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Gagliole, dopo quasi dieci anni "Voglia di Caffè" torna a casa: riapre la storica attività di Selvalagli

Gagliole, dopo quasi dieci anni "Voglia di Caffè" torna a casa: riapre la storica attività di Selvalagli

Dopo quasi dieci anni trascorsi in una sede temporanea, Voglia di Caffè è tornato nella sua sede originaria di Selvalagli di Gagliole. Un ritorno atteso a lungo e arrivato al termine di un percorso segnato dal terremoto, dalla ricostruzione e, nell'ultimo anno, da un grave lutto familiare.

Per Paola Marucci e il figlio Michele Buldorini, quella dell'inaugurazione è stata molto più di una semplice riapertura. È stata la giornata del ritorno a casa, nella struttura ricostruita dopo il sisma che aveva costretto l'attività a trasferirsi in una sede provvisoria.

Proprio quella soluzione aveva permesso al bar di continuare a lavorare e a rimanere un punto di riferimento per la frazione e per i suoi clienti anche dopo il terremoto. Un legame che, nonostante il passare degli anni, non si è mai interrotto.

Durante la giornata, Michele ha ripercorso le tappe di questo lungo percorso, ricordando la vicinanza delle istituzioni. Un ringraziamento è andato all'ex sindaco Mauro Riccioni, che aveva reso possibile il trasferimento nella struttura temporanea, e all'attuale primo cittadino Sandro Botticelli, insieme all'amministrazione comunale, per aver accompagnato la famiglia fino al rientro nella sede ricostruita.

Nell'ultimo anno, però, il percorso della famiglia è stato segnato da un dolore profondo. Proprio mentre l'edificio era tornato disponibile, infatti, Paola e Michele hanno dovuto affrontare la scomparsa improvvisa di Sergio, marito di Paola e padre di Michele. Un lutto che ha inevitabilmente rallentato i progetti e reso necessario del tempo prima di poter affrontare il trasferimento e la nuova apertura.

Michele ha voluto sottolineare anche il valore umano della vicinanza del sindaco Botticelli: "Sandro non è stato soltanto il sindaco, ma una persona che ha saputo comprendere le nostre difficoltà, senza pressioni, rispettando i tempi di cui avevamo bisogno. Di questo gli saremo sempre grati".

Un ritorno che per il sindaco rappresenta anche un nuovo segnale concreto della ricostruzione post-sisma.

"Questa giornata rappresenta un altro segnale concreto della ricostruzione dopo il sisma. Ricostruire significa certamente restituire edifici sicuri, ma soprattutto fare in modo che quei luoghi tornino ad avere una vita attraverso le famiglie e le attività che li animano ogni giorno", ha dichiarato Botticelli. "Per una realtà come Gagliole, vedere un'attività storica tornare nella propria sede dopo quasi dieci anni è una bellissima notizia per Selvalagli e per tutta la nostra comunità".

Al centro della giornata c'è stata soprattutto Paola Marucci, che nonostante le difficoltà e il dolore dell'ultimo anno ha trovato la forza di portare avanti l'attività e completare quel ritorno atteso per quasi un decennio.

A lei Michele ha rivolto le parole più personali, ringraziandola anche per aver sostenuto la sua scelta, maturata oltre un anno fa, di cambiare lavoro e intraprendere un percorso professionale diverso, alla ricerca di maggiore stabilità per sé e per la propria famiglia. Una decisione che ha comportato per Paola un impegno ancora maggiore nella gestione del bar.

"Mamma, questa giornata è tua. Questa nuova porta che si apre racconta la tua tenacia, il tuo lavoro e il tuo coraggio. E credo che babbo, oggi, sarebbe immensamente fiero di te", ha detto Michele.

All'inaugurazione ha partecipato anche il consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha evidenziato il significato del ritorno delle attività nelle proprie sedi per i territori colpiti dal terremoto.

"Ogni serranda che si rialza nella propria sede, ogni famiglia che torna e ogni attività che riprende pienamente il proprio posto nel paese ci ricordano quale sia l'obiettivo vero della ricostruzione", ha sottolineato Marinelli. "Non basta ricostruire gli edifici: dobbiamo restituire futuro ai nostri piccoli centri, creare le condizioni perché le persone possano continuare a viverli e perché le attività possano restare e investire".

Fondamentale, in questi anni, è stato anche il sostegno dei clienti e della comunità di Selvalagli, che hanno continuato a frequentare Voglia di Caffè nella sede temporanea, mantenendo vivo quel rapporto costruito nel tempo.

Paola e Michele hanno voluto ringraziare i clienti che li hanno seguiti dopo il terremoto, gli amici, gli abitanti della frazione, le persone che negli anni hanno lavorato nel bar e quanti, nelle ultime settimane, si sono impegnati affinché tutto fosse pronto per la riapertura.

Perché Voglia di Caffè, per Selvalagli, non è soltanto un'attività commerciale. È il caffè del mattino, una chiacchierata, un pranzo, un punto di incontro fatto di volti, abitudini e ricordi. Ecco perché, dopo il terremoto, quasi dieci anni di sede temporanea e un ultimo anno particolarmente doloroso, riaprire quella porta ha assunto un significato che va oltre l'inaugurazione.

È un ritorno a casa.

E nel momento più emozionante della giornata, il pensiero di Michele è andato inevitabilmente al padre Sergio: "Babbo, questa inaugurazione è anche per te".

Poi le parole che racchiudono il senso di una storia lunga quasi dieci anni e l'inizio di un nuovo capitolo: "E adesso, finalmente, possiamo dirlo: ripartiamo insieme".

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