PASSO SAN GINESIO – Un drammatico incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi lungo la strada provinciale 78, all’altezza del ristorante Isolina. Erano circa le 18.45 quando una donna di 59 anni, mentre stava attraversando la carreggiata, è stata travolta da un camion in transito.
La dinamica è ancora al vaglio delle forze dell’ordine. La 59enne era appena scesa dalla propria auto mentre il marito si trovava a breve distanza con un'altra vettura. Secondo le prime informazioni, avrebbe attraversato la strada dallo stesso lato della carreggiata da cui arrivava il camion che era appena ripartito al semaforo dopo che era scattato il verde per la circolazione dei mezzi.
Nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari del 118, per la donna, originaria di Falerone, non c’è stato nulla da fare: i soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri del Radiomobile di Tolentino, che hanno avviato i rilievi per ricostruire con esattezza quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità. Il tratto stradale è stato temporaneamente chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza.
Grave incidente nel pomeriggio: quattro feriti trasportati in ospedale. È il bilancio di un sinistro che ha coinvolto due automobili, intorno alle 16, lungo la strada che conduce a Corridonia, nei pressi del cimitero locale.
Sul luogo dello scontro sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118 e i carabinieri. I pompieri hanno lavorato per estrarre alcuni occupanti dalle vetture rimaste coinvolte. Due dei feriti sono stati trasferiti in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona in ambulanza considerato che a causa delle condizioni meteo avverse l'elisoccorso non ha potuto decollare, mentre gli altri due sono stati condotti in ospedale a Macerata.
La strada è stata temporaneamente chiusa per permettere i soccorsi e consentire ai carabinieri di effettuare tutti i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Nella giornata odierna, i Carabinieri della Stazione di Caldarola hanno dato esecuzione a un decreto di sospensione cautelare dell’affidamento in prova ai servizi sociali, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Macerata. Il provvedimento ha recepito la gravità e la pluralità delle violazioni commesse dal giovane, disponendo l’immediata revoca della misura alternativa. Il 28enne era stato sorpreso in casa con cocaina, hashish e materiale per il confezionamento delle dosi.
Il destinatario, residente a Caldarola, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, è stato arrestato dai Carabinieri e, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Fermo, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Montecassiano – I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno notificato a un uomo di 48 anni, residente a Macerata, un divieto di accesso a manifestazioni sportive (D.A.Spo.) valido per un anno. Il provvedimento, emesso dal questore di Macerata su proposta dei militari, è scattato a seguito di comportamenti minacciosi tenuti dall’uomo durante una partita di calcio giovanile lo scorso giugno.
I fatti risalgono a un incontro della categoria ‘giovanissimi’, disputatosi lo scorso giugno presso il campo sportivo di Montecassiano tra due squadre della provincia.L’uomo, presente come genitore di un giovane atleta, ha fatto ingresso indebitamente nell’area tecnica del campo, offendendo e minacciando i giocatori della squadra avversaria.
All’intervento di altri genitori, che cercavano di calmarlo, l’uomo ha reagito con ulteriori insulti e minacce, arrivando a estrarre un coltello di piccole dimensioni con lama estraibile, aggravando la gravità della sua condotta.
Il divieto emesso dal questore vieta all’uomo di accedere non solo ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, ma anche a quelli interessati dal transito, sosta e trasporto dei partecipanti o spettatori di eventi sportivi, secondo la normativa vigente a tutela dell’ordine pubblico.
Un campo da golf di 17 ettari, con strutture e opere accessorie, realizzato senza autorizzazioni in un’area agricola vincolata. È quanto hanno scoperto i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Recanati, nel corso dei controlli sul territorio, insieme al personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Potenza Picena.
Il sopralluogo, effettuato lo scorso giugno in contrada Torrenova, ha permesso di accertare una serie di interventi edilizi eseguiti in assenza dei necessari titoli urbanistici, paesaggistici e sismici. L’area, infatti, è classificata dal Piano Regolatore Generale come zona agricola di salvaguardia paesistica ed è sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004.
Tra le opere abusive contestate figurano la realizzazione di un campo da golf esteso per circa 17 ettari e quattro fabbricati: uno adibito a deposito e rimessa attrezzi, uno destinato a deposito sacche e rimessaggio mezzi agricoli con punto di battuta coperto per il campo pratica, un locale tecnico/deposito e una serie di muretti perimetrali. Accertati inoltre un cambio di destinazione d’uso non autorizzato, l’ampliamento di una pavimentazione esterna e l’installazione di una pergotenda, tutte opere avviate prima del rilascio del titolo edilizio comunale, avvenuto solo successivamente.
Il proprietario dei terreni e il gestore dell’impianto sportivo sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata per violazioni al Testo Unico sull’Edilizia (D.P.R. 380/2001) e al Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004).
Questa mattina, nel centro di Tolentino, un’anziana di 85 anni è stata vittima di uno scippo. Intorno alle 10.30, la donna stava camminando per le vie cittadine quando è stata aggredita da un giovane che ha tentato di strapparle dal collo una collana in oro. L’anziana ha cercato di resistere, ma lo scippatore, pur di garantirsi la fuga, l’ha spinta a terra provocandole ferite al volto e diverse escoriazioni.
Immediato l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino, allertati tramite il 112 NUE. Numerose pattuglie hanno circoscritto la zona, dando vita a un inseguimento serrato. Il malvivente, un 28enne egiziano, operaio senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha tentato più volte di sfuggire ai militari nascondendosi tra i cantieri edili e arrampicandosi sulle impalcature esterne. In due occasioni ha anche opposto resistenza, colpendo i militari e divincolandosi con violenza, fino a rifugiarsi sul tetto di un’abitazione, dove è stato definitivamente bloccato e arrestato.
La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata al pronto soccorso di Macerata, dove i medici le hanno riscontrato contusioni ed escoriazioni guaribili in circa venti giorni. Due carabinieri, coinvolti nell’inseguimento e nella colluttazione, hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 7 e 15 giorni.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito presso il carcere di Ancona-Montacuto, in attesa dell’udienza di convalida. Parte della collana in oro è stata recuperata e restituita alla donna grazie all’intervento dei militari.
Un uomo è stato soccorso nel primo pomeriggio a Macchignano, nel comune di Roccafluvione, nei pressi del bivio per Montegallo, dopo essere scivolato in una scarpata per circa 30 metri. L’allarme è stato lanciato intorno alle 12:50, quando i vigili del fuoco di Ascoli sono intervenuti sul luogo dell’incidente. L’uomo era cosciente e rispondeva alle sollecitazioni dei soccorritori, ma l’operazione di soccorso è risultata particolarmente difficile a causa della folta vegetazione e della conformazione del terreno.
Sul posto sono intervenuti anche gli operatori del nucleo Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto dei vigili del fuoco, che con i droni hanno fornito indicazioni fondamentali sulla posizione dell'uomo, e personale specializzato in tecniche Speleo-Alpino-Fluviali, utilizzate per il soccorso in ambienti impervi.
Intorno alle 14, grazie alle tecniche di derivazione Speleo-Alpino-Fluviali, un operatore dei vigili del fuoco si è calato nel dirupo, stabilizzando l’uomo su una barella e riportandolo in sicurezza sul piano strada, dove è stato preso in consegna dal personale sanitario per ulteriori accertamenti.
Un incidente stradale si è verificato oggi intorno alle 13 in via Roma, a Macerata, all'altezza del civico 87, coinvolgendo un'auto e uno scooter. Ad avere la peggio è stato il motociclista, un uomo di 60 anni, soccorso prontamente dalla medicalizzata del 118 e trasferito in codice rosso traumatico all'ospedale cittadino. Le sue condizioni restano al vaglio dei medici. Illeso, invece, il conducente dell'autovettura.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale Compagnia, che stanno effettuando i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità. Il traffico nella zona ha subito rallentamenti temporanei sino al completamento delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza. Quest'ultime sono curate dai vigili del fuoco del Comando provinciale.
Nell’ambito di un’intensificata attività di controllo del territorio, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati e al rafforzamento della sicurezza pubblica, i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno deferito all'autorità giudiziaria tre persone, di cui una tratta in arresto.
Il primo intervento ha visto protagonisti i militari della stazione di Civitanova Marche Alta, che hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Macerata nei confronti di un 51enne pregiudicato, originario della provincia di Chieti ma domiciliato da tempo a Civitanova.
L’uomo, già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali, era risultato responsabile di ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura alternativa. A seguito del provvedimento restrittivo, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove dovrà scontare una pena definitiva di 2 anni e 8 mesi per rapina aggravata e porto abusivo di armi, reati commessi nel 2017 a Vasto.
Il secondo episodio riguarda un cittadino rumeno di 52 anni, già noto alle forze dell’ordine, deferito in stato di libertà dal nucleo operativo e radiomobile della Compagnia per furto aggravato, ricettazione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’uomo è stato individuato dai carabinieri dopo una segnalazione al 112 e sorpreso nei pressi di un bar del centro in possesso di una bottiglia di amaro sottratta poco prima al titolare.
Durante la perquisizione personale, i militari hanno inoltre rinvenuto quattro coltelli proibiti, un passaporto e una patente intestati a un altro cittadino, lasciati momentaneamente nella sua auto. Il materiale è stato sequestrato, mentre la bottiglia è stata restituita al legittimo proprietario.
Infine, i carabinieri della Stazione di Potenza Picena hanno deferito in stato di libertà un 35enne pregiudicato di origini calabresi, residente in zona, per guida in stato di ebbrezza alcolica e porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere. L’uomo è stato fermato durante un controllo stradale e, sottoposto ad accertamento etilometrico, è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,36 g/l (quasi triplo rispetto ai limiti di legge). Durante la perquisizione sono stati sequestrati due coltelli con lama di 21 centimetri e la sua patente è stata ritirata.
I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno denunciato due uomini, un 61enne residente in provincia di Cosenza e un 48enne della provincia di Bergamo, accusati di truffa aggravata in concorso.
L’indagine è partita dalla denuncia di una 43enne di Tolentino, caduta in un raggiro online. La donna, alla ricerca di un impiego, si era imbattuta in un annuncio di lavoro pubblicato su una nota piattaforma social. Dopo i primi contatti, i due presunti truffatori sono riusciti a convincerla della necessità di acquistare, a proprie spese, materiale informatico che sarebbe servito per avviare l’attività. Fidandosi delle loro parole, la vittima ha versato 210 euro su due carte ricaricabili Postepay.
Nei giorni successivi, però, la donna non ha ricevuto nulla e non è più riuscita a rintracciare gli inserzionisti. Compreso di essere stata raggirata, si è rivolta ai Carabinieri, che hanno avviato le indagini. Attraverso accertamenti mirati, i militari sono risaliti all’identità dei titolari delle carte Postepay e li hanno deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica competente.
Negli ultimi giorni la Polizia Locale di Civitanova Marche ha intensificato l’attività di controllo sul territorio, ottenendo risultati significativi sia in materia di prevenzione dei reati sia nella tutela dei consumatori.
Un primo episodio si è verificato all’interno di un noto negozio del centro commerciale Cuore Adriatico, molto frequentato da giovani. Una donna di 47 anni, residente nel Fermano, ha tentato di impossessarsi di capi d’abbigliamento per un valore complessivo vicino ai 200 euro. Dopo aver staccato etichette e dispositivi antitaccheggio, ha provato a occultare i vestiti o addirittura a indossarli. Il personale di sorveglianza, insospettito dal ritrovamento dei cartellini all’interno del camerino, è riuscito a individuarla prima che lasciasse il negozio. Consegnata agli agenti, la donna è stata denunciata per tentato furto aggravato, mentre la merce è stata restituita al punto vendita.
Parallelamente, i controlli hanno interessato anche il fenomeno dei taxi abusivi, dopo diversi esposti giunti al Comando. Al termine di servizi in abiti civili, il Nucleo Tutela del Consumatore ha individuato tre persone che svolgevano il trasporto di passeggeri a pagamento senza alcuna autorizzazione.
I responsabili sono un 55enne originario di Napoli ma residente nel Fermano, un 29enne tunisino residente anch’egli nel Fermano e, in concorso con quest’ultimo, un 64enne del Maceratese. Nel primo caso il veicolo – una Skoda Kamiq intestata a un’anziana di 88 anni – è stato sequestrato per la confisca, poiché già segnalato in precedenti controlli. Nel secondo, invece, è emerso che il 64enne, privo di patente per un precedente ritiro, si era fatto affiancare dal cittadino tunisino per proseguire l’attività illegale.
Per i due soggetti residenti nel Fermano è scattato anche il ritiro della patente ai fini della sospensione da 4 mesi a un anno, mentre per tutti e tre i responsabili è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 1.800 e 7.200 euro, con importo definitivo stabilito dalla Prefettura di Macerata.
Dal Comando arriva un invito chiaro ai cittadini: affidarsi solo a taxi regolari, riconoscibili dall’insegna “Taxi”, dal tassametro visibile e dallo stemma con il numero di licenza. Ricorrere a servizi abusivi non è soltanto illegale, ma anche rischioso per la sicurezza dei passeggeri e non sempre più conveniente.
Porto Sant’Elpidio – Tragedia questa mattina sul litorale elpidiense. Intorno alle 7, un uomo è stato trovato senza vita lungo la spiaggia centrale di via Trieste. La vittima è un 70enne originario dell'entroterra fermano, ma residente nella stessa cittadina rivierasca.
La segnalazione è arrivata da alcuni passanti che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, la polizia di Stato e la guardia costiera, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.
Secondo le prime informazioni, la vittima si trovava sulla battigia ancora con gli indumenti addosso. Non sarebbero stati riscontrati segni di violenza: l’ipotesi più probabile è che sia stato colto da un malore mentre camminava lungo la riva.
Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per l’identificazione della salma e per ricostruire gli ultimi istanti di vita dell’uomo.
Un ragazzo di 16 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi a seguito di una caduta con lo scooter, avvenuta a Treia, in località Chiesanuova. L’incidente si è verificato intorno alle 17:50, mentre il giovane percorreva via dei Caduti. Secondo una prima ricostruzione, la caduta è avvenuta autonomamente all’incrocio con via IV Novembre, per cause ancora in fase di accertamento.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno allertato immediatamente il 118.
L'ambulanza ha trasportato il ragazzo a Torrette. Fortunatamente, le condizioni del giovane non sembrerebbero gravi.
(foto di repertorio)
Questa mattina, poco dopo le 10, un uomo in sella alla propria moto è caduto sulla strada provinciale 502, in località Foro a Cingoli, per cause ancora in corso di accertamento.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi. Vista la dinamica dell’incidente, gli operatori sanitari hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza partita da Ancona.
Dopo le prime valutazioni sul posto, il paziente - a seguito dei traumi riportati - è stato trasportato all'ospedale Torrette di Ancona. Le sue condizioni non sarebbero critiche e non sarebbe in pericolo di vita.
Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati ieri sera in un’operazione congiunta insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata e al Nucleo Cinofili di Pesaro, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione allo spaccio di stupefacenti, alla cosiddetta mala movida e al rafforzamento della sicurezza pubblica.
Nel corso dei controlli, i militari della Sezione Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà una donna di 58 anni, già nota alle forze dell’ordine, per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La donna, che si trovava lungo una strada di grande comunicazione inveendo e gesticolando contro gli automobilisti di passaggio, è stata fermata dai carabinieri.
Al momento dell’identificazione si è rifiutata di fornire le proprie generalità e, in evidente stato di agitazione, ha aggredito verbalmente e fisicamente i militari. Sul posto è intervenuto anche il 118 che ha accompagnato la 58enne all’ospedale di Macerata per accertamenti sanitari. Per lei è scattata la denuncia anche per rifiuto di indicazioni sulla propria identità.
Controlli mirati sono stati effettuati anche ad Apiro e Cingoli presso alcuni esercizi pubblici. Ad Apiro, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, insieme ai colleghi della locale stazione, hanno accertato irregolarità all’interno di un’attività: il titolare è stato denunciato perché impiegava un lavoratore non regolarmente assunto.
Inoltre, i militari hanno rilevato la presenza di un impianto di videosorveglianza non autorizzato, contestando violazioni amministrative per un totale di 4.450 euro e ammende pari a 1.549 euro, oltre a disporre la sospensione dell’unità operativa.
Complessivamente, nel corso del servizio sono state impiegate 6 pattuglie, controllati 33 veicoli e identificate 70 persone, di cui 6 già note alle forze dell’ordine. Sono state inoltre elevate 3 contravvenzioni per violazioni al Codice della strada.
L’iniziativa rientra nel piano di sicurezza predisposto dall’Arma per il periodo estivo, volto a tutelare l’incolumità delle persone e garantire serenità a residenti e turisti, nel rispetto delle normative a tutela della collettività.
Si è conclusa tragicamente, nella tarda nottata ieri, la ricerca di un uomo di 58 anni che non aveva fatto rientro nella propria abitazione per cena dopo essersi recato nel pomeriggio nella zona di San Liberato per prestare aiuto a un amico rimasto in panne con un mezzo fuoristrada. La vittima, Carlo Stramucci, risiedeva a Recanati.
L’allarme era stato dato dalla moglie, intorno alle 21:30. Sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco di Tolentino e Macerata, supportate da unità cinofile e dal nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), specializzato nelle operazioni di ricerca in zone impervie.
Le operazioni sono proseguite per diverse ore, fino al tragico epilogo: l’uomo è stato rintracciato privo di coscienza nei pressi della propria autovettura dal personale cinofilo. I soccorritori hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione, proseguite fino all’arrivo dei sanitari del 118. Purtroppo, ogni tentativo si è rivelato vano e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sul luogo della scoperta erano presenti anche i carabinieri della zona, che hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Stando alle prime ricostruzioni, per Stramucci sarebbe stato fatale un malore.
Mezzo etto di cocaina, già suddiviso in 35 involucri pronti per la vendita, è stato sequestrato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ancona, che hanno arrestato un uomo di origini albanesi, senza fissa dimora in Italia, colto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio.
L’operazione è scattata nella serata di venerdì 5 settembre, al termine di appostamenti e pedinamenti che avevano consentito di individuare il nascondiglio utilizzato dal sospettato. L’uomo è stato fermato mentre viaggiava a bordo di un’auto: sotto il tappetino lato guida i poliziotti hanno rinvenuto un involucro contenente cocaina. Addosso aveva anche 410 euro in contanti, in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita e sottoposti a sequestro.
La successiva perquisizione, condotta in un nascondiglio in zona Falconara, ha portato al ritrovamento di un barattolo contenente altri 34 involucri termosaldati di cocaina. In un appartamento a lui in uso esclusivo, la polizia ha rinvenuto anche materiale per il confezionamento della droga, tra cui forbici e un bilancino di precisione.
Su disposizione del sostituto procuratore di turno, l’uomo è stato arrestato e collocato nelle camere di sicurezza della questura. Il giudizio direttissimo, celebrato nella mattinata successiva, ha convalidato l’arresto e disposto la misura del divieto di dimora nella provincia di Ancona.
(Fonte Ansa)
Due gravi episodi di violenza domestica hanno scosso il Fermano negli ultimi giorni.
A Monte Vidon Combatte i carabinieri della stazione di Petritoli hanno arrestato in flagranza un cittadino albanese di 45 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia. Davanti ai figli minori, l’uomo avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la moglie, colpendola al volto e provocandole una frattura all’orbita sinistra. La lesione, diagnosticata come una frattura della cavità oculare, è stata giudicata guaribile in 30 giorni.
Già ammonito in passato dal questore per episodi simili, l’uomo avrebbe inoltre minacciato i carabinieri intervenuti dopo la chiamata al 112. Al termine delle formalità, è stato trasferito al carcere di Fermo in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Un altro caso si è verificato a Sant’Elpidio a Mare, dove un italiano di 50 anni è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia. Secondo gli accertamenti, l’uomo – in forte stato di agitazione psicofisica, verosimilmente legata all’abuso di alcol – avrebbe aggredito il padre e la sorella all’interno dell’abitazione. Entrambi hanno riportato lesioni e riferito di altri episodi analoghi già subiti in passato.
Controllo dei Carabinieri della Stazione di Caldarola che, nei giorni scorsi, hanno sorpreso un 28enne del posto – già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali – mentre si trovava in compagnia di altri cinque individui, alcuni noti alle forze dell’ordine, in violazione delle prescrizioni imposte.
Durante la verifica, uno dei presenti, un 32enne di Tolentino con precedenti, ha consegnato spontaneamente ai militari 1,8 grammi di hashish. Da qui la decisione di procedere a una perquisizione domiciliare.
Nella camera da letto del 28enne i Carabinieri hanno rinvenuto 14,2 grammi di cocaina, 7 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Lo stupefacente e gli strumenti sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il giovane, al termine delle formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Tribunale di Macerata.
Per il 32enne di Tolentino, che aveva consegnato l’hashish, è scattata invece la segnalazione amministrativa alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
Un albergatore di Porto San Giorgio è stato posto agli arresti domiciliari dopo che la Polizia di Stato, in seguito alla denuncia di una giovane dipendente, ha indagato su una serie di abusi sessuali e molestie nei confronti di più lavoratrici della sua struttura ricettiva.
L’attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Fermo è partita nei primi giorni di agosto, quando una giovane cameriera si è recata in Questura per denunciare gli abusi subiti da parte del titolare dell’albergo. Secondo quanto riportato dalla vittima, il proprietario, approfittando della sua posizione di datore di lavoro, avrebbe inviato messaggi a sfondo erotico e l’avrebbe molestata in diverse occasioni, con pretesti legati alle mansioni lavorative.
Gli episodi, iniziati a maggio e protrattisi fino al mese scorso, si sarebbero verificati con frequenza quasi quotidiana, inducendo la vittima a dimettersi pur di sottrarsi alle continue molestie.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno permesso di ricostruire una serie di ulteriori abusi ai danni di altre giovani lavoratrici tra maggio e agosto. Il quadro indiziario è stato corroborato da diverse testimonianze di colleghi e persone presenti, che hanno confermato alcuni episodi di avances nei confronti delle dipendenti.
Raccolti gli elementi probatori, la Procura di Fermo ha richiesto gli arresti domiciliari per l’imprenditore. Il giudice per le indagini preliminari (Gip), condividendo le risultanze investigative, ha disposto il provvedimento, riscontrando le ipotesi di violenza sessuale reiterata e di atti persecutori a danno delle vittime. Le autorità continuano a seguire la vicenda, mentre le indagini potrebbero estendersi per accertare eventuali altri episodi simili all'interno della struttura ricettiva.