La spiaggia antistante il Pontino Spinaci, sull'arenile sud di Porto Potenza Picena, è stato lo spazio scelto per l'iniziativa eco - ambientale "Puliamo il Mondo" organizzata da Legambiente in collaborazione con il Comune di Potenza Picena e con la collaborazione del Cosmari.
Accompagnati dai loro professori, studentesse e studenti delle classi 2^ B e 2^ C, sono stati accolti in spiaggia dall'assessore all'ambiente, Giulio Casciotti, che ha subito spiegato le finalità dell'iniziativa volta a sensibilizzare a un adeguato comportamento improntato al rispetto della natura e alla formazione di una coscienza ambientale, partendo proprio dai più giovani.
La cinquantina di "operatori ecologici" in erba hanno setacciato un ampio spazio di spiaggia ripulendolo dagli elementi estranei all'ecosistema come plastiche, cicche di sigarette, vetri, pezzi di metallo, parti di reti da pesca. Un particolare ringraziamento alla dirigente e agli insegnanti dell'istituto comprensivo "Raffaello Sanzio", a Legambiente Marche, agli operatori del Cosmari e alla polizia locale per la fattiva collaborazione.
Appena archiviata la stagione estiva, per il turismo è tempo di bilanci. Un settore, che a Macerata, rispetto al 2022, è in crescita. Rispetto all'anno scorso è stato, infatti, registrato un 10.76% in più per quanto riguarda gli arrivi, ovvero il numero dei clienti arrivati nelle strutture ricettive, e un + 7,23% di presenze cioè il numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi.
"Grazie al lavoro di sinergia tra assessorati, con la rete museale, le associazioni e tutti gli attori in campo, l'amministrazione ha proposto appuntamenti ed eventi di qualità destagionalizzando e distribuendo le varie iniziative durante tutto il periodo - ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -. Un'offerta di qualità che ha saputo intercettare più tipi di pubblico si è aggiunta al fatto che Macerata è un punto di riferimento culturale a livello regionale come ci viene riconosciuto da più parti; questa è sicuramente stata una delle chiavi vincenti. Dobbiamo continuare su questa strada con l’obiettivo di individuare il target a cui vogliamo rivolgerci - sperando in una sempre maggiore capacità di spesa - e augurandoci che la ricettività della città possa ampliarsi".
"Il dato parziale dell’anno è eloquente sia per quanto riguarda il numero delle presenze ma anche e soprattutto per il gradimento e l’interesse che i visitatori stanno rivolgendo alla nostra città - interviene l'assessore al turismo Riccardo Sacchi -. La crescita registrata è il frutto tangibile di un intenso lavoro da parte di tutta l'amministrazione, impegnata nell’organizzazione di grandi eventi che caratterizzano gran parte dell’anno, in particolare l'estate maceratese, con evidenti e positive ricadute dal punto di vista economico e sull’Incoming turistico".
In totale gli arrivi - il range temporale preso in considerazione dall'Osservatorio regionale del Turismo (Fonte Strutture ricettive) va da gennaio ad agosto 2023 - sono stati 24.795 contro i 22.386 del 2022, 2.409 in più, di cui 21.539 italiani (nel 2022 erano stati 19.942 e quindi un più 1.597, l’8,01%) e 3.256 stranieri (nel 2022 2.444 e quindi 812 in più, il 33,22%) mentre le presenze sono state 194.642 a fronte delle 181.515 dell’anno precedente, 13.127 in più.
Nel prossimo fine settimana, sabato 14 e domenica 15 ottobre, Montefano si prepara ad accogliere per la prima volta e con grande entusiasmo le Giornate Fai d'Autunno, l’amato ed atteso evento di piazza promosso dal Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano Ets - che celebra il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.
I visitatori avranno l'opportunità di immergersi nella storia e nella cultura di Montefano attraverso un affascinante itinerario lungo le vie ed i vicoli del Centro cittadino.
Saranno aperte le porte di luoghi di grande interesse storico e culturale, il percorso – punto di partenza davanti alla Pro Loco in Piazza Bracaccini - toccherà il Teatro Comunale "La Rondinella" ed il suo bellissimo foyer denominato “Sala dei Poeti”, la Collegiata di San Donato, la suggestiva Barricaia dei Conti Degli Azzoni, il Torrione, Palazzo Carradori Olivi (sede del Comune) e Piazza Papa Marcello II.
Gli orari delle visite sono: sabato 14 Ottobre dalle 15.30 alle 18.30, domenica 15 Ottobre dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. I visitatori saranno accompagnati dagli alunni e dalle alunne delle classi terze della Scuola Secondaria di I° Grado “Falcone e Borsellino”, che illustreranno le bellezze cittadine raccontando storie e tradizioni del paese.
Soddisfazione da parte del Sindaco Barbieri che commenta così questo importante evento "Siamo lieti che il FAI abbia incluso Montefano nei percorsi delle Giornate d’Autunno, ringrazio la Delegazione FAI di Macerata ed il Professor Rivetti che hanno ribadito così la consolidata sinergia con la nostra cittadina. E’ un grande onore avere l’opportunità di mostrare ai visitatori il nostro patrimonio storico, artistico e museale: attraverso una corretta lettura dei significati e dei valori estetici, storici e sociali si accresce la sensibilità al riguardo dei problemi di salvaguardia, tutela e conservazione dei beni artistici. Invito tutti a partecipare, è un’occasione piacevole ed importante per conoscere ed apprezzare la ricchezza artistica e culturale di Montefano".
Durante i tempi di attesa è possibile visitare il Museo di Fotografia “Arturo Ghergo”, la Casa delle Associazioni e la Biblioteca Comunale “Rita Atria”(quest’ultima aperta sabato e domenica solo di pomeriggio). Per agevolare il percorso di visita, sabato 14 tutto il giorno e domenica 15 solo di pomeriggio, saranno vietati transito e sosta in Piazza Bracaccini e, di conseguenza, in Corso Carradori.
Domenica 15 ottobre il parco "Le Saline" di Penna San Giovanni si trasformerà in uno di spazio avventura offrendo ai visitatori la possibilità di sperimentare tante esperienze diverse: dai bagni di foresta alle escursioni a piedi o in e-bike, dal tour del parco in fuoristrada 4 x 4 al quad per bambini, il tutto condito con street food, cocktail, aperitivi e dj set.
E poi la natura del sito, con la caratteristica della salinità delle acque fluviali che lo attraversano a renderlo unico: bosco, sentieri, aree gioco e pic-nic, vecchie leggende e storie antiche che affondano nella romanità, quando il sale veniva estratto e le acque utilizzate per una funzionalità termale.
Dopo un'estate che ha fatto registrare tante presenze, il parco "le Saline" chiude in bellezza la stagione. "Saline Exploration" è il titolo della manifestazione che si svolgerà dal mattino al tramonto, e sarà davvero una esplorazione delle mille opportunità che il sito offre per una domenica all'insegna del divertimento. Per info e prenotazioni: 327/2031676.
"Ci saranno anche i fuochi d'artificio in questo straordinario fine settimana. Tra Fiastra e Serravalle di Chienti vivremo una due giorni all'insegna del tartufo, del buon cibo, della musica e del divertimento. È la conferma che siamo sulla strada giusta, grazie anche a questa serie di eventi di forte richiamo turistico, le Terre del Tartufo in tour, che sta rafforzando la rete tra i comuni della Marca".
È Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, capofila del progetto, a presentare gli appuntamenti che animeranno sabato e domenica i due comuni: "Lake on Fire abbiamo chiamato il primo evento, proprio per dare risalto allo spettacolo pirotecnico. Poi ci sarà musica e un inedito dialogo tra Cesare Catà e il Doppiatore Marchigiano, oltre ovviamente a mercatini e alla sagra della castagna".
"Domenica invece invitiamo tutti sull'altopiano plestino, alla scoperta della basilica di Plestia, della botte dei Varano e dell'antico condotto romano di regolazione delle acque: lì assisteremo ad un concerto suggestivo e godremo di una degustazione di prodotti tipici offerta ai partecipanti. Territorio e cultura, il tartufo come chiave per farli apprezzare ad un pubblico ampio, una formula che funziona e che" conclude Gentilucci, "ci regalerà ottimi risultati".
Prossimi appuntamenti in Toscana, dove le Terre del Tartufo in tour saranno ospiti di una manifestazione nazionale dedicata al prezioso tubero, e Londra, per una serie di iniziative legate alla promozione del territorio della Marca di Camerino sempre in nome del tartufo.
Sabato e domenica prossimi (14 e 15 ottobre) sono in programma le Giornate Fai d'Autunno. L’iniziativa promossa dai Fai, il Fondo per l’Ambiente Italiano, è giunta alla sua 12esima edizione. Tra le varie proposte figurano anche le aperture, nel suggestivo scenario di Castello al Monte a San Severino Marche, del monastero di Santa Caterina, con la visita ad alcuni spazi interni mai aperti al pubblico e degli splendidi giardini, e del monastero di Santa Chiara, anche in questo caso con i suoi meravigliosi giardini.
Sabato, in particolare, chi vorrà potrà regalarsi un tour unico con una visita continuativa che partire alle ore 16 dal piazzale degli Smeducci. Domenica è prevista un’altra visita unica, con ritrovo alle ore 12, ai due luoghi di fede. Nel pomeriggio di domenica visite guidate alle ore 16 e alle 17,30.
Nel 1544 inizia la storia della comunità monastica cistercense di Santa Caterina a San Severino Marche. Il monastero in cui si insedia la nuova comunità ha origini benedettine, che risalgono all’anno mille. Vivono nella regola benedettina dell'”Ora et labora”, secondo lo spirito cistercense trasmesso da San Bernardo di Clairvoux e dai santi fondatori.
Intorno al 1580 su indicazione della Serva di Dio Francesca Trigli dal Serrone viene rinvenuto il corpo incorrotto di santo Illuminato, monaco benedettino, qui vissuto agli inizi dell’anno mille. Divenne il santo protettore del monastero. Alla fine del 1700 il monastero venne ingrandito ed ha conservato la forma attuale. Nel 1865 una legge del nuovo Regno d’Italia decretò la confisca dei beni appartenenti agli ordini religiosi, tra cui anche il mnastero di Santa Caterina.
Nel 1904 il monastero venne messo all’asta per essere venduto e le monache riuscirono a riacquistarlo. Questa fu quasi una seconda nascita, da cui continuarono a fiorire nuove vocazioni. Nel 1963, vista la buona presenza di religiose, un piccolo gruppo di queste venne inviato a sostenere il Monastero Cistercense di Agrigento. Oggi vi è qui accolta una presenza di monache cistercensi di provenienza dal Vietnam, dove c’è ricchezza di vocazioni. Vivono qui per un periodo di alcuni anni condividendo la stessa regola e stile di vita in un clima di condivisione e comunione.
La storia delle Clarisse a San Severino Marche, invece, ebbe inizio nel convento di San Salvatore in Colpersito. La storia dell’attuale monastero è una storia più recente. Pare che nel 1350 le terziarie della beata Angela da Foligno abbiano acquistato al Castello un luogo benedettino, con annessa una piccola chiesa. In dieci anni l'avrebbero restaurato, costruendovi un'altra chiesa per il popolo, dedicandola all'Annunziata, e nel 1360 sarebbero venute alcune ad abitarvi. Onofrio Smeducci nel 1380 migliorò ancora il monastero delle terziarie penitenti ed assicurò altri aiuti. Nel 1519 le terziarie ebbero finalmente la regola di Santa Chiara. Nel 1552 Camilla Battista Varano rifondò il monastero secondo lo spirito più genuino della vita delle Sorelle Povere.
Una grande serata per ballare la musica degli anni '80 e '90. Arriva a Camerino l'evento voluto dall’amministrazione comunale e organizzato in collaborazione con Discoteca 89, una notte tutta da vivere e che sancirà il ritorno delle serate universitarie di Camerino, come quelle degli anni '90. Appuntamento fissato per giovedì 12 ottobre presso Area City Park in via Madonna delle Carceri. Dalle 19.00 sarà aperta l’area dell’area food & drink con dj set, poi dalle 22.00 spazio alla musica e allo show che andrà avanti per tutta la notte. Una serata assolutamente da non perdere.
Per l’occasione è stato organizzato un comodo servizio "Discobus" gratuito che collegherà il territorio all’area dell’evento, con corse da Matelica, Castelraimondo e dal Sottocorte Village di Camerino in vari orari, sia per l’andata che per il ritorno. Tutte le informazioni sono disponibili nelle pagine Facebook e Instagram del Comune di Camerino.
"Una serata di assoluto divertimento dove invitiamo tutti a partecipare - dichiara il sindaco Roberto Lucarelli - Un evento voluto dall'amministrazione comunale grazie alla vittoria del bando Atim della regione Marche insieme ad altri sei comuni. Domani ci aspetta una giornata dedicata al puro divertimento poiché Camerino è città dei giovani e, quindi, ci è sembrato corretto organizzare una serata proprio per loro".
Domenica 15 ottobre, alle 17.30 al teatro “Annibal Caro” di Civitanova Alta, la rassegna “Caro Teatro” proporrà lo spettacolo Copenhagen di Michael Frayn, messo magistralmente in scena dalla compagnia Note di Teatro, per la regia di Stefano Galiotto.
Il lavoro, sotto certi aspetti surreale, narra l’incontro tra i due premi nobel Niels Bohr (Stefano Galiotto) e Werner Karl Heisenberg (Stelio Alvino) alla vigilia della realizzazione della bomba atomica. Presente in scena anche Margrethe, la moglie di Bohr (Monica Pica). L’opera affronta il tema della ricerca sulla fissione nucleare e delle sue pericolose applicazioni pratiche, fino alla tragedia di Hiroshima e Nagasaki. Il testo resta sempre perfettamente comprensibile ed emozionante, pur spaziando tra etica e scienza, tra fisica quantistica e filosofia, in mezzo a difficili decisioni e imprevedibili risvolti morali.
"La rassegna Caro Teatro - spiega il presidente della Piccola Ribalta Antonio Sterpi - si è distinta nel tempo per la qualità degli spettacoli in cartellone. Abbiamo scelto il meglio tra le proposte pervenutemi, spaziando tra i diversi generi di autori classici e contemporanei con la speranza di poter meglio soddisfare i gusti del nostro pubblico. Lo spettacolo, va detto, è presente nei migliori festival nazionali di settore”.
Prima dello spettacolo, all’auditorium Sant’Agostino si consiglia la visita della mostra d’arte “25 anni di Caro Teatro, immagini di una storia”. Saranno esposti i cartelloni di tutte le edizioni della rassegna e manifesti dei migliori grafici di fama nazionale e internazionale per celebrare il venticinquennale della rassegna. L’entrata è libera di sabato e domenica dalle 16.30 alle 19.30.
“Caro Teatro” è promosso dall’Associazione Culturale Piccola Ribalta Aps, con il patrocinio e sostegno di Comune di Civitanova Marche e Azienda Teatri e il contributo e la vicinanza di sponsor e partner: Atac Spa, Banca Macerata, Uilt (Unione italiana libero teatro), Museo Magma, Scs Venturini Spedizioni Internazionali e Società Operaia di Civitanova Alta.
Per info e prenotazioni telefonare al numero 338.1972320. Prezzo del biglietto 10 euro.
Il Comune di Recanati annuncia una collaborazione innovativa con l'Associazione "CiboLiberaTutti" per affrontare il crescente problema dell'obesità infantile nelle scuole, attraverso un progetto multidisciplinare unico nel suo genere.
"Questo progetto combina la creatività dell'arte e della musica con l'importanza della salute e dell'alimentazione equilibrata. – Ha dichiarato il sindaco di Recanati, Antonio Bravi - Crediamo che sia un passo fondamentale per affrontare l'obesità infantile in modo completo".
Un progetto ambizioso, che abbraccia la salute, l'arte, il cibo e la musica per coinvolgere gli studenti in un percorso di apprendimento creativo, promuovendo contemporaneamente uno stile di vita sano e la prevenzione dell'obesità.
“Un esempio di come le attività culturali possano contribuire in modo significativo anche in ambito socio-sanitario. – Ha affermato l’assessore alle Culture Rita Soccio - Si tratta di un'iniziativa di welfare culturale indirizzata a bambine e bambini, che si aggiunge ad altre iniziative già in corso a Recanati."
"Siamo entusiasti di collaborare con il Comune di Recanati per portare avanti questo progetto multidisciplinare che promuove la salute e il benessere dei bambini attraverso l'arte, la musica e l'educazione alimentare." Ha detto Rosalba Franco, presidente dell'Associazione "CiboLiberaTutti".
Tra le parole chiavi del progetto nelle numerose attività che coinvolgeranno gli studenti delle scuole si annoverano i seguenti temi. “Educazione Nutrizionale Creativa” attività pratiche legate all’alimentazione che includeranno la preparazione di cibi sani e gustosi. Un approccio hands-on che renderà l'apprendimento nutrizionale divertente e memorabile agli studenti.
“Lezioni di Musica e movimento” la musica e il moto saranno integrate nelle attività scolastiche quotidiane per promuovere l'attività fisica e il benessere emotivo.
“Espressione Artistica” gli studenti saranno incoraggiati a esprimersi attraverso l'arte per lo sviluppo della creatività e dell’autostima. “Coinvolgimento delle Famiglie” i genitori saranno chiamati a partecipare alle iniziative di coinvolgimento familiare, per creare un ambiente di supporto a casa e in presenza.
“Monitoraggio e Valutazione” verrà monitorato nell’anno l’apprendimento e il cambiamento delle abitudini dei ragazzi, per una valutazione dell'impatto del progetto sulla salute e il benessere degli studenti, dati e analisi che verranno presentati in un evento finale.
“È un vero piacere lavorare nella mia città per poter unire l’arte, la musica, il teatro a progetti che abbiano a che fare con la salute – ha aggiunto Matteo Corvatta responsabile della parte artistica di “CiboLiberaTutti” e componente del direttivo - non c’è miglior medicina per la cura del corpo e della mente”.
Il grazioso borgo di Gualdo (MC) ha ospitato la seconda tappa del festival ”Colline da ri-scoprire, Un viaggio tra cultura, cibo e natura” iniziato a Ripe San Ginesio, ente capofila del progetto, finanziato dall'Atim della Regione Marche con fondi europei, e finalizzato alla riscoperta di questi bellissimi borghi per favorire dell'accoglienza turistica.
Gualdo nello scorso weekend ha ospitato diversi importanti appuntamenti. L'evento si è aperto sabato pomeriggio con Le Piazzette di Copagri e lo stand gastronomico dedicato alle tipicità, sabato sera un vastissimo pubblico, oltre 500 persone, è stato trascinato in un turbine di allegria e divertimento grazie al comico e presentatore televisivo di origini marchigiane Max Giusti, che in oltre due ore di spettacolo ha raccontato le sue radici fermane, giocando e coinvolgendo il pubblico in sketch esilaranti tra una canzone e l’altra, imitando le voci dei cantanti. In apertura di spettacolo Max ha chiesto al pubblico se fossero tutti di Gualdo, ed è emerso che vi erano spettatori proveniente da diversi comuni del maceratese come Pollenza, Sarnano e Civitanova ma anche da fuori regione, addirittura Roma e Grosseto.
La mattina di domenica 8 ottobre si è aperta con un convegno dedicato al formaggio dal punto di vista nutrizionale e di composizione chimica, moderatore il giornalista di Ètv Maurizio Socci. I relatori, introdotti dal Sindaco Giovanni Zavaglini e dall’Assessore Monia Batassa, hanno, tra le altre cose, sfatato alcuni miti negativi sugli effetti nocivi che ha il formaggio nelle diete. Particolarmente affascinante anche l’intervento, in diretta video dal suo Agriturismo “Il Tiglio” di Montemonaco, dello Chef stellato Enrico Mazzaroni, il quale ha dichiarato tutto il suo amore per le colline marchigiane dove è voluto tornare con tutte le sue forze dopo essere stato costretto a delocalizzare momentaneamente a causa del terremoto.
Di formaggio ha parlato anche il referente regionale dei Presidi Slow Food Giocondo Anzidei, cibo sempre presente nelle case dei contadini che spesso era uno dei pochi mezzi di sostentamento, alimentare ed economico.
Dei rigidi disciplinari e le altissime caratteristiche qualitative ha parlato invece Andrea Passacantando presidente di Copagri, associazione che rappresenta numerosi produttori marchigiani. Il convegno si è concluso con l'intervento di Silvano Scalzini, già proprietario del ristorante “Il Picciolo di rame” a Vestignano e attualmente ricercatore di antiche ricette in collaborazione con le Università, per non disperdere le usanze e tradizioni della cultura contadina. Anche la giornata di domenica ha ospitato gli stand gastronomici e di prodotti tipici del territorio a cura di Copagri.
La conferenza-spettacolo curata da Popsophia chiude domenica 15 Ottobre a Palazzo Bo il Cicap Festival, manifestazione legata all’associazione fondata da Piero Angela per la promozione della mentalità scientifica e dello spirito critico.
"Immaginaria. Come nascono e da dove vengono gli immaginari del fantastico" la conferenza-spettacolo condotta dalla filosofa e direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli, dal giornalista scientifico Michele Bellone e dell’astrofisica e scrittrice fantasy Licia Troisi conclude la lunga maratona di eventi in programma dal 13 al 15 ottobre a Padova.
Il Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) è un’associazione di promozione sociale, scientifica ed educativa, che promuove un’indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell’insolito con l’obiettivo di diffondere la mentalità scientifica e lo spirito critico.
Il festival, giunto alla sesta edizione, chiama a raccolta studiosi, scienziati, divulgatori, scrittori, filosofi e personaggi del mondo della ricerca, della letteratura, dello spettacolo e della cultura. Tra questi Dario Bressanini, Nino Cartabellotta, Telmo Pievani, Pif, Vera Gheno, Marco Malvaldi, l’astronauta Luca Parmitano, Antonella Viola.
A chiudere la lunga tre giorni che si dipana su 88 incontri attorno al valore della responsabilità e della verità dei fatti, gli interventi di Ercoli, Bellone e Troisi, accompagnati dai video e dai montaggi audiovisivi del regista di Popsophia Riccardo Minnucci. Un percorso nell’immaginario fantastico che spazia da Il Signore degli Anelli a Game of Thrones, passando per il Medioevo fantastico della scuola di magia di Hogwarts, e arrivando agli interrogativi sull’intelligenza extraterrestre, da E.T. ad Arrival.
Un percorso che intende porre sul tavolo della riflessione il tema del genere fantasy come portatore di una meraviglia e di una curiosità che uniscono approccio filosofico e scientifico. L’immaginario fantastico aiuta a mettere in discussione i pregiudizi del senso comune, in un suggestivo viaggio fra scienza e fantascienza. La conferenza pop filosofica esplora archetipi narrativi che ci accompagnano da sempre, dal viaggio dell’eroe all’incontro con il mostruoso, perché gli immaginari evocati dalla nostra fantasia si intrecciano con la nostra rappresentazione della realtà, e con gli immaginari reali che costruiamo per interpretarla.
Anche quest'anno Civitanova parteciperà alla XXXV edizione del Palio dei Comuni 2023 che si svolgerà il 12 novembre all'Ippodromo San Paolo di Montegiorgio. Un appuntamento tanto atteso che negli anni ha guadagnato fama e prestigio, consolidandosi come uno degli eventi più importanti nel calendario ippico nazionale e internazionale.
In pista ben 24 comuni che si sfideranno su un palcoscenico di emozioni, storia e competizione.
"Questo Palio - dice il Sindaco Fabrizio Ciarapica - non è solo una competizione sportiva che alimenta la nostra grande tradizione ippica. È anche occasione di incontro tra i vari rappresentanti dei comuni del territorio marchigiano e non solo, ma soprattutto una grande vetrina che proietta la nostra città sia a livello nazionale che internazionale con diretta televisiva sui canali Sky e digitale terrestre".
Dietro la regia dell’ingaggio, c’è il consigliere comunale Pierpaolo Turchi, appassionato di ippica e proprietario di alcuni cavalli. "So che Turchi è gia al lavoro - ha precisato il Sindaco - e vista la sua esperienza e conoscenza del mondo dell'ippica, sono sicuro che farà del suo meglio per dare a Civitanova la migliore accoppiata possibile".
Al momento massimo riserbo sulle trattative. "Sono in contatto con alcuni allenatori - commenta Turchi - e ho già sentito qualche proprietario di cavalli. Faremo del nostro meglio per portare Civitanova alla vittoria che manca da tanti anni".
Era il 1999 quando la città costiera si aggiudicò il ‘Palio dei Comuni’ grazie alle prestazioni della cavalla Moni Maker. "Lo scorso anno abbiamo sfiorato la vittoria conquistando comunque un ottimo secondo posto - continua Turchi - . Quest’anno lavoreremo per regalare alla nostra città l'emozione della vittoria, ma soprattutto per renderla protagonista di una manifestazione che valorizza lo spirito e i valori più nobili della competizione ippica".
Oltre a Civitanova parteciperanno altri 23 Comuni: Amatrice, Ancona, Arquata, Ascoli Piceno, Belmonte, Camerino, Campofilone, Fermo, Francavilla d'Ete, Gualdo Tadino, Jesi, Lanciano, Macerata, Montappone, Monte Urano, Montefalcone Appennino, Montegiorgio, Montegranaro, Petritoli, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, Rapagnano e Sant'Elpidio A Mare.
Il gruppo folk l’ha fatto ancora, per la seconda volta è stato nuovamente invitato per le Giornate Italiane, manifestazione che si tiene al castello di Varpalota. L’associazione montecosarese è appena stata nella città medievale con una decina di figure tra suonatori, cantanti e ballerini.
Così come nel 2021 è stato il solo gruppo folk di tutta Italia presente al castello. Un riconoscimento eccellente. Li Matti de Montecò hanno tenuto alto il nome dell'Italia e delle Marche, proponendo i canti, i balli e le attività della civiltà contadina marchigiana. Questa volta avvalendosi anche di Marche Full Experience, associazione di promozione turistica con cui avevano già collaborato per precedenti iniziative, presente per promuovere le Marche con l’esposizione di prodotti tipici.
Una bella esperienza, valeva la pena di fare il lungo e faticoso viaggio in pullman. L’insegnante Monia Scocco descrive così la tre giorni ungherese: “Essendo alla seconda partecipazione siamo riusciti a viverla in maniera migliore. Oltre all’esibizione, ci siamo goduti la visita al lago Balaton, alla cittadina di Thiany e nella capitale Budapest".
"Al termine delle esibizioni al castello di Thury abbiamo coinvolto i presenti che hanno ballato insieme a noi. Nella cena di gala conclusiva abbiamo inoltre donato sia il nostro materiale tra libri e cd-rom, sia quello che ci avevano lasciato membri dell’Amministrazione comunale di Montecosaro al momento della nostra partenza. Ringraziamo il sindaco di Varpalota e tutti gli altri organizzatori per la bellissima ospitalità e tutte le altre associazioni presenti con le quali abbiamo condiviso questi momenti di convivialità”.
Si illumina di verde il Monumento ai Caduti di Castelraimondo. Oggi 10 ottobre si celebra Giornata mondiale della salute mentale, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su questa tematica in tutto il mondo, mobilitare gli sforzi a sostegno della salute mentale e combattere le discriminazioni ancora molto presenti.
La Giornata, celebrata per la prima volta il 10 ottobre 1992, è promossa dalla World Federation of Mental Health e supportata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS). Il tema della campagna 2023 è "Mental health is a universal human right” (la salute mentale è un diritto universale).
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, il Comune di Castelraimondo ha aderito all’iniziativa promossa dalla Società italiana di psichiatria illuminando di verde, colore simbolo della salute mentale, il Monumento ai Caduti. "Ringraziamo il Direttore del Dipartimento Salute Mentale Ast Macerata Stefano Nassini per aver diffuso l’iniziativa ai comuni che fanno parte dell’Ast di Macerata - dice l’assessore ai Servizi Sociali Ilenia Cittadini, educatrice professionale che lavora nel settore dal 2009" -. Non c’è salute senza salute mentale e senza salute mentale non c’è ripresa, resilienza e non è possibile parlare di benessere. Le politiche in questo senso sono infatti una parte importante delle azioni necessarie per contrastare il disagio sociale ed economico (e i suoi effetti sul benessere delle persone) e per promuovere invece cittadinanza attiva e coesione sociale.
La salute mentale riguarda il benessere emotivo e psicologico, attraverso il quale un individuo esercita la propria funzione e le proprie abilità all’interno della società. Il disturbo mentale si può presentare in tutte le fasce d’età e può portare difficoltà in attività quotidiane, nel lavoro e nei rapporti interpersonali. Un tema a cui nessuno è immune e di cui tutti dovremmo occuparci, per combattere pregiudizio da un lato e favorire il percorso di cura dall’altro, cuciti sul bisogno del singolo. Se non si ammette di soffrire di disturbi mentali, si prova resistenza e diffidenza nel chiedere aiuto. Informare ed educare l’opinione pubblica è la via principale: la mente merita le stesse attenzioni e le medesime cure di qualsiasi altra parte del corpo. La salute mentale riguarda anche il delicato equilibrio emotivo, che viene costantemente messo a dura prova ogni giorno. I momenti difficili sono estremamente comuni e non sempre sono facili da capire e gestire.
Chiedere aiuto e parlarne liberamente non è un’ammissione di fallimento o di debolezza personale, bensì un’azione di consapevolezza per raggiungere un benessere e una qualità di vita migliore».
Antesignana della trama del film "Mamma, ho perso l’aereo", la beffa che Fra Ludovico di Fossombrone e Fra Raffaele inscenarono in una notte del 1526 a Cingoli, nell’eremo di San Michele Arcangelo.
Un luogo caro ai Frati Cappuccini perché fu lì, in quell’Eremo, che si svolse nel 1526 la prima esperienza di vita riformata di fra Ludovico da Fossombrone e suo fratello, fondatori della riforma dei Cappuccini. Frati osservanti decisi a recuperare lo stile di vita e lo spirito originario che voleva san Francesco per sé e per i suoi compagni. Simularono di essere in tantissimi e camuffando abilmente la loro voce, incuteranno così tanto terrore da far fuggire il Ministro dei Frati Zoccolanti e il suo squadrone di frati e sbirri armati di spade e bastoni che all’eremo si erano recati per riportarli ai conventi dai quali erano fuggiti.
Una “burla” che si festeggia sabato 14 e domenica 15 ottobre e sarà per Cingoli la terza ed ultima festa del 2023, il primo anno del percorso quinquennale verso il 2028 che celebra il Cinquecentesimo anniversario della fondazione dell’Ordine. Nato con la Bolla papale Religionis zelus del 3 luglio 1528, partendo da Camerino si è esteso così capillarmente nel mondo che oggi, forte di oltre 10mila religiosi, è presente in ben 110 nazioni e rappresenta uno degli Ordine religiosi più importanti, popolari e diffusi al mondo.
Una “Festa della burla” che i Frati Cappuccini rievocano a Cingoli come hanno ricordato quella "dei tre compagni" ad agosto a Sarnano e quella “della scintilla” a Camerino, con l’intento di rivivere nei vari luoghi delle Marche gli eventi che hanno segnato la storia dell’Ordine e far scoprire i tanti tesori spirituali, culturali, artistici disseminati nelle “Marche, Culla dei Cappuccini”. Un percorso di restituzione che animerà fino al 2028 tante città marchigiane e coinvolge in ognuna istituzione e comunità.
Feste che uniscono racconti e approfondimenti della grande storia dell’Ordine e momenti immersivi nella natura che circondava i primi frati ribelli. I due giorni di Cingoli, oltre a narrare la forza dell’attualità dei Cappuccini, detti i "frati del popolo", saggi proprio per quella vicinanza e eterni portatori di autenticità e di essenzialità, regalano tanti momenti di convivialità, tra cui un ciclopellegrinaggio e una camminata, un convegno storico, la cena con i ricettari dei cappuccini, gli incontri con i giovani delle scuole, una mostra fotografica e ricordi e testimonianze della vita che è gravitata intorno al convento dei cappuccini di Cingoli negli ultimi decenni.
L’evento di Cingoli è realizzato in collaborazione con Regione Marche, Comune di Cingoli, Pro Loco di Cingoli, la Parrocchia S. Maria Assunta di Cingoli, la Parrocchia S. Elena Imperatrice di Avenale, la Confraternita SS. Sacramento. Partecipano l’Istituto comprensivo Enrico Mestica, l’Istituto Alberghiero Girolamo Varnelli, il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane Giacomo Leopardi, il Teatro Liolà, il Corpo bandistico di Villastrada e anche E-bike Agostinelli e Marche Active Tourism.
Il programma di sabato 14 ottobre:
Alle 10.00, Auditorium Santo Spirito, incontro con gli studenti delle scuole medie e superiori sul tema “I Cappuccini: chi sono?”; alle 15.30, al campetto dell’oratorio, incontro con i giovani del catechismo, l’attualità del messaggio di san Francesco per i giovani di oggi; alle 16.30, all’Auditorium Santo Spirito, vicolo del Teatro, Convegno “Cingoli e i Cappuccini: cinque secoli di storia” interverranno la Prof.ssa Francesca Bartolacci, il Dott. Luca Pernici e fra Fabio Furiasse; alle 20, nella sede dell’Istituto Alberghiero Girolamo Varnelli, via Mazzini 2, cena con i ricettari dei Cappuccini preparata da fra Francesco con gli studenti e gli chef dell’Istituto. La cena sarà arricchita da intermezzi sulla storia dei Cappuccini a cura del Teatro Liolà.
Il programma di domenica 15 ottobre:
Alle 9, camminata (circa 8 km) e ciclo pellegrinaggio (18 km) ad anello sui luoghi della storia dei Cappuccini intorno a Cingoli. Il percorso sarà accompagnato da spiegazioni storiche e naturalistiche (pranzo al sacco alla Domus San Bonfilio). Il punto di ritrovo per i camminatori è all’Equiturist (via Internone 8) e per i ciclisti al convento dei Cappuccini (via dei Cappuccini 21).
Alle 16.30, Chiesa dei Cappuccini, Messa con musica sacra del maestro fra Giuliano Viabile; alle 17.30, Convento dei Cappuccini, Ricordi e testimonianze di vita sul convento dei Cappuccini e visita guidata alla mostra fotografica I Cappuccini a Cingoli allestita in convento; alle 18.30, Convento dei Cappuccini, Merenda offerta a tutti i partecipanti ed esibizione del Corpo bandistico di Villastrada. La domenica presso il convento dei Cappuccini sarà allestita la mostra fotografica I Cappuccini a Cingoli.
Domenica 8 ottobre, la città di Tolentino ha ospitato un raduno di possessori di moto Harley Davidson. L'evento è stato organizzato dal Chapter Event Route 76 di Jesi insieme ad alcuni bikers locali, in occasione del 120° anno di fondazione della celebre casa produttrice di moto, fondata a Milwaukee nel 1903.
Tanti i motociclisti che sono stati accolti dall'assessore Fabiano Gobbi e che nel corso della giornata hanno visitato il centro storico e il Museum Frau. Immancabile la degustazione di prodotti tipici in un agriturismo della zona. Al termine delle visite foto ricordo per tutti i partecipanti.
"Continuiamo ad ospitare raduni motoristici - sottolinea l’assessore Fabiano Gobbi -. Questa volta è toccato agli amici amanti dell'Harley Davidson che hanno potuto apprezzare le bellezze del nostro territorio e soprattutto l’esclusiva quanto interessante offerta museale dello straordinario Frau Museum".
Martedì 17 ottobre la città di Tolentino festeggia il santo patrono San Catervo. Presentato in Comune il programma delle manifestazioni religiose e civili, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il parroco Don Gianni Compagnucci e il vicesindaco Alessia Pupo. Erano presenti anche Don Marco Petracci e l'assessore Fabiano Gobbi.
Come vuole la tradizione dopo il triduo dedicato quest'anno alla famiglia e la catechesi martedì 17 ottobre, alle ore 18:00 verrà celebrata la santa messa solenne presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi a cui farà seguito la processione per le vie della città con il busto d’argento che conserva le reliquie del Santo. Il corteo partirà dalla Concattedrale per proseguire in via Battisti, piazza dell’Unità, via Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza della Libertà e corso Garibaldi sino a rientrare nella Concattedrale.
Tanti anche gli eventi civili promossi: in programma spettacoli di teatro, di danza, degustazioni di prodotti tipici e iniziative dedicate alla famiglia. Flavio Giulio Catervio era, come probabilmente riscontrabile dalle iscrizioni del sarcofago in cui è sepolto con la moglie Settimia Severina e il figlio Basso, un prefetto romano delle sacre elargizioni. La tradizione vuole che portasse per primo a Tolentino i principi della fede cristiana e che per questo subisse il martirio della decapitazione. La figura di San Catervo si è dunque strettamente legata alla città di Tolentino di cui è patrono.
Un’improbabile leggenda piemontese attribuisce a questa santa famiglia anche l’evangelizzazione della città di Tortona, di cui sarebbero stati i protomartiri, verso l’anno 68, quando appena giungevano sulle Alpi Cozie altri evangelizzatori quali Priscilla, Elia, Mileto, Marco e Quinto Metello, tutti sfuggiti alla persecuzione neroniana di quattro anni prima. Il Massa, celebre agiografo della santità pedemontana, ricorda Catervio come un uomo ormai centenario.
L’intera famiglia si prodigò con nell’evangelizzazione di Tortona, divenendo preziosi collaboratori del primo vescovo San Marciano o Marziano. Precedendolo nel versare il loro sangue per Cristo, divennero così i primi martiri della città e dell’intero Piemonte geograficamente inteso. Questa versione è stata forse ideata per giustificare la presenza nella città piemontese di alcune reliquie dei santi in questione.
Questo nel dettaglio il programma completo.
PROGRAMMA RELIGIOSO
venerdì 13 ottobre ore 18:00
Santa Messa e Unzione dei malati presieduta dal Vescovo S.M.R. Nazzareno Marconi
sabato 14 ottobre ore 21:15
Triduo. Adorazione e Catechesi
“La domenica giorno del Signore, con la famiglia” don Ariel Veloz Mendez
domenica 15 ottobre
SS. Messe (ore 8.30 - 10.00 - 11.15 - 18.00)
ore 21.15 - Triduo. Adorazione e Catechesi
“I sacramenti e le età della vita, in famiglia” don Egidio Tittarelli
lunedì 16 ottobre ore 21:15
Triduo. Adorazione e Catechesi
“L’accoglienza, nella famiglia” S.M.R. Nazzareno Marconi
martedì 17 ottobre | San Catervo Martire
SS. Messe (ore 8.30 - 10.00 - 11.15 - 16.00)
ore 18.00 - Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo S.M.R. Nazzareno Marconi
e Autorità civili e militari
ore 19.00 - Processione per le vie di Tolentino
sabato 21 ottobre
Politeama - ore 17.30
Attesa escatologica e azione missionaria:
i frati Minori in Oriente fra Duecento e Trecento
conferenza di Paolo Vian viceprefetto Archivio Apostolico Vaticano
PROGRAMMA CIVILE
domenica 8 ottobre
Piazza della Libertà - ore 8.00/20.00
Le Piazzette
Palasport “Chierici” - dalle ore 9.30
Fase regionale Campionati nazionali di Karate
a cura ASD Spazio Karate Tolentino
Politeama - ore 18.00
Compagnia della Rancia in
Dialogo Concerto dialogato
13/14/15 ottobre
Piazza della Libertà
CappellettoFest 2a edizione
Politeama
Happening festival di danza contemporanea
sabato 14 ottobre
Giardini John Lennon - ore 15.00
Breaking bubble con Alekos “il Poeta delle Bolle”
Evento gratuito per tutta la famiglia
Teatro Vaccaj - ore 21.15
Compagnia dell’Alba
PICCOLE DONNE il Musical
domenica 15 ottobre
Politeama - ore 9.00
Convegno: I Paesaggi del territorio come volano per il Turismo
Teatro Vaccaj - ore 17.00
Compagnia dell’Alba
PICCOLE DONNE il Musical
domenica 22 ottobre
Via Caduti di Nassiriya - ore 16.30
Inaugurazione Area della Solidarietà con le panchine “Alzheimer” - “AIDO” - “Amici per”
Torna a Pollenza, la seconda edizione di "Buon Compleanno Maestro", un microfestival dedicato a Giuseppe Verdi che si terrà dal 13 al 15 ottobre. L'evento è organizzato dall'Associazione Amici dello Sferisterio Macerata e Domus in Arte, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Pollenza, Soms, Pro Loco - Corporazione del Melograno, Appassionata e Ctr.
L'edizione 2023 celebrerà il 210° compleanno di Giuseppe Verdi e il 150° anniversario dalla morte di Alessandro Manzoni approfondendo il legame tra il compositore e lo scrittore, che trova una interessante connessione proprio a Pollenza, dove Alessandrina D'Azeglio, nipote di Manzoni, trascorse alcuni momenti della sua vita.
Il racconto di un capitolo interessante della storia pollentina che ha incrociato questi due importanti personaggi. Pollenza, va ricordato, ha un rapporto speciale con Verdi. Qui nacquero due cantanti che ebbero ruoli fondamentali nelle prime rappresentazioni di opere verdiane: Nicola Benedetti, nel ruolo di Banco, al debutto del "Macbeth" alla Pergola, e Paolo Pelagalli Rossetti, nel ruolo di Bardolfo al debutto di "Falstaff" nel 1893. Queste coincidenze hanno radicato profondamente il compositore nel tessuto culturale di Pollenza, con il teatro, la banda e una statua a lui dedicata in piazza.
Ecco gli appuntamenti principali:Venerdì 13 ottobre alle 17:30 Inaugurazione della mostra "Note e storia: Pollenza tra Verdi e Manzoni" a cura di Fabio Sileoni presso la Sala Convegni del Comune di Pollenza, seguita alle 18:30 da un suggestivo Concerto del Quartetto d'Archi Pergolesi, in collaborazione con il Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo che vedrà la partecipazione di Luca Marziali, Giorgia Cardarelli al violino, Danilo Squitieri al Violoncello e Aurelio Venanzi alla Viola
La mostra esporrà manifesti, partiture e anche un bozzetto del progetto del Teatro firmato da Ireneo Aleandri, l'architetto dello Sferisterio e alcuni pezzi provenienti collezioni private. Sarà l'occasione perfetta per esplorare il legame tra Verdi, la musica e Pollenza.Sabato 14 ottobre i bambini potranno approfittare alle 16 di letture a tema presso la biblioteca Civica di Pollenza - che riaprirà al pubblico proprio sabato - a cura delle lettrici volontarie, mentre alle 17:30 nella sala Nobile del Comune Piero Mioli musicologo e la scrittrice Emanuela Fontana terranno una conversazione intitolata "Siccome un angelo o tal femmina? Sulle figure femminili dell'universo verdiano e manzoniano".
Emanuela Fontana ci racconterà la storia straordinaria di Emilia Luti, una giovane bambinaia fiorentina, e la sua influenza sulla revisione de "I Promessi Sposi" alla quale la scrittrice ha dedicato il suo ultimo libro "La correttrice" (ed. Mondadori). Scopriremo il ruolo cruciale di questa donna nell'evoluzione di uno dei capolavori della letteratura italiana, mentre Piero Mioli ci porterà nel mondo affascinante di Giuseppe Verdi a cui ha dedicato "Giuseppe Verdi: Le Nozze di Musica e Dramma".
Attraverso le parole dei due scrittori, verrà esplorato il mondo non solo della musica, ma del ruolo delle donne nelle opere di Verdi e nei romanzi di Manzoni che metterà in luce il profondo impatto delle figure femminili nelle vite di entrambi gli artisti e nelle loro opere.
Domenica 15 ottobre, presso il Caffè del Teatro alle 10:30 "A colazione con Verdi" con Pietro Molini che parlerà di "Verdi Imprenditore". Nel pomeriggio, alle 15:30 una visita per grandi e piccoli del Teatro Verdi, con una simpatica sorpresa per i bambini che parteciperanno, e alle 17:30 il Concerto di Chiusura in Sala Nobile con Luca Giarritta al pianoforte che regalerà agli spettatori un'esperienza musicale indimenticabile, tutta incentrata sulla musica di Giuseppe Verdi.
Il Festival Storie, rassegna culturale che unisce 11 piccoli borghi del Fermano e del Maceratese, è a metà del cartellone: 16 eventi (su 33 totali) sono in archivio, con il sold-out di Piermassimo Macchini sabato scorso a Sant'Angelo in Pontano.
La direzione del festival comunica che l'appuntamento con Alessandro Di Battista è stato rinviato a sabato 16 dicembre alle ore 18 (ingresso libero): Di Battista sarà ospitato a Loro Piceno, nel teatro Comunale, e presenterà il suo libro "Ostinati e contrari", che non è solo un modo di dire.
"È questo l'unico modo di mantenere la propria indipendenza in un momento storico in cui la posizione dominante imporrebbe un'omologazione di toni e del sentire comune - spiega Alessandro Di Battista -. In direzione ostinata e contraria per affermare la propria autonomia in contrapposizione al pensiero unico. In direzione ostinata e contraria per riscoprire il piacere del dissenso, per mettersi in discussione, per comprendere, magari, che si è nel torto".
Nel libro, Di Battista prende in prestito le parole di Fabrizio De André e cerca di trovarne il senso più profondo intervistando sei persone che, a vario titolo, hanno remato contro corrente: Alessandro Barbero, Toni Capuozzo, Ilaria Cucchi, Moni Ovadia, Barbara Spinelli, Marina Conti Vannini.
Una panoramica che spazia tra attualità, ricordi intimi e personali, gioie e dolori. "Storie diverse - aggiunge - ma accomunate da un sentire comune, dalla volontà di non omologarsi alla massa, di distinguersi, di volersi bene nonostante tutto e tutti. Perché è solo così, andando in direzione ostinata e contraria, che ci si può guardare allo specchio e dirsi che sì, è stato fatto il possibile".
Intanto il Festival Storie prosegue e nell’arco di 8 giorni mette in calendario tre appuntamenti: sabato 14 ottobre a Grottazzolina (ore 21.30, sala John Lennon) Federico Buffa racconterà la carriera leggendaria di Muhammad Alì; mercoledì 18 ottobre a Servigliano (ore 21.30, teatro Comunale) Luca Pagliari parlerà di luci e ombre del web con il suo libro "Cuori connessi"; sabato 21 ottobre a Santa Vittoria in Matenano (ore 21.30, teatro Del Leone) la compagnia teatrale Il Tiaffe metterà in scena la commedia brillante in due atti "Non ti conosco più". Per info e prenotazioni: 0734.632800 oppure 0734.710026. Info anche via whatsapp al numero 339.3706029.
Macerata ha una giovane stella del canto. Dopo essersi aggiudicata il primo premio assoluto in un importante concorso nazionale svoltosi in Abruzzo a fine settembre, organizzato da una casa discografica milanese, Rebecca Di Pietro, 14 anni, ha vinto il primo premio anche al prestigioso festival nazionale Bim Rumore, dedicato alla indimenticabile Raffaella Carrà, che ha visto svolgersi le fasi finali a Bellaria dopo oltre 100 tappe di selezioni e semifinali in tutta Italia, con oltre 5000 partecipanti.
La giovanissima cantante, al secondo anno di liceo classico, da quasi un anno partecipa a concorsi regionali, e anche nazionali. Grazie alla costanza nello studio e all'aiuto di un'insegnante, i suoi progressi sono stati evidenti. Un miglioramento culminato con il successo al Bim Rumore, kermesse musicale organizzata, già da qualche anno, dalla Anteros produzioni di Fermo di Nazzareno Nazziconi.