Aggiornato alle: 11:18 Domenica, 31 Maggio 2026 cielo sereno (MC)
Cronaca Cingoli

Truffa con SMS a Cingoli, sottratti 88mila euro a un uomo

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I Carabinieri della Stazione di Cingoli, a conclusione di una tempestiva e complessa attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due persone – un 42enne residente a Portici (NA) e un 48enne originario di Foggia – ritenute responsabili del reato di truffa in concorso (artt. 640 e 110 c.p.).

L'indagine è scaturita dalla denuncia presentata lo scorso 6 maggio da un cittadino del luogo. La vittima era stata agganciata tramite un SMS che segnalava una presunta richiesta di bonifico sospetta sul proprio conto corrente.

Nel tentativo di bloccare l'operazione, l'uomo ha contattato il numero indicato nel testo, venendo poi richiamato da un malfattore che, grazie alla tecnica del cosiddetto SMS spoofing (la manipolazione dell'identità del mittente), è riuscito a far comparire sul display del telefono della vittima il numero reale della Stazione Carabinieri di Cingoli.

L'interlocutore, spacciandosi falsamente per il Maresciallo del Comando locale, ha convinto la persona offesa che il proprio denaro fosse in pericolo e che l'unico modo per "metterlo al sicuro" fosse effettuare tre bonifici istantanei.

Tratto in inganno dall'autorevolezza del numero visualizzato, il cittadino ha eseguito le operazioni versando complessivamente 88.500 euro su due conti correnti indicati dai truffatori.

L'attivazione immediata e la rapidità d'azione dei militari dell'Arma dei Carabinieri hanno impresso una svolta decisiva alle indagini. Gli investigatori sono riusciti a tracciare in tempo reale i flussi finanziari e a individuare i conti correnti di destinazione intestati ai due indagati, ottenendo il blocco istantaneo delle somme ancora presenti.

L'Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative raccolte dalla Stazione di Cingoli, ha emesso un decreto di sequestro preventivo d'urgenza.

La notifica immediata agli istituti di credito ha permesso di recuperare e sottoporre a sequestro la somma di 39.070 euro, capitale che verrà interamente restituito alla parte offesa.

In merito a questo episodio, il Comando dei Carabinieri rinnova l'invito alla massima prudenza ed esorta la cittadinanza a dubitare sistematicamente di SMS, telefonate o messaggi che segnalano anomalie bancarie o richiedono spostamenti di denaro, anche qualora provengano apparentemente da numeri telefonici istituzionali, di istituti di credito o di uffici postali.

Si ricorda che nessuna Forza dell'Ordine, istituto bancario o ente pubblico richiede mai il trasferimento di denaro su altri conti correnti o la comunicazione di credenziali d'accesso.

In caso di minimo dubbio, non eseguite alcuna operazione, riagganciate e contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina.

 
 
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