Se la caverà con qualche ferita e un grandissimo spavento il pedone investito questa mattina a Camerino, all'altezza dell'ufficio postale. L'uomo stava passeggiando a bordo strada quando un'auto lo ha travolto. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l'automobilista ha perso il controllo del veicolo a seguito dello scoppio di un pneumatico. La bassa velocità dell'auto e la prontezza di riflessi del pedone hanno scongiurato il peggio, con l'uomo che é rimasto sempre cosciente anche durante i soccorsi. Le sue condizioni non sono gravi.
Mezz'ora dopo e sarebbe stata una tragedia. Per fortuna il cedimento della copertura dell'edificio che ospita l'Istituto Tecnico Montani di Fermo é avvenuto poco dopo le sette, quando ancora non erano arrivati gli studenti per il normale svolgimento delle lezioni.
E' accaduto, appunto, a Fermo, nell'ala dell'istituto che ospita i ragazzi del biennio. La copertura é letteralmente crollata investendo un'aula. Lo scenario che si é parato agli occhi delle prime persone giunte sul posto é stato apocalittico, con una enorme nuvola di polvere che si sollevava dall'edificio e macerie sopra ai banchi, fortunatamente ancora vuoti.
Nonostante tutto, le lezioni si svolgono regolarmente, gli studenti delle classi vicine sono stati spostati altrove. A provocare il crollo, nell'edificio sede del triennio, sarebbe stato il cedimento di una capriata. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, ci sono anche i tecnici della Provincia di Fermo.
Particolarmente complesse le operazioni di messa in sicurezza, perché la zona interessata si trova a fianco delle puntellature della chiesa di Sant'Agostino, danneggiata dal terremoto del 2016. Infiltrazioni d'acqua nella capriata o la vetustà dell'immobile tra le prime cause ipotizzate del cedimento.
Traffico bloccato e disagi questa mattina a Camerino per un incidente che si é verificato all'altezza della rotatoria di Via D'Accorso, nei pressi del supermercato Superconti.
Una piccola utilitaria si é scontrata con un camion che stava procedendo in direzione San Paolo. Sul posto, per soccorrere i feriti, i volontari della Croce Rossa di Camerino ed i sanitari del 118, oltre ai Vigili del Fuoco e al personale della Polizia Municipale, che ha effettuato tutti i rilevamenti del caso e ripristinato la circolazione.
AGGIORNAMENTO Ore 11,46: Sono due le persone ferite nell'incidente che si é verificato questa mattina a Camerino, sulla rotatoria che collega i quartieri di San Paolo e Montagnano. Entrambe si trovavano a bordo della piccola utilitaria e sono state trasferite al pronto Soccorso di Camerino. Le loro condizioni non sono gravi.
Quando sono arrivati sul posto, i soccorritori hanno trovato solo una donna, ferita in maniera non grave, seduta sul sedile del passeggero. L'hanno caricata in ambulanza e trasportata presso il vicino ospedale per accertamenti.
Poi, mentre i Vigili del Fuoco hanno provveduto a sgomberare la carreggiata, gli agenti della Polizia Stradale si sono messi sulle tracce dell'intestatario di quell'auto. Così si é risaliti ad un cittadino kosovaro protagonista, sabato notte, dell'incidente che si é verificato lungo la Valdichienti, all'altezza di Morrovalle. A chiamare i soccorsi erano stati alcuni automobilisti, dopo aver visto la Mercedes addossata al gard rail, in seguito al violento impatto. Verosimilmente il conducente dell'auto si era allontanato per evitare il test dell'etilometro, che sarebbe stato certamente effettuato se fosse rimasto sul posto. Adesso però sul suo capo potrebbe pendere una denuncia per omissione di soccorso.
I carabinieri della Stazione di Cingoli hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio un 40enne del posto, già conosciuto dalle forze di polizia.
Nel corso dei controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, nella notte tra sabato e domenica i militari, alla periferia di Cingoli, hanno notato una vettura in sosta. A quel punto, hanno deciso di controllare gli occupanti della macchina, anche perchè avevano visto che dall’auto era stato gettato qualcosa: si trattava di due involucri contenenti circa 50 grammi di cocaina.
A bordo della macchina c'erano tre persone, due 27enni del posto e il 40enne poi tratto in arresto. I militari, infatti, hanno stabilito che gli involucri erano di pertinenza del 40enne, trovato anche in possesso di sostanza da taglio e di un coltello di circa 15 centimetri.
A uno degli altri due ragazzi, in casa è stata trovata una modesta quantità di hashish e per questo è stato segnalato quale assuntore di stupefacenti alla prefettura.
Oltre ad essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio, il 40enne dovrà invece rispondere anche di possesso di oggetto atto ad offendere.
Giallo questa mattina in contrada Botonto a Macerata. Il cadavere di un uomo completamente nudo è stato trovato in un laghetto artificiale.
Sul posto la polizia, presente anche il questore di Macerata Pignataro, e i vigili del fuoco che hanno ripescato il corpo dalle acque del laghetto. Gli inquirenti sono al lavoro per capire se si sia trattato di un gesto volontario o meno.
Da quanto si è appreso, il corpo è stato avvistato intorno alle 8 di questa mattina dal proprietario del terreno dove sorge il laghetto che ha subito avvertito le forze dell'ordine. Da una prima, sommaria ricognizione del cadavere, non è escluso che si trovi in quel posto da diversi giorni.
(In aggiornamento)
AGGIORNAMENTO 13.30 - Il corpo ripescato questa mattina nel laghetto artificiale in contrada Botonto a Macerata appartiene a un 35enne del posto del quale era stata denunciata la scomparsa da oltre una settimana. Sembrano ormai esserci ben pochi dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto volontario da parte dell'uomo.
Uno scontro fra una moto e un'auto si è verificato questa mattina intorno alle 11 a Serralta di San Severino Marche.
Le cause del sinistro sono tuttora da chiarire: nello scontro, ad avere la peggio è stato il conducente del mezzo a due ruote. Prontamente soccorso dai sanitari del 118, visti i traumi riportati nello scontro è stata allertata l'eliambulanza che è atterrata al campo sportivo di Serralta e ha trasportato il ferito a Torrette.
Le sue condizioni sono gravi.
Il pilota di un piccolo aereo da turismo é stato trasferito all'ospedale regionale Torrette di Ancona in seguito ad un incidente avvenuto sulla pista del campo di volo di Montefano. Stando a quanto é dato sapere, l'uomo era impegnato con il suo velivolo nella manovra di atterraggio, ma qualcosa é andato storto.
L'aereo avrebbe impattato violentemente contro il terreno, ma per fortuna le conseguenze non sono state disastrose. Immediatamente soccorso, il pilota é stato prima estratto dall'abitacolo e successivamente trasferito, a bordo dell'eliambulanza, al Torrette per accertamenti. Non sarebbe, comunque in pericolo di vita.
(servizio in aggiornamento)
E' finita con la denuncia di due giovani, un trentenne del Gambia e un diciottenne ucraino, una lite che si è scatenata nella notte fra venerdì e sabato durante gli aperitivi europei in piazza Vittorio Veneto. L'episodio è stato la continuazione di quanto si era già verificato, in modo meno violento, anche nella serata di giovedì.
Per futili motivi, pare perchè affermasse di non trovare una ciabatta, il trentenne del Gambia in evidente stato di ubriachezza, ha iniziato una accesa discussione con la security del Maracuja. Il giovane stava inveendo contro il personale del locale e con alcuni clienti, quando sono intervenuti gli agenti della Questura di Macerata, in servizio proprio per tutelare la pubblica sicurezza durante le affollate serate degli aperitivi europei. I poliziotti intervenuti hanno provato ripetutamente a calmare il trentenne, al fine di evitare che la discussione potesse degenerare, coinvolgendo persone estranee. Ogni tentativo è però risultato vano e nonostante i poliziotti siano riusciti a trovargli la ciabatta, restituendogliela, il giovane gambiano ha reagito con violenza, iniziando a spingere e colpire gli agenti di polizia. Uno di questi cadendo a terra ha riportato lesioni ad un ginocchio. In quei momenti, un ragazzo ucraino, di 18 anni, senza motivo, è intervenuto ingiuriando i poliziotti davanti alle persone presenti. Il gambiano è stato denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre l’ucraino è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale.
Ma non è finita lì. Dopo qualche tempo, un giovane sempre di colore è tornato al Maracuja e, con in mano una bottiglia rotta, si è avvicinato al titolare Roberto Buratti minacciandolo di morte.
"La situazione è insostenibile, non si può più andare avanti in questo modo. Credo che questi episodi non siano affatto casuali" afferma Buratti "e che dietro ci sia una vera e propria strategia messa in piedi per danneggiare il mio locale. Non è pensabile che ogni sera debba spendere centinaia di euro per garantire la sicurezza dei clienti del Maracuja: sono vere e proprie provocazioni, figlie di un clima di tensione che da troppo tempo si respira in questa città. Chi doveva fare qualcosa non l'ha fatto e questi sono i risultati. Per stasera aumenterò ancora il personale della security, perchè sono convinto, purtroppo, che queste provocazioni non si fermeranno".
Che un'ondata di maltempo proveniente sull'Islanda si sarebbe abbattuta sull'entroterra Maceratese era cosa nota. In pochi, però, si aspettavano le vere e proprie bombe d'acqua che stanno ceando non pochi disagi su tutto il territorio montano. Le strade, soprattutto in alcune zone, si presentano completamente allagate, con i drenaggi e i canali di scolo che non sembrano in grado di contenere l'incredibile quantità di pioggia caduta.
A Camerino, il palazzetto del Centro Universitario Sportivo é allagato e la strada che lo costeggia, quella che collega la frazione di Canepina con la località Caselle, é impraticabile, come dimostra il video postato su Facebook da Cesare Biraschi. I Vigili del Fuoco sono al lavoro ormai da oltre un'ora per le tante segnalazioni ricevute, nella città ducale e non solo. Le immagini, postate da molti cittadini sulle proprie pagine Facebook, parlano da sole.
Pioggia e grandine anche a Tolentino, mentre danni e allagamenti sono stati segnalati anche a Esanatoglia e Matelica.
AGGIORNAMENTO DELLE 16,35: Ore di lavoro serrato per i Vigili del Fuoco anche a Matelica. L’acqua, a causa della forte pertubazione che si e’ abbattuta sulla zona, riversandosi dai campi, ha allagato diversi garage e cantine. L’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, in azione con due autopompe, due squadre e sedici unità di personale, è valso allo svuotamento dei locali, comunque ancora in corso.
(servizio in aggiornamento)
Un gambiano di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla polizia perché trovato in possesso di oltre mezzo etto di marijuana già suddivisa in dosi pronte allo spaccio. E' accaduto al Parco Fontescodella, a Macerata, nell’ambito di una serie di servizi di prevenzione e controllo che hanno portato alla denuncia anche di un altro cittadino del Gambia. Quest’ultimo, un ventenne, aveva addosso alcune dosi di stupefacente. Denunciato anche un 24enne residente di provincia di Ancona per aver contravvenuto al foglio di via obbligatorio con il quale nel mese di ottobre 2017 gli era stato fatto divieto di ritornare a Macerata.
Le operazioni di Polizia descritte, rientrano nel quadro di una più ampia programmazione operativa/investigativa mirata a restituire alla cittadinanza la vivibilità di tutti quegli spazi comuni che attualmente, seppur solo per parte della giornata, vengono occupati da soggetti pregiudicati in materia di stupefacenti e quindi ritenuti pericolosi.
In tale ottica rientrano tutte le attività mirate ad azzerare i gruppi criminali di cittadini extracomunitari che al momento, dai monitoraggi effettuati, risulterebbero attivi sul territorio. Proprio la pressione esercitata in quest’ultimo periodo su tutto il territorio maceratese, ha fatto si che i gruppi nigeriani che fino a poco tempo fa sembravano avere il monopolio del piccolo spaccio in alcune aree della provincia, stiano “arruolando” tra le loro fila cittadini del Gambia e della Guinea approfittando del loro stato di profonda indigenza, utilizzati come “cavalli” per le consegne al minuto di piccole dosi di droga in prevalenza hashish e marijuana.
I componenti di tali gruppi criminali, accomunati solo dal singolo fine delittuoso del momento, negli ultimi tempi proprio per la forte pressione esercitata dalle Forze di Polizia hanno manifestato sempre piu’ insofferenza verso i controlli che vengono effettuati. Tale atteggiamento riottoso, in alcuni casi è addirittura sfociato in episodi di violenza con vere e proprie aggressioni verso gli operatori impegnati nei controlli i quali, in alcuni casi, sono stati costretti a ricorrere a cure mediche.
Morso da una vipera, finisce all'ospedale. L'episodio si è verificato nella tarda mattinata di oggi ad Avenale di Cingoli. L'uomo è stato trasportato d'urgenza con l'elisoccorso Icaro all'ospedale di Ancona, dove è arrivato in codice giallo.
Il ferito è un uomo di 35 anni che stava lavorando con un trattore. Dopo essere stato soccorso da personale del 118 sul posto, è stato trasferito in elicottero all'ospedale.
Scontro tra un'auto e una moto nella prima serata di oggi. L'incidente è avvenuto in contrada Pieve, a Macerata, all'altezza dell'incrocio per il distributore di metano. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione Sul posto vigili del fuoco e personale del 118. Ferito il motociclista, un trent'enne, trasportato all'ospedale di Macerata. Le sue condizioni non sono gravi.
Sorpreso a spacciare a un minorenne in pieno giorno al parco Fontescodella. La polizia lo ha bloccato mentre cercava di scappare a piedi. In manette un gambiano di 37 anni, a cui gli agenti hanno sequestrato 44 grammi di marijuana che aveva con sé. Dagli accertamenti effettuati, è risultato che l'uomo era stato già denunciato tre volte per detenzione a fini di spaccio.
Una nottata passata in autobus per i ragazzi dell'istituto superiore "IPSIA Filippo Corridoni" di Corridonia. I ragazzi stavano rientrando dal viaggio d'istruzione in Puglia dal 7 al 9 maggio, giorno previsto per il rientro che però si è allungato di qualche ora. Infatti, all'altezza di Alberobello il mezzo su cui viaggiavano ha subìto un guasto al radiatore provocando così un surriscaldamento del motore.
Il conducente, insieme ai professori, hanno così deciso di fermarsi in una piazzola dell'autostrada e aspettare il meccanico che, dopo un attento controllo, ha dichiarato che l'autobus non poteva continuare il suo percorso. Si sono così trasferiti in un autogrill dove hanno dovuto aspettare fino alle 5:15 del mattino un altro pullman proveniente da San Benedetto del Tronto che ha recuperato gli sfortunati studenti ed i loro insegnanti riaccompagnandoli così a casa-
Gli studenti hanno voluto ringraziare i professori per la loro presenza e l'efficacia nell'essere riusciti comunque a trovare una soluzione al problema in così poco tempo.
"Vicenda chiusa" per le due attività commerciali di corso Cairoli. Luca Traini ha risarcito i titolari per i danni provocati durante il suo raid, il 3 febbraio. Traini, sparando dalla sua Alfa 147, aveva ferito un ragazzo africano, danneggiando poi la vetrina della pasticceria Monachesi e dell'adiacente negozio Notte e Dì.
Ripagato il danno provocato, i titolari non si sono costituiti parte civile nel processo che si è aperto mercoledì a carico del giovane che, per vendicare Pamela Mastropietro, come ammesso dallo stesso, aveva sparato diversi colpi di pistola contro cittadini extracomunitari incontrati casualmente per strada. Pamela è stata uccisa e fatta a pezzi alla fine di gennaio, delitto per il quale sono in carcere i nigeriani Innocent Oseghale, Lucky Awelima e Desmond Lucky.
La cocaina che spacciavano loro era, a detta di molti, la migliore in tutta le regione. Loro sono i "Templari di Passatempo", così li hanno soprannominati i carabinieri nel corso delle indagini che hanno portato all'arresto di due spacciatori. Centrale dello spaccio era un supermercato situato, appunto, a Passatempo di Osimo.
E' lì che a seguito del blitz i carabinieri hanno trovato un chilogrammo di cocaina purissima nascosta, un altro etto di polvere bianca rinvenuta in casa a Osimo grazie al fiuto del cane Anita del Nucleo cinofili di Pesaro. La scoperta è stata fatta dai carabinieri di Osimo nell'operazione 'Megagiro'. Al centro dei traffici il 50enne proprietario del supermercato. In manette per concorso negli stessi reati un 39enne albanese residente a Passatempo. Soprannominati i "Templari di Passatempo" i due sarebbero stati sentiti vantarsi di avere un "megagiro di droga".
Per gli investigatori, coordinati dal pm Rosario Lioniello, avrebbero gestito un business da 150 mila euro mensili. L'indagine è scattata dalla segnalazione di un via vai sospetto nella zona di persone, anche liberi professionisti e commercianti, che arrivavano persino dal Maceratese e dal Pesarese. Sequestrata una lista con annotati nomi dei clienti, indirizzi, numeri di telefono, cessioni e pagamenti.
E in questa lista sarebbero molti i nomi di falcoltosi imprenditori residenti nella nostra provincia, dalla costa fino all'entroterra.
(fonte Ansa)
Settantadue casse di esplosivo e fusti di diluenti nella fabbrica abbandonata. Sono stati rinvenuti da polizia e vigili del fuoco dopo la segnalazione di un cittadino. Il materiale era all'interno di un deposito della ex fabbrica d'armi Patarca, nella frazione Addolorata, tra le province di Ancona e Recanati.
Le casse contenevano gli inneschi dei proiettili, ritrovati chiusi e sigillati in buste di plastica. Un particolare che sembra indirizzare gli investigatori delle squadre mobili di Macerata e Ancona per un mancato smaltimento di parte della produzione della fabbrica, piuttosto che alla scoperta di un magazzino clandestino allestito recentemente. Per rimuovere i fusti, pieni di sostanze altamente corrosive, anch'esse presumibilmente riconducibili all'attività di produzione dell'azienda, è intervenuto personale dell'Arpam, si procederà ora all'accertamento sulla loro natura.
Rimosse dagli artificieri di Ancona le casse con l'esplosivo, destinate ad essere smaltite. Completata la bonifica della "casamatta", un edificio parzialmente interrato (per ragioni di sicurezza alla sua costruzione) e coperto dalla vegetazione, difficilmente visibile, la struttura è stata sequestrata su disposizione della Procura di Macerata, in attesa che la vicenda venga completamente chiarita.
“I vestiti che mi hanno mostrato non sono di mia figlia Cameyi” – C’è la speranza di una madre nelle parole di Fatema Begun alla vigilia dell’inizio degli esami scientifici per appurare se i resti rinvenuti all’Hotel House sono quelli della figlia scomparsa ormai otto anni fa. In una lunga intervista rilasciata a Il Resto del Carlino (qui), la donna afferma di non credere all’ipotesi di una morte violenta, ma di sperare che magari la ragazza, forse per ruggini con il padre, abbia scelto di allontanarsi volontariamente per ricostruirsi una vita altrove.
“Se è ancora viva, sono sicura che sia rimasta in Italia – afferma la donna - Non aveva con sé il passaporto né la carta d’identità. Alle amiche aveva detto che avrebbe voluto andare in Grecia, un Paese in cui non era mai stata ma che l’aveva sempre affascinata, ma come avrebbe fatto senza documenti?”
Domande che hanno il sapore della speranza nel cuore di una madre che ormai da otto anni non sa più niente di sua figlia. Quando Cameyi Musammet è scomparsa aveva quindici anni. Si era recata proprio all’Hotel House, dove viveva il suo fidanzato di allora, di quattro anni più grande. Poi, come racconta la signora, ci sono state varie segnalazioni nei mesi immediatamente successivi alla scomparsa, ma alla fine è calato il silenzio.
Ora il caso è stato riaperto, perché come noto, da un terreno proprio all’ombra dell’Hotel House, sono emerse ossa umane. Resti che, secondo le prime ipotesi, potrebbero essere proprio riconducibili a quelli di una donna di giovane età. Insieme al macabro rinvenimento anche alcuni abiti e una scarpa. Reperti che sono stati mostrati alla signora Fatema Begun, con la stessa che afferma che quei vestiti non erano di sua figlia.
Ma la parola, adesso, spetta al dottor Adriano Tagliabracci, che ha avuto dalla Procura della Repubblica di Ancona il compito di accertare se le ossa ritrovate sono o meno di Cameyi Musammet. Gli esami scientifici sono stati avviati in queste ore.
Si barrica in casa e minaccia di uccidersi. È accaduto durante la scorsa notte quando i carabinieri sono intervenuti in un'abitazione di Macerata perché avvisati del fatto che un 50enne stava minacciando di suicidarsi con un oggetto da taglio.
I militari, che conoscevano l'uomo direttamente, sono riusciti ad instaurare un colloquio con lo stesso e, non senza fatica, lo hanno convinto ad aprire la porta della stanza dove si era chiuso a chiave e a desistere dall’intento.
L’uomo è stato accompagnato dai militari all’ospedale dove ha ricevuto le cure del caso.