Treia
Trodica-Aurora Treia, Buratti non ci sta: "Negati due rigori solari, ci hanno colpito con l'unica chance avuta"
È un Roberto Buratti, tecnico del Trodica, fiero dei suoi ma polemico per le decisioni arbitrali quello nel post-partita contro l'Aurora Treia. "Meritavamo di vincere, il pari ci stava stretto: ci sono stati negati due rigori solari come possono mostrare le immagini, come la decisione dubbia sul primo gol subito nonostante la nostra dormita nella circostanza. Abbiamo poi pareggiato e creato diverse occasioni che non abbiamo sfruttato, dopo loro ci hanno colpito con l’unica chance avuta". "Posso solo dire bravi ai ragazzi, che hanno giocato benissimo: con la Fermana abbiamo subito, oggi abbiamo dominato - aggiunge il mister -. Peccato, c’è un grosso rammarico dato che nel calcio conta il risultato però sono fiero dei ragazzi. Se ci si rammarica contro Fermana e Aurora Treia bisogna essere contenti per il futuro, giocando così possiamo fare bene". Buratti poi continua: "Sono contento della rosa che ho e delle doti umane di ognuno dei miei ragazzi. Siamo un blocco unico che lotta verso un obiettivo come si è visto oggi: siamo stati uniti fino alla fine dove poi avevamo finito la benzina. Poi giocando contro una squadra come l’Aurora Treia che è stata anche avvantaggiata era difficile. Sbagliamo noi come possono farlo anche gli arbitri. Ora testa alla prossima sfida, tutte le squadre sono difficili da affrontare". L'allenatore dell'Aurora Treia Simone Ricci si mostra, d'altro canto, soddisfatto per i tre punti conquistati: "Abbiamo fatto una grande partita, venivamo su un campo difficile contro una squadra fisica. Abbiamo fatto un bel primo tempo e siamo stati bravi a sbloccarla. Nella ripresa abbiamo subito il ritorno del Trodica, ma siamo riusciti a rialzarci e a tornare avanti. È stata una vittoria importante, da squadra”. I cucinieri sono in testa al campionato, ma adesso la classifica vale relativamente: "Ogni domenica bisogna battagliare, se non vai in campo con la mentalità giusta perdi con chiunque. Stiamo crescendo tanto e siamo contenti. Stiamo facendo bene, ma c’è da migliorare. Ci godiamo questa vittoria e poi da martedì testa al Fano".
Eccellenza, l'Aurora Treia agguanta la vetta grazie a Sbaffo
L’Aurora Treia è capolista. Questo il verdetto da Trodica, dove la formazione di mister Ricci vince 2-1 al termine di una partita combattuta, in cui forse un pareggio sarebbe stato più giusto. Le due formazioni se la battono ma a decidere sono i dettagli e le giocate del campion Sbaffo. I treiesi agganciano la vetta a quota 13 punti con la Fermana bloccata sul pari dall' Osimana, mentre i biancazzurri restano a metà classifica. Si inizia e l’Aurora cerca di cominciare col piglio giusto: al 12’ Senigagliesi colpisce l’esterno della rete direttamente da punizione sulla sinistra. Al 16’ ci prova Vanzan da fuori, palla a lato mentre due minuti dopo Sbaffo colpisce male un pallone aereo sottoporta e Alla ci prova sul proseguo col sinistro senza fortuna. Al 20’ tocco dubbio di mano di Cantarini nella propria area, ma l’arbitro fa proseguire. Al 28’ Covarelli sponda Trodica, penetra con una serpentina e calcia col destro ma a Barbacani battuto allontana sulla linea Calamita. Al 35’ replica Cantarini colpendo la traversa su angolo battuto da Senigagliesi. Al 41’ Fatone respinge su Melchiorri dal limite, mentre prima del 45’ la sbloccano gli ospiti in maniera confusionaria: viene fischiata una punizione a due in favore dei treiesi poiché Fatone avrebbe preso il pallone con le mani su un retropassaggio. Il Trodica si perde nelle proteste e allora Melchiorri tocca subito per Sbaffo che insacca. A fine primo tempo Covarelli ancora ad un passo dal gol con un sinistro a girare, ma vede per la seconda volta la sua conclusione respinta sulla linea, stavolta da Cantarini. Si torna in campo e il Trodica impatta subito: al 50’ Barbacani va a farfalle sugli sviluppi di angolo e Salgado ne approfitta per insaccare a porta vuota. Al 56’ Villalba ruba un pallone a centrocampo e scaglia un sinistro violento da fuori, Barbacani si esalta con la mano di richiamo. Al 64’ attento invece Fatone a deviare sulla zuccata sottoporta di Cantarini. Al 68’ brivido locale, ma su un traversone da sinistra non arriva in spaccata Sputore. Al 73’ Villalba non dà forza sottoporta su un pallone vagante facendosi fermare da Barbacani, mentre poco dopo dall’altra parte sciupa davanti Fatone Nasic, su azione di contropiede condotta da Melchiorri. Al 79’, nel momento decisivo, colpisce il Re Leone: su punizione da destra di Senigagliesi Sbaffo spiazza di testa angolandola imparabilmente per Fatone. Al minuto 82’ Seye sfiora il tris servito da Melchiorri in contropiede, pallone che fa la barba al palo sul tiro del neo entrato. Nel finale il Trodica va all’arrembaggio ma il risultato non cambia più. Il tabellino TRODICA: Fatone, Pallotta, Luques, Monaco, Capodaglio, Sidibe, Gerlero (86' Allegretti), Covarelli (67' Sputore), Salgado (80' Iori), Albanesi (67' Marchionni), Villalba. All. Buratti AURORA TREIA: Barbacani, Calamita (74' Bartolini), Vanzan, Alla (74' Manna), Hutsol, Cantarini, Senigagliesi, Nasic, Melchiorri, Sbaffo, Smetana (78' Seye). Allenatore Ricci; Arbitro Arienti di Cesena. Reti: 45' 79' Sbaffo, 50' Salgado. Note: ammoniti Luques, Covarelli, Gerlero, Marchionni, Sputore, Cantarini, Nasic. Corner: 6 a 3. Recupero: 3, 5.
Aurora Treia, è già scontro diretto con il Trodica: “Al San Francesco servirà una grande partita”
Torna in campo il campionato di Eccellenza e per l’Aurora Treia arriva subito un appuntamento importante. Domani, alle 15.30, i biancorossi saranno di scena allo stadio San Francesco contro il Trodica, in una sfida che mette di fronte due delle squadre che hanno iniziato la stagione con ambizioni e risultati importanti. L’Aurora Treia, targata Lube, occupa attualmente il secondo posto in classifica con 10 punti, a due lunghezze dalla capolista Fermana, impegnata in casa contro l’Osimana. Il Trodica, invece, insegue a quattro punti di distanza e arriva all’appuntamento con la voglia di riscattarsi dopo aver visto interrompersi la propria imbattibilità stagionale proprio in Coppa Italia contro l’Osimana. Per i treiesi, dunque, si tratta di un vero e proprio scontro diretto, da affrontare lontano dalle mura amiche. A presentare la sfida è il difensore Riccardo Calamita, che non nasconde le difficoltà dell’appuntamento: “È uno scontro diretto a tutti gli effetti. Il Trodica è partito bene, è allenato da un mister ostico, che fa giocare la propria squadra in maniera aggressiva sull’uomo. Bisognerà fare una grande partita nel loro fortino, che è il San Francesco”. L’Aurora arriva alla gara con il morale alto dopo il netto successo per 4-0 sul Tolentino in Coppa, ma Calamita invita a non abbassare la guardia. La vittoria ha dato ulteriori certezze al gruppo, ma il campionato richiede un approccio completamente diverso. “Abbiamo fatto bene col Tolentino, stiamo acquistando man mano sempre più certezze. Il gruppo risponde bene e siamo fiduciosi. Però ogni partita ha una storia a sé, quindi si deve essere sempre attenti. I giocatori forti sono presenti in tutte le squadre e con ognuno si può guadagnare o perdere punti”. Il difensore classe 1998 guarda poi al percorso compiuto finora dall’Aurora Treia, sottolineando il lavoro svolto durante la preparazione estiva e la capacità della squadra di costruire rapidamente un'identità. “È stato un ottimo inizio, dopo un’attenta preparazione e le due settimane di ritiro abbiamo cominciato subito a conoscerci e ora stiamo raccogliendo i frutti. La società ha programmato molto bene ed è difficile perdere concentrazione tra la presenza costante di mister e club”. Un percorso che, secondo Calamita, deve proseguire senza farsi condizionare troppo dai risultati delle singole partite: “A volte potrà venire meno qualche risultato, ma lavorando così non si perderà il lavoro fatto finora”. Ora, però, c’è il Trodica. E al San Francesco l’Aurora Treia è chiamata a confermare quanto di buono mostrato in questo avvio di stagione, con l’obiettivo di rimanere agganciata alla vetta della classifica.
Trodica, al San Francesco arriva l’Aurora Treia: “Vogliamo dare continuità e sfruttare il fattore casa”
È già tempo di un altro esame di alta classifica per il Trodica. Nella quinta giornata di campionato, i biancazzurri ospitano al San Francesco l’Aurora Treia, in una sfida che mette di fronte due delle realtà più interessanti di questo avvio di stagione. Calcio d’inizio alle 15.30, per quello che qualcuno ha già ribattezzato il confronto tra le “outsider di lusso”. L’Aurora Treia si presenta all’appuntamento con numeri importanti. Dopo l’inciampo iniziale in Coppa contro il Chiesanuova, i cucinieri hanno infatti inanellato risultati positivi, portandosi al secondo posto in campionato alle spalle della sola Fermana. A confermare il momento particolarmente favorevole anche il percorso in Coppa, con la qualificazione alle semifinali messa in cassaforte grazie al netto 4-0 rifilato al Tolentino. Dall’altra parte ci sarà un Trodica reduce dalla sconfitta interna per 1-2 contro la capolista Fermana. Una battuta d’arresto arrivata al termine di una gara combattuta e rimasta in equilibrio fino alle battute finali. A firmare il gol biancazzurro è stato il centrocampista Nicola Gasparroni, che analizza così la sfida giocata in notturna contro i canarini: “È stata una partita molto bella ed equilibrata, nella quale entrambe le squadre hanno avuto le proprie occasioni per portare a casa il risultato. Nel finale, con un pizzico di cattiveria e attenzione in più, avremmo potuto trovare il pareggio. Siamo comunque contenti di essere riusciti a tenere la partita aperta, perché questo ci permette di andare al ritorno con la consapevolezza di poterci giocare le nostre possibilità e provare a ribaltare il risultato”. Il risultato contro la Fermana, dunque, non cancella quanto di positivo mostrato dal Trodica. E ora all'orizzonte c’è un’altra formazione costruita per recitare un ruolo da protagonista. Una settimana, quella biancazzurra, caratterizzata quindi da due appuntamenti di primissimo livello. Il tecnico Buratti, proprio in vista del confronto con l’Aurora Treia, ha avuto modo di osservare da vicino i prossimi avversari, essendo stato avvistato sugli spalti del Capponi durante la gara pomeridiana disputata a Treia. Un’occasione per studiare caratteristiche e soluzioni della formazione cuciniera e preparare nel dettaglio una partita che si annuncia particolarmente impegnativa. Gasparroni e compagni sono consapevoli delle difficoltà, ma anche della necessità di dare continuità al percorso intrapreso. Il centrocampista classe 2007 presenta così il prossimo appuntamento: “Conosciamo bene il valore dell’Aurora Treia e sappiamo che sarà una partita difficile, come lo sono tutte in questo campionato. Noi però vogliamo dare continuità ai risultati e alle prestazioni che stiamo facendo e continuare a fare bene in campionato. Domenica dovremo sfruttare il fattore casa e l’aiuto dei nostri tifosi, cercando di dare il massimo e portare a casa un risultato positivo”. Al San Francesco, quindi, il Trodica è chiamato a un’altra prova di carattere. Di fronte ci sarà un’Aurora Treia lanciatissima e desiderosa di confermare il proprio ottimo avvio, mentre i biancazzurri proveranno a sfruttare il fattore campo e il sostegno del pubblico per tornare a muovere la classifica. A dirigere l’incontro sarà Marco Arienti di Cesena, coadiuvato dagli assistenti Nicolò Bruscantini e Lorenzo Vallesi della sezione di Macerata.
"Intrecci di generazioni", a Treia le fotografie raccontano l'incontro tra giovani e anziani
Le fotografie per raccontare un’estate vissuta insieme, tra attività manuali, creatività e momenti di condivisione. È questo il senso di "Intrecci di generazioni", la mostra fotografica che domenica 4 ottobre porterà alla Casa di Riposo di Treia le immagini delle esperienze realizzate nell’ambito dei progetti "Ci sto? Affare fatica!" e "T-Rigenera". L’esposizione sarà visitabile alla Casa di Riposo di via dei Mille 38, dalle 9:30 alle 11 e dalle 15 alle 18. Le fotografie documentano alcune delle attività svolte durante l’estate dai giovani insieme agli ospiti della struttura, mostrando momenti di incontro tra generazioni diverse. Il progetto ha portato i ragazzi all’interno di uno spazio abitualmente vissuto dagli anziani, creando occasioni per condividere tempo, attività e semplici gesti quotidiani. Le immagini diventano così il modo per conservare e rendere visibile alla comunità un’esperienza costruita attraverso la partecipazione e la relazione. Durante la giornata sarà inoltre possibile acquistare alcuni degli oggetti realizzati dagli ospiti della Casa di Riposo, attraverso un piccolo mercatino. È prevista anche una merenda condivisa tra i partecipanti. "Quando abbiamo presentato i due progetti avevamo immaginato che questa esperienza potesse lasciare qualcosa anche dopo la conclusione delle attività - spiega l’assessora ai Servizi sociali Camilla Palmieri -. La mostra nasce proprio con questo intento: fermare attraverso le fotografie alcuni momenti vissuti insieme e permettere a tutti di conoscere un’esperienza che ha coinvolto ragazzi e ospiti della Casa di Riposo".
Coppa Italia - Uragano Aurora, il Trodica si fa ribaltare dalla Fermana: il Montefano sorride a Jesi
Due maceratesi si avvicinano alle semifinali di Coppa Italia Eccellenza Marche. Questo è il verdetto dell'andata dei quarti giocatasi ieri tra le 8 rimaste in corsa, di cui quattro della nostra provincia. L’Aurora Treia sovrasta nel derby a domicilio il Tolentino, piegando 4-0 (link) i cremisi e prenotando il passaggio alle semifinali. Il Montefano espugna il Carotti superando di misura la Jesina grazie ad una rete ad inizio ripresa di Stampella. La formazione di Bilò appare in vantaggio sui biancorossi in vista del ritorno. Cede invece nel match serale il Trodica tra le mura amiche contro la Fermana: finisce 1-2, con Gasparroni che porta avanti i biancazzurri al 5’ a cui risponde Nunzi al 29’, mentre a decidere ci pensa al 59’ il canarino Maltini. La Fermana resiste poi dopo il rosso a Thiakane verso il termine dell’incontro fino al triplice fischio. I ragazzi di Buratti saranno chiamati alla rimonta al Recchioni. Infine pari ad occhiali tra l’Alma Juventus Fano e la Fermignanese e tutto rinviato nel match di ritorno a campo invertiti. I RISULTATI Aurora Treia Tolentino 4-0 (12’ Manna, 58’ Smetana, 64’ Seye, 91’ Senigagliesi) Jesina Montefano 0-1 (55’ Stampella) Trodica Fermana 1-2 (5’ Gasparroni, 29’ Nunzi, 59’ Maltini) Alma Juventus Fano Fermignanese 0-0
Aurora Treia fa rima con goleada: poker al Tolentino in Coppa e semifinale prenotata
L'Aurora Treia ipoteca il passaggio del turno di Coppa Italia Eccellenza Marche. La formazione di mister Ricci travolge 4-0 il Tolentino nell'andata dei quarti di finale al Capponi e blinda a doppia mandata la qualificazione. Un successo netto dei biancorossi, le cui seconde linee danno le risposte attese. Poco fa fare per i cremisi, che ci provano ma devono cedere. Ora testa al campionato, prima del ritorno da giocare a campi invertiti. Si comincia e l’Aurora passa al 12’: contropiede guidato da Manna che scambia con Smetana per poi finalizzare appoggiando in rete il cross rasoterra del ceco. Al 16' Ale di testa va a centimetri dal raddoppio di testa ma un difensore cremisi allontana sulla linea. Al 23’ Zannotti è attento su una punizione da sinistra, poi Seye non trova porta sulla ribattuta. Al 34’ dall’altra parte Linares para sul tiro dal limite di Cirulli. Si riprende e al 54’ Cirrottola non sfrutta l’assist di Smetana. Al 58’ però il 2-0 arriva: retropassaggio errato di Strano su cui Smetana si inserisce per poi battere con un pallonetto Zannotti. Al 62’ respinge in tuffo Zannotti sul tiro da fuori di Smetana. Al 64’ i treiesi calano il tris: Seye parte palla al piede sulla fascia, poi rientra e supera col destro Zannotti. Al 72’ Linares stoppa Cirulli, che poi fallisce il tap-in. Al 76’ il portiere spagnolo vince il nuovo duello con Cirulli dal limite. Al 78’ Zannotti si distende sulla conclusione di Vanzan. Al 91' Senigagliesi cala il poker e con esso il sipario: finta per superare sulla destra un avversario, ingresso in area, rientro sul sinistro e conclusione imparabile sul palo opposto per Zanotti. AURORA TREIA: Linares, Calamita, Vanzan, Giuliodori (56' Alla), Hutsol (70' Cantarini), Ale, Manna, Nasic, Cirrottola (87' Sbaffo), Smetana (66' Senigagliesi), Seye. All.Ricci. TOLENTINO: Zannotti, Diouane (77' Tomassetti), Nunes de Melo, Fontana, Giuli, Rodriguez (56' Strano), Capponi, Pietrangeli, Cirulli, Papavero (82' D'innocenzo), Bonvin (82' Mariani). All.Passarini. Arbitro: Campoli di Ancona Reti: 12' Manna, 58' Smetana, 64' Seye, 91' Senigagliesi. Note: ammoniti Giuliodori, Nasic, Giuli e Pietrangeli. Corner: 4 a 1. Recupero: 0, 2.
Treia ricorda Giovanni Spadolini: il centenario al Teatro comunale
Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 9:30, si terrà nel Teatro comunale di Treia una manifestazione pubblica in ricordo del presidente Giovanni Spadolini, nella ricorrenza del centenario della sua nascita, seppur con un anno di ritardo. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Treia e dal Centro Studi Storici Maceratesi, con il patrocinio della Fondazione Nuova Antologia di Firenze e dell’Accademia Georgica di Treia. L’evento, che è inserito nel calendario delle manifestazioni nazionali per il centenario, avviene a Treia città di origine della famiglia Spadolini dove nel 1861 nacque Luigi, nonno di Giovanni. Luigi, era un ragioniere con la passione della musica che nel 1888 emigrò da Treia alla volta di Firenze per andare a svolgere l’attività di amministratore dei beni dei conti Rasponi dalle Teste. Dal matrimonio di Luigi con Enrichetta Galli di San Miniato nacque nel 1889 Guido, padre di Giovanni. Un passaggio diretto degli Spadolini da Treia a Firenze che però per la famiglia non significò mai un taglio netto dei legami con le Marche e con Treia. Giovanni mantenne sempre i rapporti con i parenti rimasti a Treia e più volte fece visite private a loro e pubbliche al Comune, la cui Amministrazione nel 1959 gli conferì la cittadinanza onoraria“Per i meriti acquisiti nel campo giornalistico-letterario e per l’onore e il vanto che viene alla nostra città dal fervore di opere e dalla complessa attività di questo giovane della nostra terra”. Spadolini aveva 34 anni ed era direttore del Il Resto del Carlino. La consegna ufficiale della pergamena ebbe un percorso tormentato e il presidente poté ufficialmente ritirarla soltanto nel novembre 1976, proprio in occasione del convegno annuale del Centro Studi Storici Maceratesi che in quell’anno si tenne a Treia. Successivamente Giovanni Spadolini è stato a Treia altre otto volte, sia da ministro che da presidente del Senato e da presidente del Consiglio dei Ministri. Aveva da sempre contatti personali e culturali con l’allora presidente del Centro Studi, prof. Pio Cartechini e anche con il vice prof. Dante Cecchi. Per questo motivo nella manifestazione del 3 ottobre a Treia è anche coinvolto nell’organizzazione il Centro Studi Storici Maceratesi. Giovanni Spadolini è stato anche sempre socio e sostenitore dell’Accademia Georgica di Treia che in ogni soggiorno in città amava visitare, era anche appassionato del gioco del pallone col bracciale. Nel 1991 la cittadinanza di Treia gli ha dedicato una targa con un testo di Max Salvadori che Spadolini stesso inaugurò. Dopo la morte avvenuta nel 1994, Treia gli ha dedicato anche una bella via nella parte nuova della città. La manifestazione del 3 ottobre è stata suggerita dal prof. Cosimo Ceccuti (presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia di Firenze e direttore dal 1994 della storica rivista Nuova Antologia), considerandola come evento a livello regionale e nazionale. Alla manifestazione, in rappresentanza della famiglia e per una testimonianza, sarà presente Maria Donata Spadolini, nipote di Giovanni, in quanto figlia del fratello Pierluigi. Giovanni Spadolini era anche un fine e autorevole storico. Per questo motivo si è colta l’opportunità per inserire nel programma la sottoscrizione di un patto di gemellaggio tra Treia e la cittadina laziale di Anticoli Corrado, località che porta ancora il nome di Corrado d’Antiochia, il ghibellino protagonista nel 1263 del più importante fatto d’armi accaduto nella storia di Treia: la battaglia di Porta Vallesacco, in cui l’assalitore fu sconfitto e imprigionato. Programma: apertura dei lavori alle ore 9:30 con i saluti istituzionali del sindaco di Treia Franco Capponi e delle altre autorità presenti. Seguiranno gli interventi del prof. Alberto Meriggi su “Spadolini e Treia”, del prof. Gabriele Paolini dell’Università di Firenze su “Spadolini e le sue Marche” e del prof. Cosimo Ceccuti su “Spadolini storico, giornalista, uomo delle istituzioni”, quindi le testimonianze. A condurre i lavori sarà il prof. Federico Teloni, presidente dell’Accademia Georgica.
Trionfo per i 50 anni della Sagra della Polenta: folla a Santa Maria in Selva nel ricordo di don Branchesi
Si è conclusa a Santa Maria in Selva di Treia la 50ª edizione della Sagra della Polenta, appuntamento che per due settimane ha animato la frazione con iniziative gastronomiche, musica, spettacoli e momenti dedicati alla tradizione locale. La manifestazione ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, con numerosi visitatori arrivati nell'area della sagra durante le giornate dell'evento. Protagonista, naturalmente, la polenta, proposta negli stand gastronomici in diverse varianti e servita sia a pranzo sia a cena. Accanto alla tradizione culinaria, il programma ha proposto numerosi appuntamenti. Tra gli eventi musicali hanno trovato spazio i Max Per Sempre, tribute band degli 883, l'Andrea Censi Band, gli Sugar Club con il dj Luca Moretti, oltre all'Orchestra Federico Olivotti e Roberto Carpineti. A completare il programma sono stati i raduni dedicati alle vespe e alle auto, tra cui quello delle Fiat 500 con la partecipazione della madrina Swami Morici, una mostra fotografica e gli stornellatori che hanno accompagnato le serate tra i tavoli. L'edizione del cinquantesimo anniversario ha rappresentato anche un momento di incontro per la comunità di Santa Maria in Selva. Tra le presenze istituzionali, quella del vescovo monsignor Nazzareno Marconi, che ha visitato la manifestazione insieme al sindaco di Treia Franco Capponi, al sottosegretario regionale Silvia Luconi, al presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e ad Angelo Brenzan, presidente nazionale dell'Associazione Culturale Polentari d'Italia. Il Comitato parrocchiale di Santa Maria in Selva ha rivolto un ringraziamento ai volontari, al parroco don Igino Tartabini e a tutta la comunità che ha contribuito alla realizzazione della manifestazione. La conclusione della 50ª edizione è stata anche l'occasione per ricordare don Giuseppe Branchesi, parroco di Santa Maria in Selva per quarant'anni e considerato una figura centrale nella nascita e nella crescita della sagra. Il Comitato lo ha ricordato come "artefice della nostra sagra" e come una guida che continua a essere presente nel ricordo della comunità. Con la chiusura dell'edizione del cinquantesimo, l'appuntamento è ora al prossimo anno, quando la Sagra della Polenta tornerà a Santa Maria in Selva per una nuova edizione.
Treia, 500 libri donati alle scuole per avvicinare i ragazzi alla lettura e "disconnetterli" dagli schermi
Cinquecento nuovi libri arrivano nelle scuole di Treia con l'obiettivo di offrire agli studenti nuove occasioni per leggere, conoscere e, almeno per qualche momento, allontanarsi dagli schermi. È la donazione realizzata da RI.ME.L. S.r.l., azienda treiese attiva nella gestione dei rifiuti RAEE, a favore di tutte le scuole dell'Istituto comprensivo "Egisto Paladini". I volumi sono stati consegnati alla dirigente scolastica Silvia Mascia Paolo dall'amministratore di RI.ME.L. Elia Leonori, alla presenza del sindaco Franco Capponi e dell'assessore Camilla Palmieri. I libri saranno destinati alle biblioteche scolastiche e andranno ad arricchire il patrimonio a disposizione degli alunni. "Abbiamo voluto restituire qualcosa alla comunità in cui lavoriamo ogni giorno, cominciando dai più piccoli", ha dichiarato Leonori durante la consegna. L'iniziativa nasce anche dalla volontà di riportare l'attenzione sul rapporto tra bambini, lettura e tecnologie digitali. In una quotidianità nella quale smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici occupano sempre più spazio, mettere a disposizione dei ragazzi libri e luoghi in cui leggerli significa offrire loro la possibilità di rallentare, concentrarsi e lasciare spazio all'immaginazione. La donazione punta quindi non soltanto ad aumentare il numero dei volumi presenti nelle biblioteche scolastiche, ma anche a sostenere il ruolo della scuola nella formazione e nella crescita culturale dei più giovani. La lettura può diventare così un momento da condividere, un'occasione per scoprire nuove storie e un modo per sviluppare curiosità e attenzione. Docenti e alunni hanno accolto con entusiasmo i nuovi libri, che entreranno nella quotidianità delle scuole di Treia. Un gesto concreto con cui RI.ME.L. ha scelto di rafforzare il legame con la comunità locale e di investire sulle nuove generazioni, proponendo un'alternativa semplice alla presenza costante degli schermi: il tempo dedicato a un libro.
Aurora Treia, Ricci si smarca dopo i 7 gol: "La grande favorita è la Fermana". Senigagliesi, doppietta con dedica
Nel post partita di Aurora Treia-Jesina, terminata con il punteggio tennistico di 7-2, in casa leoncella è stato preferito non rilasciare dichiarazioni. Tra le fila dei cucinieri invece si è espresso il tecnico Ricci: "Noi abbiamo creato tanto e giocato bene. Nel primo tempo abbiamo concesso qualcosina e nel secondo l’approccio non era dei migliori. Nonostante la vittoria vi sono degli aspetti da migliorare. Abbiamo preso gol e ci siamo allungati, ma siamo stati bravi a rimanere dentro la partita e a chiuderla". Ora testa alle prossime sfide: "Quello di quest'anno è un campionato difficilissimo, c'è un grande favorita che è la Fermana. Noi cercheremo, insieme ad altre squadre, di dargli filo da torcere. L’obiettivo principale adesso sono la partita di coppa contro il Tolentino e quella successiva a Trodica. Faremo il meglio possibile". Altro protagonista di ieri è stato l’avanti Luca Senigagliesi, autore di due reti contro la Jesina, che si è espresso con queste parole: "Sono contento, questa è la mia prima doppietta in carriera. Voglio dedicare il risultato al mio compagno di squadra Buonavoglia. Purtroppo questo fa parte dei rischi del mestiere, è stato contento per noi ed è sceso subito ad abbracciarci". La Jesina ha comunque mostrato i vari dettagli da limare: "Avevamo preparato la partita in settimana sapendo che, come il mister ci aveva spiegato, loro facevano molta densità in mezzo al campo. La Jesina è una buona squadra e sapevamo che sarebbe stato importante la fase di ripiegamento. Poi in avanti sapevamo che le qualità sarebbero emerse". Non c’è comunque tempo per godersi la vittoria perché alle porte vi sono altri match importanti: "Mercoledì abbiamo l’andata della coppa contro il Tolentino, ora testa a quella sfida e poi a domenica prossima per il match contro il Trodica".
Eccellenza, l'Aurora Treia travolge la Jesina e guadagna la terza vittoria di campionato
Storica prima al “Leonardo Capponi” in Eccellenza per l’Aurora Treia, che inaugura il nuovo impianto con una prestazione spettacolare e travolge la Jesina con un roboante 7-2. Una giornata destinata a rimanere negli annali della società, celebrata nel modo più bello dalla squadra di mister Ricci, capace di conquistare la terza vittoria nelle prime quattro giornate di campionato e di portarsi a quota 10 punti in classifica. Per l’esordio nel massimo campionato regionale davanti al proprio pubblico, mister Ricci ripropone il tridente delle meraviglie composto da Sbaffo, Melchiorri e Senigagliesi, dovendo però rinunciare all’infortunato Buonavoglia. Dal primo minuto spazio a Smetana e Calamita. Sul fronte jesino, mister Puddu punta su una formazione equilibrata, affidandosi a Minnozzi come riferimento offensivo, supportato da Angeletti e Nacciarriti. La cronaca L’avvio degli ospiti è intraprendente, ma è l’Aurora a trovare subito la via del gol. Al 2’ Senigagliesi batte una lunga rimessa laterale e pesca sulla testa di Sbaffo, che indirizza la sfera alle spalle di Beri per l’immediato vantaggio dei padroni di casa. La Jesina prova a riorganizzarsi attraverso un buon giro palla e al 7’ Massei cerca la conclusione dalla distanza, con il pallone che sfiora il palo. Al 10’ Minnozzi trova anche la rete del possibile pareggio, ma la gioia dei leoncelli viene strozzata dalla segnalazione dell’assistente: gol annullato e Aurora ancora avanti. I padroni di casa, però, continuano a spingere e al 12’ approfittano di una grave disattenzione a centrocampo della Jesina. Sbaffo serve Senigagliesi, che si avventa sulla sfera e approfitta dell’uscita avventata di Beri: l’attaccante anticipa il portiere e deposita comodamente il pallone in rete per il 2-0. L’Aurora non si accontenta e continua a macinare gioco. Al 17’ arriva anche il tris: Melchiorri sfonda dalla sinistra, entra in area e serve Senigagliesi, che non perdona e firma la sua prima doppietta in carriera, facendo esplodere ancora una volta il “Capponi”. La Jesina prova a reagire e Petronelli cerca di riaprire la partita, ma la sua conclusione trova la risposta attenta di Barbacani. L’Aurora, invece, sembra avere una marcia in più e al 30’ cala il poker. Ancora Senigagliesi protagonista sulla corsia destra: il suo cross trova Sbaffo, che di testa firma la doppietta personale e porta i cucinieri sul 4-0. Prima dell’intervallo, però, la Jesina riesce ad accorciare le distanze. È Angeletti, con una deviazione vincente, a sorprendere Barbacani e a firmare il 4-1 con cui le due squadre vanno al riposo. La ripresa si apre con una Jesina determinata a riaprire la contesa. Dopo pochi secondi arriva infatti il secondo gol dei leoncelli, ancora con Minnozzi, che trova la deviazione vincente di testa. Sul 4-2 gli ospiti sembrano poter dare vita a una rimonta, ma l’Aurora mantiene lucidità e controllo. Alla va vicino alla quinta rete con una gran conclusione, ma il gol è soltanto rimandato. Al 56’, infatti, Sbaffo completa la propria giornata da protagonista firmando la tripletta personale: splendido il suggerimento di Smetana, perfetta la finalizzazione dell’attaccante. Al rientro in campo la Jesina prova comunque a non arrendersi. Al 77’ Cingolani centra la traversa, mentre poco dopo Nacciarriti manca il bersaglio grosso. L’Aurora, però, continua a controllare la gara e nel finale torna a colpire. All’84’ è Alla a trovare la rete con un gran destro, dopo diversi tentativi a vuoto nel corso della partita. La festa del “Capponi” si completa in pieno recupero, quando Cirrottola trova la sua prima rete stagionale con un bel diagonale di sinistro che vale il definitivo 7-2. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio. È festa grande per l’Aurora Treia, che inaugura nel modo migliore la propria storia al “Leonardo Capponi” nel massimo campionato regionale: tre vittorie in quattro giornate, 10 punti in classifica e un 7-2 che consegna agli annali la prima apparizione casalinga in Eccellenza nel nuovo impianto. Per la Jesina, invece, arriva il secondo stop consecutivo. I leoncelli incassano ben 11 reti nelle ultime due gare di campionato, un dato che fotografa le difficoltà attraversate dalla formazione jesina in questo avvio di stagione. Il tabellino AURORA TREIA: Barbacani, Calamita, Bartolini (82’ Ale), Alla, Hutsol, Cantarini, Senigagliesi (84’ Cirrottola), Favo (87’ Manna), Melchiorri, Sbaffo (63’ Nasic), Smetana (Petraglia 67’). A disposizione: Linares, Vanzan, Giuliodori, Seye. Allenatore: Simone Ricci. JESINA: Beri, Lorenzoni (70’ Borocci), Bucari, Massei (70’ Mancini), Stefoni (85’ Coppari), Balzani, Petronelli (70’ Loretucci), Cingolani (77’ Perri), Angeletti, Minnozzi, Nacciarriti. A disposizione: Chionne, Romitelli, D’Angelo, Lorenzetti. Allenatore: Giuseppe Puddu. MARCATORI: Sbaffo 2’, 30’, 56’, Senigagliesi 14’, 17’, Angeletti 31’, Minnozzi 45’, Alla 84’, Cirrottola 93’. ARBITRO: Edoardo Cristofori – Sezione di Finale Emilia ASSISTENTI: Riccardo Negusanti – Sezione di Pesaro; Nicola Verdicchio – Sezione di Macerata. Ammoniti Cantarini, Petraglia, Lorenzoni, Stefoni, angoli 3-4, recuperi 2’-4’, presenti oltre 450 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia
Treia, inaugurato il nuovo manto del campo sportivo Leonardo Capponi
Un pomeriggio di festa per lo sport treiese e per l’impianto “Leonardo Capponi”, che ha ufficialmente il suo nuovo manto in erba sintetica. Il nuovo campo è stato inaugurato in un momento partecipato, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti provinciali e regionali di Lnd e Figc, della società Aurora Treia e di tanti appassionati. A dare il primo calcio al nuovo terreno di gioco sono stati due piccoli calciatori, scelti simbolicamente per aprire una nuova pagina dell’impianto sportivo treiese. Dopo due mesi di lavori della ditta 2P di Paoloni, iniziati lo scorso luglio, il nuovo sintetico è realtà grazie a un accordo tra pubblico e privato. L’Aurora Treia, con il sostegno della Lube, si è fatta carico dell’intervento di rifacimento del terreno di gioco, nell’ambito della convenzione che affida alla società la gestione dell’impianto per dodici anni. Il campo continuerà comunque a essere a disposizione delle altre società sportive autorizzate, delle attività scolastiche e delle iniziative promosse o patrocinate dal Comune. «Oggi consegniamo alla città un campo nuovo, ma soprattutto una struttura che torna pienamente a disposizione dello sport – commenta il sindaco Franco Capponi –. Questo risultato nasce dalla collaborazione tra amministrazione, Aurora Treia e Lube e dimostra che, quando pubblico e privato lavorano insieme con un obiettivo comune, si possono realizzare interventi importanti. Il Leonardo Capponi ha già avuto investimenti significativi negli ultimi anni e questo nuovo manto rappresenta un altro passo avanti». Soddisfatto anche il presidente dell’Aurora Treia Stefano Cegna: «Per noi è una giornata importante. Vedere il campo finito e poterlo utilizzare subito è una grande soddisfazione. Ringrazio il Comune per la collaborazione e la Lube per aver creduto in questo progetto e aver sostenuto un intervento importante per tutta la nostra attività. Ora possiamo guardare avanti con ancora più entusiasmo, a partire dalla partita di domani». Il nuovo manto in erba sintetica è stato inaugurato e, praticamente senza fermarsi, è già tornato a essere campo da gioco. Già nel pomeriggio, sul nuovo terreno sono scesi gli Allievi, mentre domani, domenica, sarà l’Aurora Treia a giocare la prima partita casalinga di Eccellenza nella sua nuova casa.
Sagra della Polenta di Santa Maria in Selva, ultimo weekend: tre giorni di festa
Ultimo weekend di festa per la 50ª Sagra della Polenta di Santa Maria in Selva di Treia. Dopo un'edizione da record che ha celebrato il mezzo secolo di storia, la manifestazione si prepara a chiudere con tre giorni intensi tra gusto e grande musica, da venerdì 25 a domenica 27 settembre. Stand gastronomici al coperto, aperti venerdì e sabato a cena dalle 19.00 e domenica con orario continuato dalle 12.00 a pranzo e dalle 19.00 a cena, con la polenta regina in tutte le sue varianti. Venerdì 25 settembre si apre con la cena dalle 19.30. Alle 21.30 sul palco gli Sugar Club, travolgente pop funk live band con i successi di Dua Lipa, Coldplay, Elodie, Annalisa, Bruno Mars, Maroon 5 e Daaft Punk. Dalle 23.30 la festa prosegue fino a tarda notte con il DJ set di Luca Moretti Dj, per una chiusura in pieno ritmo dance. Sabato 26 settembre cena dalle 19.00 e dalle 21.00 si balla con l'Orchestra Spettacolo Federico Olivotti, una serata di liscio e balli di gruppo per tutte le età. Domenica 27 settembre la grande giornata finale. Si mangia a pranzo e a cena. La mattina spazio al tradizionale raduno Fiat 500, con una madrina d'eccezione: Swami Morici, Miss Marche 2023. Nel pomeriggio le danze ripartono alle 16.30 e poi alle 21.00 con l'Orchestra Roberto Carpineti. Durante la cena i tendoni saranno animati dalla musica itinerante degli stornellatori Grazie Grazià. Gran finale con sorprese con il botto di chiusura per salutare la 50ª edizione.
La Sagra della Polenta compie 50 anni: a Santa Maria in Selva una festa lunga mezzo secolo (FOTO e VIDEO)
La Sagra della Polenta di Santa Maria in Selva ha raggiunto quest'anno un traguardo importante e lo ha festeggiato nel fine settimana appena trascorso, con la manifestazione pronta a proseguire anche il prossimo weekend. Un anniversario che porta con sé una storia fatta di persone. Tra i protagonisti dei primi anni c'è don Peppe, ricordato durante la festa come una delle figure che più hanno creduto nella sagra e nella sua capacità di diventare un momento di incontro. Attorno a quel piatto semplice, la polenta, negli anni si è costruita una vera occasione di convivialità, capace di coinvolgere non soltanto la comunità parrocchiale, ma anche le tante persone che gravitano attorno a Santa Maria in Selva e Treia. «Cinquant'anni di fatiche, di soddisfazioni, di grande lavoro», ha raccontato Antonio Pettinari, sottolineando come nel tempo sia cresciuta non solo la comunità parrocchiale, ma anche quelle che vivono il territorio. E proprio la polenta, nella visione di don Peppe, rappresentava uno strumento per avvicinare le persone: un piatto attorno al quale la famiglia si riuniva e affrontava insieme anche le difficoltà più grandi. Un'idea di comunità che negli anni ha superato anche i confini della festa. Santa Maria in Selva fa infatti parte dell'Associazione nazionale polentari d'Italia, nata proprio dalla volontà di mettere in rete realtà accomunate dalla tradizione della polenta. E oggi quella stessa filosofia continua grazie al lavoro dei volontari. «Grazie all'aiuto di tutto il comitato e alla collaborazione di tutti i ragazzi», ha spiegato Gabriele Soldini, ricordando il ruolo dei tanti impegnati durante le serateche, con le loro magliette gialle sono pronti ad occuparsi delle diverse necessità della manifestazione, con l'obiettivo di far sentire gli ospiti «come a casa loro». Poi c'è lei, naturalmente: la polenta. Il menù propone diverse interpretazioni della pietanza simbolo della sagra: dal classico condimento con sugo di papera a quello con salsiccia, passando per il baccalà e per la possibilità di abbinare papera e salsiccia. La novità di quest'anno è la versione dolce con la sapa. A completare il menù ci sono carne alla brace e alla griglia, patatine fritte, insalata e frittelle. A tavola, però, non si esaurisce la festa. Ogni sera è accompagnata dall'animazione e dalla musica, con diversi gruppi coinvolti nel programma. E il colpo d'occhio restituisce l'immagine di una manifestazione che continua ad attirare persone: le lunghe file davanti agli stand sono diventate una delle fotografie più evidenti di queste serate. Tra gli ospiti e degustatori non sono mancati anche Luciano e Simona Sileoni della Lube, arrivati a Santa Maria in Selva per assaggiare le specialità della sagra. Ma per i 50 anni c'è anche un altro modo per raccontare questa storia. È la mostra fotografica “Dove le anime s'incontrano” di Mirko Pizzichini, dedicata ai volti di chi la sagra la rende possibile. Ritratti che spostano l'attenzione dal piatto alle persone: perché una sagra non è soltanto ciò che arriva sulla tavola, ma è soprattutto l'intreccio di storie, relazioni e umanità che si crea attorno a quella tavola. E la festa non è ancora finita. Il prossimo weekend la Sagra della Polenta di Santa Maria in Selva tornerà con un appuntamento in più rispetto agli anni passati: il venerdì sera. Una serata pensata anche per coinvolgere maggiormente i giovani, con il gruppo Sugar Club e, a seguire, il dj set di Luca Moretti. Cinquant'anni dopo, dunque, la polenta resta il simbolo. Ma il vero ingrediente della sagra sembra essere rimasto quello di sempre: stare insieme.

nubi sparse (MC)



