Il Persiani ride e riflette con Macchini: sold out a Recanati per il dono e la solidarietà
Una serata di risate, nostalgia e, soprattutto, grande impegno civile. Il Teatro Persiani ha registrato il tutto esaurito domenica sera per lo spettacolo di Piero Massimo Macchini, un evento che ha saputo coniugare l’intrattenimento di qualità con la missione sociale di Avis Recanati e Admo Macerata.
L'iniziativa, inserita nel progetto "Radici" della Regione Marche e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha visto la partecipazione di 340 persone, raggiungendo il limite massimo della capienza consentita. Un segnale forte da parte della comunità recanatese, che ha risposto con entusiasmo all'appello lanciato dalle associazioni del dono.
Sul palco, Macchini ha trascinato il pubblico in un viaggio ironico tra gli anni Ottanta e la società contemporanea, alternando battute fulminanti a momenti di riflessione profonda. L'obiettivo della serata era chiaro: regalare momenti di spensieratezza senza però dimenticare l'importanza dell'impegno civico. La filosofia dell'evento, del resto, poggia su un pilastro semplice: il sorriso e il volontariato sono strumenti essenziali per stare meglio con se stessi e con gli altri.
I saluti iniziali hanno visto un fronte compatto tra istituzioni e mondo del volontariato. Il vicesindaco Bartomeoli, la dott.ssa Cantori (Servizio Trasfusionale Ast Macerata), Maria Gianuario (Avis Marche), Elvezio Picchi (Admo Marche) e Morena Soverchia (Avis Provinciale Macerata) hanno ribadito quanto sia vitale la partecipazione attiva dei cittadini.
In un clima di grande allegria, il presidente di Avis Recanati e Matteo Balestrini di Admo Macerata hanno invitato la platea ad avvicinarsi alle due realtà: «Donare fa bene a chi riceve, ma fa molto bene anche a noi stessi», è stato il messaggio lanciato dal palco, sottolineando come la solidarietà sia un arricchimento personale prima ancora che collettivo.
Un momento di particolare rilevanza è stato dedicato alle nuove generazioni. È stato rivolto un invito speciale ai giovani tra i 18 e i 35 anni affinché effettuino l’iscrizione al Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Poiché le probabilità di compatibilità sono estremamente scarse, aumentare il numero degli iscritti in giovane età è l'unico modo per accrescere le speranze di chi attende un trapianto salvavita.
La serata si è conclusa con un ringraziamento corale e un monito che guarda al futuro. L'invito delle associazioni non si limita alla donazione di sangue o midollo, ma si estende a ogni forma di volontariato – ambientale, sociale o culturale. Per costruire la società che tutti auspichiamo, il messaggio finale è stato inequivocabile: non basta desiderare il cambiamento, occorre rimboccarsi le maniche e impegnarsi in prima persona per trasformare l'auspicio in realtà.

nubi sparse (MC)
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