Cultura

“A casa con... i Teatri di Sanseverino”: incontro con lo scrittore Maurizio De Giovanni

“A casa con... i Teatri di Sanseverino”: incontro con lo scrittore Maurizio De Giovanni

In esclusiva per la seguitissima rubrica “A casa con… i Teatri di Sanseverino” il direttore artistico dei teatri settempedani, Francesco Rapaccioni, propone a tutti gli appassionati di teatro, cultura e letteratura, lo straordinario incontro con lo scrittore Maurizio De Giovanni, uno dei più seguiti autori di romanzi contemporanei assurto a una grande notorietà televisiva con la fiction “I bastardi di Pizzofalcone”. De Giovanni pubblica con Einaudi due filoni di romanzi seriali: “I bastardi di Pizzofalcone”, appunto, ma anche “Il commissario Ricciardi”. In questo periodo sta pubblicando anche la serie di romanzi su Sara con Rizzoli ed ha iniziato una collaborazione con Sellerio. Lo scrittore racconta in una bella videointervista la sua quarantena ma anche la vita lontano dai suoi lettori e parla dei suoi libri, delle prospettive per il futuro e offre consigli importanti per la lettura in tempi di Coronavirus sullo sfondo del ricordo della sua visita, a San Severino Marche, lo scorso luglio. L’intervista completa può essere seguita all’indirizzo https://drive.google.com/file/d/1T2kRg31nOUMSqBkH-3GAIuuA0URh_ZTa/view?usp=drivesdk “L’impossibilità di muoverti e, quindi, di distrarti può far pensare meglio anche ai progetti di uno scrittore - dice De Giovanni nella sua intervista - Mi manca molto l’incontro con i miei lettori. Ricorderemo questa parentesi con grande dolore per aver perso molte persone care. Questa pandemia colpisce un’intera generazione che rappresenta un pilastro della nostra vita e della nostra formazione. Vedere andare via tante persone, senza nemmeno poterle salutare, è drammatico per tutti noi”.

16/04/2020 13:36
Recanati, "la cultura come cura ai tempi del Coronavirus": il progetto del Comune con la Regione Marche

Recanati, "la cultura come cura ai tempi del Coronavirus": il progetto del Comune con la Regione Marche

La cultura come cura ai tempi del Coronavirus. Parte da Recanati, dove il genius loci raggiuge l’apice nell’orma poetica che Giacomo Leopardi ha impresso sul luogo,  un’indagine finalizzata a mappare lo stato dell’arte sull’influenza che la cultura del territorio ha sul benessere delle persone. La ricerca, in collaborazione con la Regione Marche, curata da Promo PA Fondazione, che da anni lavora sul tema, nasce da un’idea dell’Assessore alla Cultura del Comune di Recanati Rita Soccio “ L’emergenza che stiamo affrontando con il Covid-19 ci impone un cambio di prospettiva e lo studio di nuovi scenari per creare un’offerta culturale e turistica in grado di rispondere a nuove esigenze economiche e sociali di benessere per l'intera comunità di Recanati. I nostri luoghi ci parlano e grazie al linguaggio emozionale della poesia con Leopardi, della musica con Gigli e della pittura con il Lotto, diventano veri e propri sorgenti di cura. Ci auguriamo che il progetto su Recanati possa divenire un modello utile da  replicare nei comuni italiani che credono nella cultura che cura” L’alleanza tra cultura e salute in questi ultimi anni si è rafforzata grazie al diffondersi della consapevolezza di quanto sia stretto e sinergico questo rapporto, così come dimostrano dati clinici sempre più ampi e diversificati. In questo senso alle organizzazioni culturali è riconosciuto un ruolo sempre più attivo in affiancamento al sistema socio-sanitario, quali co-protagoniste del welfare e agenti di cambiamento sociale. “Mai come nel momento attuale - afferma Francesca Velani, vice presidente di Promo PA Fondazione e direttore LuBeC - l’offerta culturale è fondamentale nel supportare coloro che devono affrontare isolamenti, carenza di socialità, difficoltà economiche e organizzative, e in generale tutte le conseguenze della crisi che stiamo vivendo. L’alleanza tra cultura e salute è necessaria e ormai imprescindibile e può rappresentare anche un’opportunità per innescare nuove modalità di collaborazione tra imprese ed istituzioni del sistema culturale e creativo, che avranno il compito di essere il motore di un nuovo pensiero di cui saranno protagoniste città e cittadini”. Il progetto si compone di tre azioni: l’indagine, che intende fotografare lo stato dell’arte dei progetti tra cultura e benessere sul territorio regionale, alcuni incontri che si svolgeranno con la partecipazione di esperti nazionali internazionali e l’avvio di un tavolo di lavoro regionale che avrà sede nel Comune di Recanati. La ricognizione on line prevede sia la somministrazione di un questionario alle organizzazioni culturali, socio-sanitarie ed educative del territorio regionale, sia la realizzazione di interviste semi-strutturate alle principali realtà già attive sul tema. Obiettivo primario dell’indagine è rilevare i progetti in essere a Recanati e nella regione Marche, le esigenze di sistema degli operatori impegnati in questo ambito, nonché la disponibilità degli stessi a collaborare allo sviluppo di programmi e servizi di welfare culturale sul territorio. Gli esiti dell’analisi qualitativa consentiranno di definire priorità e traiettorie di lavoro per le successive fasi del progetto.

15/04/2020 15:44
San Severino, abbazia di Sant'Eustachio: mezzo milione di euro dal Mibac per la messa in sicurezza

San Severino, abbazia di Sant'Eustachio: mezzo milione di euro dal Mibac per la messa in sicurezza

Ammonta a mezzo milione di euro l’importo per gli interventi di messa in sicurezza dell’abbazia di Sant’Eustachio in Domora che il Segretariato regionale per le Marche del Ministero per i beni e le attività culturali, a firma dell’architetto Corrado Azzolini, ha ufficializzato nell’ambito di una collaborazione avviata con i tecnici del Comune di San Severino Marche e che, finalmente, dopo anni di attese tenterà di salvare dal degrado uno degli insediamenti eremitici più antichi e significativi dell’Appennino centrale. Le opere saranno rese possibili grazie alla destinazione di una quota dei fondi disponibili a seguito del terremoto 2016. “Questa è la risposta che il Comune, grazie alla Soprintendenza e al Mibac, potrà dare a un’emergenza ormai decennale per la quale – sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei - molti si sono mossi ma solo a parole, come spesso avviene. Sono grata al segretariato regionale del Mibac che ha compreso come fosse necessario un intervento urgente per garantire la tutela e, mi auguro, il futuro uso. I lavori consentiranno di recuperare un bene dal grande valore storico ma in forte stato di degrado che è finito per gravare, dopo la concessione in uso da un privato al Comune, sulla intera comunità”. Il complesso monastico di Sant’Eustachio, incastonato sulla parete rocciosa  a strapiombo sulla gola, è precedente al decimo secolo. L’abbazia fu abbandonata nel 1393. Nonostante alcuni interventi di restauro realizzati nel XVI e nel XVIII secolo, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate nei decenni. Le opere più recenti, risalenti al 1964, hanno tentato di arrestare il degrado e prevenire i dissesti che sono comunque proseguiti, anche a causa dei terremoti fino a quello del 2016. Il degrado negli ultimi vent’anni si è fatto però davvero evidente. “Ad oggi - viene spiegato nella proposta di intervento - è concreto il rischio di perdita completa del manufatto a seguito di eventi calamitosi anche di modesta entità per cui un intervento conservativo è realmente improcrastinabile”. Insieme all’Unione Montana Potenza, Esino e Musone, il Comune di San Severino Marche, che ha messo a disposizione del Mibac quanto necessario per predisporre l’intervento di messa in sicurezza, ha già deciso di procedere con altre azioni concrete di valorizzazione dell’intera Valle dei Grilli, in cui l’abbazia di colloca. “Questo bene monumentale - spiega ancora il sindaco Piermattei - non era mai stato inserito in nessun programma di finanziamento di interventi ordinari ma neppure straordinari. Nel progetto, oltre al restauro, si prevede la realizzazione anche di strutture come laboratori di scultura e un piccolo auditorium. Le potenziali ricadute saranno significative per la Città di San Severino Marche e per la sua comunità, ma non solo, visto che l’abbazia di Sant’Eustachio in Domora è stata da sempre interessata dal passaggio dei pellegrini in cammino sulla via Lauretana”.  

15/04/2020 10:30
"A casa con... i Teatri di Sanseverino": appuntamento con lo scrittore padre Alberto Maggi

"A casa con... i Teatri di Sanseverino": appuntamento con lo scrittore padre Alberto Maggi

L’iniziativa “A casa con… i Teatri di Sanseverino” porta nelle case degli abbonati, e non solo, i temi della Pasqua. Il direttore artistico, Francesco Rapaccioni, incontra in una videointervista esclusiva il teologo, scrittore e biblista padre Alberto Maggi, ospite spesso a San Severino Marche per presentare libri e tenere conferenze. “Questo isolamento e questa distanza dall’altro è solo fisica e reale - spiega padre Alberto, che sottolinea – Quella che stiamo vivendo sarà una Pasqua diversa ma non per questo meno bella e meno significativa. Purtroppo come cristiani ci siamo focalizzati troppo spesso solo sul rito ma nei Vangeli gli episodi della Pasqua sono caratterizzati dalla parola “andare” e non dalla parola “venire” per cui anche se saremo costretti a star lontani dalle chiese e dai luoghi di preghiera non di meno potremo trovare l’incontro con Cristo”.  Autore di numerose pubblicazioni, tra cui “Chi non muore si rivede” e “Due in condotta”, ultimo libro uscito con Garzanti, padre Maggi è uno scrittore e un teologo da grande carisma. Tra i suggerimenti di letture per rendere meno duro il periodo che tutti stiamo vivendo ci consiglia le opere di Ortenzio da Spinetoli, frate cappuccino marchigiano perseguitato con anni.  In merito all’epidemia da Coronavirus, invece, riflette: “Il credente con il Vangelo non chiede al Signore di arrestare l’epidemia ma di dargli la forza per vivere ed affrontare questa situazione d’emergenza”. L’intervista completa è disponibile sulla pagina Facebook dei Teatri di Sanseverino oppure all’indirizzo https://www.facebook.com/iteatridisanseverino/videos/585640465367360/.  

11/04/2020 12:51
Opere d'arte sottratte al sisma, il sindaco Piermattei: "San Severino pronta ad accoglierle"

Opere d'arte sottratte al sisma, il sindaco Piermattei: "San Severino pronta ad accoglierle"

“Il ritorno a casa di tante opere è una notizia che ci riempie di gioia e di felicità. Abbiamo sempre auspicato questa soluzione. San Severino Marche, città d’arte, è pronta ad accogliere i tesori che rappresentano la vera ricchezza di tutto il nostro territorio. Mi ha fatto molto piacere sentire la voce dell’arcivescovo, monsignor Francesco Massara, che ha voluto personalmente comunicarmi questa importante novità simbolo e segno di rinascita per le nostre comunità duramente provate dal sisma”. Così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, commenta la decisione della Commissione Europea di inserire il finanziamento di un milione e 100 mila euro nella modifica del Programma operativo del Por – Fesr per realizzare un nuovo polo museale a palazzo Margarucci poi Scina Gentili (leggi qui). La nobile dimora fu costruita nel 1621 per volontà di Nuto Margarucci, cavaliere e console della città. All’inizio dell’Ottocento la proprietà passò in eredità alla famiglia Scina Gentili che la donò all’autorità vescovile la quale, a sua volta, vi istituì il seminario e vi fissò la dimora del vescovo.  Il complesso architettonico non ha subito danni a causa del terremoto del 2016: “Speriamo di potervi vedere allestito presto il nuovo polo museale, sarebbe una straordinaria occasione per tornare a mostrare i tesori della nostra comunità e di tutta la nostra arcidiocesi. Rendere fruibili le opere d’arte, e aprire magari una sezione dedicata al restauro delle stesse, sarà veramente un importante segno di ripartenza per tutti”.  

10/04/2020 13:33
Le opere d'arte della diocesi di San Severino e Camerino ritrovano una casa

Le opere d'arte della diocesi di San Severino e Camerino ritrovano una casa

Le opere d’arte della diocesi di San Severino e Camerino, attualmente ricoverate in vari depositi, ritroveranno presto una casa: un nuovo polo museale nella sede del Palazzo Arcivescovile di San Severino Marche sarà allestito grazie a un progetto di rifunzionalizzazione deciso dalla Regione Marche.  La  Commissione Europea, infatti, con Decisione del 26 marzo 2020, ha approvato la modifica del Programma Operativo regionale Marche FESR 2014-20, nel quale è inserito il finanziamento per 1 milione e 100 mila euro.  Il complesso architettonico di 2820 mq, disposti su cinque livelli e oggetto di risanamento conservativo e miglioramento sismico dopo il terremoto del 1997, non aveva subito danni significativi dall’ultimo sisma del 2016 e si presenta come sede ideale per allestire spazi funzionali nel rispetto dei criteri tecnico scientifici e degli standard museali.  “Ho comunicato questa mattina la buona notizia a S.E. Monsignor Massara – ha detto il presidente Ceriscioli – con grande soddisfazione, perché finalmente l’enorme patrimonio artistico di un’area così colpita potrà presto essere fruito di nuovo. Questo magnifico edificio soddisfaceva, infatti, anche per le buone condizioni strutturali, l’esigenza di trovare contenitori idonei al recupero e valorizzazione del patrimonio storico artistico gravemente colpito dagli eventi sismici, con particolare riferimento a quello proveniente dalle chiese e monasteri gravemente lesionati. Sarà un ulteriore motivo di richiamo per questo bellissimo territorio che merita la massima valorizzazione anche culturale e in chiave turistica. L’inserimento del finanziamento di 1 milione e 100 mila permetterà così di concludere un iter progettuale e amministrativo durato un anno che aveva previsto una riprogrammazione finanziaria dopo i 248 milioni di fondi aggiuntivi legati al sisma. “ “Questa notizia per noi è segno di gioia e speranza - afferma Monsignor Massara - . Sarà il Museo della Rinascita, perché conterrà tutte le opere della diocesi, un patrimonio immenso e preziosissimo, purtroppo fortemente danneggiato dal sisma, che potrà essere conservato e che costituisce la storia e l’identità del nostro territorio”. L’idea progettuale si fonda sul riutilizzo dei locali a sede espositiva non solo come raccolta delle numerose opere d’arte della zona che sono attualmente non visibili, ma anche una sede di laboratori di restauro delle opere – quadri, tavole, affreschi e sculture - che avevano subito danni. Gli interventi riguarderanno una attenta dislocazione delle diverse funzioni con conseguente predisposizione impiantistica e allestimento, in modo da realizzare ambienti idonei al ricovero/deposito delle opere d’arte, ambienti per la loro esposizione nonché ambienti per lo studio e la consultazione con particolare riferimento al patrimonio archivistico. Saranno inoltre ricavati spazi per funzioni amministrative e ricettive e particolare attenzione sarà data alla creazione di ambienti multimediali necessari all’implementazione dell’offerta museale, anche con finalità di catalogazione e monitoraggio del patrimonio storico artistico .  Si potrà procedere ora alla stipula di un accordo in corso di definizione, fra Regione Marche e Arcidiocesi di Camerino San Severino, proprietaria dell’immobile e soggetto attuatore dell’intervento, che ne disciplinerà tempi (progettazione, appalto ed esecuzione delle opere) e modalità di rendicontazione della spesa.    

09/04/2020 19:09
"Il Precursore", docu-film su Giovanni Battista girato nelle Marche: in onda su Rai1

"Il Precursore", docu-film su Giovanni Battista girato nelle Marche: in onda su Rai1

Il Sabato Santo, 11 aprile, su Rai1 alle ore 15, verrà proiettato il film documentario su san Giovanni Battista intitolato "Il Precursore", realizzato dalla Fondazione vaticana S. Giovanni XXIII, Officina della Comunicazione e Vatican Media nel quadro della collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Il film, ambientato interamente nel territorio della Regione Marche – molte scene nel territorio di Cingoli – grazie anche al supporto della Fondazione Marche Cultura-Film Commission. L’approfondimento degli aspetti biblici e storici sono affidati ad autorevoli esperti tra i quali il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e il vescovo Nazzareno Marconi, biblista.  

09/04/2020 10:23
Il ricordo del "Beato Tommaso da Tolentino" a 699 anni dalla morte

Il ricordo del "Beato Tommaso da Tolentino" a 699 anni dalla morte

Ricorrono oggi, 9 aprile, i 699 anni dalla morte a Thane, in India, del frate minore francescano Tommaso da Tolentino. Per celebrare la ricorrenza proponiamo l'articolo scritto dal prof. Paolo Cicconofri, autore insieme a Carlo Vurachi e con la partecipazione fattiva di Franco Casadidio, del libro "Tommaso da Tolentino, storia di un francescano". Si tratta della presentazione sintetica di quanto sarà contenuto nel libro che sarà pubblicato tra il prossimo autunno e l'inizio dell'inverno, dedicato alla figura del "Beato Tommaso".  In preparazione delle manifestazioni per celebrare i 700 anni nel 2021, nascerà a Tolentino un comitato che si occuperà di farsi promotore delle iniziative che porteranno alla celebrazione di questa particolare ricorrenza. Di seguito l'articolo integrale a firma del prof. Paolo Cicconofri:  "È l'alba del 9 aprile del 1321. A Thane, in India, si conclude con il martirio l'avventura terrena del Frate Minore Tommaso da Tolentino.  Ed è davvero un'avventura la sua vita, perché il martirio pone fine a un'esistenza intensa e attiva come poche, da Francescano rigoroso e coerente in anni complessi e terribili; gli anni di Filippo IV il bello, di Celestino V, di Bonifacio VIII, dello scioglimento dell’Ordine dei Templari, della fine dei regni crociati in Terra Santa, di Giovanni XXII (quello de Il nome della rosa) per citare solo alcuni dei protagonisti e degli eventi. Tommaso compare nella storia nel 1273, mentre si sta preparando il secondo Concilio di Lione, indetto dal Papa Gregorio X per il maggio 1274, quando giovane frate diciottenne si schiera in difesa della povertà assoluta nell'aspro confronto teologico e dottrinale che attraversa la Chiesa di Roma e l'ordine dei Frati Minori. Confronto che poi nelle Marche diventa scontro anche per la presenza tra i rigoristi di frati prestigiosi come, Corrado da Offida, Pietro da Treia e Pietro da Fossombrone, il futuro Angelo Clareno. Terminato il Concilio egli, insieme ad alcuni confratelli, resta fermo nelle sue opinioni e, mostrando grande “zelo per l’altissima povertà” e per la Regola che proviene da Cristo, a differenza degli altri frati, applica con rigore anche ciò che San Francesco aveva prescritto nel suo Testamento. Tommaso paga questa sua coerenza: i suoi confratelli lo condannano e lo imprigionano una prima volta per alcuni mesi nel 1275, poi, nel 1280, a vita, quasi sicuramente nei sotterranei del Convento di Forano di Appignano.  Dieci anni il nuovo Ministro Generale dei Frati Minori, Raimondo Gauffridi, dopo una diligente inchiesta, esprime il suo biasimo per i superiori della Provincia Marchigiana e lo fa liberare insieme a tutti i condannati, dicendo: «Volesse il cielo che noi tutti e tutto l’ordine fossimo considerati colpevoli di questo delitto!». Tommaso parte missionario - siamo nel 1290 - con altri Francescani per il Regno di Cilicia, munito di lettere per il Re Aitone II. Questi, che ammira i Francescani fino a vestirne l'abito, ne verifica il valore e la fedeltà alla Regola e nel 1292 gli affida importanti missioni diplomatiche presso il Papa e presso i Re di Francia e di Inghilterra. Nel 1303 dalla Cilicia Tommaso si sposta a Tabriz, capitale della Tartaria persiana. Di lì torna in Europa nel 1307 e porta a Poitiers, sede papale di Clemente V, le lettere inviate in Europa dal Vescovo Francescano di Pechino Giovanni da Montecorvino. Svolge la sua attività di Missionario in Persia fino al dicembre del 1320, quando parte alla volta della Cina, per raggiungere il suo Vescovo. La morte, cui va incontro insieme ai suoi tre compagni - Jacopo da Padova, Demetrio da Tbilisi e Pietro da Siena - interrompe tragicamente quest'ultimo viaggio. Qualche anno dopo Odorico da Pordenone ne trasla in Cina i resti e, inserendo nella sua Relatio il lungo racconto dei "Martiri di Tana" e dei miracoli da loro compiuti di cui è testimone, ne assicura una fama che durerà nei secoli. Probabilmente nel 1350, il mercante pisano Giovannino di Ugolino da Pisa entra in possesso di una reliquia di Tommaso e la porta con sè in Italia. Tra la fine degli anni’50 e gli anni ’60 del trecento, la reliquia viene poi fatta arrivare a Tolentino dove verrà conservata nella Chiesa del convento di San Francesco quello in cui il giovane Tommaso si era formato ed era diventato Frate. Nella chiesa gli viene dedicata una cappella dove verrà conservato, prima in un Reliquiario dorato in legno, poi dal 1725 in un reliquiario d’argento, il capo del Beato Tommaso. Dal 1816 la reliquia verrà conservata nella Basilica Cattedrale di San Catervo. La gloria del martirio e la reliquia favoriscono la nascita di una precoce tradizione iconografica, di una memoria ininterrotta e di un culto spontaneo, che viene sancito nel 1894 dalla beatificazione di Tommaso con decreto di Papa Leone XIII. Vent'anni dopo, nel 1914, il culto del Beato Tommaso viene inserito alla data del 9 di aprile nel calendario liturgico della Diocesi di Tolentino e nei calendari liturgici dell'Arcidiocesi di Goa e della Diocesi di Damão in India, dove la memoria dei quattro Frati Minori era sopravvissuta per secoli e dove una chiesa era stata fondata nel luogo dove i martiri erano stati processati e dove l'11 aprile era stato ucciso il giovane frate Pietro da Siena.  Tra Tolentino e la lontana città di Thane si stabilisce così un legame, che, reso più forte dalla comune presenza di reliquie del Beato, si manifesta con la visita, nel 1964, del Vescovo di Macerata e Tolentino a Thane nei luoghi del martirio, e, nel novembre del 1965, con il pellegrinaggio dei Vescovi Indiani guidati dall’Arcivescovo di Bombay Cardinale Gracias, a Tolentino. Oggi, a un anno dal compimento del settimo centenario del 9 aprile 1321, è pronto per le stampe un libro - Tommaso da Tolentino, storia di un francescano - in cui gli autori, Paolo Cicconofri e Carlo Vurachi, con la partecipazione fattiva di Franco Casadidio, ripercorrono la vicenda terrena di Tommaso e ricostruiscono la storia della memoria e del culto tra Italia e India, con l’augurio che il ricordo della tenace determinazione di questo santo concittadino sia di aiuto ai Tolentinati per superare le difficoltà del presente".    

09/04/2020 08:00
Recanati, la cultura viaggia sul web ai tempi del Covid-19: il programma delle iniziative

Recanati, la cultura viaggia sul web ai tempi del Covid-19: il programma delle iniziative

Da Recanati la cultura e l’intrattenimento, ai tempi del coronavirus, viaggiano sul web. Sono molte le iniziative organizzate dal Comune per valorizzare il patrimonio, per informare, per intrattenere e per approfondire temi d’interesse collettivo. "In questi tempi di segregazione forzata non dobbiamo scoraggiarci ma anzi reagire e creare azioni positive che possano generare benessere per tutta la comunità. - ha dichiarato l’Assessora alla cultura Rita Soccio - Su questa scia che è nata l'idea del gruppo facebook #RecantiBellezzaInfinita che ancora una volta dimostra come la Cultura e la Bellezza siano nel DNA dei recanatesi. Anche il nostro polo bibliotecario A. Bonacci Brunamonti, con la mediateca e biblioteca si è convertito al digitale con offerte di letture e laboratori per tutte le età. Sono convinta che impegnandoci tutti insieme e facendo ognuno la propria parte, possiamo superare questo momento e dare un contributo importante per una crescita culturale e sociale di Recanati". Una vasta offerta didattica e culturale recanatese che parte dalla nuova pagina Facebook #RecanatiBellezzaInfinita che mette in rete i migliori contributi di arte, letteratura, storia, design, proposti dalle tante associazioni culturali, enti, artisti e appassionati per far conoscere e riscoprire il grande patrimonio artistico culturale del territorio che già dalla sua apertura ha riscosso immediati consensi e migliaia di partecipazioni. Dalla Mediateca parte un vero e proprio palinsesto con un’attenta programmazione di contenuti informativi e attività ludiche, creato sulla pagina Facebook  “Mediateca  Recanati” per grandi e picciniche ha preso il via questa settimana. La programmazione parte il lunedì con la rubrica dedicata ai più piccoli  "#Stiamoacasa per creare!" dove vengono pubblicati dei tutorial che spiegano come realizzare dei lavoretti semplici e pedagogici da fare a casa con i bambini, in collaborazione con le maestre delle scuole dell'infanzia e delle primarie di Recanati. Si prosegue il mercoledì con “Mi leggi una storia?" la pubblicazione di video con letture di storie e di racconti per bambini, in collaborazione con le librerie di Recanati. Il venerdì si parla di arte con "Pillole d'Arte" con video relativi ad artisti, siti archeologici e archivi storici del patrimonio culturale. Nella migliore tradizione della Mediateca lo spazio di sabato è dedicato alle presentazioni dei libri con la rubrica "Ti presento il mio libro" dove tutti gli autori che hanno scritto un libro possono inviare un breve video di presentazione. Nel frattempo un  grande successo sta riscuotendo l’attività della Biblioteca di Recanati che grazie all'accesso gratuito online mette a disposizione del pubblico un grande patrimonio di ebook, quotidiani, audiolibri e periodici con una semplice iscrizione. Nella pagina Facebook “Recanati Città dell'Infinito” si possono fare visite virtuali ai capolavori d’arte presenti nel Museo di Villa Colloredo Mels  e  partecipare ai giochi organizzati con i famosi dipinti come “CATturami” il laboratorio artistico ispirato al gatto del capolavoro dell'Annunciazione di Lorenzo Lotto.    

07/04/2020 18:05
San Severino aderisce al progetto turistico dedicato a Federico II

San Severino aderisce al progetto turistico dedicato a Federico II

La Città di San Severino Marche figura tra le realtà della regione che hanno aderito al progetto “Federico II e le Marche nel Medioevo. Percorsi Svevi tra i Comuni del sisma”, promosso col fine di valorizzare una figura che ha lasciato un’eredità immateriale quasi sconosciuta ma un patrimonio intangibile dal quale si è formata l’identità della maggior parte dei comuni marchigiani ancora oggi visibile in quei suggestivi incastellamenti dotati di possenti mura difensive che caratterizzano un po’ tutto il territorio regionale. Grazie a questo progetto saranno creati percorsi ed itinerari volti alla valorizzazione del patrimonio naturalistico, enogastronomico e produttivo di tutta l’area del cratere sismico. Una vera e propria scommessa sulla quale molte amministrazioni locali, insieme alla Regione Marche, hanno deciso di puntare per incrementare, usciti dall’emergenza che i territorio stanno vivendo, l’offerta turistica. Tra le numerose attività previste, pubblicazioni di grande valore ma anche attività didattiche rivolte alle scuole, l’organizzazione di eventi di rilievo e poi visite guidate, campagne di comunicazione, un sito web e una campagna fotografica e un video promozionale che, riguardando tutto l’itinerario, interesserà ovviamente anche la Città di San Severino Marche.  

06/04/2020 15:42
"A casa con... i Teatri di Sanseverino": incontro con la scrittrice Marta Zura Puntaroni

"A casa con... i Teatri di Sanseverino": incontro con la scrittrice Marta Zura Puntaroni

L’iniziativa “A casa con… i Teatri di Sanseverino” incontra la scrittrice e social media manager settempedana Marta Zura Puntaroni, autrice del romanzo “Grande era onirica”, edito da Minimum Fax. Ad intervistare l’autrice di San Severino per parlare della sua opera finalista al premio Fiesole Narrativa Under 40, al premio letterario Massarosa, al premio Pop Premio Opera Prima del master in editoria della Fondazione Mondadori e candidata al premio Grotte della Gurfa; il direttore artistico dei teatri settempedani, Francesco Rapaccioni, grazie a una rubrica, sempre più seguita sui social, che in tempi di Coronavirus con molte persone costrette a casa, intende proporre interviste, consigli di lettura, visite guidate virtuali e tanto altro ancora. “Un modo - spiega Rapaccioni - per sentirci vicini pur stando ciascuno a casa propria”. L’intervista completa è disponibile, per tutti e cioè anche per chi non ha un account Facebook, all’indirizzo https://drive.google.com/file/d/1PMcL6CgUOPnbZP64YDynBVDNr-0mm2xv/view?usp=drivesdk Marta Zura Puntaroni, che sempre per Minimum Fax sta terminando il suo secondo romanzo ambientato proprio a San Severino Marche, vive a Siena, dove ha studiato letteratura ispanoamericana. Lavora come social media manager nel campo della moda e cura il blog Diario di una Snob. In “Grande era onirica” racconta di una giovane Marta in un viaggio impaziente tra i viali di Parigi, le piazze di Siena e i boschi delle Marche. È un viaggio tramato da amori assoluti e assolutamente sbagliati, cosparso di farmaci e rituali per tenere a bada l’ansia, nell’attesa testarda della felicità. Marta sa di aver estratto una buona carta alla ruota dei destini, tutto è stato preparato perché le cose vadano nel verso giusto per lei, ma lo stare bene è la superficie levigata e illusoria di un lago ghiacciato. Marta si muove verso il centro, dove la crosta è più sottile e il pericolo non si percepisce e a volte sprofondare è inevitabile. Ma lei non si rassegna, risale ostinata tra le onde dei sogni e delle sostanze, della storia familiare e della passione fatale per un uomo molto più grande di lei.  

06/04/2020 14:46
Su Rai 3 il documentario "Raffaello. Il genio sensibile": alla regia il civitanovese Luca Trovellesi Cesana

Su Rai 3 il documentario "Raffaello. Il genio sensibile": alla regia il civitanovese Luca Trovellesi Cesana

Andrà in onda questa sera su Rai Tre, alle ore 23:50, il documentario “Raffaello. Il genio sensibile” promosso dalla Regione Marche. Si tratta del prodotto scelto dalla Rai per celebrare, allo scoccare della mezzanotte, i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio. PARLA IL REGISTA - Alla regia del documentario il civitanovese Luca Trovellesi Cesana, la cui casa di produzione "Sydonia Production" è stata anche responsabile della sua realizzazione. "Da circa 25 anni ci occupiamo di produzioni televisive - ci dice Luca -, recentemente abbiamo prodotto il documentario "Leonardo Da Vinci" per Sky Arte e "Identità Monna Lisa" andato in onda in Italia su Focus".  Il progetto “ Raffaello: il genio sensibile” nasce come strumento di cultura e promozione del territorio. È sostenuto dalla Regione Marche – Fondo Europeo di Sviluppo regionale, Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission.  "Abbiamo iniziato a ragionare concretamente sulla sua realizzazione a giugno dello scorso anno - racconta ancora Luca - e abbiamo impiegato quasi un anno per portarlo a compimento. In Italia il documentario andrà in onda sulla Rai, ma stiamo realizzando anche la versione in inglese per proporlo sul mercato internazionale. Dovevamo presentarlo in fiera a Cannes, così come in molte altre nel mondo, ma purtroppo il coronavirus ce l'ha impedito".  Il documentario si avvale della partecipazione straordinaria di Achille Bonito Oliva, che conferisce alla figura di Raffaello un'attualizzazione e un confronto con grandi artisti come Pablo Picasso, Andy Warhol, Giorgio De Chirico e Giulio Paolini, che partecipa al documentario in una forma inedita e originale. COSA VEDREMO NEL DOCUMENTARIO - Nonostante il taglio rigoroso, scientificamente aggiornato, la narrazione, molto dinamica, è affidata al giovane storico dell'arte Luca Tomìo (consulente scientifico del documentario), che conduce i telespettatori in un viaggio non solo attraverso le opere di Raffaello ma attraverso i luoghi, anche segreti, inediti e suggestivi, che sono state tappe fondamentali del suo percorso umano e creativo: l'infanzia a Urbino, la giovinezza a Perugia e in Umbria, la maturità a Firenze e il trionfo nella Roma di papa Giulio II. Le fiction teatrali sono state girate integralmente nello splendido teatro comunale di Montegiorgio in collaborazione con la Compagnia della Marca di Sant'Elpidio a Mare diretta dal regista Roberto Rossetti. La sceneggiatura è stata curata da Claudio Centioni.       

05/04/2020 13:11
Caldarola, Vestignano candidata al programma Mab Unesco

Caldarola, Vestignano candidata al programma Mab Unesco

Vestignano e gli altri borghi inseriti nella candidatura dal Comune di Caldarola. Il Comune, nella persona del Sindaco Luca Maria Giuseppetti, ha creduto fin dall’inizio alla proposta di candidatura avviata dal Club per l’UNESCO di Tolentino e delle Terre Maceratesi ODV, subito dopo il sisma del 2016, ed è stato tra i primi comuni del Maceratese ad inviare la propria delibera di adesione al MaB alla Regione Marche che ha presentato la candidatura al Ministero dell'Ambiente e che è oggi capofila degli oltre novanta comuni marchigiani inclusi nella perimetrazione. Il processo di candidatura che avrebbe dovuto portare alla formulazione del dossier da inviare a Parigi nel settembre di questo anno ha subito, come il resto, una brusca frenata per ciò che concerne lo sviluppo dell’animazione territoriale da realizzarsi prevalentemente attraverso incontri con le comunità. Tuttavia alcune iniziative hanno invece visto una felice conclusione, come quella attivata dalla Comunità di Vestignano con Diletta Grassetti la quale, per la sua tesi di laurea in Scienze archeologiche, ha sperimentato un percorso di ricerca partecipata: una innovativa metodologia d’indagine che aumenta l’impianto strettamente tecnico-descrittivo con la narrazione storico, identitaria dei residenti. Il programma Uomo e Biosfera - MaB (Man and Biosphere) UNESCO è stato pensato per accompagnare i territori in una programmazione orientata allo sviluppo sostenibile in cui la partecipazione e l’inclusione siano metodo e strategia operativa e dove la ricerca applicata venga messa al servizio delle comunità.

04/04/2020 10:12
Musicultura 2020: ecco i nomi dei 16 finalisti del concorso

Musicultura 2020: ecco i nomi dei 16 finalisti del concorso

Musicultura, il festival della canzone popolare e d’autore italiana, ha ufficializzato ieri i nomi dei 16 artisti finalisti della XXXI edizione (2020) del concorso con cui dal 1990 contribuisce attivamente al ricambio artistico-generazionale della canzone di qualità nazionale. “Come tutti siamo alle prese con gli effetti di Covid-19. Per condurre in porto questa XXXI edizione del festival dovremo navigare a vista, saremo prudenti, pazienti e ce la faremo – ha dichiarato il Direttore Artistico Ezio Nannipieri  “intanto, con  Radio 1, cominciamo a goderci questo antipasto di belle canzoni, profumano di fresco e di buono, sarebbero piaciute anche a Piero Cesanelli, l’artefice di questo sogno ad occhi aperti che è Musicultura". I 16 finalisti escono da una dura selezione, che ha inizialmente coinvolto 760 artisti, tutti autori dei loro brani ed ognuno dei quali ha ricevuto una risposta scritta argomentata. Tra  febbraio e marzo scorsi, le 53 proposte più meritevoli sono state convocate al Teatro Lauro Rossi di Macerata per sostenere audizioni dal vivo davanti alla commissione d’ascolto di Musicultura e al pubblico. Con l’entrata in vigore delle prime misure di contenimento epidemico le audizioni sono proseguite a porte chiuse e sono state trasmesse in streaming, registrando otre 100.000 visualizzazioni.  L’elevata qualità artistica delle proposte ha reso sofferta la scelta dei 16 artisti finalisti, con la proclamazione dei quali si entra oggi nel vivo della XXXI edizione di Musicultura. Di seguito i loro nomi, con il titolo delle canzoni e la provenienza: Blindur (Cardito, NA) - Invisibile agli occhi; Cogito (Dolo, VE) - Cicca & caffè; Costanza (Livorno) -100 maglioni; Fabio Curto (Acri, Cs / Bologna) – Domenica; Alberto De Luca (Sondrio) - De André; Ernest Lo (Pescara) – Ssialae; Hanami (Napoli) - Contro volontà; H.E.R. (Foggia / Roma) - Il mondo non cambia mai; I miei migliori complimenti (Milano) - Inter-Cagliari; La Zero (Napoli) - Mea culpa;  Miele (Caltanissetta) - Il senso di colpa; Peppoh (Napoli) - Where Is the Rapstar?; Paolo Rig8 (Torno) - Scemi in paradiso; Senna (Ostia, RM) – Italifornia; SofSof (Bagnara Calabra) - La vita sognata; ULULA & LaForesta (Verona / Milano) - Oddio l’oblio Da lunedì 6 aprile Rai Radio 1, la radio ufficiale di Musicultura e dal 2001 media partner del festival, prenderà per mano le canzoni finaliste per accompagnarle nelle case degli italiani.

04/04/2020 08:55
Festival dei Piccoli Borghi d'Italia: Tolentino rappresenterà la Regione Marche nelle vesti di finalista

Festival dei Piccoli Borghi d'Italia: Tolentino rappresenterà la Regione Marche nelle vesti di finalista

Parte, in questi giorni di "quarantena forzata" da Coronavirus Covid-19, il Festival dei Piccoli Borghi d'Italia, per far "viaggiare" tutti gli appassionati attraverso le bellezze dei piccoli Borghi d'Italia e far conoscere luoghi incontaminati, dal turismo lento, dove scoprire bellezze, sapori ed usi inconfondibili. Ogni giorno un nuovo documentario, da guardare in streaming in Alta Definizione, rigorosamente da casa. 20 fra i più affascinanti documentari di Piccola Grande Italia, giunta alla sua 11^ edizione, in collaborazione con il CineClub De Sica, saranno visibili attraverso i link che saranno pubblicati sul sito www.piccolagrandeitalia.tv e sui social Facebook, Instagram, Twitter. Piccola Grande Italia TV, è un canale monotematico, dedicato al turismo e ai luoghi più belli d’Italia che va in onda all’interno del bouquet di Sky e su internet. La scorsa estate, come si ricorderà, la trasmissione aveva fatto tappa a Tolentino è aveva registrato una puntata interamente dedicata a presentare l’offerta turistica tolentinate, intervistando tra gli altri il Sindaco Pezzanesi e l’Assessore al Turismo Luconi che ha incontrato il gradimento dei telespettatori e che certamente era servita per promozionare Tolentino e l’intero territorio di riferimento, oltre che le bellezze paesaggistiche e culturali. Proprio in questi giorni il responsabile del programma televisivo ha scritto all’Amministrazione comunale per informare sul fatto che, visto che in questo periodo siamo costretti a restare a casa, è stato ritenuto utile di far viaggiare gli italiani attraverso i documentari di PiccolaGrandeItalia.TV Per questo motivo è stato anche creato il Festival dei Borgi d'Italia, dove ogni giorno ci sarà la visione di un documentario in rappresentanza delle diverse regioni d’Italia. I promotori di questa bella iniziativa hanno anche comunicato che la Città di Tolentino è stata selezionato in rappresentanza della Regione Marche, quale finalista. In particolare il Documentario dedicato a Tolentino sarà visibile in chiaro, a tutti, il giorno 7 aprile 2002 e da quel giorno sarà possibile votarlo. Il link per visionarlo gratuitamente, da condividere è il seguente: https://forms.gle/P6oURppvFFpjLRSYA Ai Comuni vincitori del FESTIVAL sono riconosciuti i seguenti premi: 1° premio: 2.000 euro per all'acquisto di attrezzature per la proiezione e diffusione di contenuti audio/video ai cittadini. 2° premio: 1.200 euro per la realizzazione di n. 5 Audio-Guide professionali in lingua italiana diffuse sulla piattaforma FLICO. 3° premio: 500 euro per l'utilizzo di servizi di comunicazione istituzionale Comune.News. Maggiori dettagli si può trovare sul sito di PiccolaGrandeItalia al link https://www.piccolagrandeitalia.tv/blog/festival-dei-piccoli-borghi-ditalia Si invitano i cittadini e gli amici della Città a votare Tolentino e a sostenere il video con l’auspicio di vincere uno dei premi. Questo il regolamento. 1. Il Festival dei piccoli Borgi d'Italia ha lo scopo di promuovere e diffondere in questi giorni di "quarantena" da Coronavirus, le bellezze dei piccoli Borghi della nostra penisola, facendo conoscere luoghi incontaminati, dal turismo lento, dove scoprire bellezze ed usi inconfondibili. 2. Il festival è organizzato da BWEB – società produttrice della serie di documentari "Piccola Grande Italia", giunta oramai all'11^ edizione - e dal CineClub De Sica, con la partecipazione diretta ed il contributo delle Amministrazioni Comunali d'Italia. Ulteriori contributi sono concessi da altre istituzioni e da sponsor privati. 3. Questa 1a edizione del Festival dei Piccoli Borghi d'Italia si svolgerà esclusivamente ON-LINE dal 29 marzo al 17 Aprile 2020. Il programma prevede la visione on-line di 1 documentario al giorno, ciascuno in rappresentanza di una Regione d'Italia. La selezione dei 20 documentari partecipanti è stata effettuata sulla base dei riscontri ricevuti dal pubblico televisivo e web. 4. Ogni spettatore potrà esprimere un solo Voto indicando il proprio nome e indirizzo email. I voti esprimibili sono 5: inguardabile (1 stella), scarso (2 stelle), passabile (3 stelle), buono (4 stelle), ottimo (5 stelle). Sarà possibile esprimere un solo voto per ogni Documentario in Concorso. Le operazioni di voto si concluderanno il giorno 18 Aprile 2020 alle ore 24:00. La partecipazione e la visione dei Documentari è completamente gratuita. 5. Risulterà Vincitore il Documentario che avrà ottenuto il maggior numero di voti.

02/04/2020 15:05
San Severino, al via la prima puntata del racconto "A passeggio per la città"

San Severino, al via la prima puntata del racconto "A passeggio per la città"

Prima puntata del racconto “A passeggio per la città”, l’iniziativa che l’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di San Severino Marche ha deciso di lanciare, attraverso la propria pagina Facebook, per i tanti settempedani, e non solo, costretti a casa dall’emergenza Coronavirus, allo scopo di offrire un piccolo svago culturale. Attraverso i social, in pratica, vengono presentati i testi di una mini guida turistica in via di pubblicazione in doppia lingua, italiano e inglese, attraverso un “cammino” che prevede un racconto al giorno. Ad accompagnare il testo della puntata numero 1 una bella immagine di Porta San Francesco. Nel racconto si ricorda che dopo l’intensa vita del Municipio Romano di Septempeda, preceduta dall’esperienza della civiltà picena che qui ha lasciato testimonianze significative, San Severino rinacque a poca distanza sulla cima del colle chiamato Montenero, come castello medievale intitolato al locale vescovo Severino, presumibilmente vissuto nel VI secolo. Dopo lo sviluppo socio – economico del Due/Trecento si cominciò a formare ai piedi del collo un borgo, che successivamente divenne la nuova città. Le sue vicende sono evidenti nell’impianto urbano di San Severino che comprende, entro le mura, il Montenero, dove la distribuzione degli abitati rispecchia l’urbanistica medievale, con case sparse intervallate da orti e gli edifici del potere pubblico ed ecclesiastico, collocati in posizione dominante. Nel borgo sul fondovalle si formò un’ampia platea destinata al mercato, attuale Piazza del Popolo. Era sorta non lontano dal fiume Potenza, lungo il quale avevano acquistato tanta importanza i sobborghi manifatturieri di Cesalonga, Conce e Fontenuova. A partire dal Cinquecento la nobiltà di origine feudale del territorio costruì i propri splendidi palazzi sulla piazza e lungo le vie limitrofe, impreziosendo molteplici scorci della città. Nello spazio fra l’area commerciale del borgo ed i pendii del colle, si conserva l’antico tessuto urbano di viuzze e casupole, costruite affastellate le une alle altre per trovare protezione nell’antico Castello.  

02/04/2020 11:13
Giornata mondiale dell’autismo, il Comune di Recanati promuove il docu-film: “Se ti abbraccio non aver paura”

Giornata mondiale dell’autismo, il Comune di Recanati promuove il docu-film: “Se ti abbraccio non aver paura”

Il 2 aprile è la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Si tratta di una sindrome complessa che può avere manifestazioni molto diversificate, tanto che anche la diagnosi non è cosa semplice. Nell’ICD10 – manuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che riporta la classificazione internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati - è descritto nella sezione V, denominata “Disturbi psichici e comportamentali”. I codici sono di seguito descritti: I disturbi a cui vanno soggette le persone con sindrome autistica sono caratterizzati da compromissioni qualitative delle interazioni sociali e delle modalità di comunicazione e da un repertorio limitato, stereotipato e ripetitivo di interessi e di attività. Nelle situazioni di autismo infantile, si può associare un ritardo mentale e altri problemi specifici, come fobie, disturbi del sonno e dell’alimentazione, carattere collerico e (auto)aggressività. Fa parte di questo gruppo, anche la Sindrome di Asperger, caratterizzata dallo stesso tipo di compromissione qualitativa dell’interazione sociale che è propria dell’autismo, ma differente in quanto non è presente un ritardo globale del linguaggio o dello sviluppo cognitivo. Le famiglie che hanno al loro interno un componente affetto a sindrome autistica, infatti, stanno pagando un prezzo enorme per continuare a sostenere i propri cari, in assenza dei normali sostegni che provengono dalla scuola, dall’assistenza domiciliare, dalla frequentazione di centri, dalla possibilità di accedere ai spazi aperti. In particolare, per l’occasione, sarà possibile collegarsi su youtube nella serata del 2 aprile per seguire il documentario, prodotto da Ushuaia Film con la regia di Niccolò Maria Pagani, ispirato al libro di Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non aver paura”. Il film sarebbe dovuto uscire al cinema proprio in questi giorni, ma ora che tutti dobbiamo stare nelle nostre case, i produttori hanno pensato di fare un regalo organizzando una "premiere" sui social network, mettendo a disposizione il documentario, gratuitamente. Circa un anno Franco e Andrea Antonello, infatti, padre e figlio con autismo, si sono messi in moto, letteralmente, per affrontare un nuovo viaggio, un viaggio lungo 9.000 km, che dall'Italia ha portato Franco e Andrea fino al deserto del Sahara. Franco e Andrea Antonello sono diventati famosi in tutta Italia. Il primo ha messo in piedi la fondazione ‘I bambini delle fate’, un’impresa sociale che dal 2005 si occupa di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi di inclusione sociale gestiti da partner locali a beneficio di famiglie con autismo e altre disabilità .Attraverso una capillare rete di collaboratori, coinvolgono attivamente imprenditori e cittadini affinché “adottino a vicinanza” e accompagnino nel tempo un progetto di inclusione. Un modo per permettere a tutti di viaggiare, con gli occhi e con la mente, anche in questi giorni così difficili. Nelle Marche, l’Associazione Omphalos Autismo & Famiglie Odv grazie proprio alla campagna Fare Impresa nel Sociale de “i Bambini delle Fate” e grazie all’adesione di tante aziende del territorio, ha creato 3 anni fa a Fano il laboratorio “Batti5!”. L’Associazione è fortemente impegnata per replicare una simile esperienza anche nei nostri territori, grazie a numerose collaborazioni. Il Comune di Recanati, l’Università di Macerata, la Ditta Clementoni S.p.A. e l’Associazione Omphalos Autismo & Famiglie OdV hanno siglato da poco un accordo che prevede una sperimentazione con l’utilizzo in contesti educativi dei Social Assistive Robot – SAR. Il robot, infatti, assumendo il ruolo di mediatore (sociale), può favorire l’esercizio delle abilità sociali, contribuendo a superare alcune difficoltà, con l’intento di promuovere nei bambini e nelle bambine con sindrome autistica ottenendo, una migliore comprensione del mondo fisico e sociale. La sperimentazione avrà avvio non appena la situazione dovuta alla pandemia si sarà normalizzata. Come già negli scorsi anni, l’Amministrazione comunale aderisce a questa giornata con l’intenzione di divulgare una informazione corretta e diffondere una cultura dell’accoglienza e della comprensione, soprattutto nella fase che stiamo attraversando. A tal proposito si invita la popolazione a tenere d’occhio i canali YouTube o Facebook Franco e Andrea Antonello o dei Bambini delle fate. Aderendo alla campagna Light it up the blue (accendi di blue), la torre del Passero solitario sarà illuminata di blue, come moltissimi altri monumenti nel mondo, nella serata del 2 aprile, in segno di vicinanza ai nostri speciali concittadini e concittadine con sindrome autistica e alle loro famiglie.

31/03/2020 15:38
"A casa con i Teatri di Sanseverino" porta alla scoperta dei capolavori conservati in pinacoteca

"A casa con i Teatri di Sanseverino" porta alla scoperta dei capolavori conservati in pinacoteca

Dopo il tour guidato al teatro Feronia, vero tempio della cultura settempedana, l’iniziativa “A casa con i Teatri di Sanseverino” fa visita a una delle più importanti raccolte d’arte della nostra regione: la pinacoteca civica comunale “P. Tacchi Venturi”, a palazzo Manuzzini. Il racconto di questo tempio sarà un passaggio in due parti, visto l’alto numero di tesori in esso conservati. La prima parte ha coinciso con la Giornata mondiale del teatro. Il viaggio di Francesco Rapaccioni, direttore dei teatri settempedani, questa volta è realmente emozionale e porta alla scoperta di importantissime opere d’arte. Chi  vuole si può unire allo stesso collegandosi all’indirizzo internet https://drive.google.com/file/d/1BQfvcvxmBPHvZH2Ozpq3ZnXHLVTLrH-W/view?usp=sharing_eil&ts=5e71f722 La pinacoteca civica settempedana, che viene sempre più vissuta come contenitore culturale a San Severino Marche, è spazio vivo dove si possono ammirare non solo veri capolavori ma dove si possono incontrare spesso, per opera dei Teatri di Sanseverino e dell’assessorato alla Cultura, oltre che di attivissime associazioni locali, anche scrittori e autori. Qui infatti, caso quasi unico in Italia, sono conservate opere fatte in città e per la città in un arco temporale lunghissimo. Si tratta realmente di una delle raccolte d’arte antica più preziose e ricche delle Marche. Espone opere dipinte per la città fra Trecento e Seicento dagli artisti di quella scuola pittorica locale che al principio del Quattrocento si impose come una delle più avanguardiste d’Europa anche se conserva quadri anche di autori forestieri. Vi si confermano il polittico di Paolo Veneziano, capolavoro della pittura trecentesca adriatica, fra le opere venete del secolo una di quelle penetrate più internamente nel territorio marchigiano ed entrata in un’area già pienamente inserita nella temperie giottesca. Caposaldo nelle Marche delle umanissime verità epidermiche della pittura dei seguaci di Giotto è la Madonna dell’Umiltà del fabrianese Allegretto Nuzi, protagonista della scena artistica fiorentina dopo la metà del XIV secolo. Ricchissima la raccolta della produzione dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni che proposero da San Severino una versione del gotico fiorito meno azzimata e più vernacolare, immortalando sulle pareti delle chiese la San Severino del loro tempo con un’imparagonabile vis comica al limite del buffonesco e spalleggiati da un frizzante bagaglio di invenzioni narrative. Per continuare a seguire le proposte dell’iniziativa “A casa con i Teatri di Sanseverion” basterà collegarsi alla pagina Facebook dei Teatri dei Sanseverino.  

30/03/2020 11:49
L'arte al tempo del Coronavirus: “Isolamenti”, i segni colorati del maestro Carlo Iacomucci

L'arte al tempo del Coronavirus: “Isolamenti”, i segni colorati del maestro Carlo Iacomucci

Nonostante questo periodo di isolamento imposto per causa di forza maggiore, al fine di bloccare i contagi e l'avanzata del Coronavirus, l'artista non conosce pause e continua a creare con la forza della sua fantasia.   L'arte costituisce un'arma molto potente per contrastare gli effetti dell'isolamento in casa o nei propri laboratori e, anche se lo spirito non è, per ovvi motivi, quello di sempre,  per l'artista di arti visive, questa  particolare situazione di solitudine, rappresenta  un momento positivo per non farsi venire pensieri negativi e perciò  la realizzazione di opere, diventa un motivo in più  per riflettere e approfondire temi umanamente e psicologicamente poco piacevoli.  Sulla scia di queste considerazioni, anche il maestro Carlo Iacomucci, per combattere la noia dovuta al lungo isolamento, continua  a lasciare i suoi segni colorati su di uno spazio geometrico, ponendo la propria riflessione sulla visione di una  vita futura più umile e ricca di dialogo, in grado di contrapporsi ad una forma di progresso meno invasivo e più controllato per l'intera umanità.  In definitiva, il messaggio dell'artista marchigiano  vuole essere semplicemente un invito a cercare la luce in fondo ad ognuno di noi, per poter arrivare , un giorno non troppo lontano, alla salvezza materiale e spirituale della condizione umana.   Nelle immagini due opere dell'artista urbinate, ma maceratese di adozione, ispirate a questo periodo: i sette colori della speranza di Iacomucci    

29/03/2020 20:40
Recanati, nei musei civici l'arte è più forte del Coronavirus: pillole di cultura tra tradizione e tecnologia

Recanati, nei musei civici l'arte è più forte del Coronavirus: pillole di cultura tra tradizione e tecnologia

I musei civici di Recanati continuano a diffondere arte, poesia e musica. Nonostante il Dpcm delle scorse settimane, infatti, sulla pagina Facebook Recanati Città dell’Infinito sono state condivise attività culturali per regalare momenti di piacere, di conoscenza e di condivisione. “L’arte è più forte del coronavirus – ha detto l’assessore alle Culture Rita Soccio - , in un periodo di isolamento come quello che stiamo vivendo, i nostri musei vogliono offrire delle “pillole di cultura” attraverso un’ apprendimento ludico che mescola tradizione e tecnologia. Disegnare, colorare e creare sono il nutrimento per menti desiderose di imparare giocando. Ringrazio lo staff di Sistema Museo che continua un grande lavoro di promozione culturale della nostra città”. Video, racconti delle opere custodite nei musei cittadini, ma anche il laboratorio creativo “CATturami” rivolto a “bambini dai 2 ai 99 anni” ispirato alla nota Annunciazione di Lorenzo Lotto, custodita a Villa Colloredo Mels ed in particolare al gatto che scappo con un rapido balzo. L’attività invita ad inventare, disegnare, riciclare, modellare, colorare per realizzazione il dispettoso felino dell’opera. Una volta finita la creazione, basterà scattare una foto con lo smartphone, condividerla sulla tua bacheca Facebook taggando @Recanati.infinito oppure inviandola a recanati@sistemamuseo.it Ma non finisce qui. Conserva e, una volta che i musei saranno riaperti, portaci la tua creazione perché allestiremo una speciale mostra per festeggiare insieme il ritorno alla normalità

27/03/2020 12:55
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