Applausi e quattro standing ovation: il violino di Valentino Alessandrini "strega" lo Sferisterio
Molto più di un semplice concerto, un vero e proprio viaggio nei sentieri dell'emozione e della memoria. Ha registrato un grande successo ieri, domenica 17 maggio, l'esibizione del giovane e talentuoso violinista marchigiano Valentino Alessandrini, protagonista di una serata magica all'interno della suggestiva Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio di Macerata. Davanti a un pubblico numerosissimo, lo spettacolo si è trasformato in un dialogo intimo e caloroso tra l'artista e i presenti, guidato con eleganza dalle presentazioni e dalle interviste sul palco curate da Elisa Malavolta.
Lo show è stato scandito da tre macro-momenti musicali, arricchiti visivamente dalle suggestive immagini proiettate sul maxi schermo della sala. Il primo blocco ha visto Alessandrini eseguire cinque sue composizioni originali: brani intensi e profondamente evocativi come “Tell Me Your Story” - introdotto dalla lettura di una poesia -, “Eternal Hope” e “Departure”, che hanno immediatamente rapito la platea.

Al termine delle prime esecuzioni, il musicista si è concessione alle domande della conduttrice e del pubblico, dando vita a un racconto autentico sulle sue origini e sugli esordi del suo percorso. Il secondo blocco ha invece messo in mostra la sua abilità di arrangiatore, con il pubblico che si è lasciato trasportare dalle personalissime reinterpretazioni di pietre miliari firmate da Ludovico Einaudi ed Ennio Morricone. Un segmento che ha offerto il pretesto per approfondire l'attuale presente artistico del violinista, fatto di tournée internazionali, esperienze a bordo delle navi da crociera e prestigiose collaborazioni oltreconfine.
Il momento più sorprendente e dal forte impatto scenico è arrivato nell'ultima parte della serata, quando Alessandrini ha imbracciato un violino elettrico. La svolta contemporanea e l'energia dello strumento hanno letteralmente entusiasmato la Sala Cesanelli, trascinando gli spettatori in un crescendo di vitalità e coinvolgimento. Particolarmente toccante è stata l'intervista finale, in cui il Maestro ha confessato cosa direbbe oggi al sé stesso bambino nel momento in cui prese in mano il violino per la prima volta: un momento di sincera commozione che ha suggellato il legame con la platea.

Il bilancio finale parla di un autentico trionfo: per tutta la durata dell'evento, Alessandrini è stato sommerso da un mare di affetto, culminato in quattro standing ovation e applausi scroscianti. Un successo totale che ha spinto molti dei presenti a chiedere a gran voce di poter rivedere presto il violinista marchigiano all'opera in altri luoghi simbolo della città di Macerata.


nubi sparse (MC)
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