Macerata, Palazzo Buonaccorsi riabbraccia la "Madonna con Bambino e Santi" dopo il restauro
Palazzo Buonaccorsi ha celebrato il "ritorno a casa" della "Madonna con Bambino e Santi", opera danneggiata dal terremoto del 2016 e finalmente restaurata, con un incontro che si è svolto mercoledì 17 dicembre presso il museo maceratese.
Il quadro, raffigurante una variazione sul tema della Consegna delle chiavi a San Pietro, è una tavola quattrocentesca risalente alla seconda decade del XV secolo, la cui paternità è stata a lungo dibattuta. L'attribuzione più recente, quella avanzata dallo storico dell'arte Matteo Mazzalupi, ricondurrebbe l'opera a Giovanni di Corraduccio, pittore folignate operoso anche nelle Marche.
La tavola, restaurata già nel 1939-1940 da Luigi Benedettucci e negli anni '90 da Gianfranco Pasquali, si presenta come un'insolita rivisitazione della canonica iconografia della Traditio clavium, con un Cristo adulto raffigurato nell'atto di consegnare le chiavi a San Pietro. Qui, invece, al centro dell'opera campeggiano la Madonna e Gesù bambino, inseriti in una mandorla luminosa sorretta da sei angeli. Ai lati, svettano i santi Pietro, Paolo, Giovanni Evangelista, Giovanni Battista e Francesco d'Assisi. Fa da sfondo una corona di piccoli santi e angeli musicanti, insieme ad una fitta trama di iscrizioni. Tra questi, è possibile scorgere anche il volto di San Venanzio, indice della probabile collocazione originaria dell'opera nella città di Camerino.
Il restauro della "Madonna con Bambino e Santi", curato dall’Istituto Centrale per il Restauro e dalla Soprintendenza ABAP di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, rientra nel più ampio progetto di recupero delle opere danneggiate dal sisma.
"Siamo molto felici di riavere questa importante opera dopo due anni trascorsi alla mole vanvitelliana sotto le sapienti mani dell'Istituto Centrale di Restauro. - ha dichiarato l'assessore alla cultura Katiuscia Cassetta - Si tratta di un importante ritorno a casa: questo percorso è iniziato nel 2020, quando il ministero ha messo a disposizione importanti fondi per il recupero delle opere che avevano subito dei danni durante il terremoto. A distanza di 10 anni, le opere stanno finalmente facendo ritorno".
Le operazioni di recupero sono state eseguite e coordinate dalla dottoressa Teresa Mascolo, con la collaborazione di alcuni studenti e docenti dei corsi di laurea Magistrale ICR in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.
Lo storico dell'arte SABAP Ascoli Piceno, Fermo e Macerata Pierluigi Moriconi, un "ponte tra i laboratori e le comunità", ha rievocato i drammatici ricordi del sisma: "Dopo la paura iniziale siamo passati all'esecuzione. Abbiamo fatto della Mole Vanvitelliana un deposito per le opere più danneggiate e un laboratorio, istituendo allo stesso tempo altri depositi distribuiti in tutto il territorio e gestiti dalla Soprintendenza in collaborazione con i Comuni e con le Curie. Tutto questo ha permesso, ad oggi, la riapertura di moltissimi musei e pinacoteche."
L'appuntamento si è concluso con gli interventi di Giuliana Pascucci, responsabile del Servizio Musei, e di Teresa Mascolo, restauratrice della "Madonna con Bambino e Santi", che hanno illustrato le peculiarità artistiche della tavola e le tecniche esecutive adottate nelle operazioni di recupero.






cielo sereno (MC)
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