RECANATI – Un secolo di vita vissuto intensamente tra le due sponde dell'oceano, custodendo nel cuore la grande musica e i versi dei più grandi poeti italiani. Oggi, 9 luglio, la comunità di Recanati ha festeggiato l'importante traguardo dei cento anni della signora Elisa Arbotto.
Per l'occasione, il sindaco della città leopardiana, Emanuele Pepa, ha fatto visita alla neo-centenaria nella sua abitazione in zona San Francesco. Circondata dall'affetto dei suoi familiari, la signora Elisa ha accolto il primo cittadino, che le ha consegnato un omaggio floreale e una lettera di auguri a nome di tutta l'Amministrazione comunale.
La storia di Elisa Arbotto è un affascinante ponte tra l'Italia e l'Argentina. Sesta di sette figli, Elisa nasce in Sudamerica da Giuseppe Gaspare Arbotto, emigrato oltreoceano agli inizi del Novecento. Lì si diploma e inizia a lavorare nell'azienda di famiglia, prima di sposare Luis Fernandez, al cui fianco è rimasta per ben sessant'anni. Dal loro legame sono nati due figli e quattro nipoti. Nel 1998 il ritorno alle origini, con la decisione di stabilirsi definitivamente a Recanati.

Ciò che rende straordinaria la signora Elisa, oltre alla sua invidiabile longevità, è la sua incredibile vivacità culturale. Nonostante l'età, ricorda ancora a memoria le poesie di Giacomo Leopardi e Giosuè Carducci che il padre le recitava fin da bambina. Grande appassionata di tango e di musica classica – con una predilezione assoluta per le opere di Giacomo Puccini –, Elisa vanta anche un ricordo indelebile: un pranzo condiviso con il celebre tenore Beniamino Gigli presso il Circolo Recanatese di Buenos Aires.
Un amore, quello per la lirica, mai sbiadito: ancora oggi la signora Arbotto assiste ai concerti cittadini con lo stesso identico stupore di quella quindicenne che si emozionava ascoltando Gigli.

cielo sereno (MC)
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