Furgone in fiamme mentre è in marcia: il conducente accosta e si mette in salvo tempestivamente. I vigili del fuoco sono intervenuti, alle ore 09:30 circa, per l'incendio di un furgone avvenuto lungo la SP 8 nel territorio comunale di Monte San Martino.
La squadra dei pompieri, sul posto, ha spento le fiamme e messo in sicurezza l'area dell'intervento. Nessuna persona è rimasta coinvolta.
Ucciso da un malore a Londra, viene lasciato in strada e derubato da un poliziotto. Un agente della polizia metropolitana londinese è accusato di furto di denaro sottratto dal portafoglio del civitanovese Claudio Gaetani, l’attore, regista e docente Unimc morto a causa di un infarto, risultatogli fatale, la mattina dell’8 settembre del 2022 mentre si trovava nella capitale inglese.
La notizia, apparsa sulla stampa anglosassone (The Mirror, the Times, the Telegraph), è arrivata agli amici di Claudio che vivono a Londra, i quali avevano presentato denuncia per i soldi spariti dal portafoglio dell'attore diciassette mesi fa.
Il poliziotto, secondo le indagini, avrebbe sottratto 170 sterline in contanti dal portamonete di Gaetani, colpito da infarto mentre pedalava su una strada della capitale e lasciato per sei ore sull’asfalto prima dell’arrivo del coroner e delle autorità preposte.
Audi rubata a Macerata viene ritrovata a Montecosaro, cinque giovani si danno alla fuga. Alle 03.30 della notte di giovedì (11 luglio), a Montecosaro, una pattuglia della locale Stazione carabinieri ha intercettato due autovetture sospette, ferme nella zona industriale.
Con l’incedere della gazzella, cinque uomini di giovane età, che stanziavano in piedi attorno ai due mezzi, avevano intrapreso una repentina fuga a piedi, disperdendosi nell’oscurità delle campagne circostanti. Una delle due autovetture, una Audi A1, è poi risultata essere stata rubata mezz’ora prima nel centro di Macerata.
L’altro veicolo invece, un’utilitaria Ford, era intestato a una ditta di autonoleggi della provincia di Foggia e all’interno dell’abitacolo i carabinieri hanno rinvenuto materiale atto allo scasso, passamontagna e alcune centraline elettroniche, idonee ad avviare veicoli Volkswagen e Audi.
È stata immediatamente predisposta una battuta di ricerche dei cinque fuggiaschi, la cui condotta criminosa era stata interrotta dal provvidenziale intervento dei militari. Con il materiale rinvenuto e il numero dei soggetti in azione, avrebbero potuto mettere a segno altri tre furti di auto. Nel corso delle ricerche, le pattuglie dispiegate sul territorio hanno eseguito numerosi controlli, tanto sulle strade quanto nei casolari e altri potenziali nascondigli.
Intorno alle 08.45, i militari della stazione carabinieri di Civitanova Marche hanno identificato, nei pressi della stazione ferroviaria della cittadina rivierasca, cinque giovani provenienti da Cerignola, i quali non hanno fornito giustificazioni plausibili circa la loro presenza nel territorio. Per loro, dopo le formalità di rito, è stata proposta alla Questura di Macerata l’irrogazione di misure di prevenzione quali: foglio di via e divieto di soggiorno. L’autovettura rubata, fortunatamente in buono stato, sarà restituita all’avente diritto, mentre proseguono le indagini finalizzate all’identificazione dei fuggitivi.
Nella serata, nel centro di Civitanova Marche, è stato rintracciato, inoltre, un cittadino albanese destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Macerata per reati da egli commessi nel 2017. L’uomo è stato tradotto nella casa di reclusione di Fermo, dove sconterà la pena della reclusione di otto mesi.
Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha ufficialmente revocato l'ordinanza di evacuazione che aveva interessato l'edificio situato in Via Severini n.8, restituendo così serenità ai residenti e occupanti dello stabile. La decisione è stata presa alla luce della relazione tecnica ricevuta dall'amministratore del condominio, Mauro Del Bianco, e redatta dall'ingegnere Marco Perroni, che ha escluso qualsiasi rischio per la sicurezza e stabilità del fabbricato. Già da stasera dunque i condomini possono rientrare nelle loro case.
Lo scorso 8 luglio, con l'ordinanza contingibile e urgente n. 242, il sindaco aveva ordinato l'immediata evacuazione dell'edificio di Via Severini n.8 a causa di potenziali problemi strutturali. Questo provvedimento aveva costretto numerosi residenti a lasciare le proprie abitazioni in attesa di verifiche e interventi di messa in sicurezza.
L'ingegnere Marco Perroni, incaricato di eseguire le verifiche, ha concluso nella sua relazione, acquisita al protocollo dell'Ente con n. 67236 in data 12 luglio 2024, che non esistono rischi per la stabilità e la sicurezza dell'edificio. La documentazione ha convinto il sindaco a revocare l'ordinanza di evacuazione, permettendo ai residenti di tornare nelle loro abitazioni senza preoccupazioni.
In seguito all’ordinanza firmata dal sindaco, l’amministratore di condominio Mauro Del Bianco ha ora l'obbligo di informare immediatamente tutti i proprietari delle unità immobiliari. Questi ultimi, a loro volta, devono notificare la revoca a chiunque occupi o utilizzi le unità stesse.
La revoca è stata inoltre trasmessa alle autorità competenti, tra cui il Prefetto di Macerata, la Questura, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Servizio Protezione Civile della Regione Marche, il Comando Carabinieri di Macerata e il Comando di Polizia Municipale.
I cittadini interessati possono presentare ricorso contro la presente ordinanza al TAR entro 60 giorni oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla data di notificazione o dalla piena conoscenza del provvedimento.
Due furgoni si sono urtati con le code sorte per la chiusura della strada a causa dell'incendio sviluppatosi intorno alle 13.30 fra Corridonia e Morrovalle.
Uno dei furgoni è rimasto fermo sulla corsia di sorpasso, mentre l'altro ha perso il controllo girandosi su se stesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Civitanova. Fortunatamente, nessuna persona a bordo dei veicoli è rimasta gravemente ferita.
Il traffico, già in tilt in seguito all'incidente precedente, ha subito ulteriori rallentamenti.
Trovato morto in casa. La vittima è Santiago Ignacio Biscontin, 34enne di origine argentina, ma residente a Macerata, che si trovava in casa della compagna in un’abitazione sita in via Dante Alighieri a Civitanova Marche. A fare il tragico rinvenimento, intorno alle 13 di oggi, la stessa donna che rientrando nell’abitazione ha trovato il compagno riverso a terra.
Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, ma ogni tentativo di salvare la vita all'uomo è stato vano. Il medico legale, infatti, non ha potuto far altro che constatare la morte del 34enne. Sul luogo del fatto è giunta anche la polizia, insieme agli agenti della Scientifica.
Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause del decesso dell’uomo. Esclusa la morte violenta, l’ipotesi più accreditata, al momento, è quella dell’overdose. Probabile venga richiesta un’autopsia sul corpo del 34enne.
Un vasto incendio di sterpaglie si è sviluppato, intorno alle 13:30, tra Corridonia e Morrovalle ai lati della superstrada. Chiusi due svincoli quello di Morrovalle, direzione Foligno, e quello di Corridonia in direzione Civitanova Marche.
Il rogo è divampato in una scarpata ai margini della SS77 e, nonostante l'immediato arrivo dei vigili del fuoco, si è improvvisamente esteso.
Sul posto i vigili del fuoco di Macerata, Tolentino, Civitanova Marche e Camerino. Disagi alla circolazione, con traffico fortemente congestionato. Sul luogo del rogo è intervenuta anche la polizia stradale. Intorno alle 16 gli svincoli sono stati riaperti.
(Foto di repertorio)
Episodio di violenza sessuale ai danni di una ragazza minorenne: la polzia denuncia due giovani.
La Sezione anticrimine della polizia di Stato di Civitanova Marche, unitamente al personale della Squadra Mobile della Questura, hanno individuato due soggetti, uno dei quali sarebbe rispondente al presunto autore di violenza. Uno dei giovani è stato denunciato all'autorità giudiziaria per il reato di violenza sessuale e l’altro per revenge porn.
I fatti risalgono alla notte del 30 giugno scorso, quando la giovane, insieme a una sua amica, ha deciso di trascorrere la serata in alcuni locali di Civitanova Marche; in questo contesto, hannno conosciuto due ragazzi di 20 e 26 anni con i quali sono andate in un appartamento a disposizione dei due, dove sarebbe avvenuta la violenza. Le attività investigative sono ancora in corso per raccogliere ulteriori informazioni.
Rissa in corso Umberto I a Civitanova: la polizia denuncia due cittadini di origine tunisina. Nello specifico i due uomini, regolari sul territorio nazionale, si sarebbero aggrediti nelle vie centrali della cittadina costiera ponendo in essere condotte, verificate anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza acquisite, riconducibili ai reati di rapina e lesioni. per uno de contendenti. L'uomo, infatti, con violenza aveva rubato per ben due volte il telefono cellulare del suo connazionale, e gli aveva procurato lesioni personali guaribili in 30 giorni e 28 giorni.
La controparte è stata, invece, denunciata per i reati di percosse ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone in quanto, dopo aver subito l’aggressione e una volta che le parti erano state separate, dopo ave afferrato una bottiglia aveva cercato nuovamente lo scontro fisico, percuotendo l’altra parte, e inoltre aveva di farsi arbitrariamente ragione da sé usando violenza e minaccia sulle persone.
Oltre al deferimento, sulla base delle condotte segnalate giudicate pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica, il questore di Macerata ha emesso nei loro confronti rispettivamente il provvedimento del Dacur (Divieto di Accesso Alle Aree Urbane), inerente diversi locali ubicati nel cittadino Corso Umberto I, e il foglio di via obbligatorio dal Comune di Civitanova Marche, con divieto di farvi ritorno per la durata di un anno.
La comunità di Treia piange la scomparsa di Giancarlo Roncaglia. L’uomo, residente a Chiesanuova, è venuto a mancare all’età dei 65 anni dopo una breve malattia che non gli ha lasciato scampo.
Molto noto in paese, dove ha gestito insieme alla moglie Celestina una macelleria, in passato Giancarlo è stato molto attivo nell’organizzazione delle feste parrocchiali. Oltre alla moglie, lascia i figli Leonardo, Eleonora, Erika, la mamma Gina e i fratelli Diva e Gianfranco. I funerali di Giancarlo avranno luogo nella chiesa dei Santi Vito e Patrizio di Chiesanuova, la prossima domenica 14 luglio alle ore 9:30.
Perde il controllo della moto, cade a terra e muore. Tragedia nella notte a Fermo dove il 44enne Giordano Conti, residente a Sant'Elpidio a Mare, ha perso la vita a seguito di un incidente stradale avvenuto intorno a mezzanotte e mezza.
L'uomo era in sella alla sua moto quando, all'altezza della rotatoria nuova di Fermo, nella zona Campiglione vicino al bivio per Torre San Patrizio (Fermo), ha perso il controllo del motociclo e si è schiantato a terra.
Dopo la segnalazione, allertati dalla centrale operativa del 118, sono arrivati sul posto i sanitari della Croce verde di Fermo e l'automedica. I militi hanno provato in ogni modo a rianimare il motociclista ma per lui, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. La centrale 118 aveva anche richiesto l'intervento dell'eliambulanza da Ancona ma la richiesta è stata annullata poco dopo a causa del decesso.
Sono intervenuti anche agenti della polizia stradale per ricostruire la dinamica dell'incidente e poliziotti delle volanti della Questura di Fermo in ausilio per ripristinare la regolare la circolazione stradale.
Bambina salvata dall’annegamento a Falconara Marittima. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di oggi.
In base a una ricostruzione la bambina, di 9 anni, si stava facendo il bagno al mare, quando ha incominciato a bere molta acqua e a trovarsi in difficoltà. Il padre della piccola, grazie all'aiuto di un bagnante, è riuscito poi a tirarla fuori dall'acqua e a riportarla a riva.
Lanciato l’allarme si è attivata la task force dei soccorsi, compresi i medici dell'eliambulanza, che si sono calati con il verricello in spiaggia. La bambina è stata trasportata in gravi condizioni all'ospedale dorico di Torrette. L'episodio si è verificato a pochi metri di distanza dal pontile dove dieci giorni fa è annegato il 12enne Abdou, dopo un tuffo con gli amici.
Sequestrato uno studio dentistico a Fabriano, dove veniva esercitata abusivamente la professione odontoiatrica, per un valore complessivo di circa 130mila euro. Tre persone sono state denunciate.
All'interno del centro, venivano eseguite cure e operazioni medico-sanitarie senza le necessarie abilitazioni da medico odontoiatra, oltre a prestazioni e manovre che richiedono la qualifica professionale di assistente studio odontoiatrico (Aso), mettendo seriamente a rischio la salute dei pazienti.
La scoperta è avvenuta grazie alle indagini delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ancona, che hanno condotto perquisizioni, analisi documentali e raccolto testimonianze dalla clientela. È emerso che nello studio operavano un odontotecnico e una segretaria privi delle necessarie abilitazioni e autorizzazioni.
Grazie al quadro probatorio fornito dai militari, il Gip presso il Tribunale di Ancona ha disposto il sequestro preventivo dello studio odontoiatrico e delle relative attrezzature, impedendo così la prosecuzione dell'attività illecita e proteggendo i pazienti ignari dalle pratiche illegali, prevenendo potenziali danni permanenti causati da operatori non qualificati.
“Tali reati - spiega una nota della Guardia di finanza - comportano severe sanzioni penali e amministrative, a tutela della salute pubblica e della legalità. L'azione di contrasto ai reati a tutela dell'interesse pubblico testimonia l'impegno e la costante attenzione della Procura della Repubblica di Ancona e della Guardia di Finanza nel prevenire e reprimere ogni condotta finalizzata a distorcere l'equa concorrenza nel mercato e il sano rapporto di fiducia non solo tra cittadini e Stato ma anche tra cittadini e professionisti che operano legalmente nel mondo del lavoro”.
I Carabinieri della Stazione di Serravalle di Chienti hanno denunciato un cittadino rumeno di 35 anni senza fissa dimora al termine di una lunga indagine iniziata il 15 maggio, a seguito della denuncia presentata dal titolare di un noto esercizio commerciale di Muccia.
L'uomo si era recato presso il bar ristorante e aveva messo in atto la cosiddetta truffa del "rendez-moi" o del resto. Questa truffa, diffusa in tutta Italia, consiste nell'acquisto di un bene di consumo poco costoso, pagato con banconote di grosso taglio. Una volta ricevuto il resto, il cliente "ricorda" di avere banconote da cinque o dieci euro. A quel punto, tenendo i soldi sul tavolo, l'uomo acquista altri oggetti e richiede una singola banconota in cambio del denaro già sul bancone, sfruttando l'abilità nel confondere la cassiera con la velocità di esecuzione. La cassiera, confusa, finisce per restituire il denaro al truffatore aggiungendo il resto sotto forma di una singola banconota, senza incassare nulla dalla transazione.
L'identificazione dell'uomo ha richiesto notevoli sforzi a causa della sua mancanza di dimora fissa. In questa occasione, è riuscito a impossessarsi di cinquanta euro, ma è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata.
I Carabinieri della Stazione di Serravalle di Chienti hanno denunciato un cittadino rumeno senza fissa dimora al termine di una lunga indagine iniziata il 15 maggio, a seguito della denuncia presentata dal titolare di un noto esercizio commerciale di Muccia.
L'uomo si era recato presso il bar ristorante e aveva messo in atto la cosiddetta truffa del "rendez-moi" o del resto. Questa truffa, diffusa in tutta Italia, consiste nell'acquisto di un bene di consumo poco costoso, pagato con banconote di grosso taglio. Una volta ricevuto il resto, il cliente "ricorda" di avere banconote da cinque o dieci euro. A quel punto, tenendo i soldi sul tavolo, l'uomo acquista altri oggetti e richiede una singola banconota in cambio del denaro già sul bancone, sfruttando l'abilità nel confondere la cassiera con la velocità di esecuzione. La cassiera, confusa, finisce per restituire il denaro al truffatore aggiungendo il resto sotto forma di una singola banconota, senza incassare nulla dalla transazione.
L'identificazione dell'uomo ha richiesto notevoli sforzi a causa della sua mancanza di dimora fissa. In questa occasione, è riuscito a impossessarsi di cinquanta euro, ma è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata.
Nel pomeriggio di oggi, una squadra dei Vigili del Fuoco è intervenuta con prontezza in contrada Alberotondo a Macerata per un'emergenza causata dalla caduta di un albero sulla sede stradale. L'incidente ha coinvolto anche un’autovettura in transito, ma fortunatamente non ci sono state conseguenze per le persone a bordo.
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, quando una pianta di grandi dimensioni è crollata improvvisamente sulla strada, bloccando il passaggio dei veicoli e creando una situazione di pericolo per gli automobilisti. Sul luogo dell’incidente è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Macerata, che ha proceduto con le operazioni di taglio e rimozione della pianta per ripristinare la circolazione stradale.
Parallelamente all’intervento dei Vigili del Fuoco, è giunta sul posto anche la Polizia Locale, che ha gestito la viabilità e garantito la sicurezza durante le operazioni di rimozione. Gli agenti hanno diretto il traffico, evitando ulteriori disagi e garantendo la sicurezza degli automobilisti che transitavano nella zona.
I carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Camerino, al termine degli accertamenti seguenti ad un incidente stradale verificatosi a Pioraco in località Paradiso negli scorsi giorni, hanno denunciato un 68enne per interruzione di pubblico servizio e tentata truffa.
L’uomo infatti aveva chiamato il 112 riferendo di aver avuto un incidente con un cinghiale, sperando in un risarcimento economico. Tuttavia, la pattuglia del Radiomobile, intervenuta per i rilievi, ha immediatamente notato qualcosa di sospetto.Infatti, a tal proposito,a fugare ogni dubbio, è stata l'assenza dell’ungulato e di tracce di frenata, inoltre i danni sul mezzo già a un primo colpo d'occhio sono apparsi datati.
Pertanto, i militari hanno posto al vaglio le telecamere di sorveglianza del tragitto compiuto dall’automobilista, appurando l'inesistenza dell' incidente e arrivando alla conclusione che l’uomo aveva simulato il tutto solo con lo scopo di chiedere un risarcimento danni. Per questo motivo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata.
Le prime ore di questa mattina la guardia di finanza di Salerno, su delega della Dda, sta eseguendo, nelle province di Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Matera, Cosenza, Sassari, L'Aquila e Pesaro-Urbino, un'ordinanza di custodia cautelare, in carcere e domiciliare, nonché di divieto di esercizio dall'attività professionale emessa dal gip del tribunale di Salerno nei confronti di 47 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina, riciclaggio ed utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Contestualmente appartenenti al comando carabinieri per la tutela del lavoro e della guardia di finanza di Salerno stanno eseguendo un provvedimento di fermo di indiziati di reato nei confronti di sette indagati per la violazione delle disposizioni contro l'immigrazione clandestina. Entrambi i provvedimenti sono collegati all'illecito utilizzo del cosiddetto click day legato al decreto flussi, a partire dal 2020.
(In aggiornamento)
Altro camion rimorchio rimasto bloccato nella salita di Borgo San Giuliano. L’ennesimo episodio è avvenuto, intono alle14:45 di oggi, a Macerata.
Il guidatore, che stava procedendo in direzione via Leopardi, non è riuscito a proseguire la manovra, resa complicata dalle dimensioni del mezzo rispetto a quelle della strada.
A quel punto è iniziato il calvario sia per il conducente del mezzo pesante che per gli automobilisti maceratesi. Il camion ha creato disagi nelle arterie della città. Oltre allo stesso Borgo San Giuliano, sono rimaste coinvolte anche via Leopardi e via Maffeo Pantaleoni, quest’ultima interessata dal maxi cantiere.
Sul posto è intervenuta la polizia locale per direzionare il traffico,
Una lite condominiale, sorta per motivi banali, che poteva finire in tragedia. Questo lo scenario ricostruito dai carabinieri della Stazione di Monte San Giusto, unitamente ai militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata e alla Stazione di Corridonia, che hanno individuato il responsabile dell’aggressione a tre cittadini rumeni nella serata del 06 luglio.
I fatti sarebbero nati da un banale problema condominiale, a quanto inizialmente emerso causato proprio dai tre stranieri – due fratelli e un loro connazionale – che, con i loro schiamazzi, hanno infastidito il proprietario dell’appartamento sottostante che prima ha preteso silenzio e tranquillità verbalmente, ma vedendosi disatteso è immediatamente passato alla violenza. Imbracciando una motosega, si è presentato alla porta della loro abitazione ed ha iniziato a minacciarli brandendo l’arma impropria, probabilmente per risultare più convincente.
I rumeni – giustamente preoccupati – si sono poi rifugiati presso un’altra abitazione non molto distante, dimora di uno di loro, ma sono stati raggiunti dall’aggressore qualche ora dopo. Quest’ultimo, con la scusa di risolvere il diverbio, ha attirato fuori uno dei presunti “responsabili” ed ha subito iniziato a minacciarlo con una roncola da giardino di circa 60 cm. Quando la situazione è poi degenerata, l’aggressore ha addirittura tentato di sferrare un colpo diretto al corpo del tunisino; colpo che per fortuna non è andato a segno, perché lo straniero si è difeso frapponendo la sua mano sinistra. A quel punto, l’aggressore è fuggito e la vittima è stata soccorsa dai sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata, che lo hanno dimesso con una prognosi di 10 giorni s.c. per ferita da taglio.
Nelle ore immediatamente successive, l’attività dei carabinieri ha permesso di individuare e rintracciare il responsabile, un cinquantaquattrenne di Monte San Giusto, il quale nel frattempo si è disfatto della roncola utilizzata per l’aggressione ma non della motosega, che è stata posta sotto sequestro. Totalmente diversa la dinamica e le motivazioni della lite fornite dall’aggressore, che ha riferito di aver agito a causa di alcune molestie rivolte alla moglie da parte dei tre stranieri. Ma la verità sarà svelata soltanto dal processo, che vedrà l’aggressore accusato di minacce aggravate e lesioni personali aggravate.
Tempestivo l’intervento dei militari dell’Arma, che grazie alla cooperazione tra le stazioni – capillari e radicate nel territorio – e il dispositivo di pronto intervento del Nucleo Radiomobile, sono riusciti ad individuare e fermare l’aggressore, che adesso dovrà rispondere dei reati commessi in quella folle serata di luglio.
Il 3 luglio, nella prima mattinata, gli agenti della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche sono intervenuti in risposta a una chiamata al 112 da parte di un ragazzo. Quest'ultimo aveva segnalato di essere stato picchiato dal padre, il quale stava a sua volta aggredendo la madre, che aveva tentato di difenderlo. Gli agenti hanno raggiunto l’abitazione indicata dal giovane di 13 anni, visibilmente scosso. All'interno, hanno prestato soccorso alla madre, una donna albanese di 42 anni, e ai suoi altri due figli: una ragazza di 16 anni e un bambino di quasi due anni, entrambi feriti.
Dopo aver assistito le vittime, gli agenti hanno affrontato l'uomo, 47 anni, anche lui di origine albanese, che si trovava in una camera urlando e protestando contro i suoi familiari, cercando di minimizzare quanto accaduto. Sulla base delle prove raccolte, gli agenti hanno arrestato l'uomo per maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi contro la moglie e i figli minori. Questi ultimi sono stati accompagnati al Pronto Soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche e poi dimessi con una prognosi di alcuni giorni.
Successivamente, la donna e i suoi figli sono stati accolti presso il Commissariato di Civitanova Marche, dove è disponibile una stanza dedicata alle vittime più vulnerabili, attiva da novembre dell'anno precedente. L'uomo, già noto per episodi simili, è stato trasferito presso la casa circondariale di Ancona Montacuto, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.