Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 9:30, si terrà nel Teatro comunale di Treia una manifestazione pubblica in ricordo del presidente Giovanni Spadolini, nella ricorrenza del centenario della sua nascita, seppur con un anno di ritardo. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Treia e dal Centro Studi Storici Maceratesi, con il patrocinio della Fondazione Nuova Antologia di Firenze e dell’Accademia Georgica di Treia.
L’evento, che è inserito nel calendario delle manifestazioni nazionali per il centenario, avviene a Treia città di origine della famiglia Spadolini dove nel 1861 nacque Luigi, nonno di Giovanni. Luigi, era un ragioniere con la passione della musica che nel 1888 emigrò da Treia alla volta di Firenze per andare a svolgere l’attività di amministratore dei beni dei conti Rasponi dalle Teste. Dal matrimonio di Luigi con Enrichetta Galli di San Miniato nacque nel 1889 Guido, padre di Giovanni. Un passaggio diretto degli Spadolini da Treia a Firenze che però per la famiglia non significò mai un taglio netto dei legami con le Marche e con Treia. Giovanni mantenne sempre i rapporti con i parenti rimasti a Treia e più volte fece visite private a loro e pubbliche al Comune, la cui Amministrazione nel 1959 gli conferì la cittadinanza onoraria“Per i meriti acquisiti nel campo giornalistico-letterario e per l’onore e il vanto che viene alla nostra città dal fervore di opere e dalla complessa attività di questo giovane della nostra terra”.

Spadolini aveva 34 anni ed era direttore del Il Resto del Carlino. La consegna ufficiale della pergamena ebbe un percorso tormentato e il presidente poté ufficialmente ritirarla soltanto nel novembre 1976, proprio in occasione del convegno annuale del Centro Studi Storici Maceratesi che in quell’anno si tenne a Treia. Successivamente Giovanni Spadolini è stato a Treia altre otto volte, sia da ministro che da presidente del Senato e da presidente del Consiglio dei Ministri. Aveva da sempre contatti personali e culturali con l’allora presidente del Centro Studi, prof. Pio Cartechini e anche con il vice prof. Dante Cecchi. Per questo motivo nella manifestazione del 3 ottobre a Treia è anche coinvolto nell’organizzazione il Centro Studi Storici Maceratesi. Giovanni Spadolini è stato anche sempre socio e sostenitore dell’Accademia Georgica di Treia che in ogni soggiorno in città amava visitare, era anche appassionato del gioco del pallone col bracciale. Nel 1991 la cittadinanza di Treia gli ha dedicato una targa con un testo di Max Salvadori che Spadolini stesso inaugurò. Dopo la morte avvenuta nel 1994, Treia gli ha dedicato anche una bella via nella parte nuova della città.
La manifestazione del 3 ottobre è stata suggerita dal prof. Cosimo Ceccuti (presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia di Firenze e direttore dal 1994 della storica rivista Nuova Antologia), considerandola come evento a livello regionale e nazionale. Alla manifestazione, in rappresentanza della famiglia e per una testimonianza, sarà presente Maria Donata Spadolini, nipote di Giovanni, in quanto figlia del fratello Pierluigi.
Giovanni Spadolini era anche un fine e autorevole storico. Per questo motivo si è colta l’opportunità per inserire nel programma la sottoscrizione di un patto di gemellaggio tra Treia e la cittadina laziale di Anticoli Corrado, località che porta ancora il nome di Corrado d’Antiochia, il ghibellino protagonista nel 1263 del più importante fatto d’armi accaduto nella storia di Treia: la battaglia di Porta Vallesacco, in cui l’assalitore fu sconfitto e imprigionato.
Programma: apertura dei lavori alle ore 9:30 con i saluti istituzionali del sindaco di Treia Franco Capponi e delle altre autorità presenti. Seguiranno gli interventi del prof. Alberto Meriggi su “Spadolini e Treia”, del prof. Gabriele Paolini dell’Università di Firenze su “Spadolini e le sue Marche” e del prof. Cosimo Ceccuti su “Spadolini storico, giornalista, uomo delle istituzioni”, quindi le testimonianze. A condurre i lavori sarà il prof. Federico Teloni, presidente dell’Accademia Georgica.
Post collegati
Action for Climate: le università delle Marche camminano insieme per sensibilizzare la comunità sugli effetti del cambiamento climatico

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
