Cronaca

Camerino, furgone si ribalta in curva

Camerino, furgone si ribalta in curva

Si è ribaltato in prossimità di una curva il furgone di una ditta di spedizioni che da Camerino stava procedendo verso Castelraimondo. Al momento di affrontare la curva, il conducente ha perso il controllo del mezzo che, appunto, si è ribaltato. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri, illeso l'autista. Da accertare le cause dell'incidente.

07/06/2018 17:01
Pamela e Meredith, le verità nascoste

Pamela e Meredith, le verità nascoste

Meredith e Pamela, due ragazze che non sono potute diventare donna. Uccise brutalmente per una ragione che rimane poco chiara, tanto per una che per l’altra. Vittime di omicidio in due città simili, città medio piccole, sede di Università, con molti giovani, che mettono a nudo i loro limiti solo di fronte a delle tragedie che risuonano oltre i propri confini, per diventare anche mondiali come nel caso di Meredith. E allora emerge che entrambe le città non sono calme come si credeva o voleva credere, che c’erano o ci sono zone franche sulle quali, dopo, non si può che stringere. Anche se con i delitti non c’entrano direttamente. Ma rendono ancora più fosco e allarmante il quadro. E quindi si corre ai ripari, si prende consapevolezza, per quanto a caro prezzo. Due delitti e più di un dubbio, nel caso di Meredith ormai praticamente definitivo, per Pamela ancora da chiarire. Meredith Kercher è stata uccisa l’1 novembre del 2007 nella sua stanza da studentessa a Perugia. Accoltellata più volte, lasciata senza vita sul pavimento, coperta, forse per pudore, con il piumone del letto, chiusa dentro la cameretta dell’appartamento che divideva da poche settimane con due ragazze italiane e una americana, Amanda Knox. Indagata, processata, condannata e poi assolta in via definitiva, dopo dieci anni. Con lei Raffaele Sollecito, il ragazzo, altrettanto giovane, con cui si frequentava a quel tempo. Un terzo indagato, Rudy Guede, è stato condannato, l’unico, in via definitiva. Ma per concorso nell’omicidio, che a guardare bene, vuol dire che lui c’era: era nell’appartamento, ha avuto contatti con Meredith, ha tentato un approccio sessuale (consensuale ha sempre detto lui, ma il suo racconto non è stato mai creduto dai giudici). Ma, dicono le sentenze, non ha ucciso materialmente la studentessa inglese. Meredith è stata uccisa, da Rudy in concorso con altre persone che, dieci anni dopo, non sono Amanda Knox e Raffaele Sollecito. C’è una verità giudiziaria che giustizia sembra non consegnare alla famiglia, perché, al netto delle letture e dalle sfumature, chi ha ucciso Meredith non ha pagato per quanto commesso. Sta pagando Rudy che, probabilmente, conosce la verità su quella drammatica notte e, forse, avrebbe potuto raccontarla tutta, ma non l’ha fatto. Ha raccontato molto, ricostruito quei giorni, modificato versioni, ammesso quello che non poteva smentire: che era in casa. Non da solo, ha sempre detto. Perché, nel suo racconto, due persone, un ragazzo e una ragazza, che forse erano Amanda e Raffaele in un’altra versione, c’erano. Erano arrivate mentre lui era in bagno e, anzi, lo avevanp aggredito quando si erano visti scoperti. Questa versione dei fatti non è stata ritenuta attendibile, poteva raccontare tutta la verità? Per lui la verità è questa, non ce ne sono altre. E dopo dieci anni il mistero è ancora in parte mistero. La verità, la stessa che dovrebbe raccontare Innocent Oseghale, il principale indagato per l’uccisione di Pamela Mastropietro nell’appartamento di via Spalato a Macerata, il cui corpo fatto a pezzi è stato chiuso in due trolley e abbandonato in campagna. Per Desmond Lucky e Lucky Awelima, presunti complici, proprio ieri è stata revocata la custodia cautelare per le accuse più gravi a loro carico: omicidio, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere (ma non significa, ha spiegato il procuratore capo  Giovanni Giorgio, che le contestazioni siano decadute). Restano in carcere con l’accusa di spaccio di eroina. Eroina che anche Pamela avrebbe assunto, ma che non ne ha provocato la morte, dicono i periti della Procura. Pamela è stata uccisa con due coltellate all’addome, poi fatta a pezzi con perizia e rapidità. Opera di una sola persona? Oseghale ha fatto da solo o ha agito in concorso con qualcun’altra come fu contestato a Rudy Guede (e come di fatto rimane nell’impianto dell’accusa)? Forse quel qualcun altro, se non fossero Lucky e Awelima, è il proprietario di quel profilo genetico che i Ris, come risulta da una delle loro perizie, hanno isolato sul corpo della 18enne. Uccisa per quale motivo? Si tratta di un movente sessuale? Anche se la violenza sessuale è stata esclusa dal gip. E allora ha ucciso per paura? Pamela si è sentita male dopo aver assunto eroina e chi era con lei ha perso la testa? Ma chi era con lei? Oseghale dice che con lui c’era Awelima la mattina del 30 gennaio. Di essere uscito quando Pamela era ancora viva e di averla già trovata nei trolley al ritorno O meglio, lo dice in una delle differenti versioni che ha fornito, coinvolgendo gli altri indagati per poi addossarsi su di lui tutte le responsabilità e quindi cambiare ancora. Dov’è la verità, appunto?Per Meredith ormai è “tardi”, due sentenze definitive cristallizzano la situazione, pure nei dubbi. Per Pamela siamo ancora alle indagini

07/06/2018 15:41
Scritte contro Salvini e contro il Questore: indaga la Polizia

Scritte contro Salvini e contro il Questore: indaga la Polizia

Scritte sui muri contro il Ministro dell'Interno e contro il Questore di Macerata. Sono state scoperte la notte scorsa dagli agenti della Questura che hanno subito avviato le indagini per risalire ai responsabili. Gli inquirenti stanno vagliando la possibilità che gli autori delle scritte possano essere stati immortalati dalle telecamere di sorveglianza presenti nei paraggi. 

07/06/2018 13:49
Svaligiarono l'autogrill dopo la manifestazione di Macerata: nei guai cinque giovani napoletani

Svaligiarono l'autogrill dopo la manifestazione di Macerata: nei guai cinque giovani napoletani

A seguito di elaborate indagini, gli uomini della Digos della Questura di Macerata diretta dal Vice Questore Maria Nicoletta Pascucci, hanno individuato e denunciato cinque soggetti ritenuti responsabili di furto aggravato ai danni dell’autogrill “Sirio Grill” situato sulla superstrada 77 all’altezza di Corridonia. Il 10 febbraio scorso i cinque, che viaggiavano a bordo di un pullman diretto a Napoli, di ritorno da Macerata dove avevano partecipato alla nota manifestazione,si sono fermati nell’area di servizio, insieme ad altre persone. I soggetti denunciati sono entrati all’interno dell’autogrill dove, approfittando della confusione e della presenza di un solo dipendente, si sarebbero impossessati di merce di vario genere tra cui bottiglie, alimentari, bevande, peluche e oggettistica varia.   A seguito dell’esame dei video ripresi dalle telecamere a circuito chiuso istallate all’interno dei locali, gli uomini della Digos sono riusciti ad identificare cinque soggetti resisi responsabili del fatto criminoso, di età compresa tra 22 e 28 anni e residenti nella città di Napoli. I cinquei sono stati deferiti tutti all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato in concorso tra loro.

07/06/2018 13:47
Senza fissa dimora e dedito allo spaccio, catturato un pericoloso latitante a Civitanova Marche

Senza fissa dimora e dedito allo spaccio, catturato un pericoloso latitante a Civitanova Marche

Un pericoloso latitante di origini tunisine di 25 anni, senza fissa dimora,  pluripregiudicato per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti é stato tratto in arresto dalla Polizia di Civitanova Marche, guidata dal Commissario Capo Lorenzo Sabatucci. Nei confronti dell’uomo, la Corte di Appello di Ancona aveva emesso un Ordine di Cattura a seguito di articolate indagini condotte dagli uomini del Commissariato di Civitanova Marche che avevano individuato il tunisino, dedito allo spaccio, proprio nella zona della cittadina rivierasca. Per tutta la mattina e il pomeriggio di ieri, con l’impiego di più pattuglie,  gli agenti del Commissariato hanno setacciato la città alla ricerca dell’uomo. Un lavoro non facile, visto che il venticinquenne risultava senza fissa dimora, ma alle 19.15 il ricercato è stato individuato proprio a Civitanova Marche in Via Cairoli. Catturato, é stato successivamente associato alla Casa Circondariale di Montacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

07/06/2018 13:47
Potenza Picena: in manette la "banda della marmotta"

Potenza Picena: in manette la "banda della marmotta"

Avevano messo a segno uno dei loro colpi anche a Potenza Picena, facendo saltare il bancomat dell'Unicredit di Porto Potenza,  il 20 gennaio scorso. Ora i Carabinieri della Compagnia di Larino, con la collaborazione della Compagnia di Civitanova Marche per la fase investigativa, hanno dato esecuzione a 3 misure cautelari in carcere, emesse dal Gip di Larino, nei confronti di tre pregiudicati di nazionalità italiana, responsabili in concorso di tentata rapina e furto aggravato ai danni di bancomat e detenzione di materiale esplosivo. L’attività investigativa condotta dai Carabinieri di Larino è partita a seguito del furto perpretato il 7 gennaio 2018 a San Giuliano di Puglia (CB) alla locale agenzia della BCC ove, con la tecnica della cd “Marmotta” , era stato fatto esplodere il bancomat. Si tratta di un parallelepipedo in ferro riempito di polvere pirica, delle esatte dimensioni delle aperture, che veniva inserito con l'aiuto di un palanco all'interno del bancomat per poi innescare e la deflagrazione.“Le indagini poi si sono incrociate con quelle della Compagnia di Civitanova Marche per il furto, con la stessa tecnica, al Bancomat della filiale della Banca Unicredit di Porto Potenza Picena (MC), avvenuto il 20 gennaio 2018. Gli arrestati sono anche responsabili del furto al Bancomat della filiale delle Poste di Bonefro (CB) del 27 gennaio 2018. In quell’occasione venne arrestato il basista della banda, in flagranza di reato di favoreggiamento personale, presso la propria azienda agricola sita in Rotello (CB), dove furono sequestrate due auto utilizzate per i sopralluoghi. Le indagini comunque non sono concluse, sopratutto per verificare se il gruppo avesse un basista anche nella provincia Maceratese.

07/06/2018 13:30
Civitanova, lavoratori in nero: nei guai un ristoratore cinese

Civitanova, lavoratori in nero: nei guai un ristoratore cinese

Attività sospesa e 7100 euro di sanzioni amministrative da pagare. E' quanto accaduto ad un ristoratore di origini cinesi residente a Civitanova Marche a seguito dei controlli eseguiti dai Carabinieri della città rivierasca in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro. L'uomo, un 33enne che gestisce un ristorante a Civitanova, impiegava due lavoratori in nero su dieci dipendenti totali e all'interno delle cucine del suo locale é stato trovato anche un lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno. 

07/06/2018 13:25
Tolentino, camion perde il carico: chiuso viale Cesare Battisti

Tolentino, camion perde il carico: chiuso viale Cesare Battisti

Un camion che trasportava balle di carta compressa ha perso parte del carico mentre transitava in viale Cesare Battisti. Parte del carico si è riversata in mezzo alla strada, mentre un'altra parte è finita fra motrice e rimorchio, rendendo impossibile per il mezzo pesante ripartire. Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale di Tolentino che ha provveduto alla chiusura di viale Cesare Battisti. Sono arrivati anche i vigili del fuoco per rimuovere il carico caduto e consentire, così, la riapertura di una delle strade maggiormente trafficate della città. 

07/06/2018 13:17
Civitanova: gioca alle slot con i soldi di un altro, poi lo picchia rompendogli il naso

Civitanova: gioca alle slot con i soldi di un altro, poi lo picchia rompendogli il naso

Vince alle slot machine e lascia la vincita nella gettoniera. Si allontana per consumare un drink ed un altro cliente della sala slot prende il suo posto, usando il denaro della sua vincita. Ne nasce un litigio che degenera ben presto e si chiude con l'uomo al pronto soccorso, con il setto nasale rotto. E' accaduto in un bar in via Silvio Pellico a Civitanova Marche, con i carabinieri che ora stanno acquisendo le immagini del circuito di videosorveglianza per procedere alla denuncia di un cittadino dell'est europa. Si tratterebbe del ragazzo che ha prima utilizzato i soldi lasciati dal cliente precedente e che alle rimostranze di quest'ultimo ha replicato alzando le mani. 

07/06/2018 13:09
Tragedia di Rigopiano: altri 14 indagati nell'inchiesta della Procura di Pescara

Tragedia di Rigopiano: altri 14 indagati nell'inchiesta della Procura di Pescara

La Procura della Repubblica di Pescara ha iscritto nel registro degli indagati altre 14 persone per la tragedia dell'Hotel Rigopiano, in cui persero la vita 29 persone, tra cui il piorachese Emanuele Bonifazi e Marco Tanda, originario di Castelraimondo. Il primo, lo ricordiamo, era il receptionist dell'Hotel travolto dalla valanga, mentre il secondo, pilota di Ryanair, si trovava in quel maledetto albergo per alcuni giorni di vacanza. L'inchiesta su quella tremenda disgrazia, dunque, riguarda da vicino anche il territorio maceratese e ora c'é un'ulteriore svolta nelle indagini, con i 14 nuovi accusati, tra cui l'attuale presidente della Regione Abruzzo. Gli indagati "determinavano le condizioni per il totale isolamento dell'Hotel Rigopiano" e "attivavano tardivamente" il Comitato Emergenze. È uno dei passaggi delle accuse formulate dalla Procura di Pescara, a carico del presidente della Giunta regionale abruzzese Luciano D'Alfonso, del sottosegretario alla Protezione civile, Mario Mazzocca, del responsabile della sala operativa dei Protezione civile, Silvio Liberatore, e del dirigente del servizio programmazione attività Protezione civile, Antonio Iovino, in relazione alla gestione dell'emergenza. Le condizioni dell'Hotel Rigopiano, quel 18 gennaio del 2017 quando una valanga travolse la struttura provocando 29 morti, erano "comunque tali - scrivono i magistrati - da impedire che la strada provinciale dall'hotel al bivio Mirri, lunga 9,3 chilometri, fosse impercorribile per ingombro neve, di fatto rendendo impossibile a tutti i presenti nell'albergo di allontanarsi dallo stesso, tanto più in quanto allarmati dalle scosse di terremoto del 18 gennaio". (fonte Ansa)

07/06/2018 11:19
Solo spaccio, non c'entrano con l'omicidio di Pamela: revocata la custodia in carcere a Lucky e Awelima

Solo spaccio, non c'entrano con l'omicidio di Pamela: revocata la custodia in carcere a Lucky e Awelima

Il gip di Macerata Giovanni Maria Manzoni ha revocato la custodia in carcere, ma solo per le accuse di omicidio, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere, a carico di Lucky Awelima e Desmond Lucky arrestati inizialmente per concorso con Innocent Oseghale per l'omicidio di Pamela Mastropietro e lo smembramento del cadavere a Macerata. La decisione del gip innescata dalla richiesta della Procura di Macerata, dice all'Ansa il procuratore Giovanni Giorgio, è arrivata "l'altro giorno". I due restano in carcere per spaccio di eroina.

07/06/2018 08:56
Caschi pericolosi, la Rhutten: "Striscia la Notizia non ha raccontato tutta la verità. Vogliamo una replica"

Caschi pericolosi, la Rhutten: "Striscia la Notizia non ha raccontato tutta la verità. Vogliamo una replica"

Dalla Rhutten srl di Caldarola riceviamo In relazione al servizio trasmesso da ‘Striscia la notizia’ nella puntata del 5 giugno, fermo restando che il casco in oggetto non è prodotto dalla Rhütten ma dalla stessa commercializzato e risulta correttamente omologato ai sensi della legislazione vigente, l’azienda smentisce in modo categorico quanto asserito nella trasmissione dove Staffelli dichiarava che nonostante la segnalazione ricevuta venerdì 13 aprile nel tardo pomeriggio, dopo tre giorni i caschi non fossero stati tolti dal mercato. Si rileva che ciò non risponde al vero in quanto il sig. Marinelli (foto), Amministratore Unico dell’azienda, aveva provveduto tempestivamente ad informare i punti vendita e chiedere a scopo cautelativo l’immediato ritiro dell’articolo che secondo Staffelli non superava i test di sicurezza. La Rhütten chiederà il diritto di replica a ‘Striscia la notizia’ per ristabilire il corretto svolgimento dei fatti. Si fa presente tra l’altro che non è veritiero neanche quanto detto circa il superamento dei test perché la prova di impatto è stata superata da tre caschi su quattro, così come risulta da documentazione fornita dalla stessa redazione del programma prima che il servizio fosse mandato in onda, inoltre facciamo presente che solo un casco non ha superato due delle quattro prove previste

06/06/2018 18:53
L'ultimo saluto a Antoni Mosiewicz nella "sua" Loro Piceno

L'ultimo saluto a Antoni Mosiewicz nella "sua" Loro Piceno

Un funerale d'altri tempi per un uomo d'altri tempi. Loro Piceno questa mattina ha salutato per l'ultima volta Antoni Mosiewicz, scomparso domenica scorsa a Stresa.  Personalità politiche, militari e delegazioni diplomatiche con in testa quella polacca non sono volute mancare al commiato verso un uomo che arrivato a Loro Piceno nelle vesti di liberatore dall'occupazione nazifascista, lì aveva trovato l'amore sposando Fede Bonati. Divenuto un manager di successo, non aveva mai dimenticato le verdeggianti colline maceratesi, tanto che proprio qui i figli hanno dato vita a una delle aziende vitivinicole più importanti d'Italia, La Muròla. La musica suonata dalla banda ha accompagnato il feretro nell'ultimo viaggio verso la "sua" Loro Piceno, dove Mosiewicz aveva chiesto di essere sepolto. La celebrazione religiosa si è tenuta nella chiesa di Santa Maria di piazza, unico luogo sacro risparmiato dalle scosse di terremoto dei mesi scorsi.  

06/06/2018 18:44
La famiglia di Pamela: "Incredibile... continuiamo ad apprendere notizie tramite la stampa"

La famiglia di Pamela: "Incredibile... continuiamo ad apprendere notizie tramite la stampa"

Il Tribunale del Riesame di Ancona ha respinto il ricorso della Procura di Macerata che chiedeva la custodia in carcere per Innocent Oseghale, il nigeriano in carcere con l'accusa di aver ucciso Pamela Mastropietro, anche per l'accusa di violenza sessuale. La famiglia della 18enne romana ha commentato così: "Abbiamo appreso della notizia del rigetto del ricorso presentato dalla Procura al Riesame, come al solito, dai giornali telematici e dai social. Incredibile. Nel merito, continuiamo ad avere forti dubbi, ma aspettiamo di avere le carte, che abbiamo chiesto più volte, se e quando ci verranno finalmente date, sempre che, nel frattempo, non vengano pubblicate da chissà quale altra parte".

06/06/2018 16:06
Si scarica il pacemaker, escursionista salvato sui Sibillini dall'eliambulanza

Si scarica il pacemaker, escursionista salvato sui Sibillini dall'eliambulanza

Un'escursione sui Sibillini ha rischiato di trasformarsi in tragedia per un settantasettenne. L'uomo, in barba all'età e al fatto che portasse un pacemaker, aveva deciso di raggiungere il Rifugio Sibilla per una giornata tra le stupende vette dei Sibillini. Ma non aveva fatto i conti con un tremendo imprevisto. Durante la ridiscesa a valle, infatti, il dispositivo sanitario che stimola elettricamente la contrazione del cuore si é scaricato. l'apparecchio é dotato di un segnalatore che rileva il livello di carica delle batterie e l'uomo ha potuto così chiedere aiuto, rivolgendosi telefonicamente ai carabinieri. Da qui si é messa in moto la macchina dei soccorsi, con l'escursionista che é stato raggiunto dai sanitari del 118 e dagli stessi carabinieri di Montemonaco, mentre da Ancona si alzava in volo l'eliambulanza. Quando l'elicottero é giunto sul posto, il settantasettenne é stato caricato a bordo e trasferito presso l'Ospedale Regionale Torrette di Ancona.   

06/06/2018 15:19
Oseghale non ha stuprato Pamela, il Tribunale del Riesame respinge il ricorso della Procura

Oseghale non ha stuprato Pamela, il Tribunale del Riesame respinge il ricorso della Procura

Per l'accusa di aver stuprato Pamela Mastropietro non sussistono gravi indizi di colpevolezza a carico di Innocent Oseghale, 29enne nigeriano, già in carcere ad Ascoli Piceno per l'omicidio della 18enne romana avvenuto il 30 gennaio scorso a Macerata. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Ancona che ha respinto il ricorso della Procura di Macerata che chiedeva la custodia in carcere per il nigeriano, anche per l'accusa di violenza sessuale. Per il procuratore Giovanni Giorgio lo stupro sarebbe stato il movente dell'omicidio della giovane e del successivo smembramento del corpo ritrovato in due trolley. Tesi che non aveva convinto il gip di Macerata, secondo cui tra Oseghale e Pamela invece si creò un 'clima amicale' e il nigeriano l'avrebbe uccisa, preso dal panico perché lei si sarebbe sentita male dopo aver assunto eroina. I difensori Umberto Gramenzi e Simone Matraxia avevano respinto ogni accusa, chiedendo il rigetto del ricorso. (Ansa)

06/06/2018 13:46
Tolentino, senegalese esanime in auto ad un incrocio: era solo ubriaco

Tolentino, senegalese esanime in auto ad un incrocio: era solo ubriaco

Quando alzare troppo il gomito costa la patente: questa la storia tragicomica di un giovane trentottenne originario del Senegal e residente a Tolentino, che è stato trovato vicino ad un incrocio, mentre dormiva nella sua auto. I residenti nella zona, vedendolo esanime, hanno chiamato i soccorsi pensando che si fosse sentito male o addirittura peggio... Invece è stato rilevato che il ragazzo si era solo addormentato dopo aver esagerato con bevande alcoliche, ma non riportava alcuna lesione.  Inevitabilmente per lui é scattato il ritiro della patente.    

06/06/2018 10:09
Gianmarco, promessa del ciclismo marchigiano, investito da un'auto mentre si allena

Gianmarco, promessa del ciclismo marchigiano, investito da un'auto mentre si allena

Si stava allenando in bici vicino casa sua, in via Macerata a Castelfidardo, quando una Panda lo ha investito. Immagini che hanno riportato subito alla memoria la tragedia di cui è rimasto vittima il campione marchigiano Michele Scarponi, ma stavolta fortunatamente le conseguenze sono state decisamente meno drammatiche. Protagonista involontario dell'accaduto, Gianmarco Garofoli, sedicenne di Castelfidardo, campione regionale della categoria Allievi e giovane promessa delle due ruote. Mentre si stava allenando, intorno alle 14.30 di ieri, ha visto una Fiat Panda venirgli incontro. Con grande abilità, Gianmarco si è buttato lateralmente, riuscendo così ad attutire l'impatto. Nella caduta ha riportato una sospetta frattura alla clavicola e una contusione ad un ginocchio. Al volante della Panda c'èera un 34enne di Monte San Vito rimasto illeso.  Gianmarco corre per la Marinelli - Cantarini di Recanati e proprio il mese scorso si è confermato campione regionale Allievi nella gara di San Girio di Potenza Picena. Fra i primi a sincerarsi delle sue condizioni, è stato con un messaggio su Facebook proprio il fratello di Michele Scarponi.

06/06/2018 09:21
Insegnava tennis e spacciava cocaina: in manette un 35enne

Insegnava tennis e spacciava cocaina: in manette un 35enne

Arrestato dai carabinieri per detenzione a fini di spaccio di 35 gr di cocaina un 38enne istruttore di tennis incensurato di un circolo di Recanati. Il blitz dei militari del Norm di Osimo è avvenuto a Villa Musone nell'ambito dei controlli denominati 'Estate sicura': l'uomo, in sosta con la propria auto, aveva con sé una bustina contenente un grammo di cocaina. Altri 18 involucri con ulteriori 34 gr di stupefacente sono stati trovati nella sua abitazione di Castelfidardo insieme a materiale per il confezionamento e pesatura della droga, oltre a 1.350 euro in contatti, ritenuti provento di spaccio. Per gli investigatori, l'uomo, sfruttando l'attività e le amicizie sportive, avrebbe organizzato una rete di spaccio tra Villa Musone e Squartabue.    La misura degli arresti domiciliari è stato convalidata dal Tribunale di Ancona su richiesta del pm Andrea Laurino.    L'imputato ha patteggiato la pena sospesa di due mesi, 20 giorni e 533 euro di multa ed è stato rimesso in libertà. (Ansa)

05/06/2018 20:24
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