Un vasto incendio ha interessato nella tarda serata di ieri alcune rotoballe di fieno in contrada Vallasciano, nelle campagne fermane. L’allarme è scattato intorno alle 23:00, quando dense colonne di fumo e fiamme sono state segnalate da residenti e automobilisti di passaggio.
Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del fuoco del Comando di Fermo, che hanno operato con due autobotti e un mezzo fuoristrada 4x4 per domare le fiamme e circoscrivere il rogo, evitando che si propagasse ad altre aree circostanti.
L’incendio ha richiesto diverse ore di lavoro a causa dell'elevata combustibilità del materiale coinvolto. Solo nella tarda mattinata di oggi, poco dopo le 12:30, si sono concluse le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area.
Questa mattina a Li Vurgacci, nel comune di Pioraco (MC), una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuta per prestare aiuto a un’escursionista ferita e impossibilitata a proseguire.
La donna, che aveva riportato un trauma alla caviglia, è stata raggiunta dai tecnici del CNSAS, stabilizzata e trasportata in barella fino alla strada asfaltata, dove ad attenderla c’era un’ambulanza del 118.
Abbandona rifiuti ingombranti in centro storico, scatta la denuncia per un 44enne. L’episodio si è verificato il 31 luglio scorso, quando, in seguito a una segnalazione arrivata alla centrale operativa del Comando della Polizia locale, gli agenti sono intervenuti in vicolo Marefoschi, dove era stato indicato il caso di abbandono.
“L’Amministrazione comunale, grazie alla Polizia locale continua a monitorare il territorio per garantire il rispetto delle norme ambientali e il decoro urbano con particolare riguardo al centro storico - afferma l’assessore alla Sicurezza e al Decoro Paolo Renna -. Se si assiste a episodi di degrado, abbandono di rifiuti o comportamenti non conformi alle normative vigenti, esorto i cittadini a segnalarli tempestivamente. Ogni segnalazione contribuisce a creare un ambiente più pulito, sicuro e accogliente per tutti. La salvaguardia del nostro territorio è una responsabilità condivisa. Solo insieme possiamo costruire una comunità in cui il decoro urbano e il rispetto per l'ambiente siano principi fondamentali”.
Durante il sopralluogo, effettuato in collaborazione con un operatore ecologico del Cosmari, è stata accertata la presenza di diversi elettrodomestici abbandonati. Tra i rifiuti, infatti, c’erano un frigorifero Atlantic bianco avvolto in un telo di plastica, una lavatrice Daya, un piano cottura elettrico e un ciclomotore visibilmente fermo da tempo.
Dopo aver constatato la situazione, gli agenti di polizia giudiziaria hanno proceduto al sequestro amministrativo del ciclomotore per mancanza di copertura assicurativa e al sequestro penale dei rifiuti. I materiali sequestrati sono stati affidati in custodia al responsabile della sicurezza del Cosmari per le opportune disposizioni relative allo smaltimento.
Nei giorni successivi all'intervento, a conclusione delle indagini condotte dalla polizia giudiziaria, un residente maceratese di origini bengalesi, ritenuto responsabile dell'abbandono di rifiuti ingombranti, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria.
Continua l’attività di controllo della Polizia Locale di Civitanova Marche a tutela del consumatore e della sicurezza urbana. Durante un servizio serale nel centro cittadino, gli agenti del nucleo operativo pronto Intervento e Sicurezza hanno accertato una grave violazione commessa dal titolare di un minimarket etnico, un cinquantenne di origine bengalese, che è stato sanzionato per aver venduto bevande alcoliche a un minorenne.
L’intervento ha fatto emergere ulteriori e significative irregolarità amministrative e sanitarie: mancata esposizione dei prezzi, assenza della tabella degli orari di apertura, inosservanza dell’obbligo di affissione del cartello “Vietato fumare”, oltre alla presenza di due bilance non sottoposte a revisione metrica. Questi strumenti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e messi a disposizione della Camera di Commercio per i successivi adempimenti.
Nel punto vendita sono stati inoltre rinvenuti prodotti appartenenti a categorie merceologiche non regolarmente dichiarate, configurando un’ulteriore violazione in materia di comunicazione preventiva all’ente competente. Il totale delle sanzioni elevate ammonta a circa 8.000 euro.
L’operazione ha avuto anche riflessi sotto il profilo igienico-sanitario e dei monopoli: la posizione è stata segnalata all’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) per i necessari approfondimenti in tema di tracciabilità degli alimenti e manuale di autocontrollo, nonché all’Agenzia dei Monopoli per la vendita di alcolici e superalcolici quanto alla verifica delle prescritte comunicazioni.
Sempre nell’ambito dei controlli sul rispetto della normativa a tutela dei consumatori, il competente nucleo operativo ha ispezionato un secondo esercizio di vicinato. Anche in questo caso è emersa l'assenza dei prezzi: all’esercente verrà comminata una sanzione di 1.000 euro.
«Sebbene il nostro impegno sia fortemente orientato in questo periodo dell'anno alle attività di sicurezza urbana, al presidio del territorio e ai rilievi degli incidenti stradali – dichiara il Dirigente della Polizia Locale, Cristian Lupidi – non viene mai meno l’attenzione verso la tutela dei consumatori, il rispetto delle regole del commercio e, soprattutto, la salvaguardia della salute dei più giovani. La legalità diffusa passa anche da controlli puntuali come questi, a garanzia di tutti i cittadini. L’importanza di questi controlli va ben oltre la mera contestazione di violazioni amministrative: essi rappresentano un presidio attivo a difesa della legalità quotidiana, della sicurezza economica e della salute pubblica. Interventi come quelli svolti dalla Polizia Locale agiscono infatti da deterrente contro pratiche scorrette, assicurano una concorrenza leale tra gli operatori commerciali e proteggono i consumatori più esposti, come i minori, da comportamenti irresponsabili o pericolosi. La costante vigilanza degli agenti garantisce che la rete distributiva cittadina operi nel rispetto delle normative, contribuendo concretamente alla qualità della vita e alla fiducia nelle istituzioni locali».
Un'eliambulanza è partita dall’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche in direzione Ancona, con a bordo un anziano e un bambino coinvolti in un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio lungo la Corta di Serripola.
L’uomo viaggiava su una Fiat Punto, quando ha perso il controllo del mezzo ed è andato a sbattere contro un albero. Il veicolo è uscito autonomamente di strada, senza il coinvolgimento di altri mezzi.
Nella macchina erano presenti una bambina trasferita all’ospedale di Macerata, un bambino elitrasportato all’ospedale di Torrette, così come l'anziano. Fortunatamente, l’incidente non ha provocato gravi conseguenze, ma l’anziano ha battuto la testa e, considerato il suo quadro clinico pregresso, i sanitari hanno ritenuto opportuno il trasferimento all’ospedale di Torrette di Ancona per accertamenti più approfonditi.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine per i rilievi del caso.
Un uomo di 66 anni è rimasto gravemente ferito nel pomeriggio di oggi a Treia, in località Santa Maria in Selva, a seguito di un incidente con il trattore. L’episodio è avvenuto intorno alle 16.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava a bordo del mezzo agricolo insieme a un familiare, mentre percorrevano una strada. Improvvisamente, per cause ancora da chiarire, il 66enne è caduto a terra, battendo violentemente la testa.
È subito scattata la richiesta di aiuto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che, valutata la gravità delle condizioni del ferito, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Torrette di Ancona.
Per i rilievi e gli accertamenti del caso sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Macerata.
MACERATA – Due giovani, un 25enne di Messina e una 20enne residente in provincia di Pescara, entrambi incensurati, sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Macerata per truffa ai danni di un 28enne della provincia.
La vittima era entrata in contatto con i due attraverso un gruppo chiamato "Opportunità e Lavoro" su una nota piattaforma di messaggistica. Convinto dalle loro promesse, aveva iniziato a investire su una piattaforma di trading online denominata CFSS123.IT. Dopo un primo piccolo investimento, restituito con un modesto guadagno, il giovane era stato spinto a versare somme sempre più alte con la prospettiva di profitti maggiori.
Nel tentativo di ottenere i presunti guadagni, il 28enne ha effettuato tre bonifici, per un totale di 1.766 euro, su conti correnti risultati riconducibili ai due indagati. Dopo i versamenti, non solo il denaro non è stato restituito, ma la vittima ha ricevuto ulteriori richieste di pagamento per "sbloccare" la procedura di recupero.
Grazie al tracciamento dei flussi finanziari, i carabinieri hanno individuato i responsabili. Le indagini proseguono per verificare se ci siano altre persone coinvolte e per individuare eventuali ulteriori vittime.
Nello stesso contesto operativo, i carabinieri hanno deferito all'autorità giudiziaria un operaio 56enne di Macerata, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di danneggiamento aggravato.
Il caso è emerso dopo la denuncia di una donna, che nel luglio scorso aveva trovato la propria auto – regolarmente parcheggiata – con le calotte degli specchietti rigate e uno pneumatico forato, per un danno stimato in oltre 1.000 euro. Attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubblica presenti in zona, i militari sono riusciti a identificare l’autore del gesto, che ora dovrà rispondere del reato contestato.
Detenzione in condizioni gravemente degradanti, malnutrizione, malattie e segni evidenti di sofferenza: è il drammatico scenario che si sono trovati davanti i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Sassoferrato (Ancona), durante un controllo effettuato con il supporto del Servizio Veterinario di Sanità Animale dell’Ast di Ancona.
All’interno di alcuni box, i militari hanno rinvenuto quattro cani da caccia in condizioni fisiche allarmanti: scheletrici, affetti da dissenteria, infestati da pulci e ricoperti di ferite sanguinolente. Purtroppo, per uno di loro – una femmina di razza segugio – non c’era più nulla da fare. L’animale era già deceduto al momento del ritrovamento.
L’esame autoptico, eseguito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Marche e Umbria, ha stabilito che la morte della cagna è avvenuta per torsione gastrica, una patologia che, secondo il referto del Dirigente Veterinario, è direttamente collegabile allo stato di grave malnutrizione in cui si trovava. I cani, infatti, venivano alimentati solo con pagnotte intere di pane duro, un tipo di nutrimento del tutto inadeguato e potenzialmente dannoso per la loro salute.
In seguito alla scoperta, i tre cani sopravvissuti sono stati immediatamente sequestrati, mentre il proprietario – un uomo di 45 anni, residente nella zona – è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamento di animali, aggravato dalla morte di uno dei cani causata, secondo gli accertamenti, proprio dai maltrattamenti subiti. L’uomo rischia ora fino a tre anni di reclusione e una multa fino a 45mila euro, come previsto dall’articolo 544-ter del Codice Penale.
Nuovo atto vandalico contro uno striscione dedicato a Pamela Mastropietro, la diciottenne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata il 30 gennaio 2018. A denunciare l’accaduto è stata la madre, Alessandra Verni, attraverso un post sui social.
Secondo quanto riferito da Verni, lo striscione presente in piazza Re di Roma, nella Capitale, che ricordava Pamela è stato strappato e gettato via, la panchina dedicata è stata rigata e oltraggiata nel tentativo di cancellare le scritte commemorative, mentre i fiori sono stati buttati a terra. Un gesto che, per Verni, "parla di mancanza di rispetto e di umanità".
"Sono profondamente stanca e delusa - ha scritto la madre -. Ogni atto vandalico è un colpo al ricordo, alla lotta per la giustizia e alla speranza di un mondo migliore. Non saranno questi atti intimidatori e oltraggiosi a fermarmi. La memoria di Pamela e di tutti coloro che sono stati ingiustamente colpiti merita di essere onorata e rispettata".
Verni ha quindi lanciato un appello alla comunità: "Facciamo sentire la nostra voce! Uniti possiamo creare consapevolezza, sensibilizzare e combattere per un cambiamento. Non lasciamo che l'indifferenza prevalga. La memoria è una luce che non deve spegnersi".
È stato espulso con accompagnamento alla frontiera aerea di Bologna un cittadino ghanese di 30 anni, irregolare sul territorio nazionale e già destinatario del rigetto della domanda di protezione internazionale da parte della Commissione Territoriale di Ancona.
L’uomo, domiciliato a Macerata, aveva numerosi precedenti di polizia per reati come rissa, lesioni, porto abusivo di arma e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi si era reso protagonista di un episodio di danneggiamento all’interno di una sala scommesse cittadina, dove - secondo quanto riferito dalla Questura - era solito arrecare disturbo. In quell'occasione aveva causato danni all'arredo, rendendo necessario l’intervento di una pattuglia della 'Volante' dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Il provvedimento di espulsione, disposto dal Questore di Macerata, è stato eseguito dal personale specializzato dell’Ufficio Immigrazione nell’ambito delle scorte internazionali. L’operazione rientra nelle azioni di contrasto alla presenza di cittadini stranieri pregiudicati e irregolari, con particolare attenzione alle aree interessate da fenomeni di spaccio di droga.
La misura – sottolinea la Polizia di Stato – segue le linee operative stabilite in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dal Prefetto di Macerata.
Un incidente domestico si è verificato nella prima mattinata di oggi a Macerata. Poco dopo le 8:30, una donna di 85 anni è caduta accidentalmente da una rampa di scale esterne del palazzo nel quale vive, in via Benedetto Croce. L'episodio ha destato immediata preoccupazione e ha richiesto l'intervento tempestivo dei soccorsi.
Sul posto è giunto il personale del 118, accompagnato dall'automedica di Macerata, che ha prestato le prime cure alla donna. Considerata la gravità delle sue condizioni, i sanitari hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto urgente all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. L'anziana è stata, quindi, trasferita presso la struttura ospedaliera in codice rosso per gli accertamenti necessari e per ricevere le cure del caso.
A Fermo un drammatico incidente stradale è costato la vita a Stefano Casciello, un giovane di 34 anni del posto. L’impatto è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, poco dopo le 15:00, lungo la strada provinciale in via Marche, nel tratto che dal curvone di Capodarco conduce verso San Michele di Fermo.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era alla guida della propria auto quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del veicolo, finendo la corsa contro un muro. Lo schianto è stato violento e non gli ha lasciato scampo.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e i volontari della Croce Azzurra di Porto San Giorgio, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni sforzo si è rivelato inutile: il cuore del giovane aveva già cessato di battere.
I vigili del fuoco di Fermo, utilizzando attrezzature specifiche, hanno estratto il corpo della vittima dalle lamiere e messo in sicurezza l’area, mentre le forze dell’ordine - Polizia di Stato e polizia locale - hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica. Tra le ipotesi al vaglio, un malore improvviso o una manovra errata.
Sul luogo della tragedia è giunto poco dopo anche il padre della vittima, accolto dal cordoglio dei presenti. La strada è rimasta chiusa temporaneamente per consentire le operazioni di soccorso e rimozione del mezzo.
Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi a Tolentino, all’interno di un’azienda che si occupa di trattamento di rifiuti, sita in contrada Rotondo. Un uomo di 58 anni, di nazionalità senegalese e da anni dipendente della ditta, è rimasto ferito mentre stava operando su un macchinario utilizzato per triturare la gomma. Per cause in corso di accertamento, la sua mano è rimasta bloccata nei meccanismi.
L'allarme è scattato intorno alle 16:45. Sul posto sono arrivati rapidamente i sanitari del 118 che, dopo le prime cure, hanno richiesto l'intervento dell’eliambulanza. Il lavoratore è stato trasferito all’ospedale regionale di Torrette di Ancona per ricevere le cure specialistiche necessarie. Ha riportato diversi traumi, ma non è in pericolo di vita.
I vigili del fuoco sono intervenuti per liberare la mano dell'operaio rimasta incastrata nel macchinario, mentre i carabinieri della Compagnia di Macerata hanno effettuato i rilievi. Presenti anche gli ispettori del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (Spsal), incaricati di svolgere tutti gli accertamenti previsti in casi di infortuni professionali.
I carabinieri della stazione di Macerata hanno denunciato all'autorità giudiziaria un 38enne algerino, residente nel capoluogo, accusato di furto aggravato di acqua potabile ai danni dell’Azienda Pluriservizi S.p.a. (Apm) di Macerata.
Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata dal responsabile della rete idrica, che ha segnalato un’anomalia nei consumi. I militari hanno accertato che l'uomo, durante il periodo di permanenza nella propria abitazione - dal 14 febbraio 2023 al 16 settembre 2024 - avrebbe sottratto circa 100 metri cubi di acqua potabile, per un valore stimato di 300 euro, manomettendo il contatore. Al termine degli accertamenti, il 38enne è stato denunciato.
Sempre nell’ambito delle attività di controllo del territorio, a Civitanova Marche i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia locale hanno denunciato una 38enne del posto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e ricettazione.
La donna, notata mentre si aggirava con atteggiamento sospetto nel centro cittadino, è stata fermata e trovata in possesso di cinque involucri contenenti eroina e tre contenenti cocaina, per un totale di circa tre grammi, oltre a 80 euro in contanti. Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto anche una tessera sanitaria intestata a una donna rumena residente a Foligno, risultata rubata lo scorso giugno. Droga, denaro e documento sono stati sequestrati, e la 38enne denunciata all'autorità giudiziaria.
Stava per concludere il suo percorso universitario, mancavano solo pochi esami alla laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Aveva sogni, progetti e un sorriso che in molti ricordano. Giada Sambito, studentessa di 23 anni iscritta all'Università di Camerino, si è spenta improvvisamente domenica pomeriggio a Brescia, città dove viveva. Un malore improvviso non le ha lasciato scampo.
Originaria della Sicilia, Giada si era trasferita a Camerino per studiare e costruirsi un futuro. In pochi anni era diventata parte attiva della comunità universitaria, non solo per l’impegno nello studio, ma anche per la sua partecipazione alla vita sociale e culturale del territorio. Aveva anche sfilato come figurante nella tradizionale Corsa alla Spada, evento simbolo della città.
La notizia della sua tragica e inattesa scomparsa ha scosso profondamente l’Ateneo e tutti coloro che l’avevano conosciuta.
Il Rettore e l’intera Università di Camerino hanno voluto esprimere il loro dolore con un messaggio carico di affetto e vicinanza: «Ci stringiamo con commozione alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Giada. In momenti come questo, il silenzio è l’unico linguaggio possibile, insieme al ricordo e all’amore che continuerà a circondarla.»
Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Il funerale si terrà nei prossimi giorni in Sicilia, dove Giada tornerà per l’ultimo saluto della sua terra.
MORROVALLE (MC) – Momenti di paura nella notte a Trodica di Morrovalle, dove intorno alle 5:30 un’autovettura alimentata a gasolio ha preso fuoco mentre era parcheggiata nei pressi di un’abitazione.
Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, che hanno domato le fiamme utilizzando liquido schiumogeno, impedendo che l’incendio si propagasse ulteriormente.
A scopo precauzionale, gli occupanti dell’appartamento adiacente sono stati temporaneamente evacuati, poiché il fumo aveva invaso i locali interni. Dopo l’intervento di aerazione e la messa in sicurezza dell’area, è stato consentito loro di rientrare all’interno dell’abitazione.
Nessuna persona è rimasta ferita. Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento.
Grave incidente nel tardo pomeriggio di oggi a Civitanova Marche, dove un bambino di 10 anni è stato investito mentre attraversava la strada in piazza Don Lino Ramini, nel vialetto sud di piazza XX Settembre. L’episodio è avvenuto intorno alle 19.
Dalle prime ricostruzioni, pare che il bambino stesse attraversando sulle strisce pedonali quando un’auto, in uscita da un parcheggio e in fase di immissione sul vialetto, lo ha travolto. Il conducente non si sarebbe accorto della sua presenza.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e l’ambulanza della Croce Verde. Considerata la giovane età del ferito e la dinamica dell’impatto, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza Icaro, che ha trasferito il piccolo all’ospedale regionale di Torrette.
SEFRO - Una serata di tensione e paura nel cuore del piccolo borgo montano di Sefro si è conclusa con l'arresto di un uomo di 38 anni di Fermo ma domiciliato da circa un mese nel paese, trovato in possesso di un vero e proprio arsenale illegale. A intervenire sono stati i carabinieri della stazione di Pioraco con il supporto dei colleghi di Fiastra, guidati dal luogotenente Claudio Fabbrizio.
Tutto è iniziato intorno alle 23:30 di ieri sera, quando una ragazza di 14 anni è stata avvicinata dal 38enne mentre rientrava a casa a piedi. L'uomo, che viaggiava a bordo di un monopattino, avrebbe tentato di fermarla. La giovane, spaventata, è corsa a casa per raccontare l’accaduto ai genitori.
Nel giro di pochi minuti, il padre e il fratello della ragazza, insieme a una ventina di residenti, si sono recati davanti all’abitazione del 38enne per chiedere spiegazioni e invitarlo a non infastidire più i giovani del paese.
La reazione dell’uomo ha rapidamente fatto degenerare la situazione: si è affacciato dalla finestra impugnando un fucile ad aria compressa e ha minacciato di morte i presenti, dichiarando che l'arma era carica e pronto a fare fuoco.
A quel punto, il padre della ragazza ha allertato i carabinieri, che sono intervenuti immediatamente. La successiva perquisizione personale e domiciliare ha portato alla luce un impressionante arsenale detenuto illegalmente.
I militari hanno rinvenuto tre fucili, cinque pistole e quattro carabine ad aria compressa non di libera vendita. Oltre alle armi da fuoco, sono state trovate due balestre, due archi, tre asce da combattimento, un machete, diciassette pugnali da offesa, un manganello spagnolo, un tirapugni, un giubbotto antiproiettile e venti scatole di munizioni di vario calibro. Tra le armi, anche un fucile calibro 32 risultato oggetto di furto.
L’uomo, disoccupato e già attenzionato dai militari nei giorni scorsi, è stato arrestato in flagranza di reato per i reati di minaccia aggravata, detenzione abusiva di armi, ricettazione e possesso illegale di armi da fuoco. Trattenuto nella camera di sicurezza della caserma, sarà giudicato in rito direttissimo nella tarda mattinata di oggi. Le indagini proseguono per chiarire eventuali altri episodi riconducibili allo stesso individuo.
MACERATA – Sarà discussa nei prossimi giorni, presso il Tribunale di Macerata, l’udienza di convalida dell’arresto per i nove individui fermati all’alba di ieri dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Macerata (leggi qui). Il blitz è scattato in seguito a un furto avvenuto presso un impianto fotovoltaico situato in Contrada Palombarette, nella zona industriale del capoluogo.
L’operazione, condotta con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata e delle Stazioni di Montecassiano, Pollenza e Appignano, ha permesso di fermare il gruppo poco dopo il colpo. In manette sono finiti soggetti con domicilio stabile nella provincia di Foggia, ma con una frequente presenza nel Maceratese, a conferma di un modus operandi definito dagli inquirenti "pendolarismo criminale".
Gli investigatori hanno tracciato gli spostamenti dell’autovettura utilizzata per il furto, risultata intestata a uno degli arrestati e ora sotto sequestro. Dalle verifiche emerge che il mezzo avrebbe effettuato diverse trasferte tra Puglia e Marche, rafforzando il sospetto di un’attività sistematica e organizzata.
Non è escluso che il gruppo possa essere responsabile di altri colpi analoghi. Dal gennaio 2025, il Comando provinciale dei carabinieri ha infatti registrato numerosi episodi di furti e tentati furti a danno di impianti fotovoltaici nel territorio maceratese. Proseguono quindi le indagini per verificare eventuali collegamenti tra i soggetti fermati e altri casi avvenuti nei mesi scorsi.
Le autorità stanno vagliando anche la possibilità che i soggetti coinvolti facciano parte di una rete criminale più ampia specializzata nel saccheggio di impianti energetici, un fenomeno in preoccupante crescita.
Guida in stato di ebbrezza, provoca un incidente con feriti e fugge per i campi: ritrovato e denunciato. Nella serata di domenica, intorno alle 19:30, un incidente stradale si è verificato lungo la strada provinciale Potentina, in località Madonna del Monte, nel comune di Macerata.
Arrivati sul posto, gli agenti della polizia locale - impegnati nei servizi di controllo della viabilità connessi allo svolgimento del Macerata Opera Festival - hanno subito notato che uno dei conducenti coinvolti nel sinistro presentava chiari segni di alterazione psicofisica. Il successivo controllo con l’etilometro ha evidenziato un tasso alcolemico superiore di oltre tre volte al limite legale.
Dopo l’accertamento, l’uomo si è dato alla fuga, allontanandosi a piedi nei campi vicini, innescando una vasta operazione di ricerca condotta da polizia locale, vigili del fuoco, Protezione civile e altre forze dell’ordine. Le ricerche, ostacolate anche dal maltempo, sono proseguite fino a mezzanotte, quando il fuggitivo è stato finalmente rintracciato e denunciato.
Dai controlli è emerso che l’uomo aveva già precedenti per guida in stato di ebbrezza e incidenti simili, con ben tre precedenti episodi negli ultimi anni. "La Polizia Locale rimane vigile e continua a garantire la sicurezza stradale - interviene sul caso il comandante Danilo Doria - ma ci tengo a sottolineare l’importanza di un comportamento responsabile alla guida proprio per prevenire incidenti causati da conducenti non in grado di assicurare la propria lucidità al volante".