È un Chiesanuova furioso quello che esce sconfitto per 2-0 dal campo del Montefano. Al termine della gara, a finire sotto accusa è soprattutto l’arbitraggio, giudicato decisivo dal tecnico biancorosso Gastone Mariotti, solitamente misurato e lucido nelle sue analisi post-partita, ma questa volta visibilmente scosso.
La gara si è messa subito in salita per il Chiesanuova, rimasto in inferiorità numerica dopo nemmeno tre minuti di gioco. Nonostante ciò, la squadra ha saputo restare compatta e in partita, contenendo le iniziative dei padroni di casa e provando a limitare i danni. «Siamo rimasti in dieci dopo neanche tre minuti – ha spiegato Mariotti – ma abbiamo tenuto bene il campo, rischiando qualcosina ed era normale. Poi è arrivato il loro gol, che è incommentabile. Abbiamo accettato gli errori, ma questo gol non si può accettare, così come faccio fatica ad accettare questo risultato».
Parole dure, che testimoniano tutta l’amarezza del tecnico per il gol subito, determinante nell’economia del match. Mariotti ha poi allargato il suo sfogo, lasciando intendere ulteriori perplessità sulla direzione di gara: «Avrei voglia di dire tante cose, ma dico solo che la terna proveniva da un posto contro cui ci si gioca la permanenza in campionato».
Ma il pensiero principale dell’allenatore va ai suoi giocatori: «Mi dispiace per i ragazzi, perché vederli correre per 90 minuti e poi piangere nello spogliatoio mi fa male. Avrei preferito perdere 5-0 piuttosto che così».
Ora per il Chiesanuova sarà fondamentale voltare pagina in fretta e ricaricare le energie in vista del prossimo impegno contro il Matelica, con la consapevolezza di dover reagire non solo a una sconfitta, ma anche a una partita che ha lasciato strascichi pesanti sul piano emotivo.
I Carabinieri della Stazione di Treia hanno denunciato due persone, un uomo di 63 anni e una donna di 43, entrambe residenti in provincia di Perugia, ritenute responsabili di truffa aggravata in concorso.
Le indagini sono partite lo scorso ottobre, a seguito della denuncia di una donna quarantenne residente a Treia. Secondo quanto ricostruito dai militari, gli indagati avrebbero contattato la vittima tramite l’applicazione WhatsApp, prospettando un presunto investimento con la promessa di un guadagno del 50% sulla somma versata. Convinta dall’offerta, la donna ha effettuato un bonifico di 1.000 euro.
Il rendimento promesso, tuttavia, non si è mai concretizzato. Successivamente, approfittando del desiderio della vittima di recuperare il denaro già investito, i truffatori l’avrebbero convinta a effettuare ulteriori versamenti su conti correnti intestati a loro stessi.
Grazie all’attività investigativa dei Carabinieri, i presunti responsabili sono stati individuati e segnalati all’autorità giudiziaria competente, a coronamento di un’indagine che ha permesso di chiarire la dinamica dei fatti e proteggere eventuali altre vittime.
Il big match valevole per la diciottesima giornata del Girone B di Promozione vede affrontarsi Aurora Treia e Settempeda.
I cucinieri cercano i tre punti per rispondere alla diretta inseguitrice Atletico Azzurra Colli. Mister Ricci schiera il neo acquisto Palladini dal primo minuto e si affida al tridente offensivo composto da Borrelli, Mazzoni e Chornopyshchuk.
La Settempeda parte subito con tre under dall’inizio presentando una formazione molto equilibrata.
La prima frazione di gara si apre con un buon ritmo tenuto da entrambe le compagini.
La Settempeda prova a fare la partita impegnando Testa con un tiro preciso dopo pochi secondi.
I padroni di casa passano in vantaggio al primo vero affondo: al 20’, Guzzini dà inizio al contropiede, serve Chornopyshchuk piazzato sulla destra che si accentra e calcia.
Il tiro-cross insidioso sbatte sul viso di Guzzini che trova la deviazione valevole per l’1-0.
I settempedani non si scompongono e ricominciano a giocare alla ricerca del pari. Poco dopo aver superato la mezz’ora, Tulli viene lanciato a rete ma non riesce a concretizzare.
Il raddoppio si concretizza al 35’: Mazzoni indossa ancora la veste dell’uomo assist mettendo un cross basso al centro dell’area ospite per Borrelli che imbuca dopo essersi inserito alla perfezione.
Gli ospiti reagiscono nuovamente ed accorciano le distanze poco dopo. Al 39’, la Settempeda imbastisce un’ottima azione con Brandi che pesca Russo, bravissimo a finalizzare un cross telecomandato.
Le due squadre vanno al riposo con il risultato in bilico.
La ripresa si apre con la Settempeda decisa a venire in avanti alla ricerca del pari. Russo impegna subito Testa con una conclusione centrale.
La compagine ospite prova a prendere le redini del gioco ma l’Aurora tira fuori la grinta e si riporta due lunghezze avanti.
Al 55’, Borrelli serve Cirrottola che sforna l’assist per Chornopyshchuk alla sua prima segnatura in campionato. Ovazione per l’idolo locale che aveva già trovato la via del goal in Coppa Italia.
Poco dopo Chornopyshchuk si ripete sull’assist di Borrelli ma questa volta l’esultanza viene interrotta dalla segnalazione dell’arbitro che annulla per fuorigioco.
La Settempeda prova a rimettere la partita in carreggiata con due battute su punizione di Russo che però non trovano fortuna. I treiesi sfiorano il poker nel finale con il subentrato Guglielmo ma la palla termina fuori.
L’Arbitro dichiara la fine delle ostilità al termine di quattro minuti di recupero.
Vittoria preziosa per l’Aurora Treia che vince la prima casalinga del 2026 e si riporta in vetta solitaria al Girone. Tre punti ottenuti grazie ad una prestazione autorevole di tutto il collettivo.
Esce a testa alta la Settempeda che resta ancorata a quota 29 punti al quinto posto in classifica.
AURORA TREIA: Testa, Gabrielli, Calamita, Alla, Orlietti, Bartolini, Palladini, Guzzini (54’ Cirrottola), Chornopyshchuk (75’ Ballanti), Borrelli (80’ Melchiorri), Mazzoni (80’ Guglielmo).
A disposizione: Giachetta, Dominino, Tavoni, Giuliodori, Seye. Allenatore: Simone Ricci.
SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi, Zappasodi, Eugeni (56’ Compagnucci), Perez (30’ Russo), Pagliari, Guermandi, Quadrini, Dolciotti (67’ Romoli), Borgiani (67’ Ammora), Tulli (78’ Monachesi).
A disposizione: Giulietti, Sfrappini, Meschini, Paciaroni. Allenatore: Gregory Pierantoni.
MARCATORI: Guzzini 21’, Borrelli 35’, Russo 39’, Chornopyshchuk 55’.
ARBITRO: Sergio Storoni – Sezione di Ascoli Piceno.
ASSISTENTI: Giacomo Caporaletti – Sezione di Macerata; Fabio Federici – Sezione di Macerata.
NOTE: ammoniti Palladini, Zappasodi, Quadrini e Compagnucci; angoli 3-2, recuperi 1’-4’, presenti circa 400 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
Nell’undicesimo turno del campionato di Eccellenza Femminile, l’Aurora Treia ospita la Sangiustese al “Leonardo Capponi”, ma sono le rossoblù a imporsi con un netto 1-7, dimostrando solidità, compattezza e una buona visione di gioco.
La gara si mette subito in salita per le padrone di casa: dopo appena due minuti Giacomini lascia partire un potente destro dalla distanza che supera Pazzarelli, portando avanti la Sangiustese. Il portiere dell’Aurora si riscatta poco dopo con un doppio intervento decisivo prima su Buratti e poi su Giustozzi.
L’Aurora prova a reagire e crea una buona occasione sull’asse Lo Presti–Gerez, mentre Fiorentini tenta la soluzione su punizione senza fortuna.
Al 31’, Lo Presti trova anche la via del gol su assist di Mari, ma la rete viene annullata per fuorigioco tra le proteste della formazione locale. Nel finale di primo tempo la Sangiustese accelera e trova tre gol: Giacomini segna sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Buratti firma una doppietta con due precisi diagonali, chiudendo di fatto il match già all’intervallo.
Nella ripresa le ospiti continuano a spingere e vanno ancora a segno tre volte: Giacomini completa la sua tripletta approfittando di una situazione confusa in area, Picchio insacca all’angolino su assist di Buratti e Rosini chiude il tabellino con una fuga sulla sinistra conclusa sotto la traversa. L’Aurora trova il gol della bandiera con una splendida conclusione di Porcarelli, che finalizza l’assist di Mari.
Una sconfitta pesante per l’Aurora Treia, che compie un passo indietro dopo il buon successo ottenuto a Recanati una settimana fa. Segnale positivo invece per la Sangiustese, che conquista i primi tre punti del 2026 e guarda con fiducia alla seconda parte di stagione.
AURORA TREIA: Pazzarelli, Pianesi, Gerez, Belfiore, Pinturetta, Abosinetti, Fiorentini (73' Sberna), Ceresani, Porcarelli, Mari, Lo Presti (70' Chait). A disposizione: Martinelli. Allenatore: Anselmo Ciappi.
SANGIUSTESE W: Sassaroli, Belletti (74' Carducci), Rosini, Franchini, Giustozzi (74' Merlonghi), Tedeschi, Buratti (74' Tarulli), Brutti (36' Pierluigi), Picchio, Giacomini, Moretti (66' Leskaj). A disposizione: Senigagliesi, Pistola. Allenatore: Giuseppe Brutti.
MARCATRICI: Giacomini 2', 33', 52', Buratti 39', 44', Picchio 54', Rosini 70', Porcarelli 82'.
ARBITRO: Fabrizio Fossati Pesaresi - Sezione di Ancona.
NOTE: recuperi 1'-0', angoli 5-6
L’Aurora Treia vuole continuare a correre. Dopo aver riconquistato la vetta solitaria del girone B di Promozione, sfruttando al meglio il pareggio nello scontro diretto tra Azzurra Mariner e Azzurra Colli e portandosi a +2 dalle due inseguitrici, il club del gruppo Lube ha rinfotzato ulteriormente il proprio organico, annunciando l’ingaggio di Alessio Palladini, centrocampista classe 1999.
Figlio d’arte, il padre è l'ex allenatore della Sambenedettese Ottavio Palladini, arriva a Treia con un bagaglio di esperienza significativo nonostante la giovane età, maturato attraverso numerose presenze tra Serie D ed Eccellenza. Nel corso della sua carriera ha indossato le maglie di Grottammare, Real Giulianova, Porto Sant’Elpidio, Anconitana, Sangiustese, Atletico Terme Fiuggi, Castelfidardo e Chiesanuova, distinguendosi per affidabilità, dinamismo e qualità in mezzo al campo. Nella prima parte dell’attuale stagione il centrocampista ha militato nel campionato di Eccellenza con il Montegranaro, dove ha realizzato due reti, confermando buone capacità anche in fase offensiva.
Con questo innesto, l’Aurora Treia aggiunge esperienza e qualità al proprio reparto di centrocampo, consegnado così a Mister Ricci un elemento importante in vista della seconda parte di campionato.
Il Montefano si aggiudica il derby contro il Matelica imponendosi per 2-0 al “Dell’Immacolata”, nella gara valida per la 17ª giornata del campionato di Eccellenza. Dopo un primo tempo equilibrato, i viola trovano nella ripresa le reti decisive di Stampella e Straccio, conquistando tre punti importanti in chiave classifica.
Avvio di gara con il Montefano più propositivo, ma il Matelica riesce a contenere le iniziative dei padroni di casa e a ripartire quando possibile. Al 9’ Stampella ci prova in area, con una deviazione che termina sopra la traversa. Al 22’ Straccio tenta la conclusione dal limite, respinta dal portiere Ginestra, che si ripete al 26’ sul tiro dalla sinistra di Nardacchione. Al 29’ ancora Stampella va vicino al vantaggio con un colpo di testa su cross dalla sinistra, ma Ginestra salva concedendo solo un calcio d’angolo. Il Matelica si fa vedere nel finale di tempo: al 41’ Merli mette in mezzo dalla sinistra impegnando Talozzi, mentre poco dopo Edoardo Mengani calcia dalla distanza senza creare particolari problemi all’estremo difensore viola. Si va all’intervallo sullo 0-0.
La svolta arriva al 52’: Stampella si inserisce tra le linee, riceve un filtrante preciso e supera Ginestra per l’1-0. Il Montefano continua a spingere e sfiora il raddoppio prima con Palmucci e poi ancora con Stampella, fermato da un intervento decisivo del portiere biancorosso.Il Matelica prova a reagire nel finale con Ferretti e Bonacci, ma senza precisione. Al 79’ arriva il raddoppio dei padroni di casa: Straccio trova una conclusione di qualità che si insacca a fil di palo, rendendo vano ogni tentativo di rimonta. Nel finale Mengani tenta dalla lunga distanza, mentre Talozzi è attento su un’ultima incursione ospite nei minuti di recupero.
Con questo successo il Montefano sale a quota 25 punti, consolidando la zona alta della classifica, mentre il Matelica resta a 21 punti, in 11ª posizione, in una zona di graduatoria ancora molto corta. Domenica prossima altro derby casalingo per i viola contro il Chiesanuova. I biancorossi invece ospiteranno la Civitanovese al “Giovanni Paolo II”.
(Credit Photo S.S. Matelica)
Il Chiesanuova inaugura il 2026 pareggiando 0-0 contro il K-Sport Montecchio. Il primo pari interno a reti inviolate della gestione Mariotti giunge dunque contro il grande passato del mister e al termine di 93’ giocati bene (e meglio) dai padroni di casa. Un punto positivo considerando la forza maggiore di rivali che si presentavano secondi in una sorta di testa-coda, nonché ricordando la rosa corta tra assenze e addii di mercato, tuttavia rimane un pizzico di rammarico. Poteva essere infatti vittoria da copertina, proprio il Chiesanuova ha avuto le occasioni più grosse. Soprattutto nel finale. I pesaresi neo trionfatori di coppa scivolano al terzo posto scavalcati dal Trodica e ora sono a -6 dalla capolista Fermana, il Chiesanuova rimane terz’ultimo.Gara assai corretta, nessun ammonito.
Mariotti rilancia Papa, guarito dai problemi fisici e unico centravanti a disposizione e fa subito esordire Busato. Il match inizia con il K-Sport che fa possesso e ci prova al 7’ con Camilloni, alto. Al 12’ è la volta di Rivi, bravo Fatone. Dopo la metà frazione ecco il Chiesanuova e la chance è ghiotta. Al 32’ Borgia imbuca un gran pallone per Papa che è solo davanti a Cerretani, l’estremo difensore nega la prima rete in campionato alla punta.
Il Chiesanuova riparte come aveva finito e produce qualche shoot, alcuni fuori bersaglio altri neutralizzati dall’attento Cerretani. Al 20' conclusione out di Magnanelli e alla mezzora K-Sport insidioso con il neoentrato Sollaku, destro fuori di un soffio. I biancorossi non si accontentano del pari e attaccano senza paura. Al 41’ Sopranzetti verticalizza per Mongiello, linea difensiva superata ma il tiro della vittoria termina alto. Nel finale altro brivido, il neoentrato (e al debutto) Lucarini in mischia vede la sua zampata salvata in extremis dal solito Cerretani.
Chiesanuova: Fatone, Parioli (46′ st Negro), Sopranzetti, Di Matteo, Hernandez, Busato, Borgia (34′ st Mosquera), Tanoni, Papa, Mongiello, Pasqui (31′ st Lucarini). All. Mariotti
K-Sport Montecchio: Cerretani, Camilloni, Notariale, Dominici, Nobili, Carta, Montagna (42′ st Romualdi), Torelli, Bardeggia (10′ st Magnanelli), Buonavoglia (10′ st Sollaku), Rivi (25′ st Broso). All. Magi
Arbitro: Tarli di Ascoli Piceno
Note: spettatori 200 circa; corner 3-9; recupero 0’ e 3’
Non c’è solo il campo a scaldare l'atmosfera in casa Chiesanuova. Mentre la squadra si prepara a scendere in campo per la 17esima giornata del campionato di Eccellenza Marche, la dirigenza ha ufficializzato colpi di mercato che ridisegnano lo scacchiere a disposizione di mister Mariotti proprio a ridosso del fischio d'inizio della sfida contro il K-Sport Montecchio Gallo, galvanizzato dal recente trionfo in Coppa Italia.
La notizia principale riguarda un doppio arrivo. Il club biancorosso si è assicurato le prestazioni di Leonardo Busato e Mattia Lucarini, entrambi svincolatisi recentemente dal Montegranaro. Il primo, Leonardo Busato, è un centrocampista classe 2006 di grande prospettiva che, nonostante la giovanissima età, vanta già un’esperienza formativa in Serie D con la maglia della Fermana.
Al suo fianco arriva la solidità di Mattia Lucarini, difensore classe 2002 che porta in dote un bagaglio d'esperienza notevole per la categoria. Lucarini ha infatti già "masticato" molta Interregionale vestendo maglie prestigiose come quelle di Jesina e Pineto. Entrambi i calciatori rappresentano rinforzi immediati e funzionali, tanto da essere stati già integrati nel gruppo e convocati dal tecnico per la delicata sfida odierna.
Sul fronte delle uscite, si registra invece la fine del rapporto con l’attaccante Matteo Perri, che saluta la compagnia dopo una parentesi durata poco meno di tre mesi.
Il 2026 del Chiesanuova si apre domani alle 14.30 ospitando sul sintetico del “Don Guido Bibini” il K-Sport Montecchio. Riceviamo dunque i neo trionfatori della Coppa Italia. Un avversario forte, per il secondo anno di fila in lotta per il vertice ed è partita specialissima per il nostro mister Gastone Mariotti, dal 2007 al 2012 e nuovamente dal 2016 al 2023 alla guida della Prima squadra pesarese (prima della fusione all’Atletico Gallo Colbordolo).
Mister non la prima volta da ex, ma che vigilia è? “Sì l’ho già vissuta l’anno scorso quando ero a Fabriano, confesso che non è una partita come le altre. Otto anni di Eccellenza, un rapporto ormai di amicizia con alcune persone a cominciare dal presidente Sperandio… quanti ricordi. Poi io vivo lì a Gallo di Petriano”.
Una famiglia nel vero senso della parola visto che ds è tuo fratello Ettore…”Sì una situazione curiosa, metteremo in difficoltà la mamma. Dopo 30 secondi dalla fine del match arriverà la sua la chiamata, mentre a mio fratello lo massacra durante la gara, vuol sapere tutto. Con Ettore il rapporto è ottimo, ma chiaramente domani spero che il mio Chiesanuovariesca a centrare la vittoria”.
Ecco, conosci gli avversari meglio di tutti: come si può battere la vice-capolista? “Per superare il team di Magi dobbiamo dare il 100% se non di più, come avvenuto con la Fermana. Urge grandissima attenzione, non puoi permetterti di sbagliare niente. Figurati che almeno 6 giocatori li ho allenati. Diversi i punti di forza a cominciare da difensori come Camilloni e Procacci, poi Mistura, Carta che è unico. Magnanelli lo portai io, Torelli… secondo me è una squadra che farebbe bene anche in D”.
La ripresa dopo la pausa magari può aiutare a regalare la sorpresa? “Sì anche se loro non avranno mai staccato essendoci stata la finale di Coppa Italia. Per me comunque la sconfitta di Tolentino è come se sia avvenuta ieri. Abbiamo sbagliato l’approccio e preso una brutta scoppola. Da appassionato di ciclismo dico che siamo rientrati, abbiamo ri-agganciato il gruppo e dobbiamo restare a ruota. Ora che siamo nel girone di ritorno i punti valgono di più, le opportunità per recuperare sono di meno”.
Il Giubileo è appena finito, ma deve “aprirsi” per Papa domani, l’unica punta di ruolo…”A me non piace parlare delle assenze, ma la squalifica di Monaco pesa. Poi le partenze in attacco. Papa è attaccante di ottimo livello e io lo stimo tantissimo anche come persona, spero si possa sbloccare”.
L’obiettivo per questo 2026? “Sembrerà scontato ma vorrei chiudere gli occhi e vedere il Chiesanuova fuori dai playout. Ho accettato la sfida convinto che possiamo farcela”.
Casette Verdini e Aurora Treia aprono il 2026 al “Nello Crocetti” nell’atteso match valevole per la diciassettesima giornata del Girone B di Promozione. Il Casette si presenta con una formazione rimaneggiata e Mister Lattanzi deve affidarsi a Romanski ed Ezzaituoni in avanti.
L’Aurora schiera un 4-3-1-2 con Borrelli a sostegno delle punte Cirrottola e Chornopyshchuk. La prima frazione di gara inizia a ritmo lento con le due squadre che non creano particolari occasioni.
L’Aurora prova a fare la partita nei primi minuti portando diversi uomini nei pressi dell’area amaranto. I padroni di casa difendono con grande ordine provando a ripartire in velocità. Il Casette costruisce una doppia occasione tra il 13’ ed il 20’: Campana calcia dalla distanza ma il suo tiro non trova fortuna. Romanski tenta un diagonale ma Testa risponde con attenzione. Al 37’ si concretizza il vantaggio dei locali: palla recuperata a centrocampo, passaggio per Ezzaitouni sulla sinistra che serve al centro per Morettini che appoggia in fondo al sacco.
La ripresa si apre con l’Aurora Treia in avanti alla ricerca del pari. Al 47’, colpo di testa di Chornopyshchuk che manda il pallone di poco alto sopra la traversa. L’episodio che cambia il corso dell’incontro si verifica al 51’: il direttore di gara assegna un penalty all’Aurora a seguito di un contatto dubbio di Moschetta su Dominino. Protesta in modo veemente il Casette Verdini all’indirizzo di Alfonsi che conferma la sua decisione.
Si presenta sul dischetto Borrelli che rimette il punteggio in parità dopo aver superato Carnevali. Al 65’, Carpineti si divora il goal del nuovo vantaggio mettendo alto il pallone dopo aver superato Testa. Due minuti dopo è l’Aurora a completare il sorpasso: Mazzoni crossa sul secondo palo e trova la deviazione vincente di Borrelli, che firma la sua prima doppietta del nuovo anno.
Il finale è scandito dal nervosismo con le due formazioni che non mettono più a referto particolari occasioni. Successo importante per l’Aurora, che torna in testa solitaria alla classifica conquistando tre punti pesanti in un terreno ostico. Esce sconfitto il Casette Verdini, che interrompe la sua striscia positiva dopo aver disputato una buona prestazione.CASETTE VERDINI: Carnevali, Isaku (87’ Salvatelli), Telloni (76’ Ferri), Tidiane (76’ Delfino), Donnari (84’ Ciurlanti), Moschetta, Carpineti (67’ Blunno), Campana, Ezzaitouni, Morettini, Romanski.
A disposizione: Pinzi, Donati, Trinetta, Cingolani. Allenatore: Roberto Lattanzi.
AURORA TREIA: Testa, Calamita, Dominino (59’ Mazzoni), Alla, Orlietti, Bartolini, Gabrielli, Guzzini, Cirrottola (82’ Melchiorri), Borrelli, Chornopyshchuk (59’ Tavoni).
A disposizione: Giachetta, Bonifazi, Ballanti, Giuliodori, Seye, Guglielmo.
Allenatore: Simone Ricci.
MARCATORI: Morettini 37’, Borrelli 54’ (rig), 67’.
ARBITRO: Jacopo Alfonsi – Sezione di San Benedetto del Tronto.
ASSISTENTI: Francesco Riggio – Sezione di Macerata; Simone Tidei – Sezione di Fermo.
NOTE: ammoniti Tidiane, Ferri, Morettini, Romanski, Melchiorri, espulso Romanski per doppia ammonizione, angoli 3-4, recuperi 3’-7’, presenti circa 250 spettatori al “Nello Crocetti” di Casette Verdini.
Pochi giorni dopo la sua partecipazione al celebre quiz televisivo La Ruota della Fortuna (LEGGI QUI), Luca Bartolini, calciatore dell’Aurora Treia, ha voluto condividere sui social l’emozione di due serate indimenticabili. Il 28enne di Falconara Marittima aveva conquistato i riflettori vincendo 130.000 € grazie alla sua abilità e a una buona dose di fortuna.
Nel post pubblicato sui social, Bartolini ha scritto: “Sono state due serate meravigliose, un’esperienza che auguro a tutti di fare almeno una volta nella vita! Ringrazio innanzitutto la produzione per avermi dato questa possibilità e per tutto il lavoro che fanno ogni giorno. Ringrazio di cuore Gerry Scotti e Samira Lui per l'empatia e le bellissime parole che hanno speso per me in queste 2 puntate. E infine, ma non per importanza, ringrazio tutte le persone che mi hanno seguito, tifato, gioito e pianto dall'emozione al momento dell'ultima busta".
Bartolini ha deciso di puntare tutto sull’ultima busta della “Ruota delle Meraviglie”, riuscendo a vincere il premio massimo e sorprendere il pubblico con la sua scelta coraggiosa. Il giovane calciatore ha spiegato chiaramente il motivo: un’opportunità unica da giocarsi fino in fondo, senza rimpianti: "In altro modo, mi scuso con tutte le persone che hanno pensato che non dessi valore ai soldi rifiutando un'importantissima cifra. In quel momento ho pensato di avere un'occasione unica nella vita e volevo giocarmela fino in fondo. Ho rischiato! In questo gioco bisogna essere un po' bravi ed avere tanta fortuna (altrimenti non si sarebbe chiamato così) e io ne ho avuta veramente tantissima”.
Riparte la stagione teatrale di Treia e lo fa con un grande appuntamento al teatro comunale Fabiano Valenti: sabato 10 gennaio va in scena “Dioggene”, spettacolo scritto da Giacomo Battiato e interpretato da Stefano Fresi. Un lavoro intenso e sorprendente che indaga l’animo umano di ieri e di oggi attraverso uno strumento solo in apparenza semplice: la variazione linguistica.
Tre lingue diverse per ciascuno dei monologhi: il volgare toscano medievale, l’italiano contemporaneo e il romanesco. Tre atmosfere, tre toni, tre stili: epica e commedia, sberleffi e crudeltà. In ognuno dei tre quadri, apparentemente così diversi, tornano gli stessi temi: la violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore.
Al centro della scena c’è sempre Nemesio Rea, ex attore un tempo celebre e ormai dimenticato, che recita e soprattutto riflette, osserva, filosofa. Lo incontriamo prima mentre interpreta un suo testo scritto in autentico volgare duecentesco, la storia di un contadino toscano che partecipa alla sanguinosa battaglia di Montaperti tra ghibellini senesi e guelfi fiorentini nel 1260. Poi lo ritroviamo nel camerino, in procinto di andare in scena con un impegnativo testo di Jean-Paul Sartre, sconvolto dalla violenta rottura con la moglie, tra urla, accuse e dolore.
Ed è solo nel terzo momento che Nemesio sembra aver trovato finalmente la pace: ha abbandonato successo, carriera e ambizioni. Come Diogene, il filosofo greco che scelse la povertà come libertà, decide di vivere non in una botte, ma in un contenitore dei rifiuti ai margini di Roma, per poter dire la verità senza filtri e interrogarsi sul senso autentico dell’esistenza. Da qui il titolo: “Dioggene”.
Le Marche tornano protagoniste in prima serata su Canale 5. “La Ruota della Fortuna”, lo storico quiz condotto da Gerry Scotti, continua a regalare grandi emozioni e vincite da record ai concorrenti del territorio. Dopo la clamorosa affermazione del recanatese Riccardo Piancatelli, capace di portare a casa oltre 400.000 euro, un altro giovane marchigiano si è distinto nel programma Mediaset: Luca Bartolini, 28enne di Falconara e giocatore dell’Aurora Treia, protagonista di una serata indimenticabile conclusa con una vincita complessiva di 130.000 euro.
Durante le fasi iniziali del gioco, Bartolini ha accumulato circa 30.000 euro, mostrando grande sicurezza nelle scelte e una notevole prontezza mentale. Una prestazione che gli ha permesso di affrontare con serenità la prova finale, la celebre “Ruota delle Meraviglie”.
Qui Luca ha deciso di rifiutare le prime due buste, puntando tutto su quella rimasta: la scelta si è rivelata vincente. All’interno, infatti, era custodito il premio massimo da 100.000 euro, che ha portato il montepremi complessivo a 130.000 euro, qualificandolo anche per le successive fasi del gioco, la “Ruota dei Campioni”.
Come spesso accade, a rendere ancora più coinvolgente la serata è stata la complicità tra Gerry Scotti e Samira Lui, capaci di alternare leggerezza, ironia e momenti di grande partecipazione emotiva. Il conduttore non ha nascosto l’apprezzamento per il giovane concorrente, definendolo: “Uno dei più bravi di questi mesi… sveglio, brillante e sorridente. Un ragazzo con una famiglia normale e i problemi di tutti i giorni”.
Il momento più toccante è arrivato subito dopo la vittoria, quando Luca ha abbracciato la madre tra gli applausi del pubblico, regalando allo studio un’immagine di gioia sincera e condivisa.
A festeggiare il successo anche l’Associazione Polisportiva Aurora Treia, che ha voluto complimentarsi ufficialmente con il proprio atleta:“Una serata da incorniciare per il nostro Luca Bartolini, capace di vincere 30.000 euro nel corso della puntata e di laurearsi campione. Nel gioco finale ha centrato la busta da 100.000 euro, totalizzando un’incredibile vincita di 130.000 euro. A lui le nostre più sentite congratulazioni, con l’augurio di festeggiare presto nuovi successi anche sul terreno di gioco”.
Una mattinata che la comunità di Passo di Treia non dimenticherà facilmente quella di oggi. Erano circa le 6:30 quando una giovane mamma di 25 anni, originaria della Guinea, ha capito che per il suo piccolo non c’era più tempo di aspettare la corsa in ospedale.
La richiesta di soccorso al 118 è scattata immediatamente, ma la natura ha bruciato le tappe. Quando l'ambulanza è giunta sul posto a sirene spiegate, il "piccolo frettoloso" aveva già emesso il suo primo vagito tra le mura domestiche. Il personale sanitario, arrivato pochi istanti dopo il parto, ha trovato la mamma e il neonato - un maschietto - in buone condizioni di salute. Per la giovane donna si tratta della quinta maternità.
Il Chiesanuova avvia una nuova fase della stagione annunciando importanti movimenti in uscita dalla rosa a disposizione di mister Gastone Mariotti. La società biancorossa ha infatti comunicato la separazione da quattro giocatori: il difensore Yassine Diouane, i centrocampisti Federico Di Paolo e Filippo Garofolo (classe 2007) e l’attaccante Francesco Persiani.
Ad eccezione di Persiani, si tratta di calciatori arrivati a Chiesanuova nel corso dell’ultima sessione estiva di mercato, segno di un percorso che, per diversi motivi, non ha trovato continuità nei mesi successivi. Particolarmente toccante l’addio di Federico Di Paolo, che ha salutato squadra e staff in lacrime: una separazione, ha tenuto a precisare la società, dettata esclusivamente da motivazioni personali e non da valutazioni tecniche.
Resta rammarico anche per l’uscita di Francesco Persiani, il cui contributo era stato determinante nelle quattro vittorie consecutive ottenute recentemente dal Chiesanuova. Proprio per questo motivo, dirigenza, allenatore e compagni di squadra avevano tentato fino all’ultimo di convincere l’attaccante a proseguire l’esperienza in biancorosso.
Archiviata questa fase, il club non perde tempo: la dirigenza è già al lavoro sul mercato con l’obiettivo di riequilibrare e rinforzare l’organico, così da affrontare al meglio il prosieguo della stagione e mantenere alta la competitività della squadra.
Treia ha salutato l’appuntato scelto qualifica speciale Nicola Muriglio, che dal prossimo 28 dicembre andrà in pensione dopo 42 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, di cui oltre 36 trascorsi a Treia.
Nato a Trinitapoli (BAT), Muriglio è entrato nell’Arma il 10 giugno 1983. Dopo aver frequentato per sette mesi la Scuola Carabinieri di Campobasso, ha prestato servizio presso il 7° Battaglione Carabinieri Trentino Alto Adige di Laives (BZ), operando per 4 anni e 8 mesi su tutto il territorio nazionale, da nord a sud.
Il 22 agosto 1988 il trasferimento nelle Marche, alla Stazione dei Carabinieri di Treia, dove ha svolto la parte più lunga e significativa della sua carriera, diventando nel tempo un punto di riferimento per la comunità locale.
La cerimonia di saluto si è svolta in Comune alla presenza del sindaco Franco Capponi e degli assessori, del maresciallo dei Carabinieri di Treia Paolo Caldarola, della comandante della Polizia locale Barbara Foglia e di Francesco Fortuna, coordinatore del Gruppo comunale di Protezione civile ed ex maresciallo dei Carabinieri a Treia fino al dicembre 2012. Accanto a Nicola Muriglio, la moglie e i figli, a condividere un momento carico di emozione e riconoscenza.
L’Amministrazione comunale e la città di Treia hanno voluto ringraziare l’appuntato scelto Muriglio per la dedizione, il senso del dovere e il servizio reso alla collettività, augurandogli una nuova fase di vita ricca di soddisfazioni.
TREIA - Intervento dei Vigili del fuoco nel tardo pomeriggio di di domenica in contrada Camporota, dove si è verificato un incidente stradale poco dopo le 18:30. Un’autovettura, per cause in corso di accertamento, è uscita di strada andando a impattare contro un albero.
Alla guida del mezzo una donna, rimasta incastrata all’interno dell’abitacolo a seguito del violento urto. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco di Macerata, che hanno operato con l’ausilio dell’autogrù e di attrezzature specifiche per estrarre la conducente in sicurezza.
Una volta liberata, la donna è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118, che ha disposto il trasporto in ospedale per ulteriori accertamenti.
Durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’area, la viabilità è rimasta chiusa al traffico, per poi essere riaperta al termine dell’intervento.
Ultimo ballo del 2025 per Aurora Treia e Grottammare nel match valevole per la prima di ritorno del Girone B di Promozione. L’Aurora conferma la linea difensiva a tre composta da Orlietti, Ballanti e Bartolini. Mister Ricci deve rinunciare allo squalificato Guzzini e all’acciaccato Borrelli. Dall’altra parte, i rivieraschi cercano punti per risalire dalle zone basse della classifica e si affidano al tridente Pomili, Di Nicolò e Di Eleuterio.
Parte bene l’Aurora Treia che inizia a marcare il territorio. Al 4’, Cirrottola manca la deviazione vincente da due passi. Risponde il Grottammare con la conclusione insidiosa di Loretucci che termina di poco sul fondo. Cucinieri avanti al 10’: il cross basso di Tavoni viene ciccato da Cirrottola e messo in fondo al sacco da Mazzoni ben appostato all’interno dell’area bianco-azzurra.
Il raddoppio si concretizza al 23’ sugli sviluppi di un corner: Bartolini attiva la modalità attaccante e realizza il suo secondo centro consecutivo. I biancorossi dominano e mancano il tris in chiusura con Cirrottola che non trova la porta dopo aver superato Beni.
Ad inizio ripresa Mister Campanile ridisegna completamente l’assetto della squadra scegliendo un modulo più offensivo. L’Aurora ha ancora la palla per chiudere i giochi ma è la traversa a negare la gioia del goal. Il Grottammare alza la testa ed accorcia le distanze con il tiro a giro dalla distanza di Loretucci al 55’.
Sei minuti più tardi i rivieraschi ristabiliscono la parità con Pomili bravo a fiondarsi sul tiro respinto a Ricci. La compagine marittima pensa anche al sorpasso ma trova sulla sua strada un attento Testa che neutralizza su Di Eleuterio. Al minuto 83’, Melchiorri scaglia una gran botta dalla distanza che manca di poco il bersaglio.
Il finale è scandito dagli assalti dell’Aurora che colpisce la seconda traversa di giornata con Seye e successivamente subisce il salvataggio sulla linea da un eroico Tombolini. Il triplice fischio arriva al termine di sette lunghissimi minuti di recupero. Sfortunata l’Aurora che chiude l’anno al primo posto in coabitazione con l’Atletico Azzurra Colli. Buon punto per il Grottammare che esce con un punto d’oro dalla tana della capolista.
AURORA TREIA: Testa, Orlietti (83’ Seye), Tavoni (66’ Dominino), Guglielmo (66’ Gabrielli), Ballanti, Bartolini, Calamita, Bonifazi, Chornopyshchuk (66’ Melchiorri), Cirrottola, Mazzoni.
A disposizione: Giachetta, Giuliodori, Alla, Cacciamani. Allenatore: Simone Ricci.
GROTTAMMARE: Beni, Cembrznski, Tombolini, Cisbani, Ferrari, Medori, Loretucci (88’ Fabrizi), Alfonsi (45’ Paniconi), Di Eleuterio (88’ Polini), Pomili, Di Nicolò (45’ Ricci).
A disposizione: Diakhabi, Capponi, Maranesi, Guenci, Seproni. Allenatore: Luca Campanile.
MARCATORI: Mazzoni 10’, Bartolini 23’, Loretucci 55’, Pomili 61’.
ARBITRO: Eddin Chenouf – Sezione di Pesaro.
ASSISTENTI: Romario Gorreja – Sezione di Ancona; Nicolò Bruscantini – Sezione di Macerata.
NOTE: ammoniti Testa, Orlietti, Guglielmo, Cembrznski e Pomili, angoli 7-2, recuperi 0’-7’, presenti circa 200 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
Con un Lovotti in più nel motore, il Tolentino suona tutt'altra musica. I cremisi battono il Chiesanuova allo stadio "Della Vittoria" nel derby valevole come prima giornata del girone di ritorno e conquistano il secondo successo consecutivo nel campionato di Eccellenza Marche.
Miglior preludio possibile per la squadra di Passarini in vista delle vacanze di Natale e dell'appuntamento segnato in rosso sul calendario stagionale: la finale di Coppa Italia contro il K Sport Montecchio Gallo in programma il 6 gennaio a Senigallia. La partita non ha storia: netto il 3-0 finale maturato nel primo tempo grazie alle reti di Tortelli, Moscati e Lovotti. In particolare, per il centrocampista è il sesto gol nelle ultime quattro partite disputate contro questo avversario.
Per gli ospiti si tratta di un brutto passo falso che arriva, però, dopo ben quattro vittorie di fila, capaci di restituire una posizione, comunque, meno allarmante in graduatoria. La speranza di uscire dalla zona play-out resta.
LE FORMAZIONI - Passarini conferma l'undici che ha steso il Matelica con l'unica eccezione del ritorno di Tortelli, vero e proprio "nightmare" del Chiesanuova, in formazione. Si accomoda in panchina Garcia dopo il primo gol siglato in cremisi proprio contro il Matelica. Ancora titolare il giovanissimo Fontana, classe 2009, nella linea a tre di difesa. Ha tutt'altro che sfigurato sette giorni fa. Mariotti, invece, si affida ancora a Persiani in attacco, dato per partente. Di Matteo di nuovo disponibile dopo aver scontato la squalifica, ma comunque in panchina. In difesa a dirigere il reparto l'ex Montefano, Monaco.
LA CRONACA - Al 30' arriva il vantaggio del Tolentino ed il protagonista non poteva non essere Paolo Tortelli. Il centrocampista cremisi, ormai, è una tassa da pagare per il Chiesanuova. È suo il tap-in sugli sviluppi di un angolo calciato da Capezzani e deviato da Moscati, con una intelligente sponda nel cuore dell'area di rigore.
Sette minuti più tardi i padroni di casa raddoppiano e stavolta Moscati si trasforma in uomo gol. Tortelli, sempre lui, conduce palla al piede e suggerisce in verticale per l'attaccante che si incunea come una lama nel burro tra le maglie della difesa ospite e conclude di potenza con un destro che bacia la traversa prima di depositarsi in rete.
Alla festa , però, vuole unirsi anche Lovotti. E, puntuale, arriva anche la marcatura del 'puntero' argentino. Al 44' il numero undici incorna in maniera perfetta un traversone delizioso di Giandomenico e cala il tris. Si tratta della seconda rete in altrettante presenze da titolare dal ritorno in maglia cremisi per il bomber albiceleste. Letale.
Nella ripresa il Chiesanuova cerca di rimettere in gioco il match, ma il Tolentino si difende con ordine e gestisce senza problemi. All’8’, Moscati prova a girarsi al limite dell’area, ma il suo destro rasoterra finisce centrale, facile preda di Fatone. Tre minuti più tardi, il neoentrato ospite Di Matteo tenta di sorprendere Marricchi dalla distanza, fuori dai pali, ma la conclusione sorvola la traversa. Sul fronte opposto, al 19’, fiammata di Lovotti che scatta via a Monaco, ma Fatone chiude lo specchio e devia in angolo il suo tiro laterale. Il Chiesanuova torna pericoloso al 20’ con un tiro da fuori di Di Matteo, che viene però controllato da Marricchi. L’ultima occasione della partita capita al neoentrato Pietrani al 38’: ben servito da Garcia, si presenta a tu per tu con Fatone, che resta concentrato e respinge con un grande intervento sulla destra. Dopo quattro minuti di recupero, la sfida si chiude con il 3-0 a favore del Tolentino.
TOLENTINO (3-5-2) : Marricchi; Fontana, Strano, Tomassetti; Alberione (24′ s.t. Garcia), Tortelli, Giandomenico (41′ s.t. Papavero),Capezzani (39′ s.t. Rozzi), Tizi; Moscati (31′ s.t. Papini), Lovotti (35′ s.t. Pietrani). A disp.: Frascarelli, Romitelli, Salvucci, Giuli. All.:Passarini.
CHIESANUOVA (4-3-3): Fatone; Parioli, Monaco, Hernandez, Negro (6′ s.t. Ciottilli); Tanoni, Borgia (10′ s.t. Di Matteo), Sopranzetti(37′ s.t. Bambozzi); Pasqui, Persiani (29′ s.t. Papa), Mongiello (21′ s.t. Perri). A disp.: Zannotti, Capone, Mosquera, D’Alesio. All.:Mariotti.
TERNA ARBITRALE: Gasparoni della sezione di Jesi (Lauro della sezione di Jesi – Gasparri della sezione di Pesaro).
RETI: 22′ p.t. Tortelli, 28′ p.t. Moscati, 38′ p.t. Lovotti.
NOTE: ammoniti: Monaco, Pasqui, Fontana, Pietrani, Papavero. Angoli: 6-2. Recupero: 7′ (1’+6′).
La Diocesi di Macerata piange la scomparsa di don Giuseppe Verdenelli. A dare l'annuncio è stato il vescovo, Nazzareno Marconi, che ha voluto ricordare con profonda commozione il lungo e fecondo ministero del sacerdote.
Una vita per la chiesa e il territorio Nato a Treia il 24 aprile 1947, don Giuseppe era stato ordinato sacerdote proprio nella sua città natale il 19 marzo 1975 dall'allora mons. Ersilio Tonini. Soltanto lo scorso 6 aprile, circondato dall'affetto di familiari e fedeli, aveva celebrato a Passo di Treia il prestigioso traguardo dei cinquant’anni di sacerdozio, una vita spesa interamente al servizio delle comunità locali.
Il ricordo di monsignor Marconi «Lo ringrazio oggi per aver tenuto fede alla promessa di fare il prete con tutto se stesso, con tutto il suo cuore», ha dichiarato il vescovo Marconi. «Questa qualità gli ha permesso di essere al fianco di tante generazioni, guadagnandosi la stima e l’affetto che ora traspaiono dai tantissimi messaggi di cordoglio che stanno giungendo».
Il percorso formativo e gli incarichi Don Giuseppe si era formato al Liceo Classico e aveva intrapreso gli studi filosofici presso il Seminario di Fano, conseguendo poi la Licenza in Teologia Biblica alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il suo cammino pastorale lo ha visto impegnato in diverse realtà della provincia: dai primi passi come vice parroco al Santissimo Crocifisso di Tolentino, fino alla guida delle parrocchie di Rambona, San Vittore di Cingoli (dal 1997 al 2002) e alle collaborazioni a Pollenza e Passo di Treia.
L'ultimo saluto La salma è attualmente esposta presso i locali dell'Oratorio della Parrocchia di Passo di Treia, dove i fedeli possono rendere l'ultimo omaggio. I funerali saranno celebrati lunedì 22 dicembre alle ore 15, presso la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria di Passo di Treia.