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Cronaca Corridonia

Conto svuotato con i bonifici istantanei: 39enne di Corridonia raggirato per 48mila euro, tre nei guai

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Una frode informatica da 47.870 euro ai danni di un 39enne di Corridonia è stata scoperta dai carabinieri della locale Stazione, che al termine di un'articolata attività investigativa hanno denunciato in stato di libertà tre persone, tutte già note alle forze dell'ordine.

Si tratta di un 30enne residente nella provincia di Caserta, un 24enne napoletano e un 51enne di origine albanese residente nel Veronese, ritenuti responsabili, allo stato delle indagini, del reato di frode informatica.

La falsa verifica e il controllo dell'home banking

L'indagine è partita dalla denuncia presentata ai primi di luglio dalla vittima, che sarebbe stata ingannata attraverso una falsa procedura di verifica dell'identità.

Il 39enne, convinto di dover confermare i propri dati, si è collegato al servizio di home banking della propria banca, inserendo le informazioni personali richieste. L'operazione, anziché servire a verificare l'identità, avrebbe consentito ai malintenzionati di generare abusivamente nuove credenziali di accesso.

Attraverso un intervento illecito sui dati del sistema, i responsabili sarebbero quindi riusciti a prendere il controllo dell'applicazione bancaria e a disporre diversi bonifici istantanei.

Sei bonifici per quasi 48mila euro

Il denaro sottratto ammonta complessivamente a 47.870 euro, prelevati da due distinti conti correnti intestati alla vittima insieme, rispettivamente, alla madre e alla convivente, entrambi presso la stessa banca.

Nel dettaglio, è stato disposto un primo bonifico da 25mila euro verso un IBAN. A questo si sono aggiunti tre bonifici per complessivi 14.880 euro indirizzati verso un secondo conto corrente e altri due trasferimenti per un totale di 7.990 euro verso un terzo IBAN.

Un'operazione articolata che ha richiesto ai carabinieri una ricostruzione dettagliata dei movimenti finanziari.

I Carabinieri ricostruiscono i flussi di denaro

Gli investigatori della Stazione di Corridonia hanno infatti seguito i flussi finanziari e i movimenti del denaro, riuscendo a risalire alla titolarità dei tre conti correnti sui quali erano confluite le somme.

Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che tutti e tre i conti di destinazione erano stati attivati dai tre soggetti oggi indagati, consentendo così agli investigatori di ricostruire la presunta frode e di formalizzare le denunce all'Autorità Giudiziaria.

I tre sono stati quindi deferiti in stato di libertà per il reato di frode informatica.

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