La città, insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile nel 2022, ha scelto di dedicare la ricorrenza al ricordo di una delle figure centrali della Resistenza locale. Taborro, scomparso il 26 aprile 2014, fu vice comandante del “Battaglione Mario” e per anni presidente della sezione Anpi “Capitano Salvatore Valerio”.
La cerimonia si è svolta al teatro Feronia, dove il sindaco Rosa Piermattei ha posto la figura di Taborro come riferimento morale dell’intera commemorazione, sottolineandone il ruolo di testimone della democrazia e dell’impegno civile.
Nel suo intervento, rivolgendosi al Capo dello Stato, il primo cittadino ha espresso gratitudine per la presenza del Presidente nel giorno della Liberazione e per il conferimento alla città della Medaglia d’Oro al Merito Civile, definendola “il sigillo solenne su un passato di sacrificio e altruismo”.
La sindaca ha ricordato come San Severino Marche, durante l’occupazione, abbia scelto la via della dignità e dell’accoglienza, sostenendo combattenti e perseguitati e pagando un alto prezzo in termini di vite umane e sofferenze.

Ampio spazio è stato dedicato alla figura di Taborro e al suo impegno nella Resistenza, in particolare nel “Battaglione Mario”, formazione partigiana multietnica che operò anche sul Monte San Vicino. Il sindaco ha ricordato come la sua vita rappresenti una “lezione costante di democrazia e impegno civile per le giovani generazioni”.
Nel discorso sono stati inoltre richiamati altri episodi significativi della memoria cittadina, come la presenza del partigiano etiope Abbamagal e l’ospitalità concessa alla famiglia di Mosè Di Segni, a testimonianza di una Resistenza inclusiva e solidale.
Un pensiero finale è stato rivolto anche alla resilienza della comunità marchigiana dopo il terremoto, con un appello alla coesione nazionale per la ricostruzione e il sostegno ai territori colpiti.
Al termine della cerimonia, anche il presidente Sergio Mattarella ha voluto rendere omaggio alla figura di Bruno Taborro, richiamando il valore dell’impegno di chi ha scelto la libertà e il coraggio come fondamento della vita civile e democratica del Paese.
