La colonia felina denuncia la preoccupante situazione che da questa estate si verifica al Bosco Urbano di Collevario, a Macerata. Nonostante la presenza di un cartello di divieto d'ingresso, cani di grossa taglia scorazzano liberamente e senza guinzaglio nel parco. Da giugno ad oggi si sono registrati già quindici decessi tra i gatti dei residenti, l'ultimo dei quali avvenuto tre giorni fa.
I residenti hanno già segnalato la propria preoccupazione all'amministrazione comunale, visto che il parco è spesso frequentato da bambini. Inoltre il Bosco Urbano risulta poco pulito, vista la presenza di numerosi rifiuti come sottolineato dalle foto sottostanti.
Nel primo pomeriggio a Porto Recanati un signore seduto su un muretto posto di fronte al centro commerciale Sì con Te ha accusato un malore e accasciandosi ha battuto la testa. Sul posto si sono subito recate un'ambulanza della Croce Azzurra e un'auto medica che hanno trasportato il ferito in codice rosso all'Ospedale di Civitanova Marche.
Assolti i tre membri del collegio dei sindaci di Banca Marche che avevano scelto il rito abbreviato nel procedimento per il crac dell'istituto di credito, mentre altre 13 persone sono state rinviate a giudizio.
Il gup ha assolto perché il fatto non costituisce reato Marco Pierluca, Franco D'Angelo, che hanno fatto parte dei collegi sindacali di Banca Marche e Medioleasing, e Piero Valentini, già presidente del collegio sindacale di Banca Marche. Per gli altri 13, ex manager e ex vertici, tra cui l'ex dg Massimo Bianconi, il processo si aprirà il 9 maggio 2019.
(Ansa)
Ha parcheggiato lo scooter davanti al supermercato solo pochi minuti. Quelli sufficienti perché il suo casco sparisse. La vittima del furto, una ragazzina di Appignano, ha dato subito l'allarme, avvisato il padre che ha sua volta si è rivolto ai carabinieri.
Gli accertamenti sulle telecamere di sicurezza della zona non hanno dato esito positivo, mentre più utile è stato il controllo dei pagamenti con carta di creditoo con tesserine sconto nel supermercato, nell'orario compatibile con il furto. Da questo controllo è emerso il nome di un uomo, nella cui abitazione i militari hanno rinvenuto il casco della ragazza. Per questo il presunto autore del furto, un 46enne, è stato denunciato
Arrestato per aver gestito un giro di spaccio a Civitanova.
V. G., 58 anni, è stato sospeso dallo scorso 8 novembre dal dirigente del servizio per cui lavorava, perché a suo carico l’autorità giudiziaria ha emesso un provvedimento restrittivo.
I fatti che lo vedono coinvolto risalgono al 2008 e riguardano un'inchiesta per un giro di droga tra Albania e Pakistan e Marche. Nel corso di una retata il 58enne venne arrestato insieme ad altri tre corregionali, tutti originari della Campania, a cui viene contestato il fatto di aver gestito lo spaccio a Civitanova.
È il secondo dipendente comunale che finisce nei guai per reati connessi alla droga: a giugno, infatti, era stato infatti arrestato Alessio Galatolo.
Nel corso della mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tolentino hanno tratto in arresto un 38enne albanese (H. R.) residente a Macerata, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Macerata, per il reato continuato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le manette sono scattate al termine di una complessa ed articolata attività d’indagine, iniziata nel corso del 2017, quando a seguito di una prima fase investigativa il soggetto era stato ritenuto responsabile di alcune cessioni di cocaina a giovani gravitanti nel tolentinate. L’attività d’indagine che ne è scaturita, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata e svolta mediante mirati servizi di osservazione e pedinamento, ha portato gli inquirenti ad operare nei mesi successivi nel territorio di Macerata, dove il pusher aveva tessuto la propria rete di clienti ed aveva la propria dimora abituale. Proprio l’abitazione del pusher era stata oggetto di numerosi servizi di osservazione, che avevano portato all’individuazione delle abitudini e dei movimenti che quotidianamente venivano posti in essere. Sottoposto a perquisizione domiciliare, il soggetto albanese era stato trovato in possesso di bilancino di precisione, materiale atto al confezionamento, una importante somma di denaro non giustificata ed in banconote di piccolo taglio, e numerose dosi di cocaina purissima già suddivise e pronte per essere immesse nel mercato della droga. In tale occasione i militari dell’Arma sequestrarono il telefono cellulare del pusher, ed è da questo elemento che ha tratto origine la seconda ed importante parte dell’attività.
I militari dell’Arma hanno infatti analizzato tutti i contatti e scandagliato le varie chat e social network utilizzati dal pusher, ed è proprio da tali elementi che i Carabinieri hanno potuto aprire un vero e proprio spaccato su parte della società maceratese servita dall’albanese, costituita da “ambienti sociali diversificati”, come si legge sull’ordinanza del GIP, in cui a consumare la cocaina sono giovani studenti, ma anche insospettabili dei vari settori della cosiddetta società “per bene”. Le fasi successive dell’indagine si sono sviluppate mediante l’escussione delle numerose decine di consumatori emerse dai tabulati telefonici, che hanno permesso di delineare un quadro certo di quanto accadeva, tracciando la responsabilità dell’albanese. Particolare è la storia di una giovane studentessa del maceratese, che per procurarsi la sostanza stupefacente concedeva prestazioni sessuali al 38enne.
Al termine dell’attività sono scattate le manette, ed il giovane albanese è stato tradotto presso la casa circondariale di Ancona. Dovrà rispondere del reato continuato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente di tipo cocaina.
I militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Civitanova Marche, nell’ambito dei servizi connessi al dispositivo di contrasto ai traffici illeciti, hanno intensificato le attività di controllo del territorio, concludendo, nel fine settimana, due operazioni a contrastato del traffico di stupefacenti.
In una via cittadina adiacente al lungomare Piermanni, hanno fermato un’autovettura condotta da un tunisino di 25 anni, domiciliato a Civitanova Marche ma residente a Sant’Elpidio a Mare (FM).
Nel corso del controllo, l’unità cinofila antidroga, di supporto alla pattuglia operante, ha segnalato con insistenza che il soggetto aveva avuto da poco contatti con sostanze stupefacenti.
Ciò ha indotto i militari ad approfondire la posizione del tunisino e, nel corso della successiva perquisizione presso il domicilio di Civitanova Marche, sono stati rinvenuti e sequestrati 6,5 grammi di cocaina, mentre occultato sotto il materasso è stato trovato un coltello tipo militare con una lama da 25 cm., oltre a 1.290 euro in contanti, presumibilmente proventi dello spaccio.
Gli indizi acquisiti nel corso della perquisizione hanno indotto i militari ad estendere le attività anche presso la residenza del tunisino in Sant’Elpidio a Mare (FM). Qui i finanzieri hanno identificato un secondo tunisino di 19 anni, al quale sono stati sequestrati 97 grammi di hashish, poco più di 11 grammi di marijuana e un bilancino di precisione. Sono stati anche sequestrati 18 proiettili per armi da guerra illegalmente detenuti.
Entrambi i tunisini, con piccoli precedenti alle spalle, sono stati denunciati a piede libero all’A.G. inquirente.
Quasi contemporaneamente, una seconda pattuglia della stessa Compagnia di Civitanova Marche, anch’essa coadiuvata dall’unità cinofila, ha effettuato un servizio di perlustrazione nei pressi della stazione ferroviaria dove, vicino ad un sottopasso, dopo che il cane aveva segnalato la presenza di stupefacenti, i militari hanno rinvenuto un involucro contenente 27 grammi di hashish, 5 grammi di eroina e poco più di 3 grami di ketamina (anfetaminico). Probabilmente gli stupefacenti sono stati abbandonati da qualcuno che alla vista dei finanzieri e, soprattutto, del cane antidroga, si è disfatto delle droghe.
Queste operazioni, sono l’ennesima conferma del costante impegno della Guardia di Finanza a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, attività ricompresa in un ampio dispositivo permanente di lotta ai traffici illeciti recentemente rafforzato dal Comando Generale del Corpo.
Durante il fine settimana la polizia provinciale di Ancona, in collaborazione con il personale della Polizia di Stato del commissariato di Senigallia e delle guardie giurate volontarie del Wwf ha operato decine di controlli in tutto il territorio provinciale, sull'uso ed il trasporto delle armi e l'esercizio dell'attività venatoria. Le operazioni hanno portato, oltre all'accertamento di violazioni amministrative, al sequestro di armi da fuoco ed alla denuncia all'autorità giudiziaria di 2 persone per attività di bracconaggio e omessa custodia di un fucile di piccolo calibro. Ricordando gli ultimi tragici incidenti di caccia, la polizia provinciale ricorda di usare "la massima prudenza sull'uso, il trasporto e la detenzione delle armi oltre all'assoluto rispetto delle rigide norme in materia". (Ansa)
Decine di ragazzi tra i 14 e i 16 anni si sono dati appuntamento via social davanti alla stazione ferroviaria di Porto Sant'Elpidio per darsele di santa ragione. Un episodio inquietante che ha richiamato l'attenzione di tanti residenti che hanno assistito al ritrovo del nugolo di minorenni che si sono presi a pugni e schiaffi in una sorta di lotta senza regole. All'arrivo delle sirene della polizia però si sono dileguati per le vie cittadine. Sulla vicenda indaga la polizia locale anche per visionare le immagini delle telecamere a circuito chiuso. I ragazzini fossero arrivati dai paesi limitrofi in treno o con scooter. (Ansa)
Un uomo di circa 60 anni è morto questa sera in un incidente a San Ginesio, lungo la strada che porta a Sarnano. L'auto sulla quale viaggiava si è scontrata frontalmente von un'altra vettura in località Pian di Pieca.
La vittima, Giulio Carducci, era di Sarnano. Sposato e padre di due figli, lavorava alla Laminox.
Sul posto vigili del fuoco e 118. Inutili I soccorsi.
La statale è stata temporaneamente chiusa per i rilievi e in attesa dell'arrivo sul posto del sostituto procuratore di turno.
Foto Giammario Scodanibbio
Vandali scatenati la scorsa notte a Trodica di Morrovalle. A diverse auto, parcheggiate in punti diversi della frazione, qualcuno ha infatti tagliato le gomme. È accaduto in via Giovanni Paolo II, dove il malcapitato che questa mattina ha fatto la brutta scoperta sulla propria auto, ha affidato la sua denuncia ai social, prima di sporgere quella ben più pesante alle forze dell'ordine.
Da un commento sul post in questione, si scopre che quella non è stata la sola auto colpita dai teppisti, e che ben altre due vetture in via Lorenzo Lotto hanno subito lo stesso tipo di danneggiamento. Sembra che il fenomeno non sia nuovo e la stessa cosa sia già capita in paese, insieme ad altri danneggiamenti di carrozzerie e persino a serbatoi di carburante.
Due giovani di 20 e 22 anni, in circostanze differenti, si sono allontanati dalla comunità Pars.
Un allontanamento durato poche ore. Il 22enne,che si trova a ai domiciliari nella struttura, si è presentato nella notte alla stazione dei carabinieri.
Anche il 20enne sì è presentato spontaneamente.
Due furti nella tarda serata di ieri. Nelle case prese di mira sono stati prelevati in un caso 100 euro, nel l'altro soldi e preziosi per mille euro. Indagano i carabinieri.
Un'auto e un furgone sono rimasti coinvolti in un incidente nei pressi del paese di Monte San Giusto.
In un primo momento è stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza per l'eventuale trasferimento ad Ancona di un ferito. Le sue condizioni sì sono rivelate poi meno gravi ed è stato portato al pronto soccorso di Civitanova.
A distanza di qualche anno è successo ancora. La statua di Maria Ausiliatrice, posta nella rotonda del Trialone, nella serata di ieri è stata abbattuta e finita in mille pezzi. In un primo momento, vedendo la foto prontamente postata in rete, qualcuno ha ipotizzato si potesse trattare di un atto vandalico ma il ritrovamento di un paraurti di una macchina, lascia pochi dubbi su cosa possa essere successo.
Si tratta chiaramente di un incidente e probabilmente non proprio lieve, visti i danni lasciati a terra, oltre ai pezzi di carrozzeria, anche con lo spostamento della pesante sulla quale era posizionata la statua. Al momento non se ne conosce il responsabile e sembra non sarà di facile individuazione, visto che le telecamere presenti non puntano direttamente sulla statua ma andandosene dal luogo dell'incidente, probabilmente il mezzo responsabile sarà incappato sotto lo sguardo di qualche altro occhio elettronico.
Poco dopo il fatto, nottetempo, un giovane armato di buona volontà, ha cercato di sistemare il luogo dell'incidente e nonostante la sua pesantezza, è riuscito a rimettere in piedi la statua purtroppo decapitata nello scontro. E' così che l'abbiamo trovata questa mattina.
Nel primo pomeriggio, gli agenti del Commissariato di Civitanova sono intervenuti presso un’affittacamere sito in città, su richiesta della titolare che era venuta a lite con un cliente. La titolare, 46 anni, riferiva agli agenti di aver affittato una camera ad un uomo con termine 9 novembre e che nonostante avesse provato piu’ volte, non era riuscita ad allontanare la persona dalla struttura dove non era piu’ gradita. La donna, visibilmente impaurita, riferiva altresi’ che era giunta poco prima nella struttura dove aveva trovato l’uomo in cucina, mentre nella camera era disteso a letto il di lui fratello. Non appena la donna aveva invitato l’uomo ad andarsene, questo aveva iniziato ad urlare impugnando un grosso coltello con il quale l’aveva minacciata. Per quanto sopra, l’uomo, 26 anni, residente in provincia, pluripregiudicato anche per reati inerenti gli stupefacenti, è stato allontanato immediatamente dalla struttura e deferito all’A.G. per il reato di minacce. Il coltello è stato sequestrato.
Voleva accendere un fuoco davanti casa, alimentando il rogo con della benzina. Ma una fiammata improvvisa lo ha raggiunto al volto. Subito soccorso, il giovane, 20 anni, è stato portato all'ospedale di Ancona a causa delle ustioni riportate sul 30% del corpo.
Il fatto si è verificato a San Claudio di Corridonia. Sul posto anche i carabinieri che hanno accertato l'accidentalità dell'episodio.
Per l’intero pomeriggio di ieri, ai fini della prevenzione dei reati, specie di quelli connessi al traffico di sostanze stupefacenti, il Comm.to di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche ha intensificato l’attività di controllo del territorio in città con controlli effettuati in tutte le aree verdi della città nonchè nei luoghi di ritrovo di tossicodipendenti e pregiudicati, con l’impiego di agenti sia in divisa che in borghese.
Verso le ore 18.00, in Via Matteotti, gli agenti hanno proceduto al controllo di un gruppo di giovani ivi presenti. Uno di questi, 21 anni, con precedenti penali per furto, ricettazione e lesioni, è risultato colpito da un ordinanza di detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Sorveglianza presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona per fatti accaduti quando era ancora minorenne, con l’obbligo di attenersi alle prescrizioni in essa contenute. Il giovane invece, contravvenendo alle predette prescrizioni, veniva trovato fuori dalla propria abitazione e in compagnia di soggetti alcuni dei quali addirittura pregiudicati per reati in materia di stupefacenti. Per questo motivo, il ragazzo è stato denunciato all’A.G. per inosservanza dei provvedimenti del Giudice e ricondotto presso la propria abitazione.
Nel corso dei controlli che si sono protratti per l’intero pomeriggio, sono state identificate 52 persone e sottoposti a controllo 24 veicoli.
I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Civitanova, diretti dal tenente Mario Giannella, in con la collaborazione di quelli della stazione, coordinati dal maggiore Enzo Marinelli, nel corso di un servizio di contrasto di reati in materia di stupefacenti disposto dal comando, hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione fini spaccio sostanze stupefacenti e porto di armi bianche, in concorso tre uomini che, controllati alle 13 sulla statale16 Adriatica, all’altezza della rotatoria Pellegrini, a bordo di Bmw, condotta da un italiano del 1982, residente a Civitanova, attualmente domiciliato presso un b&b di Montecosaro, e con a bordo un tunisino del 1998, identificato a mezzo di rilievi foto-segnaletici e riscontri Afis, e un altro tunisino del 2000, anche lui senza documenti, sono stati trovati con 36 involucri termosaldati con un totale di 16,5 grammi di eroina, pronti per essere spacciati.
Durante la perquisizione è stato rinvenuto inoltre un pugnale arabo con 11 cm di lama e un piccolo coltello a serramanico, la somma di 220 euro, ritenuta provento dell’attivitàdi spaccio e 4 cellulari, utilizzati per i contatti con gli acquirenti dello stupefacente e materiale utile al confezionamento delle dosi.
L’autovettura, risultata priva di assicurazione, è stata sequestrata amministrativamente e trattenuta presso una depositeria autorizzata.
Dal rinvenimento della droga e dell’altro materiale, sono emersi i ruoli degli arrestati: l’italiano faceva da conducente nell’attività di spaccio, il tunisino seduto sul sedile anteriore, trovato in possesso dei 4 telefoni, era colui che teneva i contatti con gli acquirenti, il connazionale seduto nel sedile posteriore teneva la droga, alcune dosi in mano pronte alla consegna tramite finestrino e le altre all’interno del posacenere.
Le perquisizioni domiciliari effettuate, per i tunisini in centro città in luoghi solitamente abbandonati, hanno dato esito negativo. come anche le radiografie effettuate in ospedale sugli stranieri, che spesso ingoiano la droga che trasportano, al momento del controllo di polizia.
Al termine delle formalità di rito, l’italiano veniva posto agli arresti domiciliari presso il b&b dove domicilia mentre i due tunisini, clandestini, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della compagnia in attesa del processo per direttissima.
Un nigeriano di 37 anni è stato fermato dalla polizia di Ancona con l'accusa di essere responsabile di violenza sessuale aggravata e continuata e di cessione aggravata di sostanze stupefacenti nei confronti di una ragazza italiana di 22 anni.
Nei giorni scorsi, durante una perquisizione in un appartamento del capoluogo marchigiano, occupato da alcuni nigeriani, i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona hanno trovato all'interno la ragazza in compagnia del fermato. La ragazza ha raccontato che per procurarsi lo stupefacente aveva subito da mesi violenze sessuali, almeno 10-15 volte, da parte dell'uomo. Le analisi tossicologiche svolte sulla vittima dall'Unità di crisi dell'Ospedale Salesi di Ancona hanno dato esito positivo alla presenza di droghe nel corpo della vittima. Il 37 enne è stato quindi fermato e la misura è stata convalidata da parte del G.I.P. presso il Tribunale di Ancona.
(Ansa)