Choc nel primo pomeriggio di oggi a Sarnano, dove un uomo di 74 anni, Graziano Riccobelli, è stato rinvenuto senza vita all'interno della propria abitazione, in via Costa. In base a una prima ricostruzione, a lanciare l’allarme è stato un vicino di casa - conoscente della vittima - che, dall'esterno, attraverso una finestra affacciata sulla pubblica via, aveva notato la presenza del 74enne riverso sul pavimento.
Ad entrare per primo nel domicilio è stato il personale del 118. Il medico dell’emergenza non ha potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso dell'uomo. Presenti anche i Carabinieri per i rilievi di rito. La salma è stata riconsegnata ai familiari.
La morte è sopraggiunta, con ogni probabilità, per cause naturali non essendo stati riscontrati segni di violenza sul corpo dell'uomo. Graziano Riccobelli era un imprenditore del settore energetico, ora in pensione, molto conosciuto in tutto il paese. La notizia si è subito diffusa a Sarnano, lasciando sgomenta un'intera comunità.
Arrestato un uomo condannato per fabbricazione e commercio abusivo di marchi contraffatti. La sera del 6 aprile scorso, il personale della Squadra Mobile di Macerata, su ordine della Procura della Repubblica di Napoli, ha proceduto all’arresto di un uomo residente in provincia, rintracciato nel comune di Sant’Angelo in Pontano.
Il soggetto, giudicato con condanna divenuta esecutiva nell’ambito di un’indagine coordinata nel 2015 dalla Procura partenopea in materia di reati inerenti la fabbricazione ed il commercio di prodotti industriali con marchi contraffatti commessi sotto il vincolo associativo unitamente ad altri 30 imputati, era colpito da ordine di carcerazione dovendo espiare una pena detentiva di 3 anni di reclusione.
Con un'operazione anti-contraffazione denominata "Fake shopping", la Compagnia della Guardia di Finanza di Jesi ha smantellato una rete di vendita abbigliamento e accessori di lusso, prodotti contraffatti che venivano commercializzati da soggetti che usavano il social Instagram.
Sette persone denunciate per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, 1.400 clienti sanzionati e sequestri di prodotti con loghi falsi che riproducevano beni delle più note griffe, compresi nel 'menu' offerto, tra Louis Vuitton, Gucci, Chanel, Christian Dior, Hermes, Alexander McQueen, Dolce & Gabbana, Valentino, Stella McCartney, Christian Louboutin, Yves Saint Laurent.
Per tentare di eludere i controlli delle autorità, in una prima fase sulla piattaforma social venivano inseriti link dedicati che pubblicizzavano prodotti analoghi a quelli delle grandi firme ma privi di marchio e senza indicazione del prezzo.
I potenziali clienti, dopo aver visonato su canali Instagram i prodotti privi di marchio, avevano contatti con i venditori tramite messaggistica Instagram e Whatsapp, durante i quali venivano svelati la vera natura dei prodotti contraffatti e i prezzi di gran lunga inferiori agli originali.
Scelto il prodotto, il cliente procedeva al pagamento anticipato, prevalentemente con accredito su carte Postepay (ricarica o di bonifico); poi la consegna con corriere espresso con spedizione dalla Cina.
Le indagini, coordinate dalla procura di Ancona, hanno permesso inizialmente di individuare un'abitazione nel Comune di Cupramontana, dove una 27enne, non occupata e convivente con i genitori, aveva costituito la base delle proprie attività illecite: sequestrati uno smartphone, due hard disk contenenti migliaia di file relativi alle vendite illecite e un'agenda con i dati degli ordini.
Ricostruita anche la posizione di altri appartenenti della rete di vendita in altri Comuni ubicati anche fuori della provincia di Ancona (Macerata, Palermo e Barletta-Andria-Trani): queste persone erano deputate a intrattenere i contatti con i fornitori dei prodotti, ubicati in Cina, Paese dal quale partivano le spedizioni della merce recapitate al domicilio dell'acquirente.
Un motociclista di 17 anni è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale regionale Torrette di Ancona, dopo essere caduto durante un allenamento in una pista da motocross a San Marcello.
La sua moto si è impuntata su una duna nella parte bassa del percorso, disarcionandolo. Il ragazzo è caduto a terra, battendo la testa e perdendo conoscenza. Sul luogo è intervenuta l'automedica del 118, ma viste le condizioni del 17enne, è stata chiamata l'eliambulanza che lo ha trasportato in ospedale, con una barella spinale e in codice rosso.
Nella caduta il giovane ha riportato un trauma cranico e facciale, fratture alle gambe e al bacino. I medici si sono riservati la prognosi. Sul posto anche i carabinieri.
Comunità settempedana in lutto per la scomparsa della professoressa Rita Traversi, per lunghi anni dirigente delle scuole cittadine. Aveva guidato il Circolo didattico di San Severino Marche terminando la sua brillante carriera, nel 2018, all’Istituto Tecnico “Eustachio Divini”. Il 20 aprile avrebbe compiuto 70 anni.
Laureatasi in Filosofia, dopo la maturità all’istituto Magistrale, era stata docente di scuola primaria a San Severino Marche, Castelraimondo, Apiro, Camerino e Potenza Picena, presidente del comitato di gestione dell’asilo nido comunale di San Severino Marche.
Negli istituti Magistrali di Camerino e San Ginesio aveva insegnato pedagogia. Agli inizi degli anni Novanta aveva vinto il concorso ordinario per dirigenti scolastici. Da dirigente aveva iniziato il suo servizio a Bellante, in provincia di Teramo poi era rientrata all’Istituto comprensivo “Betti” di Camerino per poi essere trasferita definitivamente presso le scuole della città. Era stata reggente anche a Matelica ed Apiro
Aveva avuto anche un passato in politica come consigliere dell’Assise settempedana. Dal 1996 al 2001 aveva fatto parte del consiglio di amministrazione dell’Istituto Collio Parte Guelfa ed aveva assunto la presidenza dell’Orfanotrofio femminile. Sindaco e Amministrazione comunale si sono uniti al dolore della famiglia ricordando la straordinaria figura di Rita Traversi una vera istituzione per il mondo scolastico.
Perde il controllo dell'auto, che si ribalta e finisce in un camminamento al di sotto della sede stradale adiacente. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di venerdì, in via Ca’ Cartolaro, a Urbino. Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, un uomo, alla guida della propria auto, ha perso il controllo del mezzo che è poi uscito fuori strada finendo la sua corsa su di un camminamento, all'interno della proprietà di un'abitazione privata, posto ai lati della carreggiata.
Una volta scattato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto ad estrarre dalle lamiere conducente dell'auto, rimasta in bilico su un lato. Per liberarlo è stato necessario l'utilizzo di appositi cuscini pneumatici, visto che l'uomo era bloccato ad un arto. Le sue condizioni non desterebbero, tuttavia, particolari preoccupazioni. I pompieri hanno anche provveduto alla messa in sicurezza del veicolo incidentato.
Donna trovata morta con sacchetto legato alla testa. Una paziente di 70 anni è deceduta nella clinica di psichiatria dell’ospedale di Torrette di Ancona. Il ritrovamento risale a ieri mattina, ma la notizia è stata diffusa solamente oggi.
“Fino a poche decine di minuti prima dell’evento fatale era stata a diretto contatto con il personale sanitario senza manifestare alcun segnale di allarme- si legge in una nota dell’azienda Ospedali Riuniti - è stata rinvenuta esanime, con un sacchetto legato attorno alla testa.
Il gesto ha profondamente sorpreso e lasciato sgomenti tutti gli operatori della struttura, in quanto la signora aveva concordato con lo staff sanitario un percorso di cura in ambiente extra-ospedaliero. L’Azienda Ospedaliera, nell’esprimere la propria vicinanza ai familiari, comunica di avere svolto tutte le procedure previste per il caso in questione”.
Controlli contro la speculazione nella vendita di carburanti: elevate sanzioni amministrative complessivamente fino ad oltre 18.000 euro a carico di due gestori di pompe di benzina.
I Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche e della Tenenza di Porto Recanati hanno eseguito un approfondito monitoraggio della rete distributiva di carburanti, finalizzato al contrasto di traffici illeciti in materia di accise sui prodotti energetici, di pratiche commerciali scorrette e di manovre speculative, visti anche i rilevanti e generalizzati aumenti dei prezzi che si registrano nel settore sull'intero territorio nazionale.
Ciò ha portato all’esecuzione di tre controlli nei confronti di altrettanti distributori stradali di carburanti ubicati nei Comuni di Morrovalle, Civitanova Marche e Porto Recanati, rilevando, per due di essi, diverse irregolarità in materia di “pubblicità ed esposizione dei prezzi”, nonché di “comunicazione” dei prezzi praticati al Ministero dello Sviluppo Economico.
In particolare, per uno dei due distributori è stata constatata una manovra distorsiva della concorrenza, essendo stata rilevata la discordanza tra i prezzi esposti al consumo attraverso la cartellonistica interna e quelli effettivamente praticati “alla pompa”, rivelatisi superiori, in violazione alla normativa prevista dal “Codice del consumo”.
Dalla consultazione del portale “Osservaprezzi Carburanti“, il legale rappresentante dell’area di servizio è risultato anche responsabile dell’omessa comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, in due circostanze, dei prezzi praticati per ogni tipologia di carburante per autotrazione commercializzato.
Nei confronti dell’altro distributore sottoposto a controllo, le Fiamme Gialle hanno rilevato la non corretta esposizione dei prezzi esposti sui cartelloni, atteso che per i prezzi “servito” non erano riportati i differenziali applicati in aumento rispetto al “self” (es.: +0,100 €/litro), ma vi era indicato il valore assoluto.
Per entrambe le stazioni di servizio è stata altresì riscontrata la mancata corretta esposizione dei prezzi praticati leggibili dalla carreggiata stradale, in un caso impostati tutti sul valore “0,00 €” e in un altro caso, invece, evidentemente non visibili. I due gestori sono stati quindi segnalati alle Autorità competenti per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative, che possono raggiungere, complessivamente, la somma di oltre 18.000 euro.
Serra di marijuana in casa: denunciato un giovane. Proseguono, da parte della Compagnia Carabinieri di Macerata, le attività finalizzate al contrasto dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti. Un trentatreenne di Mogliano aveva realizzato nel proprio appartamento una vera e propria coltivazione di marijuana.
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, nella mattina dell’8 aprile 2022, nel corso di un’operazione pianificata finalizzata al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno scoperto una vera e propria attività di coltivazione di piante di marjuana difatti, in due stanze site nell’abitazione del giovane sono state rinvenute piante in coltivazione ed infiorescenze essiccate verosimilmente pronte per la vendita.
Le stanze sono risultate dotate di specifiche lampade per la coltivazione “indoor” e di strumenti idonei a rilevare e gestire la temperatura, l’umidità, l’aria e la luce, al fine di assicurare l’ambiente adatto alla crescita delle piante.
L’operazione dei Carabinieri, si è conclusa con il sequestro di oltre un Kg di marijuana essiccata, 10 piante in coltivazione, 2 bilancini di precisione, dispositivi per la gestione dell’umidità e ventilazione, un igrometro digitale professionale, semi per piante di marijuana e con la denuncia piede libero dell’uomo all’Autorità Giudiziaria. Il 33enne dovrà rispondere del reato di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Prendono la licenza a San Severino, ma operano a Roma senza fare rientro nell'autorimessa indicata: scoperti due autisti Ncc. Brillante operazione degli agenti del Comando della Polizia Locale del Comune di San Severino Marche contro i furbetti delle autorizzazioni a svolgere il servizio noleggio con conducente.
A seguito di una segnalazione pervenuta da parte dell’Associazione Nazionale Autonoleggiatori Riuniti Anar che chiedevano alla Polizia Locale di verificare che alcuni noleggiatori fossero effettivamente autorizzati e avessero i requisiti per il mantenimento delle autorizzazioni Ncc, e che l’operatività non fosse stata spostata in particolar sul territorio romano, lo sportello Attività produttive dell’Unione Montana Potenza Esino Musone ha revocato le autorizzazioni a due persone residenti a Roma e che svolgevano proprio il servizio Ncc.
Dalle indagini svolte dalla Polizia Locale di San Severino Marche è stato riscontrato che i “furbetti”, titolari due a autorizzazioni, ottenute a San Severino Marche circa 10 anni fa (a un prezzo irrisorio rispetto agli esorbitanti costi delle licenze romane), avevano dichiarato di avere a loro disposizione una sola rimessa identificata in un box di 12 mq, situato nel Rione di Contro, non idoneo allo stazionamento dei veicoli e pieno di masserizie.
Gli accertamenti della Polizia Locale hanno peraltro permesso di risalire immediatamente al proprietario del box che è risultato essere totalmente ignaro della cosa ed estraneo alla vicenda. Due mezzi coinvolti nell’inchiesta, due autovetture Mercedes, si sono viste revocare nel frattempo la licenza.
Vento forte nel Maceratese: Vigili del Fuoco in azione prevalentemente nell'entroterra, ma qualche disagio è stato segnalato anche lungo la costa. I pompieri sono stati attivati per piccoli alberi e rami caduti sulle strade. Circa una ventina gli interventi sin dalla notte appena trascorsa, a causa del forte vento che ha interessato la provincia di Macerata.
A Belforte del Chienti un grosso ramo si è staccato da una albero che costeggia Rio Santa Chiara colpendo il parapetto del ponte, mentre a Tolentino una pianta è finita sopra un’auto parcheggiata. Non si sono registrati feriti, o strade interrotte. I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per rimuovere dalle arterie stradali i numerosi rami caduti.
(Foto di repertorio)
I Vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina, a Filottrano, per l’incendio di un’auto e di uno scooter in un garage. Le fiamme sono divampate intorno alle 8. Una Toyota Yaris ha improvvisamente preso fuoco, forse a causa di un corto circuito all’impianto elettrico.
L’auto era parcheggiata all’interno del garage di un edificio e successivamente le fiamme si sono propagate a uno scooter che si trovava nelle vicinanze della vettura. La squadra dei pompieri sul posto ha spento l’incendio e messo in sicurezza l’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte.
Cercava un posto per dormire al caldo. Ha trovato un pertugio nel garage della Polizia Locale di Pesaro e, una volta dentro, è salito al piano superiore, accomodandosi nell'ufficio verbali, sopra gli scatoloni contenenti i documenti.
Proprio lì un 30enne, senza fissa dimora, algerino, si è messo a dormire malgrado fosse scattato nel frattempo l'allarme per l'attivazione dei sensori 'volumetrici'. È successo ieri notte al comando di Pesaro della Polizia Locale.
Quando sono arrivati gli agenti, hanno trovato il 30enne tranquillamente steso sul 'giaciglio di multe', che dormiva profondamente. Quando è stato svegliato, ha protestato energicamente con gli agenti che hanno avuto non poche difficoltà a calmarlo.
È stato identificato e denunciato per l'ingresso non autorizzato: è emerso che era gravato già da quattro decreti di espulsione e aveva tentato nei giorni scorsi di entrare in una scuola media del centro. L'esperienza ha indotto il comando della municipale a far cambiare il portone del garage per evitare nuove 'sorprese'.
Cinque arresti ad Ascoli Piceno (uno in carcere e quattro ai domiciliari) per detenzione e spaccio di droghe, in particolare cocaina e marijuana. Sono stati eseguiti, nelle prime ore di oggi, dal personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Ascoli Piceno, a conclusione di una lunga e articolata attività investigativa delegata dalla locale Procura.
Gli agenti hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare a carico di cinque individui, quattro cittadini italiani e uno di nazionalità straniera, gravemente indiziati di aver posto in essere plurime condotte di detenzione e spaccio di droghe, in particolare cocaina e marijuana, destinati a circa 90 clienti assuntori che acquistavano stupefacenti con cadenza quasi giornaliera.
Le cessioni, oltre che presso l'abitazione di uno degli indagati, sarebbero avvenute anche presso luoghi concordati in varie zone di Ascoli, ad opera di corrieri che si muovevano in maniera veloce con auto. Nel corso delle indagini sono stati effettuati arresti in flagranza di reato di tre italiani, con sequestro di quantitativi di cocaina, oltre 1 kg di hascisc, piccole quantità di marijuana.
Gli elementi raccolti fanno ritenere che uno dei principali indagati, benché ristretto per un periodo agli arresti domiciliari, avesse continuato a vendere droga a più acquirenti. Al termine delle indagini, su richiesta della Procura il gip ha emesso un provvedimento restrittivo a carico di cinque persone. All'operazione antidroga hanno partecipato oltre 30 agenti della Questura di Ascoli, coadiuvati da personale del reparto prevenzione crimine di Pescara e dalla squadra cinofili antidroga di Ancona.
Profondo cordoglio a Tolentino per la scomparsa di Stefano Pontillo Contillo. L'uomo si è spento questa notte a soli 48 anni, dopo una terribile malattia che non gli ha lasciato scampo.
Conosciutissimo e stimato in città e provincia dove aveva gestito diversi distributori di carburante, non ultimo quello a Maddalena di Muccia, Stefano Pontillo lascia la moglie Marcella, i figli Leonardo e Luca, la mamma Enza, il papà Leonello, la sorella Cristina e il fratello Paolo.
I funerali si svolgeranno, venerdì 8 aprile alle ore 16, nella chiesa dello Spirito Santo. La salma è stata composta nella sala del commiato Terracoeli.
Minacciano la commessa e rubano gioielli e monili. È successo, poco dopo le 10, nella gioielleria “Pensieri Felici” in corso Matteotti pieno centro di Porto Recanati. In base a una prima ricostruzione due banditi, con il volto travisato, sono riusciti ad entrare nel negozio e subito hanno intimato alla commessa di consegnare loro gioielli e monili vari.
Un'azione fulminea: i due malviventi sono scappati arraffando il contenuto e nascondendolo in una borsa, per poi dileguarsi a bordo di un’auto di piccola cilindrata.
La commessa, visibilmente sotto shock, è stata poi soccorsa da personale del 118 giunto sul posto una volta scattato l’allarme. Sul luogo della rapina sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Locale che stanno indagando. Il bottino è ancora in fase di quantificazione, dei due malviventi, invece, ancora nessuna traccia.
Malore fatale mentre dorme nel camion: muore un 47enne. La vittima è il civitanovese Andrea Zocchi. L’autotrasportatore è stato trovato senza vita ieri mattina all'interno del camion, in una piazzola di sosta nei pressi di Firenze. Aveva passato la notte a bordo, in attesa di consegnare il carico, l’indomani, e tornare a casa a Civitanova. L’uomo però non si è più risvegliato.
A dare l’allarme sono stati i colleghi, ma ormai non c’era più nulla da fare. Il medico del 118, giunto sul posto, non ha potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso dell’uomo. La salma di Andrea Zocchi si trova ancora a Firenze dove saranno svolti gli esami autoptici del caso (da prassi in queste situazioni).
L’uomo lascia un figlio 16enne, la moglie e i familiari. La notizia si è diffusa rapidamente a Civitanova, lasciando sgomenta un’intera comunità, in particolare nel quartiere di San Marone dove Zocchi risiedeva. La data del funerale non è stata ancora fissata.
Lite per una ragazza. Un 25enne appicca il fuoco ad una cassetta, ma le fiamme si propagano e s’incendia la tettoia a ridosso dell'abitazione del "rivale" in amore. Oggi il giovane ha patteggiato un anno, con pena sospesa, davanti al Gup del Tribunale di Macerata. Il reato di incendio doloso è stato tramutato in danneggiamento seguito da incendio.
I fatti che venivano contestati all’imputato si sono verificati a Sarnano nel 2019. Tutto sarebbe iniziato per via di una ragazza e il 25enne era andato a casa di un altro giovane, un 20enne. La notte tra il 10 e l’11 luglio del 2019, secondo quanto sostenuto dall’accusa, il 25enne, insieme ad un minorenne per cui il procedimento è al Tribunale dei minori, avrebbe appiccato l’incendio a una cassetta e le fiamme si sarebbero poi propagate a una tettoia adiacente all’abitazione.
In quella casa vive il “rivale” del 25enne, con i familiari. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Claudio Rastrelli, "c’era stato anche il pericolo che le fiamme si diffondessero ai locali vicini dove c’è una cucina e una bombola Gpl". Fortunatamente il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, allertati dal padre del giovane, ha evitato il peggio.
Oggi il 25enne – che deve rispondere anche del reato di minacce per fatti accaduti nel 2019 ai danni della stessa persona - ha patteggiato a un anno davanti al Gup Claudio Bonifazi. Il presunto “rivale” in amore e il padre di quest’ultimo si sono costituiti, invece, parte civile.
È stato registrato nelle ultime 48 ore un afflusso massiccio di ricoveri all’Ospedale Pronto Soccorso di Macerata, che ha mandato in blocco temporaneo l'intera struttura e messo in difficoltà il comparto sanitario.
L’esaurimento dei posti letto ha messo in allerta anche il coordinamento di Area Vasta 3, costringendolo a prendere contromisure immediate, fra le quali il dirottamento di alcuni pazienti. I casi più gravi sono stati al momenti trasferiti presso le strutture di Camerino e Civitanova Marche.
Due uomini di nazionalità moldava, di 39 e 34 anni, sono stati fermati dai Carabinieri, a Matera, con le accuse di concorso in sequestro di persona, violenza sessuale, lesioni e rapina ai danni di una giovane donna alla quale avevano offerto un passaggio in auto, a Porto Sant'Elpidio.
Durante il viaggio, i due avrebbero abusato sessualmente della donna, rapinata anche della borsetta, contenente effetti personali e un telefono cellulare. Quando i due si sono fermati in una stazione di servizio, sulla statale Adriatica, nei pressi di Porto San Giorgio, la donna è riuscita a scappare, facendo perdere le tracce nei campi circostanti, grazie anche all'oscurità, e ha chiesto l'intervento dei Carabinieri.
Mentre la donna era in ospedale per "valutare esattamente tutte le violenze subite", i Carabinieri - in base anche alla testimonianza della vittima - hanno individuato l'auto e la targa, diramando un ordine di ricerca.
Alcune ore dopo, l'auto è stata intercettata nella zona di Matera e fermata dopo un tentativo di fuga. Oltre ai due uomini - entrambi clandestini e senza fissa dimora - i militari hanno trovato sulla vettura alcuni oggetti di proprietà della donna. I due sono stati fermati e trasferiti nel carcere di Lucera (Foggia) in attesa delle decisioni del giudice.