Non risponde da giorni: uomo trovato morto in casa. La vittima è Hideaki Kawano, 72enne di origini giapponesi, ex docente dell'Accademia Belle Arti di Macerata, artista, grafico e stimato designer.
Il tragico rinvenimento è stato fatto, intorno alle 20: 30 di oggi, da vigili del fuoco e 118 nell'abitazione dove l'uomo viveva in via Mozzi, nel capoluogo di provincia. Il 72enne era riverso sul tavolo della cucina, ormai senza vita.
Stando a una prima ricostruzione, l'ex docente sarebbe stato stroncato da un malore. Nell'abitazione, infatti, non sono stati trovati segni che lascino presumere una morte violenta.
Per ricostruire quanto accaduto e svolgere gli accertamenti necessari è intervenuta la polizia, unitamente ai colleghi della Scientifica. Dallo stato del corpo, il designer sarebbe deceduto da giorni.
Cpitani d’impresa che siglano accordi con una stretta di mano e basano tutto sulla fiducia, sulla serietà, sulla visione di benessere dell’azienda legato al benessere del territorio. Annibale Beani, spentosi a 90 anni, era proprio così. Comunanza piange uno degli ultimi capitani d’impresa delle Marche.
A 18 anni, perso il papà, Annibale aveva fondato con il fratello l’azienda attiva nell’edilizia. Nel 1953 l’iscrizione alla Camera di Commercio. Il lavoro aumenta, l’azienda cresce. E poi tanti aneddoti: Annibale è stato visto siglare il prezzo sulla sabbia, a testimoniare l’elevata fiducia reciproca con il cliente. Ha gestito l’azienda come una grande famiglia, dialogando a tu per tu con i suoi collaboratori. Persona perbene, ha aiutato tanta gente in silenzio e senza clamori.
Come in silenzio e solo con i familiari, nell’agosto scorso, era stato festeggiato per i suoi 90 anni. Illuminato e innovatore. Negli anni ’50 acquisto il primo escavatore meccanico della provincia, a seguire ogni mezzo meccanico di nuova generazione (autobetoniera, motorgrader) era solito introdurlo senza indugi nel suo piano di sviluppo. Nel 1966 la decisione di restare da solo alla guida dell’azienda e da lì in avanti una crescita continua.
E ne ha fatta di strada Annibale Beani, eseguendo lavori per il pubblico e privati in tutto il centro Italia. Sguardo profondo, apparentemente schivo, ma dal cuore molto generoso. Fino alla fine dei suoi giorni è rimasto alla guida dell’azienda, consigliando la sua unica figlia Nadia, che ne ha preso il testimone, su ogni tipo di intervento, appalto, investimento. Guida sicura, attenta a coloro che per svariati motivi si aprivano con lui per un problema o un consiglio. Per Comunanza, ma anche per l’Ascolano e il Fermano, si chiude una pagina di storia. La storia di un uomo e imprenditore che ha dedicato oltre 70 anni della propria vita al lavoro. Le esequie si sono svolte oggi, giovedì 23 maggio, nella Chiesa di Santa Caterina a Comunanza.
Nel primo pomeriggio di oggi un furgone frigorifero ha preso fuoco nella zona industriale di Montegranaro.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Fermo e Civitanova Marche, che hanno provveduto a spegnere le fiamme utilizzando liquido schiumogeno. In seguito, è stato messo in sicurezza l'automezzo. Non si segnalano persone coinvolte. Sul posto anche la polizia locale.
Sabato prossimo, 25 maggio, a Valfornace si terrà la consegna del “Premio Salvi”, concorso promosso e ideato da Laura Salvi con la collaborazione del Comune di Valfornace e della Pro Pieve al quale hanno partecipato gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Monsignor Luigi Paoletti”, di cui fanno parte le scuole dell’Infanzia, primarie e secondarie di primo grado dei Comuni di Valfornace, Pieve Torina, Fiastra, Bolognola, Castelsantangelo, Ussita, Visso, Montecavallo e Muccia.
Tre le categorie del premio, giunto alla seconda edizione: la categoria Infanzia, la categoria primaria e la categoria secondaria di primo grado. L’edizione di quest’anno affronta il tema: “Raccontiamo il nostro paese: nuove prospettive di comunità attraverso gli sport tradizionali”.
La manifestazione conclusiva, in programma per la mattinata di sabato, vedrà svolgersi diverse gare sportive alla presenza dei rappresentanti federali, dei giudici e dei tecnici della Figest, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, che ha portato nelle scuole lezioni pratiche di alcune delle proprie discipline, tra cui ruzzola, tiro alla fune, freccette, birilli, piastrelle e tiro con l’arco, grazie alla collaborazione del docente di Scienze motorie, professor Valentino Epifani.
L’evento si svolgerà presso gli impianti sportivi del Comune di Valfornace, che patrocina l’iniziativa, e sarà arricchito dall’esibizione del coro dell’Istituto comprensivo “monsignor Luigi Paoletti”, diretto dal professore Alessandro Pucci.
“L’edizione 2024 del Premio Salvi, intende promuovere il valore dello sport, della tradizione e della comunità nei paesi del nostro entroterra gravemente colpiti dagli effetti del terremoto del 2016. Attraverso lo sport, e i giochi tradizionali in particolare, si è inteso promuovere la riscoperta di valori e tradizioni proprie del territorio”, spiega il sindaco Massimo Citracca.
Tra le attività proposte durante l’anno anche un incontro in classe con Giuseppe Godino, psicoterapeuta e psicologo dello sport. Questo il programma della giornata conclusiva: alle ore 8.30 accoglienza dei partecipanti e preparazione delle postazioni di gara, alle ore 9.00 apertura della manifestazione con l’esecuzione dell’Inno nazionale.
Seguiranno le gare e la premiazione dei vincitori alla presenza delle autorità locali e della dirigente scolastica, Teresa Lapiccirella. La manifestazione terminerà con l’esecuzione dell’Inno europeo e un piccolo momento conviviale offerto da Monti Azzurri Tipicità prodotti tipici alimentari di Fabio Capitani.
Scontro tra due furgoni e un'autovettura: una donna finisce in ospedale. L'incidente si è verificato nel pomeriggio, intorno alle 18:00, in via Cameranense, ad Ancona, non distante dallo stadio del Conero. Ancora in corso di accertamento l'esatta dinamica di quanto avvenuto, al vaglio degli agenti della polizia locale.
Ad avere la peggio è stata la conducente dell'autoveicolo, che ha subito un ribaltamento a seguito dell'impatto. La donna, una 77enne, è stata estratta dall'abitacolo dai vigili del fuoco che l'hanno poi affidata alle cure del personale del 118. È stata trasferita per accertamenti all'ospedale Torrette di Ancona: si trova in gravi condizioni. Il tratto in cui si è verificato il sinistro è rimasto chiuso al traffico per circa un'ora, sino al completamento della messa in sicurezza.
Un suv della Maserati prende fuoco mentre è in marcia, il conducente riesce ad accostare in tempo e a mettersi in salvo. I vigili del fuoco sono intervenuti nel pomeriggio, poco dopo le 19:00, lungo la superstrada, all'altezza dello svincolo di Civitanova Marche, in direzione Foligno. Il mezzo era alimentato a gasolio.
L'uomo alla guida è riuscito a scendere dall'abitacolo in tempo, stoppando il mezzo in corsia di emergenza e chiamando i soccorsi. La squadra del distaccamento di Civitanova Marche dei vigili del fuoco, prontamente giunta sul posto, ha spento le fiamme utilizzando liquido schiumogeno e messo in sicurezza l’intera zona dell’intervento. Sul posto le forze dell’ordine per i rilievi del caso. Non risultano feriti o intossicati.
Scontro tra scooter e furgone: uomo di 63 anni soccorso in eliambulanza. È il bilancio di un incidente avvenuto, intorno alle 12, all’intersezione tra via Cecchetti e via San Marone a Civitanova Marche. A causa dell'impatto lo scooterista è stato sbalzato a terra. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118.
L'uomo in sella al due ruote, dopo le prime cure del caso, è stato trasportato tramite elisoccorso in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. A ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente saranno le forze dell'ordine.
“Ho appreso con sorpresa seppur in serenità questa comunicazione, per il semplice fatto che sono orgoglioso di aver affrontato con i miei colleghi amministratori, con i consiglieri, con i responsabili di settore del Comune, e con il direttore generale del Comune stesso, situazioni difficilissime generatesi e acuitesi dopo il gravissimo sisma del 2016 che, comunque, ci hanno visto affrontarle con i giusti criteri e nel rispetto delle normative vigenti”. Così l’ex primo cittadino di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, dopo la chiusura dell’indagine che lo vede indagato di abuso d'ufficio per la gestione dell’area container in via Colombo (leggi qui).
“Tutto ciò che abbiamo svolto in tal senso, era comunque a conoscenza della Protezione Civile nazionale che a suo tempo aveva condiviso con noi tutti processi necessari, autorizzandoci per la costruzione dell’area emergenziale in via Colombo”.
“In conclusione – prosegue - ho dato incarico al mio avvocato, Olindo Dionisi, di provvedere a tutte le fasi propedeutiche al reperimento dei documenti componenti il fascicolo di questa indagine, dopodiché faremo quanto di nostra spettanza per dimostrare la correttezza del nostro operato”.
“Chiudo dichiarando due cose per me molto importanti: la prima è che sono orgoglioso di aver svolto, nel rispetto delle normative vigenti, il mio incarico di sindaco a supporto dei bisognosi e dei più deboli che non ce l’avrebbero mai fatta a superare la tragedia post sisma, la seconda è che ho fiducia piena nella magistratura che dovrà esaminare i nostri atti difensivi”.
Ospitati nei container, ma non erano terremotati: indagato l’ex sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi. Secondo gli inquirenti, dal 2017 al 2022, avrebbe permesso a diverse persone che non avevano titolo di alloggiare nei moduli per gli sfollati.
Conclusa un’indagine dei carabinieri, partita Il 12 gennaio dello scorso anno, quando militari sono intervenuti presso il villaggio container di via Colombo a Tolentino, ove erano state segnalate possibili tensioni tra il personale addetto alla vigilanza dell’area e alcuni cittadini stranieri ospiti della struttura, che erano stati invitati dall’Amministrazione Comunale a lasciare senza ritardo i moduli abitativi occupati (leggi qui per saperne di più) .
Le iniziative di carattere informativo, condotte da militari del dipendente Norm, hanno consentito in prima battuta di accertare che i giovani stranieri erano tutti dipendenti di un’azienda del posto e che gli stessi erano stati autorizzati ad alloggiare presso la struttura di proprietà del Comune e attrezzata a seguito del sisma del 2016, in forza di un non meglio definito accordo di natura economica tra comune e azienda.
La singolare circostanza che aveva visto soggetti non terremotati tra gli ospiti del villaggio container, aveva reso quindi necessario il compimento di una serie di approfondimenti investigativi, effettuati attraverso acquisizioni testimoniali e documentali; ciò ha permesso di verificare che dal 2017 al 2022 vi erano state assegnazioni a numerose persone, ammesse a fruire dei servizi della struttura senza il titolo previsto dalla norma.
Nel novembre del 2022 è emerso, infatti, che il Dipartimento della Protezione Civile avrebbe provveduto alla liquidazione dei costi sostenuti dall’Amministrazione Comunale di Tolentino per i soli soggetti titolati e cioè quelli che a seguito del sisma del 2016 avevano perso la propria abitazione, per cui quanto speso per i non aventi titolo, sarebbe dovuto essere imputato al bilancio comunale.
È stato quindi accertato dai militari che, ai fini delle assegnazioni ai soggetti “non terremotati”, non erano state stilate graduatorie di merito né seguite procedure formali. Al termine di una approfondita analisi della documentazione acquisita e posta al vaglio dell’autorità giudiziaria, la Procura della Repubblica di Macerata ha emesso il l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e informazione di garanzia nei confronti del sindaco in carica all’epoca dei fatti, Giuseppe Pezzanesi appunto, per il reato di abuso di ufficio, in violazione delle norme sisma e delle varie ordinanze di Protezione Civile nel tempo intervenute.
Nell’esercizio delle proprie funzioni, senza alcun atto dispositivo approvato, aveva consentito, dal 2017 al 2022, l’accesso e la permanenza nell’area container di via Colombo destinata ai soli cittadini terremotati a persone diverse e quindi non aventi titolo, cagionando un danno economico di rilevante entità alla pubblica amministrazione per un importo quantificato in 902.840 euro, dei quali 134.000 circa per le spese del vitto - imputate senza delibera di Giunta e/o atto di indirizzo, al capitolo di bilancio riservato alle politiche di agevolazione della casa ed emergenza sociale -.
Nell’avviso di garanzia all’indagato, notificato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile il 15 maggio 2024, è stato indicato un ulteriore capo d’imputazione in relazione alla medesima violazione, per aver autorizzato l’accesso all’area di 14 dipendenti di un’azienda locale, nessuno dei quali avente titolo alla concessione del beneficio, con un danno per la pubblica amministrazione quantificato in 47.518 euro.
L’indagato potrà presentare le proprie difese nelle prossime fasi del procedimento.
Rino Barillari, "The king of paparazzi", aggredito a Roma dal celebre attore francese Gerard Depardieu. È successo nel primo pomeriggio di martedì 21 maggio all’interno dell’Harry’s Bar in Via Veneto, "la strada della Dolce Vita".
Barillari, amico fraterno del nostro direttore e fotoreporter Guido Picchio, era intento a fotografare Depardieu in compagnia di una bellissima donna, quando quest’ultima gli si è avventata addosso come una furia, colpendolo con diversi calci. A quel punto è stata la volta di Depardieu, che ha sferrato una serie di pugni al fotoreporter, scaraventandolo a terra.
"Mi fa male la testa. Mica ho più 15 anni, ne ho 79", ha dichiarato al Messaggero in seguito al fattaccio Barillari, che nel frattempo è stato trasferito in ospedale per essere sottoposto alle cure del caso. "La guera è guera" recita il suo famoso motto. Non appena ristabilito, "The King" ha infatti già fatto sapere di voler denunciare Depardieu ai carabinieri.
Macerata piange Pio Serafini, storico barista de "La Sportiva" e tifosissimo della Maceratese, venuto a mancare all’età di 69 anni. Un personaggio conosciuto e amato da tutti, sia dalle vecchie che dalle nuove generazioni.
Oltre alla sua attività dietro il bancone, Pio era noto per la sua partecipazione attiva ai pranzi organizzati dalla Curva Just, dove la passione per il calcio e l’amore per la Maceratese univano centinaia di tifosi. La società biancorossa lo ha salutato con questo post sulle proprie pagine social.
Tre denunce e un arresto sono stati operati dai carabinieri della Compagnia di Macerata nei giorni scorsi. Nel corso della sera dello scorso 14 maggio, infatti, un borsone sospetto abbandonato da diverse ore nel centro cittadino ha avuto come conseguenza la denuncia in stato di libertà di un mediatore culturale di 59 anni di origini marocchine.
Quando l’equipaggio del nucleo radiomobile, su segnalazione di un cittadino, è intervenuto per controllare il borsone, l'uomo, in preda ai fumi dell’alcool, ha iniziato ad inveire contro di loro, offendendoli e rifiutando di fornire le proprie generalità, opponendo anche resistenza quando i carabinieri si sono visti costretti ad accompagnarlo in caserma per poterlo compiutamente identificare.
Dopo diverso tempo, quando la "sbronza" è stata quasi smaltita, il 59enne è diventato più collaborativo, fornendo le proprie generalità ed esibendo i propri documenti di riconoscimento. Al termine delle procedure, è stato denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, nonché per il rifiuto di indicare le proprie generalità.
Dopo lo "spettacolo" inscenato lungo una delle principali strade cittadine, i carabinieri non potevano esimersi dal contestare allo straniero l’ubriachezza molesta, violazione che prevede il pagamento di una sanzione amministrativa pari a 102 euro.
Un altro controllo operato sempre dai militari della nucleo radiomobile la notte del 19 maggio scorso, in via Martiri della Resistenza, ha portato alla denuncia di 40enne di origini peruviane, per il rifiuto di fornire le proprie generalità.
Anche in questo caso l’uomo, in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta allo smodato uso di alcolici, ha rifiutato di fornire un suo documento di identità, situazione che però è migliorata presso gli uffici della caserma dove lo straniero è stato condotto per essere generalizzato. Al termine delle procedure di identificazione il 40enne è stato denunciato all'autorità giudiziaria per essersi rifiutato di fornire indicazioni sulla propria identità e gli è stata contestata la violazione amministrativa prevista dall’articolo 688 del codice penale (ubriachezza molesta).
MONTE SAN GIUSTO - Il controllo effettuato, invece, dai carabinieri della stazione di Monte San Giusto, nel corso della giornata di sabato scorso, ha consentito di rintracciare un cittadino rumeno, residente nella provincia di Potenza, con diversi precedenti contro il patrimonio. Per questo motivo il 47enne è attualmente gravato da un foglio di via obbligatorio con divieto di fare ritorno nel comune di Monte San Giusto, divieto al quale, con ogni evidenza, ha deciso di non ottemperare. L'uomo è stato quindi immediatamente denunciato all'autorità giudiziaria e successivamente allontanato dalla città.
CORRIDONIA - L’arresto eseguito dai carabinieri della stazione di Corridonia risale, invece, al pomeriggio di venerdì 18 maggio: a seguito dell’ordinanza di sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali con conseguente carcerazione, emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, gli uomini dell’Arma hanno tratto in arresto un 46enne, gravato da precedenti di polizia.
L’uomo, originario della provincia di Frosinone, dovendo espiare la pena inflittagli dalla Corte di Appello di Roma il cui termine è previsto per il mese di novembre 2027, è stato preso in custodia dai carabinieri di Corridonia e tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo.
Infine, sono stati segnalati dai carabinieri della locale stazione alla Prefettura di Macerata per uso non terapeutico di sostanza stupefacente tre giovani trovati in possesso di 3 grammi di hashish nei pressi degli impianti sportivi di Cingoli.
Quattro patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, in un caso il conducente è stato anche protagonista di un incidente: è il bilancio dei controlli messi in campo durante la settimana appena trascorsa dai carabinieri della Compagnia di Macerata.
MACERATA - Il primo ad incappare nei controlli in merito alla sicurezza stradale è stato un 45enne di origini nigeriane, residente nel capoluogo. I militari del nucleo radiomobile lo hanno fermato nella notte di domenica 12 maggio, mentre girava per le strade del centro alla guida della sua Seat Ibiza. Sottoposto all’accertamento con l’etilometro, è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 0,78 grammi/litro, di poco superiore al limite consentito: all'uomo è stata contestata la violazione amministrativa con il contestuale ritiro della patente di guida.
Diversa sorte, poco dopo, è toccata ad un 49enne di Porto Sant’Elpidio. La velocità e l’andatura insicura di una Fiat Punto che stava percorrendo la strada provinciale 78 in direzione Tolentino ha attirato l’attenzione della pattuglia del radiomobile che solo dopo diversi chilometri è riuscita a fermare il mezzo, sottoponendo il conducente ai dovuti controlli.
L’uomo, già gravato da precedenti di polizia, è risultato positivo con tasso alcolico pari a 1,19 grammi/litro. Per lui è immediatamente scattato il ritiro del documento di guida e la denuncia all'autorità giudiziaria alla quale dovrà rispondere anche del porto abusivo di un tirapugni in metallo rinvenuto nell’auto.
La notte di venerdì17 maggio, "sfortunata" per tradizione popolare, lo è stata effettivamente per un 27enne residente in provincia, sorpreso da una pattuglia del nucleo radiomobile mentre percorreva alla guida di una Golf questo Corso Cavour. Il controllo alcolemico al quale il giovane è stato sottoposto, ha evidenziato un tasso pari a 0,8 g/l e pertanto, anche per lui, è scattato il ritiro del documento di guida e la denuncia alla Procura della Repubblica.
MONTEFANO - Un incidente stradale rilevato dai carabinieri della stazione di Montefano è stata la conseguenza che ha portato al ritiro della patente ad un giovane di Montecassiano. La sera di domenica scorsa, i militari della locale stazione sono intervenuti per l’investimento di un operaio di 58 anni che camminava lungo il ciglio di via Berlinguer.
Soccorso dai medici del 118, l’uomo è stato trasportato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita all'ospedale di Macerata. Per l’investitore, invece, sono scattate le procedure previste dalla legge in caso di incidente stradale e quindi è stato sottoposto al controllo con l’etilometro in dotazione alla pattuglia del Nucleo Radiomobile di Macerata. Il risultato è non ha lasciato appello con un tasso alcolemico pari a 2,11 g/l, più del quadruplo del valore consentito. Immediato è stato il ritiro della sua patente di guida per guida in stato di ebbrezza, con la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria, alla quale dovrà rispondere anche delle lesioni stradali aggravate riportate dal 58enne.
Si è spento, all'età di 80 anni, Giovanni Serpilli, nato ad Ancona e residente a Recanati. Una vita impegnata nel sindacato, iniziata a fine degli anni ‘70 a difesa dei lavoratori della sanità.
Figura di spicco del sindacato marchigiano, Serpilli è stato ai vertici della Cisl di Ancona dal 1993 al 2000 e successivamente, dal 2000 al 2008, ha ricoperto la carica di segretario generale della Cisl Marche. Dopo una lunga carriera al servizio dei lavoratori, ha concluso il suo percorso sindacale nella Fnp Cisl Marche, la categoria dei pensionati della Cisl, dove ha ricoperto vari incarichi dal 2011 al 2021.
"Siamo tutti addolorati per la perdita di Giovanni, persona autentica e di grande acume e di profonda integrità morale, con un immenso amore e rispetto per la Cisl - ricorda Marco Ferracuti, segretario generale della Cisl Marche -. Si è contraddistinto per la tutela di un sistema sanitario pubblico inclusivo e sempre più vicino ai bisogni dei cittadini. Un esempio per tutti noi e per l’intera organizzazione".
I funerali si svolgeranno giovedì 23 maggio alle ore 10:00 presso la Chiesa Santa Maria di Montemorello, in piazza Sabato del Villaggio a Recanati. È stata allestita la camera ardente, aperta dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e dalle ore 14:30 alle ore 19:30, presso la Casa Funeraria Bamo a Recanati, in via Cupa Madonna di Varano.
Rapinato con la scusa della vendita di un'auto: individuato anche il terzo complice. Il fatto è avvenuto a San Severino Marche, in viale Bigioli, all'interno di un parcheggio nei pressi della locale scuola media, in corrispondenza con l'orario di uscita degli alunni, intorno alle 16:00 del 18 dicembre scorso (leggi qui).
Vittima un commerciante di autovetture residente fuori provincia, attirato con l'inganno a San Severino da una donna, che aveva espresso l'intenzione di vendergli la propria vettura. Quando è arrivato sul posto concordato, individuata la finta venditrice a bordo del mezzo in trattativa, l'uomo è sceso dall'auto e le si è avvicinato.
Qui è stato repentinamente raggiunto e aggredito da due uomini, di cui uno armato di coltello e l'altro di una mazza tipo baseball; i due, con i volti parzialmente coperti da occhiali da sole e copricapi, lo avevano dapprima minacciato, dicendogli che gli avrebbero tagliato le mani se non avesse dato loro i soldi; poi gli hanno strappato di dosso il giubbotto con all'interno il portafoglio con la somma di 3000 euro necessaria all'acquisto del veicolo, i documenti e il telefono cellulare.
Il tutto è avvenuto alla presenza della complice, rimasta sul posto; la vittima poi, nel divincolarsi, è riuscita a scappare, cadendo a terra. Nella circostanza si è procurata contusioni ed escoriazioni agli arti inferiori con prognosi di 10 giorni.
I carabinieri della stazione di San Severino Marche, con la collaborazione dei militari del nucleo operativo di Tolentino, hanno subito avviato un'attività investigativa finalizzata a raccogliere elementi utili per individuare gli autori della rapina. La testimonianza della vittima e di altre due persone informate sui fatti, nonché l'immediata acquisizione delle immagini registrate dalle numerose telecamere del sistema di videosorveglianza comunali, prontamente fornite dalla polizia locale, hanno permesso di stabilire in maniera precisa luoghi e tempi della commissione del reato.
Dapprima sono stati individuati due dei responsabili, ovvero un uomo e una donna del posto, sottoposti a misura i giorni scorsi. I carabinieri sono poi riusciti a risalire all'identità del terzo indagato, un cittadino straniero domiciliato a Macerata che, intorno alle 13:00 del giorno della rapina, si trovava già a San Severino Marche in compagnia del complice, con il quale si era intrattenuto per pranzo all'interno di un centro commerciale.
Le ulteriori analisi dei contatti telefonici e le immagini della videosorveglianza del locale hanno portato a individuare l'utenza telefonica in uso allo stesso e la sua immagine, consentendone l'identificazione in collaborazione con i militari della Compagnia di Macerata. Dai riscontri acquisiti è emerso che già nella tarda mattinata del 18 dicembre, con la propria auto, il cittadino settempedano era partito per andare a prendere il complice.
Successivamente alla consumazione del reato l'auto si è allontanata verso Macerata, per riaccompagnare il complice a casa, con un tragitto compatibile sia con le immagini acquisite da vari circuiti di videosorveglianza, sia con la localizzazione dei telefoni in uso agli indagati.
La Procura della Repubblica di Macerata ha quindi richiesto e ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari anche nei confronti del terzo indagato,un 38enne già noto alle forze dell'ordine. L'indagato potrà esporre le proprie difese nelle prossime fasi del procedimento.
Ruba un'auto da una concessionaria Mercedes a Porto Sant'Elpidio e la sua fuga finisce a Lido Tre Archi dove la vettura si schianta contro una volante della Polizia, in via Nenni. Bloccato e arrestato un uomo di origini tunisine che aveva con sé un coltello. Sono stati attimi di panico questa mattina sulle strade del Fermano.
L'uomo, armato di coltello, ha rubato una Mercedes da una concessionaria di Porto Sant'Elpidio ed è scattata subito la segnalazione alle forze dell'ordine. Una volante ha intercettato il fuggitivo e, a quel punto, è iniziato l'inseguimento nel corso del quale il conducente della vettura rubata avrebbe urtato altre auto, danneggiandole. La fuga si è conclusa a Lido Tre Archi dove l'uomo al volante dell'auto rubata è andato ad impattare contro una volante della Questura di Fermo che gli aveva sbarrato la strada.
Nel bloccare il fuggitivo un poliziotto è rimasto lievemente ferito a una gamba. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, in ausilio, e la polizia locale per i rilievi dell'incidente stradale. La strada dove è avvenuto l'incidente, in via Nenni, è stata chiusa al traffico.
I carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Macerata e della stazione di Camerino, nel corso dei controlli svolti nel centro camerte, hanno denunciato l’amministratore unico e il titolare di due ditte attive nell’edilizia post sisma.
I reati contestati spaziano dal mancato utilizzo dei dispositivi di protezione da parte dei dipendenti, all’assenza delle norme in merito di soccorso, alle mancate recinzioni anticaduta e all’assenza di verifica delle condizioni lavorative tali da garantire un’adeguata cornice di sicurezza agli operanti. I titolari delle ditte oltre a una sanzione pari a oltre trentamila euro sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata.
Un forte dolore alla schiena e al torace, chiari sintomi dell'insorgenza di un infarto, che possono divenire letali se non riconosciuti in tempo. Non è stato questo il caso, fortunatamente, di un cittadino maceratese e di sua madre. A raccontare quanto avvenuto è lui stesso, all'interno di una lettera aperta inviata alla nostra redazione.
"Alle 5 di mattina di qualche giorno fa, ricevo una telefonata da mia madre che mi confida di avvertire un forte dolore alla schiena e al torace, ma nella mia testa ho lasciato che, invece dell'evidenza clinica, prendesse il sopravvento un ragionamento del tutto distorto. Ho, infatti, riflettuto sul fatto che nessuno in famiglia avesse mai sofferto di problemi cardiaci, né ereditarietà, quindi la mia risposta è stata 'prendi un antidolorifico, fatti misurare la pressione su entrambe le braccia e se non passa tra un'ora mi richiami'".
"Beh, se mio padre non l'avesse portata al punto di primo intervento di Recanati dopo 40 minuti da questa telefonata, non so come sarebbe andata", spiega il lettore. "Arrivata lì, il dottor Franco Parrucci, a cui va tutta la mia gratitudine, ha capito subito la gravità della situazione e predisposto l'immediato trasferimento a Macerata. Qui il personale sanitario del pronto soccorso, sempre bistrattato da tutto e da tutti, ha messo in campo una rapidità senza pari. Al suo arrivo è stata trasferita in sala rianimazione e in meno di cinque minuti un cardiologo stava già facendo la prima ecografia per capire dove fossero i danni".
"Venti minuti più tardi, era già dentro la sala emodinamica e qui un altro grazie va al dottor Francesco Pellone e alla sua equipe che, per due ore e mezzo, ha cercato in ogni modo possibile di arrivare a riparare una coronaria con uno stent", racconta il cittadino.
"Trasferita in Utic anche qui ha trovato umanità e professionalità fuori dal comune, come anche nel reparto cardiologia: medici, infermieri, oss sono persone straordinarie - prosegue il lettore nella sua lettera aperta -. Devo la vita di mia madre a tutto il sistema ospedaliero di Macerata che - nonostante i continui e indiscriminati tagli alla sanità, dalla cronica mancanza di personale alla fuga dello stesso verso il privato - è ancora una vera eccellenza su cui investire e credere".
"Ora possiamo dire che la situazione è sotto controllo per fortuna, i danni ci sono ma lei è tosta. Non sminuite mai sintomi del genere, scelte sbagliate possono fare la differenza tra la vita e la morte", sottolinea il cittadino maceratese.
Operazione antidroga della Compagnia della guardia di finanza di Civitanova Marche: sequestrati oltre 55 Kg di marijuana, contenuta in cinque colli insistentemente segnalati dal cane in forza al reparto. Identificato e denunciato il destinatario.
I militari, con l’ausilio dell’unità cinofila, continuano a monitorare i magazzini dei corrieri espressi, ubicati nella provincia di Macerata, e a effettuare i controlli esterni dei colli ivi presenti, al fine di individuare l’eventuale occultamento di sostanze stupefacenti.
Nel corso di specifici controlli, le insistenti segnalazioni del cane antidroga “Hanima” hanno permesso di individuare diversi colli giacenti, in attesa di essere consegnati al destinatario, per cui i finanzieri operanti, ritenendo che gli stessi potessero contenere sostanze stupefacenti, dopo l’autorizzazione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Macerata, li hanno aperti e ispezionati, rinvenendo al loro interno, complessivamente, oltre 55 Kg di marijuana.
La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro probatorio e il destinatario dei colli, univocamente individuato, è stato denunciato.
Sono stati momenti di paura quelli vissuti ieri sera a Pesaro su un pullman che trasportava tifosi della Recanatese, anche famiglie e bambini, e ragazzi delle giovanili, dopo la partita di calcio Vis Pesaro-Recanatese a Pesaro.
In una stradina laterale nell'autostrada A14, alcune persone, verosimilmente ultrà della Vis, hanno teso un agguato al mezzo lanciandogli contro alcuni oggetti tra cui fumogeni, uno dei quali ha rotto il vetro (era un doppio vetro e si è danneggiato quello esterno) di uno dei tre mezzi in transito.
Un altro dei pullman è stato sfiorato dal lancio degli oggetti. Tanto spavento a bordo dei tre mezzi ma nessun ferito. Su questi fatti sta indagando la polizia per individuare gli autori dell'agguato anche visionando i filmati girati da telecamere di videosorveglianza pubbliche e di esercizi commerciali nelle vicinanze.
Dopo l'ingresso in autostrada, l'autista del pullman con il vetro rotto si è fermato al primo autogrill per controllare i danni e poi i mezzi sono ripartiti alla volta di Recanati. Il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, ha espresso vicinanza e solidarietà alle famiglie di Recanati e alla Recanatese. Con un post su Facebook il primo cittadino pesarese ha condannato con forza l'agguato: "Quello che è successo dopo la partita di stasera è vergognoso. - scrive il primo cittadino - Pochi cretini, che non rappresentano i tifosi pesaresi e la città, hanno assalito un pullman di famiglie pieno di bambini di Recanati. Con questo gesto ignobile hanno rovinato una serata, che doveva essere di festa. Esprimo tutta la mia vicinanza e solidarietà alle famiglie di Recanati e alla Recanatese".