Ragazzo di 19 anni scomparso: la Regione autorizza lo svuotamento della diga del Furlo
Dopo mesi di attesa e un complesso iter burocratico, è arrivato il via libera definitivo. La Regione Marche ha rilasciato oggi l'autorizzazione al Piano Operativo per lo svaso dell'invaso del Furlo, sul fiume Candigliano. Si tratta di un passaggio fondamentale per tentare di fare luce sulla scomparsa di Riccardo Branchini, il 19enne di Acqualagna di cui si sono perse le tracce nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2024.
L'autorizzazione, rilasciata dalla Direzione Ambiente e Risorse Idriche, permetterà a Enel Green Power di avviare le procedure tecniche nelle prossime settimane. L'operazione prevede l'arresto progressivo della produzione di energia elettrica e lo svuotamento di circa 450.000 metri cubi di acqua.
Il livello dell'invaso verrà portato al di sotto della quota minima di regolazione per permettere rilievi e ricerche altrimenti impossibili. I tempi per lo svuotamento completo sono stimati in circa una settimana: una tempistica necessaria per garantire il regolare deflusso delle acque a valle, evitando danni ambientali o problemi idrogeologici legati all'intorbidimento del fiume. Una volta concluse le attività di ricerca, l'invaso verrà nuovamente riempito per garantire le riserve idriche in vista della stagione estiva.
La decisione della Regione arriva dopo che la Provincia di Pesaro-Urbino aveva già dato il proprio parere favorevole, superando i vincoli paesaggistici e ambientali legati alla flora e alla fauna della gola. La famiglia di Riccardo, assistita dall'avvocato Elena Fabbri, aveva richiesto con forza questo intervento, già ipotizzato nel 2024 ma inizialmente negato.
"La Regione Marche ha raccolto la richiesta della famiglia cercando di offrire vicinanza con azioni il più possibile concrete ancorché con esiti incerti", si legge nella nota ufficiale dell'ente, che ha ringraziato Enel Green Power e tutte le amministrazioni coinvolte per il clima di forte collaborazione istituzionale che ha permesso di sbloccare il procedimento.
Le ricerche si concentreranno nuovamente nel punto in cui, nell'ottobre di due anni fa, venne ritrovata l'auto del giovane con all'interno i suoi documenti, il cellulare e i vestiti. Lo svaso della diga rappresenta l'ultimo, estremo tentativo per ispezionare il fondale della gola e cercare risposte che, finora, le ricerche di superficie e i sommozzatori non sono riusciti a dare.

cielo sereno (MC)
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