Viola i domiciliari dopo il fermo per droga: 33enne di San Severino finisce in carcere
Non è bastata la concessione della misura meno afflittiva degli arresti domiciliari a frenare la condotta di un 33enne italiano, residente a San Severino Marche. L’uomo, che era stato arrestato nei primi giorni di dicembre durante un’operazione antidroga, è stato trasferito nelle scorse ore presso la Casa Circondariale di Ancona – Montacuto.
L’indagine era scattata poche settimane fa, quando i Carabinieri della Stazione locale avevano fatto irruzione nell’abitazione dell'uomo. Durante la perquisizione, i militari avevano rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacenti: 300 grammi di hashish già suddivisi in panetti e circa 10 grammi di cocaina distribuiti in due involucri. Oltre alla droga, erano stati sequestrati bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi, elementi che avevano fatto scattare l’arresto in flagranza per spaccio.
Inizialmente, il giovane era stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria residenza. Tuttavia, il regime cautelare è stato sistematicamente ignorato: i Carabinieri hanno infatti accertato plurime violazioni delle prescrizioni imposte dal magistrato. Le segnalazioni dei militari dell'Arma hanno spinto il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Macerata a disporre l’aggravamento della misura.
Considerata l'inidoneità della detenzione domiciliare a contenere la condotta dell'indagato, il giudice ha ordinato la custodia cautelare in carcere. I Carabinieri hanno così prelevato il 33enne dalla sua abitazione per condurlo nel penitenziario di Ancona, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

nubi sparse (MC)
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