"Abbiamo arrestato tuo fratello, ci servono i soldi per la cauzione": truffata una 60enne
I carabinieri della Compagnia di Ascoli Piceno hanno arrestato due donne accusate di truffa ai danni di una cittadina ascolana, vittima del raggiro del “finto carabiniere”, un metodo purtroppo già noto. L’intervento ha permesso di recuperare oro e denaro contante sottratti alla donna.
La vittima è una 60enne di Ascoli Piceno che, nella mattinata di giovedì scorso, ha ricevuto una telefonata da un sedicente appartenente all’Arma. L’uomo, fingendosi carabiniere, ha fatto leva sulla paura della donna, parlando di un falso arresto del fratello e prospettando la necessità di versare una somma di denaro come cauzione.
Sconvolta dalla notizia e convinta della veridicità della chiamata, la donna ha consegnato soldi in contanti e oro a due donne che si sono presentate a casa sua poco dopo. Il pagamento, secondo quanto riferito dal finto militare, sarebbe servito a evitare conseguenze giudiziarie al familiare.
Solo in un secondo momento la vittima ha contattato il fratello, che nel frattempo era stato a sua volta raggiunto dai truffatori e invitato a recarsi presso la più vicina stazione dei carabinieri, un espediente studiato per tenerlo lontano dall’abitazione. Un raggiro costruito con precisione, basato sul coinvolgimento di più persone e su una falsa emergenza.
I veri carabinieri, impegnati da giorni in servizi di prevenzione contro le truffe agli anziani, sono entrati in azione grazie alla segnalazione del fratello della vittima e alle ricerche attivate sul territorio. Le pattuglie hanno intercettato le due donne in provincia di Teramo, mentre viaggiavano a bordo di un’auto.
Al momento del controllo, le arrestate sono state trovate in possesso dell’intera refurtiva, pari a quasi mille euro in contanti e tutti i monili in oro, che sono stati recuperati. L’operazione ha così posto fine alla fuga delle responsabili e restituito alla vittima quanto sottratto con l’inganno.

nubi sparse (MC)
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