Si è conclusa con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che vedeva imputato l’imprenditore Umberto Antonelli, 68 anni, residente a Servigliano, finito sotto processo per un progetto di sviluppo turistico destinato al territorio montano di Sarnano e collegato a finanziamenti pubblici milionari.
La decisione è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Macerata, Daniela Bellesi, che ha stabilito che i fatti contestati non costituiscono reato. Antonelli era chiamato a rispondere delle accuse di tentata truffa per l’ottenimento di fondi pubblici e falso ideologico.
L’imprenditore, noto anche per aver promosso negli anni scorsi il cosiddetto “progetto Dubai” per la riqualificazione dell’area portuale di Civitanova Marche attraverso la sua Eurobuilding Spa, era coinvolto in questo procedimento nella veste di legale rappresentante della Sassotetto Srl.
Nel corso dell’udienza alcuni cittadini di Rubbiano avevano chiesto di partecipare al procedimento come parte civile, ma la richiesta non è stata accolta dal giudice. Nel processo si era invece costituito il Comune di Sarnano, rappresentato dall’avvocato Giacomo Perri. Antonelli invece è stato difeso dall'avvocato Francesco De Minicis.
L’inchiesta riguardava un piano finalizzato alla valorizzazione turistica dell’entroterra, denominato “Sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra”. Secondo la ricostruzione accusatoria, la proposta presentata al Comune sarebbe stata accompagnata da documentazione contenente informazioni ritenute non veritiere, inducendo così l’amministrazione comunale ad approvare il progetto.
Successivamente il Comune aveva trasmesso la proposta agli organismi regionali competenti nell’ambito delle procedure di valutazione previste dal Contratto istituzionale di sviluppo per le aree colpite dal sisma. L’iter aveva coinvolto diversi enti e portato all’approvazione dell’intervento.
Il piano prevedeva finanziamenti per circa 29 milioni di euro, destinati in gran parte a opere nel territorio di Sarnano e, in misura minore, nel Comune di Montefortino. A queste risorse si aggiungevano ulteriori 6,7 milioni provenienti dal Fondo complementare al Pnrr.
Secondo l’accusa, tuttavia, le somme non furono mai incassate dal soggetto privato. Inoltre il Comune non richiese anticipazioni finanziarie e decise successivamente di sospendere il progetto legato al Cis. In una fase successiva l’amministrazione comunale optò per l’esclusione degli interventi previsti su aree non pubbliche, scegliendo di sviluppare un proprio progetto attraverso una procedura a evidenza pubblica.
Le contestazioni mosse ad Antonelli riguardavano sette elementi contenuti nella scheda tecnica del progetto. Tra questi figuravano presunte irregolarità relative alla documentazione di indirizzo alla progettazione e all’indicazione dell’avvenuta approvazione di alcuni livelli progettuali, come il progetto definitivo e quello di fattibilità tecnico-economica, che secondo la Procura non avrebbero ricevuto il via libera formale del Comune di Sarnano.
La sentenza di assoluzione ha ora posto fine al procedimento, escludendo rilevanza penale nelle condotte contestate all’imprenditore.

poche nuvole (MC)
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