Fermati all'Ikea di Camerano, due anziani coniugi sono stati trovati con merce non pagata: si tratta del pensionato T.B., 67 anni nato ad Esanatoglia, e della casalinga D.G.,64 anni nata a Macerata, entrambi residenti a Macerata ed incensurati. Il valore della refurtiva corrisponderebbe a circa 450 euro: i due coniugi erano riusciti infatti a prendere luminarie, addobbi natalizi e biancheria di vario tipo, dopo aver rimosso dagli oggetti i relativi dispositivi antitaccheggio. Il bottino è stato rinvenuto in parte in una Fiat Punto e in parte addosso ai colpevoli. I due sono stati arrestati dai carabinieri per furto aggravato in concorso. La Procura di Ancona ha disposto per i due anziani coniugi i domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Una giovane donna nordafricana si getta dal secondo piano del suo appartamento. I fatti si sono verificati ieri sera a Loro Piceno, quando una 30enne a causa di un periodo poco felice della sua vita, ha deciso di lanciarsi dal terrazzo della sua abitazione posto ad un'altezza di più di quattro metri. Durante l'impatto la donna ha battuto violentemente per terra, sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 che le hanno prestato i primi soccorsi per poi trasportarla al Punto di Primo Intervento di Macerata. La donna non sembra essere in pericolo di vita anche se le sue condizioni sono gravi. Oltre che il 118 sono intervenuti i carabinieri della locale stazione per i rilievi di rito.
Probabilmente è la gelosia alla base del raptus di follia che ha colpito l'altra notte un giovane sarnanese. L'uomo, di origine romena, aiutato dal fratello ed armato di un martello da muratore, ha scatenato la sua ira su tre autovetture, tra cui una Ape Car, tutte appartenenti ad un suo concittadino. La vittima è il figlio del datore di lavoro della compagna dell'aggressore. I carabinieri della stazione locale, allertati dai vicini che hanno sentito forti rumori, sono intervenuti prontamente, ma i due colpevoli se l'erano già data a gambe. Non ci è voluto molto prima che gli aggressori venissero individuati.
Una Daewoo Matiz e una Fiat Panda si sono scontrate frontalmente verso le 18 alla Pieve, a circa 400 metri dal il passaggio a livello. I due conducenti sono rimasti feriti: dei due, il più grave è quello alla guida della Matiz, un 85enne maceratese, che è stato portato d’urgenza all’ospedale per accertamenti. Sempre cosciente, nello scontro ha battuto la testa e lamentava dolori all’addome. Ferito, ma in modo più lieve, anche l’uomo al volante della Panda, residente a Montecassiano: per lui un sospetto trauma cranico. Secondo una prima ricostruzione, la Daewoo viaggiava in direzione di Macerata e la Panda in senso opposto. Oltre alla polizia municipale, sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Macerata, che stanno provvedendo alla messa in sicurezza della strada. Via Roma, all’altezza della rotatoria, è stata chiusa al traffico.
Il provvidenziale intervento di due militari dell'Arma di San Ginesio ha evitato che ieri si materializzasse una tragedia,. Erano le 9,30 di ieri mattina, quando ai carabinieri della Compagnia di Tolentino è arrivata una telefonata che segnalava la presenza di un uomo che, in apparente stato confusionale, vagava nella via “panoramica” di San Ginesio. Immediatamente gli appuntati Luciano Lucarelli e Fabio Russo, della Stazione di San Ginesio, hanno raggiunto il posto indicato dove si sono trovati di fronte un 53enne del luogo che, raggiunto il parapetto della strada “panoramica”, in un punto dove si forma uno strapiombo alto oltre 30 metri, era fermo con una parte del corpo già sospesa nel vuoto e minacciava di lanciarsi. Intorno a lui già si erano radunate alcune persone, tra cui la comandante della Polizia Municipale, increduli e al tempo stesso impotenti. La situazione di pericolo era palpabile, ma i due militari senza esitazione e con una calma rassicurante, hanno iniziato a parlare con l’uomo che continuava a farfugliare frasi senza senso dalle quali era comunque chiaro il suo intento suicida. Il dialogo si è fatto sempre più intenso e persuasivo fino ad entrare in empatia con l’uomo, il quale nemmeno si rendeva conto che entrambi i carabinieri lentamente si erano avvicinati a lui. E proprio appena ne hanno avuta la possibilità, lo hanno afferrato per le braccia trattenendolo e - seppur rimasto ancora per metà sospeso nel vuoto - scongiurandone la caduta. Infatti, ormai non reagiva in alcun modo ed è diventat0 sempre più collaborativo fino desistere e ad acconsentire di essere portato dall’altra parte del parapetto. Per una ventina di minuti il timore che potesse lasciarsi cadere nel precipizio è stato davvero concreto, ma poi il tutto si è concluso felicemente: l’uomo ha abbracciato riconoscente i due carabinieri che infine lo hanno convinto a farsi curare. Così un’ambulanza del “118” che era già presente, è stato trasportato all’ospedale di Macerata.Da quanto è emerso durante il dialogo con i carabinieri, lo stato di depressione dell’uomo era scaturito da una delusione sentimentale.
Nottata tutto sommato piuttosto tranquilla quella fra sabato e domenica, anche grazie ai serrati controlli della polizia stradale sulle arterie viarie della provincia, proprio allo scopo di prevenire le cosiddette stragi del sabato sera. Il bilancio complessivo della polizia stradale di Macerata per la notte di sabato parla di due patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e di altrettanti veicoli sequestrati in quanto circolavano sprovvisti della copertura assicurativa obbligatoria.
A turbare la vigilia della trasferta a Pistoia della Maceratese, torna d'attualità il "caso" Garaffoni. Nel pomeriggio di ieri, infatti, è stato reso pubblico dalla Procura Federale l'elenco delle Società deferite in seguito al secondo filone d'inchiesta "Dirty Soccer" riguardante il calcioscommesse. Elenco nel quale è stata inserita anche la Rata, per responsabilità oggettiva nei confronti degli addebiti contestati all'ex difensore Mirko Garaffoni. La Procura di Catanzaro, titolare dell'inchiesta, contesta al giocatore una mediazione nella presunta combine di Santarcangelo - L'Aquila dello scorso anno, terminata col punteggio di 0-1 in favore degli abruzzesi. Garaffoni, attuale direttore sportivo del team emiliano della Correggese, all'epoca dei fatti era un tesserato della Maceratese, alla quale viene appunto addebitata la responsabilità indiretta per l'eventuale comportamento illecito perpetuato dall'ex calciatore fiorentino.Dagli ambienti biancorossi, per voce del legale della Società Giancarlo Nascimbeni, fanno sapere di essere eventualmente pronti a dimostrare l'impossibilità di intervento sulla condotta del giocatore da parte della Maceratese. Così da acquisire la conseguente inattuabilità delle sanzioni previste in caso di responsabilità oggettiva. Il sodalizio di Via dei Velini, proprio in questa direzione, aveva già provveduto nei mesi scorsi a tutelarsi legalmente con una diffida allo stesso Garaffoni, in caso di condanna per i fatti contestati. La sanzione prevista, in caso di riconoscimento della responsabilità oggettiva e in virtù dei precedenti, dovrebbe essere la penalizzazione di un punto in classifica nell'attuale torneo.
Questa mattina si è svolta la protesta a Scossicci da parte dei bagnini e dei proprietari degli chalet contro il problema dell'erosione costiera. La manifestazione è partita alle dieci nei pressi dello chalet Palm Beach, sono stati appesi striscioni contro l'assessore regionale Angelo Sciapichetti con scritto "Sciapichetti siamo nelle tue mani?", uno striscione contro il governatore delle Marche Ceriscioli "Ceriscioli cosa fai? Qui sono guai" e altri striscioni contro i dirigenti della regione. Alla manifestazione era presente anche il portavoce Abat, Andrea Marcelli: "La nostra protesta è contro la Regione Marche perchè non interviene su questo tratto di costa danneggiata a causa dell'erosione. Abbiamo fatto delle proposte all'assessore regionale Angelo Sciapichetti che riguardano la difesa delle coste, ma ancora non abbiamo trovato risposte. Se anche dopo questa contestazione, non riceveremo risposte concrete, manifesteremo ancora". Il presidente del comitato Nord di Scossicci afferma " Spero che qualcuno possa aiutarci a sistemare la situazione, sembra che ogni anno le cose vadano peggio". Il resposabile Abat, invece si focalizza sulla valorizzazione del territorio: "Stiamo manifestando per ottenere visibilità da parte della Regione: Porto Recanati deve essere valorizzata, è una delle località più importante del territorio marchigiano!"Infine, il presidente dell'associazione Abat commenta: "Il ruolo dei proprietari dei balneari in questa manifestazione è fondamentale, hanno bisogno di certezza e soprattutto di aiuto... Non solo i guadagni stagionali sono inferiori a causa dell'erosione, ma rispetto agli altri sono nettamente dimezzati".https://www.youtube.com/watch?v=kU6EO2kMGww
I Carabinieri di Porto Recanati, in sinergia con il Comando di Porto Potenza Picena nella tarda serata di ieri hanno tratto in arresto una coppia, A.M. 32enne civitanovese e C.S. 27enne, che avevano appena perpetrato una rapina e due furti ai danni di tre donne a Porto Potenza Picena.Le vittime stavano percorrendo, due a piedi ed una in sella alla propria bicicletta, le vie centrali della cittadina di Porto Potenza Picena, nel tardo pomeriggio, quando venivano avvicinate da un giovane che in sella ad uno scooter, indossante il casco, ha strappato loro le borsette.Il malvivente quindi, perpetrati i colpi si è allontanato ed, abbandonato il ciclomotore, salito sull’auto con il complice si sono diretti a Porto Recanati dove sono incappati nei Carabinieri di Porto Recanati che, allertati di quanto stava accadendo, in ragione di un dispositivo predisposto allo scopo di contrastare questo fenomeno negli ultimi tempi divenuto preoccupante, bloccavano la Fiat Panda su cui viaggiavano i due.La conseguente perquisizione dei due e dell’autovettura in loro uso ha permesso di rinvenire tutta la refurtiva riguardante i tre colpi appena fatti (consistente complessivamente in Euro 780,00 oltre a tre braccialetti in oro e documenti vari).Gli ulteriori accertamenti ha premesso di rinvenire, abbandonato nascosto dietro un locale non più in uso, sito lungo la SS. 16, al confine tra le due cittadine, lo scooter utilizzato durante la scorribanda, risultato rubato a Civitanova Marche all’inizio del mese corrente.Purtroppo una delle vittime, durante lo scippo,a causa della violenza dello strattone, è caduta a terra riportando contusioni giudicate guaribili in gg. 10.I due, che devono rispondere di Rapina, Furto Aggravato e con Strappo nonché di Ricettazione, si trovano attualmente presso il Carcere di Camerino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria
Tre persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Macerata dopo essere state colte in flagranza di reato mentre asportavano bancali in legno da un'azienda di Monte San Giusto. L'operazione è arrivata anche grazie al potenziamento dei servizi dei militari che da giorni sono particolarmente impegnati, soprattutto nell’arco notturno, in un controllo del territorio per frenare la delittuosità predatoria. E i primi frutti sono iniziati ad arrivare.Questa notte, a seguito della segnalazione della presenza di persone sospette in un’azienda nelle campagne di Monte San Giusto, la Euroscarpe di Villa San Filippo, la pattuglia del nucleo radiomobile e quella del comando di Monte San Giusto, hanno sorpreso tre persone nel piazzale della ditta.Il terzetto, composto da un 30enne, un 22enne e un 40enne, tutti di Civitanova Marche, e con un pedegree giudiziario di tutto rispetto, avevano già quasi completamente stipato un furgone, con il quale avevano raggiunto l’obiettivo, di bancali in legno che la ditta utilizza quotidianamente.La segnalazione e il provvidenziale e tempestivo intervento dei carabinieri, impegnati per garantire sicurezza alla popolazione, hanno permesso di stroncare l’illecita attività del gruppetto di malviventi.Tutti sono stati arrestati per furto aggravato in concorso e tradotti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Ultimo saluto questa mattina, nella frazione di Costafiore di Muccia, al giovane Devid Forti, 20 anni, lo studente universitario deceduto l’altro ieri in un tragico incidente stradale mentre andava all’università. Tanta la gente che ha anticipato l’arrivo della salma nei pressi dell’agriturismo <La Castellina> gestito dalla famiglia e dove lo stesso Devid era una colonna portante dell’attività. Immenso il dolore dei familiari, genitori, fratello, sorella, nonna e parenti tutti, ma anche di tutti quelli che conoscevano la giovane vittima e la sua famiglia. <Il ricordo di un ragazzo splendido, candido e sereno –ha detto don Gianni Fabrizi – e la sua voglia di viere, devono aiutarci ha superare le difficoltà e ad avere lo stesso suo entusiasmo. Devid da lassù ci aiuterà in questo senso. Per il resto non ci sono parole per descrivere questi momenti>. Prima di entrare nella piccola chiesa dedicata alla Madonna e prossima alla casa di Devid, a cui lui e i suoi cari erano molto devoti, come i concittadini del posto, la bara con la salma dello sfortunato ragazzo ha fatto una pausa davanti all’agriturismo, fra la disperazione dei genitori e della gente che è accorsa a portare il proprio cordoglio. In lacrime papà Maurizio ha ricordato come Devid sapeva fare tutto ed il suo supporto lascerà un vuoto incolmabile. A conclusione i cugini, nel loro saluto, hanno ricordato come Devid riusciva trasmettere con la sua positività il bello della vita e l’amore che aveva per la famiglia ed i nonni, che ha sempre accudito con amore. Non molto tempo fa aveva perso il nonno Alessandro. Il corteo funebre per l’ultimo viaggio, dopo che si sono levato in volo palloncini bianchi, è iniziato in macchina fino a Muccia, per poi proseguire da Largo Giuseppe Piccioni a piedi fino al cimitero, attraversando il centro della città.
Un giovane di Cingoli, Pietro Ruggeri di 34 anni, ha perso la vita alle 23.30 di ieri a causa di un incidente stradale accaduto lungo l'autostrada del Sole, nella corsia sud, al confine fra la provincia di Reggio Emilia e quella di Modena, nel comune di San Martino in Rio.La dinamica dell'incidente è all'esame della polizia stradale di Modena, tuttavia pare accertato che il ragazzo, sia rimasto vittima di un tamponamento all'altezza della frazione di Gazzata. L'auto guidata dal padre Gilberto, 61 anni, è stata centrata da una seconda vettura che la seguiva. Entrambi i mezzi si sono rovesciati e il ragazzo ha avuto la peggio. Sembra che padre e figlio stessero rientrando dalla Svizzera dove erano andati a trovare la mamma di Pietro, in quanto i genitori sono da tempo separati.Quasi illeso invece il conducente della seconda auto. Entrambe le macchina si sono rovesciate e sono rimaste in mezzo alla carreggiata. La presenza dei rottami e la necessità di portare soccorso hanno ovviamente bloccato il traffico causando il formarsi di una coda che ha raggiunto quasi i dieci chilometri.
Pensionato di San Severino vittima di una truffa tramite internet. La truffatrice, dopo aver proposto la vendita ad un prezzo molto conveniente di attrezzi per il giardinaggio sul sito "Subito.it" riesce a farsi accreditare sulla propria "Post-pay" 380 euro, senza però consegnare la merce all'acquirente. A giugno scorso il pensionato credendo di fare un affare, risponde alla proposta di vendita di una cesoia, del valore di mercato ben superiore al prezzo indicato, pubblicata sul sito da una donna che per dimostrare la propria affidabilità allega all’annuncio anche la copia di una carta d’identità. Peccato però che il documento sia fasullo. L’uomo, convinto della regolarità dell’offerta, effettua tranquillamente l’acquisto e versa sulla Poste-pay indicata 380 euro, senza però che la cesoia gli venga recapitato. Così, visto che ogni tentativo di contattare l’intestataria della carta d’identità risulta vano, il pensionato si rivolge ai carabinieri di San Severino denunciando l’accaduto. I militari attivano le indagini ed accertano, in primis, che la carta d’identità oltre ad essere falsa, è stata utilizzata anche in altre nove truffe analoghe commesse in varie parti d’Italia; quindi, giungono, non senza difficoltà, anche all’identità della truffatrice, una 27enne della provincia di Roma, che i militari hanno denunciato alla Procura di Macerata.
Quattro persone sono state denunciate dai carabinieri per furto e utilizzo illecito di carte di credito a seguito di un episodio che si è verificato nel pomeriggio del 16 settembre scorso, quando un impiegato di San Severino parcheggia la propria “Polo” nei pressi dell’ex cementificio e quando torna a riprenderla, dopo poco più di un’ora, trova il lunotto rotto; dal bagagliaio constata la scomparsa di un marsupio con 35 euro e la tessera bancomat.Poco più tardi il malcapitato accerta che i ladri hanno già effettuato tre prelievi allo sportello Postamat per complessivi 1000 euro.Scattano subito le indagini dei carabinieri di San Severino i quali scandagliano prima nella piccola delinquenza locale esaminando le immagini riprese dal sistema di video sorveglianza dell’ufficio postale interessato e di quello installato in città. Attraverso un lavoro certosino, individuano l’immagine dell’autore del prelievo e dell’autovettura con la quale viaggiava insieme ad altri tre giovani. Ma ora per i militari inizia il lavoro più complesso, cioè dare nome e cognome ai quattro sospettati. Così, analizzando una grande mole di dati riferiti ai pregiudicati delle province di Macerata e di Ancona controllati con quel tipo di autovettura (una Lancia), i militari giungono alla loro identificazione. A questo è seguita anche l’acquisizione di altri riscontri che hanno incastrato il quartetto, composto da tre uomini, uno di 28 anni e due di 24, e da una donna di 33 anni, tutti provenienti da Jesi. Per loro è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per furto ed utilizzo illecito di carte di credito
Il fischio d’inizio del derby Matelica-Castelfidardo, in programma domenica prossima al comunale di Matelica per l’undicesima giornata di serie D, è stato posticipato di un’ora alle 15,30. L’iniziativa è stata promossa dalla S.S: Matelica calcio per permettere ai tifosi di seguire l’ultima prova del motomondiale a Valencia in Spagna, dove Valentino Rossi cercherà di difendere il primato nella corsa al titolo di campione del moto della MotoGP dagli attacchi del compagno di scuderia Jorge Lorenzo. Allo stadio di Matelica, la gara motociclistica si potrà seguire in diretta a partire dalle ore 14 su un maxischermo messo a disposizione della società, che per la stessa giornata ha promosso anche un’iniziativa solidale. Parte dell’incasso, il cui prezzo unico è di 10 Euro, sarà devoluta alla famiglia del piccolo maceratese Simone Storani, di 5 anni, che in seguito ad incidente domestico nel quale è rimasto gravemente ustionato, necessita di creme e cure costosissime per il viso.“Abbiamo pensato di organizzarci in questo modo perché seguendo le vicende di questo bimbo ci è sembrato giusto fare qualcosa per le sue esigenze e aiutarlo – ha detto il presidente del Matelica Mauro Canil – lo sport da sempre per noi non si limita al terreno di gioco o al risultato ma deve essere un mezzo per portare avanti anche altri valori. Così, nel nostro piccolo aiuteremo Simone che abbiamo già raggiunto telefonicamente e speriamo possa essere allo stadio domenica. Mi auguro di avere una bella risposta da parte del pubblico e dei nostri tifosi. Abbiamo già avuto qualche richiesta per ulteriori offerte per il piccolo Simone e Speriamo che possa essere una bella domenica”.
Furto ai danni del centro sportivo Arcade Sas a Pollenza. I fatti si sono verificati nella notte fra lunedì e martedì scorsi, quando alcuni malviventi attraverso la forzatura di una porta antipanico vicino all'entrata principale dello stabile, sono entrati nei locali del centro. L'esercizio commerciale, è una sorta di capannone, dove si trovano delle stanze separate da divisori; all'interno di alcune di queste stanze, ci sono delle macchinette distributori di piccoli giocattoli e quattro di queste sono state letteralmente distrutte dai malviventi, i quali hanno poi fatto man bassa del denaro contenuto al loro interno. I ladri, successivamente si sono introdotti in un'altra delle stanze del centro e hanno dstrutto un flipper per prelevare anche qua qualche moneta. Infine, i banditi non contenti del bottino e probabilmente affammati dall'impresa, si sono diretti al bancone del bar e hanno rubato numerose e varie merendine, nonchè barattoli di nutella.
Ieri sera, intorno alle 22, un gruppo di giovani appartenenti a Forza Nuova sono arrivati di fronte all'Ufficio Immigrazione di via Prezzolini, senza però entrare "per evitare di commettere violazione della proprietà privata", come hanno voluto specificare loro stessi. Nonostante le perlustrazioni effettuate in tutta l'area circostante, dei migranti non c'è stata traccia: probabilmente, hanno trascorso anche la notte passata presso le strutture messe a disposizione da Don Alberto Forconi. I rappresentanti di Forza Nuova, intanto, esprimono preoccupazione perché convinti che dietro a queste vicende possa esserci un importante organizzazione di traffico di extra-comunitari.(FOTO SI.SA.)
Verso le 21.30 di ieri siamo tornati all’Ufficio Immigrazione di Macerata, davanti al quale si sono accampati da qualche giorno dei giovani profughi pakistani. L’area era però deserta: degli immigrati nessuna traccia. Dopo qualche minuto, il gruppo di profughi, scortato dalla polizia, è tornato sul luogo. A quel punto, è arrivato anche Don Alberto Forconi, parroco della parrocchia Santa Croce che, aiutato da un giovane pakistano, ha raccolto a sé i profughi e, dopo averli fatti entrare in un furgone bianco, li ha condotti in una struttura per offrire loro un posto sicuro per la notte.https://www.youtube.com/watch?v=lizv2Q1GfSk I migranti nell'area circostante all'Ufficio ImmigrazioneAlcuni residenti della zona, con cui abbiamo parlato immediatamente dopo lo sgombero degli immigrati, ci hanno riferito che questi ultimi trovano frequentemente riparo nei garage e negli androni dei palazzi circostanti. La preoccupazione dei cittadini è evidente e comprensibile, soprattutto perché, come hanno dichiarato essi stessi, “gli immigrati non hanno con sé documenti, non si sa chi siano e, cosa più importante, potrebbero essere affetti da malattie causate dalle pessime condizioni igieniche in cui vivono”. L'arrivo di Don Alberto ForconiQuesto pomeriggio siamo riusciti ad incontrare Don Alberto Forconi, il prete della parrocchia Santa Croce, il quale ci ha riferito che, dopo la pubblicazione del nostro articolo su picchionews.it, un cittadino lo ha informato della situazione chiedendogli di intervenire in qualche modo. “Dopo aver saputo che un gruppo di giovani uomini era accampato davanti all’Ufficio Immigrazione”, racconta Don Alberto, “ho contattato immediatamente la Croce Rossa che, però, non è potuta intervenire; a quel punto mi sono consultato con Mario Bettucci, della Caritas diocesana, e con il vescovo stesso, ed insieme abbiamo creduto che fosse opportuno fare qualcosa”. Don Alberto ai microfoni di Picchio NewsIl numero dei profughi accolti dalla parrocchia corrisponde effettivamente a quello riportato precedentemente da Picchio News: quindici circa, a cui se ne sono aggiunti altri sei in data odierna. Dati i tempi stretti in cui si è dovuto intervenire, nella parrocchia si sono attrezzati al meglio, offrendo agli immigrati coperte e stuoie per la notte, e una ricca colazione stamattina. Il Centro d’ascolto della Caritas, inoltre, ha garantito ai profughi un pasto caldo.Ma come hanno reagito i cittadini maceratesi di fronte agli avvenimenti delle ultime ore? “Si sono dimostrati solidali”, risponde Don Alberto, “e molti di loro hanno contribuito ad aiutare questi ragazzi con coperte e provviste. Già in passato la nostra parrocchia aveva ospitato degli immigrati, ma è ovvio che questa volta, trattandosi di 21 persone, c’è bisogno di un aiuto ancora maggiore”.
Ladri senza freni nel capoluogo maceratese: nel mirino quattro edifici scolastici. I fatti si sono verificati la notte scorsa, quando alcuni malviventi hanno forzato la finestra di uno dei corridoi di una scuola elementare di Villa Potenza e sono entrati al suo interno. Una volta dentro l'edificio, i banditi si sono diretti al piano terra e hanno asportato un computer posto in una della aule del piano. Non contenti del bottino, i malviventi prima di darsela a gambe, sono saliti al piano superiore e hanno prelevato un altro pc. Il secondo edificio scolastico colpito nella notte è stata un'altra scuola elementare, ma questa volta a Montecassiano, dove i banditi, dopo aver forzato la porta d'ingresso sono entrati nell'edificio portando via un televisore.L'altro edificio vittima di questa "notte brava", è stata la scuola primaria in via Panfilo a Macerata, dove i soliti ignoti hanno asportato un computer e un videoproiettore e infine, la "IV Novembre" dove i malviventi hanno prelevato del denaro dalle macchinette distributori di snack e bevande.Indagini in corso da parte dei carabinieri per dare un volto ai responsabili di tutti e quattro i furti
Un tragico incidente stradale si è verificato questa mattina intorno alle 8.30 lungo la superstrada 77, in direzione monti - mare, all'altezza dello svincolo Tolentino Ovest, in contrada Le Grazie.Un giovane a bordo di una Fiat Panda ha perso il controllo del mezzo che è andato a schiantarsi contro il guard rail laterale. Nell'urto, la lamiera del guard rail ha letteralmente trafitto il conducente che è morto sul colpo.La vittima è un ventenne di Muccia, Devid Forti, nato nel marzo del 1995. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso dell'uomo. La famiglia di Forti è molto conosciuta in quanto gestisce l'agriturismo "La Castellina".https://www.youtube.com/watch?v=ezknxW_gYSg