mari" dedicato alla caricatura. Verranno poi assegnate anche le menzioni speciali per il secondo classificato del Premio Mari e per una serie di opere selezionate dalla giuria come interpreti dei “Nuovi linguaggi” dell’arte.  Chiusura con un philoshow inedito curato da Lucrezia Ercoli e con la regia di Riccardo Minnucci e la presenza della band Factory sull’umorismo declinato attraverso le forme del pensiero contemporaneo come musica, serie tv, cinema. In scaletta eseguite live dalla Factory i brani del panorama musicale più ironico degli ultimi 50 anni: da Cochi e Renato alle canzoni demenziali di Elio e le Storie tese, dagli Skiantos a Rino Gaetano. E poi ancora la figura di Joker e un omaggio a Friends, a poche settimane dalla scomparsa di Mattew Perry, il Chandler della sitcom americana, maschera dall’approccio cinico e disincantato che nascondeva le ferite di una sofferenza malinconia.  "Analizzare filosoficamente l'umorismo significa entrare in un gioco di contrasti e di opposti - ha spiegato la direttrice artistica Lucrezia Ercoli - Il comico confina con il tragico, la felicità con la tristezza, la vitalità con la morte. Partendo dalla domanda apparentemente banale 'che cosa significa ridere?', il pensiero analizza le caratteristiche proprie dell'umorismo".    

14/11/2023 10:30
Galimberti a Macerata, l'incontro è un successo: "Non più l’uomo al centro dell’universo ma la vita" (FOTO)

Galimberti a Macerata, l'incontro è un successo: "Non più l’uomo al centro dell’universo ma la vita" (FOTO)

"La tecnica non è più uno strumento nelle mani dell’uomo ma è diventato un mondo che ha ridotto quest’ultimo a funzionario degli apparati tecnici"; queste le parole del prof. Umberto Galimberti che sabato 11 novembre ha conquistato il pubblico accorso numeroso presso il Teatro della Filarmonica di Macerata. L’incontro, intitolato come l’omonima Loggia maceratese che lo ha organizzato - “Evoluzione e Tradizione: l’umanità al bivio”- e magistralmente moderato da Evio Hermas Ercoli, il quale ha ripercorso anche la storia della Massoneria maceratese, è stato una preziosa occasione di riflessione sulla civiltà umana e sul suo destino in un presente sempre più dilaniato e minato da contraddizioni. L’evento è stato presentato da Marco Vignoni, Secondo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia, che ha illustrato le caratteristiche e le finalità dell’organizzazione, definendola una realtà non segreta ma riservata, che si propone di promuovere la cultura, il dialogo e la solidarietà. A seguire, l’introduzione di Marco Scali, Maestro Venerabile della loggia maceratese “Evoluzione e Tradizione n.1196” del G.O.I. il quale, nello spiegare i temi della tradizione iniziatica e della sua evoluzione nel contesto contemporaneo, ha voluto sfatare alcuni luoghi comuni che circondano la massoneria, presentandola come un'organizzazione trasparente volta al miglioramento di sé stessi e della comunità, togliendo così quel velo di mistero che aleggia sui “massoni incappucciati" e dall’identità inaccessibile. Il primo relatore a prendere la parola è stato il giornalista e saggista Carlo Cambi, che ha fornito una lettura economica della tematica, affrontando il concetto dell’etica nelle società protestanti e non ed evidenziando le differenze tra le due concezioni: mentre per le prime ciò che conta è l’individuo, le seconde sono imperniate attorno alla società. Il problema, secondo Cambi, è che sta vincendo la finanza caratterizzata dall’accumulo delle società protestanti, legata soltanto al profitto, che genera disuguaglianza, sfruttamento e crisi. Cambi ha quindi invitato a riflettere su come riuscire a muoverci in maniera diversa e ritornare a quella finanza legata invece ai mezzi di produzione, all’intelletto, alle scoperte, che sono a disposizione di tutti e generano un profitto soltanto in quanto utili. Successivamente, Galimberti ha posto un focus sulla relazione tra l’essere umano e gli effetti imprevedibili della tecnica. Quest'ultima in origine era uno strumento al servizio dell’uomo, mentre oggi è diventata una forza che lo domina e lo condiziona, dando luogo al fenomeno di una tecnica per la tecnica, che non ha alcuna finalità se non quella di produrre sempre nuovi risultati tecnici che sfuggono a ogni controllo. In questo scenario tautologico improntato alla distruzione, l’uomo perde il senso della storia, il senso del suo essere nella natura, diventando un mero esecutore, un “funzionario degli apparati tecnici”. Di qui, secondo il filosofo, la necessità di cambiare paradigma culturale:" non più l’uomo al centro dell’universo ma la vita". Occorre abbandonare l’antropocentrismo e adottare un biocentrismo che riconosca l’uomo come parte integrante della natura e della biosfera. Come l’uomo ha compiuto un’evoluzione biologica passando dalla scimmia allo stato attuale così può avere la possibilità di un’evoluzione culturale, passando alla logica della fraternità, la stessa che Francesco D’Assisi aveva già intuito nelle Laudes Creaturarum definendo il sole ‘fratello’, la luna ‘sorella’.   L'incontro è stato accolto con grandissimo entusiasmo dai presenti fortunati (date le 250 persone rimaste fuori per via di una scelta della location poco fortunata da parte della giunta comunale) ed è stato anche un'occasione per conoscere a distanza ravvicinata che cos'è la Massoneria e come quest'ultima opera all'interno della società.

14/11/2023 10:00
Marcialonga del Verdicchio, oltre alla camminata ci sono 4 "pit-stop" degustazione: il programma

Marcialonga del Verdicchio, oltre alla camminata ci sono 4 "pit-stop" degustazione: il programma

Domenica 19 novembre torna la Marcialonga del Verdicchio di Matelica Doc e Docg. La VI edizione della manifestazione porterà i partecipanti a scoprire i sapori e i paesaggi delle colline della sinclinale camerte. Quest’anno vengono proposti due percorsi a piedi, di 11 e 13 chilometri, con due guide escursioniste abilitate che accompagneranno i gruppi nella camminata. Le proposte prevedono per ogni percorso 4 tappe di degustazione: 3 in cantina con vini e prodotti gastronomici locali e una degustazione finale in piazza Mattei curata dal Foyer del Teatro. Le guide e gli organizzatori si riserveranno eventuali modifiche logistiche in caso di necessità. Il ritrovo è alle ore 9 in piazza Mattei per le iscrizioni, mentre la partenza è prevista per le ore 10. La prima proposta è un percorso di 11 km che si snoda attraverso le degustazioni presso Vini Gagliardi, in via Merloni, Tenuta Cambrugiano delle Cantine Belisario in località Cambrugiano, Cantina Provima, in via Raffaello e ritorno in piazza con degustazione del Foyer. La seconda proposta prevede invece un percorso di 13 km circa con degustazioni alla Tenuta Piani di Rustano presso l’omonima località di Castelraimondo, Tenuta Grimaldi, presso la cantina in località Terricoli, Agriturismo casa Deimar sempre a Terricoli e infine ritorno in piazza con degustazione a cura del Foyer. Per info e iscrizioni: tel 3337956113 - 3245409497 – 3281846851. "Ringraziamo l’associazione Immaginarea, la Pro Matelica e l’associazione Produttori Verdicchio di Matelica per aver collaborato anche quest’anno alla creazione di questo bellissimo evento - spiega il vicesindaco Denis Cingolani - si tratta di una manifestazione che unisce enogastronomia e territorio in un solo colpo, offrendo ai partecipanti un evento di altissima qualità che mette in risalto i nostri vini e le nostre colline".   

13/11/2023 18:30
Sarnano, alla riscoperta della tradizione francescana con fra Sergio Lorenzini

Sarnano, alla riscoperta della tradizione francescana con fra Sergio Lorenzini

Venerdì 10 novembre si è conclusa nel migliore dei modi la serie di iniziative dedicate alla tradizione francescana di Sarnano. Alla presenza del sindaco Luca Piergentili, del consigliere regionale Pierpaolo Borroni, del soprintendente Benedetto Luigi Compagnoni, del dottor Luca Zen per la soprintendenza archivistica delle Marche, e di fra Sergio Lorenzini, ministro provinciale dei frati minori cappuccini delle Marche, si è tenuta una importante giornata di studio su «Francescanesimo marchigiano e comunità locali: cultura e poteri a Sarnano tra i secoli XIII e XIV» seguita dalla visita e dalla chiusura della mostra «Nel segno di Francesco», filo conduttore delle attività organizzate nel corso di quest'anno. Nella sessione mattutina presieduta dal professor Attilio Bartoli Langeli i relatori hanno illustrato il panorama politico, sociale e culturale del territorio marchigiano con particolare attenzione alla specifica situazione sarnanese. Sui documenti e sui manoscritti conservati nella locale biblioteca si è concentrata la sessione pomeridiana, moderata dalla professoressa Maria Teresa Dolso. Dagli interessantissimi interventi sono emersi numerosi spunti per ulteriori approfondimenti. L'evento, organizzato dall'Università Ca' Foscari di Venezia e dall'Università di Macerata con la collaborazione del Centro Studi Sarnanesi è stato arricchito dalla rappresentazione teatrale «Rinaldo il Grande. Il testamento» a cura del Circolo di Piazza Alta.                  

13/11/2023 18:00
Tolentino, la Castagnata di San Martino in piazza è un successo

Tolentino, la Castagnata di San Martino in piazza è un successo

Tante persone si sono date appuntamento in piazza della Libertà domenica pomeriggio per la seconda edizione della Castagnata di San Martino organizzata dall’associazione turistica Pro-Loco Tct di Tolentino in collaborazione con i comitati festeggiamenti di contrade e quartieri Bura, Regnano, San Giuseppe e il Comitato festeggiamenti Santa Famiglia. Fin dalle prime ore del mattino molto affollato anche il mercatino con le bancarelle di prodotti tipici e artigianali dedicate alle prossime festività natalizie, Le Piazzette. Applaudito e partecipato lo spettacolo di danze e canti folcloristici presentati dal gruppo "Li Pistacoppi" che hanno divertito tutto il pubblico. I comitati di quartiere e di contrada hanno preparato castagne, vin brulè, tozzetti e dolci. Inoltre il maestro pasticcere Roberto Cantolacqua ha proposto una degustazione di prelibati bomboloni, ciambelline e dolce Montblanc. Archiviata la festa di San Martino, la Pro Loco Tct è già al lavoro per il prossimo evento che si terrà nel pomeriggio di domenica 26 novembre al teatro Spirito Santo dove sarà presentato lo spettacolo di circo teatro "Black & White Circus". 

13/11/2023 17:00
"Parlami d'amore" all'Annibal Caro di Civitanova: focus sulla questione di genere

"Parlami d'amore" all'Annibal Caro di Civitanova: focus sulla questione di genere

Grande partecipazione venerdì al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta per "Parlami d'amore", primo appuntamento della campagna di sensibilizzazione «Respect is an Act of Love», promossa dall’amministrazione comunale (Assessorati alla Cultura e Pari Opportunità) su input della consigliera comunale Paola Fontana in collaborazione con cooperativa sociale Il Faro - Servizi Antiviolenza, Azienda Teatri Civitanova, ass. 1522, Il Palco – Laboratorio musicale, Veder Crescere con il Dialogo, Contemporanea 2.0 e Sportello Informadonna.   Diversi i momenti di spettacolo, approfondimento e riflessione sulla violenza di genere all'interno del ricco programma presentato sul palco da Andrea Foglia dell'associazione Veder Crescere con il Dialogo, che ha intervistato le responsabili degli sportelli dedicati, Antiviolenza, Informadonna e Amare e 1522. Intense le interpretazioni dei musicisti e cantanti del laboratorio “Il Palco” e di Bip Gismondi, con canzoni che hanno toccato le corde di un pubblico numeroso ed attento.   A fare da sfondo, la lettura di una lettera che un padre scrive al figlio, per spiegare le tante difficoltà che una donna incontra tutti i giorni in famiglia e nella società, dove le viene spesso richiesto di giustificarsi per ogni piccolo gesto o atteggiamento.    La serata si è chiusa sulle note di Battisti, “Il mio canto libero”, cantata da tutti i presenti, chitarra e voce di Bip Gismondi. A portare il saluto dell’Amministrazione è intervenuto anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ringraziato la consigliera Fontana e tutti i referenti del progetto che prosegue venerdì 17 novembre, nell’aula magna Da Vinci, con un incontro rivolto agli studenti dal titolo: “Se l’elisir diventa veleno”, con Massimo Bachetti (Psichiatra), Francesca Petetta (Docente universitaria) e il M° Alfredo Sorichetti.     Tornano anche i banchetti informativi lungo Corso Umberto I, sabato 18 novembre e nuovamente lunedì 20 novembre, presso l’Ospedale civile di Civitanova Marche (10.30 –12.30).

13/11/2023 15:40
Macerata, terapia del dolore e cure palliative: una giornata di formazione e confronto tra specialisti

Macerata, terapia del dolore e cure palliative: una giornata di formazione e confronto tra specialisti

Sabato 11 novembre, in occasione della Giornata Nazionale delle Cure palliative, a Macerata, presso la Domus San Giuliano, il Reparto di Terapia del dolore Cure Palliative ha organizzato una giornata di studio dal titolo "Trattamento del dolore nel paziente oncologico": una giornata di formazione e confronto tra specialisti (oncologi, terapisti del dolore, radioterapisti, palliativisti),  medici di medicina generale e personale del sistema sanitario Regionale. Ne parliamo con il dottor Giampiero Di Serafino, primario del Reparto di Terapia del dolore Cure Palliative. Dottore com’è la situazione nella nostra provincia ? "La nostra AST è un’eccellenza regionale nella Terapia del dolore grazie al lavoro comune svolto in questi anni tra specialisti, medici di medicina generale, medici e infermieri ospedalieri e personale amministrativo dell’AST. Il convegno di oggi non è stato solo un importante corso formativo sul trattamento del dolore, ma anche un momento di confronto per definire percorsi condivisi per aiutare i pazienti oncologici con dolore". Ma ci sono ancora delle criticità ? "Certo c’è ancora molto lavoro da fare: dobbiamo assolutamente incrementare l’informazione del cittadino, ci sono zone della nostra provincia più disagiate su cui prestare una maggiore attenzione. E i percorsi concordati con i Medici di medicina generale hanno proprio questo fine: realizzare la presa in carico del paziente con dolore con una integrazione ospedale territorio realizzando la medicina di prossimità. Nessuno deve sentirsi solo: ne il paziente, ne i familiari, ne il medico di medicina generale. C’è ancora lavoro da fare, ma ogni lungo cammino è fatto di singoli passi e in questi anni ne abbiamo fatti tanti". Come fare per accedere alla terapia del dolore o avere informazioni sulla Rete regionale della Terapia del dolore ? "È molto semplice: basta chiedere al proprio medico di medicina generale o chiamare il reparto di Terapia del dolore Cure Palliative al numero 0733.2572826".    

13/11/2023 11:05
Palio dei Comuni, nulla da fare per Civitanova, trionfa Montegiorgio: "Partecipare è stata una vittoria"

Palio dei Comuni, nulla da fare per Civitanova, trionfa Montegiorgio: "Partecipare è stata una vittoria"

Civitanova non ce l’ha fatta. Ad aggiudicarsi la 35esima edizione del Palio dei Comuni è stato il Comune di Montegiorgio con il cavallo Akela Pal Ferm. Jimmy Ferro Br, invece, ha ottenuto il quarto posto nella prima batteria e quindi l’accesso alla finale. Poi insieme al driver Marco Volpato, dopo un sorteggio sfavorevole, considerando il numero 7, è rimasto intrappolato nel traffico e all’ultima curva ha deciso di ritirarsi. “Al di là della gara, comunque emozionante - ha commentato il sindaco Fabrizio Ciarapica - aver partecipato al Palio dei Comuni è stata una grande vittoria. Un’ eccellente vetrina di promozione turistica e una grande occasione di unione e condivisione tra territori. Ci riproveremo il prossimo anno e ovviamente complimenti a Montegiorgio per la vittoria. Ringrazio il consigliere Turchi, la Prolo Loco di Civitanova Alta ed il gruppo di Fontespina per aver rappresentato la nostra città”. “Grande rammarico per il risultato finale - ha detto il consigliere comunale Pierpaolo Turchi - ma il cavallo in batteria ha dimostrato il suo potenziale. Purtroppo è stato sfortunato in entrambi i sorteggi. Merito alla vincitrice Akela Pal Ferm che ha dimostrato di essere in una condizione stratosferica”. Turchi è comunque soddisfatto per aver portato a casa la vittoria più importante. “Quella di partecipare - ha detto - ringrazio il sindaco, la scuderia Gocciadoro, la Pro Loco di Civitanova Alta e il magnifico gruppo di “Caronte e i Pirati” del Garbuglia Fontespina Festival per aver orgogliosamente rappresentato Civitanova. Arrivederci al prossimo anno”. Durante la giornata, il sindaco Ciarapica ha partecipato alla tavola rotonda dedicata al rilancio turistico dei territori colpiti dal sisma insieme al commissario Guido Castelli e rilasciato interviste a Sky dove ha avuto l’opportunità di raccontare Civitanova, le sue bellezze ed eccellenze.      

13/11/2023 09:04
Civitanova ricorda la strage di Nassiriya: dai giovani si alza il grido di pace

Civitanova ricorda la strage di Nassiriya: dai giovani si alza il grido di pace

Pace per il mondo intero hanno chiesto i ragazzi che sabato mattina sono intervenuti in rappresentanza delle scuole cittadine alla cerimonia per il ventesimo anniversario della strage di Nassiriya organizzata dal Comune di Civitanova Marche e dalla Presidenza del Consiglio comunale presso la piazza dedicata, in collaborazione con la sezione locale dell’associazione nazionale carabinieri. Una celebrazione molto sentita e partecipata, minuziosamente officiata dal presidente Anc Roberto Ciccola, che ha lasciato spazio alla commozione nel ricordo dei 19 italiani vittime di quell’attentato del 2003 e sulla quale è calato il peso dell’attualità, con le atroci guerre in Ucraina e in Medio Oriente. La mattinata, che ha visto la presenza di tante autorità civili, militari, di volontariato, e della Polizia locale con il Gonfalone civico, si è aperta con l’arrivo della signora Giovanna Paolone Piermanni, portatrice della Medaglia d’oro al Valor Militare alla Memoria del compianto maresciallo Sergio Piermanni,  accompagnata dal comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Nicola Candido. Dopo i rituali dell’alzabandiera e della deposizione della corona di alloro ai piedi della lapide, sono state ricordate le vittime, i loro nomi e la loro storia che ha avuto fine quel tragico giorno in Iraq, ma che viene rivissuta ogni anno con profonda riconoscenza nel nostro Paese, come messo in evidenza nel suo intervento di saluto da parte dell’Anc dal generale Paolo Piccinelli. "Sono oltre 7000 i militari italiani sparsi in 35 missioni e impiegati in 24 paesi per garantire la sicurezza di popolazioni a rischio – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica -. In questo momento la nostra preoccupazione va al conflitto che si è aperto in Medio Oriente, che potrebbe minare la stabilità e la pace in tutto il mondo. Proprio in quelle zone di guerra da tempo è presente fra il confine tra Israele e il Libano il contingente di pace dell’Onu di cui fanno parte anche 1100 militari italiani. A loro, in particolare, va il nostro pensiero. Noi oggi siamo qui per ringraziarli e per non dimenticare quel sacrificio di 20 anni fa che lasciò l’Italia intera nello sgomento". Nei lavori preparati dagli studenti delle classi III A della scuola Pirandello e della III E dell’Annibal Caro, è emersa la forte preoccupazione per l’incapacità umana di fermare le guerre, ma anche la speranza di un futuro di fratellanza e di un più profondo impegno personale per la costruzione di una nuova mentalità tra i popoli, aspetto questo sottolineato nel suo intervento dall’assessore all’Istruzione Barbara Capponi, che ha ringraziato autorità,alunni ed insegnanti. L'amministrazione era rappresentata anche dal vicesindaco Claudio Morresi, insieme agli assessori Roberta Belletti e Giuseppe Cognigni e a diversi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Il presidente Ciccola ha tenuto ad esprimere parole di ringraziamento a nome di tutta la città al coordinatore della Protezione civile Aurelio Del Medico, che da pochi giorni ha lasciato l’incarico per sopraggiunti limiti d’età. Del Medico, che era presente anche oggi al fianco dei militi ha ricevuto un caloroso applauso. Nell'occasione Ciccola ha dato il benvenuto alla nuova comandante della Capitaneria di porto, Chiara Boncompagni e al nuovo comandante della compagnia Carabinieri di Civitanova, Angelo Chiantese. Presenti tra gli altri anche il dirigente del Commissariato Fabio Mazza, l'isp. PS Roberto Feliziani, il ten. colonnello GDF Francesco Mirarchi, Il capo squadra Vigili del Fuoco Alfredo Schiavoni, il col. Bersaglieri Nicola Ciccarelli. Ai ragazzi è stata consegnata copia della litografia del Milite Ignoto realizzata dal luogotenente Colucci.   

12/11/2023 10:30
Macerata, successo per il terzo appuntamento di "Scienza in Città": conferenza sulle Antiche Accademie

Macerata, successo per il terzo appuntamento di "Scienza in Città": conferenza sulle Antiche Accademie

Grande successo della conferenza sulle antiche Accademie, e mercoledì si parla del cibo del futuro. Si è svolta ieri, venerdì 10 novembre, la conferenza sulle Antiche Accademie del territorio, organizzata dall'Associazione "Amici del Liceo Galilei" in collaborazione del Liceo Scientifico, terzo evento del ciclo "Scienza in Città" che si sta svolgendo presso la Biblioteca Statale di Macerata. Il numeroso pubblico, in parte addirittura in piedi nonostante le sedie aggiunte dal solerte personale della Biblioteca, ha apprezzato ed applaudito gli interventi di Angiola Maria Napolioni, Principe dell'Accademia dei Catenati di Macerata, di Cinzia Cecchini, Presidente dell'Accademia Georgica di Treia, e di Francesca Pagnanelli, Segretaria dell'Accademia degli Incolti di Cingoli. L'introduzione e la conduzione della conferenza era affidata alla scrittrice Lucia Tancredi. Numerosi anche gli studenti intervenuti, a riprova che tra i giovani è vivo un interesse anche verso le strutture, come le Accademie, in grado di tramandare il sapere, la storia, la scienza. Mercoledì 15 novembre il quarto incontro del ciclo scientifico, stessa sede e stessa ora, questa volta dedicato al CIBO del FUTURO: antiche lavorazioni si uniscono alle più moderne tecnologie. Si parlerà dell'allevamento dei GRILLI destinati ad arricchire di proteine la farina, oltre ad essere gustati tostati, magari con l'aperitivo in aggiunta alle tradizionali patatine e noccioline! La dottoressa Irene Biancarosa, responsabile R&D della Nutrinsect di Montecassiano, parlerà delle possibilità offerte in futuro dall'integrazione delle proteine animali alle farine vegetali. Il dr. Sergio Ciriaco, titolare dell'azienda La Carpa Koi di Treia, ci offrirà una descrizione dei procedimenti di Acquaponica, ciclo virtuoso di coltivazione vegetale ed allevamento ittico con risparmio di acqua, territorio e fertilizzanti. Sarà poi la volta di Francesco Bravi, esperto mugnaio di Cingoli, titolare insieme ai suoi fratelli del Mulino Bravi, dove si macina ancora con le grandi mole di pietra di centinaia di anni fa, assicurando con una macinazione lenta una farina che nasce integrale già "all'origine", consigliata in caso di intolleranze. La conferenza sarà arricchita dall'intervento di Luigi Moriconi, UniCAM, biologo molecolare, che ci spiegherà le qualità ed i benefici di certe lavorazioni, e sarà coordinata da Massimo Catarini, medico, ex-alunno del Liceo Galilei. Cibo del futuro, quindi, con attenzione al risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale ed alla salvaguardia del clima. Un incontro da non mancare, di notevole interesse scientifico e di grande attualità.

11/11/2023 17:55
Macerata, Leonora Armellini sul palco del Teatro Lauro Rossi per il concerto di Appassionata e Rotary

Macerata, Leonora Armellini sul palco del Teatro Lauro Rossi per il concerto di Appassionata e Rotary

Il 9 novembre 2023 il Rotary Club ha ancora una volta dimostrato il suo impegno attraverso il partenariato con l’associazione musicale maceratese Appassionata, promuovendo la partecipazione dei suoi soci al concerto della rinomata pianista Leonora Armellini, svoltosi la sera al Teatro Lauro Rossi.  Lo straordinario concerto, completamente dedicato al grande Chopin, ha visto la presenza di numerosi rotariani del club maceratese e del territorio. La massiccia adesione al concerto ha consentito al Club anche di promuovere una raccolta fondi che ha reso possibile aderire anche quest’anno al service lanciato dal Rotary International per la eradicazione della Poliomielite nel mondo. "Questo evento non è un caso isolato, spiegano i soci del club. Il Rotary Club di Macerata si impegna costantemente a sostenere progetti di vario genere, che spaziano dall'istruzione alla salute, dall'arte alla beneficenza. La sua presenza attiva sul territorio è utile per coltivare una comunità più forte e solidale". Ad esempio poche settimane prima, in una conviviale tenutasi il 18 settembre a Villa Quiete, il Club aveva avuto modo di ripercorrere un significativo service del passato. La conviviale in questione era stata appositamente organizzata per ricordare lo stretto legaledel Club con l’Accademia dei Catenati e un service significativo che il club aveva svolto anni prima, e iniziato per la precisione nell’anno rotariano 2006-2007 presieduto da Giampiero Vespasiani, presente alla conviviale anch’egli quale relatore, volto al restauro degli stemmi dell’Accademia deiCatenati, una delle più antiche Accademie ancora esistenti in Italia sorta nel XVI secolo, ed oggi conservati ed esposti nei saloni del prestigioso Palazzo Buonaccorsi, all’interno della collezione civica di Macerata Musei. Il Club aveva finanziato poi nell’anno rotariano2013-2014, presidente Giuseppe Pietroni anche una piattaforma multimediale narrante e che tuttora permette ai visitatori di entrare nel vivo della affascinante storia dell’Accademia e dei suoi membri, i Catenati, che ne hanno fatto la storia nei secoli. A illustrare dettagliatamente gli stemmi durante la conviviale è stata Maria Angiola Napolioni, già direttrice della Biblioteca Statale di Macerata, dal 1991 al 2013, nonché dal 2011 prima donna a ricoprire la carica di Principe dell’Accademia dei Catenatidi Macerata. La scelta di ricordare e celebrare questo service del Club di Macerata ha dimostrato il desiderio del club di riflettere anche sulle sue radici e sulla continua importanza delservizio comunitario. Durante la conviviale, sono stati pronunciati discorsi ispiratori dai membri del club e dagli ospiti speciali, sono stati ricordati i membri che avevano partecipato attivamente al service originale, rafforzando l'importanza del riconoscimento e della gratitudine nel Rotary Club. "La forza del Rotary Club risiede infatti proprio nel suo approccio collaborativo", si legge in una nota. Insieme ad altre organizzazioni e enti locali, il club moltiplica l'impatto dei suoi progetti, creandosinergie che portano a risultati significativi. I membri del Rotary Club di Macerata sono consapevoli della responsabilità che hanno neiconfronti della comunità e si dedicano con passione a rendere Macerata un luogo migliore per tutti. Attraverso il sostegno a iniziative locali, il club contribuisce a costruire legamipiù forti tra i residenti, promuovendo l'unità e la comprensione reciproca".  In un periodo in cui la solidarietà e il supporto reciproco sono più importanti che mai ladedizione del Rotary Club di Macerata continua a ispirare e a guidare verso un futuro in cui la collaborazione e la generosità sono al centro di ogni azione.

11/11/2023 13:40
A Montegiorgio torna il Palio dei Comuni: ecco i partecipanti

A Montegiorgio torna il Palio dei Comuni: ecco i partecipanti

È giunto il momento del Palio, campanili in festa, promozione dei territori e celebrazione della bellissima Italia centrale, con particolare attenzione alle ferite del sisma del 2016. Tutto questo e molto altro costituiscono il segreto di oltre trentacinque anni di successo di questo evento sportivo di grande rilevanza, che funge da collante per l'intera comunità, una sfida condotta con spirito amichevole volta a generare nuove sinergie e a condividere momenti di gioia. Il Centro Italia prende possesso dell'ippodromo San Paolo di Montegiorgio per una giornata carica di adrenalina e passione, ma permeata anche da serenità e volontà di collaborare. Come ha saggiamente osservato uno dei comuni partecipanti, il Palio dei Comuni dimostra che insieme si può fare di più. La forza sinergica di tanti campanili, con una lunga storia alle spalle e un ricco patrimonio artistico, unita alla creatività dei suoi cittadini e alla bellezza unica dei propri territori, può fare la differenza e plasmare un futuro promettente. Sulle orme dei tornei cavallereschi che in altri tempi hanno appassionato le genti delle Marche e delle regioni vicine, il Palio dei Comuni Lanfranco Mattii ripropone, in una sfida tra Comuni, nell’ambito ufficiale delle corse al trotto, lo spirito e i valori più nobili della competizione ippica. Un evento unico nel suo genere soprattutto per la ufficialità della partecipazione dei Comuni e per l’autenticità della passione che anima tanta gente a impegnarsi nella manifestazione. Dalla prima edizione, tutta fatta in casa ad oggi, è stata una crescita continua sia sul piano strettamente tecnico-sportivo sia su quello della partecipazione popolare. La svolta sul piano tecnico avvenne nel ’93, quando, con la partecipazione dei campioni svedesi del momento, quali Park Avenue Katy, vincitrice di quella edizione, Meadow Prophet e First Sid, la corsa acquistò una valenza internazionale che si è consolidata nel tempo. Oggi il Palio è uno degli appuntamenti più importanti del calendario ippico nazionale e internazionale e un grande evento culturale. In questo coinvolgente evento, l'entusiasmo rimane immutato, emanato in primo luogo dai comuni e dalla popolazione locale che aspettano questo giorno con la stessa trepidazione di una finale di calcio o una tradizionale sagra di paese. Il Palio diventa così una giornata intensa e variegata, un autentico gioiello del patrimonio marchigiano e dell'ippica italiana. Nel tessuto avvincente di questa manifestazione, la vigilia è caratterizzata dalla "cena della giubba" del sabato (un rito che come una veglia), organizzata con cura dai comitati per appassionati e team dei partecipanti. Il pubblico, schierato sulle tribune colorate da striscioni di sostegno ai propri beniamini, crea un'atmosfera vibrante e coinvolgente. L'evento è amato sia dalle istituzioni che dalla gente comune, che apprezza il mix di colore, sfida e tradizione gastronomica. Le prelibatezze culinarie sono una parte essenziale del Palio, con la tradizione culinaria marina (dove numerosi ristoranti dispongono del loro peschereccio e preparano il pesce fresco del giorno), montana e terrestre (dall'aromatico brodetto ai ricchi vincisgrassi fino alla prelibata pasta di Campofilone), unite a una ricca offerta vinicola. Questa fusione di sapori è il riflesso dell'ospitalità marchigiana, che trova nel Palio un'occasione perfetta per esprimersi. Il Palio, nonostante le sfide nel mondo dell'ippica, mantiene la sua vitalità, emergendo ogni anno con rinnovato vigore. Respira l'aria festosa, la competizione, il folklore, l'ospitalità e l'allegria che Montegiorgio offre, diventando un irresistibile richiamo per chiunque. La sua fama si è diffusa grazie al passaparola di coloro che hanno vissuto personalmente questa esperienza, conservandone un ricordo estremamente piacevole. Questa corsa, nata come evento locale, ha resistito a innumerevoli tentativi di imitazione, affermandosi nel corso degli anni come protagonista nel panorama del trotto internazionale. Il merito va alle intuizioni felici della famiglia Mattii e all'impegno creativo di uno staff appassionato, che hanno contribuito a plasmare il successo continuo di questa straordinaria manifestazione. Saranno in prima fila al XXXV Palio dei Comuni (domenica 12 novembre): la campionessa Elisa Di Francisca a tifare per Jesi, l’attrice e conduttrice televisiva Natasha Stefanenko, Julia Burdulí, il soprano che viene dal freddo. Si potrà godere degli spettacoli del gruppo folkloristico de I Pistacoppi di Macerata, del coro Crux Fidelis di Francavilla d’Ete, di "Caronto Ed I Pirati Del Mario Garbuglia Fontespina Festival" di Civitanova Marche, degli sbandieratori di Gualdo Tadino, del coro femminile e colorato delle Bohemiennes di Montegiorgio e delle bande dell’associazione Anbima. In occasione del Palio, domenica 12 novembre, alle ore 12, presso l'ippodromo San Paolo, si terrà una tavola rotonda straordinaria che riunirà sindaci provenienti da tutta la Regione Marche per discutere il rilancio turistico ed economico dell'area, con un particolare focus sui territori interni colpiti dal cratere sismico. L'evento vedrà la partecipazione del senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione del sisma del 2016, insieme ad altre importanti personalità politiche a livello nazionale, regionale e provinciale".  Ecco i 24 comuni che parteciperanno al Palio dei Comuni 2023 divisi per regioni e province.   Dalla provincia di Ascoli arrivano Arquata (comune che 7 anni fa è stato colpito dal terremoto) capitanata dal capoluogo di Provincia Ascoli Piceno. La provincia di Fermo è da sempre il territorio più rappresentato al Palio, visto che l’evento si svolge nel suo territorio. Ci saranno oltre a Fermo: Belmonte Piceno, Campofilone, Francavilla d’Ete, Montappone, Monte Urano, Monte Falcone Appennino, Montegiorgio, Montegranaro, Petritoli, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Rapaganano, Sant’Elpidio a Mare e il capoluogo di provincia Fermo. Dalla provincia di Macerata hanno aderito: Camerino, Civitanova Marche e il capoluogo di provincia Macerata. Per la provincia di Ancona prenderanno parte al Palio il capoluogo di provincia, Ancona, e Jesi. Dall’Abruzzo, provincia di Chieti arriva Lanciano, dal Lazio dalla provincia di Rieti Amatrice (comune che 7 fa anni è stato colpito dal terremoto) e dall’Umbria, provincia di Perugia, Gualdo Tadino (che detiene il Palio).        

11/11/2023 13:09
Civitanova, Tommaso la ragione e la fede: ai Martedì dell'arte torna il professor Roberto Mancini

Civitanova, Tommaso la ragione e la fede: ai Martedì dell'arte torna il professor Roberto Mancini

 Il professor Roberto Mancini continua il suo ciclo di lezioni alla 17esima edizione dei Martedì dell’Arte, l’ormai tradizionale evento curato dall’Associazione Arte con il patrocinio del Comune e dell’Azienda dei Teatri. Mancini tornerà martedì 14 novembre alle 18 al cine-teatro Cecchetti (ingresso libero). Il tema di questo incontro, prende il titolo Tommaso: la ragione e la fede. Il programma 23/24 della rassegna si articola in 28 lezioni sulle più svariate discipline scientifiche e culturali. La nuova stagione vedrà salire in cattedra otto ospiti di altissimo profilo, che si alterneranno fino ad aprile 2024. Sono: Evio Hermas Ercoli, Stefano Papetti, Roberto Mancini, Vincenzo Ruggiero, Alessandro Delpriori, Mauro Perugini, Paola Ballesi, Roberto Cresti. Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione. 

11/11/2023 10:38
San Martino solidale, al Feronia la commedia "Le care amiche"

San Martino solidale, al Feronia la commedia "Le care amiche"

Domani (sabato 11 novembre), in occasione della Giornata nazionale delle cure palliative, festa di “San Martino Solidale” al teatro Feronia con la fondazione “L’Anello della Vita”. Alle ore 21 il gruppo teatrale “L’Alternativa” presenta la commedia dialettale in due atti “Le care amiche”. L’iniziativa è patrocinata dal Comune. Biglietto unico solidale al costo di 20 euro. Gli incassi verranno devoluti alla fondazione “L’Anello della Vita”, onlus a sostegno del paziente e dei suoi familiari in hospice e a domicilio per le cure palliative e la terapia del dolore. Sul palco Giulia Menghi (Memetta), Carlo Francucci (Nicò), Nicola Cassarino (Roberto), Francesca Vasquez (Selenia), Silvana Massi (Ginetta), Lucia Soverchia (Niculina), Gabriella Cordiali (Elvira), Lucilla Pizzi (Silvana), Edoardo Merlini (Righetto) e Graziano Rapaccioni (Armando). La  regia è di Maria Cristina Perticarari, aiuto regia Adriano Rocci.

10/11/2023 17:28
Tolentino, Giorgio Semmoloni presenta il suo nuovo libro fotografico: dall'800 al '900

Tolentino, Giorgio Semmoloni presenta il suo nuovo libro fotografico: dall'800 al '900

Lo storico tolentinate Giorgio Semmoloni presenta il suo nuovo libro “Transizioni urbane. Tolentino nelle fotografie dall’Ottocento al Novecento”, con prefazione del sociologo Alberto Pellegrino. Una raccolta di immagini private, molte inedite, attraverso le quali esplora in maniera leggera e divulgativa la società tolentinate nel periodo dell’importante transizione dal mondo dell’economia agraria a quello dell’industria.  A differenza di Lalla Romano che attraverso le fotografie ha raccontato la storia della sua famiglia, l’autore da anni “scrive” con le immagini il “romanzo della sua città”, estraendo dal suo archivio fotografico immagini sue o di altri che in questo volume assumono una precisa valenza storica, sociologica e antropologica e che vanno a completare il quadro della società tolentinate raffigurato nel libro “La città scomparsa” (2018).  Nel fare uso della fotografia l’autore è pienamente cosciente che essa assolva la funzione di una testimonianza individuale e collettiva corrispondente al carattere politico, alla mentalità e ai gusti di una determinata epoca storica. Nel suo racconto le fotografie non sono una semplice “serie” d’immagini autonome, ma sono compenetrate l’una all’altra, legate da un’unità tematica che conferisce loro una particolare carica espressiva ed emotiva.  Dalle molte immagini che animano il libro scaturisce l’immagine dell’importante fase di sviluppo attuatasi attraverso la lenta successione di agricoltura – artigianato – industria, che nel tempo ha trasformato la fisionomia della città e dei suoi abitanti mediante un insieme di “transizioni urbane” con notevoli conseguenze nella vita economica e sociale. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Politeama, Sala Spettacolo, ore 18, venerdì 10 novembre ingresso libero fino ad esaurimento 

10/11/2023 13:15
San Severino, ultimo appuntamento di "ApertaMente": ospiti Tromboni e Malasisi

San Severino, ultimo appuntamento di "ApertaMente": ospiti Tromboni e Malasisi

Domani (sabato 11 novembre) terzo e ultimo appuntamento del ciclo di incontri gratuiti “ApertaMente: parliamo dei nostri ragazzi” a cura dei Servizi Sollievo dell’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone e dell’Ats 18 in collaborazione con l’associazione Help Sos Salute e Famiglia e dell’associazione Scacco Matto.  L’iniziativa sarà ospitata, a partire dalle ore 17, nella nuova sede “Tutti al Centro” di via Salimbeni. Ospite dell’evento, che sarà moderato da Paolo Nanni, saranno la psicologa e psicoterapeuta Giuseppina Malasisi e il sociologo Giuliano Tromboni che tratteranno del tema: “Adolescenza: uno sguardo sul nostro territorio”. Sarà un momento di scambio e dialogo utile per capire più da vicino l'attuale situazione dei nostri ragazzi dalle parole di due professionisti che quotidianamente affrontano casi di problematiche relative all'adolescenza. Le famiglie con bambini avranno a disposizione un servizio di intrattenimento gratuito dei più piccoli a cura dei volontari dell’associazione Help. Al termine dell’incontro sarà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo.

10/11/2023 13:15
Antica Septempeda, al via ciclo di incontri: si parte con il professor Frank Vermeulen

Antica Septempeda, al via ciclo di incontri: si parte con il professor Frank Vermeulen

Dopo l’inaugurazione della mostra “Oggetti, riti, rituali. Morire a Septempeda tra il I e il III d.C.”, che sarà visitabile fino al 28 gennaio 2024 nelle giornate di sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle13 e dalle 15 alle 18 (dal martedì al venerdì su prenotazione, lunedì chiuso), il museo civico archeologico “Giuseppe Moretti” di Castello al Monte ospiterà un ciclo di eventi pensato come attività complementari all’esposizione. Ad aprire le conferenze sarà il professor Frank Vermeulen che domenica 19 novembre, alle ore 17, parlerà delle “Recenti ricerche sull’urbanistica romana di Septempeda”. L’intervento del professor Vermeulen costituirà un’opportunità per approfondire la conoscenza sulla città di Septempeda e sulle sue caratteristiche urbanistiche durante il periodo romano. L’iniziativa è aperta al pubblico ed è destinata non solo agli esperti di archeologia ma anche a tutti coloro che sono interessati a scoprire di più sulla ricca eredità storica del nostro territorio. Docente di Archeologia romana e Metodologia archeologica alla Ghent University, in Belgio, il professor Vermeulen è internazionalmente riconosciuto per la sua attività di ricerca nell’ambito dell’archeologia del Mediterraneo e, in particolare, dell’Adriatico. Il professor Vermeulen è inoltre un punto di riferimento anche per le metodologie innovative di analisi e ricostruzione dei paesaggi antichi, tra cui le tecniche di indagine non invasiva più all’avanguardia. Il ciclo di incontri è promosso dalla città di San Severino Marche e dalla Rete Museale dell’Alta Valle del Potenza.  

10/11/2023 11:21
Galimberti al Lauro Rossi? Parcaroli dice no: la sua presenza a Macerata sarà solo per "pochi intimi"

Galimberti al Lauro Rossi? Parcaroli dice no: la sua presenza a Macerata sarà solo per "pochi intimi"

Il professor Umberto Galimberti fa tappa a Macerata, ma i maceratesi non potranno ascoltarlo. Il caso si è sollevato in questi giorni a seguito della presenza come ospite di Galimberti, uno dei più apprezzati filosofi contemporanei, nel capoluogo per il convegno intitolato "Evoluzione e Tradizione: l’umanità al bivio" in programma questo sabato, 11 novembre. "Un'occasione per portare il pubblico a riflettere sui problemi e i valori connessi all’agire umano, sul futuro che ci attende, sulla civiltà umana, dilaniata dalle contraddizioni, che si trova davanti a un bivio. In un mondo sempre più incerto e frammentato, l'obiettivo è quello di ragionare sul rapporto tra passato, presente e futuro, cercando nuove chiavi di lettura della realtà e sviluppando un nuovo pensiero critico". Così viene presentato l'evento in una nota.  Tematica interessante e che tocca tutti, tanto che la richiesta di partecipazione è stata molto elevata da parte della cittadinanza, vista anche la presenza del giornalista Carlo Cambi e dello storico Evio Hermas Ercoli come moderatore. A far discutere è, però, la location del convegno, il Teatro La Filarmonica, che potrà accogliere un massimo di 170 persone in ossequio al piano sicurezza stilato dalla Prefettura di Macerata. Un numero che ha portato in breve tempo all'esaurimento dei posti disponibili, considerato anche che l'ingresso al convegno era libero e gratuito, ma su prenotazione obbligatoria.  E pensare che gli organizzatori dell'associazione Evoluzione e Tradizione avevano presentato domanda scritta al Comune di Macerata per avere, sotto corrispettivo di un lauto pagamento, la disponibilità degli spazi del teatro Lauro Rossi. A seguito di un primo sì, ricevuto in maniera informale, trascorsi venti giorni è però arrivato un no, in maniera altrettanto informale. Nessuna risposta ufficiale in forma scritta è, invece, pervenuta.  Gli organizzatori si sono quindi trovati costretti a "ripiegare" sul Teatro La Filarmonica, già bloccato preventivamente come opzione alternativa. Sembrerebbe che i problemi relativi alla concessione del Lauro Rossi siano arrivati al momento della discussione del placet da accordare in Giunta, per via della diversità di vedute presente nella squadra amministrativa del sindaco Sandro Parcaroli. Un pasticcio in salsa maceratese che è ricaduto su quanti volevano assistere all'evento e che ha causato un diffuso malcontento.       

09/11/2023 14:40
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