La segnalazione è giunta intorno alle 22.30: una violenta rissa è esplosa sul Lungomare Piermanni - all'interno dell'area giochi tra via Mazzini e via M. D'Azeglio. Il fatto ha visto coinvolte - secondo le prime indiscrezioni - alcune persone di origine straniera: una di loro, un 30enne tunisino, è stata ritrovata a terra con più ferite di arma da taglio.
Sul posto sono intervenute gli agenti del polizia e il personale medico del 118 che, constatate le condizioni gravi del ferito, hanno disposto il trasporto d'emergenza in ambulanza. Purtroppo, quest'ultimo è deceduto durante il tragitto.
Le forze dell'ordine, supportate dai vigili del fuoco, sono ancora sul posto per effettuare le indagini e risalire alle cause - tuttora sconosciute - del violento episodio.
Il video delle indagini in corso:
+++ IN AGGIORNAMENTO +++
Conclusione del Montelago Celtic Festival, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata traccia un bilancio dell’attività svolta. I risultati parlano di tre persone deferite per detenzione ai fini di spaccio, di cinquantuno giovani segnalati come assuntori di droghe, di circa quattrocento grammi di marijuana e di cento di hashish sequestrati, di una patente revocata.
Oltre quaranta i militari impiegati nei giorni della manifestazione per identificare quattrocento giovani e trecento autovetture. In stretta sinergia con i militari dell’Arma l’opera svolta con i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Camerino e del nucleo cinofili di Civitanova Marche. Questi ultimi hanno impiegato due pastori tedeschi chiamati Hanima ed Edir che hanno mostrato un fiuto infallibile consentendo di estendere l’attività di controllo a un soggetto che custodiva presso la sua abitazione un quantitativo mportante di stupefacente.
Finge di attendere una consumazione da asporto e, approfittando di un attimo in cui il personale è lontano, sradica la cassa dal piano dandosi alla fuga. Protagonista del furto un 20enne italo-senegalese.
Il fatto avvenuto nella notte tra sabato di domenica al pub Gambrinus di Porto Recanati. Erano circa le 2.30, quando il ladro, sui vent’anni, è entrato nel locale di via King. Aveva una mascherina a coprire il viso e indossava dei pantaloni rossi e una maglia bianca
Il bottino trafugato dal malvivente si aggirerebbe sui 2000 euro e i carabinieri sono già sulle sue tracce in base alle dettagliate descrizioni e alle immagini della videosorveglianza presenti in zona. Si tratterebbe di un soggetto già noto alle forze dell'ordine per altri furti avvenuti in città.
In occasione della gara ciclistica “XIII Trofeo Valleverde – 2^ tappa Giro d’Italia”, in programma domenica 14 agosto e che interesserà le vie Di Vittorio e 8 Marzo a Piediripa, il comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale nelle zone interessate dalla competizione.
Il provvedimento prevede, durante lo svolgimento della gara, la chiusura al traffico delle vie Di Vittorio e 8 Marzo, con istituzione del divieto di transito valido dalle 8,15 alle 12,30. Durante il periodo di sospensione della circolazione invece è vietato il transito di qualsiasi veicolo non al seguito della gara, in entrambi i sensi di marcia del tratto interessato dal transito dei concorrenti, divieto a tutti i veicoli di immettersi nel percorso interessato dal transito dei concorrenti.
È obbligatorio per tutti i veicoli provenienti da strade o da aree che intersecano ovvero che si immettono su quella interessata dal transito dei concorrenti, di arrestarsi prima di impegnarla rispettando le segnalazioni manuali o luminose degli organi preposti alla vigilanza o del personale dell’organizzazione.
È obbligatorio per i conducenti di veicoli e per i pedoni non attraversare la strada;Inoltre, ferma restando la necessità di adottare tutte le cautele necessarie a evitare pericoli per i concorrenti, i divieti e gli obblighi dell’ordinanza non si applicano ai veicoli adibiti a servizi di polizia, nonché a quelli specificatamente autorizzati dall’organizzazione o dagli organi di Polizia preposti alla vigilanza. Previsto il divieto di sosta con rimozione forzata valido dalle 7 alle 13 sulle strade interessate
Sono tre le persone destinatarie delle misure di prevenzione del questore Vincenzo Trombadore, segnalate dal commissariato di Civitanova Marche, all’esito di una veloce attività di indagine della squadra Investigativa.
All’alba del 3 luglio, dopo aver trascorso una serata in una discoteca sul lungomare “Piermanni”, i tre giovani si erano resi protagonisti di una violenta colluttazione, per futili motivi, brandendo anche cocci di bottiglia, tanto che avevano richiesto sul posto l’intervento dei sanitari.
Grazie all’attività di ricostruzione dei agenti del locale commissariato, i responsabili erano stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per rissa e successivamente, in seguito all’attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, il questore ha emesso nei confronti di questi soggetti, tutti italiani tra i 19 e i 27 anni, il divieto di accesso e stazionamento nei pressi del locale pubblico ove era avvenuta la rissa e di quelli vicini, tutti sul lungomare, per almeno un anno.
Scoperti in auto con attrezzi da scasso: nei guai una coppia. Nel primo pomeriggio del 5 agosto scorso, nel corso dell’attività di controllo del territorio in via Peranzoni in località Villa Potenza di Macerata, l’attenzione dei poliziotti della Volante è stata attirata da un’auto di grossa cilindrata ferma nei pressi di un bar. Vicino alla vettura due giovani.
Raggiunti dai poliziotti, sono stati identificati come un uomo e una donna, entrambi 24enni di etnia Rom, gravati da numerosi precedenti per furti e rapine commessi in diverse città italiane. Chiesta contezza circa la loro presenza in quel luogo i due, con l’obiettivo di ostacolare l’eventuale perquisizione del mezzo, hanno negato di essere sia i proprietari, sia gli utilizzatori dell’auto.
I poliziotti, una volta accertato che l’auto fosse della coppia hanno proceduto alla perquisizione. A bordo della vettura, controllata anche con l’ausilio di poliziotti della Squadra Mobile nel frattempo giunti sul posto, sono stati rinvenuti svariati attrezzi atti allo scasso tra cui un trapano, una smerigliatrice, un tassellatore elettrico e altri utensili, due telefoni cellulari, oltre alla somma di 5.800 euro e 400 dollari americani in banconote di vario taglio verosimilmente provento delle loro attività illecite.
L’autovettura e tutto il materiale trovato sono stati quindi posti sotto sequestro mentre i due, che con molta probabilità si trovavano in zona con l’obiettivo di compiere furti in abitazione. I due giovani sono stati accompagnati in Questura e denunciati per il reato di possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso.
Travolto e ucciso da un'autocisterna: la vittima è un 21enne somalo. Il tragico incidente è accaduto, intorno alle 11, nella zona degli Archi ad Ancona. Il giovane, richiedente asilo, era fermo di fianco alla fermata dell'autobus, in via Marconi, quando è stato agganciato e trascinato per alcuni metri da un'autocisterna in transito.
Il conducente non si è accorto di quanto accaduto e ha sentito solo un forte rumore. Sul posto la Polizia municipale e i sanitari del 118, ma il ragazzo è deceduto per le gravi ferite riportate in particolare a una gamba.
(Foto credit: Ansa)
Un altro episodio di violenza a Civitanova Marche, l’ennesimo nel corso delle ultime settimane, è stato registrato nella notte tra sabato e domenica. Erano da poco passate le 2, quando nei pressi dei giardini di via Cavour, sul lungomare sud, si è generato un parapiglia tra stranieri che è terminato con un ragazzo trasportato al pronto soccorso.
Si tratta di un pakistano, sulla trentina, che sarebbe stato picchiato da due tunisini. Questi lo avrebbero aggredito prima verbalmente e poi sarebbero passati alle mani. In base a una ricostruzione, i due giovani hanno tentato di immobilizzare il trentenne facendogli pressione sul collo con il ginocchio.
Dei passanti hanno lanciato l’allarme, e sul posto sono arrivati i volontari della Croce Rossa di Porto Potenza insieme a un’automedica. I sanitari hanno trasportato il ragazzo aggredito al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova: il 30enne presentava delle evidenti lesioni al volto Sul fatto indagano i carabinieri, che sono sulle tracce degli aggressori.
Tre incidenti nell'arco di un quarto d'ora o poco più. Una domenica pomeriggio segnata dagli incidenti in provincia di Macerata. Il primo sinistro in ordine cronologico, intorno alle 17:25, è avvenuto in via Pietro Nenni, a Tolentino. Il conducente di una Ford, per cause da accertare, ha perso il controllo del proprio mezzo terminando la propria corsa contro un'Alfa Romeo. L'esatta dinamica di quanto avvenuto è al vaglio della polizia locale.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e della Croce Rossa con tre ambulanze: all'ospedale di Macerata sono stati trasferiti tre feriti, di cui nessuno in gravi condizioni. Nel punto in cui è avvenuto il sinistro il tratto è rimasto chiuso al traffico per oltre due ore, in modo da consentirne la messa in sicurezza per via dei numerosi detriti rimasti sulla carreggiata a seguito dello schianto.
Il secondo incidente è avvenuto a San Severino, in località Pitino: un'auto, per ragioni in corso di accertamento, è finita fuori dalla carreggiata stradale piombando all'interno del giardino di un'abitazione privata dopo un volo di un paio di metri. Il veicolo è risultato fortemente danneggiato, mentre il conducente è stato trasferito in codice rosso all'ospedale di Macerata. Non si trova, in ogni caso, in pericolo di vita. Sul posto i carabinieri della locale stazione.
Il terzo schianto si è verificato in superstrada, direzione mare, tra gli svincoli di Sforzacosta e Corridonia, poco prima delle 17:45. Un tamponamento tra due auto che non ha avuto grosse conseguenze per le persone coinvolte, sebbene uno degli occupanti dei veicoli sia stato trasferito all'ospedale di Macerata per accertamenti. Si sono registrati inevitabili disagi alla circolazione stradale con la formazione di code di circa due chilometri. Ai rilievi procedono gli agenti della polizia stradale di Camerino.
Si infortuna durante un'escursione: soccorsa dal 118 una donna che si trovava alle gole dell'Infernaccio, sul sentiero che conduce all'Eremo di San Leonardo, nel territorio comunale di Montefortino. L'allarme è stato lanciato in mattinata.
Per il suo recupero è stata impegnata la squadra del distaccamento di Amandola dei vigili del fuoco e personale del soccorso alpino. Dopo essere stata raggiunta, l'infortunata - che lamentava un problema a una caviglia - è stata stabilizzata e caricata su una barella.
Pompieri e soccorso alpino l'hanno successivamente trasportata al punto d'incontro con l'ambulanza dove c’erano i sanitari ad attenderla. Fortunatamente, stando ai primi accertamenti, la donna non ha riportato gravi traumi.
Precipita dal balcone: muore un 77enne. Il dramma si è consumato nelle prime ore della mattinata di oggi, in al terzo piano di un appartamento sito in via Angelo Giunta a Recanati.
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i sanitari del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: l’impatto sul suolo ne ha determinato la morte sul colpo. Per stabilire l’esatta dinamica di quanto avvenuto sonno intervenuti i carabinieri.
Dalle indagini è emerso che si è trattato di un gesto volontario da parte del 77enne, gravemente malato da tempo. L’uomo lascia la moglie, tre figli e gli amati nipoti. I funerali sono stati fissati per martedì, alle ore 9, nella chiesa di Castelnuovo a Recanati .
Tragedia in mare: recuperato il corpo senza vita di un uomo di 79 anni. Il fatto è avvenuto sul lungomare nord di Civitanova Marche, nel tratto di fronte allo stabilimento balneare Golden Beach.
A lanciare l’allarme, intorno alle 9:30, alcuni bagnanti che hanno trovato il corpo dell’uomo incastrato tra gli scogli. A perdere la vita Giovanni Longhi, residente nell'Anconetano, e proprietario di una seconda casa nella località balneare, dove stava trascorrendo le vacanze.
Sul posto la guardia costiera, la polizia locale, oltre al personale del 118. La salma dell'uomo, una volta recuperata dalla motovedetta - non senza difficoltà a causa del mare particolarmente mosso - e arrivata al porto, è stata trasportata all'obitorio. Le operazioni di identificazione della vittima si sono protratte per tutta la mattinata.
La causa della morte dovrebbe essere riconducibile a un malore accusato dall'uomo mentre era in acqua, rivelatosi fatale. Giovanni Longhi era vedovo: lascia un figlio, Marco.
Fioccano i controlli al Montelago Celtic Festival: sequestrato oltre mezzo chilo di droga, denunciati alcuni giovani. Nel corso del festival celtico, ancora in fase di svolgimento a Serravalle del Chienti, i carabinieri del Comando provinciale di Macerata e della compagnia di Camerino hanno intensificato i controlli al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti alla manifestazione.
I servizi di ordine pubblico e di filtraggio, svolti anche secondo le indicazioni fornite dal Prefetto di Macerata, hanno permesso l’identificazione di oltre trecento giovani, la denuncia per detenzione ai fini di spaccio di due di loro, la segnalazione alla Prefettura di quarantacinque persone come abituali assuntori di stupefacenti, la sospensione di una patente di guida, il sequestro di quattrocento grammi di marijuana e ottanta di hashish ed anche di diciotto spinelli già confezionati e pronti ad essere ceduti.
La complessa ed articolata attività ha visto l’impegno massiccio e costante di oltre trenta carabinieri che si sono alternati sul territorio garantendo costantemente una elevata cornice di sicurezza.
In sensibile discesa nell'ultima giornata il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche: -15 e il totale ora è di 191 (ieri 206). Intanto si registrano 1.112 casi di positività in 24 ore, in base a 3.967 tamponi, e nell'ultima settimana sono stati 10.121 (oltre 4.300 in meno rispetto ai 7 giorni precedenti).
L'incidenza di contagi ogni 100mila abitante prosegue il progressivo calo nelle Marche: in 24 ore è passata da 718,48 a 672,94. Due i decessi in un giorno; il totale sale a 4.046. Per quanto riguarda i ricoveri, ci sono 181 degenti in reparti non intensivi (-12), cinque in terapia intensiva (-1) e 5 in Semintensiva (-2). Sono 29 le persone in osservazione nei pronto soccorso e una ospite di struttura territoriale.
Camion avvolto dalle fiamme: si sprigiona una densa colonna di fumo. I Vigili del fuoco sono intervenuti, nel primo pomeriggio di oggi, lungo la provinciale a Sarrocciano di Corridonia, a causa di un incendio che ha coinvolto un automezzo che trasportava rotoballe di fieno e che poi si è propagato a delle sterpaglie.
La squadra del capoluogo, intervenuta con due autobotti, ha provveduto a spegnere le fiamme con del liquido schiumogeno antincendio e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Il conducente, fortunatamente, è riuscito a portarsi in salvo prima che il mezzo prendesse fuoco, uscendo illeso dall’abitacolo.
La strada è stata interdetta al traffico per permettere ai pompieri di completare l’intervento in sicurezza. Le fiamme si sono propagate anche a delle piante spontanee presenti a bordo strada: una vasta colonna di fumo si è alzata nella zona del rogo.
La segnalazione è giunta intorno alle ore 18.45: due automobili - una Ford e una Nissan - si sono scontrate all'interno della Contrada Montanello, riportando evidenti conseguenze sulle proprie carrozzerie. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti gli agenti di polizia e il personale medico del 118: nessuno dei conducenti (due uomini) ha riportato gravi lesioni a causa dell'incidente, ma per uno di loro è stato comunque disposto il trasporto presso l'Ospedale di Macerata per ulteriori accertamenti.
Le forze dell'ordine - ancora sul posto per effettuare i dovuti rilevamenti e ricostruire l'esatta dinamica del sinistro - sono state costrette a chiudere il tratto stradale interessato e deviare il consueto traffico cittadino: misura che si è ritenuta necessaria per quasi un'ora, con conseguenti rallentamenti della viabilità.
La segnalazione è giunta intorno alle ore 18.30: due ragazzi (di origine nigeriana) sono stati trovati a terra, evidentemente contusi al seguito di una violenta rissa esplosa fuori il Bar Gloria sito nel quartiere maceratese di Borgo San Giuliano. Prontamente, sono intervenuti sul posto gli agenti della Polizia per scongiurare il rischio di gravi conseguenze, e il personale medico del 118 che, una volta effettuati gli accertamenti e prestate le prime cure, hanno disposto il trasferimento dei giovani facinorosi con due ambulanze presso l'Ospedale di Macerata.
Le forze dell'ordine sono tuttora al lavoro per interrogare eventuali testimoni e svolgere tutte le procedure d'indagine opportune, allo scopo di risalire all'esatta dinamica del rissoso episodio che - stando alle prime indiscrezioni - potrebbe vedere coinvolte più persone.
La mattina di sabato 6 agosto è contrassegnata dal classico "bollino nero", il primo della stagione, stando alle previsioni di traffico. Anzi, l’intero fine settimana prossimo del 6 e 7 agosto sarà all’insegna di intensi transiti sulle strade italiane e marchigiane in particolare, sull’autostrada Adriatica A14 e dall’interno dell’Umbria e delle Marche verso la costa.
"Benché i cantieri in atto, soprattutto sulla rete autostradale, siano stati rimossi, sono prevedibili possibili disagi dovuti a code e rallentamenti" fa sapere, in una nota, la sezione della polizia stradale marchigiana che sarà presente con le sue pattuglie e con i rinforzi dedicati all'esodo estivo.
Tra i primissimi consigli, si raccomanda, se non è strettamente necessario, "di non mettersi in viaggio nei giorni del 6 e 7 agosto e, comunque, cercare di evitare le ore più calde della giornata poiché in caso di criticità nella circolazione le alte temperature rendono ancora più difficoltosa la situazione".
Si consiglia, inoltre, "prima di mettersi in viaggio, di verificare le condizioni del mezzo e di controllare gomme, luci, liquidi, impianto di aria condizionata e, non ultimo, i documenti di guida e del veicolo".
La polizia stradale raccomanda, inoltre, di "adottare tutti i comportamenti corretti alla guida evitando di compiere azioni che possano mettere in pericolo sé stessi, le persone che viaggiano a bordo con noi e tutti gli altri automobilisti".
Pertanto, "allacciare le cinture anche nei posti posteriori, usare i sistemi di ritenuta per il trasporto dei bambini, non utilizzare smartphone e tablet mentre si guida (sono ammessi solo i dispositivi bluetooth), rispettare i limiti di velocità, mantenere la distanza di sicurezza e impegnare le corsie di sorpasso solo per il tempo strettamente necessario, non occupare né percorrere la corsia di emergenza che è dedicata ai mezzi di soccorso e che, in caso di incidente, diventa l’unica via per poter raggiungere in tempi rapidi coloro che hanno bisogno".
"Non mettiamoci alla guida se abbiamo assunto alcool o altre sostanze né se siamo stanchi, condizioni che peggiorano con il caldo di questi giorni roventi. Informiamoci sulle condizioni del traffico attraverso i canali del C.C.I.S.S. (numero gratuito 1518, siti web www.cciss.it e mobile.cciss.it e applicazioni dedicate), le trasmissioni di Isoradio e i notiziari di Onda Verde sulle reti Radio-Rai e sul Televideo Rai" conclude nella nota la polizia stradale.
Identificati e denunciati a piede libero i tre italiani che lo scorso sabato, a Civitanova Marche, hanno partecipato alla rissa davanti al bar Oro Nero, lungo il corso Umberto I, a poche ore di distanza dai tragici fatti che hanno visto la morte del 39enne venditore ambulante nigeriano Alika Ogorchuckwu.
Gli investigatori della squadra mobile della questura di Macerata e del commissariato di polizia di Civitanova Marche, dopo serrate attività investigative, li hanno rintracciati. Si tratta di due operai di origini calabresi, dipendenti di un’azienda del maceratese (uno dei quali con precedenti di polizia), mentre il terzo è un marinaio di Civitanova Marche, già noto alle forze di polizia, anche lui con precedenti di polizia.
È stata anche ricostruita la dinamica di quanto accaduto. In una prima fase è andato in scena il corpo a corpo tra due persone (il marinaio civitanovese e uno degli operai calabresi), che si affrontano a mani nude; in una seconda fase, ai due si aggiunge un terzo soggetto (l’altro operaio calabrese), che colpisce il marinaio con calci e schiaffi mentre quest’ultimo si azzuffa a terra con il primo soggetto.
Nella fase finale, i tre si allontanano dal luogo dell’evento in direzioni opposte: i due operai si incamminano a piedi lungo il corso, in direzione nord, mentre il marinaio si allontana in auto. È, invece, ancora al vaglio degli inquirenti, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, il movente che ha originato la zuffa, anche se sembra plausibile l’ipotesi dei futili motivi.
Per identificare i soggetti, di aiuto sono state le immagini del video diffuso in rete (qui il video), insieme alla dichiarazioni raccolte dalle persone informate sui fatti e all’intervento, nell’immediatezza del fatto, della volante del Commissariato, che ha subito rintracciato uno dei partecipanti alla rissa (il marinaio civitanovese).
Il questore della provincia di Macerata ha applicato ai tre indagati la misura di prevenzione del daspo urbano, vietando di accedere a tutti i bar e i locali che somministrano alcolici lungo il Corso Umberto I e in piazza don Minzoni, per la durata di un anno.
L'attività rientra, più in generale, nell’ambito dei potenziati servizi di controllo del territorio svolti delle forze dell’ordine a seguito di specifiche sedute del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Sono state ore di grande preoccupazione quelle vissute giovedì pomeriggio ad Acquasanta Terme da una 42enne di Roma, in vacanza con la famiglia, 'scomparsa' durante un'escursione sui Monti Sibillini mentre era con il marito e i due figlioletti di 3 e 4 anni.
Nella tarda serata di ieri la donna, per la quale erano in corso ricerche da circa sei ore, da parte di carabinieri di Acquasanta, forestali, vigili del fuoco con un elicottero, e soccorso alpino, è stata ritrovata viva, sostanzialmente in buone condizioni e affidata alle cure del personale del 118 presente in zona per ogni evenienza dall'inizio delle operazioni. Il salvataggio è stato completato con il trasferimento su un elicottero dell'Aeronautica militare della 42enne tramite verricello.
Ai soccorritori che la cercavano da ore ha riferito di essersi persa e di non essere riuscita a trovare il modo di rientrare in frazione Quintodecimo da cui, dalla mattinata, era partita per l'escursione insieme ai familiari.
La scomparsa della donna era stata denunciata dal marito, anche lui 42enne, verso le 17, dopo il rientro con i figli a Quintodecimo, punto di partenza dell'escursione in un percorso adatto alla giovanissima età dei bimbi: l'uomo era stato costretto a rientrare perché dal luogo dove si trovavano non riusciva a comunicare telefonicamente.
Aveva raccontato che, durante una pausa della gita, la moglie aveva imboccato un sentiero in direzione della frazione Materia per fare delle foto, senza fare più ritorno. Così erano scattate le ricerche concluse, quasi sei ore dopo, con l'individuazione e il salvataggio della donna.