La biblioteca comunale “Silvio Zavatti” e le lettrici volontarie di “Nati per leggere” danno il via venerdì 28 luglio, alle ore 21,30, al secondo appuntamento de: “La notte dei racconti”, il ciclo di letture condivise per famiglie e bambini piccoli (fino a sei anni) e più grandi (da 7 agli 11 anni) giunto alla terza edizione. L'iniziativa, ad ingresso libero, si svolgerà presso la biblioteca di viale Vittorio Veneto e nello spazio verde dell'ex Casa del Balilla.
Anche quest'anno l'Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche, tramite la biblioteca, ha voluto garantire questa iniziativa gratuita, rivolta ai più piccoli, con l'obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita, una sana abitudine per sviluppare la creatività dei piccoli e avvicinare genitori e bambini tramite la magia del racconto.
Le letture condivise terminano venerdì 25 agosto. Prima di andare a dormire, le volontarie prepareranno latte e biscotti per i partecipanti.
Per maggiori informazioni: Biblioteca Comunale "Silvio Zavatti", viale Vittorio Veneto, 124, Tel.: 0733813837; fax: 0733776871 - orario: lunedì-venerdì ore 9-19; sabato ore 9-13; email: biblioteca@comune.civitanova.mc.it - sito: bibliotecazavatti.com
È la serata più romantica dell’estate marchigiana, la festa più lunga e più estesa. Promossa dalla Regione Marche per celebrare la piacevolezza della vacanza al mare e nei territori dell’entroterra, la Notte dei Desideri è in programma venerdì 28 lugliodall’ora dell’aperitivo a tarda notte. 16 città della costa uniti in un’unica serata di festa. Oltre 30 gli appuntamenti previsti: teatro, musica, cibo, sport e storia le tematiche principali.
Unico comune della provincia di Macerata a partecipare, Porto Recanati si dedica alla storia, travestendosi da municipio romano e dando vita a una rievocazione con mercatini dell’artigianato, laboratori e visite all’area archeologica. Saranno oltre 120 i figuranti per una serata che terminerà con il Lungomare Lepanto e le vie del centro illuminate dal rituale del fuoco sacro.
A Senigallia, nel pieno del festival Summer Jamboree, la Notte dei Desideri calerà sui visitatori in abiti anni ’40 e ’50 nei gremiti scenari di Piazza Garibaldi e del Foro Annonario e farà divertire tutti dalle 18 alle 24.
Dress code a tinta unita bianca è quello richiesto invece a Falconara Marittima che vive la sua Notte dei Desideri in spiaggia. Cena in collaborazione con gli stabilimenti balneari, fiaccole, lanterne e musica sul mare. Nei ristoranti aderenti anche la possibilità di gustare i “menu dei desideri” con piatti e combinazioni realizzate appositamente per la serata.
Ad Ancona la Notte dei Desideri si svolge tutta nell’area della Mole Vanvitelliana con l’Electronic Festival Acusmatiq, festival internazionale di musica elettronica elettroacustica e sperimentale. Tre gli appuntamenti della serata: alle 19 il Concerto per automobili ed elettronica, alle 21.30 “Gletschermusik” con suoni e immagini dei ghiacciai dell’Asia Centrale che si sciolgono e alle 23 il live set di Chris Imler.
A Sirolo dalle 19.30 saranno attivi i mercatini di via Giulietti e dalle 21, all’Anfiteatro Centro Visite Parco del Conero, la mostra fotografica “Il Conero nel cuore delle Marche” con l’osservazione delle stelle al microscopio.
Il Comune di Numana vive la Notte dei Desideri nella Piazza Miramare della frazione di Marcelli con il Mercato di Campagna Amica dalle 18.30 alle 22.30 e lo spettacolo di cabaret a cura di Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli “Tutto Ariel” dalle 21.30. Il dress code ufficiale della serata è il bianco.
La Notte dei Desideri vive anche sui social grazie agli scatti di turisti e residenti pubblicati con l’hashtag#marchedeidesideri: per tutti la possibilità di raccontare le proprie suggestioni e i propri sogni su Facebook, Instagram, Twitter e Flickr durante il contest fotografico dell’evento. Gli scatti, pubblicati dal 28 luglio al 5 agosto, che riusciranno a rappresentare lo spirito magico dell’evento saranno selezionati da una giuria di esperti e potranno vincere week-end nei borghi più belli delle Marche.
Info e aggiornamenti sulla Notte dei Desideri e su altri eventi nelle Marche al sito eventi.turismo.marche.it. Numero verde: 800 222 111
Dal 3 al 6 a gosto a Trodica di Morrovalle, zona Parco Pegaso, si rinnova l'appuntamento con la "Festa d'estate" organizzata dalla Croce Verde Morrovalle.
L'ormai tradizionale manifestazione fornisce la possibilità alla P.A. Croce Verde Morrovalle di ringraziare i soci, i benefattori, i volontari e tutta la popolazione. L'Associazione infatti ci tiene a ringraziare tutti, perchè sono proprio queste componenti, unitamente ai responsabili, consiglieri e i dipendenti, che permettono lo svolgimento del servizio di emergenza e trasporto sanitario, 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, ininterrottamente da ormai 27 anni.
Lo fa con la tradizionale kermesse di 4 serate allietate da buona musica, stand gastronomici, giochi vari e intrattenimento. Ogni sera dalle 20 fino a tarda notte.
Ci tiene a farlo anche se ogni anno, ogni mese, ogni giorno è sempre più difficile. Ma non tanto la festa, quanto sostenere il servizio reso al bisogno della popolazione. Un servizio qualificato, autorizzato e accreditato, ma che viene svolto al di sopra delle proprie forze.
L'emergenza 118 è condivisa con la postazione della Croce Verde di Monte San Giusto e con loro, mettendo in campo duplici mezzi e personale in contemporanea si copre il vasto territorio dei comuni di Morrovalle, Montecosaro, Monte San Giusto e nel bisogno immediato della centrale operativa 118, i comuni del circondario: Civitanova Marche, Potenza Picena, Montelupone, Corridonia, Mogliano e oltre.
Il tutto però percependo rimborso delle spese effettivamente sostenute, quantificate su un solo mezzo e non due come di fatto in campo. Questa scelta volontaria, fatta con coscienza, molto vantaggiosa al sistema, è operata dalle due associazioni in comune accordo dal 1998. Tuttavia oggi è resa quasi impossibile da sostenere e porterà a decisioni forti nell'imminente futuro.
Una fra tutte, importante e impegnativa, l'acquisto di una nuova ambulanza. Secondo la normativa vigente la Croce Verde è infatti obbligata a rinnovare l'ambulanza di emergenza, in scadenza nei termini di validità per il servizio. Questo entro settembre e comunque al massimo entro fine anno, con eventuale proroga. Ma non ci sono fondi a disposizione.
Gli oltre 120 volontari, i dipendenti, i soci, i consiglieri del direttivo sono tutti attivi e coscienti che questo servizio non può mancare al territorio. C'è tutta l'intenzione di continuare a mettere in campo ogni azione e risorsa affinchè si possa dare una mano a chi ha bisogno.
"Per questo vi aspettiamo alla Festa d'Estate. Per avervi con noi, sentirvi vicini come lo siete sempre stati, ma stavolta ancora di più. Ne abbiamo bisogno. Dobbiamo riacquistare coraggio e forza. Il Coraggio che 28 anni fa hanno avuto i soci fondatori. La forza che smuove l'adrenalina come lo fa la sirena che sentite anche voi, ahinoi troppo spesso. Ma non spegniamola, ci serve. Vogliamo che il vostro divertimento sia per noi un coro di "forza Croce Verde".
Questo il messaggio con cui la P.A. Croce Verde Morrovalle o.n.lu.s. invita a sostenere la propria attività e a partecipare alla festa.
"Spazi senza limiti” è la rassegna pittorica organizzata dall’artista civitanovese Daria Castelli.
Lungo il corridoio del giardino del Lido Cluana la pittrice espone, dal 22 luglio al 16 agosto, i suoi lavori e quelli di altri artisti marchigiani. Il titolo della mostra trova la sua essenza nell’infinitezza degli spazi da riprodurre su tela e nella presenza di tanti altri artisti che qui si avvicendano durante la settimana.
La location scelta è uno spazio godibile e strategico, è un ameno corridoio di passaggio nel cuore di Civitanova ed è punto di partenza della promenade dalla piazza al lungomare. La Castelli è un’artista autodidatta e dipinge sempre ad olio su tela. Le sue mostre a Civitanova sono iniziate nel 2016.
“Ho lottato molto per avere un’esposizione dei miei quadri a Civitanova. Coi miei lavori ho partecipato a mostre in tante città d’Italia e in quasi tutte le località della riviera marchigiana, dove questo tipo di evento artistico ha già preso piede da tempo. Mi spiaceva vedere che, proprio a Civitanova, che è la mia città, non potessi esporre e dare l’opportunità anche ad altri artisti di portare qui le loro opere. Civitanova ha la stoffa per diventare l’anello di congiunzione tra le località marittime della nostra regione” dice l’artista.
Ritratti di donne e raffigurazioni di paesaggi principalmente marittimi i soggetti preferiti dalla Castelli. “La donna per me ha un ruolo centrale nella vita di ognuno. Non sono una femminista, credo solo che la figura femminile vada valorizzata di più e raccontata nella sua complessità, fragilità e grandezza. Mi piace ritrarla di fianco ad un bambino, ad un uomo, ma lasciando lei come elemento cardine. La donna lavora tantissimo dal momento in cui apre gli occhi fino all’ultimo secondo della giornata perché si dedica a più attività messe insieme e in esse scoviamo le sue gioie, le sue frustrazioni. Ecco perché trovo così interessante rappresentarla”.
Non è un caso che l’opera dal titolo “Aspettando la sera”, in cui è raffigurato un corpo femminile seminudo e in penombra, sarà esposto all’interno della mostra IntimArte di Perugia (10-24 settembre), dove Vittorio Sgarbi presenzierà alla giornata inaugurativa. Nel giardino del Cluana, con la Castelli abbiamo potuto ammirare gli artisti della serata di domenica.
Le ritrattiste Nevia Amaolo con le sue riproduzioni di volti di donne e Antonietta Crucianelli di cui lasciano di stucco le immagini iperrealistiche dei volti dei soggetti scelti. Ad esse si aggiungono Il grafico Stefano Petracci con le sue raffigurazioni tridimensionali realizzate con tecnica mista di disegno e applicazioni di altri materiali, Gabriele Innamorati che fa conoscere la sua Evolvart tramite dipinti su acrilico.
Daria Castelli conclude così “Allestire una mostra richiede molto lavoro, ma questo circuito creato a Civitanova sta portando solo cose positive. Ci sono serate in cui ospitiamo fino a 12 artisti tutti in una volta. Inoltre, il prossimo mese sarà allestita una mia mostra permanente in Russia a Mosca, una grande soddisfazione per me”.
(di Raffaella D’Adderio)
Alla fine anche il tempo ha regalato emozioni con una serata carica di nuvole e fulmini in cielo ma senza pioggia. La “tappa” settempedana della rassegna dedicata ai Teatri Antichi Uniti, ospitata nel parco archeologico di Septempeda, ha richiamato decine di persone in uno dei luoghi più suggestivi della Val Potenza.
Soddisfazione per il direttore artistico dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, che ha presentato lo spettacolo, dal titolo “La stagione dell’Amore. Da Virgilio a Catullo”, nato proprio da una sua idea. E soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco, Rosa Piermattei, presente accanto all’assessore alla Cultura del Comune, Vanna Bianconi.
“E’ bello vedere tanta gente ritrovarsi per sentir raccontare e parlare di amore, fratellanza e di quei sentimenti che fanno straordinari i rapporti tra le persone – ha sottolineato, portando il saluto a fine serata il primo cittadino, che ha poi aggiunto – Mi auguro che il nostro parco archeologico possa tornare vivo anche per altri eventi”.
Ottima la collaborazione fra i Teatri settempedani e l’Amat, che hanno inserito l’appuntamento nella rassegna dei Tau, e particolarmente apprezzata quella con il Quartiere Settempeda che prima e al termine dell’evento ha offerto un ricco buffet con la collaborazione della Cantina Anibaldi.
Protagonisti della serata alcuni giovani talenti locali: le letture sono state affidate all’associazione Sognalibro, gli intermezzi musicali agli archi di Filippo Boldrini al violoncello e Paolo Moscatelli al violino e ai legni, al clarinetto di Riccardo Brandi e al fagotto di Simone Montecchia. Con loro anche il coro Tourdion Ensemble del Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani”, diretto dal maestro Simone Montecchia.
Il percorso ha avuto come caposaldo Catullo, il più famoso poeta d’amore dell’antica Roma e i poeti elegiaci col loro amore turbolento e tormentato. La serata si è aperta con la lettura del testo di una canzone di Franco Battiato, che recita: “la stagione dell'amore viene e va, i desideri non invecchiano quasi mai con l’età...”.
E domani, mercoledì 26 luglio, si replica alle 21,15 a palazzo Gentili con la rassegna di poesia, filosofia, narrativa, arte e musica al femminile “Non a Voce Sola”. Ospite della serata sarà la scrittrice Donatella di Pietrantonio che presenterà il suo terzo romanzo, “L’Arminuta”, che in dialetto abruzzese vuol dire “la ritornata”, ambientato in un Abruzzo contadino dove una ragazzina di una numerosa famiglia rurale si trova ad essere prima fortemente voluta come figlia da una ricca famiglia e poi rifiutata e rispedita al mittente tra difficoltà economiche, ansie ed emozioni frustrate, ruggenti come la terra sfruttata e avvilita che la accoglie, la incornicia e la racconta.
“L’Arminuta” è un racconto di formazione e iniziazione la cui protagonista finalmente è di genere femminile: una bambina che diventerà ragazza. Un cammino lungo e faticoso, una ricerca della propria identità che spesso non trova punti di riferimento negli adulti visti nella loro fragilità e nei loro limiti troppo umani.
Il regista Francesco Amato martedì 25 e mercoledì 26 luglio sarà a Macerata e a Porto San Giorgio per presentare il suo ultimo film “Lasciati andare”. La pellicola, che vede nei panni del protagonista un inedito e divertente Toni Servillo, insieme a Luca Marinelli, Carla Signoris e Veronica Echegui, sarà proiettata nelle rassegne di cinema all’aperto di Macerata, a Palazzo Conventati martedì 25 luglio, e Porto San Giorgio, al CinemaMagnolie, mercoledì 26. L’inizio degli incontri è alle 21.30.
Le proiezioni non sono però gli unici impegni marchigiani per il regista che in questi giorni è a Tolentino per seguire le riprese di un cortometraggio realizzato dagli allievi di Officine Mattòli, di cui è docente.
Dopo un grande successo di critica e di pubblico, "Lasciati andare" è stato eletto "Miglior commedia" dell'anno ai Globi d'oro ed è stato premiato con il Nastro d'argento per la Miglior attrice non protagonista a Carla Signoris e il Ciak d'oro per il Miglior attore non protagonista a Luca Marinelli. Nel cast anche Giacomo Poretti (di Aldo Giovanni e Giacomo), Paolo Graziosi, Pietro Sermonti, Carlo De Ruggieri, Valentina Carnelutti, Giulio Beranek, Vincenzo Nemolato, Antonio Petrocelli, Glen Blackhall e, per la prima volta sul grande schermo, la giovanissima Odette Adado.
Si è chiuso con la consueta cena di “arrivederci al prossimo anno” il Raduno nazionale dei gemelli che, giunto alla 16esima edizione, ha fatto giungere a Portorecanati un centinaio di coppie d'ogni età, e da diverse regioni d'Italia, per trascorrere insieme un week end al mare sotto il sole di luglio. Soddisfatti gli organizzatori Pietro e Paolo Pavoni di San Severino Marche, coadiuvati da Carmine Bartolomeo di Salerno. “Ci siamo divertiti stando insieme – dicono – e questo era ed è il principale obiettivo del raduno. Oltre ai soliti 'fedelissimi', abbiamo avuto nuove coppie e pure stavolta non è mancata l'attenzione dei media, cui va il nostro ringraziamento. Per l'edizione 2018 saremo di nuovo qui, in riva all'Adriatico”.
A ospitare la kermesse è stato lo stabilimento balneare “Saint Tropez Beach”, sul lungomare sud, in viale Marinai d’Italia, presso cui si è svolto anche il consueto spettacolo che ha visto protagonisti proprio i gemelli. Nell'occasione sono stati assegnati i titoli del raduno: ai più piccoli, Aron e Brian di un anno, di Portorecanati; ai più grandi, Bruna e Rosaria De Martino di Napoli; ai più numerosi, Alessia, Chiara ed Erika Dominici di Genga; ai più lontani, Josefine e Aksel Belelli Pilskog, residenti in Norvegia; ai più simpatici, Sara e Sofia Buccione di Montesilvano (Pescara); ai più sexy, Alessio e Maurilio Castagna di Cesano Maderno (Monza). Quindi le “fasce” di Mister raduno 2017 a Matteo e Simone Borasso di Todi; di Miss Raduno 2017 a Elisa ed Elena Bertocco di Mira (Venezia); di Boys Raduno 2017 a Fabio e Francesco Bartolini di Chiaravalle (Ancona); di Girl Raduno 2017 a Bianca e Celeste Cecconi di Osimo. Inoltre, è stato eletto nuovo sindaco della “Città dei gemelli” Andrea Degli Angeli di Rimini, cui passa il testimone – dopo cinque anni di continue (e plebiscitarie) rielezioni – il co-organizzatore Carmine Bartolomeo.
Si è conclusa da qualche ora l’ottava edizione di AmAnticA Folk Festival, una rassegna che anima da anni il rione di Castelnuovo di Recanati ospitando artisti nazionali e internazionali legati al mondo del folk.
Quella del 2017 è stata un’edizione da record, nei numeri dei partecipanti, nell’offerta artistica e nelle novità che ne hanno tratteggiato un aspetto ancor più originale, nella scelta dell’accoglienza enogastronomia e nell’energia che lo stesso quartiere ha potuto vivere grazie all’immersione totale nelle note e nelle danze.
“E’ stata la consacrazione di AmAnticA, - afferma il sindaco Francesco Fiordomo - un’edizione capace di innovare e stupire con la qualità delle proposte artistiche, del cibo con la presenza di Slow Food, della sperimentazione teatrale e con il racconto della storia di Castelnuovo e dell’omaggio a Gigli”.
“Un vero trionfo – continua l’Assessore alle Culture Rita Soccio – con la presenza di tantissime persone che hanno voluto partecipare e scoprire il quartiere più antico di Recanati e la sua storia. Il ringraziamento va all’Associazione AmAnticA di Castelnuovo per l’organizzazione, alla compagnia teatrale dei Superpoteri per la proposta teatrale, all’Associazione culturale Iris per l’animazione e la promozione del Festival, al Circuito Slow Food per l’offerta enogastronomica e a tutti coloro che hanno reso possibile questi due giorni favolosi!”.
“Non potevamo aspettarci di più – spiega la Presidente dell’Associazione AmAnticA Donatella Baiocco -: una piazza così gremita non l’avevamo mai vista, e una forza, una passione nell’espressività degli artisti così profonda da incantare tutti. Lamorivostri sono state una scoperta e una sorpresa importantissima tale che la loro grinta poteva tranquillamente condurre tutta la serata fino alla fine. Del Canzoniere, che dire? Una garanzia! E la cosa che ha fatto grande questa edizione è stata proprio la capacità di tutti gli artisti di far convogliare a Castelnuovo amanti del folk da tutta Italia: c’erano persone dal nord Italia, dal Salento e addirittura dall’estero. Questo è quello che ci auguriamo per i prossimi anni: l’internazionalizzazione dei protagonisti, lo sguardo verso artisti e panorami stranieri che portino nel nostro quartiere e a Recanati il vento di innovativo di altre culture”.
Anche per l’Associazione Iris un successo: da tre mesi fino a ieri, infatti, le ragazze dell’Associazione recanatese hanno curato la comunicazione sui social e i contenuti del sito e la costanza e il contatto diretto con il pubblico che ha seguito tutti gli aggiornamenti in un count down quotidiano, è stato ripagato dalla presenza del pubblico della due giorni. “Un lavoro mediatico - spiega l’Associazione Iris - che si è rivelato essere la chiave di volta capace di creare un ponte tra il pubblico, gli artisti e il particolare mondo di Castelnuovo”.
Senza dubbio un’edizione da incorniciare, inaugurata sabato con il partecipato stage di organetto con François Heim, con il bal folk di Two Half dogs, Marca da Ballo, del Solstizio Mediterraneo e con l’animazione de I Passeri solitari. Emozionante e coinvolgente l’omaggio alla “Voce d’angelo di Castelnuovo” Beniamino Gigli proposto da Villa InCanto e dal Maestro Riccardo Serenelli e due tenori ospiti che si sono esibiti di fronte la casa natale di Gigli. Piacevole serata di musica e note grazie alla simpatia e maestria di Roberto Lucanero e Marco Meo che hanno fatto da apripista al Duo Heim di François e della figlia Camille all’arpa celtica.
Nel caldo torrido che ha accompagnato tutte le fasi della preparazione e che non ha fatto risparmiare il lavoro dei volontari dell’Associazione AmAnticA che ogni anno si impegnano nell’allestimento di tutto il rione e nell’organizzazione logistica, anche la seconda giornata del Festival ha dato modo alle persone intervenute di assaporare il folk e le sue infinite declinazioni. Se la novità del sabato è stata dedicata all’omaggio al Gigli, ieri, domenica, la novità è stata la rappresentazione teatrale dedicata alla storia di Castelnuovo e alla giovane Nicolina. Ma gli eventi che hanno surriscaldato ulteriormente gli animi, e i piedi, sono stati i due concerti che davanti una chiesa millenaria ferita dal terremoto, ha fatto battere le mani e ballare fino ad oltre la mezzanotte. Lamorivostri e la grinta delle musiciste si è unita alla potenza surreale della musica del Canzoniere Grecanico Salentino che hanno, come previsto, infervorato anche i più reticenti mentre in ogni angolo nascevano piccoli gruppi intenti in pizzica e balli folk di ogni genere.
Una chiusura di edizione quindi degna di AmAnticA, che ha riunito il popolo del folk, i curiosi, le Autorità e la comunità castelnovese tutti sotto lo stesso cielo, quello della passione per la musica.
Grazie a tutti coloro che hanno collaborato nell’ideazione, organizzazione, realizzazione, promozione e … ci vediamo l’anno prossimo!
È la settimana di Aida. L’opera di Giuseppe Verdi nell’applauditissimo spettacolo firmato da Francesco Micheli del 2014, coprodotto con il Comunale di Bologna e andato in scena nel cinquantesimo dello Sferisterio, ritorna allo Sferisterio giovedì 27 luglio per l’anteprima giovani e sabato 30 luglio per il debutto. L’allestimento ha le scene di Edoardo Sanchi, i disegni di Francesca Ballarini, i costumi di Silvia Aymonino e le coreografie di Monica Casadei. “Un modello di spettacolo che nella sua capacità innovativa sa dialogare con le forme del passato – dichiara il direttore artistico Francesco Micheli –. In vista di questa ripresa, l’affresco di scenografie virtuali è stato ampiamente aggiornato”.
Sul podio Riccardo Frizza, già apprezzato in Otello nell’estate 2016 e interprete di prestigio internazionale dell'opera italiana. Nel ruolo di Aida, Liana Aleksanyan; con lei in scena Stefano La Colla (Radames), Anna Maria Chiuri (Amneris), Stefano Meo (Amonasro) e Giacomo Prestia (Ramfis). Repliche il 5, 11 e 14 agosto.
Risultati di biglietteria
Nuovo record di presenze allo Sferisterio per il primo fine settimana di festival con il debutto delle tre nuove produzioni: Shi (Si faccia), Turandot e Madama Butterfly. “Gli spettatori paganti per le due opere in scena, Turandot e Madama Butterfly, sono stati 4125 - dice il sovrintendente Luciano Messi -, con 206.771 euro di incasso, mentre nel 2016 i paganti erano stati 4122 per un incasso di 210.037 euro. Calano, a livello simbolico, gli inviti: 191 contro i 195 del 2016. Turandot è stata la miglior prima dal 2006 con 2222 paganti (il record era dell’Otello con 2157) e 111 inviti, e ha incassato 110.052 euro, terzo incasso di sempre dietro alla Traviata e al Flauto magico. Ma la notizia al momento più importante è che la prossima recita di Turandot, il 29 luglio, è già sold out (solo il loggione è rimasto in vendita per la giornata di sabato): non era mai successo nelle 25 stagioni liriche gestite dall’Associazione Arena Sferisterio che il titolo di apertura registrasse un tutto esaurito simultaneamente alla prima e alla seconda recita, fin dalla data di inaugurazione”.
Il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini, prosegue: “Questi dati ci soddisfano pienamente e dobbiamo continuare a lavorare come nel primo fine settimana. Il nostro obiettivo è anche quello di coinvolgere la comunità in una discussione e in un dibattito sugli spettacoli. Mi sembra che ci siamo riusciti, far parlare dello Sferisterio alle persone significa entrare dentro al vivo dell’opera”.
Festival Off
Intanto partono le varie rassegna del Festival Off a partire dalla novità del 2017: i Lunedì, a cura di Life Strategies (azienda maceratese dedita a corsi di formazione per la crescita personale con i più illustri scienziati, filosofi e psicologi provenienti da tutto il mondo). Oggi 24 luglio, alle 21 a palazzo Buonaccorsi, arriva Igor Sibaldi, esperto di psicologia del profondo e spiritualità, con Dove si nasconde la Lampada di Aladino. Un incontro incentrato sulla filosofia persiana e il suo modo di concepire il desiderio, la libertà e la scoperta di altri mondi. Sibaldi parla della Persia come fonte d’ispirazione per l’Occidente e per gli archetipi delle sue religioni, in special modo del Cristianesimo. Lo scrittore e studioso di teologia, nonché autore di numerosi romanzi e saggi sullo sciamanismo, i testi sacri, le strutture superiori della coscienza, conduce il pubblico in viaggio verso Levante, attraverso la filosofia persiana, per trovare stimoli per la crescita personale.
Martedì 25 luglio, alle ore 18 a palazzo Buonaccorsi, l’appuntamento pensato per i più piccoli, alla scoperta dei titoli in cartellone, insieme agli studenti dei corsi di Psicologia dell’Educazione e Psicologia dello Sviluppo - un’occasione per raccontare, in modo semplice, le storie delle opere in della stagione tra musica e storytelling. Il primo appuntamento per i più piccoli è dedicato a Turandot – tre indovinelli e un’unica soluzione: l’amore. Segue, alle 19, un’appetitosa merenda educativa offerta da Coldiretti e TreValli Cooperlat.
In serata, alle ore 21, la presentazione dell’antologia Non sono un intellettuale, a cura di Gianfranco Borgani e Maurizio Serafini, sulla vita del maceratese Giuseppe Tucci, grande esploratore e conoscitore dell’Oriente nonché il più importante tibetologo del suo tempo. A seguire, Senza Guida, una narrazione per parole, musica e video in un atto unico. Maurizio Serafini racconta il suo viaggio nel 1991 nella zona off limits dell’allora chiusa Birmania, ripercorrendo gli incontri fatti con personaggi straordinari. Ad accompagnare la voce, ci pensa il percussionista David Cervigni.
Tutti gli appuntamenti del Festival Off sono ad ingresso gratuito.
Shi (Si faccia)
Dopo aver aperto con successo la 53ª edizione del Macerata Opera Festival, mercoledì 26 luglio torna sul palco del Teatro Lauro Rossi, Shi (Si faccia), l’opera commissionata dallo Sferisterio a Carlo Boccadoro, di origini maceratesi e tra i più apprezzati compositori italiani contemporanei, su libretto di Cecilia Ligorio, regista e drammaturga con esperienze significative sia nella prosa che nel teatro musicale. L’opera – per due pianoforti (Andrea Rebaudengo e Paolo Gorini), percussioni (Tetraktis Percussioni Ensemble), attore (Simone Tangolo) e due baritoni (Roberto Abbondanza e Simone Taddia), è ispirata alla vita del gesuita Matteo Ricci. L’allestimento è realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Macerata che cura le scene, i costumi e le luci; i video sono firmati invece da Igor Renzetti. La serata di mercoledì è in collaborazione con il Rotary club Matteo Ricci che ha acquistato biglietti per la recita e metterà a disposizione il proprio service per alimentare la raccolta fondi a favore del charity partner della stagione lirica, Anffas.
In questa seconda settimana sono in programma i percorsi tattili allo Sferisterio. Da venerdì 28 luglio a domenica 30, il Macerata Opera Festival, in collaborazione con Unimc e il Museo Tattile Omero guida gli spettatori alla scoperta delle scene, dei costumi e della musica. Il percorso è pensato per non vedenti e ipovedenti ma è aperto a tutti, necessaria la prenotazione a arte.accessibile@unimc.it. Nelle stesse serate sono previste le audio descrizioni delle tre opere in cartellone.
Nel fine settimana anche tre appuntamenti degli Aperitivi culturali agli Antichi Forni a cura di Cinzia Maroni, mentre parte la nuova rassegna dei Concerti in cantina, brindisi in musica nelle cantine scelte tra le più suggestive delle Marche. Sabato 29 luglio primo appuntamento nell’azienda agricola Moroder di Montacuto (An) con la Salvadei Brass e domenica alla country house Salomone di Matelica con Ornitophonica, tra flauti e pianoforte. Questi ultimi due eventi sono a pagamento ed è prevista una degustazione.
Informazioni sul sito www.sferisterio.it
Molto ben riuscita anche la nuova edizione di “Tra Santi e… Incanti” titolo dell’escursione - spettacolo organizzata dai Teatri di Sanseverino, in collaborazione con la sezione settempedana del Cai, il Club Alpino Italiano, e ospitata nella suggestiva cornice del castello di Colleluce.
L’evento, una nuova produzione dei teatri settempedani nata dall’idea del direttore artistico Francesco Rapaccioni, è stato aperto da una camminata a piedi che ha portato gli escursionisti - spettatori dal santuario di San Pacifico fino alla frazione di Colleluce, una delle tante frazioni del territorio del Comune di San Severino Marche, lungo uno storico sentiero che si sviluppa in un anello circolare che collega i Comuni di San Severino Marche, Serrapetrona e Camerino.
La camminata, di circa 7 chilometri, ha offerto panorami e scorci suggestivi nei diversi tratti che attraversano la fitta boscaglia. E’ seguito un momento di spettacolo con l’associazione “Sognalibro”, con la lettura di brani di Cohen e Caproni sul tema della natura, dell’uomo e del paesaggio. Le letture sono state intervallate da piacevoli pause musicali a cura del coro Tourdion Ensemble del Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani”, diretto dal maestro Simone Montecchia.
Al termine della passeggiata il Comitato di Colleluce, presieduto da Serenella Eugeni, ha offerto un piccolo rinfresco che ha consentito un momento di convivialità e ristoro. Apprezzato anche il servizio di minibus. Per l’Amministrazione comunale ha portato il saluto l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, mentre per il Club Alpino Italiano è intervenuto il presidente, Marino Scattolini.
Treia, quando il divertimento e la solidarietà si fondono per dar vita ad una grande serata.
La festa in onore dei 50 anni del Gruppo Lube di domenica 23 luglio, organizzata dalla Pro Loco di Treia con il patrocinio del Comune e dell'Ente Disfida, si è rivelata un grande successo.
L'evento ha animato il cuore del centro storico e non solo, fin dalle ore 19 con l'apericena accompagnato dal dj set con la vocalist Marta Porrà.
L'allegria e il divertimento non si sono fatti attendere durante la serata: con la conduzione di Marco Moscatelli, già alle 21.30, in Piazza della Repubblica, il comico Antonio Giuliani ha coinvolto il pubblico con l'ironia delle sue gag.
Alle 22.15 un momento istituzionale, con la proiezione di un bellissimo "video story" dedicato ai 50 anni di vita della Lube, con la consegna a Luciano Sileoni di doni da parte del Sindaco di Treia, della Pro Loco e dell’Ente Disfida. Un altro momento bellissimo quello dedicato ad Alberto Casadei, uomo spogliatoio della Lube 2016/2017, e di quella che verrà.
Con lui sono stati rivissuti i momenti più esaltanti delle tappe percorse dalla Lube Volley sulla strada verso le vittorie di Coppa Italia e Scudetto. Il momento dedicato alla Lube Volley si è chiuso con il lancio dei coriandoli tricolori.
Alle 22.40, il travolgente concerto di Paolo Belli con la sua "Big Band" è stato la "ciliegina sulla torta" dell'anniversario. La frizzante personalità dell’artista e il sound della sua band hanno coinvolto tutto il pubblico.
Senza dubbio, una serata di grande successo per tanti motivi: da un lato la soddisfazione del Gruppo Lube per aver raggiunto un grande traguardo, dall’altro la nobile causa della somma ricavata, devoluta interamente (detratte le spese Siae) alla costruzione della chiesa in legno in sostituzione del SS. Crocifisso, lesionato dal recente sisma. Insomma, un bellissimo momento di festa per Treia.
“Una tradizione che si perpetua ormai da 66 anni che non è solo forma ma piena sostanza portatrice di valori fondamentali e, soprattutto, di doveroso ricordo e profondo rispetto per chi ha sacrificato la propria vita per garantire alle generazioni a venire la libertà e la democrazia”.
Così il Sindaco Francesco Acquaroli è intervenuto dopo la deposizione della corona d’allora presso la piramide dei caduti del mare, in Piazza Saverio Marotta, in occasione della 66esima celebrazione della Festa del Marinaio organizzata dalla locale sezione dell’Anmi (l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia) e dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le Associazioni d’Arma del territorio comunale.
La Messa per i Caduti del Mare, svoltasi all’aperto presso l’Oratorio Don Bosco, ha aperto il programma. A seguire, il corteo composto da Autorità Civili e Militari, tra i quali il Sindaco Acquaroli, il Vice Sindaco Tartabini, l’Assessore Isidori unitamente al Comandante della 114esima Squadriglia Radar Remota dell’Aeronautica Militare Capitano Francesco Fermezza, il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri Pasquale Di Muzio, i rappresentanti delle Associazioni Marinai, Bersaglieri, Alpini, Croce Rossa, una rappresentanza della Polizia Municipale ed il gonfalone del Comune unitamente alla Banda Musicale Città di Potenza Picena, si è trasferito presso la Piramide dei Caduti del Mare in Piazza Marotta.
Dopo la deposizione della prima Corona ci sono stati gli interventi del Presidente dell’Anmi di Porto Potenza Picena, Gualberto Ferretti, e quello del Sindaco Francesco Acquaroli. Il nutrito corteo si è poi spostato sul lungomare Marinai d’Italia dove un picchetto di marinai in congedo è salito a bordo di un battello messo a disposizione dall’Associazione Barracuda per effettuare il lancio in mare della seconda corona d’alloro.
Mafalda Minnozzi, cantante e artista internazionale trapiantata ormai in Brasile dove la sua voce è notissima e dove lei è diventata una vera e propria star, torna nella “sua” San Severino Marche, la città che l’ha adottata anche se lei non è nata qui, per presentare il nuovo album, dal titolo “Cool Romantics”.
Una scelta, quella di questa straordinaria performer, che si ripete e che segue, di pochi anni, quella fatta per il lancio della precedente raccolta live, il cd “Empathia”, in cui duettava con il chitarrista americano Paul Ricci.
La cantante ha voluto farsi aprire le porte del prestigioso teatro comunale Feronia per una prova generale, servita anche a girare un breve video promozionale, prima dei concerti in giro per il mondo in cui presenterà “Cool Romantics” ma in vista anche del concerto di giovedì prossimo (27 luglio), alle ore 21,30, nella piazzetta di palazzo Servanzi Confidati nell’ambito del nuovo cartellone del San Severino Blues Festival.
Sul palco tornerà, ovviamente, il chitarrista Paul Ricci ma ci sarà anche Art Hirahara, uno dei musicisti più apprezzati dalla stampa specializzata americana che si è già esibito con Mafalda e Paul con grande successo e grande empatia in alcuni spettacoli a New York.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, hanno subito accolto e fatta propria l’idea di tornare al Feronia per girare un video promozionale e per una prova generale che ha visto come protagonista Mafalda, un’artista unica che da anni porta nel mondo l’italianità ma anche il nome di San Severino Marche.
Anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto prendere parte, all’Eurosuole Forum di Civitanova, alla grande festa per i 50 anni della Lube, storica azienda di cucine nata nel 1967 e oggi prima in Italia per fatturato e tra le prime sei al mondo nel settore. Il marchio, cui si lega anche una società di volley pluricampione d’Italia, ha salutato il mezzo secolo di vita inaugurando un nuovo show room e dando vita a un evento straordinario con oltre 3mila invitati.
“La storia della Lube - sottolinea il sindaco Piermattei che è stata accolta dal patron Luciano Sileoni in persona - è un po’ la storia della nostra terra, la storia di chi ha saputo fare impresa con dedizione e passione mettendoci dentro la tenacia di noi maceratesi. Ho accolto l’invito ad essere presente alla festa per i 50 anni Lube con grandissimo piacere e, con altrettanto piacere, ho promesso al presidente Sileoni che torneremo presto ad incontrarci. Mi sono complimentata con lui ma vorrei complimentarmi anche con l’amministratore delegato, Fabio Giulianelli, per quanto fino ad oggi sono riusciti a fare ma anche per i tanti progetti futuri presentati”.
In occasione per la festa dei 50, infatti, Lube ha parlato delle nuove sfide che puntano a trasformare l’azienda in una smart factory del futuro.
Si archivia con un successo la terza edizione del Dog Expo svoltasi nel fine settimana a Porto Potenza Picena sotto l’organizzazione dell’Associazione Wild World in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
L'evento si è aperto ieri in mattinata con la simulazione di soccorso e recupero in mare nel tratto di costa antistante la sede di spiaggia della Croce Rossa locale, curata dall’Associazione Pegasus, Sup e Scubateam.
Pomeriggio e sera Piazza Douhet è stato il fulcro della Mostra Cinofila Amatoriale con show musicali della Ritmosfera e concorsi ai quali hanno preso parte oltre 170 cani provenienti da tutta la regione.
Questo pomeriggio a partire dalle ore 18.30, Ines Testoni, responsabile del Master in Death Studies & End of Life dell’Università di Padova, sarà a San Severino Marche per un incontro con l’équipe, il gruppo di volontari dell’Hospice presso l’ospedale civile “B. Eustachio” e con la cittadinanza interessata alla tematica dell’uomo nella sua condizione di essere mortale.
Gli obiettivi di questa visita sono numerosi: presentare, anzitutto, la “Dignity therapy”, in dialogo con la photo - therapy, per promuovere una riflessione allargata su questo tipo di intervento in ambito delle cure palliative nelle Marche. Inoltre l’occasione servirà per verificare la possibilità coinvolgere alcune istituzioni delle Marche, come gli hospice e le associazione che si occupano di persone in fine vita, in progetti di ricerca accademica. L’appuntamento sarà utile anche per presentare il Master in Death Studies & End of Life dell’Università di Padova.
Il programma del pomeriggio prevede, alle ore 18,30, l’incontro all'Hospice di San Severino Marche con la presentazione dell,équipe, del gruppo di volontari e della Fondazione L,Anello della Vita Onlus. Subito dopo Ines Testoni presenterà la Dignity Therapy e le idee di percorsi progettuali. Alle ore 20,30 cena conviviale e saluto.
Domani sera (25 luglio 2017), al quartiere Risorgimento, in Piazza del Tricolore, va in scena la commedia in due atti in dialetto dal titolo: “Questa è la vita” di Amedeo Gubinelli (adattamento e regia di Alberto Pellegrino), con la compagnia Teatroclub Amedeo Gubinelli San Severino Marche fondata nel 1977.
La commedia è il quarto appuntamento della rassegna “Teatro 'mpertinende” organizzata dal Comune di Civitanova Marche nei quartieri della città. La manifestazione quest'anno festeggia la sua decima edizione.
I protagonisti sul palco sono: il Poeta: Brandon Fung; Sor Ansermo: Roberto Chiaraluce; Ursula, sua moglie: Marica Zannini; Peppetto, loro figlio: Fabio Sparvoli; Marietta, sua moglie: Marica Zannini; Claretta, loro figlia: Francesca Sparvoli; Surì, un ciabattino: Cesare Enrico Maria Bordo; Antò, l’oste: Sandro Granata; Catò, sua moglie: Paola Egidi; Nunziatella in arte “Nina”: Alessandra Granata.
Inizio spettacolo ore 21,15. Ingresso libero
Questa è la vita rimane nella sua sostanza la commedia scritta da Amedeo Gubinelli nel 1986 con il titolo Ma che se campa affà? anche se è stata fatta una revisione critica del testo per renderlo più snello, per dare maggiore profondità psicologica ai personaggi, per rendere storicamente più credibile questa vicenda, nella quale sono espressi quei valori della famiglia, dell’onestà, della fedeltà, della dedizione al lavoro e dell’amore per la vita presenti in tutto il suo teatro. Per fornire, inoltre, una lettura più intimistica e surreale della vicenda è stata introdotta la figura di un cantastorie che introduce, commenta e conclude quanto accade sulla scena.
La storia, compresa nell’arco di due giornate, è collocata nei primi anni del Novecento in una cittadina di provincia che conosce gli effetti di un’incipiente urbanizzazione e industrializzazione. Ci troviamo in una piccola piazza, dove per gran parte del tempo si passano le giornate e ci si occupa degli altri, seguendo le regole del “buon vicinato”. Sulla piazzetta s’affacciano un’osteria, l’abitazione di una giovane donna un po’ chiacchierata, la casa-bottega di un ciabattino più preoccupato di conoscere i fatti altrui che del proprio lavoro, mentre sul lato opposto abitano un’anziana coppia di coniugi, Sor Ansermo e Ursula, il loro figlio Peppetto con la nuora Marietta e la figlia Claretta. L’oste Antò è l’innamorato non corrisposto di Marietta ed è sorvegliato a vista dalla gelosissima moglie; Peppetto è sospettato di essere l’amante della bella ragazza che abita di fronte, mentre in realtà nasconde un vizio che lo sta portando alla rovina, mentre l’intera famiglia è presto investita dal piccolo dramma che sta vivendo la giovanissima Claretta. Su tutti incombe la figura del ciabattino che, con la sua curiosità e i suoi commenti, farà del tutto per mettere zizzania fra le parti, ma quando la storia sembra volgere in tragedia ecco ritornare il sereno nella piazzetta e nella vita dei suoi abitanti.
Senza rinunciare alla “terapia del sorriso”, Gubinelli in questa sua ultima opera propone un’analisi sociale e una riflessione morale, esprimendo giudizi severi nei confronti di chi sbaglia, ma nello stesso tempo manifestando una paterna comprensione e un’istintiva pietà verso le umane debolezze in una continua alternanza tra un’intensa malinconia e un sicuro divertimento.
Sono trascorsi i primi due giorni del route sui Monti Sibillini organizzato da Agesci nell'ambito del progetto “Se la Terra Trema". Quattro percorsi, concordati con l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che attraverseranno le zone colpite dallo sciame sismico degli scorsi mesi e che permetteranno a tanti ragazzi provenienti da tutta Italia di tornare a camminare in questi luoghi.
I clan hanno vissuto un primo momento comunitario a Macerata, con i saluti di Matteo Carlocchia e Roberta Battistini, responsabili regionali Agesci Marche.
Nella giornata di ieri hanno raggiunto i punti di partenza dei 4 percorsi: Montemonaco, Pievetorina, Camerino e Amandola.
Qui hanno incontrato le prime associazioni e amministrazioni comunali.
Ultimo appuntamento mercoledì 26 luglio della prima edizione de “I concerti del mercoledì” presso il Circolo di lettura e conversazione di Recanati, in via Cesare Batisti 26, uno spazio ritrovato della città, che ha nel suo terrazzo un’ideale finestra sul mare, che si può vedere in lontananza.
Ultimo appuntamento mercoledì 26 luglio con “on the road” , l’intervista della giornalista recanatese Nicla Cingolani al noto gallerista Pio Monti. Al giorno d’oggi, la figura del gallerista è stata sostituita da quella del mercante d’arte, e quella magia, quella tensione verso l’infinito che la caratterizzavano, sono scomparse. In un autoritratto semiserio, lo storico gallerista romano racconterà di sé, di quegli anni magici, di quella Roma vissuta di notte e di giorno da artisti autentici che hanno lasciato un segno nell’arte contemporanea, e spiegherà come un gallerista può essere amico degli artisti. Un viaggio a ritroso, lungo kilometri e kilometri, percorsi “per mari e monti”, attraversando le tante esperienze che il gallerista ha vissuto. Estro, ironia e infiniti calembour, nonché uno straordinario istinto nell’individuare i talenti, sono alcune delle caratteristiche che lo contraddistinguono e per l’intera serata diverranno accessori preziosi e originali.
Per la chiusura de “I Concerti del mercoledì”, sarà in scena il gruppo recanatese “i62Zero19”, composto da 8 musicisti accomunati da sempre dalla passione per la musica, che presenterà il nuovo lavoro dal titolo “Urbi et orbi benedico”. Il divertimento con cui affrontano questa parte della loro vita artistica si ritrova sia nei testi, che negli arrangiamenti dei loro brani. Dopo il primo CD “Mettiamo il caso”, uscito a Natale 2013, presentano ora il loro nuovo lavoro .
Ogni appuntamento sarà arricchito dal viaggio nel gusto dei sapori identitari di una terra sempre ricca di quelle prelibatezze enogastronomiche che la rendono unica.
Inizio alle ore 21.30, ingresso gratuito.
Le settimane del Macerata Opera Festival si aprono con una nuova iniziativa dell’edizione 2017 per il Festival Off: i Lunedì. Il ciclo di incontri Da Oriente a Occidente: viaggio tra mente, corpo e spirito, a cura di Life Strategies (azienda maceratese dedita a corsi di formazione per la crescita personale con i più illustri scienziati, filosofi e psicologi provenienti da tutto il mondo), porta nell’accogliente cortile di palazzo Buonaccorsi tre grandi pensatori dei nostri tempi per discutere del legame che unisce un’estremità del globo all’altra. Alle ore 21, il pubblico è invitato a partecipare alle conversazioni per scoprire gli insegnamenti che l’Oriente può darci per una vita più sana e più luminosa.
Domani 24 luglio, primo appuntamento con Igor Sibaldi, esperto di psicologia del profondo e spiritualità, che apre le danze con Dove si nasconde la Lampada di Aladino. Un incontro incentrato sulla filosofia persiana e il suo modo di concepire il desiderio, la libertà e la scoperta di altri mondi. Sibaldi parla della Persia come fonte d’ispirazione per l’Occidente e per gli archetipi delle sue religioni, in special modo del Cristianesimo. Lo scrittore e studioso di teologia, nonché autore di numerosi romanzi e saggi sullo sciamanismo, i testi sacri, le strutture superiori della coscienza, conduce il pubblico in viaggio verso Levante, attraverso la filosofia persiana, per trovare stimoli per la crescita personale.
Si prosegue il 31 luglio con il secondo incontro dal titolo La scienza occidentale scopre l’Oriente insieme a Filippo Ongaro, medico certificato nelle pratiche anti-invecchiamento. Il dottore degli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) analizza con una lente scientifica le antiche tradizioni orientali per migliorare la vita in tutti i suoi aspetti, basandosi su quattro fondamenti: nutrizione, integrazione alimentare, allenamento fisico e meditazione. Ongaro presenta agli spettatori un tipo alternativo di medicina, che cura prima di tutto la persona nel suo insieme per debellare le malattie.
Il ciclo di appuntamenti si chiude il 7 agosto con Giulio Cesare Giacobbe, psicologo e psicoterapeuta esperto in filosofia e psicologia orientale. La via orientale alla serenità è il titolo del suo intervento, un’occasione per parlare del buddhismo e di come possa essere una soluzione per una vita più tranquilla. Partendo dalla considerazione che lo stress è uno dei nemici principali della nostra felicità, Giacobbe spiega i piccoli esercizi giornalieri, scoperti già al tempo di Buddha, atti a eliminare definitivamente la tensione per così poter assaporare i piaceri della nostra esistenza.
Al termine degli interventi nel cortile di Palazzo Buonaccorsi, è possibile visitare la Sala dell’Eneide nel piano nobile dell’edificio, uno delle sale più mozzafiato nel centro storico della città. L’ingresso agli incontri è gratuito, con prenotazione obbligatoria su www.sferisterio.it.