"Cucina italiana patrimonio dell’umanità”: due giorni di cultura, enogastronomia e innovazione a San Ginesio
Un viaggio tra tradizione, ricerca e sviluppo territoriale per raccontare il valore della cucina italiana come patrimonio culturale e identitario. Il Comune di San Ginesio promuove per il 25 e 26 aprile 2026, presso il Complesso Monumentale di “Sant’Agostino”, l’iniziativa “La cucina italiana Patrimonio dell’Umanità”.
L’appuntamento nasce con l’obiettivo di mettere in luce il ruolo delle Marche nella storia e nell’evoluzione dell’enogastronomia italiana, intrecciando saperi antichi e innovazione. Un percorso che collega ambiti solo apparentemente distanti – dalle onde radio e le tecnologie della comunicazione fino ai sistemi produttivi e alle eccellenze agroalimentari – restituendo un quadro articolato dello sviluppo del territorio.
Il programma si aprirà venerdì 25 aprile alle ore 17.00 con una sessione dedicata ai contributi del mondo accademico e tecnico, focalizzata sull’importanza della ricerca e delle comunicazioni nelle Marche. Previsti interventi, dimostrazioni di telegrafia storica e approfondimenti sul ruolo delle radiocomunicazioni anche in contesti di emergenza.
Nel corso della giornata sarà inoltre inaugurata una mostra dedicata alla radio e agli strumenti legati a Marconi, affiancata da un’area espositiva con trattori d’epoca e moderni, spazi dedicati ai prodotti tipici locali e un punto ristoro con degustazioni delle eccellenze marchigiane.
Sabato 26 aprile, a partire dalle ore 9.30, si terrà il convegno istituzionale che affronterà tre direttrici principali: il contributo delle onde radio nel contesto marchigiano, il rapporto tra lavoro umano e trasformazioni economiche – dagli antichi mezzi all’era industriale – e le ricerche in ambito enogastronomico orientate alla tutela della salute.
Ad aprire ufficialmente la giornata centrale di domenica 26 aprile, sarà il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha fortemente voluto ospitare questa iniziativa nel cuore del borgo.
"Siamo orgogliosi di accogliere un evento che mette al centro le radici e l'ingegno della nostra gente," dichiara il sindaco Ciabocco. "San Ginesio, con la sua storia e la sua resilienza, è il palcoscenico ideale per celebrare la cucina italiana come Patrimonio dell'Umanità. Non si tratta solo di una festa del gusto, ma di un momento di riflessione su come l'agricoltura, la tecnologia e le eccellenze enogastronomiche siano il motore della nostra economia e la garanzia per la tutela della salute dei cittadini. Questo appuntamento conferma la centralità del nostro territorio nel panorama culturale e produttivo regionale".
Sarà presente il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, insieme ad altri numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle associazioni di settore, offrendo un confronto multidisciplinare sul valore della tradizione come leva per uno sviluppo sostenibile e consapevole.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale e di promozione del territorio, rafforzando il legame tra identità locale e prospettiva internazionale, anche in relazione al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità.
L’ingresso è aperto al pubblico.Per l'intera durata della manifestazione, l’area Punto Ristoro offrirà un’esperienza sensoriale autentica con i prodotti tipici delle aziende marchigiane.

cielo sereno (MC)
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