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Cronaca Macerata

Tolentino - Insulti, minacce e schiaffi a una ragazza autistica: ai domiciliari docente e assistente

Tolentino - Insulti, minacce e schiaffi a una ragazza autistica: ai domiciliari docente e assistente

Insulti, minacce e schiaffi a scuola nei confronti di una ragazza affetta da un grave disturbo cognitivo che rientra nello spettro autistico: agli arresti domiciliari due donne, una docente di sostegno e un'assistente all'autonomia e alla comunicazione, indagate per maltrattamento pluriaggravato. 

La vicenda risale al mese di marzo, quando i Carabinieri di Tolentino sono stati contattati dalla dirigenza scolastica di un istituto di istruzione superiore di Tolentino, a seguito della segnalazione di una docente, che aveva denunciato i comportamenti anomali di un'insegnante di sostegno.

I dettagli dell'indagine immediatamente avviata, e condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno presenziato il tenente colonnello Massimiliano Mengasini, comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Macerata, il capitano Giulia Maggi, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, e il sottotenente Federico Pellegrini, comandante del Norm di Tolentino. 

Tutte le condotte contestate sono state poste in essere durante l'orario scolastico. La giovane studentessa veniva fatta oggetto di scherno per le difficoltà connesse alla sua disabilità. Le indagini - tramite l'installazione di telecamere a scuola e l'ascolto di testimoni - hanno permesso di accertare, oltre al coinvolgimento di un'insegnate di sostegno 41enne, da tempo presente nell'istituto, anche quello di un'assistente all'autonomia e alla comunicazione, assunta tramite cooperativa. I maltrattamenti sarebbero iniziati già nel mese di novembre del 2021. 

Le due educatrici accompagnavano la ragazza in un'aula a sé stante, isolandola dal resto dei compagni di classe, non fornendole alcun tipo di sostegno ma, anzi, ignorandola completamente per dedicarsi ad altre attività (compilavano fogli presenza, facevano ricerche, parlavano al telefono).

"La minore cercava le attenzioni delle insegnanti che, per tutta risposta, infastidite, la trattavano con disprezzo e insofferenza. Veniva utilizzato un linguaggio non consono, comprensivo di bestemmie e gergo dialettale nonché scurrile", spiega il tenente colonnello Mengasini. 

La studentessa veniva anche sottoposta a punizioni: è stata accertato, almeno in un caso, come la sua merenda sia stata gettata dalla finestra. È stata accusata di mentire anche nelle richieste di andare in bagno. 

"Le veniva rimproverato di non saper fare cose elementari, ma al contempo, in maniera contradditoria, veniva accusata di fingere di non saperle fare. Alla giovane veniva esplicitamente detto di non essere idonea ad un contesto come quello di un istituto scolastico superiore. Le rare richieste di compilare un elaborato - sottolinea il capitano Maggi - venivano accompagnate da colpi sulle mani e sulla nuca. Veniva colpita anche con bottigliette di plastica e subiva imitazioni offensive".

"Le docenti erano particolarmente infastidite dalla ricerca di un contatto affettuoso da parte della giovane - prosegue la comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino -, e la sottoponevano sia a violenza fisica, con percosse e schiaffi, che a violenza psicologica. Venivano fatte allusioni sessuali a seguito di semplici gesti della ragazza, che ha reagito con pianti e manifestazioni di disagio, ma le indagate hanno continuato a perpetrare indifferenza". 

Valutate le esigenze cautelari, con particolare riferimento al pericolo di reiterazione della condotta delle due educatrici, il giudice per le indagini preliminari Claudio Bonifazi, in tempi rapidissimi, ha emesso l’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, con divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi e dai difensori, eseguita dai Carabinieri venerdì mattina. Le due docenti avranno la possibilità di estrinsecare la propria difesa, già nel corso dell’interrogatorio di garanzia e nelle prossime fasi processuali.

 

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