Minacce al Centro Fonti San Lorenzo, domenica un presidio per dire no alla violenza
RECANATI - Un’ondata di solidarietà dopo le minacce di morte e la svastica comparse nei giorni scorsi contro il Centro Fonti San Lorenzo. Ma anche la volontà di non arretrare e di trasformare quanto accaduto in un’occasione per rafforzare la rete sociale della città. L’associazione Fonti San Lorenzo rompe il silenzio dopo le intimidazioni ricevute e lancia un appello alla comunità: domenica 18 ottobre, alle 11, è in programma a Recanati un presidio pubblico per stringersi attorno al centro e ribadire il valore degli spazi educativi e di aggregazione.
Nelle ultime 24 ore, raccontano le stesse Fonti San Lorenzo in un comunicato, sono arrivati centinaia di messaggi, telefonate, commenti e video di vicinanza. Una solidarietà trasversale, espressa da famiglie, singoli cittadini, associazioni e rappresentanti di partiti sia di maggioranza sia di opposizione.
«Ne siamo state travolte. E quindi grazie, grazie con il cuore, ne avevamo e abbiamo bisogno», scrivono le responsabili del centro, sottolineando quanto il sostegno ricevuto sia importante in un momento difficile.
Il messaggio, però, va oltre il ringraziamento. Per l’associazione, gli episodi intimidatori non colpiscono soltanto una realtà impegnata quotidianamente sul territorio, ma mettono in discussione il ruolo stesso dei luoghi di educazione, socialità e crescita. «Colpire uno spazio educativo e sociale significa colpire una comunità, una città intera», si legge nel comunicato.
Da qui la scelta di reagire senza arretrare, anzi rilanciando l'impegno. «Davanti alla violenza non dobbiamo fare passi indietro, ma solo in avanti», affermano le Fonti San Lorenzo, convinte che quanto accaduto dimostri ancora una volta quanto sia necessario investire in presìdi sociali, educativi e di prossimità.
L'invito è rivolto a famiglie, scuole, istituzioni, comitati, associazioni, parrocchie e cittadini. L'obiettivo è ritrovarsi domenica 18 ottobre alle 11 in un presidio pubblico che vuole essere, nelle intenzioni dei promotori, un grande abbraccio collettivo a sostegno del Centro Fonti San Lorenzo e della città di Recanati.
Un'iniziativa per chiedere protezione e sostegno per chi opera quotidianamente sul territorio, ma anche per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e realtà locali nella ricerca di risposte ai problemi della comunità.
Il centro rivendica la volontà di proseguire il proprio lavoro: «Fonti non si ferma. Il nostro impegno per la città e non solo non si ferma e non si fermerà mai».
Nel comunicato c'è anche un richiamo alla responsabilità collettiva e al valore degli spazi pubblici. Parchi, strade e luoghi di incontro, sostengono le Fonti San Lorenzo, possono diventare spazi di cura e convivenza soltanto attraverso la presenza e la partecipazione delle persone.
Il messaggio conclusivo è un invito a esserci e a non lasciare che le intimidazioni alimentino paura o disinteresse: «Non fermiamoci: rilanciamo». Perché, è la convinzione dell'associazione, più persone parteciperanno al presidio, più forte sarà il segnale di unità e vicinanza contro la violenza.

forte pioggia (MC)
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