Un risveglio spiacevole quello vissuto da Marco Scarponi, presidente di Anffas Onlus di Macerata, lo scorso sabato mattina. Ad aspettarlo fuori dall'uscio di casa, in via Roma, c'è una bruttissima sorpresa: la sua auto e quella della moglie, parcheggiate negli stalli a spina di pesce posti di fronte l'ingresso della sua abitazione, risultano fortemente danneggiate.
Da una prima stima Scarponi comprende subito come il danno sia compreso nell'ordine delle migliaia di euro. La sua auto, una Mazda CX7, era stata addirittura sbalzata sopra il marciapiede per effetto dell'urto; mentre la vettura di sua moglie, una Volkswagen New Beetle, presentava il paraurti fracassato. Non era presente nessun biglietto o altro elemento che potesse - a prima vista - far risalire al responsabile dei danni.
A quel punto Scarponi. su spinta della moglie anche se con poca fiducia, chiama il Comando della Polizia Locale di Macerata.
Di seguito il racconto integrale inviato alla nostra redazione da Marco Scarponi:
"La pattuglia è arrivata nel giro di 10 minuti e da subito i due Vigili (un uomo e una donna) hanno scrupolosamente iniziato a fare la rilevazione dei danni e di qualsiasi altro elemento fosse intorno o nelle vicinanze delle due macchine raccogliendo non pochi frammenti di un auto che non appartenevano sicuramente alle due danneggiate.
Salutandomi mi hanno anche rassicurato, senza riuscirci granché, che avrebbero fatto tutto quanto in loro potere per cercare di individuare il responsabile.
Con mia somma sorpresa verso le 12,45 ho ricevuto la telefonata del Comandante della Polizia Locale Danilo Doria che con toni di vittoria mi comunicava tutta la sua gioa per aver individuato il responsabile senza rendersi conto probabilmente di quale gioia in quel momento lui stava trasmettendo a me.
Mi ha poi spiegato che dai pezzi dell'auto del responsabile che erano rimasti sull'asfalto erano risaliti al modello e colore dell'auto. A quel punto sono stati assegnati dei Vigili a visionare 4 ore di filmato (il tempo era stato circoscritto dall'ora in cui avevo parcheggiato e dalla testimonianza di un mio vicino che era stato il primo a vedere l'auto danneggiata) delle telecamere poste sulla rotatoria del nuovo polo scolastico (ex Casermette).
Una volta individuata la possibile auto, erano risaliti al proprietario, ed è stata chiesta la collaborazione della Polizia Locale di Montegranaro (città dove risiede l'autore del danno). Insieme si sono recati presso la sua abitazione e lo stesso ha confessato mostrando anche la propria auto altrettanto danneggiata.
Avrei piacere di rendere nota questa vicenda, a lieto fine per me, un po' meno per il danneggiatore, perché a me ha aiutato a cambiare il punto di vista sul lavoro svolto dal Corpo di Polizia Locale. Troppo spesso anche a me è successo di vedere i Vigili Urbani solo come sanzionatori coloro che non concedono neanche 5 minuti di tolleranza che ti fanno subito la multa per divieto di sosta. Ecco, io sabato ho riflettuto sul fatto che se il territorio non fosse presidiato con tale scrupolosità probabilmente non si arriverebbe neanche al magnifico risultato che hanno ottenuto.
Io, nell'unica volta, fortunatamente, che ne ho avuto bisogno ho trovato una squadra competente e professionale che nel giro di poche ore hanno risolto un mio grosso problema".
Linea Verde in visita nel Maceratese per una puntata dedicata al territorio che sarà presto trasmessa in tv. La troupe dello storico programma televisivo che illustra l’agricoltura italiana e le sue eccellenze in onda su Rai 1, dopo un primo sopralluogo avvenuto nei giorni scorsi, tornerà in provincia di Macerata per girare alcune riprese tra borghi e aziende. Un modo per raccontare, a qualche anno dal terremoto, questa zona delle Marche e per dare spazio alla storia di chi, in questo territorio, nonostante le difficoltà porta avanti con passione e dedizione la propria attività.
Tra i Comuni che hanno catturato l’interesse degli autori e dei registi del programma che c’è anche Colmurano insieme a due aziende del territorio che saranno al centro delle riprese. Nel servizio sarà dato spazio a “Mamma Asina” e all’azienda “La Lepre”.
Da una parte si parlerà della prima realtà nelle Marche che si occupa di vendita di latte d’asina e di prodotti cosmetici realizzati con questa materia prima. Un’azienda dove gli asini vengono allevati allo stato semibrado nel totale rispetto del benessere dell’animale, nella campagna di Colmurano, a pochi passi dai Monti Sibillini e della Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra. Dall’altra si presenterà l’azienda creata da Diego Salvi, nata dalla sua grande passione per le lepri. “La Lepre” è una tra le principali realtà regionali e nazionali di allevamento di lepre.
Due realtà importanti, questa, che aggiungono valore ad un territorio che da sempre punta all’eccellenza e alla qualità. Le telecamere di Linea Verde nella quattro giorni di riprese faranno tappa anche nei Comuni di San Ginesio e Ripe San Ginesio.
Domenica 12 gennaio presso la sede della Croce Verde di Macerata, in viale Indipendenza, si sono svolte le operazioni di estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria di Beneficienza della Croce Verde.
I numeri dei dieci biglietti vincenti sono: 1° premio biglietto n. 4331 NISSAN MICRA; 2° premio biglietto n. 4748 BICICLETTA ELETTRICA; 3° premio biglietto n. 4531 BUONO ACQUISTO DI € 700 presso Macelleria Carancini Fabio; 4° premio biglietto n. 8649 BUONO ACQUISTO DI € 500 presso supermercato Conad Collevario; 5° premio biglietto n. 1598 BUONO ACQUISTO DI € 300 presso supermercato Madis Passo di Treia; 6° premio biglietto n. 2082 TOSAERBA ditta D’Amico Antonio, 7° premio biglietto n. 10227 CASSETTA PORTA UTENSILI Ditta Sbaffi Fabio; 8° premio biglietto n. 6353 SOGGIORNO WEEK END PER DUE PERSONE presso CM Viaggi; 9° premio biglietto n. 12885 BUONO CONSUMAZIONE PER DUE PERSONE presso Ristorante Apollo 17, 10° premio biglietto n. 4367 UN PROSCIUTTO.
I possessori dei tagliandi vincenti potranno presentarsi al mattino presso la sede Croce Verde di viale Indipendenza a Macerata o telefonare al numero 0733.260260.
La Croce Verde ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa acquistando i biglietti; un ringraziamento particolare anche a tutti i volontari che hanno partecipato all’organizzazione e realizzato una formidabile rete di vendita e diffusione dei tagliandi su tutto il territorio.
È stato celebrato nella Sala Eventi del Comune di Appignano il matrimonio del Comandante della locale Stazione Carabinieri Maresciallo Maggiore Cesare Proietti e sua moglie Mira Chaqiqi.
Il Maresciallo, in grande uniforme, ha atteso l’arrivo della sposa in Piazza Umberto I, poi la coppia di sposi è entrata nella Sede Municipale attraversando il picchetto di onore composto da quattro carabinieri in grande uniforme, di cui faceva parte anche Antonio, figlio del Comandante Proietti, di cui ne ha seguito le orme nell’Arma.
Nella Sala eventi, gremita di invitati, ha atteso la coppia il Sindaco di Appignano Mariano Calamita, che come Ufficiale dello stato civile, ha celebrato il rito del matrimonio.
Durante la celebrazione il sindaco ha letto un pensiero di buon augurio agli sposi, tratto da una poesia di Jorge Luis Borges, “L’albero degli amici”, dove si parla di tutti i legami che si intessono nel corso della vita con le persone con le quali si viene in contatto.
All’uscita del Comune, gli sposi sono stati accolti da picchetto d’onore con un'antica tradizione, nota come ponte di sciabole.
Il più alto in grado, comandante del picchetto, all’uscita degli sposi ha dato il “Picchetto attenti!” cosicchè la guardia d’onore ha formato due linee l’una di fronte all’altra. Nuovamente rivolto verso il picchetto ha dato il “Picchetto ponte di sciabole!”, che ha previsto gli stessi movimenti del presentat-arm: la sciabola è stata prima innalzata verso l’alto e successivamente, tenendo la mano che impugna verso l’alto, è stata fatta scendere fino a formare il ponte.
Gli sposi hanno camminato attraverso l’arco di acciaio verso la loro nuova vita insieme, una volta passati attraverso il ponte l’ultimo carabiniere dalla parte dello sposo ha dato un leggero colpo al copricapo per farlo cadere, mentre l’ultimo dalla parte della sposa ha dato la classica pacca sulla spalla.
L’amministrazione comunale e i cittadini si sono stretti intorno alla famiglia per le foto e gli auguri agli sposi.
Dalle Winx della Rainbow a Monster Allergy della Disney, dal cuore delle Marche a quello della California. Riccardo Messi, artista e illustratore dai natali maceratesi, anima artistica di molte illustrazioni animate note ai più piccoli, annuncia una nuova avventura che vedrà la sua arte, questa volta, accanto ad una realtà produttiva del recanatese, l’azienda Stefy Line.
Per la realtà che dal 1988 produce custodie di altissimo livello per strumenti musicali, Messi realizza infatti la linea di tracolle Boulevard, ideate, disegnate e dipinte a mano una per una dall’artista stesso.
Un prodotto artistico che si affaccerà addirittura negli Stati Uniti al NAMM Show di Los Angeles una delle più importanti fiere al mondo interamente dedicata al settore del proaudio e della musica.
Dal 16 al 19 gennaio, l’artista maceratese infatti volerà in California.
«Sono stato contattato dall’azienda Stefy Line in quanto interessati alle mie grafiche e alla mia arte, - racconta Riccardo Messi - mi hanno proposto quindi di collaborare con loro ed essendo un’azienda leader nel settore di bags and straps ho accettato. L’idea –prosegue – è stata quella di sviluppare un progetto per tracolle da chitarra. Le ho ideate, progettate graficamente e realizzate a mano singolarmente. Al NAMM – conclude – avrò un mio angolo dove potrò lavorare live alle tracolle».
Un progetto che porta il buono delle Marche Oltreoceano e che lega a doppio filo una compagine aziendale del territorio con una genialità artistica.
Prosegue l'avventura della camerte Milenys Gordillo Sanchez nella cucina di Masterchef Italia. La marchigiano-cubana di 49 anni è stata tra le protagoniste assolute della quarta puntata del cooking-show targato Sky Uno, vincendo con la propria squadra la prova in esterna e guadagnandosi l'accesso alla prossima fase.
Ad aprire la puntata è stata la Mistery Box in cui i concorrenti sono stati chiamati a creare un piatto di brodo con una preparazione gourmet. Milenys propone una ricetta con raviolo liquido e crema di parmigiano, senza riuscire ad entrare tra i migliori tre prescelti dai giudici. Nella prova successiva, l'Invention test, la sfida è quella di replicare un piatto dello chef Marco Martini. Milenys deve superare lo scoglio del Tortello di mortadella con brodo di pizza bianca e pistacchi croccanti: il risultato soddisfa a metà lo chef Barbieri che critica il brodo proposto dalla camerte. In ogni caso, non è lei la peggiore, ma Nunzia che abbandona la trasmissione.
A seguire, i concorrenti raggiungono Vercelli nella prova in esterna dove si cimentano in un menu in cui il protagonista è il riso, ingrediente principe della zona. Milenys fa parte della squadra rossa, capitanata da Nicolò: il suo gruppo si aggiudica la sfida e accede di diritto alla quinta puntata.
Anche per il natale 2019 Babbo Natale nel suo ritorno a casa ha fatto una piccola e speciale deviazione verso la località di Camporota di Treia. Non solo per il buon cibo e per la gente di cuore che risiede in quelle campagne, ma per la consegna di speciali doni agli anziani della casa di riposo.
Lo ha fatto, come ormai consuetudine, nei primi giorni del nuovo anno, per la ricorrenza dell’Epifania, portando momenti di gioia agli ospiti della struttura situata nel Centro storico e grazie a degli speciali aiutanti: il “Silvi Bar” e i volontari della locale Bocciofila. Il vero regalo, tuttavia, lo hanno fatti gli stessi anziani con il loro sorriso e il loro “grazie” condiviso con gli operatori della casa di riposo. Quest’opera di solidarietà era stata preceduta durante la giornata della vigilia di Natale dalla consegna dei regali ai “nonnini” e alle “nonnine” di Camporota. Un ottimo modo, dunque, per iniziare l’anno da parte di una comunità non nuova a gesti di solidarietà e condivisione.
Tombolini ha presentato presso il suo stand al "Pitti Uomo" di Firenze il video "Play the lightness", che celebra la partnership con la prestigiosa As Roma: una collaborazione nata da valori comuni quali passione, ricerca, competizione, expertise e rispetto per la tradizione legata al territorio.
Gremito di giornalisti, buyer e fan, lo spazio Tombolini ha avuto l’onore di ospitare per l’occasione il Mister giallorosso Paulo Fonseca, il giocatore Edin Džeko, le leggende giallo-rosse Vincent Candela e Ruggiero Rizzitelli, la squadra femminile (rappresentata dalle giocatrici Andressa Alves e Agnese Bonfantini) e il management, oltre a celebrities e influencer selezionati come Paolo Ruffini, Beppe Bergomi, Daniele Adani, Federico Balzaretti, Vittorio Brumotti e Costantino Vitagliano.
Per il secondo anno di fila l’associazione Li Matti de Montecò è andata in Ancona portando doni e un messaggio di vicinanza ai bambini curati nel reparto di Oncoematologia dell’Ospedale “Salesi”.
Una visita all’insegna della musica, del canto della Pasquella, ma anche dei balli della tradizione popolare marchigiana che il gruppo folk di Montecosaro ha riprodotto mediante un'esibizione nei corridoi (i piccoli pazienti, purtroppo malati, non possono uscire dalle loro stanze). Non solo, a grande richiesta, sono andati anche a Pediatria e al Pronto Soccorso allietando anche queste altre due aree della struttura dorica.
Un aiuto, un pensiero di speranza concreto perchè Li Matti de Montecò hanno consegnato giochi e persino un televisore, quest’ultimo dono reso possibile grazie alle offerte dei commercianti di Potenza Picena. La scrittrice Giulia Ciarapica ha contribuito lasciando una raccolta di libri per adolescenti e bambini, il resto del materiale è stato ottenuto in virtù della solidarietà degli alunni delle scuole primarie di Morrovalle e di Potenza Picena, nonché di coloro che hanno risposto agli appelli fatti sui social.
“Attraverso questo piccolo gesto di solidarietà - afferma Claudio Scocco, presidente dell’associazione montecosarese - abbiamo donato un sorriso ai bambini che hanno trascorso le feste natalizie lontani dalla propria casa e dai propri cari. E' importante per noi compiere una concreta opera di solidarietà, ci siamo mostrati come esempio per i più i giovani e abbiamo riscaldato i cuori dei meno fortunati".
La visita è stata dunque un ulteriore attestato dello spirito del gruppo folk, sempre sensibile nei confronti di chi è in difficoltà (ad esempio le popolazioni terremotate). Si può dire che Li Matti de Montecò oltre a valorizzare il nostro passato musicale e culturale, cerca di salvaguardare anche le tradizioni del cuore, legate ad aiutare il prossimo. L’associazione ringrazia il personale medico per la gentile accoglienza e per questo secondo invito.
Sta divenendo virale lo scatto che ritrae la segnaletica orizzontale a margine della carreggiata di Contrada Bura, a Tolentino, dipinta sopra un soffice manto di foglie. La foto è stata pubblicata da un cittadino tolentinate qualche giorno fa, ma sta impazzando sui social soltanto nelle ultime ore grazie alla ricondivisione del noto gruppo Facebook di stampo satirico "Degrado Postmezzadrile", che l'ha accompagnata con la didascalia "A Tolentino se fa prima a dipinge la striscia della strada direttamente su le foglie. C’hai ragió, che stai a commatte a rpulì". Nei commenti si è scatenata la fantasia degli utenti che stanno ricondividendo il post a migliaia.
L'errore di tratteggiamento dei dipendenti comunali è stato confermato, tanto che nei prossimi giorni si procederà alla ritinteggiatura del tratto stradale interessato.
Elisabetta Lecchini, di Milano, è autrice di un libro sui prodotti dei Monti Sibillini contenente ricette, schede su ingredienti, aneddoti riguardo questo territorio. L'iniziativa è legata a una raccolta fondi il cui intento è quello di far conoscere e valorizzare il territorio e tenere accese le luci sul sisma.
"Ho scritto questo libro dopo essere stata due anni fa in Valnerina a consegnare una somma ricavata con un'altra raccolta fondi; una volta lì sono rimasta piuttosto scossa e colpita, ho subito pensato che si dovesse fare altro" - ci racconta Elisabetta.
"Ho pensato a una seconda raccolta fondi ma volevo darle un taglio diverso, creare qualcosa che restasse, che valorizzasse e facesse conoscere il territorio, ho optato per la cucina perchè è il mio ambito lavorativo. Ho scritto un libro 20 ricette cucinate da me e fotografate da una fotografa professionista, ci sono anche altre 13 ricette create da alcune blogger amiche (io stessa ho un blog di cucina), da grandi classici a ricette meno note come nel caso delle Marche la zuppa delle fate di Arquata o la crema tre sei nove".
Aggiunge l'autrice: "Le ricette sono state pensate dall'antipasto al dolce, utilizzando gli ingredienti del territorio quindi formaggio, marroni, salumi ecc...oltre alle ricette ci sono delle schede sugli ingredienti e alcuni aneddoti sui Monti Sibillini (per esempio la leggenda della Sibilla, cos'è la norcineria ecc...). L'idea è quella di donare i proventi a persone o associazioni, enti ecc...nelle zone interessate, anche in questo caso è mia intenzione consegnare personalmente la somma raccolta e mostrare la ricevuta della donazione".
Proprio come dodici mesi fa, il nuovo anno della Cucine Lube Civitanova inizierà con una importante serata in nome della condivisione, al di fuori degli impegni sportivi. Dopo la bellissima esperienza dell’anno scorso, infatti, mercoledì 8 gennaio Juantorena e la squadra al completo, insieme allo staff biancorosso, faranno il bis: saranno ospiti a cena presso la PARS “Pio Carosi” di Corridonia, Cooperativa Sociale sorta nel 1990 che opera a più livelli nel campo delle problematiche educative e giovanili (abuso di droghe e di alcol, disturbi psichici e dell’alimentazione, stati depressivi, situazioni di abbandono minorile).
Il Club cuciniero ha accolto di nuovo con piacere l’invito alla cena che si svolgerà presso la struttura situata tra le verdi colline marchigiane di Corridonia, a pochi chilometri da Civitanova Marche: i campioni d’Italia, d'Europa e del Mondo incontreranno ospiti e operatori della PARS.
”Torniamo molto volentieri ad incontrare una storica comunità del nostro territorio – dice Albino Massaccesi, vice presidente Lube Volley – e a vivere nuovamente un momento conviviale con gli ospiti e operatori della struttura, che quotidianamente lavorano fornendo importanti servizi a livello sociale”.
La PARS “Pio Carosi” di Corridonia
L’attività svolta dalla PARS si snoda su due ambiti strettamente collegati tra loro, il settore terapeutico - riabilitativo e il settore più specificatamente educativo: in entrambi il tentativo è di rispondere in maniera completa alle problematiche poste nel rispetto della dignità della persona.
Nel settore terapeutico e riabilitativo la PARS gestisce strutture convenzionate con le Aziende Sanitarie, operanti a regime residenziale e/o diurno. Le Comunità realizzano più specificatamente attività di prevenzione, cura e riabilitazione psico - fisica, sociale e lavorativa di soggetti dipendenti da sostanze di abuso e con disturbi psichici correlati.
Dopo oltre venticinque anni di attività che hanno visto crescere quantitativamente e qualitativamente l’impegno e l’esperienza della Cooperativa nel settore della “doppia diagnosi”, acquisendo una specializzazione nel settore che è stata ufficialmente riconosciuta dalla Regione Marche. Il processo riabilitativo delle persone ospitate è impostato secondo un metodo di approccio integrato, collaudato nell’esperienza della PARS, che si articola in almeno tre riconoscibili dimensioni di intervento: educativa, psicoterapeutica e farmacologica.
Cura delle dipendenze, counseling e orientamento per adulti e famiglie, interventi educativi per minori, servizi per anziani, assistenza a minori ed adulti con problemi di disabilità psico-fisica, sono ulteriori settori di attività della Comunità.
Don Pacifico Marinà è il “Serraltano dell’Anno”. La cerimonia di consegna del riconoscimento, il premio ideato dal Comitato della frazione di Serralta è giunto alla seconda edizione, si è tenuta il giorno dell’Epifania alla presenza del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, dei membri del Comitato e di un folto gruppo di parrocchiani e residenti nell’allegra frazione settempedana che per l’occasione ha salutato anche l’arrivo di una speciale befana alla guida di un trattore carico di dolci calze.
Un momento di incontro per rinnovare le tradizioni ma anche il senso di comunità, che a Serralta è ancora molto sentito, e per consegnare alcune copie del calendario 2020 con le fotografie storiche della civiltà contadina del territorio.
Gli abitanti della frazione per le festività appena concluse hanno anche organizzato altre iniziative, come l’arrivo di Babbo Natale dal campanile e l’illuminazione della chiesa del Torrone con 250 metri di luci. Ora amici e componenti del Comitato sono già tutti al lavoro per la festa di Sant’Antonio e, poi, per il Carnevale.
Cristian Brasca, classe 1989, di Pollenza, è un fotografo amatoriale che si diletta a realizzare fotografie davvero suggestive delle nostre montagne catturandone la bellezza nelle varie stagioni. "La mia passione è nata quando alla prima comunione mio zio mi regalò una Reflex che non ho più abbandonato, infatti adesso ce l'ho ancora, ma accompagnata da una più professionale Bridge nikon D 900" - continua - "Mi piace andare in montagna, immortalare quei momenti che volano via in un istante, cogliere l'attimo".
Ci rivela che i luoghi dove preferisce andare sono Castelluccio di Norcia, Bolognola, il Fargno ma anche Fiastra e i laghetti dei Pantani di Accumuli.
La Befana arriva all’ospedale Pediatrico Salesi di Ancona per portare un sorriso ai bambini malati, costretti a vivere sul letto d’ospedale un giorno di festa come Epifania. E allora ecco lunedì 6 gennaio, che la vecchina più amata dai bambini si è presentata in sella alle due ruote grazie al Moto Club Franco Uncini di Recanati e Occhio del Gallo di Camerano e Mariotti .
Di prima mattina il rombo delle moto con il ritrovo al Passetto di Ancona ha attraversato con alcuni giri via Corridoni, per dare modo ai bambini di vedere attraverso le vetrate dell’ospedale i centauri con le Befane in sella alle moto per poi arrivare all’ingresso secondario dell’ospedale pediatrico dove ad attenderli nel salone sono state poste le moto da competizione per la gioia dei bambini accompagnati dalle loro famiglie ed infermieri con le Patronesse del Salesi
Insieme alla classica calza sono arrivati i beniamini delle due ruote con il campione europeo Super Sport e campione italiano Superbike (nel 2011, 2012 e 2016) Matteo Baiocco (di Osimo), il campione Master Cup (nel 2014) Simone Santarelli (di Senigallia), il campione italiano Superbike Gianluca Battisti (Chiaravalle) i ragazzi del reparto corse del Moto Club Franco Uncini) il campione di motocross Gioele Filippetti ( Loreto ) e la giovanissima promessa del motociclismo marchigiano Mattia Volpi, 13enne di Potenza Picena, che quest’anno parteciperà al campionato europeo in Spagna nel team Simoncelli, la straordinaria partecipazione dell’official Fan Club 46 Valentino Rossi capitanato da Flavio Fratesi ed il Balda Fun Club Attak che hanno consegnato con le Befane nei vari reparti ai bambini caramelle, dolciumi, magliette e gadget condividendo con loro una passione, e soprattutto distrarli dalle mille difficoltà che ogni giorno stanno vivendo assistiti con amore dai loro famigliari e medici del Salesi .Valentino Rossi tiene tantissimo a queste iniziative», spiega Flavio Fratesi deus ex machina del Fun Club VR 46. Momento spartiacque tre anni fa quando al Centro Tumori dell’ospedale di Palermo «abbiamo sentito un bambino dire alla mamma “fortuna che sto male perché mi hanno portato i gadget di Valentino Rossi”. In quel momento abbiamo capito che ne valeva veramente la pena».
«Ritorniamo sempre ben volentieri qua al Salesi – sottolinea Franco Frontini, portavoce del Moto club Franco Uncini di Recanati -. È un compito prioritario per noi donare un sorriso ai bambini che spesso sostengono con grande forza i loro genitori nonostante la tristezza di ritrovarsi a trascorrere l’Epifania in ospedale invece di essere a casa con le loro famiglie».
Assente giustificato il Campione del Mondo Franco Uncini che per impegni presi nei mesi scorsi attraverso il suo portavoce ha mandato il suo saluto alle Patronesse del Salesi e al personale sanitario con la promessa di essere presente il prossimo anno.
Tai Chi e Pugilato per la difesa femminile. L’Accademia Pugilistica Maceratese apre le porte all’autodifesa femminile.
Prende il via, a partire da mercoledì 8 gennaio, un corso di autodifesa appositamente studiato per la donna. Il tai chi chuan e il pugilato si incontrano per un corso di autodifesa realistico ed efficace che muove dalla consapevolezza dell’asimmetria presente nel confronto con l’aggressore, che si ipotizza più forte della vittima e incline alla messa in opera di comportamenti violenti.
Il corso si rivolge alle donne di tutte le età che si approcciano per la prima volta al tema dell’autodifesa, per cui tiene conto della condizione fisica e psicologica in cui una donna si trova qualora venga aggredita, fornendole una conoscenza perfetta di colpi e tecniche di base molto facili da interiorizzare e da applicare, ovviamente senza bisogno di forza muscolare.
Da un punto di vista tecnico ci si riferirà all’arte del pugilato per conseguire una ‘forma fisica’, le strategie di combattimento e la strutturazione di tecniche di mano e di pugno efficaci.
Si attingerà al bagaglio tecnico del tai chi per lavorare sul radicamento, la centratura e la consapevolezza di sé, il controllo del respiro e dell’emotività e per studiare le dinamiche essenziali del ‘corpo a corpo. Ci si rivolgerà al kung fu per le tecniche di gamba, il condizionamento del corpo e lo studio delle leve articolari.
Il corso è adatto a chi non svolge alcuna attività fisica, tuttavia anche chi pratica un’attività fisica, un’arte marziale o uno sport da combattimento potrebbe trarre giovamento e stimoli interessanti dal corso, in quanto si è adottato un approccio alla difesa personale non diffusissimo, operando una sintesi tra due mondi in genere non comunicanti, quale quello del pugilato e quello delle arti marziali cinesi.
Per questa ragione il corso sarà tenuto da due insegnanti qualificati ognuno esperto nel proprio campo specifico: Luca Pucci, Allenatore di Pugilato dell’Accademia Pugilistica Maceratese ed ex praticante di Kick Boxing, Kung Fu, Krav Maga e Aikido. Massimiliano Pallotti, Istruttore certificato CONI di Tai Chi Chuan Stile Chen e Kung Fu Cinese Tradizionale.
Per Info e Contatti per le lezioni di prova: 3493121288
La befana che vien giù…dalla Torre dell’orologio. Oggi, 5 gennaio, grazie all'Associazione Pro Matelica e all'Associazione Città di Matelica si è tenuta una grande festa per celebrare l’Epifania. I festeggiamenti sono iniziati alle 16,30 con Mini Circo Itinerante e Anismile Show, per terminare con uno spettacolo di fontane danzanti.
Il momento più spettacolare quello delle 18 - quando con la piazza gremita da grandi e piccini con il naso all’insù - i volontari del Soccorso Alpino della Stazione di Macerata, ai quali non mancano certo le competenze tecniche per le discese su corda in sicurezza, hanno allestito la calata sfruttando la Torre dell’orologio come partenza e un volontario vestito da Befana assicurato da altri colleghi, si è calato e ha distribuito dolci e caramelle a tutti i bimbetti presenti. Anche quest’anno i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Marche, tutti molto conosciuti e amati nella zona, hanno contribuito a mantenere viva e gioiosa la tradizione più amata dai bambini.
Il Natale a Pieve Torina ha portato non soltanto gioia e divertimento per i più piccoli ma anche momenti di grande commozione per i grandi, in particolare gli over 60. Sabato 28 dicembre infatti l’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Alessandro Gentilucci, ha voluto offrire un pranzo di pesce ad oltre 100 persone nei locali del salone adiacente il Parco Rodari. Un appuntamento tradizionale ripreso già l’anno scorso e consolidatosi quest’anno dopo che il terremoto ne aveva interrotto la continuità.
“Abbiamo fortemente voluto recuperare questo appuntamento - sottolinea Gentilucci - per la sua valenza solidale, di rafforzamento del valore di comunità, ma soprattutto perché molti amici hanno potuto nuovamente incontrarsi in un contesto felice e sereno qual è quello di un pranzo conviviale in clima natalizio. In tanti vivono ancora la condizione di delocalizzazione rispetto al loro paese d’origine, e farli tornare a Pieve Torina per un evento del genere è stato davvero emozionante: abbracci, baci, strette di mano, il rivedersi tra persone che hanno condiviso per anni gli stessi spazi e che oggi si trovano a vivere una condizione di difficoltà a causa del sisma”. Il pranzo è stato allietato da un barzellettiere d’eccezione, Peppe de Pia, che ha sciorinato un repertorio divertente, e da uno stornello augurale declamato ad un pubblico attento e partecipe dal signor Policani. “Una giornata bellissima che rimarrà nel cuore di tutti noi” chiosa il sindaco “e che conferma l’impegno della nostra comunità a mantenere salde le proprie radici e la volontà di ripartenza: Pieve Torina c’è, c’è nelle sue mura ferite ma rinascenti, c’è nei suoi abitanti che riconquisteranno una dignità piena di cittadinanza come già sta succedendo per alcuni”. Ma il Natale di Pieve Torina non finisce qui: ci sono ancora due appuntamenti nel ricco programma di eventi organizzato dal Comune: domani, per tutto il giorno, sarà attiva la pista di minikart e i gonfiabili per i bambini, e lunedì, sempre in area SAE, arriverà la Befana alle ore 16 per portare doni, magia e mille altre sorprese a grandi e piccini come buon augurio per il nuovo anno.
"Utilizzo delle nuove tecnologie e della digitalizzazione per lo sviluppo commerciale e gestionale del salone", questo il titolo della premiazione ottenuta dall'azienda maceratese Centro Degradé Joelle il 16 dicembre a Montecitorio. La cerimonia dedicata alle Arti ed alle Professioni dell’eccellenza italiana si è tenuta infatti a Roma, presso la Camera dei Deputati, un posto illustre per un'occasione eminente.
In un post sulla propria pagina Facebook ufficiale, il Centro Degradé Joelle scrive: "Tutto questo è stato possibile grazie al nostro partner d’eccellenza, Wella, che da anni è alla base di ogni nostra attività, grazie alla qualità dei loro prodotti ed alla professionalità del loro gruppo. Ci hanno permesso di vivere un sogno, conferendo a Claudio Mengoni, ideatore e fondatore del gruppo Degradé Joelle, il premio di “Utilizzo delle nuove tecnologie e della digitalizzazione per lo sviluppo commerciale e gestionale del salone” ed al nostro Elia Caporale il “Premio Luigino Berti, ma le congratulazioni vanno anche a Luca Biffi e Bianca Siniscalchi di Just B Parrucchieri, Enzo e Franca Coppola di Enzo Coppola Parrucchieri, Francesca e Andrea Miserocchi di Labriola Group”.
Durante la giornata sono state toccate svariate tematiche legate al mondo dell’hairstyling, sia dal punto di vista creativo che dal punto di vista relazionale ed imprenditoriale. Tra gli ospiti Wella, Luca Moscon e Giuseppe Gennero i quali hanno parlato della loro visione sul mondo dell’hairstyling e dei valori principali per la crescita dei parrucchieri.
Alessandro Negrini, chef marchigiano classe 1965, originario di San Benedetto del Tronto, da 37 anni pizzaiolo, dopo i successi e le esperienze a livello nazionale e internazionale e dopo la nomina di pluricampione a livello europeo e mondiale, ottiene nel 2009 il premio di miglior pizzaiolo del mondo in Galizia e nel 2019 l'ultima onoreficenza conferita a Londra presso il Pizza & pasta Show a Novembre come "The Best Professional Pizza Advisor in the World".
Lo chef Negrini acquisisce esperienza durante gli anni di formazione a contatto con i maestri di più alto rango in ambito culinario ed attualmente collabora con Il Molino Pasini da 23 anni più altri 6 come dipendente, inoltre gira il mondo per trasmettere la sua passione e la sua professionalità.
"Dedico il mio lavoro più di ogni altra cosa alla mia splendida figlia Francesca" - ci ha raccontato. Negrini aggiunge - "Ho preferito feteggiare i miei successi nelle Marche, presso lo chalet Duilio a Porto san Giorgio per brindare la sera del 30 dicembre con parenti, amici e colleghi in un clima intimo e familiare, abbiamo mangiato rigorosamente pizza tra cui la mia specialità e cavallo di battaglia la pizza sottobosco con salsa tartufata, mozzarella, fiordilatte di Agerola, funghi porcini trifolati, valeriana e ribes rossi".