Abbiamo appreso della chiusura dell'ennesima attività del centro di Civitanova. Si tratta di un bar di Corso Umberto I, al civico 193 e polemicamente il proprietario, titolare anche di una nota agenzia immobiliare, ha affisso un cartello con la scritta "Amen e così sia".
Nel gruppo cittadino "Civitanova Speaker's Corner" molti colleghi imprenditori hanno espresso la loro solidarietà e sui motivi della chiusura, pur senza avere nessuna dichiarazione ufficiale, dal modus operandi, si ipotizza che si tratti del calo degli affari dovuto ad una crisi economica che sembra non finire mai.
Tra i vari commenti, quello che riassume in maniera più approfondita la situazione è quello di Dimitri che scrive: "Il tessuto industriale non esiste più, la disoccupazione (inoccupazione, cassa integrazione, mobilità, nero) è sotto gli occhi di tutti, la mancanza di capacità di spesa toglie ossigeno al commercio. In tutto questo tasse esplicite su cui si può fare poco e tasse implicite (furti, effrazioni, disordine, rischi di ogni tipo, insoluti, truffe) su cui si potrebbe fare molto costituiscono il sigillo in ceralacca della situazione economica".
Qualcuno ha puntato il dito sui centri commerciali che spostano le persone dal centro alla periferia ma il sentimento comune è che siano le troppe tasse, anche comunali a creare queste situazioni.
Abbiamo contattato al telefono il titolare ma questo pomeriggio era in riunione e non ci ha potuto rispondere: a breve avremo anche una sua dichiarazione.
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