Lutto all'Università di Macerata: addio a Sara Lorenzetti, docente di letteratura contemporanea
Il mondo della cultura e l’Università di Macerata piangono la scomparsa di Sara Lorenzetti, stimatissima docente di Letteratura contemporanea, venuta a mancare nella notte all'età di 56 anni. Una notizia che ha scosso profondamente l'intero Ateneo, dove Sara era entrata in servizio stabilmente nel 2022 presso il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, venendo nominata professoressa associata nell'ottobre del 2025.
Nata a Senigallia nel 1971, la sua carriera accademica è stata indissolubilmente legata a Macerata, dove nel 2005 aveva conseguito il dottorato in Italianistica (premiato con il prestigioso riconoscimento "Piancastelli"). Studiosa rigorosa e redattrice per Argolibri, Sara Lorenzetti ha dedicato la sua vita alla riscoperta delle voci rimosse della letteratura, con un'attenzione particolare alla scrittura delle donne, alla letteratura migrante e al rapporto tra letteratura e disabilità.
Il rettore di Unimc, John Mc Court, ha espresso il dolore dell'intera comunità accademica: "La scomparsa di Sara Lorenzetti ci addolora profondamente. Vorrei ricordarla non solo come studiosa seria e appassionata e come docente di grande dedizione, ma anche come una persona sorridente, positiva, capace di portare nella vita dell’Ateneo la sua umanità, la sua sensibilità e il suo impegno. La sua perdita lascia un grande vuoto nella nostra comunità. L’Università si stringe con affetto alla sua famiglia, al marito Carlo, ai colleghi e ai suoi amati studenti".
Sgomento anche il direttore del Dipartimento, Simone Betti, che ne ricorda la dedizione assoluta: "Era una persona solare. Mi ha colpito molto la sua passione per l'insegnamento. Fino all'ultimo si stava organizzando per tenere i corsi del secondo semestre. Oggi la sua mancanza lascia un vuoto immenso nella nostra comunità, vuoto che è difficile accettare".
La professoressa Lorenzetti si era distinta per la capacità di innovare la didattica, anche nei momenti più difficili: nel 2021, durante il lockdown, organizzò un evento social per i 700 anni di Dante che vide la partecipazione straordinaria di Roberto Benigni. Membro attivo dell'ADI (Associazione degli Italianisti), la sua opera di scavo negli archivi ha portato alla luce fonti letterarie preziose, come il recente lavoro sul poema settecentesco Il Ratto di Elena, che le era valso il Premio "Le parole di Lavinia".
Sara lascia il marito Carlo e un'eredità intellettuale fatta di "estrema finezza e rara generosità", come sottolineato dai colleghi di Argolibri e Nie Wiem, con cui curava la collana "Rosa fresca aulentissima" insieme al compagno di studi Federico Sanguineti, scomparso solo un anno fa. La camera ardente è allestita presso l'Ospedale di Macerata. Le esequie saranno celebrate domani, giovedì 2 aprile, alle ore 15:30 nella Chiesa di Santa Croce a Macerata.

nubi sparse (MC)
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