Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico di rigenerazione urbana e turistica di Pieve Torina. Hanno preso ufficialmente il via i lavori per la realizzazione di un ponte panoramico in località Roti, un’opera pensata per offrire a residenti e visitatori un punto di osservazione privilegiato sulla suggestiva cascata naturale formata dal fiume Chienti.
L'intervento non si limita alla sola struttura di collegamento, ma si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione dell'area. Oltre al ponte ciclo-pedonale, è prevista infatti la creazione di un nuovo parcheggio dedicato, capace di accogliere le auto di escursionisti e cittadini, migliorando così la fruibilità di un habitat già ricchissimo di biodiversità.
"Si tratta di un intervento volto alla valorizzazione del fiume e in particolar modo della cascata naturale che qui si forma", ha dichiarato il sindaco Alessandro Gentilucci. Secondo il primo cittadino, l'opera è parte integrante di una visione di rilancio che mette al centro il patrimonio ambientale: "Il ponte consentirà finalmente di poter osservare da vicino un’altra bellezza del nostro territorio, inserendosi in una strategia che vede nel contatto con la natura il suo punto di forza".
Con l'apertura di questo cantiere, Pieve Torina prosegue nel suo percorso di ricostruzione e rilancio post-sisma, puntando sulla vocazione "green" del comune. L'obiettivo dell'amministrazione è trasformare le risorse naturalistiche in volano economico, migliorando al contempo la qualità della vita di chi abita il borgo. Il nuovo percorso permetterà di inserire la cascata di Roti all'interno dei circuiti escursionistici locali, già molto apprezzati per la bellezza dei paesaggi e la cura dei sentieri.
Si è svolto a Palazzo Sforza l’incontro di presentazione del soprano cinese Wang Ye, in forza al Teatro dell’Opera di Pechino, che interpreterà il ruolo della protagonista Tosca, sabato 7 febbraio al Teatro Rossini di Civitanova Marche, nell’opera lirica di chiusura della rassegna annuale.
Wang Ye, astro nascente del panorama lirico, si esibisce per la prima volta in un’opera fuori dalla Cina, e, a salutare questo evento, c’erano il Sindaco Fabrizio Ciarapica, il sig. Paolo Sabbatini (Ambasciatore per la Comunicazione Culturale Cina-Italia del Centro Mondiale di Sinologia), il signor Sun Guang in rappresentanza della comunità cinese a Civitanova Marche e il Direttore Artistico della Stagione Lirica "Civitanova all’Opera", Alfredo Sorichetti.
«L’opera italiana, patrimonio immateriale dell’UNESCO, rappresenta una eccellenza nel mondo. Potersi esibire in Italia è un punto d’arrivo per ogni cantante lirico, ma significa anche comprendere appieno la cultura musicale italiana, lo stile e i dettagli espressivi» ha sottolineato il maestro Alfredo Sorichetti.
Dello stesso avviso l'Ambasciatore Sabbatini, che ha definito l'occasione un esempio rilevante di diplomazia culturale tra i due Paesi: «Trovo significativo che le autorità municipali siano focalizzati sulla Cina e sull’amicizia che la lega all’Italia».
A chiudere l'incontro sono state le parole del primo cittadino Fabrizio Ciarapica: «Sono molto felice di aver conosciuto Wang Ye, una delle più promettenti voci della Cina, che in questi giorni potrà visitare la nostra città dove è nato Sesto Bruscantini. Siamo arrivati al secondo appuntamento della stagione con la Tosca di Puccini e il suo nuovo allestimento. Un plauso al direttore Sorichetti per questa rassegna che coinvolge l’intero territorio».
Sembrava una comune bicicletta elettrica, ma nascondeva prestazioni da vero e proprio scooter. Una pattuglia della polizia locale di Macerata, durante un ordinario servizio di controllo del territorio, ha intercettato e sequestrato un mezzo a pedalata assistita risultato completamente non a norma rispetto alle direttive del Codice della Strada. L'operazione si è conclusa con sanzioni pesantissime per il conducente, che dovrà pagare multe per un totale di 6.000 euro.
L'attenzione degli agenti è stata attirata dalla velocità insolita del mezzo e, soprattutto, dal fatto che il conducente procedesse senza compiere alcuno sforzo sui pedali. Il sospetto che il veicolo fosse stato alterato ha spinto la pattuglia a procedere con un controllo mirato e successivi accertamenti tecnici approfonditi, svolti in collaborazione con la Motorizzazione Civile di Macerata.
Dalle verifiche è emerso che la funzione walk assist (progettata per aiutare la spinta a mano del mezzo) era stata modificata per permettere alla bici di raggiungere una velocità superiore di circa 20 km/h senza bisogno di pedalare. Inoltre, anche nella modalità a pedalata assistita, il motore non si disattivava al raggiungimento dei 25 km/h previsti dalla legge, continuando a spingere il veicolo ben oltre i limiti consentiti per la categoria.
A causa di queste caratteristiche tecniche, il mezzo è stato ufficialmente riclassificato come ciclomotore. Questa distinzione non è solo formale: per la legge, il veicolo avrebbe dovuto essere munito di targa, assicurazione, certificato di circolazione e il conducente avrebbe dovuto indossare il casco e possedere la relativa patente. La mancanza di questi requisiti ha fatto lievitare le sanzioni amministrative fino alla soglia dei 6.000 euro, con il contestuale sequestro del mezzo ai fini della confisca definitiva.
"Questi controlli non hanno solo una funzione repressiva, ma servono soprattutto a tutelare la sicurezza di tutti gli utenti della strada - ha sottolineato il comandante della polizia locale, Danilo Doria -. Mezzi apparentemente innocui, se modificati o non conformi, possono diventare estremamente pericolosi".
La Regione Marche ha stanziato tre milioni di euro per il completamento delle opere di accessibilità e sicurezza del bacino portuale di Civitanova Marche. Il finanziamento si inserisce nel quadro dell’Accordo di Coesione 2021/2027 e del Fondo di Rotazione, rappresentando una quota di un progetto complessivo che raggiunge la cifra di quasi dieci milioni di euro.
Sull'ufficializzazione del contributo è intervenuto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Pierpaolo Borroni, che ha così commentato l'operazione: "Si tratta di una tappa fondamentale di un progetto complessivo da quasi 10 milioni di euro, che rappresenta una delle opere più rilevanti per il medio-adriatico e per l'intera costa marchigiana. Un risultato concreto ottenuto grazie alla sinergia tra le politiche di coesione del Governo nazionale - con il cosiddetto "Decreto Sud" - e l'azione amministrativa della Regione Marche guidata dal centrodestra".
Secondo quanto riportato nella nota del consigliere, l'intervento mira a risolvere problematiche strutturali relative all'esposizione dello scalo agli eventi atmosferici. "Attraverso il completamento di questo progetto si centreranno numerosi obiettivi – ha spiegato Borroni –. In primis, la sicurezza con una protezione efficace del bacino portuale dalle mareggiate e dalle condizioni meteo avverse, salvaguardando imbarcazioni, strutture e, soprattutto, vite umane. Un'esigenza storica per una comunità marinara come quella civitanovese".
Oltre al profilo della sicurezza, lo stanziamento è finalizzato a produrre effetti sul tessuto produttivo locale e sulla fruibilità turistica dell'area portuale. Borroni ha infatti precisato che il piano riguarda il "rilancio dell'economia locale perché migliorare la fruibilità del porto significa sostenere la flotta peschereccia – vero pilastro occupazionale – e potenziare il turismo nautico, con ricadute positive su ristorazione, commercio e servizi".
Infine, il consigliere ha inquadrato l'opera all'interno delle strategie europee di sviluppo: "Un porto più sicuro e accessibile è anche un porto più attrattivo per gli investimenti, capace di intercettare le opportunità del Pnrr e delle politiche europee per la blue economy. Ringrazio la Giunta Acquaroli e la filiera di centrodestra con il Governo Meloni per questo ennesimo segno di attenzione nei confronti di Civitanova Marche che si manifesta con la ferma volontà di portare a compimento un'opera attesa da generazioni".
Esplode la bufera sindacale attorno alla gestione del personale sanitario nella provincia di Macerata. Al centro della contesa c’è la decisione dell’AST (Azienda Sanitaria Territoriale) di azzerare circa 100 ore annue di attività lavorativa aggiuntiva prestate dai medici ospedalieri. Un provvedimento che la sigla UGL Salute definisce senza mezzi termini come una "decertazione del lavoro svolto".
Secondo quanto emerso, l'amministrazione avrebbe giustificato il taglio invocando una applicazione delle clausole del contratto di lavoro. Fabio Angeloro, segretario Ugl Salute Macerata, sottolinea con forza: "Parliamo di circa 16 giornate lavorative l’anno che vengono sottratte ai medici, senza alcuna responsabilità da parte loro. È un atto che mortifica l’impegno quotidiano dei professionisti e mina ulteriormente la motivazione di chi, nonostante tutto, continua a garantire servizi essenziali alla cittadinanza".
"Il rispetto del contratto non può essere invocato solo quando conviene all’amministrazione - aggiunge -. I medici stanno tenendo in piedi il sistema ospedaliero grazie al loro senso di responsabilità e alla disponibilità a coprire turni e carenze strutturali. Colpirli in questo modo significa ignorare completamente la realtà in cui operano".
La Ugl Salute chiede all'Ast di Macerata il "ritiro immediato del provvedimento e l’apertura di un confronto sindacale serio e trasparente", finalizzato a individuare soluzioni che tutelino i diritti dei lavoratori e garantiscano la continuità dell’assistenza ai cittadini: "Siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie - conclude Angeloro - se non arriveranno risposte concrete e tempestive. I medici non possono essere trattati come una variabile di bilancio: meritano rispetto, riconoscimento e condizioni di lavoro adeguate".
Quella di domenica sarà una giornata storica per la Maceratese Calcio Femminile, con la formazione dell'Under 15 che farà il suo esordio nel campionato nazionale. Un traguardo prestigioso per la società e per tutto il settore giovanile, frutto di lavoro e programmazione. Alla luce di questo emozionante debutto, abbiamo raccolto le sensazioni del presidente biancorosso Massimiliano Avallone.
“È un traguardo importante — racconta il presidente Avallone —. Ci dà grande visibilità e dimostra che il nostro club ha un buon settore giovanile, dove le ragazze non solo imparano la tecnica, ma crescono anche come persone e affrontano sfide sempre più grandi. Lo staff tecnico ha fatto un lavoro eccellente, e vedere le ragazze imparare e competere a questo livello è una soddisfazione enorme”.
Il percorso della squadra è già stato intenso: vittorie nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo hanno portato le biancorosse alla fase nazionale. Ora l’Under 15, inserita nel girone C con Emilia Romagna e Toscana, si confronterà con club prestigiosi come Bologna, Fiorentina, Parma, Sassuolo e Cesena. “Le ragazze sono pronte a misurarsi con questi top club — spiega Avallone —. Non puntiamo alla vittoria, ma a uscire dal campo stremate, avendo dato il 100%. Anche limitare i gol subiti sarà importante, perchè dimostra carattere, impegno e attenzione”.
(La composizione del girone)
E la prima partita vedrà subito un esordio di fuoco contro il Bologna, col match in programma alle 12:00 allo Stadio della Vittoria, mentre le altre partite in casa saranno alle 14:30, sempre con ingresso gratuito. “Bello partire subito contro un grande avversario — commenta Avallone —, ma le ragazze hanno già avuto modo di confrontarsi con questi club e sono sicuro che sarà una bella sfida. Parliamo di club professionistici con selezioni nazionali, mentre noi lavoriamo su una città di 40mila abitanti e sulle aree circostanti. Ma comunque non sarà facile per loro, ve lo garantisco".
(Il calendario)
Molte delle giovani calciatrici provengono infatti da fuori Macerata, da città come Jesi, Sirolo e Ancona. “La maggior parte delle ragazze non è di Macerata — sottolinea Avallone —. Si staccano dalla loro squadra di origine per venire qui perché sanno che si lavora bene, che c’è un bel clima e che l’esperienza sportiva è stimolante".
Oltre al confronto tecnico, l’esperienza serve anche a motivare le ragazze: “Quando giochi contro squadre di Serie A, entri in campo con spirito diverso, più motivazione e voglia di fare bella figura. È un’esperienza che aiuta a crescere, sia nello sport sia nella vita”.
Allargando lo sguardo a livello regionale e nazionale, Avallone commenta la crescita del movimento femminile: “Nelle Marche, così come nel resto d’Italia, il calcio femminile è in evoluzione. I numeri crescono, aumenta la qualità e c’è una buona collaborazione tra le società. Rimane però la difficoltà di attrarre sponsor e partner, che spesso guardano ai palcoscenici con più spettatori. Sul piano umano e tecnico, però, i progressi sono evidenti.”
Il presidente conclude lanciando un messaggio di incoraggiamento alle ragazze: “Questa opportunità l’avete conquistata sul campo con impegno e dedizione. Approfittatene, godetevi ogni momento e crescete: vi sarà utile non solo nello sport, ma nella vita”.
Con entusiasmo e determinazione, l’Under 15 della Maceratese Calcio Femminile si prepara dunque a portare in campo passione, valori e un esempio di crescita per tutto il calcio giovanile femminile della regione.
Una notte di vera emergenza ha messo in ginocchio Porto Recanati, stretta in una morsa tra la forza dell'Adriatico e l'esondazione del fiume Musone. Quella che era iniziata intorno alle ore 23:00 di ieri come una forte mareggiata localizzata sul litorale nord, si è trasformata in poche ore in un evento critico che ha flagellato tutti i nove chilometri di costa, da Scossicci fino alla zona sud del centro abitato.
L'emergenza è stata innescata da una violenta mareggiata da sud che, pur in assenza di vento o piogge particolari, ha colpito con estrema durezza la costa. La forza delle onde ha impedito al fiume Musone di riversarsi regolarmente in mare; l'effetto "tappo" ha causato l'uscita del corso d'acqua dall'alveo, allagando le aree circostanti e aggravando i danni già causati dalle onde.
Il bilancio dei danni è pesante. Inizialmente l'acqua aveva travolto le barriere di protezione e i sacchi di sabbia dello chalet Acapulco, penetrando all'interno e distruggendo pavimentazioni in legno e marmo, oltre a compromettere il sistema fognario. Con il passare delle ore, la furia del mare non ha risparmiato nessuna struttura: lungo tutto il lungomare si registrano danni a pertinenze, terrazze e vetrate.
La sede stradale è stata invasa da acqua e detriti, rendendo necessaria la chiusura della Strada Provinciale Litoranea. Il blocco della circolazione, inizialmente previsto da via del Sole fino al confine con Numana, è stato mantenuto per permettere la rimozione dei materiali lasciati dal mare e per garantire l'incolumità pubblica in una zona che rappresenta una delle principali criticità regionali per l'erosione costiera.
Sul posto hanno operato incessantemente i vigili del fuoco di Civitanova Marche, i carabinieri e i volontari della Protezione Civile. Il sindaco Andrea Michelini, presente sul luogo dell'emergenza insieme alle autorità, ha disposto l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC) per monitorare la situazione in tempo reale.
Un violento impatto ha scosso il silenzio della notte lungo l'autostrada A14, quando mancavano pochi minuti alle due del mattino. Al chilometro 250,5, nel territorio di Potenza Picena, un autocarro munito di autogrù ha urtato un cavalcavia che sovrasta la carreggiata, innescando una carambola che ha visto coinvolti altri due mezzi in transito. L'allarme è scattato precisamente alle ore 01:45, mobilitando immediatamente i soccorsi per quella che è apparsa subito come una situazione di potenziale pericolo per la stabilità delle infrastrutture.
La squadra dei vigili del fuoco di Civitanova Marche è intervenuta prontamente sul luogo del sinistro, concentrando gli sforzi non solo sulla messa in sicurezza dell'area colpita, ma anche su una delicata verifica statica del ponte. Utilizzando un'autoscala, i tecnici hanno ispezionato minuziosamente il punto dell'impatto per escludere cedimenti strutturali che avrebbero potuto mettere a rischio la circolazione stradale. Nel frattempo, il personale sanitario del 118 si è occupato di prestare le prime cure a una persona rimasta ferita nello scontro, a bordo di una delle autovetture, provvedendo al suo trasferimento presso l'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti necessari.
L'incidente ha richiesto una complessa operazione di coordinamento che ha visto impegnati per ore il personale dell'ANAS, i tecnici della Società Autostrade e le pattuglie della Polizia Stradale, queste ultime impegnate nella gestione della viabilità e nei rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Soltanto dopo approfondite verifiche congiunte tra i tecnici dei vigili del fuoco e quelli di Autostrade, l'integrità del cavalcavia è stata ufficialmente confermata. Una volta accertato che non vi fossero pericoli per la pubblica incolumità, il tratto è stato riaperto e il traffico è tornato a scorrere regolarmente.
Rocambolesco incidente quello avvenuto questa sera - poco prima delle 19 - in viale Carradori, a Macerata, nei pressi dell'ex distributore di carburante. La carambola, che ha coinvolto tre veicoli, ha visto la sua origine in un violento tamponamento a centro strada tra una vettura sopraggiunta nel viale ed un'altra auto che stava terminando la manovra di uscita dai parcheggi.
Con l'impatto, l'utilitaria, una Nissan Micra, è stata spinta nuovamente verso il parcheggio, rimbalzando su una Panda parcheggiata e finendo la corsa sull'attiguo terrazzo a raso strada. Fortunosamente salva una signora che era appena salita nella Panda parcheggiata e che si è vista piombare addosso la Micra tamponata proprio su quello sportello appena chiuso.
Nonostante la violenza dell'impatto nessuno degli occupanti ha avuto necessità di ricorrere alle cure mediche. Immediatamente sul posto gli agenti della polizia locale di Macerata che, nonostante il disagio creatosi, sono riusciti a far defluire il traffico accumulatosi provvedendo anche al rilevamento del sinistro.
Sul posto anche i carri attrezzi rispettivamente della ditta "Carlini" e "Bellesi e Corridoni" per rimuovere i mezzi fortemente incidentati e liberare finalmente la strada.
La sicurezza e la tutela di chi indossa una divisa tornano al centro del dibattito politico. La sezione della Lega di Macerata, insieme ai propri consiglieri comunali, annuncia l’avvio della campagna nazionale "Io sto col poliziotto", un’iniziativa di raccolta firme volta a manifestare solidarietà e vicinanza alle forze dell'ordine in un momento particolarmente delicato per la gestione dell’ordine pubblico.
A motivare la mobilitazione sono i recenti fatti di cronaca nazionale, dai tragici eventi di Milano ai violenti disordini di Torino. Secondo l'avvocato Aldo Alessandrini, segretario della sezione maceratese e capogruppo consiliare, questi episodi confermano "l'estrema complessità e il rischio che gli agenti affrontano quotidianamente". Alessandrini sottolinea come gli operatori di polizia siano spesso chiamati a "prendere decisioni vitali in pochi istanti, operando in contesti di forte aggressività".
La Lega esprime una ferma condanna verso i "processi mediatici" preventivi che, prima ancora dei verdetti della magistratura, finiscono per "delegittimare il ruolo di chi garantisce la sicurezza dei cittadini". Per l'esponente leghista, gli attacchi avvenuti a Torino rappresentano un "segnale d'allarme che impone di ripristinare un principio cardine: l'offesa a un agente deve essere considerata un'offesa allo Stato stesso".
In questo scenario, il partito punta molto sul nuovo pacchetto sicurezza, una riforma fortemente voluta dalla Lega a livello nazionale per rafforzare strumenti e capacità operative delle forze dell'ordine. "L'obiettivo è fornire risposte concrete a reparti che spesso operano con organici ridotti e responsabilità crescenti, garantendo non solo mezzi adeguati ma anche una maggiore protezione giuridica affinché gli agenti non si sentano abbandonati dalle istituzioni", precisa Alessandrini.
La mobilitazione a Macerata si tradurrà in due appuntamenti durante il prossimo fine settimana. Il primo banchetto per la raccolta firme sarà allestito sabato 7 febbraio, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, presso la sede della Lega in via Roma 66. L'iniziativa proseguirà poi domenica 8 febbraio, dalle 14:30 alle 20:00, presso la Galleria del Commercio 1.
Il Museo della Scuola Paolo & Ornella Ricca – MUDESC – di Macerata dedica un pomeriggio di approfondimento alle scuole rurali, alla loro organizzazione, ai linguaggi e alle pratiche educative che hanno segnato per decenni la vita scolastica delle campagne. L’iniziativa si terrà mercoledì 12 febbraio, a partire dalle ore 17.00, ed è rivolta a cittadini, insegnanti, studenti e appassionati di storia della scuola.
L’evento si aprirà con l’introduzione di Fabio Targhetta, che inquadrerà il tema delle scuole rurali all’interno della storia dell’istruzione italiana, sottolineandone il ruolo fondamentale nella formazione delle comunità locali e nella trasmissione dei saperi. Seguirà l’intervento della nostra autorevole e gradita ospite Giuseppina Pieragostini, intitolato Lingua, scuola e tradizioni contadine e dedicato al rapporto tra istruzione, parlata locale e cultura contadina, con particolare attenzione al modo in cui la scuola rurale ha contribuito a costruire identità, competenze e memoria collettiva.
Un altro momento importante dell’iniziativa sarà la mostra interattiva I compiti degli scolari nella scuola rurale, a cura di Marta Brunelli, che permetterà ai visitatori di confrontarsi direttamente con quaderni, esercizi e modalità di studio del passato, sperimentando in prima persona la quotidianità degli alunni delle scuole di campagna. A chiudere il pomeriggio, Le merende di una volta, una degustazione a cura di Letizia Carducci, pensata come momento conviviale per rievocare sapori semplici e autentici legati alla vita scolastica rurale, quando la merenda faceva parte integrante della giornata a scuola.
Con questa iniziativa, il MUDESC conferma il proprio impegno nella valorizzazione della storia della scuola italiana, restituendo centralità a un modello educativo – quello delle scuole rurali – che ha avuto un ruolo decisivo nella formazione di intere generazioni.
C’è stato un momento, questa mattina, durante i funerali di Alberto Prenna, scomparso lunedì notte all'età di 85 anni, in cui le parole si sono fermate prima ancora di nascere. Un momento di emozione troppo forte, che ha impedito all’avvocato Giancarlo Giulianelli, tifoso storico e legale della Maceratese, di leggere in chiesa una poesia scritta per il suo grande amico.
Il testo, segnalato alla nostra redazione proprio dall’avv. Giulianelli, è un ritratto intimo e autentico di Alberto Prenna: non solo la leggenda biancorossa, il mitico stopper e allenatore della Rata, ma soprattutto l’uomo, l’amico, “tavolò”, come lo chiamavano i tifosi per quella fisicità granitica e per un carattere tutto d’un pezzo.
Scritta in dialetto, la poesia ripercorre una storia “mai narrata”, che parte dai campetti dietro l’Immacolata, dalla terra imbrecciata dove i ragazzi si fermavano a giocare a pallone, fino alle maglie della Maceratese e alla carriera che sfiorò i massimi palcoscenici del calcio italiano. È un racconto fatto di memoria, ironia, affetto e nostalgia, in cui il calcio diventa pretesto per parlare di legami profondi e di una vita condivisa.
Giulianelli intreccia i ricordi sportivi a quelli personali: le cene, le amicizie, le storie raccontate davanti a una pizza o a un bicchiere di vino, fino a quell’ultimo saluto “dentro sta chiesa e davanti a sto cassò”, dove l’emozione ha avuto la meglio sulla voce.
Di seguito, pubblichiamo integralmente la poesia dedicata ad Alberto Prenna:
Ve vojo raccontà la storia mai narrata de Alberto Prenna, in arte tavolò,mitico stopper e allenatore della Rata, ‘na vita spesa dietro lu pallò.Sta storia nasce per caso, là dietro l'Immacolata,do c'era un campo piccolo, di terra imbrecciatae dove li vardasci se fermava a jocà a pallò.Tra si vardasci ce n’era uno grosso e nerto,tutto d’un pezzo,come fosse appunto un tavolò.
Ce vorse poco che tavolò facesse strada,rivestenne le maglie della Rata.Sfiorò la Serie A, come pure la maglia viola scudettata,che pure se la saria meritata.St’onore spetterà pe verità a n’amico sua,quel Brizzi Pino, che in Paradiso so sicuro gli siederà vicino.Sta storia, per quanto mi riguarda, finisce qua,dentro sta chiesa e davanti a sto cassò.
Ricordi ce n'ho tanti: de Alberto, de Silvana, de Simò,de pizza, de cinghiali, de prosciutto e soprattutto tante, tante storie di pallò,ma quissi adè ricordi mia che conservo con tanta nostalgia.Ognuno ricordi Alberto come meglio crede e come può.Per me resterà sempre Alberto Prenna, un uomo tutto in un pezzo, appunto tavolò.
Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes.
L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici.
Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015.
Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”.
L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.
Si svolgerà sabato 7 febbraio, presso il Cosmopolitan, il VI Congresso di Pneumologia Infettivologica, appuntamento biennale di riferimento per gli specialisti del settore. Responsabili scientifici dell’evento sono i dottori Francesca Marchesani e Ludovico Ercoli.
Il congresso nasce dalla necessità di affrontare le nuove e complesse sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, con particolare attenzione al costante aumento dei soggetti ultraottuagenari, sempre più spesso affetti da patologie respiratorie complesse.
«L’importante aumento dell’età media – spiega la dottoressa Francesca Marchesani, direttore dell’U.O.C. di Pneumologia dell’AST di Macerata – ci pone di fronte a problematiche nuove e difficili. In questo incontro focalizzeremo l’attenzione sulle polmoniti da inalazione, infezioni del parenchima polmonare causate dall’ingresso nelle vie aeree inferiori di fluidi gastrici o orofaringei, o di sostanze esogene».
Si tratta di infezioni spesso legate alla compromissione dei meccanismi di difesa delle vie respiratorie, come i riflessi della tosse e la chiusura glottica, o a condizioni di alterazione dello stato di coscienza. «Sono infezioni gravi – sottolinea Marchesani – caratterizzate da una elevata mortalità nei pazienti anziani».
Oltre alle polmoniti da inalazione, il congresso affronterà numerosi altri temi di grande attualità in ambito pneumologico, tra cui la terapia delle patologie broncostruttive e le strategie di profilassi vaccinale, fondamentali per la prevenzione delle infezioni respiratorie nei soggetti fragili.
Il convegno è accreditato Agenas e consentirà ai partecipanti di ottenere crediti formativi, confermandosi come un’importante occasione di aggiornamento scientifico e confronto multidisciplinare.
Il processo di ricostruzione e tutela del patrimonio storico nel Maceratese segna un punto a favore della comunità di Tolentino. La Conferenza Permanente ha, infatti, espresso parere favorevole per l'intervento di riparazione del danno locale presso la chiesa del Sacro Cuore, situata in località Bura. L'edificio, che rappresenta un tassello fondamentale per la memoria collettiva della frazione, si avvia così verso un delicato cantiere di restauro e consolidamento.
La documentazione progettuale restituisce il ritratto di un edificio dalla storia centenaria: la posa della prima pietra risale al primo ottobre del 1895, mentre il completamento dell'opera avvenne nel 1901. La chiesa si presenta con un volume compatto a navata unica, affiancata da una torre campanaria e arricchita da un prezioso apparato decorativo.
All'interno, le pareti e la volta in camorcanna ospitano un complesso ciclo di pitture che spaziano dalle finte architetture alle grottesche, fino ai festoni floreali e agli stemmi simbolici. Di particolare pregio è la lunetta di fondo, dove spicca l'effige di Gesù Cristo Re circondata da una gloria di puttini.
Il progetto di recupero affronta con precisione le ferite strutturali emerse a seguito degli eventi sismici. Le lesioni individuate sulle murature esterne saranno trattate con interventi mirati, graduati in base alla gravità del danno, attraverso l'utilizzo di catenelle di mattoni e la tecnica del "cuci-scuci" per le parti più profonde. Parallelamente, la torre campanaria e gli angoli principali del corpo di fabbrica saranno rinforzati tramite una ristilatura armata dei giunti di malta, garantendo una maggiore solidità all'intera struttura.
Un aspetto centrale del restauro riguarda la gestione delle tensioni interne all'edificio. Le analisi tecniche hanno infatti individuato una criticità significativa nella presenza di elementi lignei di collegamento rigido tra la struttura della volta e le murature. L'osservazione delle lesioni sull'intradosso della volta ha confermato che proprio questi collegamenti rigidi hanno giocato un ruolo determinante nel danneggiamento durante le scosse.
Per questa ragione, il piano dei lavori prevede la rimozione definitiva di tali elementi, che verranno sostituiti da nuovi sistemi di connessione più idonei a garantire la corretta risposta elastica della chiesa, restituendo finalmente alla comunità della Bura il suo luogo di culto in piena sicurezza.
Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi ha ricevuto in comune alcuni militi dell’Arma dei Carabinieri che recentemente sono intervenuti per inseguire malviventi che avevano tentato di portare a termine dei furti in abitazioni di Tolentino.
Erano presenti il maggiore Giulia Maggi comandante della Compagnia, il luogotenente carica speciale Fabrizio Filippi comandante nucleo comando e il luogotenente Lorenzo Ceglie comandante Aliquota Radiomobile del nucleo operativo di Tolentino.
Il sindaco ha consegnato un attestato di merito al vice brigadiere Matteo Bratti e al carabiniere scelto Tommaso Pellegrino che lo scorso 5 dicembre, nell’ambito di un servizio perlustrativo individuavano un veicolo con a bordo individui che si accingevano a fare furti. Dopo un inseguimento a forte velocità, mettendo a rischio anche la propria incolumità riuscivano a bloccare l’auto dei malviventi, il cui conducente vistosi in trappola decideva di scontrarsi con l’auto di servizio dei Carabinieri. Il coraggioso intervento del vice brigadiere Bratti e del Carabiniere Scelto Pellegrino ha permesso il sequestro dell’automezzo e degli arnesi da scasso, impedendo il ripetersi di reati predatori a danno della cittadinanza tolentinate.
Inoltre il sindaco Sclavi ha consegnato due attestati di merito al vice brigadiere Catalin Grosu e all’appuntato scelto Qualifica Speciale Raffaele Pettinari che nella serata dello scorso 27 dicembre, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno individuato un automezzo i cui occupanti avevano appena tentato un furto. I malviventi vistesi scoperti sono fuggiti con la propria autovettura imboccando una strada contromano.
Fortunatamente la prontezza dei due Carabinieri, dopo un inseguimento, ha consentito, mettendo a repentaglio la propria incolumità, di bloccare il veicolo, garantendo la sicurezza agli altri utenti della strada. Il conducente si è scontrato con la macchina di servizio dei Carabinieri che hanno sequestrato arnesi da scasso e l’auto, evitando anche il ripetersi di altri furti.
Il sindaco ha ringraziato, anche a nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini, i carabinieri per la loro dedizione e per la loro professionalità: "Siete sempre presenti – ha detto – e garantite alla nostra comunità controlli costanti durante tutto l’arco della giornata e della notte e siete sempre al fianco dei cittadini. Grazie al vostro operato possiamo attuare una positiva azione di prevenzione. Non meno importanti tutte le questioni legate alla sicurezza e al rispetto della legalità che in sinergia con la nostra polizia locale e tutte le altre forze dell'ordine viene garantita a tutti noi".
Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo in merito alla ventesima giornata del campionato di Eccellenza Marche e non mancano provvedimenti pesanti e qualche nota curiosa.
Come previsto, è stata severa la sanzione nei confronti del capitano del Trodica, Luca Cognigni, espulso nel corso della sfida contro il Tolentino per un grave episodio ai danni del giovane difensore cremisi Fontana. Per l’attaccante è scattata una squalifica di tre giornate, motivata dal referto arbitrale “per aver sferrato un violento pugno al volto di un calciatore avversario”.
Cognigni sarà quindi costretto a saltare appuntamenti di grande rilievo: il big match di domenica contro il K Sport Montecchio Gallo, la trasferta sul campo del Montefano e la gara interna contro il Matelica. Il suo rientro è previsto per la sfida contro il Chiesanuova, in programma il 1° marzo.
(Foto U.S. Tolentino)
Per quanto riguarda gli altri giocatori espulsi nell’ultimo turno di campionato, il Giudice Sportivo ha inflitto due giornate di squalifica all’attaccante dell’Osimana Emanuele Russo, mentre una giornata dovrà essere scontata dall’attaccante della Fermignanese Cordella.
Non mancano infine le sanzioni alle società, con due ammende da 50 euro abbastanza curiose: al K Sport Montecchio Gallo per “docce non adeguate ad un corretto utilizzo” e al Montefano per “mancanza di acqua calda nello spogliatoio (segnalazione A.A.)”.
Decisioni che incidono sul prossimo turno di campionato e che aggiungono ulteriore tensione a una fase della stagione sempre più calda e combattuta.
Nuova vetrina digitale per Civitanova, che mette online le aree del verde pubblico e i parchi gioco, offrendo al cittadino e al turista la possibilità di fare una passeggiata virtuale alla scoperta di spazi da vivere in relax, in compagnia o insieme ai propri figli.
La visita virtuale consente di esplorare parchi e giardini direttamente da PC, smartphone e visori per la realtà aumentata, attraverso fotografie a 360° collegate tra loro per una visione completa e immersiva degli ambienti, offrendo una visione chiara e accessibile degli spazi pubblici.
Il nuovo virtual tour delle aree verdi, progettato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune, è stato presentato questa mattina nella Sala della Giunta comunale dal sindaco Fabrizio Ciarapica, insieme all’assessore a Verde e Decoro Urbano Giuseppe Cognigni, al consigliere comunale Paolo Nori e a Lucia Gelosi, designer di interni e fondatrice di VID (Visual Interior Design).
“Un ottimo lavoro, molto accattivante che va nella direzione di dare quante più informazioni possibili a tutti, in special modo a chi vuole trascorrere le vacanze a Civitanova – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica. In questi anni, l’Amministrazione comunale ha investito risorse nella riqualificazione dei parchi gioco, anche in un’ottica di inclusività, per garantire l'accessibilità e il divertimento a tutti i bambini. Questo tour virtuale potrà essere aggiornato e arricchito con i nuovi progetti che stiamo portando avanti, come la riqualificazione del Varco sul Mare. Ringrazio l’azienda VID e l’assessore Cognigni per questo ulteriore progetto che rappresenta un nuovo modo di raccontare la città, in cui il digitale diventa il mezzo per eccellenza di promozione e informazione del futuro. I virtual tour non sostituiscono la visita fisica, ma la affiancano, stimolando curiosità e partecipazione e invitando i cittadini a vivere in prima persona gli spazi verdi rinnovati”.
La navigazione avviene tramite hotspot interattivi, che permettono di muoversi all’interno dello spazio e di accedere a contenuti informativi aggiuntivi, come dettagli sui punti di interesse, immagini, video e collegamenti diretti a siti web e canali social.
“Il virtual tour delle zone verdi della città nasce dall'idea di far conoscere le aree recentemente riqualificate, con l’aiuto dei nuovi strumenti di comunicazione visiva che descrivono gli ambienti in modo efficace e immediato – ha spiegato l’assessore Giuseppe Cognigni. Siamo il primo comune in Provincia di Macerata ad offrire questo tipo di prodotto, realizzato in maniera ottimale dalla “VID”, che si è già occupata del tour di Vedo a colori, ideato da Giulio Vesprini, che racconta la città attraverso immagini immersive a 360 gradi. Abbiamo scelto 12 delle 34 aree verdi più belle e frequentate, tra cui il nuovo parco delle altalene sul lungomare, ma queste potranno essere aggiornate ed implementate sulla base dei nuovi progetti realizzati dall’Amministrazione comunale”.
“I virtual tour permettono di osservare nel dettaglio i nuovi giochi installati, le aree riprogettate e i diversi percorsi presenti, facilitando l’orientamento e anticipando l’esperienza di visita reale – spiega Lucia Gelosi, designer di interni e fondatrice di VID. Si tratta di uno strumento intuitivo e coinvolgente, pensato per rendere il verde urbano fruibile da tutti, anche da chi non può raggiungere immediatamente i luoghi interessati”. Dopo la presentazione di oggi, nei prossimi giorni il tour sarà disponibile nei canali social del Comune di Civitanova.
Dopo l’eccellente risposta del pubblico, Sferisterio Live + 2026 annuncia una seconda data del concerto di Coez a Macerata, confermando ancora una volta il grande richiamo della rassegna e la centralità della città nel panorama musicale nazionale.
Il successo di vendite per la data del 3 settembre andata sold out ha reso possibile l’aggiunta di un nuovo concerto del tour COEZ LIVE 2026 - FROM THE ROOFTOP il 2 settembre in Arena, a dimostrazione di un botteghino che continua a registrare numeri estremamente positivi.
“Macerata si conferma uno dei poli più forti della musica live in Italia – dichiara l’assessore ai Grandi eventi e al Turismo Riccardo Sacchi –. Abbiamo costruito un cartellone imponente che il pubblico sta premiando con numeri straordinari. Il successo al botteghino sta portando sempre più artisti a raddoppiare le date allo Sferisterio: dopo Baglioni, oggi Coez. È il risultato concreto del grande lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale e di una strategia che sta dimostrando tutta la sua efficacia”.
L’annuncio della seconda data di Coez si inserisce in una stagione particolarmente ricca per Sferisterio Live +, che sta richiamando spettatori da tutta Italia, con importanti ricadute anche in termini turistici ed economici per il territorio.
“Stiamo consolidando lo Sferisterio come palcoscenico di riferimento nazionale – aggiunge Sacchi –. Abbiamo investito con determinazione su qualità artistica, organizzazione e promozione turistica. I risultati ci stanno dando ragione: cresce il pubblico, cresce l’interesse degli artisti e cresce l’attrattività di Macerata come ‘palcoscenico della grande musica dal vivo’ ”.
I biglietti per la seconda data di Coez saranno disponibili online da domani giovedì 5 febbraio alle ore 14 su www.vivoconcerti.com mentre la messa in vendita offline dalle ore 11 di martedì 10 febbraio.
Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda mattinata di oggi in località Colbuccaro di Corridonia, provocando la temporanea chiusura della SP 28.
Il sinistro ha coinvolto tre veicoli in un rocambolesco frontale all’altezza dell’incrocio con via Toscana, strada di accesso alla zona industriale. Le auto, dopo l’impatto, sono finite sul marciapiede.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Corridonia, i Vigili del Fuoco di Macerata e i sanitari del 118, che hanno provveduto al trasporto dei feriti al locale ospedale.
Spetta ora ai Carabinieri ricostruire le dinamiche dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
La strada è stata recentemente riaperta al traffico dopo il recupero dei veicoli e la pulizia della sede stradale, effettuata dalle ditte Bellesi e Corridoni di Macerata.