Cronaca

Forte mareggiata a Porto Recanati, danni allo chalet Acapulco: chiusa la litoranea nord

Forte mareggiata a Porto Recanati, danni allo chalet Acapulco: chiusa la litoranea nord

Una notte di vera emergenza ha messo in ginocchio Porto Recanati, stretta in una morsa tra la forza dell'Adriatico e l'esondazione del fiume Musone. Quella che era iniziata intorno alle ore 23:00 di ieri come una forte mareggiata localizzata sul litorale nord, si è trasformata in poche ore in un evento critico che ha flagellato tutti i nove chilometri di costa, da Scossicci fino alla zona sud del centro abitato. L'emergenza è stata innescata da una violenta mareggiata da sud che, pur in assenza di vento o piogge particolari, ha colpito con estrema durezza la costa. La forza delle onde ha impedito al fiume Musone di riversarsi regolarmente in mare; l'effetto "tappo" ha causato l'uscita del corso d'acqua dall'alveo, allagando le aree circostanti e aggravando i danni già causati dalle onde. Il bilancio dei danni è pesante. Inizialmente l'acqua aveva travolto le barriere di protezione e i sacchi di sabbia dello chalet Acapulco, penetrando all'interno e distruggendo pavimentazioni in legno e marmo, oltre a compromettere il sistema fognario. Con il passare delle ore, la furia del mare non ha risparmiato nessuna struttura: lungo tutto il lungomare si registrano danni a pertinenze, terrazze e vetrate. La sede stradale è stata invasa da acqua e detriti, rendendo necessaria la chiusura della Strada Provinciale Litoranea. Il blocco della circolazione, inizialmente previsto da via del Sole fino al confine con Numana, è stato mantenuto per permettere la rimozione dei materiali lasciati dal mare e per garantire l'incolumità pubblica in una zona che rappresenta una delle principali criticità regionali per l'erosione costiera. Sul posto hanno operato incessantemente i vigili del fuoco di Civitanova Marche, i carabinieri e i volontari della Protezione Civile. Il sindaco Andrea Michelini, presente sul luogo dell'emergenza insieme alle autorità, ha disposto l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC) per monitorare la situazione in tempo reale.  

05/02/2026 10:00
Potenza Picena, incidente in A14 nella notte: autogru si schianta contro un cavalcavia, un ferito

Potenza Picena, incidente in A14 nella notte: autogru si schianta contro un cavalcavia, un ferito

Un violento impatto ha scosso il silenzio della notte lungo l'autostrada A14, quando mancavano pochi minuti alle due del mattino. Al chilometro 250,5, nel territorio di Potenza Picena, un autocarro munito di autogrù ha urtato un cavalcavia che sovrasta la carreggiata, innescando una carambola che ha visto coinvolti altri due mezzi in transito. L'allarme è scattato precisamente alle ore 01:45, mobilitando immediatamente i soccorsi per quella che è apparsa subito come una situazione di potenziale pericolo per la stabilità delle infrastrutture. La squadra dei vigili del fuoco di Civitanova Marche è intervenuta prontamente sul luogo del sinistro, concentrando gli sforzi non solo sulla messa in sicurezza dell'area colpita, ma anche su una delicata verifica statica del ponte. Utilizzando un'autoscala, i tecnici hanno ispezionato minuziosamente il punto dell'impatto per escludere cedimenti strutturali che avrebbero potuto mettere a rischio la circolazione stradale. Nel frattempo, il personale sanitario del 118 si è occupato di prestare le prime cure a una persona rimasta ferita nello scontro, a bordo di una delle autovetture, provvedendo al suo trasferimento presso l'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti necessari. L'incidente ha richiesto una complessa operazione di coordinamento che ha visto impegnati per ore il personale dell'ANAS, i tecnici della Società Autostrade e le pattuglie della Polizia Stradale, queste ultime impegnate nella gestione della viabilità e nei rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Soltanto dopo approfondite verifiche congiunte tra i tecnici dei vigili del fuoco e quelli di Autostrade, l'integrità del cavalcavia è stata ufficialmente confermata. Una volta accertato che non vi fossero pericoli per la pubblica incolumità, il tratto è stato riaperto e il traffico è tornato a scorrere regolarmente.

05/02/2026 09:40
Macerata, tamponamento e carambola fra tre auto: utilitaria "vola" su un terrazzo

Macerata, tamponamento e carambola fra tre auto: utilitaria "vola" su un terrazzo

Rocambolesco incidente quello avvenuto questa sera - poco prima delle 19 - in viale Carradori, a Macerata, nei pressi dell'ex distributore di carburante. La carambola, che ha coinvolto tre veicoli, ha visto la sua origine in un violento tamponamento a centro strada tra una vettura sopraggiunta nel viale ed un'altra auto che stava terminando la manovra di uscita dai parcheggi.  Con l'impatto, l'utilitaria, una Nissan Micra, è stata spinta nuovamente verso il parcheggio, rimbalzando su una Panda parcheggiata e finendo la corsa sull'attiguo terrazzo a raso strada. Fortunosamente salva una signora che era appena salita nella Panda parcheggiata e che si è vista piombare addosso la Micra tamponata proprio su quello sportello appena chiuso.  Nonostante la violenza dell'impatto nessuno degli occupanti ha avuto necessità di ricorrere alle cure mediche. Immediatamente sul posto gli agenti della polizia locale di Macerata che, nonostante il disagio creatosi, sono riusciti a far defluire il traffico accumulatosi provvedendo anche al rilevamento del sinistro. Sul posto anche i carri attrezzi rispettivamente della ditta "Carlini" e "Bellesi e Corridoni" per rimuovere i mezzi fortemente incidentati e liberare finalmente la strada.   

04/02/2026 19:34
Corridonia, scontro fra tre auto lungo la Sp 28

Corridonia, scontro fra tre auto lungo la Sp 28

Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda mattinata di oggi in località Colbuccaro di Corridonia, provocando la temporanea chiusura della SP 28. Il sinistro ha coinvolto tre veicoli in un rocambolesco frontale all’altezza dell’incrocio con via Toscana, strada di accesso alla zona industriale. Le auto, dopo l’impatto, sono finite sul marciapiede. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Corridonia, i Vigili del Fuoco di Macerata e i sanitari del 118, che hanno provveduto al trasporto dei feriti al locale ospedale. Spetta ora ai Carabinieri ricostruire le dinamiche dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. La strada è stata recentemente riaperta al traffico dopo il recupero dei veicoli e la pulizia della sede stradale, effettuata dalle ditte Bellesi e Corridoni di Macerata.

04/02/2026 14:29
Falsa e-mail dei Carabinieri: attenzione alla truffa che accusa reati online e chiede documenti personali

Falsa e-mail dei Carabinieri: attenzione alla truffa che accusa reati online e chiede documenti personali

Sta circolando in questi giorni una mail fraudolenta che utilizza in modo improprio il nome dell’Arma dei Carabinieri e del suo Comandante Generale per spaventare i destinatari e indurli a rispondere, fornendo dati personali sensibili. Si tratta di un tentativo di truffa ben costruito, che fa leva su accuse gravissime e su un linguaggio intimidatorio per creare panico e urgenza. Il messaggio arriva via posta elettronica e allega un presunto “comunicato ufficiale” firmato dal Comandante Generale dei Carabinieri. Nel testo si afferma che il destinatario sarebbe coinvolto in procedimenti giudiziari per reati legati alla pedopornografia online, a seguito di presunte indagini condotte da strutture come il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online e la Polizia Postale. La mail sostiene che sarebbero state individuate prove a carico dell’utente, tra cui immagini e video illeciti, e invita a esercitare un fantomatico “diritto di replica” rispondendo rapidamente al messaggio. Il passaggio più pericoloso riguarda la richiesta esplicita di inviare documenti personali, come copia della carta d’identità o del passaporto e una bolletta recente, entro un termine perentorio di 24 ore. È proprio questo l’obiettivo dei truffatori: ottenere dati sensibili da riutilizzare per furti di identità, ulteriori truffe o ricatti. L’uso di toni minacciosi, frasi come “siete stati avvertiti” e il riferimento a presunte autorità giudiziarie serve esclusivamente a mettere pressione psicologica sul destinatario. È importante chiarire che le forze dell’ordine italiane non comunicano mai indagini o accuse di questo tipo via email, né chiedono documenti personali attraverso messaggi non certificati. Eventuali comunicazioni ufficiali avvengono tramite atti formali, notifiche giudiziarie o convocazioni trasmesse per vie istituzionali, mai con email generiche e prive di riferimenti verificabili. Anche la presenza di nomi reali e sigle apparentemente ufficiali non rende autentico il messaggio. In caso di ricezione di una mail simile, il consiglio è di non rispondere, non cliccare su eventuali allegati o link e non inviare alcun documento. È opportuno cancellare il messaggio o segnalarlo alla Polizia Postale attraverso i canali ufficiali. Chi dovesse avere dubbi o timori può rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine o consultare il sito della Polizia Postale per verificare le truffe segnalate.   (Foto di repertorio)

04/02/2026 12:26
Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Una chiesa di Santa Croce colma di persone e di silenzio commosso ha salutato per l’ultima volta Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese, scomparso nella notte di lunedì all’età di 85 anni presso il reparto geriatrico dell’ospedale di Macerata (LEGGI QUI). Una fitta nebbia, accompagnata da qualche goccia di pioggia, ha avvolto la città nelle ore del funerale, rendendo ancora più cupo e raccolto il clima dell’addio a uno dei simboli più amati del calcio biancorosso. Fuori e dentro la chiesa, oltre ai famigliari, tanti tifosi hanno voluto esserci per rendere omaggio a un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia della Rata, prima da calciatore e poi da allenatore. Presenti numerosi volti storici della Maceratese: dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni all’ex presidente Momo Mosca, oltre a diversi ex compagni di squadra, dirigenti, giornalisti e allenatori che avevano condiviso con Prenna il campo o lo spogliatoio, anche negli anni in cui aveva guidato la squadra dalla panchina. In rappresentanza della società biancorossa ha partecipato il vicepresidente Giovanni Idone, insieme ad altri membri dello staff, a testimonianza del forte legame che continua a unire il club alla figura di Prenna. Intanto la Maceratese ha inoltrato alla Federazione la richiesta – che dovrebbe essere accolta nelle prossime ore – di poter scendere in campo con il lutto al braccio nella gara di domenica contro il Teramo capolista. Una partita dal forte valore simbolico, che segna il ritorno di una sfida storica all’Helvia Recina dopo nove anni, e che sarà accompagnata da un ricordo speciale in memoria di Alberto Prenna. Un ultimo applauso ha accompagnato il feretro all’uscita dalla chiesa: quello di una città e di una tifoseria che non dimenticheranno mai la loro roccia biancorossa.

04/02/2026 11:30
Perde il controllo dell’auto e si ribalta sull’A14: conducente estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco

Perde il controllo dell’auto e si ribalta sull’A14: conducente estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco

Momenti di apprensione nella serata di ieri lungo l’autostrada A14, nel tratto marchigiano. Intorno alle ore 21, un automobilista che viaggiava in direzione sud ha perso il controllo della propria Audi Q7 all’altezza del casello di Porto San Giorgio.  Per cause ancora in corso di accertamento, il veicolo è uscito di strada ribaltandosi più volte e terminando la corsa nella vegetazione che separa la carreggiata dalla recinzione dell’infrastruttura autostradale. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco del comando di Fermo, che hanno estratto il conducente dall’abitacolo e provveduto alla messa in sicurezza del mezzo e dell’area interessata dall’incidente. L’uomo è stato poi affidato alle cure del personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso.   Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della polizia autostradale, incaricati dei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’incidente ha causato rallentamenti al traffico, ma l’autostrada A14 non è stata chiusa e la circolazione è proseguita regolarmente, seppur a velocità ridotta

04/02/2026 09:40
Carpivano il Pin alle casse e rubavano i portafogli: tre arrestati

Carpivano il Pin alle casse e rubavano i portafogli: tre arrestati

Osservavano le vittime mentre digitavano il codice Pin alle casse dei supermercati, le seguivano fino al parcheggio e poi entravano in azione con una tecnica collaudata. È questo il modus operandi di tre ventenni di origine romena, già noti alle forze dell’ordine, arrestati dalla Polizia di Stato ad Ancona per concorso in furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito. I tre agivano in gruppo, con ruoli ben definiti. Uno si posizionava alle spalle delle vittime – spesso donne – per memorizzare il Pin digitato durante il pagamento. Una volta all’esterno, nel parcheggio, un complice distraeva la persona chiedendo informazioni stradali, mentre un altro apriva la portiera dell’auto dal lato passeggero e sottraeva il portafoglio. Subito dopo, il gruppo si recava a uno sportello bancomat per prelevare contanti, fino a mille euro per ogni colpo. L’ultimo episodio è avvenuto intorno alle ore 10 nel parcheggio di un centro commerciale della zona Baraccola. Una donna ha chiamato il 112 riferendo di aver subito il furto del portafoglio, contenente 500 euro in contanti, documenti e carte di debito e credito, mentre veniva distratta da un giovane che le chiedeva indicazioni. Poco dopo, sul telefono è arrivata la notifica della banca che segnalava un prelievo di mille euro effettuato con la sua carta. Le Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (Upgsp) hanno immediatamente avviato le ricerche, intercettando poco dopo un’auto con targa inglese con a bordo tre uomini. Durante la perquisizione, uno dei fermati è stato trovato in possesso di 500 euro in banconote da 50, un secondo aveva 980 euro in contanti, mentre il terzo aveva con sé cartine stradali e turistiche, utilizzate per distrarre le vittime. Determinante anche la visione delle immagini di videosorveglianza, che ha confermato il coinvolgimento dei tre nel furto appena avvenuto. Secondo le indagini della Polizia, il gruppo avrebbe colpito più volte negli ultimi mesi ad Ancona e in altre città, sempre con lo stesso schema. In particolare, lo scorso 31 ottobre avevano messo a segno un furto identico nello stesso centro commerciale di Ancona, sottraendo mille euro a un’altra donna. La Squadra Mobile dorica è riuscita a identificarli anche come responsabili di altri due episodi analoghi avvenuti lo stesso giorno in un centro commerciale di Chiaravalle e il 23 ottobre a Gorizia.

03/02/2026 19:57
Tolentino, ponteggi manomessi e operai a rischio: i carabinieri sigillano un cantiere

Tolentino, ponteggi manomessi e operai a rischio: i carabinieri sigillano un cantiere

Ponteggi manomessi e lavoratori esposti al rischio di cadute nel vuoto. È lo scenario allarmante scoperto dai carabinieri della Compagnia di Tolentino nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio, svolto insieme al personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata. Le verifiche si sono concentrate su un cantiere edile situato nel cuore del comune tolentinate. Al termine dell’ispezione, i militari hanno denunciato a piede libero un uomo di 50 anni, di origini napoletane ma residente nel Teramano, amministratore unico della società che stava operando nel sito. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo, in qualità di datore di lavoro, avrebbe divelto alcune tavole del ponteggio, modificandone la struttura originale e rendendolo estremamente pericoloso. Le alterazioni avrebbero creato una situazione di grave rischio per gli operai, che si sono ritrovati a lavorare in assenza dei prescritti dispositivi di sicurezza contro le cadute dall'alto. Di fronte a tali violazioni della normativa su salute e sicurezza, è scattato l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Oltre al blocco del cantiere, sono state elevate ammende per un importo totale di 10.000 euro. I controlli dell'Arma proseguiranno serrati anche nei prossimi giorni per garantire la tutela dell'incolumità dei lavoratori nel settore edile. Sempre sul fronte del controllo del territorio provinciale, i carabinieri della stazione di Porto Recanati hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un 27enne di nazionalità pakistana. L’uomo, che si trovava in regime di detenzione domiciliare, si è visto revocare la misura alternativa dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata. Il giovane deve scontare una pena residua di 40 giorni di reclusione per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, commessi a Porto Recanati tra il 2020 e il 2021. Dopo le formalità di rito, il 27enne è stato trasferito presso la Casa di Reclusione di Fermo a disposizione dell'autorità giudiziaria.

03/02/2026 13:10
Blitz dei NAS nelle macellerie marchigiane: feci di topo e 3,5 quintali di carne sequestrata

Blitz dei NAS nelle macellerie marchigiane: feci di topo e 3,5 quintali di carne sequestrata

Carne senza carta d'identità, sporcizia e violazioni delle norme igieniche. È il pesante bilancio di una vasta operazione condotta nel mese di gennaio dai Carabinieri del NAS di Ancona, che hanno setacciato macellerie e laboratori di lavorazione carni in tutta la regione. Un’offensiva necessaria per garantire la sicurezza alimentare, che non ha risparmiato la provincia di Macerata, dove i controlli hanno portato al sequestro di diverse decine di chili di prodotti. Nel territorio provinciale, i militari del NAS hanno ispezionato cinque esercizi pubblici. Sebbene la situazione locale non abbia toccato i picchi di gravità riscontrati in altre zone delle Marche, le irregolarità non sono mancate. In una delle attività controllate, i carabinieri hanno rilevato diverse inadeguatezze igieniche insieme a violazioni sulle norme di tracciabilità, procedendo al sequestro di dieci chilogrammi di salumi. In una seconda macelleria del Maceratese, l’ispezione ha portato al blocco di altri 25 chili di prodotti carnei lavorati, anch'essi risultati privi della documentazione necessaria a stabilirne l’origine. In totale, nella nostra provincia, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di 3.000 euro. A livello regionale, il quadro complessivo appare ancora più preoccupante. Su 31 esercizi controllati, ben 17 sono risultati non conformi, con il sequestro totale di 355 chilogrammi di carne e multe per 37.000 euro. Le situazioni più critiche sono state accertate nella provincia di Pesaro Urbino, dove l'AST ha disposto la chiusura di due laboratori per gravi carenze igieniche: in una struttura è stata perfino accertata la presenza di escrementi di roditori. Ad Ancona, in una singola macelleria del centro, sono stati invece rinvenuti e sequestrati cento chili di carne non tracciata, mentre ad Ascoli Piceno il sequestro ha riguardato ben due quintali di merce. Anche nel Fermano è stato sanzionato un laboratorio per la mancanza di igiene e l'assenza di tracciabilità. L'operazione dei NAS, nata nell'ambito di una campagna nazionale, punta a colpire chi ignora il Regolamento Europeo sulla sicurezza alimentare. La mancanza di tracciabilità impedisce infatti di ricostruire la filiera del prodotto, mettendo a rischio la salute dei consumatori in caso di contaminazioni. I controlli dei carabinieri continueranno anche nelle prossime settimane per garantire che sulle tavole dei marchigiani arrivino solo prodotti sicuri e certificati.

03/02/2026 12:20
Montecosaro, furgone si ribalta lungo la Provinciale 10: feriti due operai

Montecosaro, furgone si ribalta lungo la Provinciale 10: feriti due operai

Mattinata difficile per la viabilità lungo la strada provinciale 10. Intorno alle ore 9:15, un furgone cassonato di una ditta specializzata in impianti elettrici è rimasto coinvolto in un incidente mentre procedeva in direzione Montecosaro. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, il conducente ha perso il controllo del veicolo che, dopo aver urtato violentemente la scarpata laterale, si è ribaltato su un fianco. L’impatto è stato violento, tanto da causare lo sfondamento del parabrezza e il blocco totale del transito in entrambi i sensi di marcia. Immediata la macchina dei soccorsi: sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e della Croce Verde. Mentre il passeggero è riuscito ad abbandonare l’abitacolo autonomamente, per estrarre l’autista è stato fondamentale l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche. I due operai sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche per tutti gli accertamenti del caso. Fortunatamente, dalle prime informazioni raccolte, non si trovano in gravi condizioni.  Pesanti le ripercussioni sul traffico locale: gli agenti della polizia locale si sono occupati di gestire la viabilità e deviare le auto su percorsi alternativi, mentre i carabinieri hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell'urto. La strada è stata riaperta solo dopo che un carro attrezzi ha provveduto a rimuovere l'ingombrante mezzo e a liberare le carreggiate.

03/02/2026 11:30
Passo di Treia inaugura la panchina rossa: simbolo di attenzione e prevenzione contro la violenza sulle donne

Passo di Treia inaugura la panchina rossa: simbolo di attenzione e prevenzione contro la violenza sulle donne

Un simbolo che si fa memoria e impegno quotidiano. Domani, mercoledì 4 febbraio, la comunità di Passo Treia si arricchirà di un nuovo segno distintivo: una panchina rossa. Non un semplice elemento di arredo urbano, ma un monito contro la violenza sulle donne e un omaggio a chi ha dedicato la vita al sostegno del prossimo. La panchina, che verrà posizionata strategicamente presso la fermata dell’autobus utilizzata ogni giorno dagli studenti delle medie, porterà una targa in memoria di Angela Dea. Figura indimenticata del territorio, Angela è stata un punto di riferimento per tante donne, promuovendo accoglienza e solidarietà, un’eredità oggi raccolta e portata avanti da Luca Doria e Irene. «È sempre difficile dire qualcosa di non retorico su questi temi», ammette con franchezza l’assessore al sociale Camilla Palmieri. «I dati ISTAT sono impietosi: 1700 donne uccise negli ultimi dieci anni e pochissime denunce. Eppure, inaugurare questa panchina ha senso perché il nome di Angela Dea muove qualcosa dentro di noi. Questo rosso diventerà un sentimento capace di resistere all’indifferenza solo se sapremo agganciarlo al nostro sentire comune». La scelta del luogo non è affatto casuale. Collocare la panchina dove i ragazzi attendono il bus significa parlare direttamente alle nuove generazioni. «Ogni spazio pubblico è spazio di responsabilità collettiva», prosegue l’assessore. «Ai ragazzi dobbiamo consegnare il messaggio che la violenza non è inevitabile, né normale. Diventa invisibile solo se scegliamo di non guardarla». L'iniziativa di domani non è un evento isolato, ma corona un percorso che il Comune di Treia porta avanti con determinazione. Negli ultimi mesi, la città ha ospitato momenti di riflessione profonda, come l’incontro a teatro con la sociolinguista Vera Gheno e l’evento multidisciplinare “Adesso Yoga”, focalizzato sulla cura e sulla prevenzione.  

03/02/2026 11:00
Civitanova, non solo multe: hashish, targhe false e documenti clonati. Il bilancio della polizia locale

Civitanova, non solo multe: hashish, targhe false e documenti clonati. Il bilancio della polizia locale

Non chiamateli solo "vigili". L'attività della polizia locale di Civitanova Marche si conferma un presidio multidisciplinare che va ben oltre il controllo della sosta, spaziando dalla polizia giudiziaria alla tutela ambientale e del consumatore. Le ultime operazioni condotte sul campo raccontano di un territorio monitorato con "acume investigativo", portando alla luce dinamiche di illegalità spesso nascoste tra le pieghe della quotidianità. Uno degli interventi più significativi ha interessato il cuore del borgo marinaro. Durante un servizio serale, l'attenzione degli agenti si è concentrata su un gruppo di giovanissimi che si intrattenevano in una zona appartata. Sebbene nei loro confronti non siano scattati provvedimenti immediati, l’ispezione accurata dell’area circostante ha permesso di rinvenire sette grammi di hashish già suddivisi in dosi e pronti per lo spaccio. Sono ora in corso accertamenti per risalire a chi abbia abbandonato la sostanza all'arrivo delle divise. Spostandosi nella zona nord della città, il monitoraggio stradale ha portato al sequestro di un veicolo: l'occhio esperto del personale ha infatti smascherato una targa contraffatta, priva del sigillo di Stato. Per il proprietario è scattato il deferimento per falsificazione, mentre l'auto è stata sequestrata in vista della confisca definitiva. Particolarmente rilevante è il contrasto ai nuovi trend della falsificazione documentale. Gli agenti hanno intercettato due casi di Carte d'Identità Elettroniche (CIE) manomesse attraverso l'asportazione del microchip. Il primo caso riguarda un cittadino algerino che ha esibito un documento apparentemente rilasciato da un Comune del Fermano; il secondo ha visto protagonista un civitanovese che, durante un normale controllo stradale, ha consegnato un documento rilasciato proprio dal Comune di Civitanova, ma privo della componente elettronica. In entrambi i casi, i documenti sono stati sequestrati e i soggetti denunciati. A fare il punto sulla sicurezza è il comandante della polizia locale, Cristian Lupidi: "I risultati ottenuti sono il frutto diretto di una presenza costante e vigile sul territorio. Essere fra la gente con concentrazione e abnegazione è l'unico modo per intercettare anche le anomalie meno evidenti. La nostra missione non è solo presidiare, ma osservare con professionalità ogni dettaglio, perché la sicurezza della comunità si costruisce con l'attenzione quotidiana". 

03/02/2026 10:00
San Severino in lutto: addio ad Alberto Pancalletti, storico presidente dell'Avis

San Severino in lutto: addio ad Alberto Pancalletti, storico presidente dell'Avis

La comunità di San Severino Marche si stringe nel dolore per la scomparsa di Alberto Pancalletti, figura di spicco dell’associazionismo locale e instancabile promotore della cultura del dono. Nato nel 1938, Pancalletti avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 12 febbraio. Pensionato dopo una lunga carriera professionale presso Banca Marche, Alberto Pancalletti ha legato indissolubilmente il suo nome alla sezione Avis settempedana, che ha guidato con passione e lungimiranza per ben ventiquattro anni, dal 1984 al 2008, restandone poi presidente emerito. Il suo impegno civile non si era esaurito con l'Avis. Era stato membro stimato del Consiglio di amministrazione dell’azienda dei servizi alla persona che gestisce la Casa di riposo "Lazzarelli", dove aveva portato la sua esperienza e la sua innata sensibilità verso il prossimo. Lascia la moglie Anna Evangelisti e il figlio Michele, insieme a un vuoto profondo in tutti coloro che ne hanno conosciuto l’integrità e lo spirito di servizio. Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto esprimere il cordoglio dell’intera cittadinanza: "Con la scomparsa di Alberto Pancalletti perdiamo un pilastro della nostra comunità. Alberto è stato l'esempio vivente di cosa significhi dedicarsi agli altri con discrezione e costanza. Sotto la sua lunga presidenza l'Avis è cresciuta, diventando una realtà fondamentale per la nostra città e formando intere generazioni di donatori. Il suo impegno nel CdA della 'Lazzarelli' e la sua presenza attiva nella vita sociale hanno sempre avuto un unico comune denominatore: l'amore per San Severino Marche e per i settempedani. A nome di tutta l'amministrazione e della città, mi stringo al dolore della moglie Anna e del figlio Michele in questo momento di profonda tristezza”. Ad abbracciare un carissimo amico, la famiglia e chi insieme a lui ha aiutato nell’opera quotidiana all’interno della Casa di riposo “Lazzarelli” anche la presidente Teresa Traversi che ricorda Alberto come “una persona squisita, sempre pronta ad aiutare. Una persona che non si tirava mai indietro di fronte al bisogno e alla sofferenza degli altri”. La camera ardente sarà allestita a partire dalle ore 11 di oggi, martedì 3 febbraio, presso la sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" in via D'Alessandro. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio, mercoledì 4 febbraio, alle ore 15:30 nella chiesa di San Domenico.  

03/02/2026 09:40
Nasconde l'eroina tra le radici degli alberi: arrestato dopo una fuga tra i rovi e la Statale

Nasconde l'eroina tra le radici degli alberi: arrestato dopo una fuga tra i rovi e la Statale

Credeva di aver trovato il nascondiglio perfetto nella boscaglia di via del Carmine ad Ancona, tra le radici di un albero, ma ad attenderlo ha trovato i carabinieri della Tenenza di Falconara. È finita con un arresto movimentato la domenica pomeriggio di un 33enne di origine tunisina, residente a Falconara, incastrato dai militari in borghese durante un servizio mirato al contrasto dello spaccio. L’uomo, che si muoveva in sella a una bicicletta elettrica, è stato pedinato dai carabinieri fino a un anfratto isolato. Una volta giunto sul posto, il 33enne ha recuperato un barattolo di vetro nascosto tra la vegetazione, contenente 65 grammi di eroina già suddivisa in 26 dosi pronte per la vendita. Quando i militari sono usciti allo scoperto intimandogli l’alt, è scattata la fuga disperata: il giovane ha lanciato via la droga e si è lanciato tra i rovi, attraversando pericolosamente la Statale 16 Adriatica nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Una volta raggiunto, l'uomo ha tentato un’ultima resistenza colpendo i polsi degli operanti per divincolarsi, ma è stato prontamente ammanettato e condotto in caserma. L'attività è proseguita nell'abitazione dove l'uomo risiede con la moglie. Qui i militari hanno rinvenuto circa 600 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita, occultati in parte all'interno di una scatola di medicinali e in parte nel portafoglio del giovane. Questa mattina, presso il tribunale di Ancona, si è tenuta l'udienza di convalida. Difeso dall'avvocato Sonia Pernini, il 33enne ha ammesso la proprietà dello stupefacente destinato allo spaccio, giustificando la fuga con il timore di non aver riconosciuto gli agenti, essendo questi in abiti civili. Il giudice ha convalidato l'arresto disponendo la misura dell'obbligo di dimora a Falconara. Il profilo dell'uomo è quello di un recidivo: si tratta infatti del terzo arresto negli ultimi sei mesi. Irregolare sul territorio nazionale e in attesa di definire le pratiche per il permesso di soggiorno, era già finito in manette due volte per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga.

02/02/2026 19:40
Porto Recanati, ruba un iPhone 16 Pro e tenta la fuga: rintracciato dai Carabinieri

Porto Recanati, ruba un iPhone 16 Pro e tenta la fuga: rintracciato dai Carabinieri

Si è conclusa con una denuncia in stato di libertà l'attività d'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Potenza Picena a seguito di una rapina consumata nel cuore di Porto Recanati. Protagonista della vicenda un 35enne di nazionalità pakistana, residente in provincia di Torino ma di fatto domiciliato nella città rivierasca. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo ha aggredito in strada un connazionale di 30 anni con l'obiettivo di sottrargli lo smartphone, un iPhone 16 Pro. Dopo aver strappato il dispositivo dalle mani della vittima, il 35enne si è dato a una precipitosa fuga tra le vie del centro cittadino. L’allarme è scattato immediatamente, permettendo ai Carabinieri di avviare le ricerche nelle zone limitrofe. Il presunto autore della rapina è stato rintracciato poco dopo in una via poco distante dal luogo dell’aggressione. Una volta fermato, i militari hanno recuperato il telefono, provvedendo alla sua immediata restituzione al legittimo proprietario. Nonostante la violenza dell’episodio, la vittima non ha riportato lesioni gravi e ha scelto di non ricorrere a cure mediche presso le strutture ospedaliere. Per il 35enne è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di rapina.

02/02/2026 17:25
Civitanova, notte di follia e violenza in via Marinetti: giovane pestato e rapinato. Arrestato un 18enne

Civitanova, notte di follia e violenza in via Marinetti: giovane pestato e rapinato. Arrestato un 18enne

Una notte di violenza brutale quella andata in scena sabato scorso nelle zone della movida civitanovese. Un gruppo di ragazzi è finito nel mirino di tre rapinatori che, armati di coltello e con una ferocia inaudita, hanno aggredito e derubato i giovani nel parcheggio di un locale notturno. Il bilancio è di un arresto in flagranza di reato, mentre prosegue la caccia ai due complici riusciti a dileguarsi. L’allarme è scattato intorno alle 3:30 in via Marinetti. Gli agenti del Commissariato e della Questura, impegnati nei controlli interforze contro la "malamovida" coordinati dal Prefetto e dal Questore di Macerata, si sono trovati di fronte a una scena cruenta: un giovane con il volto sanguinante e visibilmente sotto shock. Secondo la ricostruzione, il "branco" - composto da tre persone - avrebbe colpito le vittime non solo con calci e pugni, ma utilizzando persino un cavo di ricarica per cellulari come una frusta. Uno degli aggressori brandiva inoltre un coltello per intimidire i presenti. Alla vista delle sirene, i tre malviventi si sono dati alla fuga a piedi tra le vie limitrofe. Due sono riusciti a far perdere le proprie tracce, ma il terzo è stato intercettato e bloccato da una pattuglia della Guardia di Finanza. Il giovane, un cittadino di origini bosniache appena maggiorenne e senza fissa dimora, aveva ancora tracce di sangue fresco sulle mani e abrasioni compatibili con il pestaggio. Nel suo marsupio i militari hanno rinvenuto tre cellulari, denaro e il cavo USB sporco di sangue, utilizzato poco prima per colpire le vittime. Il ragazzo, già noto alle forze dell'ordine nonostante la giovanissima età e destinatario di un avviso orale del Questore emesso lo scorso anno, è stato condotto al Commissariato. Qui la vittima, dopo le cure al pronto soccorso, lo ha riconosciuto senza ombra di dubbio. Data la gravità dei fatti e i numerosi precedenti per reati analoghi, per il 18enne si sono aperte le porte del carcere di Montacuto, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa del giudizio di convalida e del processo per direttissima. Le indagini ora proseguono serrate per identificare gli altri due responsabili che hanno partecipato alla violenta rapina.

02/02/2026 17:10
Fuga all’alt dei Carabinieri: denunciato un 26enne a Tolentino, aveva la patente sospesa

Fuga all’alt dei Carabinieri: denunciato un 26enne a Tolentino, aveva la patente sospesa

Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di ieri a Tolentino, dove i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato un’autovettura con quattro giovani a bordo al termine di un inseguimento per le vie cittadine. L’intervento è scattato dopo che i militari avevano notato un veicolo parcheggiato in modo sospetto nei pressi di un’intersezione stradale. All’interno dell’auto si trovavano quattro uomini e i Carabinieri stavano procedendo a un controllo preventivo, finalizzato a contrastare possibili reati predatori. Alla vista della pattuglia, però, il conducente ha improvvisamente avviato il mezzo dandosi alla fuga ad alta velocità. Ne è nato un inseguimento, durante il quale i militari hanno attivato dispositivi luminosi e acustici, fino a quando l’autovettura è stata bloccata poco dopo dall’autoradio. I Carabinieri hanno identificato i quattro occupanti: un 26enne, un 22enne e due 20enni, tutti residenti a Tolentino e già noti alle forze dell’ordine. Sia i giovani sia il veicolo sono stati sottoposti a perquisizione. Dagli accertamenti è emerso che l’auto era regolarmente assicurata e di proprietà del 26enne, il quale però si trovava alla guida senza patente, sospesa per mancanza dei requisiti psicofisici. Gli esami con etilometro e i test preliminari per l’assunzione di sostanze stupefacenti hanno dato esito negativo. Considerata la condotta tenuta durante la fuga, il conducente è stato deferito all’autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale in relazione alla condotta di guida. Il veicolo è stato inoltre sottoposto a fermo amministrativo.      

02/02/2026 16:34
Ruba una pistola da un furgone aperto: incastrato dalle telecamere e denunciato

Ruba una pistola da un furgone aperto: incastrato dalle telecamere e denunciato

Le indagini condotte dai Carabinieri si sono concluse con il deferimento in stato di libertà di un 34enne di nazionalità marocchina, accusato di furto aggravato e detenzione illegale di arma da sparo. L'attività investigativa è scaturita dalla denuncia di un 33enne di Terre Roveresche che, dopo aver lasciato incustodito il proprio furgone in corso Garibaldi a Fossombrone, aveva subito il furto di uno zaino contenente, tra gli altri oggetti, una pistola regolarmente denunciata. Attraverso l'analisi incrociata dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, i militari hanno identificato il presunto responsabile, un uomo già noto alle forze dell'ordine e residente in una comunità. Il fermo è scattato nel comune di Urbania, mentre la refurtiva, inclusa l'arma, è stata recuperata in un’area boschiva della zona.

02/02/2026 14:00
Infortunio alle Lame Rosse, escursionista soccorso con l’elicottero dei Vigili del fuoco

Infortunio alle Lame Rosse, escursionista soccorso con l’elicottero dei Vigili del fuoco

Intervento di soccorso intorno alle 12.00 nella zona delle Lame Rosse, dove un escursionista è rimasto infortunato a un arto inferiore durante un’uscita in montagna. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Camerino insieme all’elicottero Drago 155 del Reparto volo di Pescara, oltre al personale del Soccorso Alpino e Speleologico Marche (CNSAS) e al 118. La persona soccorsa è un ragazzo classe 2005, che non è riuscito a proseguire l’escursione a causa di una forte distorsione al ginocchio. Considerata la zona impervia, è stato necessario l’intervento dell’elicottero: l’uomo è stato recuperato con il verricello, utilizzando il pannolone, e trasportato in sicurezza fino al punto in cui era presente l’ambulanza del 118, che ha poi provveduto al trasferimento all’ospedale di Camerino.   Nel frattempo i tecnici del Soccorso Alpino hanno assistito e accompagnato a valle il compagno di escursione, garantendo la sicurezza dell’intera operazione. Al termine dell’intervento, il CNSAS ha ricordato l’importanza di pianificare con attenzione gli itinerari, valutando preparazione personale e condizioni fisiche, di dotarsi di equipaggiamento adeguato e di considerare sempre tempi di rientro e condizioni del terreno prima di affrontare un’escursione.

01/02/2026 16:20
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