Nuova classificazione montana, Cna Macerata: “Rivedere i criteri, rischio territori di serie A e B”
La Cna Macerata esprime forte preoccupazione per l’esclusione di alcuni Comuni del territorio maceratese – tutti ricompresi nel cratere sismico – dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla recente Legge 131/2025.
Il presidente Simone Giglietti riconosce il valore dell’impianto normativo, sottolineando come la riforma rappresenti un intervento significativo a sostegno delle aree interne, con strumenti e risorse finalizzati a contrastare lo spopolamento, sostenere lo sviluppo locale e garantire servizi essenziali. Tuttavia, avverte, l’esclusione di alcuni territori rischia di produrre effetti fortemente penalizzanti, aggravando fragilità già evidenti.
La normativa potenzia i fondi strutturali destinati allo sviluppo delle zone montane, introduce incentivi per attrarre personale sanitario e scolastico, consente deroghe per il mantenimento dei plessi scolastici e assegna priorità alla copertura digitale nelle aree più isolate.
Lo status di Comune montano, inoltre, permette di accedere a risorse fondamentali per la manutenzione del territorio e delle infrastrutture, per il sostegno all’agricoltura e per il rilancio economico post-sisma.
Secondo Cna Macerata, perdere tale riconoscimento significa rinunciare a opportunità concrete. Senza le deroghe sui numeri minimi di alunni, ad esempio, alcune scuole potrebbero essere accorpate o chiuse. Anche la sanità territoriale rischierebbe di indebolirsi, venendo meno strumenti utili ad attrarre medici e personale sanitario.
L’associazione contesta in particolare i criteri adottati per la classificazione, ritenuti troppo legati a parametri morfologici e soglie quantitative che non riflettono pienamente la complessità dell’Appennino maceratese.
Isolamento infrastrutturale, fragilità dei servizi, costi di gestione elevati e persistente spopolamento sono elementi che, secondo CNA, non possono essere valutati esclusivamente attraverso indicatori statistici.
Altro timore riguarda il rischio di creare disparità tra territori limitrofi: i Comuni che manterranno lo status di montani potranno beneficiare di incentivi fiscali, contributi e premialità nei bandi, risultando più attrattivi per imprese e residenti, mentre quelli esclusi potrebbero subire un ulteriore svantaggio competitivo.
Cna Macerata si unisce all’appello dei sindaci e delle comunità locali affinché vengano rivisti i criteri adottati e si apra un confronto istituzionale più ampio.
L’associazione propone l’introduzione di una deroga specifica che consenta l’ammissione tra i Comuni montani dei territori ricompresi nel cratere sismico, anche in assenza dei parametri previsti, riconoscendo le condizioni straordinarie legate alla ricostruzione e al rilancio socio-economico.
“Difendere questi territori – conclude il presidente Giglietti – significa tutelare lavoro, servizi, coesione sociale e futuro delle nostre aree interne”.

cielo coperto (MC)
Stampa
PDF
