Cronaca

Fiamme in un negozio: il titolare soccorso dal 118 e condotto in ospedale

Fiamme in un negozio: il titolare soccorso dal 118 e condotto in ospedale

I vigili del fuoco stanno intervenendo a Falerone, in località Piane, per l'incendio di un negozio posto al primo piano di un fabbricato. Le fiamme sono divampate intorno alle 20:30, pe ragioni ancora in corso di accertamento.  A lanciare l'allarme è stato il titolare dell'attività, poi soccorso dai sanitari del 118 e trasferito, per accertamenti, all'ospedale di Fermo. Le sue condizioni, in ogni caso, non destano preoccupazione.  Sul posto i pompieri del comando fermano, con due autobotti, e la squadra di Amandola. Dal Comando di Macerata è giunta in rinforzo, inoltre, una squadra con due autobotti e una botte chilolitrica da Ancona. Presenti anche i carabinieri per i rilievi del caso.  Aggiornamento del 17 febbraio alle ore 8:00 Dopo 12 ore di intenso lavoro, l’incendio dell’attività commerciale in località Piane di Falerone è stato domato. Le squadre dei vigili del fuoco di Fermo, Amandola, Macerata e Ancona, che hanno operato per tutta la notte, sono rientrate in sede. Sul posto rimane personale della centrale fermana per le opere di bonifica. 

17/02/2023 23:00
Recanati piange Maria Verdenelli: l'ostetrica 'Mariola' si spegne a 90 anni

Recanati piange Maria Verdenelli: l'ostetrica 'Mariola' si spegne a 90 anni

Recanati in lutto per la scomparsa di Maria Verdenelli, storica ostetrica dell'ospedale cittadino. Aveva 90 anni. La donna, vedova, lascia la figlia Lucia.  "Porgiamo le nostre più sentite condoglianze ai familiari e agli amici di Maria Verdenelli, ostetrica molto conosciuta come Mariola - sottolinea in una nota di cordoglio il sindaco Antonio Bravi -. Ha fatto nascere e accompagnato nei primi passi letteralmente migliaia di nuovi nati, nel nostro ospedale". Nel 2016 Maria, nativa di Cingoli, è stata insignita con la cittadinanza benemerita. La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria Bamo, mentre i funerali si terranno nella mattinata di sabato 18 febbraio, alle ore 11, nella chiesa di Sant’Agostino, a Recanati. 

17/02/2023 21:40
Dipendente della Croce Azzurra trovato senza vita in casa: la vittima è il 43enne Massimo Rapari

Dipendente della Croce Azzurra trovato senza vita in casa: la vittima è il 43enne Massimo Rapari

Sant'Elpidio a Mare. Ieri pomeriggio è stato trovato privo di vita nello scantinato della sua abitazione Massimo Rapari, 43 anni dipendente della Croce Azzurra Sem. Non appena è stato lanciato l'allarme, i soccorsi sono giunti prontamente sul posto nel disperato tentativo di rianimarlo, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare.La notizia si è rapidamente diffusa in città dove l'uomo era molto conosciuto, amato e stimato: tutti ne ricordano la gentilezza, il suo amore per la famiglia, la costante dedizione al prossimo. In un post su Facebook, la Croce Azzura presso cui il giovane  prestava servizio, lo ha ricordato cosi: "È così che ti vogliamo ricordare, per il tuo sorriso buono, il tuo animo gentile, la tua costante disponibilità, la tua dedizione e il tuo impegno verso quell'uniforme che hai sempre onorato. Grazie per quello che hai dato, grazie per l'essere stato, prima di tutto, un amico. Ai familiari, ai genitori, il nostro abbraccio. Ciao Massi". Il funerale si terrà, oggi, alle 14,30, nella chiesa del Santissimo Redentore in località Casette d’Ete. 

17/02/2023 09:54
Si fingono il figlio e rubano a due anziani coniugi soldi e gioielli: tre denunciati

Si fingono il figlio e rubano a due anziani coniugi soldi e gioielli: tre denunciati

Si sono finti il loro figlio, in grave stato di necessità, riuscendo a rubare ad una coppia di anziani 6mila euro in gioielli, 200 euro in contanti e una tessera postamat. La Polizia ha denunciato a piede libero tre soggetti per una truffa compiuta nei confronti di due anziani coniugi residenti a Porto San Giorgio. Gli indagati sono tre italiani, due uomini e una donna, provenienti dalla provincia di Napoli, dell’età compresa tra i trenta e quaranta anni. La coppia ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso alla quale ha risposto l’anziana signora, nel corso della stessa il truffatore, millantando di essere suo figlio, ha raccontato di avere gravissime e urgenti difficoltà economiche, motivo per cui aveva bisogno di tutto il denaro e i gioielli che avevano in casa. Contemporaneamente i truffatori hanno contattato telefonicamente anche il marito dell’anziana signora e il vero figlio della coppia, strategia diretta a tenerli impegnati al telefono e a non farli comunicare tra loro. Sucessivamente è arrivato in casa un uomo che si è fatto consegnare circa 200 euro in contanti, una carta bancoposta, gioielli in oro per un valore stimato di circa 6.000 euro. I coniugi hanno capito di essere stati truffati, solo quando sono riusciti a mettersi in contatto con il loro figlio.

16/02/2023 19:40
"La tua carta PostePay è bloccata", ma è una truffa: 3600 euro dei correntisti in fumo

"La tua carta PostePay è bloccata", ma è una truffa: 3600 euro dei correntisti in fumo

Truffe ai correntisti di Poste Italiane per complessivi 3.600 euro: vittime 4 persone di Fabriano che si sono rivolte al commissariato di Polizia. Le indagini sono in corso. Tutto è partito con una telefonata a una 60enne del luogo da un ignoto "operatore qualificato". Il truffatore l'ha avvertita di una momentanea sospensione della carta per il mancato aggiornamento dell'AppMobile, invitandola a farlo attraverso un link inoltratole dallo stesso "servizio informazioni". Conclusa l'operazione di aggiornamento, la vittima è stata contattata da un presunto addetto al servizio antifrode delle Poste che, segnalando alcune movimentazioni sospette, la invitava a bloccare la carta e ad annullare le operazioni, comunicandogli i codici che, nel frattempo, le erano stati inviati tramite sms. La donna, insospettita dalle numerose telefonate si è recata presso un ufficio postale fabrianese per chiedere chiarimenti e ha constatato, visionando l'estratto conto, che 1.000 euro erano stati prelevati dal suo libretto postale alla carta prepagata e da qui dirottati verso siti esteri. Stessa sorte toccata ad altri 3 fabrianesi che, con analoghe modalità, hanno subito ammanchi complessivi per 2.600 euro.  

16/02/2023 16:13
Civitanova, scarpe e accessori con griffe false: sequestrati oltre 2600 articoli di moda

Civitanova, scarpe e accessori con griffe false: sequestrati oltre 2600 articoli di moda

Calzature e articoli di moda contraffatti: copiosi sequestri operati dai finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche nei confronti di quattro imprese della città costiera. È quanto emerso a seguito di attività di intelligence e di incrocio dati acquisiti nel corso di un controllo economico del territorio.  Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a controllo quattro ditte individuali dedite al commercio all'ingrosso e al dettaglio di calzature, abbigliamento e accessori di moda. Nel corso della ricognizione dei locali commerciali, i militari hanno potuto constatare la messa in vendita di calzature e articoli di pelletteria recanti i marchi Gucci, Golden Goose, Hermes, Converse, Louis Vuitton, Fendi, Dior, Burberry, Yves Saint Laurent e Valentino contraffatti. Sono stati quindi sottoposti a sequestro probatorio oltre 2.600 articoli di moda, in relazione ai reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione. Illeciti penali per cui i titolari delle imprese controllate sono stati denunciati, a piede libero, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. Il comandante provinciale Ferdinando Falco ha rimarcato come il fenomeno della contraffazione sia "un moltiplicatore di illegalità, poiché, parallelamente, alimenta i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e contributiva, del commercio abusivo, del riciclaggio e di altri gravi illeciti. Chi compra merce contraffatta deve sapere che, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute - conclude Falco -, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa".  

16/02/2023 15:20
Divieto di avvicinamento, ma lui continua a perseguitare l'ex: arrestato

Divieto di avvicinamento, ma lui continua a perseguitare l'ex: arrestato

Un uomo di Porto San Giorgio è stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato, per avere violato il divieto di avvicinamento ad una donna. Divieto emesso dal gip del Tribunale di Fermo per atti persecutori e notificato pochi giorni prima. L'uomo telefonava spesso alla vittima e teneva comportamenti molesti, tra cui pedinarla, recapitarle regali, presentarsi a casa suonando il campanello di notte, finché la donna si è rivolta ai carabinieri e lo ha denunciato. La misura cautelare prevede il divieto di avvicinamento all'abitazione, ai luoghi di lavoro o di vita sociale della vittima, il divieto di dimora a Porto San Giorgio, di contatti telefonici o telematici e in ogni caso di avvicinamento alla vittima ad una distanza inferiore ai 500 metri. Pochi giorni dopo la notifica i carabinieri hanno nuovamente rintracciato l'uomo nei pressi del luogo di lavoro della donna ed è scattato l'arresto in flagranza. All'udienza di convalida e contestuale giudizio per direttissima, il gip ha convalidato l'arresto e ha disposto l'aggravamento della misura cautelare, con la custodia in carcere. Non è l'unica attività condotta dai militari del fermano per questo tipo di reati: sempre a Porto San Giorgio a un giovane del posto è stata notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento, emessa dal gip del Tribunale di Urbino, per reiterate condotte moleste nei confronti della ex compagna: messaggi telefonici e sui social, anche con falsi profili. Una misura analoga è stata notificata dai carabinieri di Pedaso nei confronti di un giovane di Ascoli Piceno, noto per altri precedenti. Da circa due mesi inviava messaggi telefonici molesti e minatori alla sua ex convivente. A Porto Sant' Elpidio i carabinieri hanno invece denunciato per maltrattamenti in famiglia un noto pregiudicato, che da mesi minacciava e aggrediva, anche sotto l'effetto di stupefacenti, i familiari.

16/02/2023 13:30
Terremoto, scossa di magnitudo 5.0 in Croazia: avvertita anche nelle Marche

Terremoto, scossa di magnitudo 5.0 in Croazia: avvertita anche nelle Marche

Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 5.0, è stata registrata in Croazia, con epicentro nei pressi di Fiume. Il sisma è stato avvertito anche nelle Marche, in particolare nella zona del Senigalliese. In Friuli Venezia Giulia, a Trieste, diverse persone hanno lasciato gli edifici e si sono riversate in strada. Stando alle rilevazioni dell'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa si è verificata alle 10:47, a circa 21 chilometri di distanza dalla città di Fiume, e a una profondità di 9 chilometri. Nell'arco di meno di 30 minuti si sono registrate altre due scosse, di magnitudo 3.3 (ore 10:53) e 2.6 (ore 11:04). 

16/02/2023 11:57
Sparatoria Ancona, resta ai domiciliari Il poliziotto Alessandro Giordano

Sparatoria Ancona, resta ai domiciliari Il poliziotto Alessandro Giordano

Resta ai domiciliari Alessandro Giordano, il poliziotto accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, che lo scorso 22 gennaio ha sparato al 21enne Nicolò Giommi in via Flavia ad Ancona ferendolo ad una gamba.L'istanza di liberazione presentata dalla difesa è stata respinta dal Tribunale del Riesame che non ha ritenuto di accogliere nessuna delle richieste: né la liberazione dai domiciliari nè in subordine, una misura cautelare meno afflittiva.

16/02/2023 09:00
Investita da un treno merci: muore donna di 42 anni

Investita da un treno merci: muore donna di 42 anni

Si chiamava Patrizia Federici e aveva 42 anni la donna nata e residente a Fossombrone (PU) che la sera del 14 febbraio è rimasta tragicamente uccisa alla stazione ferroviaria di Alba Adriatica, centrata da un treno poco dopo le 21. Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia ferroviaria di Giulianova, la donna stava attraversando i binari di corsa, temendo di perdere il treno su cui doveva salire per rientrare a casa, il Pescara- Novara: non si è accorta di un convoglio merci che stava sopraggiungendo proprio al momento del suo attraversamento ed è stata investita. Inizialmente si era pensato ad un gesto volontario, poi alcune testimonianze, compresa quella del macchinista del treno merci, hanno chiarito la dinamica dell'evento.  

16/02/2023 08:00
Porto Recanati piange la scomparsa di Giorgio Capitanelli: fatale una malattia a 54 anni

Porto Recanati piange la scomparsa di Giorgio Capitanelli: fatale una malattia a 54 anni

La città di Porto Recanati piange la scomparsa di Giorgio Capitanelli, a soli 54 anni. L'uomo si è spento oggi, fatale una malattia. Conosciutissimo dall'intera comunità per i suoi trascorsi come calciatore e allenatore del Villa Musone, Capitanelli aveva lavorato come dipendente comunale. Lascia la moglie e tre figli.  "Ci mancheranno la sua gioiosa voglia di vivere, il suo modo sempre cordiale di porsi verso tutti, la sua affabilità e umanità - scrive in una nota di cordoglio il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini -. Alla sua famiglia, in particolare alla moglie Barbara, ai figli Andrea, Francesco ed Anna Sofia, che gli sono sempre stati accanto, vanno le nostre più sentite condoglianze e un grande abbraccio, che è quello dei tanti che gli hanno voluto un gran bene". 

15/02/2023 21:17
San Valentino, furibonda lite al ristorante: cliente scaglia bottiglia e tira pugno al titolare

San Valentino, furibonda lite al ristorante: cliente scaglia bottiglia e tira pugno al titolare

Furibonda lite al ristorante tra cliente e titolare: volano pugni e bottiglie. Nella serata del lunedì di San Valentino, le volanti della polizia di Stato di sono intervenuti presso un locale di Ancona a seguito di segnalazione da parte del titolare per una lite in corso con un cliente. Sul posto il titolare del locale ha riferito agli agenti che, due clienti, con il ristorante pieno, avevano iniziato a mostrarsi maleducati e indisponenti, lamentandosi del servizio, a loro dire pessimo e lento, e della qualità del cibo, offendendo la figlia del  e gli altri camerieri che si trovavano nella stanza. Il titolare si è visto costretto a intervenire per cercare di placare gli animi, ma uno dei due clienti, improvvisamente, ha preso una bottiglia d’acqua e l’ha lanciata verso il bancone del bar, infrangendo un'altra bottiglia che è poi andata in pezzi. A quel punto il proprietario si è avvicinato al cliente, per intimarlo di calmarsi, ma questo, di risposta gli ha sferrato un pugno al viso. Il titolare ha reagito a sua volta colpendolo e spingendolo via. I poliziotti, riportati gli animi alla calma, hanno identificato il cliente, un uomo di 50 anni, cittadino albanese, il quale ha confermato agli agenti che aveva sferrato una bottiglia d’acqua per palesare il suo disappunto perché, a suo dire, il titolare aveva posizionato il tavolo da lui prenotato in una posizione isolata rispetto agli altri commensali. Provvidenziale l’intervento dei poliziotti che ha riportato la calma.  

15/02/2023 17:59
Maxi truffa sul Superbonus, niente più domiciliari per il consulente Ruiti Spurio

Maxi truffa sul Superbonus, niente più domiciliari per il consulente Ruiti Spurio

Maxi truffa sul Superbonus 110%: quasi tutte  confermate le misure cautelari per i sette indagati. Restano in carcere Marsel Mati e l’architetto Pier Luigi Lunghi, e ai domiciliari Shpresa, Marsida e Alba Mati, e il consulente fiscale Carlo Pisciotta; ha ottenuto invece di tornare libero con l’obbligo di firma Giuseppe Ruiti Spurio, consulente del lavoro. Lo ha deciso il gip Giovanni Manzoni. L’inchiesta era stata stata condotta dai  finanzieri della tenenza di Camerino, unitamente ai carabinieri del reparto operativo, nucleo investigativo - coordinati dalla Procura di Macerata - (leggi qui). Secondo l’accusa, il sodaliizio avrebbe gonfiato le fatture incassando oltre due milioni di euro non dovuti. Ruiti Spurio, difeso dagli avvocati Gianluca Aliscioni e Giulia Vitali, era stato l’unico a rispondere alle domande del giudice e del pm Vincenzo Carusi, nell’interrogatorio di garanzia venerdì scorso in tribunale. Il consulente del lavoro tolentinate aveva dichiarato in aula di aver ricevuto le asseverazioni fatte da altri, e di quelle si sarebbe fidato per mandare avanti le pratiche dei lavori pagati dallo Stato con il 110 %. Aveva dunque sostenuto di aver avuto un ruolo marginale nell’organizzazione dell’attività delle imprese edili Centro Italia e Marma. Il giudice Manzoni ha tenuto conto del comportamento dell’indagato e del suo ruolo nella vicenda, e ha dunque revocato i domiciliari, sostituendoli con l’obbligo di firma tre volte a settimana. Restano invece in carcere, o ai domiciliari gli altri indagati. I legali preparano, intanto, i ricorsi al tribunale del riesame.

15/02/2023 12:40
Perde il controllo dell'auto e si ribalta: uomo in gravi condizioni a Torrette

Perde il controllo dell'auto e si ribalta: uomo in gravi condizioni a Torrette

Auto si ribalta: conducente trasportato a Torrette in eliambulanza. L’incidente si è verificato questa mattina a Folignano, su una strada privata, a pochi chilometri da Ascoli . L'automobilista, di 88 anni, ha riportato diversi traumi e quindi gli operatori sanitari hanno deciso di trasportarlo in elisoccorso all'ospedale regionale. Sul posto è intervenuta anche la polizia locale per i rilievi del caso.

15/02/2023 12:00
Ex compagno violento a processo: minacce di morte a lei e ai tre figli piccoli

Ex compagno violento a processo: minacce di morte a lei e ai tre figli piccoli

Loreto. Con l’accusa di maltrattamenti in famiglia un 48enne è finito a processo dinnanzi al tribunale di Ancona. ieri si è aperto il dibattimento con la testimonianza della vittima, parte civile. Racconti shock di insulti, violenze , minacce di morte, scenate di gelosia patologica al punto che la vittima, una donna di 40 anni, è stata costretta a fuggire in una struttura protetta con i tre figli nati dalla relazione con l'uomo. Violenze perpetrate nel tempo anche di fronte ai  bambini che, profondamente scossi e turbati per le scene a cui erano loro malgrado costretti ad assistere, sono giunti a emulare le violenze del padre su altri. In un episodio anche il figlio di sei anni intervenuto a difesa della mamma è stato minacciato e preso a schiaffi. Botte e minacce erano all'ordine del giorno. Anche dopo la fuga con i figli, l'uomo violento, con la stessa rabbia usata contro l'ex compagna, minacciava i familiari di lei per farsi dire dove fosse nascosta. L'ultimo episodio che ha spinto la 40enne a denunciare l'uomo si è verificato nel 2018, quando dopo essere andato a prenderla in auto al lavoro, l'ha riempita di pugni mentre guidava, in presenza dei figli, minacciando di ammazzarli tutti, per poi scaricarli dall'auto di fronte casa della madre di lei.

15/02/2023 09:24
Vende integratori alimentari per palestre scaduti: maxi multa per il titolare di un negozio

Vende integratori alimentari per palestre scaduti: maxi multa per il titolare di un negozio

Vendeva integratori alimentari per le palestre scaduti da tempo e non aveva le autorizzazioni per la vendita di abbigliamento sportivo: il titolare di un negozio in centro ad Ancona è stato multato con due sanzioni di 7.300 euro. Servizio di controllo effettuato dalla divisione di polizia amministrativa e dalla polizia locale nell’ambito dell’operazione “Alto impatto”. La stessa è stata coordinata dal questore di Ancona su indicazione del prefetto in sede di comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel corso dell’operazione, è stato prima ispezionato un negozio di vicinato in via Giordano Bruno dove non sono emerse irregolarità. Successivamente il personale ha controllato un negozio che vendeva integratori alimentari per le palestre in centro: il cui titolare. T.V.H. di 45 anni, teneva in vendita trenta confezioni di prodotti alimentari scaduti di validità, che sono stati subito sequestrati. Per tale violazione è prevista una sanzione amministrativa di 2.333 euro. È emerso,inoltre, che lo stesso titolare non aveva mai presentato la "Scia" per la vendita di abbigliamento sportivo, che invece  effettuava, e per l’uso di un frigorifero. In questo caso la sanzione prevista è di 5.000 euro.

14/02/2023 20:20
Stop alle auto inquinanti dal 2035: la decisione del Parlamento europeo

Stop alle auto inquinanti dal 2035: la decisione del Parlamento europeo

Via libera definitivo dell'Eurocamera all'accordo, raggiunto dall'Ue lo scorso novembre, sullo stop ai veicoli inquinanti (quindi a benzina e diesel) di nuova immatricolazione a partire dal 2035. L'ok definitivo della Plenaria è avvenuto con 340 voti favorevoli, 279 contrari e 21 astenuti. Sono questi gli elementi principali della proposta di regolamento sui nuovi standard di emissione di CO2 per i mezzi pesanti che la Commissione europea ha presentato. Secondo il testo, i mezzi pesanti nuovi dovranno ridurre le emissioni di CO2 in modo progressivo del 45% nel 2030, del 65% al 2030 e del 90% al 2040 La nuova legislazione è parte del pacchetto Fit for 55 e stabilisce il percorso verso l'azzeramento delle emissioni di C02 per le nuove autovetture e i veicoli commerciali leggeri nel 2035. Gli obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni per il 2030 sono fissati al 55% per le automobili e al 50% per i furgoni. La Commissione presenterà entro il 2025 una metodologia per valutare e comunicare i dati sulle emissioni di C02 durante l'intero ciclo di vita delle autovetture e dei furgoni venduti sul mercato dell'Ue. Entro dicembre 2026, la Commissione monitorerà il divario tra i valori limite di emissione e i dati reali sul consumo di carburante e di energia, presenterà una metodologia per adeguare le emissioni specifiche di CO2 dei costruttori e proporrà adeguate misure di follow-up. Secondo la nuova legislazione i costruttori responsabili di piccoli volumi di produzione in un anno solare (da 1.000 a 10.000 nuove autovetture o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni) possono ottenere una deroga fino alla fine del 2035. Coloro che immatricolano meno di 1.000 nuovi veicoli all'anno continuano a essere esentati anche dopo il 2035. Dopo il voto finale in Aula, il Consiglio Ue dovrà approvare formalmente il testo prima della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale. “Questo regolamento incoraggia la produzione di veicoli a emissioni zero e basse – ha sottolineato il relatore Jan Huitema – . Contiene un'ambiziosa revisione degli obiettivi per il 2030 e un obiettivo di zero emissioni per il 2035, che è fondamentale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L'acquisto e la guida di auto a emissioni zero diventeranno più convenienti per i consumatori e un mercato dell'usato emergerà più rapidamente”.

14/02/2023 19:04
Ruba contanti e bancomat a una ragazza e li spende per bere in discoteca: denunciato 20enne

Ruba contanti e bancomat a una ragazza e li spende per bere in discoteca: denunciato 20enne

Ruba contanti e bancomat e li utilizza per ordinare cocktail in una discoteca a Fabriano. A finire nei guai un 20enne, residente nella provincia di Ancona, con precedenti di polizia. Il giovane dovrà rispondere di ricettazione e indebito utilizzo di carta di pagamento. Secondo le indagini, il 20enne, mentre stava ballando nel locale, ha individuato una borsa incustodita appartenente a una 30enne fabrianese anche lei in pista. Dalla borsa il giovane ha prelevato 120 euro in contanti e il bancomat, utilizzandolo per bere. Alcune segnalazioni via sms circa l'utilizzo della carta, però, sono stati inviati allo smartphone della proprietaria che, quando si è resa conto dell'accaduto, ha chiamato i carabinieri. Poco dopo, la pattuglia del Norm di Fabriano è giunta sul luogo della segnalazione. I militari hanno iniziato a investigare e, aiutati dall’ennesimo messaggio di addebito sul cellulare della vittima, sono riusciti a individuare il responsabile : il 20enne della provincia di Ancona, pluripregiudicato, con ancora in mano la tessera bancomat, mentre la stava utilizzando per pagare un’ennesima consumazione. Il giovane è stato a quel punto fermato e denunciato per ricettazione e indebito utilizzo di carta di pagamento.  

14/02/2023 18:53
Macerata, parco delle Vergini off limits. La rabbia dei residenti: "Situazione nota, ma nulla è stato fatto"

Macerata, parco delle Vergini off limits. La rabbia dei residenti: "Situazione nota, ma nulla è stato fatto"

Atti di vandalismo e sporcizia al parco delle Vergini a Macerata, ormai inutilizzabile da tempo per i bambini: “è inaccettabile”.  La segnalazione arriva da Laura Riccobono, portavoce dei residenti del quartiere che denuncia:  “La situazione è sotto gli occhi dei cittadini già dalla scorsa estate, quando si sono verificati atti di vandalismo in vari parchi giochi della città”. “E cosa ha fatto il Comune invece di provvedere? Ha chiuso i giochi”. “Invece di rimuovere lo scivolo rotto e nell'attesa chiudere l'uscita con un pannello di legno – continua la cittadina - si è preferito vietare ai bambini di giocare. Prego di provvedere e non far andare in malora questo angolo di paradiso dove tantissime famiglie con bambini scelgono di venire a giocare da tutta Macerata”. “Per non parlare del laghetto  Sarà ripristinato? – Domanda la residente -. Mi auguro  che il sindaco che tanto parla di decoro urbano e pianifica la costruzione della nuova scuola proprio alle Vergini – prosegue Laura -  pensi anche al decoro dei parchi per bambini che si trovano in questo ed in altri quartieri”.

14/02/2023 17:39
Macerata, maxi frode fiscale da 20 milioni di euro: denunciati 19 imprenditori e chiuse 10 aziende

Macerata, maxi frode fiscale da 20 milioni di euro: denunciati 19 imprenditori e chiuse 10 aziende

Denunciati diciannove imprenditori e chiuse dieci aziende: i finanzieri del Gruppo di Macerata hanno concluso una complessa operazione di servizio, che ha permesso di smascherare un articolato intreccio di imprese coinvolte (dislocate anche al di fuori del territorio maceratese) a vario titolo, in una maxi frode fiscale di circa 20 milioni di euro nonché in indebite percezioni di fondi pubblici. La capillare indagine, che ha interessato, in particolare, ben 33 imprese operanti nel "distretto industriale del tessile e dell'abbigliamento", è partita dall'analisi di approfondimenti di natura antiriciclaggio, avvalendosi dei poteri di polizia valutaria esclusivi della guardia di finanza, e si è, quindi, sviluppata mediante il minuzioso esame delle contabilità aziendali e dei conti bancari dei titolari, nonché attraverso ulteriori riscontri investigativi operati sul campo. Le società indagate erano, nella maggioranza dei casi accertati, accomunate da un breve se non brevissimo ciclo di vita aziendale che, generalmente, non superava i tre anni, salvo poi proseguirlo con altri soggetti giuridici ovvero con soggetti compiacenti; un reticolo di imprese cosiddette "apri e chiudi". Ammontano a circa 20 milioni di euro le basi imponibili, ai fini delle imposte sui redditi, complessivamente evase. Mentre sono diciannove gli imprenditori segnalati all'autorità giudiziaria per svariati illeciti penali ricadenti nel decreto legislativo 74 del 2000. Il sistema di frode consisteva, in sostanza, nell’aprire svariate attività commerciali per mezzo delle quali effettuare lavorazioni tessili conto terzi, con emissione delle relative fatture di vendita, ma omettendo, quasi sistematicamente, la presentazione delle corrispondenti dichiarazioni fiscali. Inoltre, è stato accertato che diverse aziende controllate, avvalendosi di alcune società cosiddette "cartiere", registravano in contabilità fatture di acquisti relativi ad operazioni inesistenti, in modo da abbattere la propria base imponibile e di conseguenza versare meno imposte all'erario. Successivamente, dopo una breve vita aziendale, i responsabili si rendevano irreperibili.  Ma non solo evasione fiscale. È stato anche accertato che una società, non più operativa, è risultata beneficiaria dell’importo di oltre 42mila euro, quale contributo a fondo perduto previsto dal cosiddetto "Decreto Sostegni". Una misura, questa, destinata a contenere gli effetti economici e sociali conseguenti all’emergenza epidemiologica, commisurata alla diminuzione di fatturato subito a causa della pandemia. In realtà, dagli accertamenti svolti, le fiamme gialle maceratesi hanno riscontrato come la società, sebbene la propria posizione fiscale fosse dichiarata formalmente attiva, di fatto, avesse terminato le attività aziendali ben prima dell’entrata in vigore del Decreto Sostegni e, pertanto, non aveva i requisiti per l’accesso al contributo. Allo scopo di scongiurare l'utilizzo fraudolento di partite Iva, solo formalmente attive, ma in realtà non più operative, su segnalazione del Reparto, la competente Agenzia delle Entrate ha emesso provvedimenti di cessazione d’ufficio per 10 di esse. Nell’ambito dell’inchiesta, i Giudici per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata, chiamati a giudicare, hanno emesso - su richiesta della Procura della Repubblica - diversi provvedimenti, disponendo, complessivamente, il sequestro per equivalente di beni fino a concorrenza delle imposte evase per circa 3 milioni euro.    

14/02/2023 11:30
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