Incidente tra due auto questa mattina, intorno alle 11:30, nella frazione Poggio di Ancona. Il sinistro si è verificato all'incrocio per San Germano. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori del 118, che hanno prestato le cure del caso alle persone coinvolte nello scontro.
Ad avere la peggio sono stati gli occupanti di una delle due vetture coinvolte nel sinistro, una Volkswagen Golf di colore scuro, trasferiti per accertamenti al pronto soccorso.
Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto: ai necessari rilievi procedono gli agenti della Polizia Locale. Per la messa in sicurezza del tratto interessato dal sinistro presenti anche i Vigili del Fuoco.
Non rispondeva ai propri famigliari, né al telefono e né al citofono. Un 72enne, nella serata di sabato, è stato trovato a terra senza vita, all'interno della propria abitazione in centro a Montegranaro.
L'intervento dei vigili del fuoco, del 118 e dei carabinieri è scattato verso le 22, dopo la ricezione della segnalazione. I pompieri hanno aperto la porta dell'abitazione per facilitare l'ingresso ai sanitari che hanno rinvenuto il corpo senza vita dell'uomo. Le cause del decesso sono naturali.
"Sarà Mario a decidere come e quando procedere. La relazione del Comitato Tecnico Multidisciplinare dell'Asur (Azienda Sanitaria Unica regionale) Marche non prevede tempi".
Lo dice all'Ansa l'avvocato Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Coscioni e componente del collegio legale che ha assistito il tetraplegico marchigiano nella sua battaglia per il suicidio medicalmente assistito in base alla sentenza della Corte Costituzionale 'Cappato/Dj Fabo'. "Il ruolo del Servizio sanitario nazionale regionale, che ha verificato la sussistenza dei requisiti previsti dalla Consulta, è finito", conclude.
E' corretto l'uso del Tiopentone per il suicidio medicalmente assistito chiesto da Mario, 44enne tetraplegico marchigiano che ha ingaggiato una battaglia legale con l'Azienda sanitaria Unica Regionale (Asur) per l'applicazione della sentenza della Consulta Cappato-Dj Fabo.
A decidere l'appropriatezza del farmaco una commissione multidisciplinare di esperti, istituita dall'Asur, dopo la verifica delle condizioni di Mario da parte del Comitato Etico Regione Marche. L'Associazione Luca Coscioni parla di "una svolta storica".
La scelta del farmaco e delle modalità di somministrazione erano il tassello mancante rimasto in sospeso dopo il via libera del Comitato Etico regionale, che aveva individuato nel tetraplegico marchigiano le condizioni richieste dalla senza della Corte Costituzionale.
La battaglia legale di Mario però è cominciata oltre 15 mesi fa, con la richiesta al Tribunale di Ancona che l'Asur verificasse la sussistenza dei requisiti. Nello scorse settimane Mario aveva anche denunciato lo stesso Comitato e l'Asur Marche per il reato di tortura, oltre che per omissione di atti di ufficio.
"Sul cosiddetto 'aiuto al suicidio', da oggi in Italia abbiamo non solo delle regole precise, stabilite dalla Corte costituzionale nella 'Sentenza Cappato', ma anche delle procedure e delle pratiche mediche definite che includono le modalità di autosomministrazione del farmaco da parte del paziente", hanno dichiarato Filomena Gallo, codifensore di Mario, e Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.
La validazione del farmaco e delle modalità di autosomministrazione "crea finalmente un precedente" e "sarebbe ora grave - sottolineano - se il Parlamento insistesse a voler approvare delle norme, come quelle in discussione alla Camera, che restringono, invece che ampliare, le regole già definite dalla Corte costituzionale. E' a questo punto ancora più importante che si possa tenere il referendum sul fine vita".
Incendio sulla spiaggia di Rocca Priora a Falconara dove i Vigili del Fuoco stanno intervenendo con un'autobotte ed un mezzo quattro per quattro. Le fiamme sono divampate da alcuni detriti che si sono ammassati lungo la spiaggia all'altezza del lungomare tra cui rami e pezzi di plastica.
I vigili del fuoco hanno domato le fiamme e si sono poi occupati di bonificare la zona. Non si segnalano persone coinvolte. Le cause dell’incendio sono ancora da chiarire, ma l’ipotesi più accreditata è che qualcuno abbia dato volontariamente fuoco ai detriti.
I militari della Compagnia Carabinieri di Camerino, nel corso di controlli, hanno denunciato, la scorsa notte, un uomo poiché trovato alla guida di un’autovettura di sua proprietà sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La successiva perquisizione svolta a carico del quarantatreenne ha consentito ai militari il recupero di un involucro contenente cocaina. Oltre alla denuncia, è scattato per l’uomo il ritiro della patente di guida e il sequestro dell’autovettura.
Nell’ambito della stessa attività di servizio a Matelica, i militari della locale stazione hanno effettuato una perquisizione che si è conclusa con il sequestro di hashish e marijuana a carico di un giovane ventitreenne e il deferimento all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio.
Comunità di Chiesanuova di Treia in lutto. È scomparso la scorsa notte all’età di 84 anni Benito Marini, dirigente, custode, autista e super appassionato e tifoso della squadra di calcio locale. Ed è proprio la stessa società biancorossa a ricordarlo. “Era amatissimo dai giocatori per la sua disponibilità e la vicinanza che dimostrava loro. Lo immaginiamo ancora nella sua Panda gialla, vicino al bar del campo, pur di non perdersi mai una partita”.
“Benito era anche il padre di Marco, nostro ex giocatore ed allenatore, nonché deus ex machina della vita sociale Chiesanuovese e suocero di Giancarlo Lupetti, il nostro mister della Juniores, anche lui molto attivo nella comunità della nostra frazione. A loro va il nostro abbraccio e le nostre più sentite condoglianze". Benito Marini lascia la moglie Serafina e i figli Marco, Monica e Morena. La funzione religiosa verrà celebrata lunedì 14 febbraio, alle ore 15,30, presso la chiesa parrocchiale Santissimo Vito e Patrizio a Chiesanuova di Treia.
Per la rapina del telefono cellulare compiuta ai danni di una giovane ad Ancona il 30 novembre scorso, la Squadra mobile ha eseguito la misura del collocamento in Istituto penitenziario Minorile per due ragazzi (rintracciati dagli agenti presso le rispettive abitazioni) che al tempo dei fatti erano minorenni.
La misura cautelare è stata eseguita su delega della Procura per i Minorenni di Ancona: i due indagati sono stati collocati presso l'Istituto penitenziario minorile di Bologna per l'accusa di rapina aggravata.
L'attività investigativa, diretta e coordinata dalla Procura per i minori, era seguita alla rapina commessa in Largo Donatori di Sangue, in pieno centro cittadino.
Mentre percorreva a piedi la scalinata che conduce alla via limitrofa, una studentessa era stata avvicinata da due giovani che, in concorso tra loro, per procurare a se o ad altri un ingiusto profitto, avevano usato violenza nei suoi confronti: le avevano messo le mani davanti agli occhi, per impedirle di vedere, e l'avevano spintonata violentemente in avanti e si erano impossessati dell'IPhone della ragazza che in quel momento stava telefonando; poi erano fuggiti.
L'accusa è aggravata dall'aver agito in concorso tra loro e posto la vittima in stato di incapacità di agire. "L'efficace, puntuale coordinamento della Procura per i Minorenni di Ancona - commenta il Questore Cesare Capocasa - ha consentito di dare una risposta significativa ed esemplare a garanzia della sicurezza pubblica".
Un delfino della lunghezza di circa due metri è stato trovato spiaggiato sull'arenile adiacente alla Palla di Pomodoro, lungo la spiaggia di Pesaro. L'animale, rinvenuto senza vita, non riportava evidenti ferite esterne.
A ritrovare il giovane esemplare sono stati i passanti, intorno alle 8 del mattino. Come da prassi, sul posto sono giunti sia il servizio veterinario della Asur e il personale della Capitaneria di Porto per i rilievi di legge e per la rimozione della carcassa del delfino. Ancora da stabilire le cause del decesso.
(Credit foto: Barbara Uguccioni)
Percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza: truffa di oltre 150 mila euro, denunciate 16 persone (7 cittadini italiani e 9 stranieri). È l'esito degli specifici servizi disposti dal comando provinciale dei Carabinieri di Macerata nelle ultime settimane.
Nel dettaglio, i Carabinieri di Cingoli, Matelica, Serravalle di Chienti e Pieve Torina hanno scoperto che, nel caso dei cittadini italiani, era stata presentata documentazione reddituale con Isee falsate degli anni precedenti, o era stata volutamente omessa l’indicazione dei redditi percepiti dalla convivente o, ancora, erano stati omessi alcuni redditi percepiti dallo stesso beneficiario.
I Carabinieri di Montecassiano, Serravalle di Chienti, Cingoli e Penna San Giovanni, invece hanno scoperto che, nel caso di cittadini stranieri, era stata attestata falsamente la propria condizione reddituale o era stata omessa volutamente l’indicazione dei redditi percepiti dal convivente o ancora, sempre al fine di percepire l’indennità in questione, erano stati forniti dati reddituali incompleti.
Infine, a Montecosaro, i carabinieri hanno scoperto che due donne avevano mantenuto il reddito di cittadinanza, in un caso dopo essere stata cancellata per irreperibilità dall’anagrafe comunale e, in un altro, dopo la scadenza del permesso di soggiorno.
I controlli dei Carabinieri del comando provinciale di Macerata proseguiranno anche nei prossimi giorni, d’intesa con l’Inps, e consisteranno in approfondimenti mirati nei riguardi dei soggetti che, non percependo direttamente il reddito di cittadinanza, con le loro condotte rendono possibili le truffe ai danni dello stato.
Avrebbe consentito a più persone, anche provenienti da altre regioni, di ottenere il "Green pass", attestando falsamente la somministrazione del vaccino. Per questo un medico in servizio nella provincia di Ascoli Piceno è finito agli arresti domiciliari.
Una misura disposta dal giudice per le indagini preliminari a conclusione di un'articolata indagine della procura di Fermo ed eseguita dai carabinieri del Nas di Ancona supportati dai colleghi del comando di Ascoli Piceno.
Falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale, peculato e truffa ai danni dello Stato sono i reati ipotizzati a carico del medico. Perchè il sospetto è che abbia anche buttato i vaccini anticovid ricevuti dal servizio sanitario regionale, non somministrandoli.
A seguito dell'ultimo confronto avvenuto fra il Ministero della Salute e i rappresentanti delle regioni, è arrivata la conferma: le Marche resteranno in zona arancione per due settimane. Nonostante il graduale calo dei contagi - giunti a 400 unità in meno rispetto a giovedì 10 febbraio - la scelta sembra essere giustificata dal valore temporale dell'ultima ordinanza, che vuole tener conto dell'anamento dei parametri legati al Covid nell'arco di 14 giorni.
"Oggi, giorno di valutazione per le fasce di colore, il ministro Speranza mi ha confermato che le ordinanze valgono per due settimane - ha commentato sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione, Francesco Acquaroli - e che per uscire dalla zona arancione serve avere due rilevazioni rientranti nei parametri sotto la soglia. Già in questa settimana questi parametri sono rientrati: infatti il tasso di occupazione nelle terapie intensive è sceso al 18,5%, mentre in area medica al 29,3%".
"Questo provvedimento appare fuori dalla fase che stiamo vivendo, e purtroppo sembra di vivere una situazione paradossale, con l’utilizzo di un metodo che era stato ideato in una fase di assoluta emergenza, ma che adesso sembra del tutto sproporzionato" conclude Acquaroli.
Il programma studiato dal Governo per un graduale ritorno alla normalità post pandemia si arricchisce di un nuovo provvedimento. Dal 10 marzo, infatti, sarà previsto il rispristino delle visite parentali presso le strutture ospedaliere. Ma per non più di 45 minuti al giorno.
A reintrodurre il permesso è l’emendamento approvato nelle ultime ore dalla Commissione Affari Sociali, con una riformulazione del decreto governativo antecedente - in scadenza il 22 febbraio - e presentato da Annamaria Parente e Davide Faraone, parlamentari di Italia Viva
“Era necessaria una norma che facesse chiarezza e ristabilisse uniformità – ha dichiarato Parente – e l’iter per l’approvazione finale di Camera e Senato non dovrebbe comportare problemi. Con questo emendamento abbiamo colto le istanze di tante associazioni e persone singole, testimoniando le forti difficoltà e sofferenze nel non poter far visita ai propri parenti ricoverati gravemente in ospedale. Il nostro obbiettivo è dare dar tempo ai direttori sanitari di tutte le strutture per potersi organizzare”
A causa dell’ultimo picco dei contagi – oltre che della situazione generale da due anni a questa parte – ai familiari è stato consentito finora solamente di sostare in sala d’attesa con orari molto brevi.
In virtù del termine dello stato di emergenza (31 marzo), l’accesso presso le Rsa potrà avvenire secondo il rispetto delle norme anti Covid: mascherina Ffp2, e certificato di completamento del ciclo di vaccinazione primario più guarigione (con tampone) oppure con dose booster (senza tampone).
Fiamme in un'abitazione: pronto intervento dei Vigili del Fuoco. L'incendio è divampato, poco dopo le 13, in un edificio sito in via Consalvatico a Castelraimondo. In base a una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero partite dalla canna fumaria dell'edificio e si sarebbero poi propagate alla veranda e alla cucina.
Una volta scattato l'allarme, sono accorsi sul posto i vigili del fuoco con tre mezzi e l'ausilio di un'autopompa e un'autoscala. I pompieri sono riusciti a domare le fiamme. Non si registrano feriti o intossicati, la donna che si trovava all'interno dell'edificio è riuscita ad uscire in tempo. L'incendio ha provocato del fumo nero intenso nella zona. Secondo i primi rilievi, la causa del rogo sarebbe attribuibile a un corto circuito. La struttura è stata dichiarata inagibile.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio. I Vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio boschivo nella frazione di Scalelle nel comune di Roccafluvione. Le squadre del Comando di Ascoli Piceno arrivate sul posto, con quattro autobotti e tre mezzi 4x4, stanno lavorando duramente al fine di evitare che il rogo si propaghi su una tartufaia che è stata lambita dalle fiamme.
Attualmente l’incendio è sotto controllo da parte dei vigili, che rimarranno sul posto anche durante la notte al fine di effettuare un accurato lavoro di spegnimento e bonifica. Sul luogo dell'incendio anche i Carabinieri Forestali. Ancora ignote le cause del rogo, non si registrano feriti o intossicati.
Aggiornamento delle 13:12
I Vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere l’incendio boschivo. Sul posto stanno lavorando tre squadre del Comando di Ascoli Piceno con 2 DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) con autobotti e mezzi 4x4. Da questa mattina è stato attivato anche un Canadair per spegnere fiamme che stanno interessando una zona molto impervia.
Si è svolta oggi la cerimonia di inaugurazione dei nuovi locali presso il Centro di Salute Mentale – I° piano della Palazzina Ex Scuola Infermieri adiacente all’Ospedale di Macerata – alla presenza del personale medico, i rappresentanti della Fondazione "Girolamo Colonna", la vicesindaco Francesca D’Alessandro, gli assessori Anna Menghi, Filippo Saltamartini e la direttrice di Area Vasta 3 Daniela Corsi.
Cinque spazi restaurati e arredati grazie al contributo d’investimento della famiglia Colonna, in collaborazione con Giessegi Industria Mobili Spa, Cimar e Ariro Srl. L’azione vuole assicurare maggiore assistenza e comfort ai pazienti in carico e quelli futuri, in virtù di patologie psichiatriche in costante aumento insieme all’utilizzo – più frequente soprattutto fra i giovani – degli psicofarmaci.
“Si tratta un intervento importante – ha dichiarato Stefano Nassini, direttore del dipartimento di salute mentale dell’Area Vasta 3 – perché il nostro obbiettivo è quello di migliorare ancora di più l’offerta riabilitativa per i nostri utenti. La nostra equipe di medici, psicologi, educatori e tecnici lavora in maniera presente e costante, anche se il Covid ci ha molto rallentato. Sono convinto che saper intervenire per tempo sulla salute mentale delle persone sia il segnale di una società che funziona”.
“Quando le istituzioni lavorano in sinergia i risultati ci sono – ha aggiunto D’Alessandro, che ha anticipato il taglio del nastro ringraziando assieme all’assessore Menghi tutte le parti che hanno collaborato alla rigenerazione del reparto.
Un pensiero rinnovato anche dalla direttrice Corsi, che promette “continuerò ad impegnarmi per ascoltare le esigenze di tutte le strutture sanitarie. La collaborazione fra gli addetti ai lavori è diventata fondamentale, ora che ci prepariamo a ripartire”.
“Il nostro contributo in quanto fondazione privata – ha sottolineato il vicepresidente Nicola Colonna, accompagnato dagli avvocati Francesco Ciotti e Manuel Seri – vuole dare un segnale preciso a tutti gli operatori sanitari: non siete soli. Voi fate il grosso del lavoro, ma noi vogliamo continuare ad assistervi nel miglior modo possibile”.
Ad intervenire per ultimo è stato l’assessore regionale alla Sanità Saltamartini, che ha voluto anticipare anche i futuri interventi legati al PNRR. “L’eccezionalità di questa inaugurazione ci ricorda quanto sia importante nel nostro mestiere la solidarietà. Molti operatori del CSM hanno contribuito direttamente in questi due anni alla campagna di vaccinazione, vista soprattutto la forte carenza di personale. E visto che in generale saper curare significa prevenire tutta una serie di conseguenze a livello sociale, le istituzioni, l'amministrazione pubblica e gli operatori devono ridurre gli attriti fra loro e collaborare per il bene delle Marche.
Il nostro Piano per il PNRR è pronto - ha concluso l'assessore - e prevede l’investimento di 15,7 milioni di euro per l’apertura di case e ospedali di comunità – in particolare, a Camerino, Recanati, San Severino, Macerata, Civitanova, Corridonia, Treia e Tolentino, che dovranno rispettare anche le norme sismiche che oggi mancano in molte strutture. Purtroppo il turnover dei medici rimane ad oggi un’incognita: molti andranno in pensione a breve, ma sostituirli non sarà facile. Servono fondi da investire nella formazione dei giovani, contratti di lavoro dignitosi, maggiori assunzioni nei reparti del 118. Sarà un percorso lungo e complicato. Ma oggi dobbiamo dare alle nostre famiglie un segnale positivo di fiducia e speranza”.
Dopo la segnalazione di un uomo ubriaco e violento in strada, a Camerata Picena, la Croce Verde di Jesi ha soccorso un 38enne falconarese, tentando di caricarlo in ambulanza per un 'codice giallo': a quel punto l'uomo ha danneggiato pesantemente il mezzo e ha aggredito due soccorritori cagionando loro ferite guaribili rispettivamente in 10 e 20 giorni.
Al momento dell'arrivo dei sanitari della Croce verde di Jesi, sul posto c'erano anche le forze dell'ordine, ed è stato chiesto il supporto dell'automedica di Chiaravalle. La situazione è degenerata quando i sanitari hanno provato a caricare in ambulanza il 38enne, che ha dato in escandescenze.
Dopo averlo portato, a fatica, all'ospedale di Torrette, i sanitari della Croce Verde sono stati costretti a sospendere il servizio di emergenza per alcune ore, e ad andare loro stessi in Pronto soccorso per farsi visitare; poi hanno chiamato un altro equipaggio per sostituirli.
Un 36enne di Ancona ha chiamato la Polizia sostenendo che un conoscente gli aveva rubato un orologio Rolex da 15mila euro. Ma dopo l'arrivo degli agenti nella sua abitazione a Pietralacroce, si è accorto che il Rolex era in casa.
In compenso i poliziotti hanno scoperto che il 36ene aveva un vero e proprio arsenale di armi bianche, non autorizzate, che aveva usato anche per minacciare il presunto ladro: vari pugnali, un machete, una katana e un gladio la cui detenzione non era mai stata segnalata. Le armi sono state sequestrate.
Dalla falsa indicazione di dati contabili e certificazione di operazioni commerciali mai poste in essere, alla ricorrenza di vere e proprie distrazioni delle risorse ottenute per finalità non attinenti all'esercizio dell'attività imprenditoriale.
Sono alcune delle irregolarità riscontrate dalla Compagnia della Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto su cinque imprese del Piceno beneficiarie di indebiti contributi di sostegno (o somme distratte) per un totale di circa 110mila euro nell'ambito dell'emergenza Covid.
A carico delle aziende, secondo gli investigatori sarebbero emerse gravi anomalie nella percezione di emolumenti, "Finanziamenti assistiti da garanzia statale" connessi all'emergenza sanitaria, concessi dallo Stato per fronteggiarne gli effetti negativi, ad esempio la carenza di liquidità, con sovvenzioni in tempi stretti.
I rappresentanti legali delle cinque società ispezionate sono stati denunciati alla Procura di Ascoli Piceno per i reati di malversazione e/o di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Per tre di loro, che hanno trasferito l'indebito finanziamento in altre realtà imprenditoriali, è scattata anche la denuncia per il più grave delitto di autoriciclaggio, per un profitto illecito reimpiegato pari a 67.500 euro.
Le verifiche sulle cinque aziende rientra in una più complessa attività d'intelligence verso la platea di imprese della provincia picena messa in campo dalle Fiamme gialle di Ascoli. Considerata la natura di risorsa pubblica della misura in questione, è stata interessata anche la Procura presso la Corte dei Conti per le Marche di Ancona, competente a rilevare l'eventuale sussistenza di profili di responsabilità erariale da sommarsi a quelli di carattere penale.
Travolta da un'auto mentre attraversa sulle strisce pedonali: 52enne trasferita al Torrette in eliambulanza. È il bilancio di un incidente avvenuto, intorno alle 10, in via D'Annunzio a Civitanova Marche. Per cause al vaglio della Polizia Locale, la donna, mentre stava attraversando, è stata investita da una Fiat Panda condotta da un 88enne.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Prestate le prime cure del caso, i sanitari hanno disposto il trasferimento della 52enne all'ospedale di Torrette tramite eliambulanza. Presenti sul luogo anche gli agenti della Locale, ai quali spetta la ricostruzione dell'esatta dinamica di quanto avvenuto.
Scontro tra auto e scooter: feriti due 17enni, di cui uno trasferito in eliambulanza a Torrette. È il bilancio di un incidente avvenuto poco dopo le 17:30, a Trodica di Morrovalle, all'altezza del passaggio a livello di via Carducci. La causa del sinistro è ancora al vaglio della Polizia Locale. Ad avere la peggio i due 17enni in sella al motociclo che sono stati sbalzati a terra dopo l'impatto con l'autovettura.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118, che hanno trasportato i due feriti all'ospedale di Civitanova Marche. Per il conducente dello scooter si è reso necessario il successivo trasporto all'ospedale di Torrette in eliambulanza. In base a fonti mediche, il 17enne era semicosciente e avrebbe riportato fratture agli arti inferiori. La persona alla guida dell'auto è, invece, uscita praticamente illesa dal veicolo. Per mettere in sicurezza l'area sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco.