Si terrà domenica 17 marzo, alle ore 17, l'appuntamento di Castelraimondo con il Rivela Festival, format di Eclissi Eventi che si occupa delle grandi sfide che l’uomo deve oggi affrontare. Sul palco del Lanciano Forum, a ingresso gratuito, salirà la psicoterapeuta Stefania Andreoli che dialogherà con il pubblico sull’argomento "Perfetti o felici". Modera la giornalista Agnese Testadiferro.
L’evento è proposto dal Comune di Castelraimondo attraverso l’assessorato ai Servizi Sociali. "Un appuntamento fortemente voluto - spiega l’assessore Ilenia Cittadini - pensato e organizzato insieme alla consigliera Giorgia Casoni, un’iniziativa che rientra tra le azioni di prevenzione e promozione del benessere della persona. Il tessuto sociale dei giorni attuali ha cambiato fortemente l’essere giovane e l’essere adulto, appare sempre più forte il bisogno di trovare strategie e competenze emotive funzionali".
La nota psicoterapeuta Stefania Andreoli volge lo sguardo alla sfida che i giovani adulti vivono quotidianamente: provare a definire chi si è, all'interno di una società liquida, in un mondo sempre più schiacciato sul presente, privo di orizzonti futuri e di disorientamento in cui la richiesta di omologarsi a un irraggiungibile ideale di perfezione vince sul guardarsi davvero.
Un approfondimento in grado di restituire una visione autentica dei giovani adulti, bistrattati dalla politica e mal rappresentanti dai canali social, ridicolizzati dal mercato del lavoro e ostaggi della famiglia d’origine, fornendo loro gli strumenti per abbracciare una vita all’insegna dell’autenticità, di coerenza e senso volta alla ricerca spasmodica di una verità - la propria verità - la volontà di toccare il cuore delle cose, il desiderio di un incontro autentico con l’altro e soprattutto con sè stessi.
Che cosa significa essere adulti oggi? E come diventarlo? Se negli ultimi decenni l'identità adulta è stata principalmente fondata sul lavoro e sulla possibilità di costruire un proprio ruolo sociale e professionale, oggi quel modello appare in crisi e non più in grado di offrire le certezze fornite finora.
Stefania Andreoli parlerà dei venti-trentenni e dei trenta-quarantenni, in cerca di aiuto per capire come trovare il proprio posto in un mondo sempre più schiacciato sul presente e che sembra aver perso ogni slancio verso il futuro. Partendo dalle storie di chi si rivolge a lei ogni giorno, Andreoli racconterà cosa voglia dire essere adulti in quest’epoca di disorientamento, per ricucire lo strappo che oggi separa i più giovani dai loro genitori e dalle generazioni che li precedono.
Perché, in un momento in cui le accuse reciproche prevalgono sul dialogo e la richiesta di omologarsi a un irraggiungibile ideale di perfezione vince sul guardarsi davvero, potrebbero essere proprio i giovani adulti e i nuovi modelli di cui sono portatori in quanto figli del loro tempo, a indicare la soluzione rivoluzionaria capace di aiutare tutti a essere più in ascolto di sè stessi e degli altri e finalmente anche più felici. Per la prenotazione dei posti: festivalprenotazione@gmail.com o Whatsapp (tel. 333 7956113).
“Lunga vita a Musicultura!" con queste parole Piero Pelù ha dato il via ad una performance catartica nella quinta serata delle Audizioni Live del Festival, nel gremitissimo Teatro Lauro Rossi di Macerata. 2Musicultura dimostra ancora una volta di essere un grande laboratorio a cielo aperto e a viso aperto, in un mondo che sta diventando sempre più difficile solamente con la musica e con la cultura si può vivere bene", ha detto Piero Pelù, da quest’anno membro del prestigioso Comitato di Garanzia del Festival.
Accompagnato dalla chitarra di Finaz, l’icona rock della musica italiana ha aperto con il brano “Il viaggio” del 2008. "E in questo eterno viaggiare che è il leitmotiv della mia vita, c’è la consapevolezza di stare bene dentro, qualunque cosa succede intorno a noi” ha detto Pelù sulle note di “Vivere il mio tempo” del 1999.
Ha proseguito tra i cori emozionati dei presenti con “Io ci sarò” e la sferragliata rock di “Gigante” “Questo applauso è per tutti i giganti della musica che usciranno da Musicultura” ha affermato l’artista prima di intonare con il fischio “El Diablo”.
“Avevamo detto che dopo il Covid saremmo stati tutti più buoni – ha continuato Pelù - e invece no, siamo tornati peggio di prima e allora dovete inginocchiarvi sulle note di El Diablo e purificarvi, la musica salva le nostre anime!” E il pubblico del Lauro Rossi si è genuflesso in un purificatorio rito liturgico. In un crescendo di infinite emozioni l’artista fiorentino ha chiuso l’esibizione tra gli scroscianti applausi con la sua “Tribù”.
I VELIA di Roma, si sono aggiudicati il Premio del pubblico, la Targa Banca Macerata consegnato dalla dottoressa Barbara Fidanza di Banca Macerata e dal garante regionale dei diritti della persona Giancarlo Giulianelli, promotore del nuovo progetto di Musicultura che coinvolge i detenuti del carcere di Barcaglione in una giuria speciale del Festival .
“Un’ importante iniziativa per dare ulteriore spessore alle attività trattamentali e contribuire a tenere in comunicazione le vite dei detenuti con la realtà esterna al carcere e viceversa. – Ha spiegato Giulianelli mentre scorrevano le immagini dei componenti della giuria del Festival in un incontro formativo con i detenuti - Grazie ai percorsi laboratoriali organizzati da Musicultura a Barcaglione i partecipanti prendono confidenza con l'ascolto analitico delle canzoni, maturando la consapevolezza per l’assegnazione finale del premio "La casa in riva al mare", che sarà conferito sul palco dello Sferisterio a uno degli otto vincitori di Musicultura”.
I VELIA sono Irene e Matteo, non un duo ma un’unica “creatura” che ha fuso elementi pop e alternative-rock dal sound eclettico e originale nei brani "Scogli" e "Respirare". Nel 2023 è uscito il loro primo singolo “ Scogli”, in concomitanza con la partecipazione al resetfestival di Torino. A gennaio hanno pubblicato il secondo singolo “Respirare”.
Un canto liturgico quello offerto da Alessandra Bosco di Milano, nelle canzoni "Reia" e "Una voce, una voce" dove l’artista ha unito la dimensione divina a quella umana, legando suoni ancestrali e suoni della terra con un canto gregoriano.L’artista ha condiviso il palco con i grandi nomi del jazz mondiale e si è esibita all’Umbria Jazz Festival, al San Marino Jazz Festival, al Teatro Smeraldo e alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Nel 2021 escono i suoi primi due EP, The Virgo Series e Aleph. Del 2023 è invece il suo primo singolo in italiano, Reia.
Alec Temple di Cremona si è esibito con i brani "L'inverno muore" e "Cenere" dedicato a chi ha perso qualcuno nel vento. Canzoni dove con una voce limpida e autentica si insinua negli spazi contaminati dalle emozioni più oscure e li racconta. A febbraio è uscito il suo ultimo singolo “L’inverno muore”.
La band di Viareggio Dena Barret, composta da Tommaso Bianchi (voce) Elia Pucci (chitarra) Michel Scappatura (batteria) e Marco Ferretti (basso) ha offerto "Halloween" e "Forse più timida, più paranoica" brani dove hanno fuso in un sound coinvolgente note cantautorali a sonorità dark pop e indie rock. Dopo la pubblicazione dei singoli “Halloween” e “Vorrei farmi esplodere la faccia”, nel 2023 è uscito il loro primo album, Immobili a ballare.
My Girl Is Retrò è il progetto musicale di Carlo Cianetti, classe ’99 di Perugia, nei brani “Tango, atto 1” e “Il tempo che passa” ha raccontato storie di disagio sociale con uno sguardo intimo e profondo. Nel 2018 esordisce con l’EP autoprodotto Bordopiscina, nel marzo del 2023 esce il suo primo album, Radiciaccompagnato da un tour partito dal Rock’n’Roll di Milano. Il progetto è stato selezionato per le finali di 1MNext, Musica da Bere e Bologna Musica d’Autore.
Questa sera mercoledì 6 marzo salirà sul palco del Festival la seconda artista marchigiana in gara VERI(Pesaro) con Francesco Faggi (Forlì), Nyco Ferrari (Milano), VERI (Pesaro), Eda Marì (San Lucido), Ardo(Vasto), Marco Boccuto (Monza). Domani, giovedì 7 marzo, si esibiranno: Poetica da Combattimento (Ascea), Irene Buselli (Genova), feeda(Sala Consilina), Andrea Di Donna (Roma) gaberlover (Palermo) e Went (Bari).
Dal prossimo 23 marzo presso il Museo Civico di Villa Colloredo Mels di Recanati sarà possibile ammirare il nuovo allestimento delle sale espositive che ospitano i capolavori pittorici lasciati nella cittadina leopardiana da Lorenzo Lotto. Due i momenti inaugurali previsti: alle 11.30 si terrà la presentazione del riallestimento, mentre alle 17, con replica alle 18 e 19, lo spettacolo “Poesia, musica e danza al tempo di Lorenzo Lotto”, a cura dell’Associazione “Quam Pulchra Es”(ingresso libero).
La celebre Annunciazione, il maestoso Polittico di San Domenico, la suggestiva Trasfigurazione e la miniatura del San Giacomo Maggiore del maestro rinascimentale potranno per la prima volta essere ammirati e compresi dai visitatori in ogni loro minimo dettaglio grazie all’ausilio di diversi dispositivi multimediali e al corposo ampliamento di tutti gli apparati didascalici.
“Abbiamo voluto riallestire le opere di Lorenzo Lotto con una importante visione di coinvolgimento del pubblico. – Ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi - L’adozione di percorsi narrativi digitali, integrati con elementi sonori e olfattivi, trasforma la visita delle sale in un’esperienza immersiva unica. Sia i neofiti che gli esperti d’arte saranno catturati da contenuti coinvolgenti che rivelano la straordinaria bellezza dei dettagli, altrimenti invisibili a occhio nudo. L’attenzione alla massima accessibilità per il pubblico è stata una priorità che abbiamo fortemente voluto con traduzioni in alfabeto braille, didascalie appositamente studiate per i più giovani e schede di sala bilingue. Un grande lavoro che presto potrà essere goduto da tutti”.
Lorenzo Lotto mantenne sempre uno stretto legame con le Marche e con Recanati in modo particolare, dove venne chiamato per la prima volta nel 1506 dai frati domenicani recanatesi per realizzare il Polittico di San Domenico.
Da qui la sempre più pressante esigenza di una rilettura ex novo del percorso espositivo e della sequenza delle opere, integrata a un sistematico progetto di valorizzazione secondo gli indirizzi più aggiornati della ricerca museologica in grado di rendere pienamente comprensibile ai vari tipi di pubblico il rapporto tra le quattro opere, l’artista e il territorio.
“Non nascondo la soddisfazione di annunciare il lancio di questo progetto di riallestimento, che rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione delle opere del grande artista rinascimentale. – Ha affermato l’assessora alla Cultura Rita Soccio - Finalmente, chi vorrà visitare le sale del Lotto, sarà accolto da un’esperienza immersiva, resa possibile grazie all’impiego di strumenti multimediali. Questi strumenti offriranno un racconto coinvolgente della vita e delle opere del Maestro, permettendo agli spettatori di approfondire la loro comprensione e apprezzare al meglio la genialità del Lotto. Non ci limiteremo a mostrare i capolavori in modo tradizionale, ma sarà possibile esplorare i dettagli e i particolari che non si vedono ad occhio nudo.
Inoltre, abbiamo posto particolare attenzione all'accessibilità per tutti, inclusi i visitatori con disabilità visive, attraverso l'inclusione di didascalie in braille e studiato percorsi adatti ai più piccoli, perché siamo fermamente convinti che la cultura debba essere un diritto fondamentale per tutti e non un privilegio riservato a pochi. Il Lotto non è solo un virtuoso della tecnica, ma anche un narratore straordinario attraverso le sue opere.Con questo nuovo allestimento, speriamo di contribuire a una maggiore valorizzazione del suo lavoro nel mondo dell’arte. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo sogno, che arricchirà in modo significativo l'offerta culturale della nostra comunità”.
In particolare si è lavorato alla realizzazione di percorsi narrativi mediante l’uso di mezzi digitali e di natura filmica secondo i più avanzati modelli di storytelling, arricchiti da interventi sonori e olfattivi mirati: la visita delle sale diventa quindi una vera e propria Lorenzo Lotto digital experience tutta da scoprire, coinvolgendo sia il visitatore poco esperto che il profondo conoscitore con contenuti attrattivi e consentendo la visione di dettagli di raffinata bellezza impossibili da vedere a occhio nudo.
La rifunzionalizzazione in chiave cronologica dei capolavori lotteschi di Villa Colloredo Mels ha comportato in primis il raddoppio delle sale espositive dedicate all’artista, affiancando per la prima volta a ciascuna opera il relativo apparato multimediale.
Un art wall di grandi dimensioni ubicato nella prima sala, inoltre, accoglierà il pubblico proiettando alcuni degli straordinari e piccolissimi particolari presenti nelle opere recanatesi mentre un’ulteriore installazione permetterà allo stesso Lotto di coinvolgere lo spettatore invitandolo a conoscere la sua vita e le sue opere.
Infine, una sezione dedicata al rapporto tra Lotto, Recanati e Loreto (luogo della sua morte nel 1556) introdurrà il visitatore alla sezione lottesca e racconterà un pezzo fondamentale della storia di questo territorio anche grazie all’opera Traslazione della Santa Casa, del coetaneo Vincenzo Pagani.
Con l’occasione si è provveduto anche a riallestire altre tre sale della Pinacoteca civica comprendenti opere di maestri della pittura marchigiana tardo-medievale come Pietro di Domenico, Olivuccio di Ceccarello e Giacomo di Nicola da Recanati, dotandole di un moderno e completo apparato didascalico atto alla valorizzazione di questi artisti -spesso a torto- definiti minori.
Il progetto è il frutto di una collaborazione sinergica tra il Comune di Recanati, la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, l’Accademia di Belle Arti di Macerata, il il gestore dei musei civici Orologio/Sistema Museo e la consulenza museologica della storica dell’arte Marta Paraventi.
Ventesima edizione della Passione di Cristo in contrada Bura, a Tolentino: "Testimoni del racconto di una storia senza tempo". Si terrà ufficialmente sabato 9 marzo la presentazione dell'evento, nel Salone delle feste del circolo cittadino a Palazzo Sangallo, con il ricordo di Fabio Palmieri, scomparso nel maggio dello scorso anno e curatore di video e foto della rappresentazione.
La rappresentazione, curata come ogni anno dall'Associazione Don Primo Minnoni, andrà in scena il prossimo sabato 23 marzo alle ore 21:15. Una tappa importante dopo lo stop a causa della pandemia e dopo la ripresa nel 2023 con ben 206 figuranti che hanno fatto ripartire la storia di fronte ad un numerosissimo pubblico proveniente da diversi comuni della regione Marche.
Le attività culturali, portate avanti da un gruppo di cittadini motivati nel mantenere viva questa significativa tradizione nata grazie a Don Primo Minnoni negli anni ‘60 nelle colline della Bura, sono proseguite nel tempo grazie ai numerosi volontari e ai professionisti, spinti a realizzare l’evento nei modi migliori possibili, sotto i diversi aspetti.
Per l’edizione 2024 è stato scelto il titolo "Testimoni del racconto di una storia senza tempo", che mira a sottolineare la grande dedizione dei promotori e organizzatori dell’evento che sono testimoni della Sacra Storia che non ha tempo. Anche i figuranti-narratori si calano in un mondo lontano che ogni anno rivive con questo racconto dal vivo, misto di arte e fede, grazie ad una sapiente regia, alle musiche, alle voci recitanti e a tutti quegli elementi importanti che concorrono alla rappresentazione scenica.
La ventesima edizione della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo sarà preceduta da un evento che si svolgerà sabato 9 marzo alle ore 17:30 nel Salone delle Feste del Circolo Cittadino a Palazzo Sangallo, in Piazza della Libertà.
La manifestazione culturale sarà anche occasione di confronto con alcuni protagonisti e sostenitori dell'evento e rappresenterà la presentazione della Passione 2024. L'evento sarà dedicato alla memoria di Fabio Palmieri, grazie agli archivi pieni di foto e video da lui realizzati fin dalla prima edizione.
Fondamentale in questi anni la vicinanza del Comune di Tolentino che ha sostenuto e sta sostenendo non solo la Rappresentazione ma anche tutta la parte dell’iter riferito al progetto "Prospettiva Unesco di Europassione", percorso teso al riconoscimento delle Sacre Rappresentazioni delle Passioni, a patrimonio culturale immateriale Unesco. Quest'anno gli eventi in cartellone godono anche del patrocinio e della compartecipazione del Consiglio Regionale delle Marche.
Molte negli anni le collaborazioni allacciate con diverse organizzazioni del territorio. Significativa la presenza lo scorso anno delle quattro realtà marchigiane che organizzano Sacre Rappresentazioni e che fanno parte di "Europassione per l'Italia". Con queste associazioni la Don Primo Minnoni sta costruendo delle sinergie tese a salvaguardare un patrimonio intriso di arte e spiritualità che nel tempo avrà sempre più bisogno di essere mantenuto e portato avanti dalle nuove generazioni.
Come sempre per raggiungere la contrada nel giorno della rappresentazione, ci saranno le navette che partiranno dall’ex consorzio di Tolentino, dal parcheggio delle Terme Santa Lucia, dalla vecchia strada parallela alle Terme, dalle ore 20 ogni 15 minuti. Prevista anche una partenza alle ore 20.30 dall’area sosta camper in contrada Sticchi. Si ricorda che in caso di maltempo la manifestazione si svolgerà domenica 24 marzo alle ore 21:15.
Percorsi formativi gratuiti rivolti a bambini e ragazzi per apprendere le basi del pensiero computazionale e dei linguaggi di programmazione: è la nuova iniziativa organizzata dalla Biblioteca comunale Silvio Zavatti per bambini tra i 7 e i 10 anni e per ragazzi dai 12 ai 14 anni. I corsi sono gratuiti per chi si iscrive e sono sostenuti da Comune di Civitanova e Regione Marche.
Sempre nell’ambito del progetto Bussola Digitale, il prossimo corso di formazione gratuito si terrà, sempre in Biblioteca, venerdì 8 marzo, dalle ore 10:30 alle ore 13:30. Le lezioni sono finalizzate all’acquisizione delle competenze basilari necessarie alla conoscenza e al corretto utilizzo delle principali piattaforme di social media (Facebook, Instagram, LinkedIn, Twitter...). Durante il corso verrà illustrato come iscriversi, come condividere contenuti e come compiere le azioni più basilari nel rispetto delle regole di comportamento necessarie a favorire il rispetto reciproco tra gli utenti.
A un mese dal sit – in di protesta organizzato in piazza Del Popolo, gli agricoltori indipendenti della provincia di Macerata torneranno a far sentire la loro voce sabato prossimo (9 marzo) scegliendo nuovamente la città di San Severino Marche, come era già avvenuto a febbraio, quale realtà rappresentativa del settore primario visto che proprio nel territorio settempedano hanno sede diverse aziende.
La manifestazione autorizzata prevede il ritrovo di alcuni trattori nel piazzale del Commercio da dove un corteo muoverà per attraversare alcune vie della città.
Per consentire lo svolgimento della manifestazione e limitare al massimo disagi alla circolazione e garantire la sicurezza della stessa, il comando della polizia locale del Comune di San Severino Marche ha emesso un’ordinanza che, dalle ore 7 alle ore 20 di sabato 9 marzo, vieta la sosta nel piazzale del Commercio dall’intersezione con via della Croce Rossa Internazionale all’intersezione con via Martiri delle Foibe.
Con la loro manifestazione gli agricoltori indipendenti della provincia di Macerata torneranno a rappresentare alcune criticità già sollevate nel corso di incontri e manifestazioni pubbliche: "una riforma della Pac punitiva per le aziende e cervellotica nella sua applicazione, una difficoltà crescente nella collocazione sul mercato dei prodotti agricoli nazionali, prezzi all’origine sempre meno remunerativi in virtù anche dell’elevato aumento dei costi di produzione, una sempre maggiore difficoltà nell’individuare produzioni che possano avere più successo nei mercati, la concorrenza sleale di prodotti a bassissimo costo provenienti da altri Paesi dove i controlli sanitari sono fondamentalmente inesistenti, l’inesorabile e inevitabile processo di indebitamento delle aziende agricole, le politiche di favore per le aziende industriali a monte e a valle della filiera e la mancanza di controlli adeguati alla sicurezza alimentare per i cittadini su quanto proviene dall’estero".
Lo sport come veicolo per promuovere le pari opportunità, l’inclusione sociale e la crescita reciproca. Questo il filo rosso che legherà gli appuntamenti organizzati in occasione della "Festa della donna" dalla consigliera provinciale alle pari opportunità, Laura Sestili.
Si comincia venerdì 8 marzo, dalle 16:30 allo stadio della Vittoria di Macerata, con la seconda edizione de "La partita della donna", torneo under 12 che vedrà scendere in campo le giovani atlete della Cf Maceratese, U.S Filottranese, Giovane Offagna, Villa Musone Calcio, Ponte San Giusto, Polisportiva Mandolesi e Jesina Calcio.
Le iniziative sono state presentate dalla consigliera Sestili insieme a Massimiliano Avallone, presidente Cf Maceratese; Massimiliano Marcolini, presidente Cluentina Calcio; Alessandro Savi, coordinatore dei servizi di Beata Corte e Daniela Medei, presidente del Soroptimist Macerata.
Sempre l’8 marzo, ma alla Beata Corte di Serrapetrona, si terrà "Un calcio allo stigma", il primo dei tre appuntamenti, organizzati in collaborazione con Cluentina Calcio e Beata Corte (struttura residenziale psichiatrica del gruppo Kos). Il pomeriggio prevede un incontro tra gli ospiti della Struttura residenziale psichiatrica Beata Corte, l’allenatore e i giocatori della Cluentina Calcio.
Nel cortile antistante la struttura si svolgerà un allenamento che coinvolgerà i ragazzi e gli operatori finalizzato ad apprendere e replicare un percorso di avviamento calcistico. Seguiranno un rinfresco e un momento di approfondimento individuale con i pazienti e gli operatori della struttura.
Si prosegue il 15 marzo con il secondo appuntamento durante il quale una selezione di giovani atleti dell'Accademia Calcio Cluentina coetanei degli ospiti di Beata Corte, si recherà nella struttura dove verrà proiettato il docufilm "Pazzi per il calcio" che sarà visionato dagli atleti, dai pazienti e dagli operatori della struttura.
Seguiranno un rinfresco e un incontro tra i ragazzi e la dottoressa Silvia Iesari (psicologa/coordinatrice degli psicologi della struttura), il dottor Alessandro Savi (coordinatore dei servizi), il dottor Francesco Sergi (psichiatra e direttore sanitario di Beata Corte) e il dr. Cosimo Argentieri (psichiatra, psicoterapeuta e direttore di struttura di Beata Corte). Data la concomitanza con l’evento internazionale “La settimana del cervello” (11-17 marzo), per tale incontro sarà organizzato un webinar.
L’ultimo appuntamento è previsto il 22 marzo al campo "Tonino Seri" di Macerata dove i ragazzi e le ragazze di Beata Corte giocheranno un’amichevole insieme ai giovani atleti dell’Accademia Calcio Cluentina. Seguirà un rinfresco che coinvolgerà anche le famiglie dei tesserati della società, finalizzato ad una conoscenza più approfondita da parte loro della realtà della psichiatria minorile.
Oggi, presso i locali della Regione Marche, è stato presentato Qui Val di Fiastra, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che coinvolge l’intero territorio della vallata, attuato dai comuni di Ripe San Ginesio - capofila dell’iniziativa - Colmurano e Loro Piceno, ma che si estende nei suoi interventi anche su Urbisaglia, Sant’Angelo in Pontano e San Ginesio.
Il progetto è vincitore, con un finanziamento di oltre 2 milioni di euro, del Pnrr Borghi, bando del Ministero della Cultura finalizzato a promuovere piani per la rigenerazione, la valorizzazione e la gestione del grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri italiani, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento.
Il vicepresidente della Giunta Filippo Saltamartini ha sottolineato lodevolmente l'iniziativa attuata dai sindaci, che mette in rete i comuni della Val di Fiastra nel segno dello "sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio e delle comunità". "I sindaci, come dei top manager, hanno saputo intercettare risorse pubbliche per un progetto che ha una visione strategica sul futuro delle loro comunità" ha sottolineato Saltamartini, andando al di là degli "steccati ideologici". "Oggi la classe dirigente politica - ha aggiunto - si forma proprio nei Comuni, dove devono nascere percorsi virtuosi come il progetto 'Qui Val di Fiastra'".
LA GENESI - Qui Val di Fiastra nasce con "Borgofuturo - festival della Sostenibilità" a misura di borgo nato nel 2010 a Ripe San Ginesio – e in particolare all’interno di Borgofuturo+, iniziativa realizzata nel biennio 2020-2022 attraverso un’azione coordinata tra l’omonima associazione, le amministrazioni della Val di Fiastra e i ricercatori e progettisti di Inabita, laboratorio di rigenerazione territoriale.
Attraverso Borgofuturo+ si è infatti avviato un processo di partecipazione condivisa tra le comunità del territorio, che hanno discusso e affrontato i temi della sostenibilità e della qualità della vita in maniera partecipata. All’iniziativa hanno collaborato oltre 100 realtà locali della vallata, e ne sono scaturite una serie di proposte finalizzate a favorire la rigenerazione locale, oggi alla base del progetto Qui Val di Fiastra.
Il processo culturale attivato e i risultati della partecipazione attiva di Borgofuturo+ sono stati il presupposto per concorrere al bando Pnrr Borghi, e hanno rappresentato e sono tuttora il valore aggiunto di Qui Val di Fiastra. La relazione tra i vari interlocutori e il rapporto di questi con il territorio hanno permesso di individuare un sistema di valori condivisi e quindi definire quali sono i bisogni, le difficoltà e le aspettative delle persone coinvolte in questo processo di rigenerazione culturale e sociale, siano essi residenti o turisti.
L’obiettivo del progetto Qui Val di Fiastra è dunque quello di invertire la tendenza all’abbandono dei piccoli borghi attraverso la partecipazione attiva di chi abita i luoghi, le attivazioni culturali, la generazione di una consapevolezza ambientale e di opportunità occupazionali.
Paolo Teodori, sindaco del comune di Ripe San Ginesio afferma: "Questo progetto rappresenta un punto di riferimento non solo per la sua portata culturale, ma anche per l'attenzione dedicata al sostegno alle imprese attraverso opportunità finanziarie concrete. Le risorse che stiamo introducendo sono fondamentali per rivitalizzare il territorio, le imprese e le associazioni no profit. Questo progetto è anche il frutto di un lungo percorso di esperienza sul campo fatta negli ultimi anni con il festival Borgofuturo".
"L'unione dei nostri comuni è stata una mossa vincente, che ha permesso di selezionare il partner perfetto per sviluppare un progetto che abbraccia la cultura, il sociale e il turismo nella nostra area. - continua Robertino Paoloni, sindaco del Comune di Loro Piceno - Il coinvolgimento di tutti gli altri comuni della vallata è stato fondamentale perché ha garantito una rappresentanza completa e una collaborazione sinergica, massimizzando così l'impatto del nostro progetto".
Infine conclude Mirko Mari, sindaco del Comune di Colmurano: "Il nostro impegno sul territorio si concentra sulla formazione e sul coinvolgimento dei giovani, con l'obiettivo di creare una comunità partecipativa e solidale. Vogliamo riportare al centro della vallata il senso di appartenenza e la coesione che, nel corso del tempo, sono stati trascurati".
GLI INTERVENTI DI RIGENERAZIONE - Le richieste del bando Borghi Pnrr sono state declinate in 15 interventi di rigenerazione e innovazione che hanno lo scopo di contrastare le principali criticità e vulnerabilità della vallata.
Un'azione congiunta sul territorio che prevede, in primo luogo, l'attivazione di quattro spazi fisici destinati alla conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio locale immateriale, delle tradizioni produttive e artigianali e dei saperi del territorio. Strutture inclusive votate a un’azione perlopiù educativa-assistenziale e di apprendimento, promotrici di un costante dialogo intergenerazionale.
A ciò si aggiungono delle infrastrutture territoriali, in particolare la creazione dell’unità mobile "Errante" che supporterà le attività socioculturali della vallata e della regione Marche, che verrà messa a disposizione di tutte le associazioni e realtà culturali che vorranno utilizzarla, e l’implementazione dell’Anello del Fiastra, un percorso di trekking culturale, di mobilità lenta e conoscenza territoriale che tocca i sei centri storici della Val di Fiastra.
Alle infrastrutture territoriali si affiancano quelle immateriali, con la messa a punto di sistemi digitali e gestionali capaci di mettere in relazione luoghi e utenti della vallata. In particolare, la sperimentazione di un ecosistema di vallata che mira all’integrazione di servizi diversi in un’unica piattaforma per abitanti e visitatori e una rete museale per coordinare la gestione dei piccoli spazi museali locali.
Infine, gli interventi di progetto verranno promossi attraverso l’attivazione di residenze artistiche ed eventi culturali nei diversi borghi, a cui si aggiungono attività formative che puntino alla riconnessione dei più giovani con il territorio attraverso l’apprendimento di valori, pratiche e conoscenze che ne garantiscano la valorizzazione e la preservazione nel tempo. Infine, un film documentario racconterà la storia di Borgofuturo, associazione e movimento che ha dato origine al progetto Qui Val di Fiastra.
IL SISTEMA DI IDENTITÀ - Il sistema di identità è stato sviluppato dall’agenzia Tonidigrigio mediante un processo di co-creazione utilizzando lo strumento chiamato Value Proposition Canvas. Questo strumento ha permesso di indagare e focalizzare l’elemento fondante del processo di comunicazione: il valore aggiunto del progetto Qui Val di Fiastra, del suo territorio e dei suoi protagonisti coinvolti nel processo di rigenerazione culturale e sociale, che induce un cittadino locale e/o turista ad essere partecipe per soddisfare un proprio bisogno.
L’attività di co-creazione ha portato alla luce tre nuclei comunicativi che si collegano ai temi trattati e che, nel contesto di Qui Val di Fiastra, assumono la forma di valori chiave su cui si concentra il progetto: relazioni, tradizioni, territorio. Le persone costituiscono un elemento cruciale nel progetto, creano relazioni. I luoghi rappresentano lo spazio in cui il progetto prende vita, in cui le persone entrano in relazione tra loro.
Nasce così il sistema di identità 'Qui Val di Fiastra', un'identità dinamica, un sistema che accoglie, racconta, favorisce relazioni e diviene strumento. Svolge un ruolo. Non è solo un elemento identificativo e simbolico. La Q si riferisce al naming e al posizionamento, ma diviene baloon in riferimento al valore primario del progetto, ovvero la relazione, infine la Q diviene anche pin, e si riferisce al qui come luogo e spazio in cui avviene la relazione.
Sabato 9 marzo all’Abbadia di Fiastra a Macerata sarà presentato il progetto alla comunità locale con una giornata di incontri, talk, workshop e laboratori per bambini che andranno ad approfondire le premesse e gli obiettivi di Qui Val di Fiastra dalla viva voce degli attori che lo hanno sviluppato, di esperti e istituzioni del territorio.
Sarà Mario Biondi, il prossimo 19 agosto, il protagonista del quinto concerto di Sferisterio Live 2024, il festival di musica dal vivo organizzato dal Comune di Macerata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio.
"È di nuovo la grande musica ad approdare a Sferisterio Live - commentano il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore al Turismo e agli Eventi Riccardo Sacchi -. Con Mario Biondi, il Barry White italiano come è stato soprannominato, allarghiamo ulteriormente le maglie dei generi musicali che offriamo per la prossima estate in arena. Sul palcoscenico maceratese, infatti, è in arrivo una delle voci italiane più apprezzate anche all’estero grazie a un sound contemporaneo e internazionale, che coniuga la raffinatezza del jazz con il calore del soul e del funk. Gli elementi per un altro concerto di altissimo livello ci sono tutti e non sarà di certo l’ultimo. In serbo, infatti, ci sono altri annunci sorprendenti".
Quello di Biondi sarà uno show in cui 18 musicisti d’orchestra si esibiranno sul palco senza amplificazione, per regalare al pubblico un’esperienza senza tempo, dall’esaltazione dell’acustica delle sale alla purezza del suono che arriverà direttamente dagli strumenti, archi, fiati e sezione ritmica per un mix di suoni e atmosfere per la prima volta in questa dimensione in un live.
Il repertorio spazierà dai brani del nuovo album "Crooning Undercover" ai più grandi successi della sua carriera, arrangiati ad hoc per questo progetto live dalle caratteristiche di unicità ed eccezionalità dal crooner siciliano al suo amato pubblico che non manca mai di contraccambiare l’affetto.
Con "Crooning Undercover" (label Beyond, distribuzione fisica Sony Music Italy, distribuzione digitale The Orchard), per la prima volta il crooner italiano per eccellenza dedica un intero progetto allo stile che ha ispirato la sua carriera con un mix di cover e inediti, impreziositi dalla presenza di tanti amici e protagonisti del jazz italiano e internazionale tra cui Paolo Fresu, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Francesco Cafiso.
L'album, prodotto da Mario Biondi con Riccardo Piparo e Giuseppe Vasapolli, è incentrato sul crooning a livello sia di scelta repertorio che di centralità della voce, suoni caldi e avvolgenti, atmosfere “noir”. L'artista ha scelto una tracklist composta da sue rivisitazioni di celebri brani del repertorio internazionale e inediti che, artisticamente, rientrano nel concept. Il disco è stato registrato a Palermo con giovani musicisti della scena jazz locale ad eccezione degli archi che sono stati registrati a Budapest dalla Budapest Scoring Orchestra.
I biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne e alla Biglietteria dei Teatri in piazza Mazzini 10. Questi i prezzi: Platino: 69 euro, Oro: 57,50, Verde: 51,75, Blu: 46,00, Rosso: 43,00, Giallo: 35,00, e Balconata in piedi: 30.
Dibattiti, visite e consulenze gratuite per “festeggiare”, nel segno della prevenzione, la “Giornata Internazionale della donna”. Il comune di Civitanova Marche, assessorato al Welfar, insieme all’Ast di Macerata e in collaborazione con Atac Farmacie Comunali e l’Asp Paolo Ricci, dedica due giorni di appuntamenti “alla salute, alla prevenzione ed al benessere della donna a tutto tondo - ha detto l’assessore Barbara Capponi durante la presentazione delle iniziative – Ripartiamo, dopo il Covid, con questa iniziativa e con molti partner istituzionali, anche nuovi, che hanno risposto alla chiamata del Comune di Civitanova. Una sinergia di forze e di idee che ci consente di raggiungere con più efficacia, anche attraverso le farmacie comunali, tanti quartieri diversi di Civitanova ed avvicinare più cittadini possibili alla cultura della prevenzione”.
Primo appuntamento mercoledì 6 marzo alle ore 21 nella sala consiliare del Comune con un incontro dal titolo “La salute vien mangiando: ma cosa?”. Tutti i relatori erano presenti alla conferenza stampa. Il dottor Filiberto di Prospero direttore Uoc Ostetricia e Ginecologia ha sottolineato “l’importanza di estendere la prevenzione anche all’età adolescenziale”, la dottoressa Enrica Fabbrizi, direttore del reparto di Pediatria si soffermerà sugli “Inquinamenti ambientali”.
E’ importante conoscere queste sostanze – ha detto - per imparare a conviverci, ma soprattutto per imparare ad usare le buone pratiche che possano aiutarci ad evitarli”. La dottoressa Silvia Battistoni dirigente medico Ostetricia e Ginecologia interverrà con un focus su “Ossi duri anche dopo i 50 anni”. “L’osteoporosi - ha detto - colpisce persone anche più giovani e ne parleremo in qualità di referenti di un progetto regionale”. Al dibattito interverrà anche la nutrizionista Edy Virgili “Cosa mangiare dal concepimento alla nascita”. E’ garantito il servizio di interpretariato Lis e la diretta streaming.
“Iniziative come queste – ha detto Daniela Corsi, direttore Sanitario Ast Macerata - sono il tipico segnale che la sanità non si ferma. Sono la dimostrazione di come stiamo mettendo in atto l’anima della riforma, questo unirsi insieme, specialmente nella prevenzione, tra territorio ed ospedale. Ringrazio tutti i partner coinvolti per l’impegno, a partire dai direttori dei reparti e dai medici sempre pronti a costruire qualcosa di nuovo. Le donne – ha aggiunto la Corsi - sono sempre al centro dell’attenzione e non solo in questa giornata. Lo dimostrano le attività che questi due reparti, Ostetricia e Ginecologia e Pediatria, prestano tutto l’anno con impegno e sacrificio. Cito, ad esempio, il servizio di partoanalgesia che sta dando delle risposte importanti”.
Secondo appuntamento, venerdì 8 marzo, giorno della festa della donna, con visite e screening gratuiti in ospedale, nelle farmacie e all’Asp Paolo Ricci.
All’ospedale di Civitanova, da lunedì 4 marzo a giovedì 7 marzo, dalle 12.30 alle 17, visite ginecologiche ed endocrinologiche gratuite per donne in età pediatrica e adolescenziale. Prenotazioni al numero 0733/823692.
Grazie all’Atac tutte le donne (a digiuno) potranno chiedere, dalle 8.30 alle 10.30, la rilevazione gratuita della glicemia presso tutte le farmacie comunali."Le Farmacie Comunali sono onorate di poter dare il loro piccolo contributo in una giornata importante come quella dell’8 marzo, dedicata alla salute delle donne – ha detto il presidente Massimo Belvederesi - In questo particolare momento le donne sono continuamente oggetto di soprusi mentre dovrebbero essere solamente amate e difese per ciò che rappresentano e come proponiamo noi, di dedicarsi alla propria salute e non alla propria incolumità”.
“Sempre l’8 marzo – ha spiegato la dottoressa Alberta Mengascini, coordinatrice dell’Area Riabilitativa dell’Asp Paolo Ricci – l’azienda mette a disposizione screening e valutazione della postura oltre a consulenze sulle corrette abitudini per evitare il mal di schiena”. Prenotazioni allo 0733/7836210.
Mega, la Meta Gallery di Popsophia, continua la sua ricerca estetica nella fenomenologia della percezione e propone un nuovo allestimento dedicato alla Mole Vanvitelliana e alla sua rappresentazione geometrica. È infatti il “pentagono” il centro della riflessione che Popsophia propone nelle giornate del festival dorico, dal 21 al 24 marzo per provare a raccontare come matematica, estetica e filosofia si incontrino nella bellezza dei numeri che diventa estetica della forma.
Orientarsi nello spazio è l’abilità geometrica che tutti usiamo per affrontare il mondo. ‘Pentagon, la ragione aurea della bellezza' è un omaggio alla "figura cosmica" che in sé racchiude l’enigma dell’universo con i suoi cinque elementi: il fuoco, la terra, l'aria, l'acqua e lo spirito. Il pentagono è il luogo eletto del pensiero, la sua diagonale una sezione aurea perfetta, che combina il due, il primo numero pari, e la perfezione del tre, il più piccolo dei dispari. L’unione perfetta dei diseguali, cioè il pentagono. Una mostra filosofica, dove, per dirla con Platone, “non entri chi non conosce la geometria”.
Grazie alle potenzialità offerte dallo spazio immersivo di MeGa lo spettatore potrà non solo ammirare e percorrere l’allestimento, ma compenetrare i misteri di alcune forme geometriche che hanno ispirato matematici, scienziati, artisti. Nel percorso della mostra, ideata da Lucrezia Ercoli, curata da Evio Hermas Ercoli e realizzata dai designer e sviluppatori Alessandro Nardi, Leonardo Nardi, Mirko Verdecchia e Riccardo Preterossi, sarà possibile compiere un viaggio fra quelle figure solide, che hanno rappresentato grandi interrogativi culturali: semplici prodotti della geometria o l’ossessione della perfezione per gli artisti di ogni tempo? Sarà possibile ammirare anche le meraviglie del Nastro di Moebius esempio di superficie non orientabile che sconvolge la nostra percezione ordinaria o il triangolo di Penrose anche conosciuto come “triangolo impossibile”.
In totale saranno sette le esperienze percettive che faranno parte del percorso che, rispetto ai precedenti appuntamenti espositivi, all’interno della galleria virtuale e modulare si arricchisce di un tappetto sonoro che rende la visita unica e irripetibile
La mostra verrà rilasciata nelle sale della Corte della Mole vanvitelliana, durante le giornate del festival Popsophia, dal 21 al 24 marzo, con orario pomeridiano, dalle 17.00 alle 19.00, e serale, dalle 21.00 alle 23.00. La mostra immersiva è visitabile con il supporto di un tutor, e con catalogo in omaggio alla fine della visita.
Ale e Franz sono in scena con “Recital”, spettacolo scritto da Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari (anche regista) e Antonio De Santis mercoledì 6 marzo del teatro Verdi di Pollenza e giovedì 7 marzo al teatro Cicconi di Sant’Elpidio a Mare nelle stagioni realizzate dai rispettivi Comuni e Amat con il contributo di Regione Marche e Ministero della Cultura.
Il celebre duo comico torna in scena con un 'il meglio di', dove ripercorre una selezione di quanto rappresentato in tutti questi anni. Lo spettacolo, che mette in luce le nostre qualità ma soprattutto i nostri difetti e le nostre contraddizioni, raccoglie materiale in tanti anni di lavoro di Ale e Franz e vuole portare leggerezza al pubblico. In scena andranno vizi, virtù e manie degli italiani, “dell'essere umano in generale”, alle prese con alcune situazioni ‘estremizzate’ a teatro. L’intenzione è quella di dare alle persone un po' di spensieratezza, lasciando quindi i riferimenti alla realtà che stiamo vivendo e pensando, per una volta, solo a divertirci e ridere insieme tra passato presente e futuro.
Al cinema Rossini di Civitanova incontro con il regista e il cast di Neve, ultimo film dell’attore e produttore maceratese Simone Riccioni.
L’appuntamento è in programma domenica 10 marzo, alle ore 17: in sala, con Riccioni, anche la protagonista Azzurra Lo Pipero e l’attrice Margherita Tiesi. Dopo la proiezione, ci sarà un dibattito. Neve è un film commovente che esplora i legami umani e affronta temi attuali come il bullismo e il cyberbullismo.
La protagonista è una bambina di 10 anni, che mostra una forza interiore sorprendente nonostante le prove difficili della vita. Minuta ma resiliente, Neve cresce come una montagna, affrontando con forza un ambiente scolastico ostile come un campo di battaglia, dove chiunque mostri debolezza viene isolato e preso in giro.
Per aiutarla a superare queste difficoltà, Marta, la madre di Neve, dopo esserci imbattuta in un volantino che promuove un workshop teatrale tenuto dall’attore Leonardo Morino, decide di far partecipare sua figlia. Leonardo ha 35 anni e si trova in un momento delicato della sua carriera, che lo vede in fasce discendente e durante il workshop, affrontando Neve e nel rapportarsi con lei, dà il via a una storia emozionante che trasformerà entrambi.
Neve è un viaggio che riflette la forza interiore dei protagonisti, lotta contro il bullismo e celebra l'amore che supera le differenze.
Sono stati oltre 2000 gli spettatori registrati nei due incontri che si sono tenuti sabato pomeriggio con il professor Vincenzo Schettini, docente di fisica molto seguito sui vari social network. Un successo senza precedenti. Il prof Schettini ha tenuto due sessioni molto seguite e partecipate con entusiasmo dal numeroso pubblico, accorso da tutte le Marche e non solo.
Tantissimi i giovani presenti che hanno avuto modo anche di interagire con Schettini, ponendo domande e partecipando a degli esperimenti sul posto. Ad ospitare i due eventi è stato il palazzetto dello sport, allestito per l’occasione proprio come negli incontri precedenti con Umberto Galimberti ed Enrico Galiano. Un trittico di appuntamenti che è cresciuto data dopo data, fino all’exploit di ieri con Schettini. Grande soddisfazione per l’amministrazione comunale, presente agli incontri, in particolar modo per l’assessore Giovanni Ciccardini che ha fortemente voluto queste iniziative a ingresso gratuito.
Seconda serata di Audizioni Live della XXXV edizione di Musicultura nel gremitissimo Teatro Lauro Rossi che ha visto l’esibizione di sei nuovi artisti tra i 60 convocati a Macerata, selezionati su 1.187 iscritti al Concorso.
Il Generatore di Tensione, il duo bolognese composto da Roberto Comastri e Simone Parazzoli, si è aggiudicato il Premio del pubblico, la Targa Banca Macerata grazie ai voti dei presenti al Teatro Lauro Rossi e dei social, consegnato dal Direttore generale di Banca Macerata Toni Guardiani e dal giornalista di Rai Radio 1 John Vignola.
In un set voce chitarra e violoncello Il Generatore di Tensione ha offerto i brani “Dormi" e "Per scrivere canzoni” sui temi della crescita, del diventare adulti, del perdersi e “forse” del ritrovarsi. Scoperti nel 2017 da Pressing Line, storica etichetta di Lucio Dalla, nel 2021 hanno pubblicato "Una canzone per addormentarsi piangendo", raccolta di due brani intimi nati nello spazio di una camera. È di prossima uscita l'ep Crescere Perdersi.
A Musicultura la voce di Marilena Anzini di Busto Arsizio, accompagnata dell’ensemble vocale femminile Ciwicè ha presentato una performance tra canzone d’autore, canto corale e sperimentazione vocale. Ispirati alle circlesongs di Bobby McFerrin, gli arrangiamenti corali dell’Anzini hanno dato vita a vere e proprie partiture strumentali e sonore nelle canzoni “Gratiae” e “Koan”.
Marilena Anzini, appassionata di canto corale, improvvisazione vocale e canto sacro, annovera una lunga attività con gli Arecibo, gruppo acoustic rock da lei fondato con Giorgio Andreoli, e nel 2019 ha dato vita al progetto musicale per voce solista, chitarra acustica e le voci femminili dell’ensemble vocale Ciwicè da lei diretto.
Sul palco del Festival, dalla magia dei cori all’energia del rock di Minimo Vitale, la band di artigiani autoprodotti di Aosta, amanti di quel rock che accoglie ogni distorsione necessaria, con un cantato quasi recitato nei brani “Cabine telefoniche dismesse" e "Blue P.E.C."
Nel 2022 arriva la vittoria al Rock Targato Italia e l’uscita su tutte le piattaforme dell’album di debutto omonimo. Su invito dei Marlene Kuntz, la band Minimo Vitale apre il concerto di Cuneo. A breve uscirà il loro prossimo episodio discografico.
A Musicultura il ritorno di Helle al secolo Lisa Brunetti di Bologna, classe 1994, con le canzoni "Visto e passa" e "Lisou" dove affronta il senso della mancanza dell’amore vero come fede in un’inutile attesa.
Helle pubblica nel 2021 il suo primo disco Disonore, vincitore del premio speciale assegnato dal MEI-Meeting delle Etichette Indipendenti. Vince il Premio Lunezia Nuove Proposte – New Mood 2021 e il Premio della critica all’InediTo 2022 nella sezione Testo. Nel 2023 esce la raccolta poetica “Carovane”, insieme al singolo “Oggi è già ieri, il domani è eterno”. Liberazione, un concept-album ispirato alla storia di un amore perduto, è il suo ultimo lavoro.
Dritti al cuore del pubblico sono arrivati i potenti brani "Vivere è ok" e "Quando hai riso di me" di Ormai, pseudonimo di Alessandro Pacco classe 1997 di Cantù, accompagnato dalla chitarra di Pietro Fichtner.
Partito con l’idea di lasciare un segno in questo mondo, ma tormentato dall’idea che per lui sia già sempre troppo tardi, Ormai inizia il suo percorso nella musica sperimentando con il collettivo Inquietude.
Oggi ha venticinque anni e nonostante si senta ancora irrisolto non è più solo nel suo progetto: Pietro Fichtner (producer) lo accompagna nel suo percorso e insieme hanno appena iniziato a collaborare con l’etichetta discografica LA15, fondata da Michele Canova. Parallelamente alla carriera da artista, Ormai è un autore per la società editoriale Cinical Valley. Negli anni ha scritto con e per artisti del calibro di Nayt, Fabri Fibra, Giorgia, Rosa Chemical e Gianna Nannini.
MonnaElisa di Forlì, al secolo Elisa Malpezzi, classe 2003 si è esibita con la sua band e con un quartetto d’archi in "Gaia" e "La prima volta", Un po’ rocker, un po’ cantautrice, si è descritta alla giuria del Festival come una dolce ribelle. Fin da bambina studia chitarra e a 15 anni inizia a scrivere le sue canzoni. Il progetto MonnaElisa prende forma con la prima tournée del 2022.
La cantautrice vince AreaSanremo con il brano Gaia, che le porta inoltre la firma con il discografico Gianni Testa e di Andrea Marelli. Partecipa a concorsi musicali e programmi televisivi, tra cui Sanremo Giovani e Amici. “Primavera (Anche se non mi va)” è il suo ultimo singolo.
Ospite della serata di Musicultura il giornalista e critico musicale John Vignola conduttore della trasmissione “La nota del giorno” di Rai Radio 1 radio ufficiale del Festival.
John Vignola partendo da una riflessione sul talento che ogni artista deve scoprire e coltivare, in quanto a volte non coincide con quello che si desidera fare, ha raccontato la genesi della canzone “Rumore” portata al successo da Raffaella Carrà.
Un’artista che all’inizio della carriera, nonostante le sue aspirazioni, non era considerata né una brava cantante né una brava ballerina, ma grazie alla sua formidabile capacità innata di comunicare con il pubblico della tv ha costruito la sua lunga e importante carriera.
L’appuntamento con le audizioni live aperte al pubblico al Teatro Lauro Rossi di Macerata è per oggi pomeriggio alle ore 17 con le esibizioni di Valentina Tioli (Modena), unadasola (Pietrasanta), Nicole Bullet (Palermo), Heren Wolf (Montemiletto), De.Stradis (Bologna), CORDIO (Catania) e Aigì (Tropea).
Domani sera lunedì 4 marzo salirà sul palcoscenico di Musicultura il primo artista marchigiano in gara Michelangelo Martin di Potenza Picena, insieme a Viola Violi (Grosseto), Delvento (Messina), Malamore (Lecce), Roncea (Vezza d’Alba) e Anna Castiglia (Catania)
Un omaggio alla donna in occasione dell’8 marzo. L’Azienda dei Teatri di Civitanova, con la collaborazione del Comune e con Isolani Spettacoli, propone venerdì 8 marzo, alle 21.15 al teatro Rossini di Civitanova, la prima data di un nuovo progetto in anteprima nazionale, dal titolo: Italian Crossover Rhapsody - Morricone e le melodie italiane famose nel mondo.
Un concerto unico ed emozionante, che vedrà protagonista sul palco Federica Caseti Balucani, soprano dalla vocalità magnifica e dal timbro inconfondibile, nota per aver riadattato la sua voce alla musica pop ottenendo grandi riconoscimenti di pubblico con le sue reinterpretazioni dei grandi classici italiani e internazionali.
Accompagnata da un meraviglioso quartetto d’archi e una formazione di altri cinque musicisti di eccellenza, Federica Caseti Balucani ripercorrerà le più famose melodie italiane diffuse in tutto il mondo (Da Se telefonando a Te Vorria Vasa’, da Luna Diamante a Il cielo in una stanza e tanto altro ancora), oltre a dedicare un momento al grande maestro Ennio Morricone, con il quale la cantante intraprese un bellissimo percorso insieme, in delle rappresentazioni musicali da lui stesso dirette.
I musicisti che si esibiranno sono Pierfrancesco Tarantino (batteria), Francesca Morandi (basso), Luca Fraula (pianoforte), Luca Pedroni (chitarra), Sebastiano Sempio (percussioni) e l’Alter Echo Quartet (archi). La produzione è di Duemme Music Management.
Nata a Perugia, Federica Caseti Balucani scopre presto il dono del canto, un’eredità di famiglia che l’ha affascinata fin dai primi giorni della sua vita. Grazie ad una voce eclettica e adattabile ad un repertorio vastissimo, nel 2005 debutta nel ruolo di Nausicaa durante la prima assoluta dell'opera danzata “Odysseus”, diretta da Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico, al Teatro Colosseo a Roma e l’anno successivo interpreta il ruolo di Amneris in “Aida. Il musical”. Il progresso umano e artistico arriva, però, con lo studio della voce operistica. Dopo la laurea in Lingue e Culture Straniere, ha proseguito gli studi diplomandosi con lode in canto lirico presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena (Italia). Si è poi dedicata al perfezionamento della sua tecnica vocale prima con il tenore William Matteuzzi e il soprano Evghenia Dundekova, poi all’Accademia Internazionale di Musica “Maria Malibran” sotto la direzione del soprano Rossella Marcantoni, e al Cubec - Accademia del Bel Canto di Modena, con il soprano Mirella Freni. Ha all’attivo importanti esperienze nel mondo classico, così come nel cinema e nella televisione.
A TIPICITÀ FESTIVAL DEBUTTA GUSTAPORTO 2024.
Domenica 10 marzo, presso il Teatro delle Esperienze si svolgerà la presentazione con degustazione “GustaPorto: lo spettacolo del mare”. Il comune di Civitanova Marche, dopo la BIT di Milano, presenta le sue attrattive e le proposte per il 2024 nell’ambito di Tipicità Festival, a Fermo, dal 9 all’11 marzo prossimi. Ad annunciare la partecipazione all’evento, è il sindaco ed assessore al Turismo Fabrizio Ciarapica, che sottolinea il consolidarsi del legame tra la nostra Città ed il Festival che, negli anni, è cresciuto tanto da diventare la più importante manifestazione della regione per promuovere e valorizzare le prelibatezze marchigiane, insieme alle proposte turistiche ed alla manualità che ci contraddistingue nel mondo.
Civitanova sarà presente al Fermo Forum con un proprio spazio allestito presso il padiglione “Experience”, nell’ambito del quale curiosi e visitatori potranno ricevere informazioni e riferimenti utili. Il momento centrale sarà l’evento speciale di lancio studiato per promuovere l’edizione 2024 di GustaPorto, in programma a Civitanova il prossimo 15 giugno. Con lo slogan “Armonia di sapori e territori”, Tipicità Festival 2024 propone tre giorni di grandi scoperte e novità presso i diecimila metri quadri allestiti al Fermo Forum, con più di centocinquanta eventi in programma e quasi duecento espositori dalle Marche, dall’Italia e dal mondo.
Alle ore 16.30 di domenica 10 marzo, presso il Teatro delle Esperienze di Tipicità Festival, si svolgerà la presentazione con degustazione “GustaPorto: lo spettacolo del mare”. Le tradizioni del mare, le leggende e le arti del porto interpretate dal gruppo di animazione di Contemporanea 2.0 e con le proposte gastronomiche a cura di Leonardo Pepa di Noi Restaurant. L’evento sarà condotto dalla giornalista Sara Santacchi, con l’intervento del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.
La partecipazione di Civitanova Marche a Tipicità Festival avrà anche un altro momento importante, lunedì 11 marzo, alle ore 17.00 in Sala Raffaello, con la presenza di Beppe Convertini di RAI 1, sarà presentato in anteprima il Grand Tour delle Marche 2024 e la tappa di Civitanova Marche con GustaPorto.
È un salto nel Novecento spagnolo e nei caldi toni dell’Europa Occidentale l’inaugurazione della stagione sinfonica Form a San Severino Marche. Domani 3 marzo, alle ore 17, ci si immerge nella cultura della penisola iberica con España.
Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, c’è Jordi Bernàcer, per la prima volta nella stagione sinfonica, dopo averla diretta a Macerata in Lucia di Lammermoor nella passata stagione dello Sferisterio Opera Festival. Attivo nel repertorio sinfonico e ospite delle principali orchestre spagnole e dei teatri europei, da oltre dieci anni ha consolidato il sodalizio con Plácido Domingo, che dirige spesso in concerti e produzioni operistiche.
Sul palco torna il chitarrista Eugenio Della Chiara, uno dei più prestigiosi solisti italiani per il suo strumento, docente nei conservatori italiani dal 2017 e direttore artistico di “MU.N - Music Notes in Pesaro”. Con lui il mezzosoprano Mariangela Marini, artista marchigiana che, dopo il premio al IV Concorso Anita Cerquetti del 2014, si è avviata a una carriera internazionale.
Il programma inizia con La Oración del torero, per archi di Joaquín Turina, una breve composizione per archi del 1925, dedicata al celebre quartetto di laúd (strumento a corde) dei fratelli Elisa, Ezequiel, Josè e Francesco Aguilar, che unisce i temi spagnoli della religione e della corrida in un affresco musicale dai toni quasi francesi.
Si passa all’opera più nota di Joaquín Rodrigo, uno dei compositori spagnoli più famosi del primo dopoguerra: Concerto de Aranjuez per chitarra e orchestra. Una strumentazione unica, scritta ispirandosi ai giardini del Palazzo Reale di Aranjuez, la residenza di primavera del re Filippo II nella seconda metà del secolo XVI che cerca di trasportare l’ascoltatore ai suoni della natura. Poi un pezzo affascinante di rarissimo ascolto: le Canciones populares españolas di Federico García Lorca, nell’elaborazione di Matteo Angeloni in prima esecuzione assoluta (commissione della FORM).
Federico García Lorca fu musicista, prima di essere poeta, e la presenza della musica è il controcanto della sua evoluzione poetica. Copioso è l’uso che l’artista fa di queste canzoni nelle sue opere teatrali. A chiudere la serata Manuel De Falla, il più importante tra i compositori spagnoli, che fu un Maestro per Lorca: il “faro”, per parlare in tema delle geografie musicali della FORM. Di Falla viene eseguita una tra le composizioni più popolari e universalmente note, El amor brujo (L’amore stregone), Suite dal balletto per orchestra e voce, di ambientazione andalusa; musica di gusto popolare e zingaresco, ispirata al «cante jondo» degli andalusi e sempre sorretta da figurazioni ritmiche tipiche della danza spagnola.
Si è svolto ieri nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti il convegno "Cultura, lavoro, integrazione", organizzato da Anima Caffè Letterario in collaborazione con ACM, l'associazione commercianti Macerata.
Dopo una breve introduzione della moderatrice, Lara Carelli, il benvenuto da parte di Paolo Perini, organizzatore dell'evento in doppia veste, come presidente di Anima e di ACM.
Alceo Taruschio, vicepresidente di ACM, ha fatto gli onori di casa e subito la parola è passata ai relatori: Giuseppe Faustini, presidente Club Unesco.
Massimiliano Moriconi, direttore Cna associazione territoriale Macerata, il dottor Ragni, esperto in iniziative culturali, come referente di Dino Latini, presidente del Consiglio regionale che per sovrapposizione di impegni non ha potuto essere presente, e infine l'onorevole Pino Bicchielli vicepresidente del gruppo NoiModerati Camera dei Deputati.
I temi trattati, che avevano come fil rouge i concetti di "cultura, lavoro e integrazione", hanno contribuito a riportare dati ed evidenze da cui pare veramente urgente " e nutriente per l'essere umano.
Da un parte una fotografia di un magra situazione, ma dall'altra la spinta, le capacità e le competenze a cambiare ciò che va cambiato e conservare ciò che di buono, anche a livello regionale, è in evidenza, come i numerosi nuovi bandi a sostegno del territorio.
A conclusione, l'invito a continuare a tenere vivo questo tavolo di lavoro e ricerca e un arrivederci da parte dell'organizzazione per altri eventi del genere, sempre utili come spunti di riflessione ma soprattutto come confronto e dialogo tra le parti
Venerdì 22 marzo ritornerà nelle Marche il celebre spettacolo "Lumina - I Concerti a Lume di Candela", con il tributo a "Lucio Dalla - Ciao Lucio", per una data al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio.
Il palco sarà trasformato in un'incantevole cornice di bellezza e magia, dove ogni nota musicale risplenderà nella luce calda e avvolgente di migliaia di candele. L'atmosfera sarà carica di fascino e suggestione, grazie alla magia delle candele che avvolgeranno il palco in un'aura luminosa e incantata.
Lumina non è solo un semplice concerto, ma un'esperienza sensoriale totale, dove gli spettatori vengono trasportati in un mondo di emozioni visive ed uditive. In questa serata indimenticabile, "Ciao Lucio tributo a Dalla" sarà un omaggio sentito al grande cantautore bolognese Lucio Dalla. La naturale somiglianza fisica e vocale del cantante, la cura e la rivisitazione degli arrangiamenti in chiave acustica, racconti e aneddoti, daranno vita ad uno spettacolo unico ed indimenticabile.
Una serata che travolgerà gli spettatori in un viaggio attraverso alcune delle canzoni più emozionanti di Lucio Dalla come Futura, Anna e Marco, Piazza Grande o La sera dei miracoli, alternate con dei brani affidati alla voce narrante di Francesco Paoletti.
Creato e prodotto con cura da E.T. Events e Isolani Spettacoli, Lumina mira a colpire non solo l'aspetto artistico e culturale, ma anche il cuore e l'anima del pubblico. È un'opportunità unica di vivere un'esperienza straordinaria, di staccare completamente dalla realtà per qualche ora e lasciarsi trasportare dalla magia delle candele e della musica, in un ambiente unico e suggestivo con la grande musica a lume di candela.
Biglietti disponibili su TicketOne al seguente link: clicca qui, o nei punti vendita Ticketone più vicini a voi. Info: 388 054 3554 / isolani.eventi@gmail.com