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San Severino, gli studenti al "Feronia" per la giornata contro la violenza sulle donne: "Facciamo rumore"

San Severino, gli studenti al "Feronia" per la giornata contro la violenza sulle donne: "Facciamo rumore"

“Non facciamo silenzio, facciamo rumore” è stato lo slogan che la città di San Severino Marche ha deciso di condividere in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Per dire no ad ogni tipo di violenza l’Amministrazione comunale settempedana ha aderito alla proposta della sezione Anpi “Capitano Salvatore Valerio”, patrocinata dal Comune, di dare vita a un momento di condivisione collettiva, con letture e riflessioni, ospitato al teatro Feronia.

All’iniziativa, svoltasi alla presenza di studentesse e studenti dell’Istituto tecnico tecnologico statale “Eustachio Divini”, hanno preso parte rappresentanze del locale comitato della Croce Rossa Italiana, dell’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, dell’associazione Help SOS Salute e Famiglia, dell’Avis, del Coordinamento donne Spi Cgil di Matelica e Spi - Cgil della provincia di Macerata, la presidente della Pro Loco di San Severino Marche, rappresentanti della Caritas diocesana e le lettrici dell’associazione Sognalibro che hanno presentato molte riflessioni insieme ai tanti che sono intervenuti, tra cui l’avvocatessa Laura Antonelli.

“Con questa manifestazione sottolineiamo un momento di condivisione collettiva - è intervenuto il vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, portando il saluto dell’Amministrazione comunale, per aggiungere subito dopo - Siamo espressione di un’unica collettività per non attendere la prossima tragedia, ci bastano quelle che abbiamo avuto, l’ultima quella di Giulia. Vogliamo far sentire la nostra voce e gridare la volontà di affermare il rispetto verso tutte le donne anche se questo argomento non colpisce solo le donne ma i figli, intere famiglie e l’intera società. Non ci dobbiamo dare per vinti ma dobbiamo essere coraggiosi, determinati e sicuri. Anche quando tutto sembra inutile e sembra non sortire effetto dobbiamo dirci che non è così perché la piccola goccia ha composto il mare e la piccola maglia di una rete compone – ha concluso la Bianconi - una condivisione sociale di una comunità che esiste e si fa sentire”.

Molto sentito anche l’intervento della presidente dell’Anpi, Donella Bellabarba: “Bisogna che si affermi, a partire da noi donne, la cultura della sorellanza e delle Sibille. Serve stringere un patto sociale, etico ed emotivo che porti all’affermarsi di una cultura che rifiuti la violenza in ogni sua forma. Una cultura dell’empatia, della cura dell’altro soprattutto se più debole e indifeso”.

Gli studenti dell’Itts hanno poi letto i nomi delle donne uccise in Italia nell’ultimo anno. Una lista di dolore che non sarà mai più rimarginato. Una lista alla quale quello di Giulia Cecchettin è stato l’ultimo nome aggiunto. “Il 25 novembre è sempre”, è stata una delle tante voci che si è levata durante il momento di condivisione collettiva al Feronia che si è chiuso con l’intervento delle donne del Coordinamento Spi Cgil. E stasera la facciata del Municipio cittadino, in piazza Del Popolo, si colorerà di rosso anche in questo caso per dire no non come risposta ma come scelta.

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