Nel corso del tardo pomeriggio i militari delle Compagnie Carabinieri di Serravalle del Chienti e Camerino, hanno tratto in arresto M.L.M.D, 35enne senza lavoro già noto alle Forze dell’Ordine, residente a Valfornace ma originario di Santo Domingo per la detenzione di marijuana ai fini di spaccio.
I fatti risalgono alle ore 16:30 del pomeriggio di ieri quando i militari, impegnati nell'azione di controllo del rispetto delle misure anti-covid sono stati insospettiti da un soggetto che con fare guardingo si allontanava da una abitazione situata a Serravalle del Chienti
I Carabinieri hanno sottoposto il ragazzo ad una minuziosa perquisizione personale poi estesa anche alla sua autovettura. Dopo tale operazione sono stati rinvenute una pianta e circa 30 grammi di marijuana occultati in una busta sigillata per il sottovuoto.
Pertanto gli operanti hanno poi proseguito con una perquisizione presso l'abitazione del 35enne domenicano operata presso il suo domicilio sito a Camerino.
A seguito dell'operazione sono stati rinvenuti ulteriori 50 grammi di marijuana ed una serie di strumenti atti al confezionamento delle dosi oltre che una serra indoor, denominata 'grow-box', destinata alla coltivazione della sostanza stupefacente.
Considerato l'esito positivo delle indagini i militari hanno infine proceduto ad un'ulteriore perquisizione effettuata nell'abitazione di Serravalle del Chienti da dove era stato visto uscire il ragazzo 35enne. All'interno è stato trovato M.M., un giovane di 30 anni incensurato, beccato con 15 grammi di marjuana cedutagli dallo stesso 35enne ed è stato così tratto in arresto in flagranza di reato e segnalato alla Prefettura di Macerata ai sensi dell'art.75 del Dpr 309/90.
I finanzieri della Tenenza di Porto Recanati hanno concluso una complessa operazione di servizio, denominata “Domino cinese”, che ha permesso di smascherare un articolato intreccio di aziende coinvolte, a vario titolo, in una maxi frode fiscale di oltre 10 milioni di euro nonché in plurimi illeciti in materia di lavoro e di normativa antiriciclaggio. Denunciati 10 imprenditori, tra cui un italiano. Disposto il sequestro di beni per circa 4 milioni e 200mila euro.
L'articolata indagine di polizia economico-finanziaria e giudiziaria è durata poco più di due anni, sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio, nei confronti di una serie di imprese, dislocate anche fuori dal contesto regionale.
Il servizio, che ha interessato ben 11 imprese operanti nel settore della lavorazione delle tomaie, si è sviluppata attraverso il minuzioso esame delle contabilità aziendali e dei conti bancari dei titolari nonché mediante ulteriori riscontri operati sul campo ed ha per permesso di disvelare una serie di condotte illecite, sia di natura fiscale che di carattere penale, poste in essere al fine di consentire agli indagati cospicui vantaggi fiscali.
Ammonta, infatti, ad oltre 10 milioni di euro, la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi complessivamente evasa, mentre l’imposta sul valore aggiunto sottratta è di oltre 2 milioni e 500 mila euro. Le inadempienze in materia di lavoro, invece, hanno portato all’individuazione di 55 lavoratori dipendenti irregolari e all’omesso versamento di ritenute per oltre 40mila euro.
Il sistema di frode consisteva, in sostanza, nell’utilizzare partite IVA di imprenditori inconsapevoli, sia italiani che cinesi, per mezzo delle quali fatturare prestazioni per orlature di tomaie che, in realtà, erano fornite “in nero” da altre imprese gestite da cinesi. In questo modo non veniva di fatto corrisposta l’IVA da parte dell’impresa committente, mentre l’impresa che effettivamente eseguiva i lavori percepiva il corrispettivo della prestazione senza assoggettarlo a tassazione.
Ciò ha altresì consentito a queste ultime imprese di porsi sul mercato in regime di “concorrenza sleale”, ovvero - potendo praticare prezzi altamente competitivi - in una posizione di vantaggio rispetto alle altre aziende che operano osservando le regole.
I pagamenti delle prestazioni non fatturate venivano regolati per contanti, con prelevamenti effettuati sui conti bancari di due imprese “filtro” ovvero intestati a una persona fisica. In proposito, sono stati accertati trasferimenti di denaro contante, in violazione alla normativa antiriciclaggio, per circa 800 mila euro, che hanno portato alla contestazione di sanzioni amministrative per circa 300 mila euro e alla denuncia di una persona per uso improprio dei conti bancari.
Il tutto ruotava intorno ad un imprenditore italiano, dominus del sistema di frode, ma a loro volta i soggetti cinesi, al fine di ridurre ulteriormente il loro carico fiscale, già abbondantemente eroso per effetto dell’omessa fatturazione e dichiarazione delle prestazioni effettuate, hanno utilizzato fatture per operazioni inesistenti emesse da altre imprese, sempre di cinesi, ovvero hanno autoprodotto fatture false, quantificate in circa 900mila euro.
E inoltre, decorsi pochi anni dall’inizio delle attività, alcune imprese hanno cessato la partita IVA, omettendo di presentare le prescritte dichiarazioni annuali delle imposte ed il titolare si è reso irreperibile sul territorio nazionale, facendo ritorno in Cina.
Nell’ambito dell’inchiesta, i vari Giudici per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata, chiamati a giudicare, hanno emesso– su richiesta del Procuratore della Repubblica - 4 provvedimenti, disponendo, complessivamente, il sequestro per equivalente di beni fino a concorrenza delle imposte evase per circa 4 milioni e 200 mila euro.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 7 decessi correlati al Covid-19.
Una vittima è stata registrata presso l'ospedale di Macerata: si tratta di un 86enne di Urbisaglia
Quattro decessi sono stati segnalati al nosocomio di San Benedetto, dove si sono spenti una 71enne di Grottammare e un 78enne di Amandola.
Due persone sono spirate a Torrette di Ancona: un 47enne di Santa Vittoria in Matenano e una 66enne di Ancona. La donna - secondo i dati del Servizio Sanità delle Marche - non presentava patologie pregresse. Una 88enne di Osimo ha perso la vita all'Inrca. Infine un decesso è stato segnalato anche al "Murri" di Fermo: si tratta di un 84enne di Porto Sant'Elpidio.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2598 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (890), mentre sono 434 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 96,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.
Tragico rinvenimento quello avvenuto nella mattinata odierna. Maddalena Urbani, figlia ventenne del medico-eroe della Sars Carlo Urbani, è stata trovata senza vita nel suo appartamento, sito in una zona periferica di Roma.
Stando alle prime informazioni, Maddalena sarebbe deceduta a causa di una overdose: un mix di sostanze le sarebbe stato letale, ma sarà l'autopsia a chiarire meglio le cause della morte.
A dare l'allarme è stato il proprietario dell'abitazione, un trafficante di droga siriano di 62 anni, ristretto agli arresti domiciliari fino al prossimo mese di settembre
Originario di Castelplanio, la vita di Carlo Urbani è stata caratterizzata da un forte impegno nel sociale. Nel corso della sua attività medica Urbani ha lavorato anche all’ospedale di Macerata, dove è rimasto per dieci anni, durante i quali ha portato avanti varie missioni in Africa, diventando consulente dell’Organizzazione Mondiale della sanità.
Urbani perse la vita nel 2003, in Thailandia, vittima della Sars, dopo essere stato uno dei primi medici al mondo ad individuare per la prima volta il virus di questa malattia e aver avviato misure di contenimento del contagio.
Incuranti delle norme anti covid consumavano bevande alcoliche seduti ai tavoli di un bar lungo la pista ciclabile che da Civitanova Marche conduce a Civitanova Alta: sanzionate quattro persone e chiuso il locale per cinque giorni.
È l'esito dei controlli effettuati dalla Polizia lungo la fascia costiera nella giornata di ieri, con particolare riguardo proprio alla città di Civitanova Marche.
Con l’impiego di un dispositivo costituito, oltre che dai poliziotti della Questura di Macerata e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, anche del Reparto Prevenzione Crimine e del Reparto Cinofili antidroga, sono state sottoposte a controllo tutte le aree più sensibili della città per la prevenzione dei reati, specie di quelli connessi al traffico di sostanze stupefacenti e per la prevenzione di condotte illecite con riferimento alla normativa anti Covid-19.
I controlli hanno permesso di identificare complessivamente 100 persone (10 delle quali sanzionate per il mancato rispetto delle normative anti-Covid), oltre che sottoporre a controllo 88 veicoli e 21 esercizi commerciali. Nessuna irregolarità è emersa dal monitoraggio sulla legittimità degli spostamenti.
Nel tardo pomeriggio di ieri, a Tolentino, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, durante controlli di routine, hanno individuato cinque persone nel Parco Isola d'Istria, in aperta violazione dell'Ordinanza Comunale del 14 marzo scorso che ha imposto la chiusura di tutti i parchi pubblici tolentinati (leggi qui).
I giovani, tutti provenienti dall'Africa Centrale, non rispettavano la distanza di sicurezza e non indossavano le mascherine, motivi per i quali sono stati contravvenzionati per la normativa Covid.
Sottoposti a più approfonditi controlli, uno dei giovani è stato anche trovato in possesso di circa 2 grammi di marijuana, venendo - quindi - segnalato in Prefettura quale tossicodipendente (art. 65 DPR 309/90) e gli è stata ritirata la patente di guida.
Questa notte, poi, lungo la Strada Provinciale 78, i carabinieri delle locali stazioni hanno contravvenzionato altre tre persone perché non avevano rispettato il coprifuoco delle 22: i tre - non collegati tra loro e trovati isolatamente in punti diversi della Strada Provinciale - pur essendo quasi mezzanotte (quindi ben oltre il limite orario) non hanno fornito alcuna giustificazione al loro mancato rispetto della normativa.
"Si ribadisce di fare particolare attenzione al rispetto della normativa vigente sul Covid, a partire dalle ordinanze comunali che impongono la chiusura dei parchi pubblici e al divieto assoluto di assembramenti". A sottolinearlo è il il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, Giacomo De Carlini.
Rider investito da un'auto, proveniente dal Quartire La Pace, in prossimità della rotatoria dello Sferisterio, a Macerata. È quanto avvenuto attorno alle ore 19:50 della serata odierna.
L'impatto, a seguito del quale il fattorino è stato sbalzato sull'asfalto dalla sella del proprio scooter, è stato piuttosto violento. Sul posto il giovane è stato soccorso dai sanitari del 118, intervenuti con un'ambulanza e un'automedica: per via dei traumi riportati, è stato necessario il trasferimento all'ospedale Torrette di Ancona.
A svolgere i rilievi del caso e ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro saranno gli agenti della Polizia e della Polizia Stradale, che stanno anche momentaneamente veicolando il traffico.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 12 decessi correlati al Covid-19.
Una vittima è stata registrata presso il Covid Center di Civitanova Marche: si tratta di un 66enne di Osimo.
Quattro decessi sono stati segnalati all'Inrca di Ancona, dove si sono spenti un 84enne e una 89enne di Castelfidardo oltre a un 82enne e una 101enne di Falconara Marittima. In provincia di Ancona una vittima si è avuta anche all'ospedale Torrette (un 89enne di Osimo), mentre due sono stati i decessi al nosocomio di Jesi: un 61enne di Cerreto d'Esi e una 77enne di Numana.
Tre persone sono spirate all'ospedale di Pesaro: un 61enne del luogo, a cui si aggiungono un 82enne e una 91enne, entrambi di Fano.
All'ospedale "Murri" di Fermo ha trovato la morte un 59enne di Montegiorgio, con patologie pregresse.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2591 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (890), mentre sono 433 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 96,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.
Nell'ambito dei servizi di prevenzione dal contagio anti-Covid sollecitati dai tavoli tecnici coordinati dal Prefetto di Macerata Flavio Ferdani, i carabinieri della stazione di Urbisaglia hanno chiuso il "Caffè dell'Urbe", che si trova lungo la Strada Provinciale 78.
All'interno del locale i carabinieri hanno notato la presenza di sette clienti, che consumavano bevande, anche all'altezza del bancone. Inoltre, nel retro dell'esercizio commerciale, in un giardino, sono stati trovati altri undici avventori.
I clienti sono stati tutti multati per la violazione della zona rossa e per il mancato rispetto del distanziamento sociale minimo. Per il "Caffè dell'Urbe", invece, è stata prevista la chiusura per 5 giorni con relativa sanzione amministrativa.
Una terremoto di magnitudo 5.6 è stato rilevato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) intorno alle 14:47 di oggi.
La scossa è stata avvertita anche lungo la fascia Adriatica marchigiana sino al litorale maceratese, in gran parte del Centro Italia, in Puglia e Campania.
Secondo i rilevamenti dell'Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 5,4 km di profondità ed epicentro a largo della costa Adriatica Centrale.
Nella regione Marche non si registrano danni a persone o cose, ma sono state molte le segnalazioni da parte di persone preoccupate nel vedere i lampari di casa oscillare, soprattutto negli appartamenti ubicati nei piani più alti del palazzi.
(Credit foto: Earthquake Network)
Continua in tutta la provincia di Macerata l’attività di controllo del territorio della Polizia di Stato finalizzata al contrasto dei reati connessi allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti.
Nella giornata di ieri l’attenzione della Polizia si è concentrata nelle città di Recanati, Porto Recanati e Potenza Picena dove sono state sottoposte a controllo tutte le aree verdi, i parchi e le aree più sensibili per la prevenzione dei reati, specie di quelli connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e per il controllo del rispetto da parte dei cittadini delle norme in atto per il contrasto all’epidemia di Covid-19.
Nel corso dei servizi, a cui oltre alla Questura di Macerata, hanno concorso unità del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto cinofili antidroga della Polizia e della Polizia Stradale, sono state effettuate perquisizioni personali per la ricerca di sostanze stupefacenti su persone, successivamente estese alle rispettive abitazioni.
Una di queste, operata su un soggetto di origini nigeriane, ha consentito di rinvenire alcuni grammi di marijuana mentre un soggetto di origini peruviane è stato trovato in possesso di hashish.
Tutta la sostanza era divisa in dosi pronte allo spaccio, pertanto i due soggetti sono stati denunciati all’A.G. per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nel corso dei controlli sono state identificate 66 persone, sottoposti a controllo 55 veicoli. Sono state rilevate e contestate tre infrazioni alle norme anti-covid e tre al Codice della Strada. E’ stata altresì sequestrata una patente di guida risultata falsa e l’uomo che l’aveva esibita ai poliziotti denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di Uso di atto falso.
Brutto incidente quello accaduto oggi ad un ragazzo, intorno alle 12:30, nella frazione di Colleluce all'interno del territorio comunale di San Severino Marche.
Stando a una prima ricostruzione, il giovane ciclista in sella alla propria mountain bike ha perso il controllo del mezzo finendo in mezzo al bosco.
A lanciare l'allarme sono stati gli altri amici che erano in gruppo con lui lungo i sentieri della zona. Subito sul posto sono intervenuti gli operatoti sanitari dl 118 con l'automedica di Tolentino che valutata la difficoltà di raggiungere il ragazzo precipitato nel sottobosco hanno richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco e dell'elisoccorso.
Sul posto si è recata la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino e la squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) di Macerata. L'infortunato è stato raggiunto con un mezzo 4x4 dei pompieri, con a bordo anche il medico e l'infermiere del 118.
Raggiunto il ciclista è stato preso in cura dal personale sanitario che lo ha poi caricato a bordo dell'eliambulanza per trasportarlo all'ospedale regionale di Torrette (Ancona), in codice rosso.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 13 decessi correlati al Covid-19.
Tre vittime sono state registrate nelle strutture ospedaliere del Maceratese: una 84enne di Sarnano e una 86enne di San Ginesio si sono spente al nosocomio civile del Capoluogo di Provincia mentre una 83enne di Macerata è spirata all'Ospedale di Camerino.
Quattro decessi sono stati segnalati nel distretto ospedaliero di Pesaro dove hanno trovato la morte un 79enne di Montelupone, un 74enne di Gradara, un 59 di Carpegna e una 84enne di Macerata Feltria.
Nei presidi medici anconetani hanno perso la vita 5 persone: un 71enne e un 66enne, entrambi dorici, a Torrette; un 75enne di Sassoferrato e un 74enne di Fabriano all'Ospedale di Jesi e infine una 84enne di Loreto all'INRCA di Ancona.
All'ospedale di San Bendetto del Tronto ha trovato la morte un 95enne di Ascoli Piceno.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2579 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (887), mentre sono 433 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 96,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 17 decessi correlati al Covid-19.
Una vittima è stata segnalata nelle strutture ospedaliere del Maceratese: si tratta di un 92enne di Urbisaglia spirato presso il nosocomio civile del capoluogo di provincia.
Nei presidi medici anconetani hanno perso la vita 9 persone: una 97enne e un 62enne del capoluogo dorico hanno perso la vita a Torrette, mentre un 82enne di Chiaravalle, una 80enne di Ancona, una 87enne di Castelfidardo, un 96enne di Jesi, due 94enne entrambe di Falconara Marittima e una 89enne di Castelfidardo sono deceduti all'Inrca.
All'ospedale di Fermo hanno trovato la morte un 83enne del capoluogo e un 63enne di Altidona.
Una vittima è stata segnalata anche al nosocomio di Fabriano: si tratta di un 81enne di Montecarotto. Un decesso è stato registrato, inoltre, presso la Rsa Galantara di Pesaro, si tratta di una 83enne dello stesso capoluogo. Un 92enne di Montefalcone Appennino si è spento nel proprio domicilio, mentre un 88enne di Jesi è morto all'ospedale cittadino. Un decesso è stato segnalato anche al nosocomio di Jesi: la vittima è un 88enne del luogo. Infine un 91enne di Cupramontana si è spento all'ospedale di San Benedetto del Tronto.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2566 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (884), mentre sono 429 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 96,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.
Apprensione a Macerata per la scomparsa del 34enne Diego Sperandini allontanatosi da casa alle prime ore dell'alba.
I soccorsi sono stato allertati verso le 13 quando i familiari si sono rivolti ai Vigili del Fuoco dopo che tutti i tentativi di raggiungere il giovane erano stati vani.
In base alle prime informazioni, sembrerebbe che il giovane abbia lasciato una lettera i cui contenuti farebbero ipotizzare la volontà di compiere gesti inconsulti.
Sul posto è subito giunto il personale dei Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Macerata che, esaminata la situazione, hanno deciso di attivare il protocollo di ricerca per le persone scomparse.
Allestito il campo base presso l'eliporto di Macerata, è stato successivamente richiesto l'intervento di Drago, l'elicottero dei Vigili del Fuoco proveniente da Pescara e congiuntamente è stato attivato l’intervento del personale volontario di Protezione Civile della Provincia di Macerata.
Le ricerche stanno battendo le zone con gruppi appiedati composti da volontari dell'Associazione Nazionale Alpini, Macerata Soccorso, CB Club accompagnati e gestiti dal personale dei Vigili del Fuoco di Macerata e con il supporto dall'alto delle unità in volo.
Aggiornamento -
Il giovane è stato ritrovato in serata nella zona di Vallebona, sotto il cavalcavia. È stato notato da alcuni agenti di Polizia che lo hanno subito raggiunto: il 34enne è in buone condizioni di salute.
Nella mattinata di ieri i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Macerata, diretta dal Commissario Capo Matteo Luconi, hanno rintracciato e tratto in arresto nel pieno centro storico del capoluogo un noto pregiudicato.
L'uomo è stato ristretto presso il carcere di Fermo, dovendo espiare la pena di un anno e otto mesi di reclusione nonché multato di 750 euro.
Si tratta di un soggetto già conosciuto dalle Forze dell’Ordine per i suoi numerosissimi trascorsi, relativi alla commissione di reati contro il patrimonio: è stato, infatti, arrestato in forza di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata emesso a seguito della definizione di un processo penale che lo vedeva imputato per il reato di indebito utilizzo di carte di credito.
L’uomo, che non ha opposto resistenza al momento dell’arresto, è stato condotto in Questura per le formalità di rito e successivamente associato al carcere di Fermo.
Continua in tutta la provincia di Macerata l’attività di controllo del territorio della Polizia di Stato finalizzata al contrasto dei reati connessi allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti.
Nella giornata di ieri a Civitanova Marche i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza diretto dal Commissario Capo Fabio Mazza, hanno tratto in arresto una persona colta nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
L’uomo, un cittadino di origini tunisine, poco più che ventenne, è stato individuato dai poliziotti mentre si trovava in attesa di “clientela” lungo la pista ciclabile che da Civitanova Alta conduce al centro Cittadino. Gli agenti, notando l’atteggiamento sospetto, con una azione repentina hanno bloccato il giovane prima che lo stesso riuscisse ad inghiottire 18 involucri di sostanza stupefacente, che dai successive accertamenti del locale Posto di Polizia Scientifica risultava essere eroina del peso di oltre 8 grammi, suddivisi in dosi pronte allo spaccio e ad alimentare il “mercato” cittadino di droga.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata unitamente alla somma di 350 euro suddivisa in banconote di vario taglio, provento dell’attività di spaccio posta in essere dal giovane che per quanto sopra veniva tratto in arresto.
L’uomo già gravato da precedenti di Polizia per reati connessi alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti è risultato essere clandestino sul territorio nazionale e senza fissa dimora. L’arresto è stato convalidato nella mattinata odierna dopo l’udienza tenutasi presso il Tribunale di Macerata e l’uomo è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche.
Cade da una tettoia da circa quattro metri d'altezza, e un'inferriata gli finisce sopra, schiacciandolo: muratore soccorso in eliambulanza. È quanto avvenuto attorno alle ore 10:15 della mattinata odierna in via Volturno, una traversa di via Indipendenza, a Civitanova Marche.
Sul posto si sono precipitati i soccorritori del 118 che, constatate le condizioni del ferito, hanno allertato l'intervento dell'elisoccorso, atterrato presso lo stadio Comunale: l'uomo sarà stato trasferito d'urgenza al nosocomio dorico di Torrette.
La tragedia si è consumata nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17:00, a Porto Potenza Picena: ad essere stato trovato senza vita è stato un uomo di 63 anni, nella sua abitazione sita in via Regina Margherita.
L'allarme è stato lanciato da alcuni suoi colleghi, militi della Croce Rossa, che lo attendevano per l'espletamento di un servizio ma non avevano avuto sue risposte dopo le ripetute chiamate.
I vigili del fuoco intervenuti hanno, quindi, aperto la porta dell'abitazione, rinvenendo purtroppo il corpo senza vita dell'uomo sul letto. Sul posto anche il personale medico del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso del 63enne, avvenuto a seguito di un malore fatale.
La vittima è Umberto Larizza, padre del giocatore della Lube Civitanova Jacopo Larizza. Proprio il club biancorosso, attraverso una nota, ha voluto far sentire la propria vicinanza al giovane centrale per la tragica perdita: "Proprietà, dirigenti, collaboratori, squadra e staff della A.S. Volley Lube si stringono attorno all’atleta Jacopo Larizza e ai suoi cari per la scomparsa del padre Umberto. Alla famiglia Larizza vanno le più sentite condoglianze anche da parte dei tifosi biancorossi, di cui il Club si fa portavoce".
"L'Amministrazione Comunale intende esprimere vicinanza alla famiglia Larizza e al Comitato Locale della Croce Rossa Italiana, per la prematura scomparsa di Umberto. La sua dedizione e il suo impegno nel volontariato è stato un esempio di generosità verso il prossimo e di grande senso civico". Così il Sindaco Noemi Tartabini, a nome della Giunta, ha voluto ricordare la figura di Umberto Larizza, stroncato da un improvviso malore questa mattina poco prima di prendere servizio come Volontario del Soccorso della C.R.I. di Porto Potenza Picena.
"Un dolore immenso e un colpo durissimo per tutti noi", ha commentato il Presidente della C.R.I. Matteo Carlocchia.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 15 decessi correlati al Covid-19.
Una vittima è stata segnalata nelle strutture ospedaliere del Maceratese: si tratta di una 83enne di Pollenza spirata presso il nosocomio civile del Capoluogo di Provincia.
Tre decessi sono stati segnalati all'Ospedale di Pesaro dove hanno trovato la morte un 85enne di Vallefoglia, una 95enne di Terre Roveresche una 85nne pesarese.
Nei presidi medici anconetani hanno perso la vita 8 persone: una 96enne di Falconara Marittima, un 88enne di Castelfidardo insieme ad un 86enne e una 88enne, entrambi dorici, all'INRCA di Ancona; un 87enne di Falconara Marittima e una 87enne senigalliese all'ospedale di Senigallia; un 90enne di Chiaravalle al noscomio di Jesi e una 62enne di Chiaravalle a Torette.
All'ospedale di San Bendetto del Tronto hanno trovato la morte un 59enne del posto e una 69enne di Castignano.
Una vittima è stata segnalata anche in Provincia di Fermo: si tratta di un 71enne di Porto Sant'Elpidio deceduto presso il proprio domicilo.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2549 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (883), mentre sono 428 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 96,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.