Pieve Torina, c'è il taglio dal nastro: ecco ristorante panoramico e nuova vasca Kneipp
Nel giorno in cui ricorrono i dieci anni dalla scossa del 30 ottobre 2016, Pieve Torina inaugura due nuove strutture dedicate al turismo e alla valorizzazione del territorio: il ristorante panoramico e la nuova vasca riscaldata del percorso Kneipp. Due interventi che si inseriscono nel percorso di rilancio della comunità dopo il terremoto, con l'obiettivo di rafforzare l'offerta turistica e creare nuove opportunità di sviluppo.
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Alessandro Gentilucci, i primi cittadini del territorio, i responsabili dell'Usr Marche, il sottosegretario alla presidenza della Regione Marche Silvia Luconi e il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.
"L'obiettivo è proseguire sulla strada della ricostruzione continuando a essere dignitosi, onesti, attenti", ha esordito Gentilucci davanti ai cittadini e alle autorità. Il primo cittadino ha ricordato la determinazione di una comunità che, nonostante le difficoltà seguite al sisma, ha scelto di rimanere e investire sul proprio futuro.
"La nostra è una comunità che ha saputo resistere, in tanti hanno deciso di rimanere e oggi stiamo raccogliendo i frutti di quella determinazione a voler restare - ha aggiunto Gentilucci -. Una ricostruzione che è non solo fisica, ma del tessuto sociale, economico e culturale, un percorso di rigenerazione volto a stimolare anche i privati a investire qui: il ristorante e la nuova vasca sul percorso Kneipp rappresentano, in questo senso, un'ulteriore opportunità di crescita e sviluppo sul piano turistico".
Nel corso della cerimonia è intervenuta anche Silvia Luconi, che ha indicato Pieve Torina come un modello da seguire nella ricostruzione post-sisma. Un percorso caratterizzato, fin dalle prime fasi dell'emergenza, dalla volontà di contrastare lo spopolamento attraverso investimenti mirati nei settori dei servizi e del turismo.
A tracciare un bilancio della ricostruzione nelle Marche è stato il commissario straordinario Guido Castelli, che ha ricordato il significato della data del 30 ottobre 2016: "È una data che resta impressa nella memoria delle Marche. Fu un giorno disperato, segnato da un lungo fiume di cittadini che lasciavano questi territori, diretti verso la costa".
Castelli ha quindi fornito alcuni dati sull'avanzamento degli interventi: nelle Marche sono stati conclusi oltre 9mila cantieri privati, mentre poco più di 5.500 risultano ancora in corso. "Dal 2023 a oggi, inoltre, sono 2.345 i nuclei familiari tornati nelle proprie abitazioni, circa uno su tre", ha evidenziato Castelli.
"Il cambio di passo è tangibile anche qui a Pieve Torina, dove queste nuove opere rappresentano il risultato di una visione di rilancio e opportunità che condivido con il sindaco Alessandro Gentilucci e con il presidente della Regione Francesco Acquaroli - ha proseguito il commissario -. Il modo migliore per onorare la memoria di quel 30 ottobre è continuare a lavorare, con determinazione e responsabilità".

nubi sparse (MC)
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