Nel corso del pomeriggio di ieri i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno proceduto all’arresto di tre persone nei cui confronti l'autorità Giudiziaria aveva emesso degli ordini di cattura/carcerazione. In particolare, i Carabinieri della Stazione di Porto Recanati (MC), hanno proceduto all’arresto di Moez Manai, tunisino 36enne, clandestino, pluripregiudicato, senza fissa dimora dovendo scontare un cumulo di pene per quattro anni, undici mesi e ventitre giorni reclusione per i reati di spaccio sostanze stupefacenti - violazione di domicilio e furto aggravato commessi dal 2007 al 2015 in Ardea (Rm), Osimo (An) e Porto Recanati. I carabinieri della Stazione di Civitanova Marche Alta, hanno proceduto all’arresto di Antonio Laurenzano, 35enne residente Tolve (Pz), per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e furto commessi a Potenza nel 2015. I carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche, nell’ambito dei controlli del territorio, fermavano in questo centro città un tunisino 40enne, senza documenti e senza fissa dimora che, accompagnato in caserma per il controllo delle impronte digitali, risultava chiamarsi Moudi Amri, residente San Benedetto del Tronto (Ap), celibe, nullafacente, pregiudicato, e di dover espiare sette mesi e sette giorni reclusione oltre a multa euro 4.000,00 per spaccio di sostanze stupefacenti commesso a Martinsicuro (Te) il 28.09.2012. Tutti gli arrestati sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Camerino (MC) a disposizione delle Autorità Giudiziarie mandanti.
Brutta sorspresa per una donna che questa sera a Macerata aveva parcheggiato in piazza della Libertà. I fatti si sono verificati intorno alle 22, quando un pilomat si è alzato andando a colpire in pieno una Cubo parcheggiata nella piazza esattamente sopra di esso. Comprensibile la sorpresa e lo sgomento con cui la proprietaria quando è tornata a prendere l'auto l'ha trovata in quelle condizioni. Sul posto la Polizia Municipale e il carro attrezzi per la rimozione del mezzo.
Giallo a Porto Potenza dove in mare, nelle vicinanze dell'ex discoteca Babaloo, è stato avvistato un cadavere. A fare la scoperta è stato un carabiniere che, fuori servizio, si trovava a passare da quelle parti. In questi minuti sono in corso le operazioni di recupero della salma con carabinieri, vigili del fuoco e capitaneria di porto sul posto. Il corpo sarebbe quello di un pensionato 74enne di Recanati. Al momento, l'ipotesi più probabile risulta essere quella di un gesto volontario: l'anziano stava attraversando un momento di depressione e ieri sera non aveva fatto rientro a casa. Stamattina i familiari hanno segnalato alle Forze dell'Ordine la scomparsa del loro congiunto e, intorno a mezzogiorno, il tragico epilogo.
Giallo a Porto Potenza dove in mare, nelle vicinanze dell'ex discoteca Babaloo, è stato avvistato un cadavere. A fare la scoperta è stato un carabiniere che, fuori servizio, si trovava a passare da quelle parti. In questi minuti sono in corso le operazioni di recupero della salma con carabinieri, vigili del fuoco e capitaneria di porto sul posto.
E' stata affrontata ieri in un tavolo tecnico la questione del litorale minacciato dalle mareggiate a Scossicci. All'incontro, richiesto dal commissario Mauro Passerotti, hanno partecipato l'Assessore Regionale alla difesa della costa Angelo Sciapichetti, il Provveditore alle OO.PP. Marche-Umbria-Toscana: Arch. Maria Lucia Conti, per la Protezione Civile Marche, Marcello Principi, e per la Regione Marche l'ingegnere Marco Pomei insieme all'ingegnere Filomena. Le conclusioni tratte da questo incontro sono che il Provveditorato delle Opere Pubbliche e la Regione Marche sono disponibili all'impiego del 50% dell'importo dei ribassi d'asta della gara per i lavori del litorale sud destinato agli interventi di tutela del litorale nord. In più, il Provveditorato delle Opere Pubbliche, la Regione Marche e il Comune di Porto Recanti, stipuleranno una convenzione per fissare la collaborazione tra l'Amministrazione e gli Enti interessati per lo sviluppo di un progetto Meteo-Marino della costa, soprattutto per il litorale nord. A fronte di tutte queste novità, la manifestazione dell'Abat contro la Regione in programma per martedì prossimo, è stata rimandata in data da destinarsi, ma non è stata cancellata.
Si è tenuta oggi a Fabriano la conferenza dei sindaci dell’Area Vasta 2 con il direttore generale Asur e il direttore AV2 Bevilacqua per illustrare lo stato di attuazione delle delibere regionali 735/665 e 666 che prevedono la conclusione del percorso di riordino delle reti cliniche,del 118 e delle case della salute entro il 31dicembre 2015.Per l’Ospedale di Cingoli è stata confermata la riconversione dei dieci letti di medicina in dieci letti di cure intermedie (previo accordo con i medici di famiglia) e la chiusura del punto di primo intervento,mentre rimarrebbero operativi i trenta letti di lungodegenza riabilitativa,il servizio di 118 nelle 24 ore con il medico a bordo, i servizi distrettuali e quelli di radiologia.Il Comune di Cingoli, rappresentato dal Vice Sindaco Ippoliti (il Sindaco è temporaneamente indisponibile) ha riconfermato il parere negativo al piano di riordino, "sottolineando la nostra determinazione di opporci per questo “vero pasticcio” che non tiene conto nè della montanita’ del nostro territorio né del fatto che le determinazioni regionali sono sub judice (pende ricorso al Consiglio di Stato). La Regione rimane ancora sorda alle nostre ragioni e alle argomentazioni che dimostrano un danno irreversibile alla funzionalità del nostro Ospedale, condizione che aggraverà i costi per la sanità regionale penalizzando la popolazione più anziana che rischierà di essere ricoverata a Fano, Civitanova o in altri nosocomi più lontani. Infatti, l’indisponibilità di posti per acuti a Jesi e Macerata non si risolve eliminando “i malati”, ma tenendo ferme le potenzialità di Cingoli che è un Ospedale inaugurato solo nel 2008.Non sono emersi spazi neppure per un confronto e il Presidente della Regione Ceriscioli che da mesi ha ricevuto ben 5 richieste per un tavolo con il Comune di Cingoli non ha neppure ritenuto di ascoltare l’Amministrazione".Si tratta – ha detto il Sindaco Saltamartini- di pura arroganza e follia Istituzionale e il professore di Pesaro dimostra, solo dopo pochi mesi dalla sua investitura, tutta la sua caratura democratica.Daremo battaglia fino alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo, non pensino i nuovi “proprietari della sanità Regionale” che rimarremo con le mani in mano. A breve verranno avviate iniziative di lotta perché tutta la popolazione sia ben cosciente che Cingoli senza l’Ospedale sarà un’altra cosa – ha concluso Saltamartini.
Una donna di Macerata di 73 anni è stata trasportata in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette a seguito di un banale incidente verificatosi intorno alle 14.30 all'Abbadia di Fiastra. La signora, in base a quanto trapelato, sarebbe inciampata mentre stava uscendo da un ristorante, battendo violentemente la testa e procurandosi un forte trauma cranico. La donna ha perso conoscenza e sono stati allertati i sanitari del 118 che, una volta arrivati sul posto, viste le condizioni in cui versava, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza da Ancona dove si trova ora ricoverata. Non correrebbe pericolo di vita.(Foto SI.SA.)
Entra in un negozio Game 7 Athletics al centro commerciale Val di Chienti e con nonchalance preleva una felpa e un cappello da baseball. I fatti si sono verificati ieri, quando un giovane marocchino di 20 anni con precedenti, dopo essere entrato all'interno del negozio ed essersi appropriato dei due oggetti, si allonta non curante dei richiami della commessa. Successivamente, la donna avverte subito i carabinieri che dopo poco tempo rintracciano lo straniero, l’uomo aveva con sè - oltre alla refurtiva del valore di circa 120 euro – anche un arnese per disattivare il sistema antitaccheggio. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di furto e stamattina si è presentato davanti al giudice di Macerata e dopo aver patteggiato, gli è stata data una pena di sei mesi e posto libertà.
Un tragico incidente si è verificato questa mattina verso le 9.20 all'altezza del km 44+800 dell'autostrada Bologna-Padova. Il tamponamento che ha coinvoto quattro mezzi pesanti sul tratto tra Ferrara e Occhiobello ha causato una vittima e un ferito. La persona deceduta è un autotrasportatore 61enne di Apiro, Quinto Pittori. Nella coda si sarebbe verificato un ulteriore tamponamento tra due mezzi pesanti. Sul posto sono intervenuti subito la Polizia Stradale ed i mezzi di soccorso sanitari e meccanici.
Circa cinquanta milioni di euro di droga. Questo sarebbe stato il valore sul mercato dell’eroina complessivamente sequestrata nell’ambito dell’operazione “Happy Meal”, diretta dalla Procura della Repubblica di Ancona e condotta dal G.O.A. del Nucleo di Polizia Tributaria di Ancona, conclusasi nella giornata di oggi con l’esecuzione, su tutto il territorio nazionale, di fermi di cittadini extracomunitari ritenuti responsabili di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.L’attività, nata inizialmente dal monitoraggio dell’Hotel House, struttura residenziale spesso alla ribalta delle cronache per operazioni antidroga, ha permesso, attraverso indagini durate due anni, di individuare diversi cittadini di origine pakistana, responsabili dell’importazione e del traffico internazionale di ingenti quantitativi di eroina.L’indagine ha consentito di far emergere le relazioni esistenti tra soggetti extracomunitari residenti nelle Marche, prevalentemente nella provincia di Macerata, e quelli residenti in altre città italiane, nonché individuare diversi metodi di occultamento per l’introduzione dello stupefacente dalle zone di origine, nello specifico Pakistan ed Afghanistan. In particolare, nell’ambito dell’attività investigativa svolta, i militari del G.O.A. sono riusciti ad individuare numerose spedizioni di eroina destinate al territorio marchigiano, in transito presso gli scali aeroportuali di Milano Malpensa, Fiumicino, Venezia, Bergamo, Bologna e presso il porto di Ancona.La droga in alcuni casi veniva stoccata in paesi “di transito” quali la Germania, la Grecia, la Turchia e la Spagna, dove l’organizzazione criminale, con base operativa nelle Marche poteva contare su alcuni sodali. L’importazione è avvenuta prevalentemente attraverso soggetti ovulatori e valigie con doppi fondi, ma anche abilmente occultata in autovetture e all’interno di stecche di sigarette perfettamente integre.In molti casi si è appurato che lo stupefacente veniva spedito, celato in carichi di copertura attraverso spedizionieri internazionali: in questi casi l’organizzazione si avvaleva di cittadini, anche italiani, per sfruttare indirizzi “puliti” allo scopo di evitare gli eventuali controlli delle forze dell’ordine. Complessivamente, nelle distinte operazioni, la Guardia di Finanza di Ancona ha sottoposto a sequestro 56 chili di eroina, 600 grammi di cocaina, 15.000 euro in contanti, 7 autovetture, telefoni cellulari e computer portatili, con il contestuale arresto, in flagranza di reato di 33 persone.Oggi, al termine della complessa attività, nell’ambito della quale sono state indagate oltre 60 persone, sono in corso di esecuzione n. 14 provvedimenti cautelari nei confronti dei vertici dell’organizzazione indagata, con la partecipazione delle unità cinofile della Guardia di Finanza ed il supporto dei Reparti del Corpo alla sede di Trento, Mantova, Reggio Emilia e Roma.
Incidente intorno alle 19.45 di questa sera a Tolentino, in viale Brodolini. A scontrarsi sono stati uno scooter e una Fiat Punto. Il conducente dello scooter è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Macerata. Dai primi accertamenti, svolti dalla polizia municipale, la Punto si stava immettendo in strada dal parcheggio dove si trova la filiale di Poste Italiane proprio mentre, in direzione centro, stava sopraggiungendo lo scooter. L'impatto è stato molto violento, tanto che il conducente dello scooter è stato scaraventato diversi metri più avanti, prima di ricadere pesantemente a terra. Il traffico ha subito inevitabili rallentamenti. Oltre alla polizia municipale, sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118.
"Lo stesso giorno le stesse persone avevano dato fastidio anche ad altri ragazzi. Mio figlio è stato la loro ultima vittima" comincia così il racconto di Moreno Passarelli, padre di Diego, il 15enne aggredito e filmato nei giorni scorsi in via Morbiducci a Macerata. "Diego stava camminando verso la palestra, quando si è trovato in mezzo a tre ragazzi, uno dei giovani era in palese stato di ebbrezza mentre veniva filmato dai suoi amici. L'attenzione dei tre ragazzi si è immediatamente focalizzata su mio figlio e hanno puntato la telecamera del loro telefonino su di lui. Il ragazzo ubriaco, di probabile origine brasiliana, dopo aver tolto gli occhiali a Diego, lo ha afferrato con la mano sul viso in modo molto deciso, ma prima che la situazione degenerasse, uno dei due ragazzi che riprendeva la scena, è intervenuto perchè ha riconosciuto mio figlio ed è riuscito ad allontanarlo dall'aggressore. Appena è rientrato a casa, ho visto che sul volto di Diego c'era una palese ecchimosi, perciò ho chiesto con insistenza cosa gli fosse accaduto. Inizialmente non voleva parlarne, ma successivamente ha raccontato tutto ed era vistosamente scosso dalla situazione. La mattina seguente, l'ho accompagnato dal dentista, in quanto lamentava forti dolori alle arcate dentali dove porta un apparecchio odontoiatrico che, nell’aggressione, si è spostato causandogli problemi.Il ragazzo che ha portato via mio figlio dall'aggressione, è di origine albanese e mi ha confessato che poco prima, il malvivente sempre sotto effetto di alcool e qualche canna, avrebbe dato fastidio ad altri due ragazzi. Ho deciso di raccontare l'accaduto per cercare di evitare altre situazioni simili: se al posto di mio figlio ci fosse stata una ragazza o una persona anziana? Come avrebbero reagito? Quali conseguenze ci sarebbero state? Oltretutto, ho contattato l'aggressore di Diego su Facebook, il quale mi ha risposto in malo mondo dicendo che mi avrebbe aspettavo sotto casa sua per avere un confronto diretto con me. Non mi abbasso di certo ai suoi livelli, saranno le autorità competenti a prendere provvedimenti. Infine, sono riuscito ad avere il video dell'accaduto che verrà portato domani o nei prossimi giorni ai carabinieri per farlo analizzare" conclude Passarelli.
Nell’ambito di una mirata attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Macerata a seguito dei furti commessi in provincia negli ultimi tempi, nei giorni scorsi sono stati recuperati diversi monili in oro, risultati asportati in alcune abitazioni della provincia.Gli oggetti sono stati già tutti riconosciuti e riconsegnati ai legittimi proprietari. L’attività volta alla prevenzione e alla repressione dei reati di natura predatoria, è tuttora in atto e proseguirà nei prossimi giorni in tutta la provincia di Macerata.Al vaglio la posizione di alcuni soggetti ritenuti possibili autori di furti.
Ladri a segno nell'ufficio dove vengono custoditi gli incassi dei parcheggi a Macerata in via Mugnoz. A scoprire il fatto sono stati questa mattina i dipendenti che hanno subito avvertito i carabinieri. Il personale del Nucleo operativo e radiomobile ha eseguito un sopralluogo, verificando che i malviventi si sono introdotti negli uffici forzando una piccola porta. Il bottino, ancora in fase di quantificazione definitiva, ammonta comunque a diverse migliaia di euro. Ancora non è stato stabilito con certezza quando il colpo sia stato messo a segno.
Fermato e filmato con un telefonino mentre viene aggredito da un terzetto di giovani ubriachi. La vittima è un 15enne maceratese è stato aggredito e ripreso con un telefonino da un gruppo di ragazzi. I fatti si sono verificati qualche giorno fa in via Morbiducci nelle vicinanze del Punto Snai. Il ragazzo stava camminando, quando si è trovato inavvertitamente tra un giovane e altri due che lo stavano riprendendo. Lo sconosciuto, evidentemente in preda ai fumi dell'alcool, dopo aver tolto gli occhiali al 15enne, lo ha afferrato con la mano sul viso in modo molto deciso. Prima che la situazione degenerasse, uno dei due che stava riprendendo la scena, è intervenuto riuscendo ad allontanare la vittima dell'aggressione dallo sconosciuto. Il 15enne si è rifugiato nella vicina palestra e soltanto a rientro a casa ha raccontato quanto fosse successo ai genitori che avevano notato le ecchimosi sul volto del figlio. La mattina seguente, il ragazzo è stato accompagnato dal dentista, in quanto lamentava forti dolori alle arcate dentali dove porta un apparecchio odontoiatrico che, nell'aggressione, si è spostato causando problemi al giovane.Il papà del 15enne ha pubblicato la notizia sul proprio profilo Facebook e nel giro di pochi giorni è riuscito, oltre ad entrare in possesso di una copia del video incriminato, anche a dare un nome e un volto all'aggressore del figlio, sembra un ragazzo di Appignano, verso il quale ha sporto denuncia per lesioni personali ai carabinieri.
Ha sperato fino all'ultimo la signora Stefania Raimondi di Macerata che mercoledi 11 novembre avrà uno sfratto esecutivo da parte dell'ufficiale giudiziario del Tribunale di Macerata dall'appartamento in via Crispi 58 dove vive con il marito e la figlia. Ma non c'è stato niente da fare. Da mercoledì lei e la sua famiglia dovranno andarsene. Dove? Per ora in mezzo a una strada. La signora, nata a Macerata dove ha lavorato in ospedale come ausiliaria socio sanitaria per 17 anni, da un anno a questa parte si è trovata insieme al marito in gravi difficoltà economiche, non riuscendo più pagare l'affitto mensile. La famiglia vive in condizioni disperate e la preoccupazione è rivolta alla loro figlia di 16 anni che ha iniziato ad avere dei seri problemi, non mangiando più per il grave disagio psicologico che sta subendo. I problemi lavorativi e la puntualità nelle scadenze precedenti non hanno fatto intenerire il proprietario che, al contrario, si è opposto a qualsiasi soluzione consona. In pochi sono venuti in aiuto alla famiglia: "solo Stefano Giunta, responsabile di Casa Pound di Macerata, e il suo staff ci sono venuti incontro e hanno cercato di aiutarci, sensibilizzando i cittadini e le istituzioni che nel nostro caso sono state poco solidali". Casa Pound ha infatti provveduto a una colletta alimentare ed una piccola raccolta fondi che hanno tamponato momentaneamente il grave disagio economico. Il comune di Macerata ha proposto una sistemazione momentanea in una" casa famiglia"che non sarà però accettata in quanto non ci sono le condizioni idonee per una figlia che va a scuola e che non vuole rinunciare all'affetto del suo fedele cane che è cresciuto con lei. "Non sono accettati cani nella casa famiglia" e questo è il regolamento da rispettare si è sentita dire la signora Stefania Raimondi che oltre alla disperazione di non avere più una casa dovrebbe rinunciare al fedele cane. I due genitori disperati e senza lavoro hanno così lanciato un appello alla comunità di Macerata per trovare una sistemazione e per potere andare avanti. Intanto i membri di Casa Pound stanno continuando a cercare aiuti per questa famiglia che ora può fare conto soltanto nel buon cuore dei cittadini e di tante associazioni e onlus per trovare un aiuto concreto, magari offrendo un lavoro a due persone che non chiedono altro che di poter vivere dignitosamente e di poter crescere la loro figlia ormai adolescente.
Ancora atti di teppismo in via Salnitrari, in pieno centro storico a Tolentino. Come si ricorderà, già nelle scorse settimane l’Ufficio Ambiente del Comune e gli agenti della Polizia locale sono intervenuti per reprimere abbandoni di rifiuti e atti di vandalismo gratuito, come le scritte sui muri.Nelle scorsa notte, alcuni giovani hanno incendiato proprio nei camminamenti sulle mura storiche nel quartiere S. Maria, alcune cartacce e non paghi del fumo e delle fiamme che potevano mettere in pericolo le case, hanno anche tentato di arrampicarsi sul muro di una abitazione che si affaccia su vicolo Salnitrari, spaventando i due anziani coniugi che vi abitano. Su i fatti sta indagando la Polizia locale.
Aveva ceduto una dose di eroina a un coetaneo che stava per essere letale, ma è stato rintracciato e denunciato dai carabinieri. I fatti si sono svolti nella notte tra venerdì e sabato scorsi, quando un giovane 30enne residente in Abruzzo, veniva trovato esanime all’interno della propria autovettura nella periferia di Treia.I carabinieri del luogo e quelli di Macerata sono stati informati dal personale del 118 che il ragazzo era in uno stato di presunta overdose da stupefacenti, in particolare eroina, notizia confermata successivamente.Le indagini si sono rivelate subito difficoltose per il fatto che nessuna traccia veniva rinvenuta sul posto nè era possibile ricevere informazioni dal giovane, in quanto, nonostante non fosse in pericolo di vita, non era in grado di sostenere un colloquio.Così, i militari di Treia hanno iniziato una intensa attività di indagine fatta di ascolto di persone e di raccolta anche dell'apparentemente più insignificante indizio che potesse condurre all’iniziale cessione dello stupefacente al giovane.Per due giorni interi i militari hanno scandagliato la zona ed alla fine hanno acquisito una traccia che conduceva ad un ragazzo, quasi coetaneo del malcapitato.Il pusher, residente in provincia di Macerata, messo alle strette, ha ammesso di aver ceduto l'eroina al coetaneo. Ora il giovane abruzzese sta bene ed è tornato a casa mentre lo spacciatore maceratese dovrà rispondere di spaccio di stupefacenti.
I carabinieri di Osimo hanno arrestato i 'cassieri di maria', tre spacciatori di marijuana che rifornivano di spinelli numerosi studenti delle scuole di Osimo e Castelfidardo. Sequestrati 3 kg di marijuana appena prelevati a Brescia, a bordo di un'auto guidata da uno dei tre fermati, Francesco Rainone, salernitano di 60 anni residente ad Ancona. Gli altri sono Emiljan Varaku, albanese di 31 anni, e Ciro Verde, di Napoli, 32 anni, residenti a Potenza Picena. Sotto sequestro anche 4.500 euro.
Nel mirino dei malviventi la Royal Slot e una palazzina di via Cavallotti. I fatti si sono verifica questa notte, quando un uomo con il volto coperto da una sciarpa, un cappello e armato di pistola, è entrato nel Royal Slot di Civitanova sbattendo l'arma nel bancone e minacciando la cassiera di dargli tutto il denaro posto all'interno della cassa. La donna, impaurita dal bandito, il quale sembrerebbe avere un accento dell'est, ha consegnato al malvivente l'intero incasso della serata: qualche migliaia di euro. L'episodio di rapina risulta essere analogo a quello avvenuto il 15 febbraio all'interno dello stesso esercizio commerciale. Invece, le altre due rapine sono avvenute all'interno di una abitazione di via Cavallotti: vittime un padre e suo figlio. Era da poco passata la mezzanotte, quando un uomo armato da coltello da cucina ha fatto irruzione nella palazzina minacciando l'anziano uomo al quale ha prelevato la fede nuziale e una catenina d'oro, mentre ha asportato al figlio una catenina e due orologi di cui uno in oro. Su entrambi i posti sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che indagano per dare un volto ai malviventi.