Claudio Cintoli, il genio delle avanguardie tra le Marche e New York: a Macerata il racconto di Maria Grazia Messina
Un viaggio nella stagione irripetibile degli anni Sessanta e Settanta attraverso la figura di uno dei suoi protagonisti più eclettici. Giovedì 5 marzo, alle ore 17:00, la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti ospiterà l'incontro dedicato a Claudio Cintoli, l'artista che con la sua energia creativa ha segnato il ventennio tra il 1958 e il 1978.
L'evento, organizzato dall'associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi all'interno del ciclo "Incontri sull'arte e dintorni", vedrà la partecipazione della professoressa Maria Grazia Messina, storica dell'arte di fama internazionale. Sarà l'occasione per ripercorrere l'avventura artistica ed esistenziale di Cintoli, partendo dalle sue profonde radici marchigiane fino ad arrivare ai grandi palcoscenici dell'avanguardia tra Roma e New York.
Cintoli è stato un interprete "folgorato" dalla propria vertigine creativa, accostabile per intensità a coetanei del calibro di Pino Pascali e Gastone Novelli. La sua produzione si è distinta per un uso imprevedibile di diversi media, spaziando con estrema disinvoltura tra pittura, cinema e performance, prima della sua improvvisa e prematura scomparsa avvenuta a Roma nel marzo del 1978.
A guidare il pubblico in questa analisi sarà Maria Grazia Messina, che vanta un legame particolare con il territorio avendo insegnato anche presso l’Università di Macerata, oltre che a Venezia e Firenze.
Già presidente della Consulta nazionale per la storia dell’arte e membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, la studiosa è nota per le sue ricerche sui legami tra critica, letteratura e arti visive, avendo curato mostre nei principali musei italiani, dal Museo del Novecento di Milano alle Terme di Diocleziano a Roma.

cielo coperto (MC)
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